Home Tags Posts tagged with "da 25 a 5 euro a tonnellata"

da 25 a 5 euro a tonnellata

Gallipoli – Invece di 25 euro, i Comuni pagheranno per il 2018 solo 5 euro a tonnellata di rifiuti conferita in discarica (foto: una discarica aurotizzata). Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Lecce con due distinte ordinanze depositate nei giorni scorsi. I Comuni salentini (81 per la precisione) l’hanno di nuovo spuntata sulla Regione dopo che nello scorso febbraio lo stesso Tribunale aveva annullato gli atti regionali relativi all’ecotassa del 2014, riconoscendo il diritto dei ricorrenti ad usufruire dell’abbattimento dell’80% del tributo – previsto da una legge finanziaria del 1995, e tutt’ora in vigore – in funzione del trattamento cui sono sottoposti i rifiuti in provincia di Lecce, che determina una notevole riduzione della quota finale conferita in discarica.

Le due ordinanza del Tar Il Tar di Lecce con le due ordinanze della Prima sezione (presidente Antonio Pasca, est. Jessica Bonetto) e dalla Seconda sezione (presidente Eleonora Di Santo, est. Ettore Manca) ha accolto le tesi dei Comuni, sospendendo i provvedimenti regionali relativi alle annualità 2015 e 2018. Di particolare rilievo – sottolineano dallo studio legale dell’avvocato Luigi Quinto di Lecce – sotto l’aspetto economico la decisione relativa al 2018 “per il quale la Regione aveva fissato per tutti i Comuni il tributo nella misura massima di € 25 e che, per effetto della decisione del TAR, graverà invece sulle tasche dei cittadini per soli € 5, con un risparmio effettivo di 20 euro per ogni tonnellata di rifiuto conferita”. “L’effetto è che i Comuni potranno portare in detrazione le maggiori somme versate alla Regione – afferma l’avv. Quinto – facendo così conseguire un consistente beneficio ai cittadini attraverso una corrispondente riduzione della Tari”. I giudici amministrativi “attraverso la pronuncia di incostituzionalità della legge regionale pugliese che negava la premialità, chiesta ed ottenuta dai Comuni, aveva stabilito che in provincia di Lecce la misura dell’ecotassa non potesse eccedere la misura di 5,16 € per tonnellata di rifiuto smaltito”. Nonostante le precedenti decisioni del Tar e della Corte costituzionale, la Regione Puglia aveva continuato a chiedere ai Comuni leccesi il pagamento dell’ecotassa in misura maggiorata “adducendo una presunta diversità di situazioni per le varie annualità rispetto a quella definita dal Tar Lecce per il 2014. Da qui la proposizione di nuovi ricorsi cautelari  per consentire alle amministrazioni locali di recuperare a vantaggio dei cittadini la maggior imposta indebitamente versata”.

I comuni coinvolti Questi i Comuni coinvolti negli ultimi due ricorsi: Acquarica del Capo, Alezio, AndranoAlliste, Aradeo, Arnesano, Botrugno, Calimera, Campi, Cannole, Caprarica di Lecce, Carmiano, Carpignano, Casarano, Castri di Lecce, Castrignano de’ Greci,   Castrignano del Capo, Cavallino, Corsano, Cursi, Cutrofiano, Diso, Gagliano del Capo, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Guagnano, Lecce, Lequile, Leverano, Lizzanello, Maglie, Martano, Martignano, Matino, Melendugno, Melissano, Melpignano, Miggiano, Minervino, Monteroni di Lecce, Montesano, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Novoli, Ortelle, OtrantoParabita, Poggiardo, Porto Cesareo, Presicce, Racale, Ruffano, Salice Salentino, Salve, San Cassiano, San Cesareo, San Donato di Lecce, San Pietro in Lama, Sanarica, Sannicola, Scorrano, Seclì, Sogliano Cavour, Specchia, Spongano, Squinzano, Soleto, Squinzano, Sternatia, Supersano, Surano, Surbo,Taurisano, Taviano, Tricase, Trepuzzi, Tuglie, Ugento, Uggiano la Chiesa, Veglie, Vernole, Zollino.

 

Voce al Direttore

by -
Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...