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daniela donno

il Gerontocomio

Nardò – «Mettere in vendita il gerontocomio significherebbe l’ennesima incapacità dell’Amministrazione neretina». Stavolta la polemica travalica Palazzo Personè ed entra nella campagna elettorale in corso. A contestare la decisione della Giunta Mellone di mettere in vendita l’immobile mai ultimato sito in zona 167 che avrebbe dovuto ospitare il gerontocomio, è la senatrice uscente del Movimento Cinque Stelle, la leccese Daniela Donno. «Nel 2016 – ricorda la Donno, ricandidata nel collegio neretino – ho sollevato l’attenzione sull’annosa questione presentando un’interrogazione e una richiesta di accesso agli atti al Comune, ma a parte delle generiche rassicurazioni, non è accaduto granché a livello di azioni locali da parte del primo cittadino Giuseppe Mellone. La Puglia, e il Salento nello specifico, vivono da troppo tempo il dramma delle opere incompiute – prosegue la pentastellata – che, purtroppo, nascondono la totale assenza di una politica di valorizzazione territoriale oltre che di una virtuosa gestione del denaro pubblico». Ma quale sarà il futuro dell’immobile composto da 1800 metri quadri su tre livelli con piano seminterrato, mai ultimato dal 1998 a oggi? Il primo tentativo messo in atto dall’Amministrazione risale ai giorni scorsi ed è la vendita della struttura (l’avviso pubblico esplorativo scade il 20 marzo, ndr) con base d’asta di 1milione e 800mila euro. In assenza di offerte di acquisto, fa sapere Palazzo Personè, saranno valutate manifestazioni di interesse finalizzate alla ristrutturazione. La Donno avrebbe evidentemente preferito una rinascita dell’edificio per mano pubblica.

Altri edifici, altre polemiche. Non è solo il mai nato gerontocomio a generare “contrasti immobiliari” negli ultimi tempi. Un’altra incompiuta, quella di via Incoronata sorta trent’anni fa che avrebbe dovuto ospitare il nuovo Municipio, è stata demolita a gennaio scorso tra le aspre critiche di chi, vedi gli ex sindaci Gregorio Dell’Anna e Marcello Risi, avrebbe voluto un recupero almeno parziale della struttura. Al posto dello scheletro di cemento, ha promesso il sindaco Mellone, sorgerà un parco pubblico entro il 2019. Ancora in zona 167, è poi finita in vendita la farmacia comunale, retta finora da una società mista nata nel 2009 della quale il Comune possiede il 51% del capitale (il restante 49% è della privata “Neritofarma snc”). La farmacia, all’astata per circa 800mila euro, è ritenuta dai contestatori una risorsa per le casse comunali, quindi da mantenere nel patrimonio comunale.

 

GALATONE. Pentastellati del Salento a raduno, domenica 18 dicembre a Galatone. Alle 17, gli attivisti del M5S saranno a Palazzo Marchesale per un incontro sul tema “ Il MoVimento 5 Stelle: un corpo solo, un’anima sola”, recentemente postato dallo stesso Beppe Grillo. Parteciperanno i portavoce al Senato Daniela Donno e Maurizio Buccarella, il consigliere regionale Tony Trevisi e altri portavoce eletti nei comuni del Salento. Si discuterà del post referendum, del governo Gentiloni e delle elezioni amministrative di primavera. Dal gruppo “Amici del Movimento 5 stelle” di Galatone, che ospita l’iniziativa, viene rimarcato che nel movimento le “opinioni personali lasciano il tempo che trovano e non hanno nessuna dignità politica”. Anticipazioni anche sul voto a Galatone: «La lista che verrà presentata alle prossime amministrative sarà composta da 17 persone e nel rispetto delle regole del movimento non verrà fatta nessuna alleanza con i partiti che come al solito stanno organizzandosi in torbidi minestroni indigesti e sempre tra gli stessi politici che a fasi alterne hanno governato a Galatone».

 

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...