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Municipio Aradeo 5

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I sindaci Perulli, Cafaro e Casarano

ARADEO. Un interessante Consiglio dell’Unione dei Comuni delle Serre Salentine (di cui fanno parte Aradeo, Seclì, Neviano, Collepasso e Tuglie) si è svolto il 5 ottobre nella sala consiliare del Comune di Aradeo (che ha quest’anno la presidenza di turno), sotto la guida del sindaco di Aradeo Daniele Perulli (segretario Daniela Maggio). Da registare le iniziali difficoltà nel raggiungere il necessario numero legale, (pari a 11 su 20) per rendere valida la seduta e per poter deliberare sull’unico argomento posto all’ordine del giorno: “Ruolo, compiti e sviluppi dell’Unione delle Serre Salentine”.
Una situazione stigmatizzata ad inizio di seduta  da Perulli, secondo il quale ogni Comune deve valutare “l’effettivo interesse” dei consiglieri nominati a svolgere questo ruolo ed eventualmente provvedere ad una loro sostituzione. La relazione introduttiva è stata svolta da un “esperto” riconosciuto in materia, Luigino Sergio (già a lungo presidente dell’Unione dei Paesi della Grecìa Salentina), che ha ripercorso le ragioni che hanno portato alla legge sulle Unioni, alle difficoltà intervenute nel tempo, alle soluzioni adottate, alle prospettive future. La legge istitutiva  (la 142 del ’90) risale a 25 anni fa e intendeva le Unioni come un passaggio interlocutorio per una successiva “fusione”,  cosa che (per ragioni non sempre nobili) ha in qualche modo frenato il cammino delle stesse Unioni. Superata con la legge 199 del 2000 l’obbligatorietà della fusione, il progetto di Unione rimane l’unico strumento valido per razionalizzare la spesa pubblica e migliorare la qualità dei servizi erogati ai cittadini, soprattutto di fronte ai sempre minori trasferimenti dello Stato. Da segnalare, fra l’altro, che nessuna domanda è stata presentata dagli Enti interessati per i finanziamenti ordinari stanziati con la legge 34 del 2014 dalla Regione Puglia per le Unioni (circa 800mila euro), ai quali si poteva accedere entro il 30 settembre. La facoltà di consorziare i servizi fondamentali diventa un “obbligo” entro il 31 dicembre per i Comuni inferiori a 5mila abitanti (come Seclì), pena il commissariamento dell’Ente. Molti interessanti spunti sono emersi negli interventi dei sindaci e dei consiglieri presenti. Alla fine si è deliberato all’unanimità di costituire una commissione che elabori, con il sostegno di esperti esterni, un piano strategico-esecutivo di rilancio.

ARADEO. Una buona notizia per l’Unione dei Comuni delle Serre Salentine di cui fanno parte Aradeo, Seclì, Neviano, Collepasso e Tuglie. C’è stata, infatti, un’inversione di tendenza nei finanziamenti delle loro attività. Nel Bilancio di previsione dell’anno scorso, costruito sulla base dei finanziamenti ottenuti l’anno precedente, erano state programmate e finanziate attività per 70mila euro. Nella riunione del Consiglio del 29 novembre 2013, che si tenne al castello D’Amato di  Seclì (Comune cui toccava allora la presidenza) i rappresentanti dei cinque comuni dovettero purtroppo prendere atto della riduzione del 70% delle assegnazioni ordinarie da parte dello Stato e non restò altro da fare che caricare 6.970 euro sui bilanci dei singoli enti.

Nell’occasione i commenti  sul futuro dell’Unione furono decisamente pessimisti. Di positivo ci fu comunque la creazione della “stazione appaltante”, che ha permesso poi di ottenere e gestire il finanziamento di 200mila euro per il progetto intercomunale di mobilità lenta, il cui bando di gara per l’assegnazione dei lavori è scaduto a fine ottobre. Prospettive decisamente opposte per il Bilancio di assestamento nel Consiglio dell’Unione di quest’anno, che si è tenuto lo scorso 26 novembre nel municipio di Aradeo, sotto la direzione del presidente di turno Daniele Perulli (foto).

I trasferimenti sono aumentati da 18.445 euro a 93.124. Pertanto ogni Comune, al netto delle spese di funzionamento, riceverà un trasferimento di euro 12.970 da impiegare in interventi per la gestione del territorio. A questo punto sarebbe augurabile un maggiore interessamento della Giunta e di tutto il Consiglio verso l’esercizio associato delle funzioni fondamentali dei Comuni, che se effettuate con i giusti criteri possono comportare  un notevole risparmio delle spese.  Anche in quest’ottica dispiacciono le numerose assenze, ben nove su 20. Fa eccezione Seclì con tutti i consiglieri presenti. Assenti invece  i quattro rappresentanti di Neviano.

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