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dario muci

Nardò – Tornano ad accendersi i riflettori sull’Oasi Tabor che oggi, 29 agosto, ospiterà “La cucina del cuore – Tour enogastronomico e musicale europeo”, un connubio di alta cucina e musica tradizionale che ha scelto il Salento per il suo quarto appuntamento. La serata è organizzata da Oasi Tabor con la partecipazione dello chef internazionale Salvatore Lega, con la direzione artistica del maestro Ekland Hasa e la collaborazione di Zero Nove Nove.

L’evento propone un ricco menù con orecchiette al ragù di polpo e timo, polpette al succo di pomodoro con rosmarino e menta, pasticceria salentina mista e calice di vino della cantina Bonsegna di Nardò. Il tutto sarà curato dallo chef Salvatore Lega, neretino di origine ma francese d’adozione, che fin dagli esordi si è distinto per il suo modo innovativo e creativo di cucinare, abbinando ingredienti provenienti da ogni parte del mondo, dall’Africa, al Portogallo passando per la Spagna.

Ad accompagnare la cena il duo formato da Enza Pagliara e Dario Muci di Nardò, che porteranno in scena il patrimonio musicale salentino riproponendo i canti dimenticati e poi rinati della tradizione popolare.
Il loro progetto, chiamato “Marèa”, nasce dall’esigenza di recuperare il passato e di unirlo con le dinamiche del presente, creando un mosaico di  bellezza e fascino fatto di ricerca e riproposta. Enza Pagliara si è affermata come una delle voci più intense del panorama femminile con la “Notte della Taranta” e con dischi come “Frunte de luna” e “Bona Crianza” mentre Dario Muci ha gettato nuova luce sui musicisti barbieri con il suo progetto “Barberìa e canti del Salento”, donando nuova vita a un repertorio ricco e vario. Tra canti alla stisa e romantiche canzoni d’amore, la serata di oggi promette la possibilità di tornare in contatto con un bel pezzo della tradizione salentina.

L’Oasi Tabor, a pochi chilometri da Santa Caterina e Nardò, in località Cenate, è una struttura situata in due ettari di parco di proprietà della diocesi di Nardò-Gallipoli, adesso gestita dalla società cooperativa Osa (Operatori sanitari assistiti) di Roma, da tempo impegnata nell’organizzazione di eventi volti a valorizzare il patrimonio salentino.

Cocumola – Il festival Il Cammino Celeste”, che dopo l’anteprima del 1° luglio al castello di Andrano ha effettuato la prima tappa il 24 alle Terme di Valesio a Torchiarolo, mercoledì 25 luglio s’inoltrerà nel territorio salentino per le tappe di avvicinamento a Santa Maria di Leuca. Tutti i concerti si tengono alle ore 21, ingresso libero.

Location dell’evento del 25 luglio sarà la chiesa di San Nicola a Cocumola, con l’esibizione dell’ensemble Concentus, nell’ambito del progetto “Ave Domina Angelorum. La devozione mariana nella musica medievale sulle vie dei pellegrinaggi”. Il concerto racconta la devozione mariana e il periodo dei grandi pellegrinaggi che divennero lo strumento più rapido della diffusione del culto mariano. Prima del concerto si partirà con un cammino – organizzato dall’associazione “Il Giunco” – che si snoderà nel territorio della Serra di Porto Badisco e attraverso sentieri permetterà di raggiungere la Via Francigena e quindi la piazza di Cocumola.

Il progetto  Il “Cammino Celeste” è nato nel 2016 da un’idea di Giorgia Santoro (che cura la direzione artistica del festival) e Luigi Del Prete (presidente), con l’intento di valorizzare le vie percorse dai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme passando dalla Puglia meridionale, con particolare attenzione al tratto che dal porto di Brindisi arriva a Santa Maria di Leuca. Alle varie tappe sono stati associati percorsi musicali, curati da studiosi del pellegrinaggio, e percorsi collegati alla storia e conoscenza del territorio.

Le altre tappe del festival – Dopo Cocumola, giovedì 26 luglio il festival approda alla torre costiera di Torre Lapillo con un concerto di Enza Pagliara e Dario Muci (Nardò), che presenteranno il nuovo lavoro discografico “Maréa”, raccolta di canti dimenticati raccolti dalla viva voce dei cantori del Salento. Il concerto sarà preceduto alle 17,30 da un cammino organizzato dal “Giunco” attraverso sentieri che, sul mare Ionio, conducono alle Spunnulate di Torre Castiglione.
Venerdì 27 luglio sosta nell’insenatura L’Acquaviva a Marina di Marittima, dove si esibirà il duo composto da Giovannangelo De Gennaro & Rocco Capri Chiumarulo per presentere il progetto “Via”, fra musica medievale, etnica, sperimentale e contemporanea. Alle 17,30 un percorso lungo la Via Francigena nel territorio di Marittima.
Sabato 28 luglio tappa nella chiesa dei Diavoli a Tricase: qui si esibiranno Raiz & Radicanto, trio composto da Giuseppe De Trizio e Francesco De Palma, con il progetto “Musica mediterranea immaginaria”. Il concerto sarà preceduto da un percorso attraverso il territorio rurale.
Il festival  si concluderà domenica 29 luglio presso le Centopietre a Patù con il concerto de La Cantiga de la Serena, trio composto da Fabrizio Piepoli, Giorgia Santoro, Adolfo La Volpe, che presenteranno il progetto “In Cammino lungo la Via Francigena”. Per l’occasione il repertorio de La Cantiga de la Serena, che attinge alla musica antica degli ebrei sefarditi e ai canti cristiani di pellegrinaggio, si arricchisce di brani dei trovatori provenzali, dei canti tratti dal “Laudario di Cortona” e dalla musica tradizionale del sud Italia (Gargano e Salento), ripercorrendo idealmente la Via Francigena fino a Santa Maria di Leuca. Alle 17.30 breve escursione proposta dall’associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo.

Per le escursioni del 26, 27 e 28 luglio info e prenotazioni scrivendo a walkinsalento@gmail.com. Per l’escursione di domenica 29, invece, telefonare al 338.7441568.

Otranto – la festa dei lavoratori a Otranto comincerà già da questo pomeriggio con il percorso culturale itinerante “Sulu” del cantautore Dario Muci di Nardò in collaborazione con le associazioni “Hydro… un fiume di idee”, “la scatola di latta” e l’assessorato alla Cultura di Otranto.  Il raduno è previsto per le 18 e 30 per poi cominciare un viaggio culturale tra le vie del centro storico di Otranto accompagnati dalle note in acustico di Dario Muci che con la sua musica racconterà “la Resistenza, l’eccidio di Parabita, le occupazioni delle terre, il sud di ieri che somiglia al sud di oggi”. “Questa non é solo una giornata di divertimento e buona musica – tiene a precisare l’assessore alla Cultura  Cristina De Benedetto (foto) – ma bisogna ricordare le origini e la storia di questa festa, è un giorno in cui festeggiare ma anche imparare qualcosa”.

Il 1 Maggio, invece, sarà all’insegna del divertimento con dj set e musica live sul lungomare degli Eroi. Alle ore 16 apriranno il concerto alcuni dj locali come Adamo Cotardo e Lorenzo Coluccia  supportati dalla voce di Lucia Golemi per poi lasciare spazio, alle ore 18, ai “Broken Rockers”, band nata nel 2016, composta da Dani Broken (Daniele Pino alle batterie e cori), Jack Broken (Giacomo Stefanelli alla chitarra e seconda voce) e Toni Broken (Tonino Rossetti al basso e seconda voce). Questa band emergente ha partecipato con dei brani inediti sia al concorso nazionale “Tour Music Festival” sia al “Salento Rock Festival” e nel live del 1 maggio proporranno alcuni dei loro pezzi oltre ad una serie di cover originali e rivisitate. Per la giornata di martedì sono previsti ben 25 gradi, una temperatura perfetta per un bagno nelle bellissime acque di Otranto e per una passeggiata sul lungomare fino all’inizio del concerto “per il quale- come affermato sempre dall’assessore alla cultura- si spera in una forte affluenza di giovani per una giornata all’insegna della buona musica”.

M.M.

Tuglie – Quindicesima edizione a Tuglie per la “Settimana dei diritti”. La “maratona culturale”, organizzata come sempre dal “Comitato Primo Maggio Tugliese” e da “Le Officine”, con il patrocinio del Comune di Tuglie, prevede un calendario ricco di incontri: il via mercoledì 25 Aprile in piazza Garibaldi con il presidio dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, con musiche e canti della Resistenza con l’obiettivo di ricordare all’intera comunità cittadina questa importante ricorrenza. La rassegna continua venerdì 27, alle ore 20.30, presso Palazzo Santese, con “Lotte e brigantaggio” alla presenza della giornalista Valentina Murrieri, dello storico Aldo D’Antico (di Parabita) e dell’attore Antonio Calò. Segue il concerto di Dario Muci che porta sul palcoscenico il progetto di “Sulu”. Domenica 29 aprile, invece, alle ore 20.30 presso la chiesa di San Giuseppe, giornata in memoria di Don Tonino Bello con l’incontro intitolato “A chi giova la guerra” al quale prenderanno parte Lorenzo Longo, “Le Officine”, alcuni rappresentanti della Fondazione Don Tonino Bello, don Salvatore Leopizzi (di Gallipoli) di Pax Cristi e il parroco di Tuglie don Maurizio Pasanisi. La “Settimana dei diritti” si conclude il primo maggio, dalle ore 15, sul parco di Montegrappa con laboratori e giochi per bambini, il mercatino opere del proprio ingegno ed un concerto con vari artisti locali dal titolo “Per Madre Terra”. Ad intervenire nella lunga giornata anche il Comitato No Tap.

Dario Muci

PORTO SELVAGGIO. “Cunti, filastrocche e ninnananne della cultura popolare salentina”, di e con Dario Muci, è il primo appuntamento della rassegna “I teatri di Torre Nova” organizzata e promossa all’interno del parco di Porto Selvaggio da TerraMare teatro in collaborazione con il Comune di Nardò e la Regione Puglia. L’appuntamento è mercoledì 26 luglio, alle ore 21, presso la Masseria Torre Nova (costo del biglietto 5 euro). Quello di Muci è un percorso nella tradizione orale del Sud e del Salento che scandaglia gli umori del “canto di tradizione” e dei “cunti”.

Antonio Calsolaro e Dario Muci

Antonio Calsolaro e Dario Muci

Nardò. La musica che un tempo, fino agli anni 50, si poteva ascoltare nei saloni da barba del Salento suonata dagli stessi barbieri, sul palco del Teatro comunale di Nardò il prossimo 1 aprile. “Barberìa e canti del Salento vol. 2”, infatti, è il cofanetto (cd + dvd) che il musicista neritino Dario Muci ha dedicato alla musica dei saloni da barba del Salento e alla figura del maestro Antonio Calsolaro, uscito a gennaio per AnimaMundi Musica e che il cantante e ricercatore salentino presenterà in concerto, proponendo il percorso di ricerca e di riscoperta di uno stile musicale che, almeno nel Salento, sembrava ormai perduto. La “barberìa” è la musica che si suonava nei saloni intorno alla metà del secolo scorso.

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Nardò. La musica che un tempo, fino agli anni 50, risuonava nei saloni da barba del Salento, il prossimo 30 dicembre, risuonerà al circolo Arci Nardò Centrale. “Barberìa e canti del Salento vol. 2”, in cd e dvd, è un cofanetto che il musicista salentino Dario Muci ha dedicato alla musica dei saloni da barba del Salento e alla figura del maestro Antonio Calsolaro, in uscita a gennaio 2016 per AnimaMundi Musica. Mercoledì 30, con inizio alle 19, presso il circolo Arci di Nardò, in via Matteotti (a pochi passi da piazza Salandra) Dario Muci e Antonio Calsolaro proporranno un incontro/concerto, intervistati dal giornalista Giuseppe Tarantino. Nel corso dell’incontro Muci e Calsolaro eseguiranno alcuni brani in anteprima dal nuovo disco, oltre a parlare del lungo percorso di ricerca e della riscoperta di uno stile musicale che, almeno nel Salento, sembrava perduto.

La “barberìa” è la musica che si suonava nei saloni da barba fino almeno alla metà degli anni ’50. Nel Salento questo fenomeno è stato dimenticato ma proprio negli ultimi tempi sta risalendo finalmente in superficie, grazie in particolare al lavoro di riscoperta che Muci conduce ormai da anni, come musicista e ricercatore, e a Calsolaro che lo ha appreso dal padre e traghettato nei nostri tempi. Il cd contiene brani strumentali del repertorio di barberìa (valzer, mazurche, barcarole) e canti popolari del Salento, in cui Dario Muci e i suoi musicisti saranno affiancati da cantori tradizionali e da ospiti di primo piano della scena pugliese. Il dvd è invece dedicato a un documentario con la regia di Mattia Soranzo su Antonio Calsolaro e la barberia.

A sostegno della complessa pubblicazione, che prevede tra l’altro un libretto con un interveto dell’etnomusicologo dell’Università di Firenze Maurizio Agamennone e i testi dei brani in traduzione inglese e francese, è partita una campagna di crowdfunding sul sito produzionidalbasso.com, (la pagina della campagna) che prevede numerose ricompense per chi vorrà prenderne parte. Di tutto questo si parlerà (e si suonerà) al circolo Arci “Nardò Centrale”. A seguire musiche, canti e danze spontanee, fino a notte.

Voce al Direttore

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