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Daniele Gatto

Casarano – Sarà un piano sociale d’Ambito improntato sulla continuità con il passato ma anche con importanti novità, quello che la conferenza dei servizi sarà chiamata ad approvare a breve e rendere così operativo (l’Ambito di Gallipoli ha chiuso il cerchio il 30 agosto scorso). L’Ambito territoriale sociale di Casarano comprende, oltre al Comune capofila, anche Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano; dopo oltre nove mesi dedicati alla programmazione, alla concertazione e alla co-progettazione, è stato messo a punto un piano che mira a consolidare il welfare tradizionale e a costruire un welfare innovativo.

I numeri registrati sono importanti e rendono l’idea della mole di lavoro svolta dall’Ambito, che più volte in passato ha incassato il plauso da parte di enti terzi, come, ad esempio, il Tribunale di Lecce. Ammontano a 663 le domande per il Reddito di inclusione (Rei) presentate nel 2018 e 137 sono i tirocini attivati con il Reddito di dignità (Red) della Regione. In 130 hanno usufruito del Servizio di assistenza domiciliare (Sad) per anziani e in 50 di quello per disabili. L’assistenza domiciliare integrata (Adi) ha riguardato 40 anziani, 17 soggetti con disagio psichico e 12 disabili.

Nell’ambito della prevenzione dalle dipendenze sono stati somministrati 1400 questionari nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. I tirocini per tossicodipendenti sono stati 40. L’assistenza educativa domiciliare (Ade) ha riguardato 33 nuclei familiari, mentre sono stati circa cento gli utenti che si sono rivolti al centro ascolto e 17 quelli seguiti dallo Sportello immigrati. Gli alunni che hanno potuto beneficiare dell’integrazione scolastica sono stati 65. Il servizio di telesoccorso ha riguardato 60 nuclei familiari e 17 cittadini hanno fruito del progetto di vita indipendente (Provi). A questi numeri si aggiungono i progetti regionali con inserimento sociolavorativo, il Centro antiviolenza, il servizio affido/adozione ed altri servizi erogati dall’Ambito ed efficacemente elencati nella Carta dei servizi.

Più protezione per le fasce deboli «L’obiettivo del piano triennale 2018-2020 – spiega la responsabile dell’Ufficio di Piano, Gigliola Todisco – è quello di consolidare quanto già costruito per un  potenziamento della coesione nella comunità e, nello stesso tempo ampliando gli interventi a sostegno delle fasce deboli. Proprio per questo, abbiamo inserito degli interventi che nel precedente piano non c’erano, come ad esempio il Pippi, servizio a sostegno dell’infanzia che mira ad evitare l’allontanamento dalle famiglie. Altra novità sono il servizio di ridistribuzione alimentare che si occupa di recuperare e distribuire prodotti vicini alla scadenza, la mensa sociale per la fornitura di un pasto giornaliero agli utenti segnalati, l’équipe multidisciplinare per l’attivazione del Rei e integrazione del Rei con il Red, l’assistenza domiciliare integrata per i pazienti affetti da Alzheimer».

Personale ridotto all’osso Grande rilievo alle famiglie, investendo sullo sportello ascolto, un servizio che è andato benissimo e che ha registrato un numero crescente di utenti. Come notevole importanza è stata riconosciuta al servizio di prevenzione alle dipendenze nelle scuole, servizio che ha funzionato molto bene in questi anni.  Tutto ciò, con un organico ridotto all’osso. Ad affiancare la responsabile dell’Ufficio, vi sono un amministrativo part-time e quattro operatrici del Servizio sociale professionale, tre a tempo pieno e una part-time. In ogni Comune dell’Ambito è attivo uno sportello con un assistente sociale, che è il trait d’union tra i servizi sociali comunali e l’Ambito.

Aumentano le domande a cui rispondere «Per contro il lavoro aumenta – commenta l’assessore Daniele Gatto – l’utenza del Red e del Rei nell’ultimo anno è aumentata, poiché è cresciuta la platea di utenti che vivono il disagio economico e che si interfacciano con noi, chiedendo risposte e celerità. Va detto, però, che noi facciamo solo da tramite. Il Caf manda i dati all’Inps che eroga i contributi, noi effettuiamo il controllo sulla documentazione e avviamo i progetti lavorativi». Circa tutto il resto “non va scordato – aggiunge Gatto – che quelli che eroga l’Ambito sono servizi essenziali, che devono essere utilizzati al meglio, perché vanno incontro alle esigenze delle fasce più deboli: minori, disabili, anziani. Avere un supporto fa sentire le istituzioni più vicine, con un’ampia varietà di servizi. Non è sempre facile arrivare a tutti, ma si cerca di fare il meglio affinché le persone avvertano che non sono sole. Da qui l’importanza di avere un centro di ascolto per chi, a volte, non ha alcun supporto familiare o economico».

Casarano – Ammontano a 392 le richieste di accesso al Reddito di inclusione (Rei) pervenute all’Ambito territoriale sociale di Casarano, composto dai Comuni di Casarano, Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano. Di queste, quelle già istruite e per le quali i richiedenti hanno già ricevuto o stanno per ricevere il sussidio sono 299; altre 93 sono in fase di verifica. Il Rei è una misura del governo nazionale di contrasto alla povertà che prevede, per gli aventi diritto, una cifra mensile che va da poco meno di 200 a 540 euro, a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare.

Per quel che concerne il Reddito di dignità (Red) relativo al 2016-2017, le domande ammesse e istruite sono state 379. Di queste, 273 erano finalizzate all’accesso tanto al Sostegno all’inclusione sociale (Sia) quanto al Red. Le restanti 106, invece, riguardavano solo il Red. Il Red è una misura regionale di integrazione del reddito corrisposta a fronte della sottoscrizione di un «patto di inclusione sociale attiva» che vincola il beneficiario alla partecipazione ad un tirocinio o a un diverso progetto di sussidiarietà. Il Sia, sostituito dal Rei a partire dal primo gennaio scorso, era rivolto alle famiglie in condizioni di povertà con un minorenne, un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza.

Non fa mistero delle difficoltà incontrate dagli uffici dell’Ambito l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Casarano Daniele Gatto. «Stiamo sopperendo – commenta l’assessore – alle criticità legate alla carenza di personale, alla lunghezza dei tempi per l’istruttoria e alla poca comunicazione tra gli enti coinvolti che rende farraginosa e poco lineare la procedura. Nonostante questo, si tratta certamente di interventi molto importanti per dare un minimo di sollievo ai beneficiari. Sarebbe auspicabile l’allargamento della platea di coloro che in futuro potranno usufruire di simili misure. I parametri d’accesso, infatti, sono così rigidi che molte persone, in evidente stato di difficoltà, sono escluse, pur non disponendo di grandi entrate, magari perché hanno una casa di proprietà lasciata loro in eredità».

 

CASARANO. Giunta comunale pronta a Casarano. Il sindaco (riconfermato) Gianni Stefàno la annuncerà giovedì 27 luglio, alle ore 12,30, presso Palazzo di Città. Dopo alcune settimane di lavoro per ottenere la giusta “quadratura” del cerchio, forte del consenso ottenuto sia al primo turno (46%) sia al ballottaggio (60,59%).Nei giorni scorsi, intanto, è arrivata la conferma ufficiale dei consiglieri eletti a cura dell’apposita commissione elettorale. Nessuna sorpresa nei nomi con la maggioranza composta da Ottavio De Nuzzo, Laura Parrotta, Rosi Scarangella e Giovanni Ferrari (lista Gianni Stefàno sindaco),Daniele Gatto, Alberto Vizzino e Giulia De Lentinis (Direzione Italia), Adamo Fracasso (Popolari per Casarano), Aldo Torsello (Verdi ecologisti) e Gianluca Musca (Fratelli d’Italia) e dallo stesso Stefàno, e la minoranza composta da Mauro Memmi (sfidante al ballottaggio), Attilio De Marco (Partito democratico), Umberto Totaro (Orgoglio Casarano), Luigi Bartolomeo (Unione di centro), Emanuele Legittimo (liste civiche) ed Enrico Giuranno (5 Stelle).

La composizione dell’Assise consiliare dovrà necessariamente mutare in seguito alla nomina della Giunta. Da parte di Stefàno c’è la spinta a confermare il più possibile la squadra uscente anche se occorre tener presente le necessità imposte dai nuovi equilibri in maggioranza, dai risultati individuali e dalle quote rosa, con la presenza di due donne in Giunta. Certi di entrare a far parte del nuovo Esecutivo dovrebbero essere gli assessori uscenti Ottavio De Nuzzo e Laura Parrotta (nell’ordine, i due più suffragati in assoluto), e in questo caso in Aula dovrebbero sedere Fabiola Casarano e Alessandro Antonaci. Con un posto in Giunta per Daniele Gatto (438 voti con “Direzione Italia”) in Consiglio troverebbe posto pure Giampiero Marrella mentre più incertezza resta per gli ultimi due posti con in ballo i nomi di Musca (primo dei non eletti è Giacomo Bellomo), Aldo Torsello (figlio dell’assessore uscente Marcello) e dell’assessore uscente Matilde Macchitella (attualmente fuori dal Consiglio). Per la presidenza del Consiglio il nome più papabile appare quello di Alberto Vizzino, a nche se non sono escluse sorprese. Dalla proclamazione degli eletti decorrono i dieci giorni entro i quali il sindaco dovrà convocare la nuova assemblea cittadina che dovrà, poi, riunirsi entro i successivi dieci.

 

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