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Cultura

Nardò – “Dipendenti comunali e comparto di Polizia locale: Come fa l’attuale composizione organica del Comune di Nardò (attualmente circa 100 dipendenti a fronte dei 165 di quattro anni fa) a far fronte alle molteplici richieste che provengono da istituzioni, leggi e cittadini?». A chiederselo è la Federazione Poteri Locali della Uil leccese in una nota a firma di Eugenio Piscopiello (segretario provinciale, funzionario del Comune di Alliste) e Antonio Romeo (dirigente provinciale e Segretario territoriale per il Comune di Nardò (nella foto da sinistra). In una lunga lettera il sindacato chiede al Comune l’avvio di un tavolo tecnico per avviare un confronto sulla situazione dell’attuale dotazione “vistosamente sotto organico a fronte dei pensionamenti avvenuti, situazione che comporta notevole carico di lavoro su chi è in servizio”.

Diversi i settori finiti sotto accusa: Urbanistica, Cultura, Servizi sociali e Polizia locale.
«Lo svolgimento del carico di lavoro comporta, in capo ad alcuni dipendenti di questi settori – scrivono Piscopiello e Romeo – determinate responsabilità superiori a quelle spettanti, costituendo, così, “ipso iure e ipso facto” una diversa situazione economico-giuridica non riconosciuta a livello economico». Su uno di questi settori, quello della Polizia locale, l’organizzazione sindacale punta l’indice chiedendo al Comune “un piano di miglioramento e di rimodulazione dei servizi, anziché singoli e temporanei palliativi”.

A preoccupare la Uil sono soprattutto gli imminenti impegni della Polizia locale. «Crediamo – prosegue infatti l’appello – che per affrontare ciò che l’Amministrazione comunale ha interesse di avviare nei prossimi mesi (prevista chiusura del centro storico, piano comunale di circolazione stradale, chiusura e controllo delle marine nel periodo estivo, carico di lavoro derivante dalla presenza dei lavoratori stagionali: in termini di controllo, tutte situazioni che richiederanno uno sforzo immane sul fronte del personale), sia ormai necessaria una netta presa di posizione. Con quali forze e programmazione l’Amministrazione comunale intende agire? Ad oggi il personale della polizia locale – proseguono dalla Uil – con grossa fatica riesce a garantire i servizi minimi. A fronte di ciò non possiamo assistere impassibili a politiche strutturali improntate a tagli lineari che comportano lo svuotamento dello stesso organico, senza una seria programmazione, malgrado le organizzazioni sindacali da tempo chiedano riorganizzazione dei servizi e del personale. Nella più ampia portata le ricadute di queste dinamiche, unite alle disorganiche politiche di “organizzazione del personale”, alla cronica assenza di personale, sono risultate devastanti per il Corpo».

L’auspicio, per i sindacalisti, è che vengano adottate politiche di superamento della fase emergenziale tramite assunzione di nuovo personale e migliore impiego delle risorse umane disponibili nei diversi settori. “Gli uomini e le donne della Polizia locale – concludono Piscopiello e Romeo – subiscono scherni, insulti e diffamazioni continue. Infatti, spesso i lavoratori della polizia locale vengono tacciati di assenza totale sul territorio, senza però che il cittadino si chieda il motivo vero di ciò. All’Amministrazione comunale chiederemo un’evoluzione, in vista anche della futura contrattazione, che riguardi i diversi settori e che rispetti maggiormente le esigenze della collettività e dei dipendenti comunali, con incentivi e con l’attuazione delle progressioni orizzontali».
Stefano Manca

Nardò – Benessere fisico e mentale: riparte domani, sabato 7 aprile, nel Parco regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano il progetto “PugliA.m.i.c.a. – Vivere nei parchi”, giunto alla seconda edizione, che integra attività culturali e ambientali. Si tratta di un progetto, gestito dal’agenzia neretina “Avanguardie”, finalizzato a promuovere uno stile di vita dinamico, abbinando attività fisiche con proposte culturali e che si svilupperà interamente nell’area protetta neretina. Per la sua realizzazione, il Comune ha sottoscritto una convenzione con la Regione Puglia.

Il programma delle attività si svolgerà nei fine settimana da domani e sino ad ottobre (con una pausa nel mese di agosto); si prevedono 14 moduli a carattere motorio e 14 a carattere culturale. Le attività fisiche previste sono respiro movimento, chacarera, riflessologia plantare di gruppo, walking, tango, visita guidata, approccio al mondo delle grotte, orientamento, ricerca e individuazione materiali di uso nella preistoria, danza contemporanea, escursionismo, pizzica, pilates mat work e stretching; quelle culturali sono rivolte a educazione alimentare, zoologia e paleontologia, botanica e micologia, storia e folklore, tango terapia, educazione ambientale ed ecologia, percorso animato teatralizzato, biospeleologia, laboratorio di archeologia imitativa, geologia, cura del piede e del resto del corpo per la pratica escursionistica in natura, biologia marina, archeologia dei paesaggi e scrittura creativa. Seguirà lo svolgimento dell’intero progetto un medico posturologo per aiutare i partecipanti a prendere coscienza della propria postura e aiutare a migliorarla. L’agenzia interessata infatti ha creato per l’occasione una rete di professionisti che seguono le diverse proposte, pur sempre con la presenza di un coordinatore.

“La grande partecipazione – dice l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – rappresenta l’ennesima conferma di come il Parco sia apprezzato per le emergenze naturalistiche, paesaggistiche e archeologiche che lo caratterizzano, ma anche per le attività e le iniziative che ospita e quindi, in generale, per le possibilità di fruizione che offre. Questo è un progetto apprezzabilissimo che consente di “vivere” il parco, di conoscerlo meglio e di fare qualcosa al suo interno di molto utile per il benessere personale. Grazie ad Avanguardie e all’ufficio Ambiente per il lavoro svolto”.

Andrano – Nuove tecnologie, sostenibilità e intreccio di saperi per una biblioteca che rompe con il concetto tradizionale di deposito librario ed esce dagli scaffali, diventando diffusa sul territorio: sarà così la biblioteca di comunità che nascerà ad Andrano, grazie a un finanziamento di 1.285.000 euro ottenuto nell’ambito del bando “Community Library”, promosso dalla Regione Puglia. Centro operativo di questa nuova biblioteca sarà il Castello Spinola Caracciolo, che fino a qualche decennio fa era in stato di quasi totale dismissione, e dal 2006 ospita la sede del Parco Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, ente capofila del Sac Porta d’Oriente. Il progetto di Community Library ad Andrano, infatti, va a integrarsi con il Sac e svilupperà un approfondimento sulla sezione tematica “Parole, suoni, visioni”, portando alla produzione di contenuti testuali e multimediali (e-book, guide, app) per raccontare il territorio attraverso le storie dei suoi intellettuali e di personaggi simbolo. Ancora da individuare (lo si farà con una gara pubblica) il soggetto gestore.

Una biblioteca per tutti, per studiare e non solo. Il progetto punta a fare della biblioteca un luogo d’incontro, il cuore di una comunità che qui si ritrova non solo per un bisogno informativo, ma soprattutto sociale e ricreativo, di condivisione del tempo libero. Ecco perché si guarda in particolare al coinvolgimento di utenti che in genere hanno poca familiarità con la biblioteca: giovani e anziani non autosufficienti, extracomunitari, turisti. Ma anche persone con disabilità, che possono incontrare ostacoli fisici nella fruizione dei luoghi e dei contenuti culturali. Elemento di socialità continuerà a essere la biocaffetteria già esistente, mentre i nuovi allestimenti punteranno sulla sostenibilità: il legno recuperato da serramenti, vecchi mobili e pallet sarà la materia prima privilegiata per creare arredi di tipo modulabile (con una struttura che richiama quella delle casse armoniche) e pannellature decorative delle pareti.

Baby library, realtà virtuale e parco letterario. La sezione al piano terra del Castello sarà dedicata ai bambini, con la creazione di una baby library che vuol essere uno spazio ludico e colorato, per avvicinare alla lettura un pubblico dai 0 ai 14 anni e le famiglie. Nell’allestimento è previsto un piccolo anfiteatro-tenda, che delimita la zona delle letture ad alta voce, e un baby point per allattamento e cambio pannolino. Si sfrutterà poi la realtà virtuale per offrire ai piccoli una nuova forma di fruizione dell’arte, con l’installazione di alcuni quadri che potranno essere esplorati dall’interno grazie a un Visore VR.

Al primo piano sorgerà invece una Social Library dedicata alla lettura e allo studio individuale o di gruppo, sfruttando anche le tecnologie digitali (internet point, noleggio ipad e stazioni di ricarica per gli stessi, e-book e libri digitalizzati). Altri ambienti saranno dedicati allo storytelling, con una sala video e multimedia dotata di totem touchscreen, dispositivi per tour virtuali e cuffie ad alta fedeltà per l’ascolto di contenuti audio; alla musica, da ascoltare o da imparare attraverso laboratori; e agli eventi, quali corsi e conferenze.

Nella parte retrostante del Castello, Parco Pertini si trasformerà in area di lettura all’aperto, con wi-fi free e casette in legno per il bookcrossing. Il parco, inoltre, ospiterà l’installazione “libro aperto”: si tratta di un sistema di sedute che riproduce un libro gigante (di circa 5 metri per 3), realizzato in polistirolo da esterno e rivestito in resina. All’interno dell’installazione saranno inseriti codici QR, che letti da smartphone o tablet consentono di accedere ad approfondimenti o e-book gratuiti.

Biblioape-car per libri a domicilio. Grazie a un’ape-car fornita di libri e giornali da consultare, noleggiare o acquistare, la biblioteca viaggerà sul territorio, andando incontro ai turisti e a chi non può raggiungerla fisicamente. Nel periodo invernale la Biblioape-car stazionerà nella frazione di Castiglione, mentre in estate si sposterà nella marina di Andrano, in collaborazione con il lido “Swi-liberi di nuotare”, stabilimento realizzato dal Comune e fruibile in piena sicurezza da diversamente abili e persone con difficoltà motorie.

Gallipoli – La presentazione del fine anno e di Capodanno – questa mattina in Comune – si è aperta con uno scambio di battute tra alcuni giovani e giovanissimi e l’assessore regionale all’industria turistica e culturale, Loredana Capone, quest’ultima piacevolmente sorpresa nel vedere queste presenze che fanno ben sperare nel futuro di una tradizione popolare piuttosto viva in città. L’arte creativa con la cartapesta (rodata in anni e anni di carri carnevaleschi) e i riti tradizionali hanno tenuto banco nella conferenza stampa con il Sindaco Stefano Minerva e l’assessore Emanuele Piccinno; il Sindaco di Melpignano in rappresentanza della fondazione “Notte della Taranta” Ivan Stomeo, il presidente dei Cantieri di Capodanno Giuseppe Chetta.

Insieme ad un altro tema: un calendario di eventi concordato e coordinato tra Lecce, Otranto e Gallipoli per sviluppare un’attrattività maggiore, tale da convincere che, oltre l’estate, c’è altro cui partecipare e da vivere, secondo quel programma regionale chiamato non a caso “InPuglia365”, una regione buona per tutti i giorni di un anno. “Lavoriamo per avere Gallipoli aperta tutto l’anno – ha ribadito Minerva – ed anche per rinsaldare tradizioni e arte che altrimenti andrebbero perdute”. Il protocollo d’intesa stilato da Comune e associazione dei Pupi ha un respiro di cinque anni, togliendo di mezzo fibrillazioni, ritardi e recuperi in extremis come accaduto talvolta. “Dopo la ‘prima’ dell’anno corso – è infatti tempo di disegnare un percorso ben oltre questa edizione – ha affermato l’assessore Capone – mantenendo il coordinamento con le altre località maggiormente di richiamo che la Puglia intera può vantare”

Minerva e Piccinno hanno ringraziato gli uffici comunale che hanno lavorato sodo per definire tutto quanto: “Sì, ci sono state le solite difficoltà per costruire un dialogo, tra problemi finanziari (abbiamo il Consiglio comunale il 23 novembre), burocrati e gli imprevisti che a Gallipoli sono all’ordine del giorno – ha sottolineato il Sindaco – oltre alle interconnessioni con le altre realtà e con la fondazione”. Il calendario alla fine (manifesti in arrivo) è questo: il 31 dicembre tutto dedicato allo sparo dei Pupi nei diversi rioni (l’associazione riunisce 12 gruppi), come vuole una vecchia consuetudine. L’1 gran concerto con l’Orchestra della Notte della Taranta e lo sparo di un solo Pupo.

Le creazioni di fine 2017 sono state esposte su di un tratto di corso Roma ieri e fino a questa mattina quanto le condizioni meteo hanno consigliato di metterle al riparo. I rioni sono però pronti, fatti gli ultimi ritocchi, a partecipare “ad una gara che rivitalizza la città e la rende consapevole delle proprie ricchezze”, come ha detto l’assessore regionale, per il quale l’obietto di “generare lavoro nei segmenti di cultura e turismo” è percorribile e va perseguito fino in fondo, essendo quelli settori strategici.

 

 

Porto Cesareo – Con il finanziamento ottenuto dalla Regione, anche un Apecar porterà in giro libri e cultura. Lo prevede il progetto che, classificandosi al 40mo posto della graduatoria utile, ha ottenuto 307mila euro; l’elaborato è stato redatto dagli amministratori comunali e dalle associazioni cittadine. I fondi provengono dal programma regionale “Community Library Smart in Puglia”, sostenuto dal Pro Fesr puglia 2014-2020-Azione 6.7 di Regione e Unione europea. I soldi sono destinati alla manutenzione straordinaria della struttura, con la realizzazione di un impianto fotovoltaico, fornitura di arredi e libri, un angolo per bambini, l’aggiunta di fioriere, la nascita di una biblioteca diffusa che metta in rete attrattori quali la Torre Lapillo e Torre Chianca come reading points, l’acquisto di un Ape Car per “far girare” la cultura, oltre a diversi servizi specie per i più piccoli. Un intervento a più voci: “Liber” e il coordinamento delle associazioni ambientaliste hanno manifestato la disponibilità a sostenere in modo fattivo il progetto con attività da realizzare nell’arco di cinque anni. “Il progetto che andrà a potenziare la nostra biblioteca comunale – il commento dell’assessore alla Cultura, Paola Cazzella – costruirà una rete culturale su tutto il territorio, che promuoverà la lettura nelle torri, sulle spiagge, in paese, abbracciando anche importanti tematiche ambientali come la marine litter. Un plauso alla Regione Puglia che ha deciso di investire in queste progettualità premiando la laboriosità dei Comuni. Un grazie a tutti coloro che hanno collaborato per la nostra progettualità, a tutti i partner (Area marina protetta, Cooap, Liber), alle associazioni che hanno preso parte agli incontri di progettazione partecipata (Agesci, Acattolica e altre) ai dipendenti comunali che hanno contribuito a questo risultato. E ora il lavoro continua”.

Al “lavoro di squadra iniziato qualche mese fa” plaude anche il Sindaco Salvatore Albano: “Lungimirante in questo caso il lavoro della Regione e dell’assessorato alla cultura che hanno saputo cogliere uno degli aspetti ancora carenti sul nostro territorio che è quello del coinvolgimento e della divulgazione, a partire dalla base, della cultura”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lecce – La Provincia di Lecce concederà alla Regione Puglia, in comodato d’uso gratuito: l’ex Collegio Argento di Lecce, per la parte destinata a sede del Museo Sigismondo Castromediano, alla Pinacoteca, e per quella destinata a sede di parte della Biblioteca Nicola Bernardini; Palazzo Comi di Tricase, per la parte destinata a biblioteca; l’ex Convitto Palmieri di Lecce, per la parte destinata a sede della Biblioteca Nicola Bernardini. Saranno concessi in comodato anche il patrimonio librario, documentale, museale e l’arredamento presenti all’interno degli immobili. La Provincia metterà, inoltre, a disposizione dell’Ente regionale il laboratorio di restauro e la camera anossica del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, per la realizzazione di progetti regionali di restauro di beni culturali compatibilmente con le attività della Provincia di Lecce. Questo il frutto dell’intesa tra Regione Puglia e Provincia di Lecce che con la firma di oggi chiude la prima tappa di un percorso che vede la Puglia impegnata in una vera e propria riforma del sistema culturale – si legge in una nota – con l’obiettivo di costruire un sistema integrato dei musei, delle biblioteche e dei luoghi di cultura capace di uniformare gli standard dei servizi e mettere a valore il grande patrimonio di beni culturali, conoscenze ed esperienze delle Province e dei Comuni pugliesi, in una politica unica e coordinata di valorizzazione e fruizione. Un passaggio fondamentale per l’esercizio della funzione di valorizzazione del patrimonio e dei luoghi della cultura che, dopo la riforma Delrio, è divenuto di competenza regionale”. Hanno siglato l’accordo l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone, e il Presidente della Provincia, Antonio Gabellone.

 – Arci Nardò Centrale: anti-violenza e tanta cultura. Dopo l’importante iniziativa realizzata in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, in cui il circolo di via Matteotti ha dato voce alle persone che hanno vissuto il problema sulla propria pelle, il presidente Franck Quaranta e i suoi soci proseguono le attività con numerosi appuntamenti già programmati.
Il 30 novembre ospite di “Nardò Centrale” sarà l’illustratrice Chiara Spinelli, originaria di San Pietro Vernotico, promotrice di vari laboratori che implicano l’utilizzo vario dei materiali pià disparati, che offrirà ai soci un workshop all’interno del circolo. Sabato 2 dicembre ecco il live de “Li Scigghiati” del neretino Egidio Bonuso, mentre domenica 3 Ennio Ciotta si presenterà a Nardò in due vesti diverse: prima quella dello scrittore, con la presentazione del suo romanzo breve “Di contrabbando”, e poi da dj, con le sue inconfondibili selezioni pop-trash.
Nel giorno dell’Immacolata ecco la mostra del “fotoartigiano” Gabriele Albergo, anche lui pronto in serata a mettere le mani sulla console per una serata in musica, oltre che in stampa. Musica presente anche sabato 9: tanto rock pronto per chi andrà ad ascoltare la giovane formazione dei Nu-Shu. A dicembre in programma anche l’esibizione del musicista Massimo Donno: sarà sul palchetto del circolo Arci sabato 16.

Nardò – Tra le iniziative recentemente programmate dal circolo del Pd neretino, oggi alle 19 in piazza Pio XI tocca alla prpiezione del documentario-film di Walter Veltroni “Quando c’era Berlinguer”, il docu-film di Walter Veltroni. Il film racconta la vita del segretario del PCI Enrico Berlinguer dalle sue origini sassaresi fino alla morte avvenuta a Padova a Piazza della Frutta nel 1984 durante un comizio. Nella prima parte viene chiesto a diversi giovani universitari chi fosse Enrico Berlinguer, ma nella maggior parte dei casi non lo sanno. La vita di Berlinguer viene raccontata con le parole di coloro che in primis l’hanno conosciuto: dai compagni di partito, come Giorgio Napolitano, la figlia Bianca Berlinguer, l’ex Presidente del Consiglio Arnaldo Forlani, l’ex presidente dell’URSS Michail Gorbacev, il cantautore Jovanotti, il fondatore delle Brigate Rosse Alberto Franceschini e molti altri. Le interviste vengono intervallate con i numerosi video dell’epoca, come le tribune politiche e i vari discorsi fino a giungere al suo funerale il 13 giugno 1984 a Roma. “Questo è un punto d’inizio di quella che sarà la sfida sulla memoria e sulla cultura che intende portare avanti il Partito democratico in questa Città – sottolinea il consigliere comunale Lorenzo Siciliano – specie alla luce di un profondo decadimento del dibattito politico a cui assistiamo negli ultimi mesi. I democratici e le democratiche sentono forte il dovere di rompere il muro dell’intolleranza nei confronti della Politica vissuta e praticata senza fare uso di inutili e dannosi slogan populisti”.

Alezio – Parlare dell’idea di cultura, costruirne insieme una nuova, magari almeno aggiornata, e seminare altre storie. Per questo motivo, tornano giovedì 16 novembre alle 20,30 presso “El Barrio verde” di Alezio, i “Giovedì della cultura”, appuntamenti particolari dove arti visive, cinema e teatro si fonderanno insieme per dare vita a nuove idee. Quest’anno ci saranno nuove collaborazioni artistiche: l’estro di Massimo Pasca, pittore, illustratore e live painter salentino, che darà vita all’appuntamento con le arti visive; a condurre gli spettatori nel mondo del teatro saranno invece Ottavia Perrone e Francesco Cortese di Zeromeccanico teatro, mentre Federico Mudoni, Paolo Manco e Andrea Barba di Springo Creative Studio catapulteranno i presenti nel mondo del cine-show. Durante la serata di giovedì 16, denominata “appuntamento zero”, verranno annunciati tutti gli appuntamenti e i dettagli degli incontri settimanali.

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GALATONE – Doppio appuntamento martedì 14 novembre, a Galatone, per le celebrazioni del V centenario della morte di Antonio De Ferrariis ‘Il Galateo’. Alle 16 presso la chiesa dell’Odegitria viene inaugurata la mostra “I codici greci e latini della chiesa Collegiata di galatone” a cura di Francesco Potenza, della biblioteca comunale, con gli interventi di mons. Fernando Filograna, vescovo della diocesi Nardò – Gallipoli, dell’assessore regionale Loredana Capone e del sindaco Flavio Filoni. Tra gli interventi quelli di Francesco Danieli e paolo Pellegrino, docenti di UniSalento, e di Stefano Parenti, del Pontificio ateneo Sant’Anslmo di Roma. I documenti relativi al patrimonio librario greco – bizantino custodito presso l’Archivio parrocchiale capitolare della chiesa Madre di Galatone potranno essere ammirati sino a sabato 18 novembre, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Presso il Teatro Comunale, invece, dalle 17, si svolgerà la cerimonia di consegna del “Premio Galateo 2017”. I riconoscimenti andranno al ministro Dario Franceschini, al presidente dell’Accademia Pontaniana Fulvio Tessitore, all’oncologa del “Fazzi” di Lecce Graziana Ronzino, ai professori Mirko Grasso, Stefano Parenti e Nadia Cavalera, al giornalista e scrittore Raffaele Gorgoni, a Paola Pignatelli delle Edizioni Grifo, al ricercatore Antony Schiavone e, “honoris causa”, al professor Francesco Tateo. Premio “alla memoria” per l’ingegner Gianni Carlucci. La cerimonia si svolgerà al termine dello spettacolo ‘Eremita’ promosso dall’Istituto “E.Medi” di Galatone, con la coordinatrice Rossana Carpentieri e l’accompagnatore musicale Gianluigi Antonaci.

Alberto Nutricati

CASARANO – Al via i seminari dell’Università Popolare di Casarano che quest’anno, in occasione del 70° anniversario dell’approvazione della Costituzione e dell’80° della morte di Antonio Gramsci, vertono su politica e “pubblica felicità”. Una sorta di provocazione, quella lanciata dall’associazione presieduta da Marco Mazzeo, allo scopo di recuperare il significato autentico del termine “politica”. Si inizia giovedì 9 novembre con un incontro sulla “Politica di Aristotele”, tenuto dallo studioso e giornalista Alberto Nutricati. Il discorso su Aristotele proseguirà il 16 novembre. Il 23 e il 30 novembre e il 7 dicembre, il critico letterario e docente del “Meucci” di Casarano, Luca Isernia, illustrerà il “De Monarchia di Dante. L’11 gennaio, l’avvocato Gianni Bellisario terrà una relazione sul tema “Democrazia senza libertà”. Il 28 febbraio sarà il turno di Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale, chiamato a risponde alla domanda “Che cos’è una costituzione?”. L’8, il 15 e il 22 marzo, Isernia analizzerà l’opuscolo dell’illuminista Pietro Verri dal titolo “Delle nozioni tendenti alla pubblica felicità”. Il 5 aprile Nutricati tratterà de “La pubblica felicità”, a partire dall’omonimo testo dell’economista e illuminista salentino Giuseppe Palmieri. Il 26 aprile Bellisario indagherà il delicato rapporto tra “La politica e il diritto alla felicità”. Ancora in fase di definizione l’incontro con Francesco Giasi, direttore della fondazione Gramsci, sull’attualità del pensiero gramsciano, e quello con Paolo Protopapa, ex docente di filosofia al Liceo classico di Casarano, che dovrebbe intervenire con una relazione dal titolo “In nome del popolo sovrano”. Gli appuntamenti saranno alle ore 18 nei locali della parrocchia Santi Giuseppe e Pio (quartiere Pietra Bianca) ad eccezione degli incontri con Onida e Giasi, con sede ancora da definire.

Walter Macorano a sx e Francesco PlanteraNARDÒ. Workshop, mostre fotografiche e iniziative editoriali. Proseguono gli eventi per la Giornata della Memoria, che si celebra il 27 gennaio. Il 23 ha fatto tappa al Teatro comunale “La Puglia per la Shoah”, seminario sulla memoria e i diritti umani riservato agli studenti delle scuole medie e superiori della Puglia. L’iniziativa è stata organizzata da Consiglio regionale, Teca del Mediterraneo, Ufficio scolastico regionale e Comuni di Bari, Bitonto, Foggia, Francavilla Fontana, Galatina, Nardò e Trani. «L’obiettivo – hanno spiegato i promotori – è di fornire una comprensione della Shoah raccontando il contesto storico nel quale nacque, facendo emergere gli aspetti positivi che anche in un evento drammatico si possono trovare, come il calore e la solidarietà umana che ha visto protagonista la nostra gente». Proprio l’accoglienza è il tema di una mostra fotografica che il 27 gennaio sarà presentata presso il Museo della Memoria di Santa Maria al Bagno. Gli scatti sono stati realizzati dal neretino Walter Macorano (foto a sinistra) e riguardano l’accoglienza che Nardò riserva oggi ai migranti africani, alcuni dei quali ospitati presso Masseria Boncuri, immobile comunale situato sulla via che conduce a Lecce.

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SIMU SALENTINISei anni. Tanto è passato fra il primo album e “Canzoni all’angolo”, il secondo cd di Luigi Mariano uscito il giugno scorso. «I sei anni più intensi della mia vita – dice il cantautore di Galatone, romano d’adozione – ho suonato tanto in giro. Ma nel 2013, nel rimettermi a lavorare su nuove cose sono arrivate due tremende “mazzate” familiari. Le ho affrontate a viso aperto, annullando ogni impegno. Lo rifarei». Il disco è un lavoro introspettivo, rock screziato di blues, con duetti importanti con Simone Cristicchi, Neri Marcorè e Mino De Santis, edito da Esordisco e distribuito da Audioglobe. Un lavoro omogeneo, maturo al punto da fare emergere un concept sottile ma importante come quello dell’”angolo”. «Rappresenta la mia riservatezza – confida l’artista – ma anche le canzoni dei tanti artisti di nicchia di grande qualità di cui questo Paese abbonda che non sempre riescono ad emergere». Vi si trova un omaggio esplicito a Springsteen con la cover “Il fantasma di Tom Joad”, ma ci sono riferimenti a Rolling Stones, Pink Floyd, Dire Straits, Neil Young, U2, senza mai dimenticare il grande Ivan Graziani, uno dei suoi riferimenti rock, assieme a Bennato.

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alberto-zuccala---galatoneSIMU SALENTINI. Un libro appena letto. Un foglio, una matita. Ed ecco la grafo-recensione di Alberto Zuccalà (foto), giovane medico di Galatone che, da un giorno all’altro, qualche tempo fa, ha scoperto una sua nuova passione, sintesi dell’amore per il disegno e per la lettura. Recensire un libro attraverso i tratti della matita su di un foglio, come alternativa alle parole. Un modo diverso, insomma, per parlare di libri e per invitare, così, alla lettura, ad entrare tra i caratteri di un romanzo, nella storia che racconta; a camminare, anche se per poco, mano per mano accanto ai suoi personaggi. Un modo leggero, divertente, curioso. «Avevo appena finito di leggere “Se chiudo gli occhi” di Simona Sparaco – racconta – quando ebbi l’intuizione di ritrarre con il disegno il cuore del libro. E così ho fatto con “Il negativo dell’amore” di Maria Paola Colombo e con tanti altri libri».

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GALLIPOLI. Mostre e auto d’epoca; burraco e aperitivi a palazzo; regate e Gozzo-festival; libri e Notte bianca: è un ottobre decisamente carico di appuntamenti e iniziative questo di Gallipoli. Le sale del Castello angioino ospiteranno in questo mese la Mostra “ Naturarte”, con 25 scatti fotografici del medico-fotografo Fabio De Marini in collaborazione con Lions Club Gallipoli (fino al 3 novembre). Il 13 ottobre convegno sulla violenza domestica organizzato dalla Camera forense gallipolitana, con il suo presidente  Sebastiano Vetromile. Dal 13 al 16 ottobre invece, la città ospiterà la seconda edizione del “Gozzo International Festival”, evento culturale dedicato al Gozzo, ai pescatori, agli artigiani e ai Maestri d’ascia e che celebrerà la Vela latina in Salento anche in occasione del 150esimo anniversario dalla nascita del Faro dell’Isola di Sant’Andrea; quattro giorni di regate e di appuntamenti, che si articoleranno tra la Galleria dei Due Mari, il Castello angioino, lo scalo del Rivellino e la banchina del Canneto. Dal 14 al 16 ottobre ci sarà la Manifestazione automobilistica turistica “Meeting dei Due Mari”, organizzata da Salento Club auto storiche Lecce.

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TUGLIE. “Tuglie incontra”, il festival nazionale del libro organizzato da Gianpiero Pisanello ha festeggiato i quattro anni di attività ospitando una delle personalità più importanti della scienza e della cultura italiana. Il noto divulgatore scientifico e conduttore televiso Alberto Angela ha, infatti,  presentato il suo nuovo libro (edito da Rizzoli e Rai Eri), dal titolo “I tre giorni di Pompei”.
L’appuntamento, che si è svolto martedì 13 gennaio presso il nuovo Centro polifunzionale, ha visto la partecipazione di centinaia di lettori presenti già dalle prime del pomeriggio per garantirsi un posto. La parte iniziale della serata ha visto la diffusione di un video riassuntivo dei quattro anni di attività del festival: più di 60.000 lettori, oltre 60a presentazioni con altrettatanti autori nazionali e internazioni, quasi 6.000 libri venduti. «Il festival del libro – afferma Pisanello – è ormai una realtà consolidata a livello locale e nazionale. Ciò è confermato non solo dalla volontà di tanti autori nazionali ad essere presenti nel cartellone, ma anche dalla presenza di un pubblico qualificato. La serata con Alberto Angela è andata oltre le aspettative. La cosa più bella è stata vedere la presenza di centinaia di giovani che con pazienza hanno aspettato l’incontro con il loro autore preferito».

«È stato emozionante – ha affermato Angela – vedere una sala così gremita in un piccolo paese. Ho voluto fortemente essere nel cartellone del festival per presentare il mio nuovo libro, incentrato su una delle storie più affascinanti della nostra storia. Si narra, infatti, della tragica fine di una città meravigliosa raccontata seguendo le ultime ore di vita degli abitanti, scoprendo sette sopravvissuti e un omicidio, e svelando molte verità sorprendenti. Una su tutte: da Pompei non si vedeva alcun vulcano». Dopo l’inaugurazione ufficiale, avvenuta il 3 maggio scorso, il Centro polifunzionale è ora perfettamente in funzione e, in questa fase transitoria, sarà l’Amministrazione comunale a gestirlo con eventi in fase di programmaziione. Intanto, si sta predisponendo un bando pubblico che ne decreterà il gestore ufficiale.

franco murrieriMATINO. «Un poeta nostalgico legato ai valori di una volta da cui nasce una poesia spontanea e sussurata, ma efficace». Con queste parole Tonio Ingrosso dell’associazione “Autori matinesi” ha presentato Franco Murrieri (foto) nella serata organizzata, presso il salone della chiesa “Santa Famiglia”, dedicata alla presentazione del suo libro “Topu lu ponte”. Franco Murrieri, matinese nato nel 1948, è un poeta dialettale che ha scoperto il suo legame con la poesia nel 1987 grazie ad un concittadino suo amico e mentore, oggi scomparso, Fernando Romano a cui ha dedicato alcuni versi. Del poeta, nel corso della serata hanno parlato anche Cosimo Muzzachi ex preside della scuola media di Matino, e Cosimo Mudoni presidente di “Autori Matinesi”, il quale ha descritto la poesia di Murrieri come “scrittura legata alla vita e intrisa di esistenzialità”. Nei suoi componimenti, infatti, si parla dell’emigrazione, del Natale, degli amici scomparsi, di ricordi sempre vivi e dell’amata terra natìa. Alla bellezza della poesia è stata accostata la bellezza delle immagini, realizzate da un altro artista matinese, Franco Casalini. Alla pubblicazione ha contribuito anche Donato Stifani, della stessa associazione.

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CAMPI SALENTINA. Taglio del nastro alle ore 18 di oggi per la Città del Libro di Campi Salentina, la rassegna internazionale degli autori e degli editori del Mediterraneo. Tra mostre, arte, musica, storia e letteratura, questa mattina si sono aperte le porte degli spazi espositivi dei padiglioni del Centro fieristico, nella Zona Artigianale di Campi a scuole e appassionati. All’inaugurazione ufficiale di questo pomeriggio, saranno presenti autorità civili, militari e religiose, tra cui il Prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, l’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico e Internalizzazione, Loredana Capone, il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, il sindaco di Campi Salentina, Egidio Zacheo, il Presidente del GAL Terra D’Arneo, Cosimo Durante. A fare gli onori di casa il Presidente della Fondazione Città del Libro onlus, Fabio Sirsi. La giornata inaugurale della XX edizione della Città del Libro si è aperta con l’incontro con l’autore Luca Blengino, che ha presentato questa mattina il libro “Sfida al buio” (edito da Einaudi). Hanno dialogato con l’autore Fabiana Pacella di Nuovo Quotidiano di Puglia e Irma Tramanzoli dell’Istituto Comprensivo Polo I di Casarano.

Gli incontri con gli autori partiranno questo pomeriggio con la presentazione de I conti con la storia (Ed. Rizzoli), del giornalista Paolo Mieli. Dialogheranno con l’autore Gianluigi Pellegrino, editorialista de La Repubblica e il giornalista Rai Mimmo Sacco.
A seguire Martin Rua con La cattedrale dei nove specchi (Ed. Newton Compton) dialoga con Attilio Cantore; Maria Rosaria Catarozzolo incontrerà l’autore Antonello Loreto con l’opera La favola di Syd (Selfpublishing), Daniela Preite con Anima e successo. Il segreto per risalire giù al nord, dialoga con Alessandro Miglietta; in chiusura la presentazionedel libro Gocce d’amore (Ed. Minigraf) di Franco Greco, con introduzione a cura del giornalista Claudio Alemanno, e intervista di Laura Palmariggi.

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staffetta letterariaTAVIANO. Una staffetta letteraria per non dimenticare la strage di Lampedusa: si svolgerà sabato 12 ottobre, dalle 9 alle 21, in piazza San Martino. Per undici ore, numerose personalità salentine, di spicco nei vari settori (politica, giornalismo, cultura, musica e altro), leggeranno passi tratti da libri che narrano l’immigrazione, spesso un dramma. I momenti letterari saranno intervallati da spazi musicali (a cura di Donato Pisanello, Carlo Longo, Vittorio Ciurlia) e dall’intrattenimento teatrale della scuola “Temenos – Recinti teatrali”.

La manifestazione è organizzata dalla libreria “Antica Roma”, dalle associazioni “La Piazza” e “Bachelet”, con il patrocinio del Comune di Taviano.

Vittorio Zacchino

Vittorio Zacchino

GALATONE. Verrà presto istituito in città il parco letterario “Antonio De Ferrariis”: un insieme di itinerari e di attività culturali – ricerche, convegni e mostre soprattutto sull’autore al quale il parco sarà dedicato – favoriranno lo studio, la riscoperta e la tutela del patrimonio letterario (e non solo) galateo.

La Giunta comunale ha, di recente, commissionato a tre professionisti l’elaborazione di un dettagliato progetto a riguardo. «La memoria e la tradizione non vanno solo riscoperti. È necessario – afferma il sindaco Livio Nisi – collegare tutto alla ricchezza letteraria di un luogo, affinché cultura e territorio coincidano». Da qui la scelta di istituire quanto prima un parco letterario da intitolare ad Antonio De Ferrariis (umanista nato a Galatone e, per questo, meglio conosciuto come “il Galateo”) che, a dire degli amministratori, “rappresenterà una sicura occasione di sviluppo economico”. Gli esperti individuati sono Vittorio Zacchino (foto), noto storico e cultore del De Ferrariis, Sandra Dall’Oco e Martina Colazzo, rispettivamente ricercatrice e dottoranda di ricerca in Filologia medievale e umanistica presso l’Università del Salento.

foto inviata da Francesco a Lecce2019

foto inviata da Francesco a Lecce2019

Lecce Capitale Europea della Cultura 2019? La città barocca tenta “un salto verso il cambiamento” (così è denominata la campagna di comunicazione partita nei giorni scorsi), e con lei anche i suoi cittadini, lo stesso sindaco Paolo Perrone e gli artisti che hanno deciso di aderire inviando uno scatto del loro “balzo”. Tra le numerose fotografie arrivate, tutte visibili sul sito di Lecce2019, anche quella di Francesco che, con simpatia, “lancia” il santo patrono verso il cielo.

Si continuerà a saltare tutti insieme domani sera, giovedì 19 settembre, ma stavolta al ritmo della migliore musica salentina riunita in un unico concerto, con inizio previsto per le 21.30 in piazza Sant’Oronzo. A condurre sarà Nandu Popu dei Sud Sound System, ma la lista degli ospiti musicali d’eccezione è lunga: Mino De Santis (di Tuglie), Raffaele Casarano, Carolina Bubbico, Bundamove, Vincenzo Deluci, Vincenzo Gagliani, Rocco De Santis, Claudio Prima, Tobia Lamare, Triace. L’atrio del convento dei Teatini, invece, accoglierà il concerto di musica classica di Salvatore Accardo, dalle 21.

Durante la serata, verrà consegnato al sindaco Paolo Perrone, presidente del Comitato promotore, il progetto di candidatura per Lecce Capitale Europea della Cultura.

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torre del palazzo ducale (2)

TAURISANO. Un appuntamento molto atteso quello di “Arte in terra” rassegna d’arte e cultura, organizzata dall’omonima associazione, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Taurisano. Il programma del 2013 è articolato in due giorni distinti, venerdì 30 e sabato 31 agosto, e trova completo compimento nel centro storico, interessando in particolare piazza Castello, l’atrio del palazzo ducale, la piazza della villa comunale, via Venezia e le stradine caratteristiche che costeggiano la chiesa della Trasfigurazione.

“Arte in Terra 2013” è “Sud”, come ci spiega Fiore Palese, presidente dell’associazione: «Ogni giorno c’è un Sud diverso che riempie le nostre giornate, c’è un Sud che ci indica un percorso di disagio ma che allo stesso tempo ci sollecita a creare un percorso di solidarietà e di progresso civile. Il dibattito è aperto: dalla politica alla cultura, dall’arte alla musica, dai giovani in particolare, “Arte in Terra” intende coinvolgere tutti quanti». Il programma della due giorni di arte e cultura prevede venerdì 30 agosto la cerimonia inaugurale in piazza Castello (ore 20,30), con gli interventi del Sindaco Lucio Di Seclì e dell’assessore alla Cultura Claudio Scordella, una prima performance musicale con il maestro Marco Puzzello, accompagnato dagli allievi, l’esposizione di oggetti di artisti e di artigiani locali, l’invitante “mosto in bocca” a cura delle pasticcerie locali Très Bon, Bar Olimpico e Cosimo Basile. Nell’anfiteatro segue poi l’assegnazione del premio “Arte in Terra 2013” a Franco De Paola, già docente delle scuole superiori e noto studioso del filosofo  Vanini, poi spazio al gruppo musicale Gekos e alla proiezione dei cortometraggi, curati dall’associazione “Arte in Terra”. Lungo il percorso della rassegna sono da ammirare le performance degli artisti di strada. Il programma di sabato 31 agosto inizia alle 21,30 nell’Anfiteatro con le premiazioni delle opere a tema e l’assegnazione del premio extra al miglior artista da parte del Centro di formazione musicale del maestro Adalberto Protopapa.

cinema

13 febbraio 2013: lo storico cinema “Santa Lucia”, dopo 60 anni di attività, proietta il suo ultimo film prima di chiudere i battenti in via San Lazzaro a Lecce. La stessa sorte era toccata, molto prima, all’Odeon e all’Ariston (quest’ultimo convertito in sala Bingo). Ma pare che il fenomeno della trasformazione di vecchi cinema di nicchia in centri commerciali (il più delle volte), si stia espandendo a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale, come si legge su LaStampa.it del 28 agosto 2013.

Il noto giornale online titola “Vendesi cinema, è boom di annunci: le sale diventano centri commerciali”: gli ultimi casi, tra tanti, sono quelli del cinema “Ideal” di Brescia, del “Maestoso” di Milano e dell'”Africa” di Roma. La gente preferirebbe i Multisala, soprattutto quelli collocati all’interno o nelle prossimità di un centro commerciale, perché così averebbe accesso a maggiori servizi. Per la legge del “massimo risultato col minimo sforzo”.

Nabil (al centro) circondato dagli studenti di Alberto Nutricati

Casarano. La storia del mondo arabo narrata attraverso la musica. A condurre questo singolare e coinvolgente viaggio sarà Nabil Salameh, leader dei Radiodervish.

L’iniziativa, dal titolo «Lezioni di musica: il mondo arabo del ‘900 attraverso la sua musica», è organizzata dal Liceo Docet, in collaborazione con la cattedra di Diritti umani dell’Università del Salento e con il patrocinio del conservatorio «Tito Schipa» di Lecce. Cinque gli incontri in programma, a cadenza quindicinale, tutti tenuti dal «prof» Nabil, nell’auditorium del Liceo scientifico, alle 18. Il primo si è svolto nei giorni scorsi, il secondo è fissato per oggi 31 gennaio (info: www.liceodocet.it).

«Mi sono proposto – commenta Nabil – l’esperimento, affascinante ma arduo, di raccontare la storia attraverso le trasformazioni della scena musicale del mondo arabo, correlandole con le trasformazioni politiche e storiche, perché ritengo che esistano tante sfumature che agli storici possono sfuggire».
In altre parole, l’intento della voce dei Radiodervish è di narrare la storia non con gli occhi di uno storico, ma con quelli di un musicista.

Non è casuale che il ciclo di lezioni si tenga nel Salento, con il quale Nabil ha stretto un legame molto forte, come dimostrano, ad esempio, le sue partecipazioni al concerto finale della Notte della Taranta.
«Il Mediterraneo – aggiunge Nabil – si è sempre nutrito dei passaggi delle culture che da qui sono transitate. La musica tradizionale salentina conserva queste tracce, che risuonano in me ogni qualvolta mi capita di ascoltarla».
Ma il rapporto di Nabil con il Salento e con Casarano va ben oltre la musica.

«Da tempo – spiega Nabil – avevo in mente di narrare la storia del ‘900 attraverso la musica. Lo faccio nel Salento, a Casarano, perché qui ho trovato il posto giusto per dare vita a questa mia idea. Il Salento è una terra che mi attrae. Trovo molta affinità intellettuale, spirituale, elettiva con questa parte d’Italia. Insomma, ancora una volta il Salento mi richiama e io mi trovo ben lieto di ritornare qui, con una nuova avventura musicale e umana, insieme a persone che condividono con me l’apertura all’accoglienza e alla condivisione».

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Il lavoro nei campi al centro di racconti e poesie

Simu Salentini. Negli ultimi decenni è successo un fatto che a prima vista può sembrare paradossale:  quando ormai l’istruzione diffusa attraverso la scuola insegnava a tutti la lingua italiana, quando la professoressa più  seguita e rispettata, la televisione, dettava regole definendo anche un lessico omogeneo valido dal Trentino alla Puglia, non c’è stato paese in cui non si è pubblicato un libro di poesie in dialetto o non sia stata rappresentata nelle piazze una commedia in vernacolo.

Da una parte, quindi, appiattimento  nella lingua italiana, che ha dato  comunque la possibilità di far uscire dai ghetti linguistici incomunicabili soprattutto gli anziani fornendo loro gli strumenti per esprimersi e farsi capire, e dall’altra  nuova vivacità letteraria o paralletteraria del dialetto.

Vivacità che si riscontra paradossalmente  anche nelle abitudini diffuse. Se non si trova un genitore che parli in dialetto con il figlio, è anche vero che lo stesso figlio, una volta cresciuto, nella pratica quotidiana con gli amici ed ora nel grande repertorio linguistico-musicale della Rete, riesce ad impadronirsi di quel patrimonio  che i suoi genitori all’inizio gli avevano negato.

Di questo tesoro linguistico è l’immediatezza la caratteristica più evidente, quella stessa immediatezza che per anni è stato un elemento di emarginazione della produzione dialettale perché confrontata con forme di espressione più controllate e riflesse.

Ora tutta  questa produzione popolare, immediata, che per tanti anni è rimasta sul piano della tradizione orale  e che comprende  filastrocche, proverbi, modi di dire, cunti, preghiere, leggende, canzoni, sale alla ribalta, all’attenzione prima degli stessi salentini e poi degli altri e diventa motivo e occasione di riconoscimento e di identità.  Sono considerate espressioni popolari del  folklore e costituiscono un genere letterario a sé, “opera di archeologia culturale”come la definisce Donato Valli. Il fatto stesso, però,  che questo patrimonio sia passato dall’oralità alla scrittura meditata, quindi frutto di una pur minima consapevolezza espressiva, la pone nell’ambito della letteratura popolare.

Il menu è ricchissimo: la creatività e l’interpretazione della vita quotidiana nei proverbi capaci sullo stesso argomento di registrare “saggezze” diverse e contraddittorie,  la tradizione antica dei cunti, le filastrocche, le facili rime che i bambini mandavano a memoria sulle ginocchia dei nonni, le canzoni, le preghiere in cui ogni tanto, deformato, appare il latino.

In questo numero ferragostano vogliamo far sorridere, vogliamo offrire un po’ di leggerezza con composizioni che comunque sono nate in tempi non certi facili e che di quei tempi costituiscono a volte lo specchio, a volte l’evasione, la fuga.

Continuando il discorso iniziato con i soprannomi con cui vengono individuati gli abitanti dei nostri paesi, torniamo a riproporre il dialetto e a parlarne condividendo, però, quello che affermava Nicola de Donno, il poeta magliese che ha portato la poesia dialettale ai massimi livelli. “Bisogna tornare ai dialetti, e non, com’è ovvio, sull’ala di un affidarsi al mito illusorio e antistorico del selvaggio, ma con una speranza e un progetto di recupero storico di valori comuni!” Nessun rimpianto, nessun mito, nessuna rivendicazione che non sia quella di una identità che  passa anche attraverso il dialetto.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...