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dario stefàno

Gallipoli – Da una stalla per bovini, in pratica nata e morta poco dopo negli anni Settanta, ad una cantina con ristorante insieme ad un angolo di arte pittorica ed un museo di storia di una azienda che viene da lontano. Il mix ha fatto dire all’assessore dell’Industria turistica, Loredana Capone, che si è di fronte ad una “storia positiva di radici e di futuro”. Ed ha sorpreso molti degli invitati alla inaugurazione della nuova cantina de “I Coppola”, l’ultima di una lunga tradizione iniziata, come fanno rilevare i diretti interessati, nel 1489.

Il filo che lega il presente ai predecessori ed ai familiari che prima di Giuseppe, Nanni e gli altri, si sono dati da fare, lo ha ripreso il padrone di casa nell’incipit del suo intervento, ovviamente soddisfatto per la meta raggiunta: “In questo stesso giorno in cui tagliamo questo traguardo è morta mia madre (Maria, ndr)”. L’idea della sala ristorante in cantina e tutto il resto, in ossequio al binomio di sicuro avvenire (come sostenuto dalla stessa Capone e dal parlamentare Dario Stefàno, padre riconosciuto della legge regionale sull’enoturismo) è nata cinque an,ni fa per poi concretizzarsi in un progetto presentato alla Regione nel 2014 per i bandi del piano di sviluppo rurale. Per il ristorante “Vigneto del gusto” si è costituita un’altra società.

Questa realizzazione “ha radici molto profonde, rimandano al capostipite siciliano, ci sono di mezzo 15 generazioni”, ha voluto ricordare il presidente Vito Primiceri della Banca popolare pugliese, ringraziata ampiamente dai Coppola per la collaborazione. Il dottor Primiceri ha conosciuto da vicino il nonno Niccolò Coppola, residente ad Alezio da cui la famiglia è originaria,  e Carlo Coppola: “Impossibile non parlare di chi ha gettato le basi ante litteram del turismo legato all’agricoltura”.  Accogliere, trattare bene, vendere emozioni: il turismo di qualità vuole questo, hanno ribadito in molti, e questo cercano di fare qui, litoranea nord di Gallipoli, con tre aziende turistiche e circa 150 dipendenti tra diretti e indiretti, da Maglie, Melissano ad Alezio, Gallipoli ed altri paesi dell’entroterra più prossimo (proprio in questi giorni sono stati festeggiati i 50 anni del camping “La vecchia torre”)..

Dalla bottaia al terrazzo Motivi di orgoglio per “una storia antica che si rafforza grazie a visioni sul futuro” ha parlato il Sindaco gallipolino Stefano Minerva; di spirito che precorre i tempi come rilevato dall’assessore regionale Salvatore Leo e dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone; di una cantina – progettista l’architetto Giungato, direttore enologo Pizzolante – che sa diventare un attrattore turistico inserendosi in un trend nazionale in costante crescita si è avuto un forte sentore anche per chi non conosceva cosa c’era fino a qualche anno fa in quel posto. Il giro illustrativo è partito dalla bottaia, è passato dalla sala con le opere (copie di quelle donate al Comune, Sindaco Mario Foscarini) di Giovanni Andrea Coppola, ed è finito in terrazzo, metafora premonitrice di un  successo auspicato da tutti.

 

Acquarica del Capo – All’ennesimo malfunzionamento del passaggio a livello ad Acquarica del Capo, e dopo una segnalazione da parte del Pd locale, è stato il senatore Dario Stefano ad annunciare un’interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, per cercare di risolvere il problema. «Ad Acquarica del Capo sono stati registrati guasti e malfunzionamenti dei passaggi a livello cittadini che, oltre ad essere reiterati e disagevoli, sono molto pericolosi per l’incolumità dei cittadini. In attesa degli interventi di superamento delle barriere, già annunciati da Rete Ferroviaria Italiana nel programma “Ilcad”, si provveda a mettere in sicurezza quelli ancora attivi», è quanto scritto dal senatore dei Democratici. In passato era già successo diverse volte che le barre non si abbassassero prima del passaggio del treno, tanto da spingere alcune mamme a fare un sit in di protesta per sensibilizzare le Ferrovie Sud-Est. Lo scorso 29 marzo, invece, al passaggio a livello in via Cattaneo, le barre non si sono più alzate e hanno bloccato per quasi un’ora la normale circolazione dei veicoli, paralizzando il traffico. Alle proteste dei cittadini, registrate anche sui social, si affiancano quelle del gruppo consiliare di minoranza. «Purtroppo è dal 2015 che segnaliamo disfunzioni  – commentano dal gruppo – e dopo il nostro appello è intervenuto il senatore Stefàno, al quale abbiamo consegnato tutti i nostri solleciti, fatti sia da parte del comandante dei vigili che del sindaco di Acquarica, e ha espresso l’intenzione dell’interrogazione parlamentare». «Rfi, la Rete ferroviaria italiana che gestisce l’infrastruttura, è già impegnata nel piano di eliminazione totale dei passaggi a livello, attraverso il programma “Iternational level crossing awareness day”, con la previsione di opere di viabilità alternative. Ma, in attesa dell’eliminazione definitiva dei restanti 4500 passaggi a livello della rete, dobbiamo occuparci della sicurezza e dell’incolumità di automobilisti e cittadini. Purtroppo – conclude Stefàno – i lavori di revisione e ristrutturazione delle centraline elettriche di smistamento, riferiti da Fse, non sembrano essere sufficienti».

Nardò – Le strade del vino portano lontano, ora più che mai dal momento che la parola “enoturismoè entrata nel quadro legislativo italiano, attraverso un emendamento inserito nella Legge di Bilancio approvata dalla commissione Bilancio del Senato, che ne riconosce lo status giuridico-fiscale. Si parlerà proprio dell’importanza strategica e innovativa dell’enoturismo venerdì 19 gennaio a partire dalle ore 20 presso le storiche cantine Bonsegna, a Nardò, nell’incontro pubblico promosso dal consigliere comunale Lorenzo Siciliano, in collaborazione con Movimento Turismo del Vino Puglia e Assoenologi Puglia. Le due associazioni figurano nella squadra che ha portato al raggiungimento del traguardo, per cui è stato determinante il lavoro del senatore Dario Stefàno (capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama e primo firmatario dell’emendamento). Assieme a Stefàno, presente a Nardò, interverranno Vittoria Cisonno, direttore Movimento Turismo del Vino Puglia, Massimiliano Apollonio, Presidente Assoenologi Puglia, il consigliere comunale Lorenzo Siciliano.

TAVIANO. Presenze d’“eccellenza” lunedì 2 ottobre in piazza del Popolo a Taviano per il Consiglio comunale monotematico sul tema “Legalità e sicurezza nel nostro territorio”. Per rispondere all’escalation  delinquenziale dell’ultimo periodo, culminata con l’attentato del 7 agosto scorso ai danni del vice sindaco Francesco Pellegrino e della sua famiglia (due auto bruciate nella residenza di mare) saranno presenti, alle ore 16 (al Teatro Fasano in caso di pioggia), anche il Capo della Polizia Franco Gabrielli, il presidente della Regione Michele Emiliano, il Prefetto Claudio Palomba, il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore, il presidente della Giunta delle elezioni e immunità parlamentari Dario Stefàno ed il presidente della Provincia Antonio Gabellone.

«Abbiamo convocato questo Consiglio comunale – dichiara il Presidente,  Germano Santacroce –  per mettere al centro dell’attenzione i temi della sicurezza e della vivibilità, iniziative che prevedono momenti di pubblico confronto e di testimonianza viva e restando in costante contatto con le Istituzioni. Tutto questo nella convinzione che i fatti criminali non riguardano soltanto le vittime ma anche le Istituzioni ed investono l’intera comunità cittadina». Comunità che da un po’ di tempo a questa parte fa fatica a convivere con i furti nelle abitazioni, con minacce che non sempre vengono denunciate ed auto date alle fiamme. «La città di Taviano –assicura il sindaco, Giuseppe Tanisi – è una realtà di gente per bene, che non consentirà a nessuno di minare le fondamenta della propria comunità. È necessario, però, mantenere alto il livello di attenzione e intervenire con tempestività per non correre il rischio di cadere nella trappola dei silenzi e dell’indifferenza». Il programma del Consiglio comunale prevede i saluti del Sindaco, del “Sindaco baby” Lorenzo Errico e del  Presidente  Santacroce.

Gallipoli. Sulla linea Lecce-Gallipoli l’ultima sorpresa in ordine di tempo sono i treni tagliati “a giorni alterni”: non ce ne sono, dice la Sud Est per cui ecco gli autobus per i tragitti di metà mattinata; nel pomeriggio dovrebbe essere tutto come previsto lungo la linea in assoluto più frequentata dagli utenti in questa stagione. “Non ci sono treni a sufficienza – dicono ancora gli addetti – tra guasti e carenze croniche. Ma almeno ci sono gli autobus”, dicono per tentare di giustificare responsabilità non loro.

La conseguenza è che gli orari di partenza ed arrivo saltano uno dopo l’altro: una cosa è percorrere binari altro attraversare centri abitati per raggiungere le stazioni là dove si trovano ubicate. “La lettura quotidiana dei giornali provoca sconcerto e rabbia e un profondo senso di smarrimento per chi ha sempre visto la Puglia come una regione innovativa e all’avanguardia. E ancora più sconcerto e rabbia si prova – scrive in una nota il capogruppo alla Regione di Articolo 1, Ernesto Abaterusso – quando, di fronte a un servizio di trasporto pubblico al collasso, sulle cui disfunzioni da anni gli utenti inveiscono quasi sempre inascoltati, si leggono dichiarazioni come quelle rilasciate dall’assessore Loredana Capone che convoca un incontro strategico (!) per il 2 di agosto, a estate ormai inoltrata e con problemi più che esplosi”.

Al governo nazionale indirizza i suo appello il senatore Dario Stefàno: “Il diritto alla mobilità è garantito costituzionalmente: non deve essere un privilegio per pochi, o peggio ancora, un miraggio per chi, ad esempio, risiede o vuole raggiungere il basso Salento. È necessario che il Ministro Delrio si attivi in iniziative necessarie a garantire collegamenti e trasporti da Lecce verso Gallipoli e Otranto”. L’interrogazione del parlamentare, presidente de “La Puglia in Più” e ricolta al Ministro delle infrastrutture e trasporti, così prosegue: “Lo scorso anno, in ragione di numerose proteste, le Ferrovie del Sud Est, dopo ben 19 anni, avevano provveduto a ripristinare i collegamenti ferroviari della domenica sulla tratta Lecce-Otranto e su quella Lecce-Gallipoli nel periodo estivo. Rappresentava una risposta, seppur nella forma del minimo sindacale. Oggi, con cadenza ormai quasi giornaliera, i social network, e conseguentemente i quotidiani locali e nazionali, sono tornati a riferire di vere e proprie odissee vissute dai turisti che, una volta sbarcati all’aeroporto di Brindisi, si trovano costretti a viaggiare o stipati in carrozze vetuste, prive di aria condizionata, o addirittura, la domenica, a percorrere il tratto verso le località del Basso Salento esclusivamente con mezzi su gomma, senza alcuna comodità, e al limite dei livelli di sicurezza. A fronte di un turismo in crescita – conclude Stefàno – Ferrovie Sud Est continua a fornire un servizio non solo inadeguato e largamente al di sotto degli standard ma, addirittura, in casi come quello qui denunciato, nei fatti inesistente. Occorre che il governo si attivi per cercare, davvero e finalmente, una soluzione immediata e credibile”.

Vigneto di Sannicola; in basso Dario Stefano

Vigneto di Sannicola; in basso Dario Stefano

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Proprio in questi giorni un agricoltore di Alezio ha ceduto i diritti di impianto del suo vigneto, tre ettari, ad una azienda siciliana ad un prezo che si aggirerebbe intorno ai 13mila euro ad ettaro, è la corsa contro il tempo che grossi produttori italiani stanno facendo per accaparrarsi i diritti con cui allargare i propri vigneti prima che scatti, con l’1 gennaio, il nuovo regime delle autorizzazioni che verranno concesse in base alle disponibilità di ogni singolo Stato europeo (oltre alle quote latte ci sono anche le quote vigneti) e non saranno più trasferibili.
Fino ad un certo punto il governo pugliese aveva per la verità impedito che i diritti venissero portati fuori dalla regione. Una modifica al regolamento dell’Unione europea ha aperto le porte a questi traslochi di pezzi di storia, cultura, economia verso zone del Paese in cui un ettaro di vigne rende molto di più di quanto renda da queste parti. Un esempio: un ettaro di Prosecco vale 130mila euro. In Regione hanno cercato di porre allora in essere dei passaggi intermedi, con l’ok finale degli uffici di via Capruzzi. Poca cosa: un eventuale diniego avrebbe provocato – secondo i legali della Regione – contenziosi con alti rischi di sconfitta. Per cui dal 2009 ad oggi sono scomparsi i diritti per 615 ettari di vigneti pugliesi;  dallo scorso aprile ne sono stati trasferiti altri 197, con un incremento esponenziale davvero pesante. «è un assalto alla diligenza – segnala Giuseppe Coppola, titolare delle Cantine omonime – stanno facendo man bassa produttori veneti e toscani tra il Leccese e il Brindisino. I rischi sono gravi: c’è quello della perdita di identità tanto faticosamente costruita con il contributo della stessa Regione e che le aziende del Nord tornino qui a comprare quello che resta a poco prezzo, sfruttando la nostra identità che oggi tira e facendo scomparire le piccole aziende locali».

L’1 ottobre il senatore Dario Stefano, già assessore regionale alle Politiche agricole, ha scritto una lettera al ministro Maurizio Martina e, per conoscenza al presidente Emiliano, segnalando “deprecabili speculazioni su significativi ettaraggi di vigneti” e il “rischio di un processo di desertificazione di alcune aree del nostro Paese”. La Conferenza delle Regione è spaccata a metà sui criteri di assegnazioni su base regionale o nazionale. Nel frattempo pero, chiede Stefano, “si valuti con tempestività l’opportunità di derogare tale provvedimento”, considerando i pericolosi effetti collaterali tra cui anche la “delocalizzazione in zone a più alta resa per ettaro”.

10687175_10152456467671270_1399533913818904506_nCASARANO. In programma per questo pomeriggio, alle 17,30 presso l’Auditorium comunale in via Sapri a Casarano, l’incontro con il senatore candidato alle primarie del centro-sinistra, già assessore regionale all’agricoltura, Dario Stefano sul tema “Il piano straordinario per il lavoro e il lavoro di cittadinanza”. Durante l’incontro, organizzato dalla locale sezione di Sel, interverranno Leo Caroli, Salvatore Arnesano, Giuseppe Guagnano.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...