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danilo scorrano

Il Comune di Sannicola

Sannicola – Sannicola al voto. Saranno aperti dalle 7 alle 23 i sette seggi (tra la sede scolastica di via Collina e l’ex scuola elementare di San Simone) che accoglieranno i circa 4.500 elettori chiamati a scegliere la squadra di governo per i prossimi cinque anni. La sfida, tra le più infuocate che si ricordino, è tra l’uscente Cosimo Piccione (lista “Sannicola Cambia”) e Paolo Farachi (lista “Futuro Comune”.

Sette donne e cinque uomini nella squadra di Piccione: di questi, quattro amministratori della passata legislatura. Sono la psicologa Ilenia Petrachi, 40 anni, negli ultimi cinque anni presidente del Consiglio comunale e assessore alle Politiche sociali. L’altra donna della maggioranza uscente a tentare il bis a Palazzo di Città è la 27enne Mery Cataldi, sotto l’Amministrazione Piccione consigliera e in alcune fasi con deleghe specifiche affidatele dal Sindaco. Anche il numero due del sindaco uscente, il fisioterapista Graziano Scorrano (38 anni), è pronto al verdetto delle urne: nella Giunta si è occupato dei settori Commercio, Sport, Ambente e Promozione del territorio. Deleghe pesanti (urbanistica, edilizia, agricoltura) che ha avuto in mano anche il quarto “ricandidato” tra le file di Sannicola Cambia, il 69enne Giuseppe Monteduro, geometra in pensione, tra i fondatori della lista civica cinque anni fa.

Giovani e agguerriti gli altri volti femminili che corrono con Piccione: è una funzionaria doganale e una commercialista la 41enne Serena Schirosi, dal palco attiva proprio sui temi del bilancio; 28 anni quelli dell’ingegnere civile Marta Aloisi, operativa con la sua professione a Sannicola e nei comuni limitrofi; tra le file di Piccione anche la responsabile del centro per l’assistenza fiscale (e gestore di un bar) Maria Pia Gioffreda, 26 anni per lei. Compirà trent’anni proprio nel fatidico giorno delle elezioni il medico chirurgo Valentina Mercuri, di formazione senese e da quattro anni di nuovo a Sannicola. C’è anche la libera professionista nel campo dell’arte e del restauro Mariangela Marra (35 anni): anche lei – come quasi tutte le sue compagne di viaggio – madre e con una nuova gravidanza in arrivo. Tra gli uomini si annoverano Anselmo De Filippo, 72 anni, sottufficiale in pensione e una grande passione per le gare podistiche; in passato ha ricoperto ruoli in Giunta ma col centrosinistra; il 42enne Patrizio Romano è impiegato nel settore dell’arredamento ed è presidente della Consulta di San Simone; Amedeo Manco (52 anni), funzionario dell’agenzia delle entrate (settore immobiliare) e titolare con la moglie di alcune aziende.

Anche tra i nomi a sostegno di Farachi ci sono ex amministratori che lo affiancano nella corsa alla poltrona più alta di Piazza della Repubblica.  Ha 54 anni Danilo Scorrano, cinque anni fa candidato sindaco uscito sconfitto dal confronto con Piccione, proprio dopo aver superato Farachi alle primarie: titolare di un’agenzia immobiliare, è anche consigliere provinciale e segretario di Sinistra italiana. L’altro consigliere d’opposizione uscente è Valerio Nocera, 45 anni, una vita da sindacalista attivo in tutta la provincia a difesa degli interessi dei lavoratori. Proviene daii banchi dell’opposizione uscente , ma in Consiglio ci era entrato con quelli che oggi sono i suoi avversari: è il revisore dei conti Luigi Colella, 45 anni, per un anno e mezzo è stato vicesindaco della lista di maggioranza, prima del tanto discusso strappo. È segretario locale di “Area Popolare”. Ha una passata esperienza amministrativa anche Stefano Bidetti, 51 anni, architetto che nella Giunta Nocera ha ricoperto la casella dell’urbanistica; guida l’associazione “Rodogallo”. A sostegno di Farachi anche Giusi De Filippo, quarant’anni, commercialista impiegata in uno studio privato e in passato membro della commissione pari opportunità. Ha coordinato lo “Sportello donna”, invece, come membro attuale della commissione, la 58enne Marilena De Stasio: è educatrice professionale Asl e sindacalista nel comparto Sanità, oltre che presidente dell’associazione “Ionia”. Ha 51 anni Elisabetta Fiorito, imprenditrice agricola, vicepresidente della coop olearia di Sannicola; collabora con l’Unisalento per la salvaguardia del pisello riccio. C’è anche Giovanni Mosca, 49 anni, attivo in diversi campi, dall’agricoltura alla ristorazione, dalla logistica industriale alla Pubblica amministrazione. Altro nome squisitamente politico quello della 42enne Luana Moscatello, dal 2016 tesserata con Mdp ma in passato anche segretaria locale del Pd; è impiegata in un’azienda privata e avvocato. Ha 55 anni Daniela Talà, che si presenta con all’attivo numerose esperienze in diversi ministeri sulle politiche attive del lavoro. Nel 2015 ha fondato l’Istituto di Alta formazione dl Turismo Puglia. Ha 59 anni Alessandro De Matteis, imprenditore agricolo nell’azienda di famiglia e agrotecnico che si prefigge di portare nel palazzo le istanze delle frazioni. Infine la docente di italiano e latino Piera Tarantino, 56 anni, attiva con la sua professione al liceo scientifico di Casarano: nella vita sociale, lavora da sempre nell’Azione cattolica, in veste di responsabile ed educatrice.

Sannicola è uno dei 761 Comuni che rinnoveranno i propri Consigli comunali in Italia. Qui cinque anni fa Cosimo Piccione si era imposto su Danilo Scorrano per 2.183 voti su 1.654, 56% contro il 44. A votare si erano recati 66 elettori su cento.

SANNICOLA. Si riaccende lo scontro politico in merito all’appalto per la fogna bianca. La recente sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha ribaltato l’operato della commissione di gara (ritenendo illegittima l’esclusione della ditta prima in graduatoria) ha provocato reazioni diametralmente opposte tra maggioranza e minoranza. Il sindaco Cosimo Piccione annuncia di voler impugnare, in sede di revocazione, una sentenza ritenuta “singolare”. Ricordando che la commissione è organo del tutto autonomo, ne condivide in pieno l’operato plaudendo alla scelta di escludere la prima ditta (la “Arcobaleno srlˮ di Casarano, difesa dall’avvocato Giuseppe Mormandi di Tuglie), “vista l’offerta anomala”. «Tale scelta ha permesso di terminare l’opera nel rispetto dei tempi ristrettissimi imposti dalla Regione e ciò non sarebbe accaduto se aggiudicataria fosse rimasta la ditta esclusa, non solo in termini temporali, ma anche per quanto concerne le opere migliorative offerte. Quindi, a prescindere dalla sentenza del Consiglio di Stato, l’Ente da questa scelta ne ha conseguito un concreto vantaggio». Piccione ricorda pure come la stessa ditta esclusa avesse in corso un altro appalto con il Comune per la ristrutturazione dell’ex colonia marina, “poi risolto per inadempimento”. L’Arcobaleno srl venne esclusa a vantaggio della Le.ga. srl (di Sternatia) per l’anomalia dell’offerta (inferiore di circa 164mila euro), come confermato pure dal Tar in un primo momento.

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