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Daniele Greco

Sannicola – Sarà il campione di salto triplo Daniele Greco il testimonial d’eccezione della serata organizzata dall’associazione Cygling a Sannicola il 26 gennaio alle 19 presso il centro culturale di via Oberdan. “L’approccio multidisciplinare nella prevenzione degli infortuni del giovane atleta” è il tema dell’incontro per affrontare il quale l’atleta di Galatone può (purtroppo) fornire la propria ricca esperienza (malgrado la giovane età) alla luce dei non poco infortuni che si è trovato ad affrontare. L’idea nasce da un’esperienza personale del presidente della Cycling (operato a Milano per un problema al ginocchio) e consiste nel proporre di creare nel Salento un centro integrato di professionisti altamente qualificati per gestire l’approccio multidisciplinare per la prevenzione degli infortuni di ogni atleta. L’idea suffragata dal dottor Corrado Bait, chirurgo ortopedico che opera a Como e Milano, è stata successivamente condivisa da Lucia Varra, biologa nutrizionista, Antonio Faita, fisiatra, Graziano  Scorrano,  fisioterapista, Marcello Grimaldi, preparatore atletico e riabilitatore ed Ernesto Malorgio, specialista in medicina dello sport. “Con  questa iniziativa – commenta Ermanno Albanese, presidente Cycling –  si gettano le basi in modo che che professionisti impegnati nel mondo dello sport e della riabilitazione in genere possano insieme, partendo da una piccola realtà come Sannicola, interagire e supportare i bisogni dell’atleta impegnato agonisticamente o amatorialmente in ogni disciplina sportiva. L’auspicio che l’idea abbia successo e che si possano coinvolgere altri professionisti di elevato profilo presenti sul territorio con una nuova logica di progettazione integrata e di consulenza collettiva specialistica”.

 

Daniele Greco operato a Pavia nell’agosto 2014

GALATONE. Quarta operazione in tre anni per il campione europeo indoor 2013 di salto triplo Daniele Greco. Come anticipato da piazzasalento.it, l’atleta galatonese  lo scorso 15 settembre è stato operato dal prof. Franco Benazzo presso il Policlinico San Matteo di Pavia. «L’intervento – spiega la dott.ssa Antonella Ferrario della struttura medica Fidal – si è reso necessario a causa di una piccola lesione alla faccia anteriore del tendine d’Achille della gamba destra. L’operazione che ha comportato anche la pulizia della guaina tendinea è perfettamente riuscita ed ora la stima dei tempi di recupero per l’atleta è di tre mesi».Per il 28enne delle Fiamme Oro è trascorso esattamente un anno dall’ultimo intervento,avvenuto sempre a Pavia. «Ormai qui a Pavia sono di casa ma onestamente – afferma Greco – spero che la prossima volta che ci vedremo con lo staff del prof. Benazzo sarà per festeggiare magari un bel risultato». Di certo c’è la grande voglia di tornare a “volare” e di archiviare una stagione tormentata. «Dopo il 16,41 indoor che prometteva molto bene – spiega Greco – ci si è messa pure una lesione all’adduttore destro che mi ha costretto a rivedere i programmi all’aperto. La condizione c’era e così il 15 luglio a Livorno sono riuscito a saltare 16,38 con un paio di nulli che valevano quasi mezzo metro di più. Il dolore purtroppo ha continuato a non darmi pace e così dopo l’ultima prova da 16,02 a Sestriere ho deciso che era il caso di fermarsi e approfondire il problema. Da qui la decisione di operarmi di nuovo». Greco in carriera ha all’attivo un primato personale di 17,70 – secondo italiano di sempre – con cui nel 2013 ha conquistato il titolo europeo in sala a Goteborg. Nel 2012 era stato quinto ai Mondiali Indoor di Istanbul e quarto ai Giochi Olimpici di Londra.

GALATONE. La sfortuna non manca ma neppure la determinazione. Dopo l’ultimo (ennesimo) “stop” che gli ha impedito di prendere parte anche ai Mondiali di Atletica di agosto a Londra, il triplista di Galatone Daniele Greco si prepara ad affrontare un nuovo intervento chirurgico per poi puntare al recupero entro marzo 2018. «Dopo la visita effettuata l’altro giorno – racconta l’atleta – i medici hanno fissato un’operazione nei prossimi giorni per risolvere il problema alla borsa del tendine». Anche nel 2016 Greco era finito sotto i ferri per rimettere in sesto il tendine d’Achille destro (nel 2014 per due volte a cedere era stato, invece, quello sinistro). «L’intervento l’ho affrontato a settembre e dopo tre mesi avevo recuperato cominciando dopo un po’ a fare delle buone misure ma – confida – non mi sentivo ancora pronto per gli Europei indoor, ai quale ho, infatti, rinunciato a partecipare». Poi l’ultimo intoppo proprio all’inizio della nuova stagione agonistica, che lo ha costretto a seguire dalla poltrona di casa la competizione continentale londinese.

Una carriera sportiva costellata di acciacchi, quella di Greco, che negli ultimi anni gli ha di fatto impedito di rilanciarsi dopo il podio sfiorato alle Olimpiadi del 2012 (sempre a Londra), quando fu quarto dietro l’altro azzurro Fabrizio Donato. Ma lo spirito dell’atleta seguito da coach Raimondo Orsini (di Matino) non si è affievolito nemmeno dopo la notizia di una nuova operazione: «L’obiettivo adesso sono i Campionati del Mondo indoor di Birmingham che si svolgeranno a marzo. Dopo l’operazione spero di recuperare nuovamente nel giro di due mesi e mezzo, o tre. Chi non mi conosce potrebbe pensare a un azzardo, ma io ci spero davvero molto».

Daniele Greco

Daniele Greco

GALATONE. Daniele Greco, triplista purosangue di Galatone, punta ai campionati del mondo di atletica leggera di Londra, ad agosto. Ultimo intoppo alcuni giorni di recupero per una lesione al muscolo adduttore breve. «Dopo la stagione indoor tutto è andato alla grande perché ho fatto una grandissima preparazione ed il motore era in gran condizione. Arrivato il periodo della gare ho, però, avuto alcuni intoppi muscolari. Niente a che vedere con i problemi ai tendini d’Achille, però sono intoppi che continuano a tenermi lontano dalle competizioni perché da inizio maggio non posso metterci più del 70/80% di intensità», racconta Greco. «Ho provato a fare una gara il 9 giugno scorso, a Lione, nonostante gli acciacchi ma se non si sta in forma al 100% si può fare ben poco. Ho provato – aggiunge il triplista allenato da Raimondo Orsini, tecnico e talent-scout di Matino – a non trovare alibi definendo quella competizione soltanto una gara andata storta. Dopo tre giorni, però, ho avuto una lesione all’adduttore breve e quindi sono fermo. Avrei dovuto gareggiare ai campionati italiani assoluti, ma riprenderò ad allenarmi solo in settimana». Per ora, dunque, nessuna data cerchiata in rosso sul calendario per il 28enne azzurro. Tranne quella relativa ai campionati del mondo di Londra, in programma dal 4 al 13 agosto: per poter calcare quella pedana occorre realizzare ad almeno 16,80 metri entro il 20 luglio. «Incrociamo le dita – conclude – e che Dio mi aiuti!».

daniele-greco-operazione-2016-con-gianmarco-tamberiGALATONE. Una foto sui social con l’amico Gianmarco Tamberi e la promessa ai tifosi di ritornare presto in pista. È, come sempre, ottimista Daniele Greco (a sinistra nella foto) che davanti ad una pizza in un centro di riabilitazione, cerca di ripartire dopo il terzo intervento chirurgico della sua carriera.«Non mi abbatto. Il motore c’è. Perciò continuo a lavorare», afferma l’atleta tesserato con le Fiamme Oro che, qualche giorno fa, si è sottoposto ad un intervento chirurgico al tendine d’Achille destro necessario per ripulire la guaina perché “molto infiammata e ispessita” e che, in sostanza, gli impediva di lavorare liberamente causando dolore. Gli acciacchi sono ricominciati ad aprile, a quattro mesi dalle attesissime Olimpiadi di Rio de Janeiro. Non riuscendo a risolvere diversamente, il triplista è stato costretto (così come Tamberi nel salto in alto) a rinunciare al sogno verso il quale aveva lavorato tanto. Nonostante altri traumi e altri interventi chirurgici come quello al tendine d’Achille sinistro, due anni fa.

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A sinistra Daniele Greco e a destra l’allenatore Raimondo Orsini

A sinistra Daniele Greco e a destra l’allenatore Raimondo Orsini

GALATONE. Ora l’unico obiettivo è quello di centrare la finale di Rio e fare meglio di quattro anni fa a Londra. Daniele Greco archivia, con comprensibile soddisfazione, la sentenza che lo scagiona da ogni ipotesi di doping e allunga lo sguardo al prossimo agosto quando, sulla pedana olimpica di Rio de Janeiro, proverà a conquistare quella medaglia sfuggita nel 2012 per appena 14 centimentri. Già a maggio il triplista di Galatone, campione europeo indoor, potrebbe prendere parte ad un meeting nel Lazio per poi puntare, confidando in una forma fisica crescente, agli Europei di Amsterdam (dal 6 al 10 luglio) ed infine all’appuntamento iridato. Una cosa è ormai certa: l’accusa di frode sportiva avanzata nei suoi confronti nell’ambito dell’indagine “Olimpia” è ormai caduta.

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FotoRadunoLECCE. Raduno per gli atleti delle categorie “Ragazzi” e “Cadetti”, e per i loro tecnici, ieri presso il campo “Montefusco” di Lecce. In “cattedra” il professor Raimondo Orsini (di Matino), allenatore del triplista di Galatone Daniele Greco, il quale ha tenuto una lezione sulla specialità della corsa. «A livello giovanile non si parla di allenamento ma di addestramento. In genere – ha affermato Orsini – sin da bambini si impara a camminare, ma per correre è necessario apprendere tecnica e capacità coordinative, che sono poi indispensabili per il passo successivo che è quello di correre veloce». Obiettivo dell’iniziativa promossa dal settore tecnico della Fidal Lecce quello di sensibilizzare le giovani leve alla pratica sportiva.

«Oltre all’attività prettamente agonistica, cerchiamo di sviluppare anche importanti momenti di confronto tra i vari tecnici al fine di fornire utili indicazioni nella cura dei giovani atleti. In questo caso le competenze e l’esperienza di Orsini hanno fornito importanti elementi di discussione», ha affermato Sergio Perchia (di Taviano), presidente del Comitato provinciale Fidal.

 

daniele greco premiato ( a sx il sindaco Nisi) - galatoneGALATONE. Nessuna macchia di doping sul curriculum sportivo di Daniele Greco. Il triplista di Galatone è tra i primi 8 atleti assolti dall’accusa di frode sportiva nell’ambito dell’indagine “Olimpia” svolta dalla Procura della Repubblica di Bolzano in relazione al caso di Alex Schwazer. Lo ha stabilito quest’oggi la prima sezione del Tribunale nazionale antidoping. In base all’articolo 29.1 delle “Norme sportive antidoping”, il Tna ha disposto l’assoluzione dei tesserati Fidal Daniele Meucci, Fabrizio Donato, Ruggero Pertile, Andrew Howe, Silvia Salis, Anna Incerti, Andrea Lalli e Daniele Greco. Per il campione europeo indoor la prospettiva delle Olimpiadi di Rio appare quanto mai vicina.  “Abbiamo trascorso mesi terribili, sottoposti allo sguardo indagatore dell’opinione pubblica che faticava a comprendere la differenza fra la nostra accusa e il reato di doping, la peggior macchia per un atleta. Ma noi – affermano gli otto atleti in una nota congiunta – abbiamo avuto il coraggio di continuare ad allenarci con impegno e caparbietà, con tutta la fatica psicologica che questo ha comportato, senza cedere mai un solo momento alla disperazione e all’autocommiserazione. Noi atleti accusati di aver volutamente eluso i controlli antidoping ci sentiamo orgogliosi, ora che tutti otto siamo stati assolti da qualunque colpa, di aver avuto il coraggio di combattere uniti contro un’accusa che sapevamo bene essere priva di ogni fondamento. Siamo orgogliosi di aver avuto il coraggio di non piegare la testa e attendere inermi il verdetto ma di esporci affinché le luci non si spegnessero e verità fosse fatta. Ora noi otto siamo stati tutti assolti e riteniamo sia stata tracciata una strada che non potrà essere non seguita per quanto concerne la sorte dei nostri colleghi e amici. Ci aspettiamo ora che l’emergere finalmente della verità sia scritto a carattere cubitali “Noi non c’entriamo nulla col doping”.

Per Greco, proclamatosi sin da subito “lontano anni luce dal doping”, così come per i suoi colleghi, l’accusa diretta non era quella di aver fatto uso di sostanze vietate ma di aver eluso i controlli omettendo di comunicare (per Greco addirittura tre anni fa) alcuni spostamenti in relazione alla reperibilità. Problemi potrebbero ora sorgere, invece, in capo alla testimone del procedimento Rita Bottiglieri, per la quale il Tribunale ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura Antidoping per valutare eventuali responsabilità. Galatone e i tanti tifosi dell’azzurro già lo immaginano sulla pedana di Rio dove si spera possa rispondere “presente” ed in ottima forma nella sfida del salto triplo i cui primi salti di qualificazione sono in programma alle 12,30 di lunedì 15 agosto.

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Daniele-Greco a londra  - galatoneGALATONE. Ci sarà da attendere ancora per avere la sentenza del processo per frode sportiva che vede coinvolto, insieme ad altri 25 atleti, anche  il triplista azzurro di Galatone Daniele Greco (foto). Il Tribunale nazionale antidoping, la cui decisione era attesa nella scorsa settimana, ha infatti disposto il calendario delle nuove udienze relative all’indagine avviata dai Nas-Ros dei carabinieri di Trento su mandato della Procura di Bolzano (in relazione al caso di Alex Schwazer).

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daniele greco premiato ( a sx il sindaco Nisi) - galatoneGALATONE. Mancano pochi mesi all’’Olimpiade estiva di Rio e Daniele Greco (foto) ritorna in pista per ritrovare (si spera al più presto) le sue prestazioni abituali dopo la rottura del tendine d’Achille di 523 giorni fa. Il salto triplo del campione europeo indoor è stato immortalato da un video pubblicato sul profilo Facebook della Federazione italiana di atletica leggera. IL VIDEO

Daniele-Greco a londra  - galatoneGALATONE. È spesso sottile la linea di confine tra una vittoria e una sconfitta. Lo sa bene Daniele Greco (foto) che per 14 centimetri mancò il podio olimpico, tre anni fa, a Londra. Quanto possa essere sottile la differenza tra la gloria e la polvere il triplista di Galatone lo sta sperimentando ancora nella vicenda che lo vede coinvolto, con altri 25 atleti azzurri, nell’inchiesta antidoping della Procura federale. L’accusa diretta non è quella di aver fatto uso di sostanze proibite ma  di aver “eluso” i controlli omettendo di comunicare alcuni dei suoi spostamenti. I fatti contestati risalgono a tre anni fa quando Greco avrebbe mancato di aggiornare la tabella di reperibilità imposta agli atleti per poter essere sempre raggiunti dai controlli antidoping.

Due anni la pena prevista (a gennaio il processo), sufficiente per dire addio al sogno olimpico di Rio 2016 per il quale il campione europeo indoor lavora da tempo, combattendo anche contro la rottura del tendine d’Achille. «Un’assurdità. Mai avrei pensato di vedere associato il mio nome al doping. Mi è stato chiesto, a distanza di tre anni, di dimostrare di aver sempre comunicato puntualmente la mia reperibilità ma le norme prevedono che se non l’avessi fatto sarebbe dovuta partire, entro 14 giorni, una contestazione, cosa che non è mai avvenuta», ha affermato l’atleta reclamando “il sacrosanto diritto al rispetto della procedura”. Anche l’allenatore Raimondo Orsini definisce “paradossale” la situazione. «Daniele non ha mai omesso di comunicare i propri spostamenti alla federazione internazionale ed avendo sempre rispettato quest’obbligo riteneva che la comunicazione all’Agenzia nazionale fosse superflua ed in alcuni casi l’ha effettuata in ritardo, ma per una mera dimenticanza in assoluta buona fede», ha spiegato il tecnico di Matino da sempre al fianco del triplista. Alle difese d’ufficio degli atleti, ci sono anche quelle che qualcuno ha chiamato “falle del sistema” o comportamenti troppo a lungo tollerati.

Di seguito la dichiarazione-sfogo pubblicata questo pomeriggio da Daniele Greco su Facebook (e condita da molti attestati di stima ed incoraggiamento) in relazione al suo coinvolgimento (insieme ad altri 25 atleti azzurri) nell’inchiesta della Procura antidoping.

Daniele-Greco a londra  - galatone«Sinceramente non avrei mai pensato di vedere associato il mio nome alla parola doping. Eppure mi ritrovo a farlo nonostante nella mia vita l’idea di dover rubare, barare, non mi ha mai sfiorato. Mi è stato chiesto a distanza di 3 anni di dimostrare che avevo sempre comunicato puntualmente la mia reperibilità. Le norme invece prevedono e prevedevano che se non l’avessi comunicata doveva partire subito una contestazione formale (in 14 giorni), cosa che non è mai avvenuta. Invece no, vengono fatti passare 3 anni e mi si chiede di dimostrare cosa avevo fatto 3 anni fa. Nessuno però dice che viene leso il mio sacrosanto diritto al rispetto della procedura. Perché una cosa è richiedere entro 14 giorni la prova dell’invio della reperibilità e un’altra è farlo dopo 3 anni, quando l’invio della reperibilità è stato fatto spesso di persona presso la Fidal o tramite fax che non ho più e non avevo ragione di tenere (passati 14 giorni non vi è più contestazione ammissibile). Nonostante ciò riesco a dimostrare che nel periodo in cui non sarei stato reperibile ho fatto un controllo antidoping (strano no?) e che per altri due periodi avevo invece la comunicazione. Ma ciò che più dispiace della vicenda non è tanto l’inchiesta ed il procedimento, dove l’accusa rappresenta la sua idea, la sua ricostruzione dei fatti, ma il fatto che questa venga usata come una sentenza per massacrare mediaticamente noi atleti. Nessuno però dice che il sistema funzionava male, anzi non funzionava, che le comunicazioni si perdevano, che tutti gli atleti della nazionale ricevevano delle e-mail di sollecito per consegnare la reperibilità dopo che lo avevano già fatto, che non è possibile controllare le nostre comunicazioni perché lo stesso Coni non le ha più e che, invece, dopo l’introduzione del sistema informatico questi problemi non ci sono più stati.

No, fa molto più scalpore un titolone con associato il nome degli atleti alla parola doping. Ci sono battaglie nella vita molto più importanti a cui mi sono sottoposto e mi sto sottoponendo, come l’allenarmi in un campo nemmeno omologato, poi grazie alla federazione ho avuto la possibilità di essere in raduno federale e avere a disposizione i centri migliori, mi sto scontrando contro un monte che nessuno è stato capace di superare, ossia ritornare competitivo dopo la rottura di un tendine d’achille, e molte persone si stanno impegnando per questo, dalla federazione al mio gruppo sportivo ai miei allenatori, il fisioterapista, la mia famiglia e le persone a me più vicine e care, le stesse persone che so bene quanto conoscono la mia persona e che mai potranno dubitare di me, che ho costruito e basato la mia vita su dei valori su cui tutto il mondo dovrebbe prendere spunto, I VALORI CRISTIANI. Perciò confido nella giustizia anche se torno a ribadire che mi sembra assurdo difendermi di un qualcosa cosi lontano da me. Ma non voglio mollare il mio obiettivo primario rimane quello di arrivare sulla cima più alta e fare quello che finora nessuno ha fatto, con la lealtà più assoluta offerta ogni giorno agli occhi di tutti».

Daniele Greco

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Daniele-Greco a londra  - galatoneGALATONE. C’è anche il triplista olimpionico Daniele Greco tra i 26 atleti azzurri per i quali la Procura antidoping ha chiesto due anni di squalifica “per elusione, rifiuto e omissione di sottoporsi ai prelievi dei campioni biologici”. Per l’atleta 26enne di Galatone, da tempo lontano dalle gare per un lungo infortunio,  l’accusa della Procura è quella di “eluso controllo” ed il rischio concreto, in caso di condanna, è quello di vedersi escluso dalla lista di partenza per le Olimpiadi di Rio de Janiero del prossimo agosto nelle quali avrebbe voluto migliorare il quarto posto di Londra 2012. Si tratta di capire se per Greco, come per gli altri, si tratti di vero e proprio doping oppure, come spiegato in queste ore anche Fabrizio Donato, collega di specialità ed amico di Greco, solo di un mancato aggiornamento del cosiddetto “where about”, la tabella di reperibilità imposta agli atleti dal Coni per poter essere sempre raggiunti dai controlli antidoping. Gli attuali provvedimenti rappresentano lo sviluppo dell’indagine “Olimpia” condotta dai Nas-Ros dei carabinieri di Trento per fare luce sulla positività del marciatore Alex Schwazer, riscontrata nel luglio 2012 (per l’Altoatesino la squalifica fu di tre anni e nove mesi).

Con Greco sono ora coinvolti altri campioni dell’atletica tra i quali Fabrizio Donato (altro triplista, bronzo alle ultime Olimpiadi proprio davanti a Greco), Giuseppe Gibilisco, Andrew Howe, Daniele Meucci, Christian Obrist e Ruggero Pertile, Gianluca Tamberi, Fabrizio Schembri e Silvia Weissteiner. Per tutti gli inquisiti parla proprio Fabrizio Donato, collega di specialità ed amico di Greco: «Sono sconvolto, triste, basito. Tutto nella vita avevo pensato, anche a cose gravi, ma mai che mi sarei trovato in una situazione del genere. Mi dispiace, e parlo a nome di tutta la squadra. Ci ritroviamo coinvolti in cose più grandi di noi, per colpe non nostre. Siamo delle vittime innocenti, qualcuno ha fatto male il proprio lavoro, con incompetenza. Si tratta di non aver aggiornato per tempo, per giorni se non addirittura ore, il ‘where about’ circa la nostra reperibilità. E questo ritardo viene visto come un dolo. Ma parliamo di un sistema che faceva acqua da tutte le parti».

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Daniele Greco, Francesco Mandoi ed Elio Alba

Daniele Greco, Francesco Mandoi ed Elio Alba

GALATONE. Si terrà il 28 novembre prossimo alle 17.30, presso il Palazzo Marchesale, l’inaugurazione dell’anno accademico 2015/2016 dell’Unitre (Università delle tre età) “I Galati”, presieduta da Elio Alba. Ricco e variegato, come ogni anno, il programma della serata, che vedrà, tra l’altro, il conferimento della laurea “honoris causa” a due galatonesi che si sono particolarmente distinti nel loro settore, tenendo alto il nome del paese. «Per quest’anno – spiega la vicepresidente dell’associazione, Mariantonietta Defina Carone – si è deciso di premiare il triplista e campione olimpico Daniele Greco, per il talento sportivo ampiamente dimostrato, e il procuratore nazionale antimafia aggiunto Francesco Mandoi, per la fermezza e la determinazione dimostrate, con ingegno e applicazione, nella lotta per la legalità».
L’atleta 26enne, che nella sua carriera può vantare una medaglia d’oro agli Europei indoor di Göteborg 2013 e un quarto posto alle Olimpiadi di Londra dell’anno precedente, parteciperà alla cerimonia assieme al suo storico allenatore, il tecnico di Matino Raimondo Orsini. Il procuratore, magistrato di lungo corso ed esperto del mondo della criminalità organizzata, sarà invece accompagnato dal senatore Dario Stefano. Durante la serata è previsto, inoltre, un resoconto del direttore dei corsi Antonio Pichierri sulle attività svolte nel precedente anno accademico e negli otto anni di attività della sempre più partecipata realtà associativa galatonese, che ad oggi conta 120 iscritti, e la presentazione dei corsi e delle attività in programma per il nuovo anno accademico che, come sempre, saranno tenuti gratuitamente da docenti ed esperti di vari settori.

Quest’anno i temi trattati verteranno su salute, cucina, arte, teatro, musica, lingue, e tanto altro; non mancheranno inoltre laboratori e visite guidate. A seguire lectio magistralis del presidente dell’associazione Elio Alba sul tema dell’alimentazione e della sostenibilità ambientale. Ad allietare la serata sarà il pianista galatonese Julio Terragno.

Daniele Greco, secondo da sinistra, durante la premiazione

Daniele Greco, secondo da sinistra, durante la premiazione

GALATONE. Festa dei nonni al gusto di divertimento e solidarietà grazie all’iniziativa dell’Inter club di Galatone. In occasione della recente ricorrenza, gli “over” dei club dei sostenitori di Milan, Juventus ed Inter hanno giocato il tradizionale triangolare (giunto alla quarta edizione) al campetto di via del Mare. Alla festa erano presenti anche alcuni calciatori dell’Unione sportiva Galatone ed il triplista olimpico di casa Daniele Greco. Nella mattinata sono stati, inoltre, raccolti viveri e beni di prima necessità da affidare alle quattro Caritas parrocchiali e per il secondo anno di fila è ritornata la raccolta di biciclette per il progetto “A ruota libera” della Caritas diocesana. «Le bici riparate e rese efficienti – fanno sapere gli organizzatori – verranno assegnate ai lavoratori stagionali che vengono nel nostro territorio per la raccolta dei pomodori al fine di spezzare la catena di sfruttamento e combattere il caporalato». Nella passata edizione del torneo ne erano state raccolte una cinquantina. Per l’iniziativa, i sostenitori neroazzurri si sono guadagnati un servizio su “Inter Channel”, il canale tv ufficiale del club milanese.

GALATONE. Primo polo in festa, sabato 3 ottobre, per Daniele Greco, il triplista purosangue di Galatone invitato ad incontrare gran parte della comunità scolastica, ed in particolare le classi quarte, all’interno della sala teatro del plesso scolastico intitolato a Giuseppe Susanna. A fare gli onori di casa, la dirigente Adele Polo accompagnata dalle insegnanti che hanno curato il percorso di preparazione all’evento programmato per far leva sull’importanza dello sport nella vita giacché “alla base del benessere psico-fisico, emotivo e relazionale”. Alunni con Tricolore alla mano, pieni di domande e curiosità, ed attenti ad ascoltare le parole del campione europeo di salto triplo, primatista, tra l’altro, non solo in ambito sportivo, nella sua disciplina atletica, ma anche nella vita per l’esempio ed i buoni valori che trasmette anche grazie alla pedana del triplo.

«Non mi è mai mancato il sorriso», è questo ciò che ha soprattutto comunicato Greco ai piccoli alunni, incoraggiando ognuno di loro ad intraprendere uno sport e ad essere sempre ottimisti e colmi di speranza. Alla fine dell’incontro, dopo l’“in bocca al lupo” per le prossime olimpiadi di Rio de Janeiro in programma ad agosto 2016, entusiasti i piccoli studenti hanno preso d’“assalto” l’atleta poliziotto per saluti personali e fotografie. Per l’azzurro, al termine della briosa mattinata a scuola, l’incontro con alcune delle insegnanti che all’epoca delle Elementari nel plesso “Giuseppe Susanna”, negli anni dal 1995 al 2000, hanno contribuito alla sua formazione.

Daniele-Greco a londra  - galatoneGALATONE. Non ha mai smesso di guardare avanti. L’ultimo serio infortunio, quello del 12 agosto 2014 agli Europei di Zurigo, gli è costato un anno di stop ma non gli ha impedito di proiettarsi, pure con più di un anno di anticipo, sulla pista delle Olimpiadi di Rio De Janeiro 2016. Daniele Greco (foto), tra esami diagnostici e lunghe sessioni di recupero ed allenamento, lavora sodo assieme al suo allenatore e talent scout Raimondo Orsini (di Matino) per recuperare quanto prima la giusta forma fisica. Anche perché nell’agenda 2016 sono già segnati in “rosso” gli appuntamenti che l’atleta galateo non intende affatto saltare: primi fra tutti i giochi olimpici in programma dal 5 al 21 agosto, inseguendo quella medaglia appena sfiorata a Londra 2012 (foto). «Gli allenamenti procedono come da protocollo, anche se ogni tanto bisogna rallentare per via di alcuni “problemi di assestamento”. Per il resto, comunque, va tutto bene», racconta il triplista purosangue, ricordando, sempre con ottimismo, quanto vissuto negli ultimi mesi. Per Greco, c’è, dunque, la giusta serenità per non perdere d’occhio i propri obiettivi: recuperare la migliore condizioni e ritornare in pista per fare “terra bruciata” attorno a se come ha già dimostrato di saper fare.

«Gli obiettivi ormai li viviamo non dico alla giornata, ma ci siamo vicini, nel senso che il tendine – quello rottosi spaventosamente agli Europei elvetici – ormai è guarito, però ora bisogna recuperare tutti gli altri aspetti che ha comportato la rottura del tendine, quindi stiamo lavorando particolarmente su elasticità e articolarità», spiega l’atleta azzurro. “Step by step”, ovverosia “passo dopo passo”, sembrerebbe la massima che sta accompagnando Greco verso il gran ritorno; un ritorno graduale ed atteso e sperato giorno dopo giorno. «Andiamo avanti così come facciamo già da tempo – conclude – e speriamo, di conseguenza, di continuare ad avere risposte positive, così come è stato finora».

SONY DSCmaria grazia attanasi - preside vaniniCASARANO. È stato il campione europeo di salto triplo Daniele Greco (di Galatone) ad inaugurare i nuovi impianti sportivi del liceo scientifico linguistico “Vanini” durante l’ultimo degli “open day” proposti dall’istituto diretto dalla professoressa Maria Grazia Attanasi (foto). Fiore all’occhiello dell’intero progetto di efficientamento energetico dell’intera struttura di via Reno, i nuovi impianti consistono in una pista di atletica a quattro corsie lunga, in una pedana per i salti in estensione, una per il getto del peso e una per il salto in alto, e in un campo di calcetto in erba sintetica dotato di impianto di illuminazione.
Al taglio del nastro presenti anche l’ingegner Luigi Antonio Contaldi e l’architetto Marco Lazzari (i due progettisti), il vice-presidente della Regione Loredana Capone, il presidente della Provincia Antonio Gabellone e il vice-sindaco Adamo Fracasso, il presidente provinciale Fidal Sergio Perchia ed il dirigente del settore Patrimonio della Provincia Rocco Merico.

L’intero complesso sportivo è dedicato a Gianfranco Frascaro, primo professore di Educazione fisica del liceo, scomparso alcuni anni fa. Le nuove strutture dedicate all’atletica del liceo casaranese rappresentano un’assoluta novità nel panorama provinciale. Ad eccezione della sola Lecce, infatti, vi è la completa assenza di simili impianti sportivi e questo ha portato la Federazione di Atletica provinciale ed il liceo ad istituire un protocollo di intesa che permetterà alle società sportive giovanili di poter usufruire degli impianti del liceo. «Vedere realizzato un progetto simile – ammette Raimondo Orsini (di Matino), professore di educazione fisica del “Vanini”, allenatore di Greco e responsabile tecnico della federazione – è motivo di grande soddisfazione. Non escludiamo l’uso dei nuovi impianti anche per l’organizzazione di eventi sportivi per il sud Salento e, con ogni probabilità, anche Daniele si allenerà qui, durante la sua riabilitazione».

CASARANO. Daniele Greco (di Galatone), campione europeo di salto triplo, e Giacomo Leone, consigliere federale Fidal e vincitore della Maratona di New York nel 1996, saranno gli ospiti d’onore per l’inaugurazione dei nuovi impianti sportivi del liceo Scientifico “Vanini” di Casarano. Il taglio del nastro domenica 8 febbraio, alle 10: insieme ai due atleti e alla dirigente scolastica Maria Grazia Attanasi ci saranno anche i due progettisti, l’ingegner Luigi Antonio Contaldi (di Melissano) e l’architetto Marco Lazzari (di Lecce), il vice-presidente della Regione Loredana Capone, il presidente della Provincia Antonio Gabellone ed il sindaco Gianni Stefàno. Presenti anche il presidente provinciale Fidal Sergio Perchia (di Taviano), il dirigente dell’Usp Luigi Frigoli ed il dirigente del settore Patrimonio della Provincia Rocco Merico.
Punto di forza del progetto di efficientamento energetico dell’intera struttura di via Reno sono gli impianti sportivi di nuova generazione tra i quali un campo di calcetto in erba sintetica con impianto di illuminazione, la pedana per i salti in estensione omologata per manifestazioni internazionali, la pista di atletica a quattro corsie lunga 100 metri e la pedana del getto del peso omologata per manifestazioni nazionali. Gli impianti sportivi saranno intitolati a Gianfranco Frascaro, primo professore di Educazione fisica del liceo, scomparso alcuni anni fa. Nel corso della mattinata sono previste gare e tornei, anche con gli studenti della secondaria di primo grado, magari prossimi liceali.

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Tendine d’Achille ko ed Europei già finiti per il triplista Daniele Greco. Come ai Mondiali della scorsa estate a Mosca, l’atleta di Galatone si ferma anche ai campionati continentali di Zurigo senza poter dire la sua. Fatale, per l’azzurro, già la prima rincorsa durante il riscaldamento al termine della quale si è accasciato senza neppure riuscire a staccare. Secondo i medici federali, Greco dovrà essere operato, forse già nei prossimi giorni a Pavia. Delusione e amarezza per quanto accaduto tra i suoi tanti tifosi, non solo salentini. D’altro canto le premesse della vigilia circa il suo stato di forma non erano state delle migliori e la sua stessa presenza sulla pista dello stadio Letzigrund (già sotto accusa per la sua “reattività”) era rimasta in dubbio sino all’ultimo momento.  Quella che si credeva una semplice “peritendinite” (ovvero un’infiammazione), si è, invece, trasformata  in rottura del tendine.  “Mi dispiace per Greco, Daniele è come fosse mio fratello. So che si riprenderà”, ha affermato il campione europeo in carica Fabrizio Donato che si è, invece, guadagnato la finale in programma giovedì.

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L'impianto sportivo incompleto

L’impianto sportivo incompleto

TAVIANO. Ricordate la pista d’atletica mai completata a Taviano? Ebbene, il recente provvedimento governativo, denominato “Sbloccacantieri”, potrebbe rappresentare una vera opportunità per il suo completamento. A spingere in tal senso la sezione regionale Puglia dell’Unione nazionale italiana tecnici enti locali di cui è presidente Francesco Longo ex sindaco di Taviano, ma anche i consiglieri di opposizione di “Città aperte” e “Democratici e popolari per Taviano”, la locale sezione del Pd, associazioni e semplici cittadini.

«Il provvedimento governativo, denominato “Sbloccacantieri” – dice l’assessore ai Lavori pubblici e vice sindaco, Giuseppe Tanisi – è una vera ancora di salvezza per la nostra pista di atletica che ha bisogno di nuovi finanziamenti per essere completamente fruibile. Mancano infatti  la strada di accesso alla struttura oltre a servizi essenziali come l’acqua, la fognatura e l’energia elettrica. Ci stiamo attivando pertanto per presentare la nostra richiesta». Avviata nel 1999 d’intesa tra il Comune di Taviano, la Provincia di Lecce (presidente Lorenzo Ria) ed altri Comuni dell’hinterland interessato, la pista non è mai stata pienamente utilizzabile dalla popolazione salentina. Abbandonata a se stessa, la struttura fu presa di mira dai vandali che portarono via tutti i cavi di rame degli impianti di illuminazione. Le erbacce, poi, hanno fatto il resto.

L’impianto ha guadagnato gli onori della cronaca quando Daniele Greco, l’atleta salentino primatista europeo di salto, ha iniziato ad allenarsi proprio qui, portando all’attenzione generale il bisogno di una struttura di atletica. In quell’occasione, estate 2012, il professore tavianese Massimo Federico, direttore di Oncologia medica all’Università di Modena, si fece promotore di un comitato per realizzare un capannone. Ma il miracolo non c’è stato. Recentemente, poi, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha visitato la pista promettendo finanziamenti adeguati per portarla a termine. Ma tutto è rimasto al punto di partenza. Adesso le speranze restano appese al provvedimento “Sbloccantieri”.

GALATONE. Sport all’aria aperta, sana competizione, e tanto divertimento. Visto che gli ingredienti c’erano tutti, il risultato finale non poteva che essere ottimale. Grande successo hanno, infatti, ottenuto le “Olimpiadi della Pace” organizzate dai gruppi dell’Azione cattolica ragazzi delle varie parrocchie del paese in occasione del “Mese della Pace 2014”. Erano presenti le parrocchie “Santi Cosma e Damiano”, “Sacro Cuore”, “Santi Paolo e Luca” e “Maria Ss. Assunta” oltre all’istituto dei Terziari cappuccini dell’Addolorata.

Si è trattato di un progetto promosso dal Centro sportivo italiano (Csi) con l’obiettivo di costruire luoghi di sport, gioco e incontro per i ragazzi di Haiti, realtà duramente colpita dal terremoto del 2010. Quasi duecento ragazzi si sono ritrovati, dall’11 al 13 giugno scorsi, presso il Centro sportivo polivalente “A. Colitta”. L’iniziativa ha previsto tornei di calcetto, pallavolo, tennistavolo, karate, staffetta e percorsi di agilità, per ragazzi divisi nelle fasce d’età tra i sei e gli otto anni, i nove e gli undici, i dodici e i 14. Nella cerimonia d’apertura dei giochi, che ha visto l’accensione del braciere e il taglio del nastro, ha preso parte il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli monsignor Fernando Filograna e una rappresentanza dell’Amministrazione comunale.

In quella di chiusura ospite d’eccezione è stato invece il campione europeo di salto triplo Daniele Greco, come sempre disponibile e felice di rappresentare la sua città che, con il giusto orgoglio, ha sempre ricambiato seguendolo con affetto in tutte le sue imprese sportive. «Grazie a quanto raccolto – hanno fatto sapere gli organizzatori al termine della manifestazione – speriamo di riuscire ad offrire ai bambini meno fortunati dei nostri un luogo dove divertirsi e fare sport».

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Greco insieme al suo allenatore Raimondo Orsini

Greco insieme al suo allenatore Raimondo Orsini

 

GALATONE. Primo, importante, appuntamento stagionale per il triplista Daniele Greco impegnato, questa sera dalle 20.20, nel “Golden Gala”  allo stadio olimpico di Roma. L’atleta di Galatone, reduce da una serie di infortuni, proverà a confermarsi tra le stelle della sua specialità dopo il titolo di campione europeo indoor conquistato nel marzo del 2013 a Goteborg. L’evento romano viene trasmesso in diretta su RaiSport 1.

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daniele greco premio federazione 2013 - galatone

GALATONE. Dopo l’apposito sondaggio lanciato su Facebook dalla Fidal, Daniele Greco è stato decretato “Atleta dell’anno”: il 6 dicembre scorso, presso la sala del Coni a Roma, l’atleta-poliziotto ha ricevuto ufficialmente il prestigioso titolo. L’ennesimo, per la verità, dal momento che durante l’anno il triplista ha fatto incetta di successi: l’oro ai Campionati europei indoor di marzo a Goteborg; il primo posto ai Giochi del Mediterraneo ed un secondo, invece, al Golden Gala romano, occasione in cui riuscì a piazzarsi a soli quattro centimetri da  Christian Taylor, campione olimpico a stelle e strisce.

«Nonostante abbia vissuto uno sfortunato Mondiale a Mosca, lo scorso agosto, con tutta modestia devo dire che ero l’unico a poter vincere il titolo di “Atleta dell’anno” per via dei risultati raggiunti durante il 2013», ha commentato Greco. L’ultimo riconoscimento, frutto del voto degli internauti e di una giuria speciale, gli è stato conferito nei giorni scorsi nella sala del Coni, a Roma, alla presenza del presidente Giovanni Malagò e di altri campioni sportivi.

Tra gli appuntamenti del 2014 spiccano i Campionati del Mondo d’atletica leggera, previsti a marzo a Sopot, in Polonia. «Gli allenamenti per i Mondiali indoor continuano e vanno davvero bene. Fino ad oggi  – racconta Greco –  non ho avuto alcun intoppo, con il piede ancora un po’ acciaccato riesco comunque a sostenere la preparazione». Come al solito, tra l’altro, gli allenamenti si svolgono sempre tra Castelporziano e Taviano, sotto lo sguardo vigile di Raimondo Orsini, tecnico e talent-scout di Matino. Intanto il giovane galateo sogna già il prossimo podio. E pare abbia buone probabilità di mordere tra i denti una nuova importante medaglia: «Tamgho, oro a Mosca, si è fratturato una tibia. È chiaro che ciò mi dispiace ma è indubbio il fatto che ora sia io sia gli altri triplisti abbiamo più possibilità di vincere e quindi di andare in medaglia in Polonia», conclude Greco.

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raimondo orsini e daniele greco - giochi del mediterraneo 2013 in turchia - galatone

Raimondo Orsini con Daniele Greco

SPORT – “Palma al Merito tecnico a Raimondo Orsini: al docente di educazione fisica del liceo “Vanini” di Casarano residente a Matino andrà il prossimo 13 dicembre l’ambito riconoscimento del Coni provinciale. Il professore Orsini è conosciuto, tra l’altro, per aver seguito come allenatore fin dai primi tempi il triplista pluripremiato Daniele Greco di Galatone, quarto alle Olimpiadi di Londra, campione europeo Under 23 nel 2009, campione  Indoor nel e Oro ai Giochi del Mediterraneo del 2013.

Con Orsini il Coni durante la cerimonia a Lecce per premiare l’Eccellenza sportiva ai vari livelli, consegnerà dei riconoscimenti anche alla società sportiva di badminton di Racale e al professore Marcello Grimaldi di Taviano.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...