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cosimo russo

Salve – Un ricordo del poeta Cosimo Russo a un anno dalla sua prematura scomparsa. “Per poco tempo” (Manni editore) è la raccolta di versi che viene presentata giovedì 15 febbraio, alle 17.30, presso la Biblioteca comunale di Salve. Alla serata prendono parte il sindaco Vincenzo Passaseo, Mario Carparelli del Presidio del Libro del Capo di Leuca, e Luigina Paradiso, madre del poeta e curatrice del volume. In chiusura letture di Elisa Maggio, della compagnia teatrale “Salve in scena”. Di recente, sempre al fine di ricordare la memoria di Russo (nato nel 1972 a Gagliano del Capo) c’è stata anche l’inaugurazione di una targa collocata fuori dalla stazione di Arigliano (frazione di Gagliano del Capo). «Al contrario di tutte le altre targhe commemorative, questa contiene un dettato di poesia che vuol risvegliare un messaggio d’amore che stiamo perdendo. Un messaggio per le genti, scritto fuori dall’ultima stazione d’Italia e consegnato idealmente ai viaggiatori che da ogni parte del mondo arriveranno qui», afferma la signora Paradiso.“L’hai sentito il treno delle nove e mezza di sera / […] / farti dimenticare gli avanzi e i disavanzi, / spingerti sulla portiera dei sogni nel vagone dell’irreale”: questi alcuni dei versi della poesia “Il treno della Sud Est”.  È sempre la madre dell’autore a spiegare come fu lo stesso figlio Cosimo a scegliere il titolo della raccolta, pubblicata postuma. «Lui era molto riservato, aveva tanti scritti nel cassetto e io, di nascosto, avevo già cominciato a mandarne alcuni alle case editrici. Poi, prima di andare via, Cosimo lasciò detto che gli sarebbe piaciuto veder pubblicate le sue poesie, così le ho tirate fuori e le ho spedite a Manni, che già conosceva il suo valore. Il titolo “Per poco tempo” l’ha scelto mio figlio: intendeva dire che la poesia era una passione che coltivava nel suo poco tempo sottratto agli impegni quotidiani, al lavoro, alla famiglia».

Il ricordo – Fra le parole che molti intellettuali hanno speso per Cosimo Russo, significative sono quelle pronunciate da Elio Ria (di Tuglie), che all’inaugurazione della targa commemorativa ha detto: «La cosa che mi ha colpito della poesia di Mimmo è che lui non ha avuto bisogno di sforzarsi di trovare lo straordinario in cose lontane: lo ha trovato invece nella quotidianità. Ha descritto il territorio e la sua gente con la capacità di cogliere la bellezza nella semplicità, senza mai cadere nel banale. E l’ha fatto con una precisione delle parole che solo i poeti hanno». In quella stessa occasione, Lara Savoia (di Salve), ha poi aggiunto: «Ho visto in Cosimo un poeta della luce. Le sue poesie mi ricordano le quattro stagioni di Vivaldi: un breve inverno mitigato dall’immenso sole dell’estate».

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