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daniele gatto

Casarano – Ammontano a 392 le richieste di accesso al Reddito di inclusione (Rei) pervenute all’Ambito territoriale sociale di Casarano, composto dai Comuni di Casarano, Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano. Di queste, quelle già istruite e per le quali i richiedenti hanno già ricevuto o stanno per ricevere il sussidio sono 299; altre 93 sono in fase di verifica. Il Rei è una misura del governo nazionale di contrasto alla povertà che prevede, per gli aventi diritto, una cifra mensile che va da poco meno di 200 a 540 euro, a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare.

Per quel che concerne il Reddito di dignità (Red) relativo al 2016-2017, le domande ammesse e istruite sono state 379. Di queste, 273 erano finalizzate all’accesso tanto al Sostegno all’inclusione sociale (Sia) quanto al Red. Le restanti 106, invece, riguardavano solo il Red. Il Red è una misura regionale di integrazione del reddito corrisposta a fronte della sottoscrizione di un «patto di inclusione sociale attiva» che vincola il beneficiario alla partecipazione ad un tirocinio o a un diverso progetto di sussidiarietà. Il Sia, sostituito dal Rei a partire dal primo gennaio scorso, era rivolto alle famiglie in condizioni di povertà con un minorenne, un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza.

Non fa mistero delle difficoltà incontrate dagli uffici dell’Ambito l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Casarano Daniele Gatto. «Stiamo sopperendo – commenta l’assessore – alle criticità legate alla carenza di personale, alla lunghezza dei tempi per l’istruttoria e alla poca comunicazione tra gli enti coinvolti che rende farraginosa e poco lineare la procedura. Nonostante questo, si tratta certamente di interventi molto importanti per dare un minimo di sollievo ai beneficiari. Sarebbe auspicabile l’allargamento della platea di coloro che in futuro potranno usufruire di simili misure. I parametri d’accesso, infatti, sono così rigidi che molte persone, in evidente stato di difficoltà, sono escluse, pur non disponendo di grandi entrate, magari perché hanno una casa di proprietà lasciata loro in eredità».

 

CASARANO. Giunta comunale pronta a Casarano. Il sindaco (riconfermato) Gianni Stefàno la annuncerà giovedì 27 luglio, alle ore 12,30, presso Palazzo di Città. Dopo alcune settimane di lavoro per ottenere la giusta “quadratura” del cerchio, forte del consenso ottenuto sia al primo turno (46%) sia al ballottaggio (60,59%).Nei giorni scorsi, intanto, è arrivata la conferma ufficiale dei consiglieri eletti a cura dell’apposita commissione elettorale. Nessuna sorpresa nei nomi con la maggioranza composta da Ottavio De Nuzzo, Laura Parrotta, Rosi Scarangella e Giovanni Ferrari (lista Gianni Stefàno sindaco),Daniele Gatto, Alberto Vizzino e Giulia De Lentinis (Direzione Italia), Adamo Fracasso (Popolari per Casarano), Aldo Torsello (Verdi ecologisti) e Gianluca Musca (Fratelli d’Italia) e dallo stesso Stefàno, e la minoranza composta da Mauro Memmi (sfidante al ballottaggio), Attilio De Marco (Partito democratico), Umberto Totaro (Orgoglio Casarano), Luigi Bartolomeo (Unione di centro), Emanuele Legittimo (liste civiche) ed Enrico Giuranno (5 Stelle).

La composizione dell’Assise consiliare dovrà necessariamente mutare in seguito alla nomina della Giunta. Da parte di Stefàno c’è la spinta a confermare il più possibile la squadra uscente anche se occorre tener presente le necessità imposte dai nuovi equilibri in maggioranza, dai risultati individuali e dalle quote rosa, con la presenza di due donne in Giunta. Certi di entrare a far parte del nuovo Esecutivo dovrebbero essere gli assessori uscenti Ottavio De Nuzzo e Laura Parrotta (nell’ordine, i due più suffragati in assoluto), e in questo caso in Aula dovrebbero sedere Fabiola Casarano e Alessandro Antonaci. Con un posto in Giunta per Daniele Gatto (438 voti con “Direzione Italia”) in Consiglio troverebbe posto pure Giampiero Marrella mentre più incertezza resta per gli ultimi due posti con in ballo i nomi di Musca (primo dei non eletti è Giacomo Bellomo), Aldo Torsello (figlio dell’assessore uscente Marcello) e dell’assessore uscente Matilde Macchitella (attualmente fuori dal Consiglio). Per la presidenza del Consiglio il nome più papabile appare quello di Alberto Vizzino, a nche se non sono escluse sorprese. Dalla proclamazione degli eletti decorrono i dieci giorni entro i quali il sindaco dovrà convocare la nuova assemblea cittadina che dovrà, poi, riunirsi entro i successivi dieci.

 

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...