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cosimo piccione

Il Comune di Sannicola

Sannicola – Sannicola al voto. Saranno aperti dalle 7 alle 23 i sette seggi (tra la sede scolastica di via Collina e l’ex scuola elementare di San Simone) che accoglieranno i circa 4.500 elettori chiamati a scegliere la squadra di governo per i prossimi cinque anni. La sfida, tra le più infuocate che si ricordino, è tra l’uscente Cosimo Piccione (lista “Sannicola Cambia”) e Paolo Farachi (lista “Futuro Comune”.

Sette donne e cinque uomini nella squadra di Piccione: di questi, quattro amministratori della passata legislatura. Sono la psicologa Ilenia Petrachi, 40 anni, negli ultimi cinque anni presidente del Consiglio comunale e assessore alle Politiche sociali. L’altra donna della maggioranza uscente a tentare il bis a Palazzo di Città è la 27enne Mery Cataldi, sotto l’Amministrazione Piccione consigliera e in alcune fasi con deleghe specifiche affidatele dal Sindaco. Anche il numero due del sindaco uscente, il fisioterapista Graziano Scorrano (38 anni), è pronto al verdetto delle urne: nella Giunta si è occupato dei settori Commercio, Sport, Ambente e Promozione del territorio. Deleghe pesanti (urbanistica, edilizia, agricoltura) che ha avuto in mano anche il quarto “ricandidato” tra le file di Sannicola Cambia, il 69enne Giuseppe Monteduro, geometra in pensione, tra i fondatori della lista civica cinque anni fa.

Giovani e agguerriti gli altri volti femminili che corrono con Piccione: è una funzionaria doganale e una commercialista la 41enne Serena Schirosi, dal palco attiva proprio sui temi del bilancio; 28 anni quelli dell’ingegnere civile Marta Aloisi, operativa con la sua professione a Sannicola e nei comuni limitrofi; tra le file di Piccione anche la responsabile del centro per l’assistenza fiscale (e gestore di un bar) Maria Pia Gioffreda, 26 anni per lei. Compirà trent’anni proprio nel fatidico giorno delle elezioni il medico chirurgo Valentina Mercuri, di formazione senese e da quattro anni di nuovo a Sannicola. C’è anche la libera professionista nel campo dell’arte e del restauro Mariangela Marra (35 anni): anche lei – come quasi tutte le sue compagne di viaggio – madre e con una nuova gravidanza in arrivo. Tra gli uomini si annoverano Anselmo De Filippo, 72 anni, sottufficiale in pensione e una grande passione per le gare podistiche; in passato ha ricoperto ruoli in Giunta ma col centrosinistra; il 42enne Patrizio Romano è impiegato nel settore dell’arredamento ed è presidente della Consulta di San Simone; Amedeo Manco (52 anni), funzionario dell’agenzia delle entrate (settore immobiliare) e titolare con la moglie di alcune aziende.

Anche tra i nomi a sostegno di Farachi ci sono ex amministratori che lo affiancano nella corsa alla poltrona più alta di Piazza della Repubblica.  Ha 54 anni Danilo Scorrano, cinque anni fa candidato sindaco uscito sconfitto dal confronto con Piccione, proprio dopo aver superato Farachi alle primarie: titolare di un’agenzia immobiliare, è anche consigliere provinciale e segretario di Sinistra italiana. L’altro consigliere d’opposizione uscente è Valerio Nocera, 45 anni, una vita da sindacalista attivo in tutta la provincia a difesa degli interessi dei lavoratori. Proviene daii banchi dell’opposizione uscente , ma in Consiglio ci era entrato con quelli che oggi sono i suoi avversari: è il revisore dei conti Luigi Colella, 45 anni, per un anno e mezzo è stato vicesindaco della lista di maggioranza, prima del tanto discusso strappo. È segretario locale di “Area Popolare”. Ha una passata esperienza amministrativa anche Stefano Bidetti, 51 anni, architetto che nella Giunta Nocera ha ricoperto la casella dell’urbanistica; guida l’associazione “Rodogallo”. A sostegno di Farachi anche Giusi De Filippo, quarant’anni, commercialista impiegata in uno studio privato e in passato membro della commissione pari opportunità. Ha coordinato lo “Sportello donna”, invece, come membro attuale della commissione, la 58enne Marilena De Stasio: è educatrice professionale Asl e sindacalista nel comparto Sanità, oltre che presidente dell’associazione “Ionia”. Ha 51 anni Elisabetta Fiorito, imprenditrice agricola, vicepresidente della coop olearia di Sannicola; collabora con l’Unisalento per la salvaguardia del pisello riccio. C’è anche Giovanni Mosca, 49 anni, attivo in diversi campi, dall’agricoltura alla ristorazione, dalla logistica industriale alla Pubblica amministrazione. Altro nome squisitamente politico quello della 42enne Luana Moscatello, dal 2016 tesserata con Mdp ma in passato anche segretaria locale del Pd; è impiegata in un’azienda privata e avvocato. Ha 55 anni Daniela Talà, che si presenta con all’attivo numerose esperienze in diversi ministeri sulle politiche attive del lavoro. Nel 2015 ha fondato l’Istituto di Alta formazione dl Turismo Puglia. Ha 59 anni Alessandro De Matteis, imprenditore agricolo nell’azienda di famiglia e agrotecnico che si prefigge di portare nel palazzo le istanze delle frazioni. Infine la docente di italiano e latino Piera Tarantino, 56 anni, attiva con la sua professione al liceo scientifico di Casarano: nella vita sociale, lavora da sempre nell’Azione cattolica, in veste di responsabile ed educatrice.

Sannicola è uno dei 761 Comuni che rinnoveranno i propri Consigli comunali in Italia. Qui cinque anni fa Cosimo Piccione si era imposto su Danilo Scorrano per 2.183 voti su 1.654, 56% contro il 44. A votare si erano recati 66 elettori su cento.

Paolo Farachi

Sannicola – Ultimo giorno di campagna elettorale per Sannicola, con i candidati sindaco Paolo Farachi e Cosimo Piccione pronti alla sfida delle urne di domenica 10 giugno. Le rispettive liste “Futuro Comune” e “Sannicola Cambia” si sono date in questi giorni battaglia sui palchi di piazza della Repubblica e delle frazioni, dalle quali tutti i 24 aspiranti ad entrare in Consiglio Comunale hanno parlato ai cittadini, negli ultimi giorni anche con due comizi a sera.
Tanti i temi caldi sul piatto. È aspro lo scontro tra la lista del sindaco uscente e l’ex vicesindaco Luigi Colella, durante l’ultima legislatura passato tra i banchi dell’opposizione e ora uomo di punta degli sfidanti per Palazzo di Città: la scelta di aderire al Gal “Porta a Levante” facente capo all’area adriatico (mentre Sannicola e le sue marina gravitano su quella jonica), la questione del finanziamento per il polo scolastico ottenuta in extremis, le stesse cause dell’allontanamento di Colella dalla Giunta: in più occasioni gli uomini e le donne di Sannicola Cambia, come lo stesso Piccione, e il commercialista sannicolese si sono vicendevolmente chiamati in causa sui risultati portati a casa prima o dopo lo strappo tra le parti. “Non si è mai integrato con la maggioranza, non mi fiderei di lui e in ogni caso il 10 giugno avrà perso politicamente” ha attaccato il sindaco, cui Colella ha

Cosimo Piccione

ribattuto punto per punto lamentando però gravi scorrettezze: “Di fronte alla prospettiva di perdere il potere si è messa in moto la macchina del fango che millantando, minacciando e alludendo, cerca di confondere gli elettori” lo sfogo affidato al suo profilo Facebook. E c’è chi assicura che lo scontro sarebbe sul punto di prolungarsi in ben altre aule.

Poi il bilancio e le opere pubbliche: “Un consuntivo di diciotto interventi” – ribadiscono da Sannicola Cambia – “con un “ndebitamento ridotto di anno in anno”, come sostengono gli uscenti. “La situazione delle casse comunali è pericolosamente malmessa” replicano da piazza della Repubblica Farachi e i suoi, che mettono una serie di punti interrogativi sullo stato di alcune opere e intanto puntano i fari su quelle necessarie nei rioni, mentre Piccione – anche se ormai a ridosso del traguardo – continua a chiedere un confronto diretto davanti ai cittadini: “Facciamolo per affrontare le questioni con i documenti alla mano, anche la Prefettura ha dato il suo parere favorevole, Farachi dice no perché ha paura”. “Molti sono indignati dai toni e dai modi della lista concorrente”, replica lo sfidante. Ultimi – e attesi – appelli al voto stasera, prima del silenzio elettorale di sabato. Poi la parola ai cittadini.

 

Sannicola – Ritmi serrati e agende piene per Cosimo Piccione e Paolo Farachi, i due candidati sindaco di Sannicola che in questi giorni sono impegnati nei comizi e negli incontri pubblici in vista della sfida alle urne del prossimo 10 giugno, alla guida delle rispettive liste “Sannicola Cambia” e “Futuro Comune”. Campagna “sul territorio” per entrambi gli schieramenti: Piccione e i suoi hanno parlato ai cittadini sia nella centrale Piazza della Repubblica sia nelle frazioni, con i comizi in piazza Immacolata (Chiesanuova) e piazza San Biagio (San Simone): al centro della linea di “Sannicola Cambia” gli interventi pubblici realizzati in cinque anni di Governo. «Tra le prime città a livello nazionale per le opere pubbliche realizzate in rapporto alla popolazione» sostengono il programma e i candidati della lista di Piccione che, dal palco di piazza della Repubblica ha affermato: «Diciotto opere realizzate e cinque già pronte per i lavori». Poi le pari opportunità (“sette candidate donna su dodici”), e il leitmotiv “fogna bianca”, la questione che per tutta la durata di questo mandato ha animato il dibattito (e anche le carte bollate), tra ricorsi e sentenze di vari organi, con il rimpallo di responsabilità con i predecessori dell’amministrazione Piccione (ovvero la Giunta di Giuseppe Nocera). «Il completamento di un’opera abbandonata a se stessa è stata la prima dimostrazione di un governare con competenza e responsabilità», dicono gli uscenti.

Farachi e la sua squadra Farachi e la sua squadra di centro sinistra rispondono con numerosi incontri tematici aperti ai cittadini: nei giorni scorsi gli appuntamenti che si sono susseguiti sono stati incontri con le associazioni locali e iniziative informative sulle cartelle esattoriali per la bonifica dell’Arneo, sul randagismo o sul lavoro, con il confronto tra i giovani e l’assessore regionale Sebastiano Leo. Anche lo sfidante di Piccione sceglie una campagna in tour: piazza della Repubblica, piazza san Biagio, oltre ai “comizi rionali” visti in viale degli Studenti e nella “Zona Peep 2”. E se anche da parte di “Futuro Comune” si puntano i fari sulla querelle fogna bianca (“Il Comune non può continuare a essere esposto a procedimenti amministrativi e al giudizio della corte dei conti”), nel programma di Paolo Farachi e dei suoi non mancano proposte come la creazione di una scuola d’arte e artigianato, l’istituzione di una consulta dello sport, di uno “sportello digitale interattivo”, oltre agli interventi pensati per la marina di Lido Conchiglie e le frazioni. «Vediamo il Comune come un laboratorio di progettazione, ascolteremo e metteremo in rete tutti gli attori del paese», ha detto Farachi dal palco.

Una strada di mezzo Intanto una vicenda giudiziaria si affaccia sulla corsa alle amministrative: i Forestali del Comando di Lecce sono nei giorni scorsi dovuti intervenire a San Simone, dove il titolare della ditta che si è aggiudicata i lavori per il rifacimento di Via degli Ulivi è stato deferito in stato di libertà per smaltimento illecito di rifiuti. “Fresato di asfalto, frammenti di asfalto di varie pezzature, altro materiale in cemento depositati in diversi cumuli lungo il cantiere” si legge nella nota dei militari. Ma la maggioranza uscente dal palco accusa l’opposizione di aver sollecitato i controlli per gettare ombre sull’Amministrazione: l’ennesima pagina di un duro confronto.

Sannicola – Nessuna sorpresa a Sannicola dove trova conferma la sfida elettorale del 10 giugno tra l’uscente Cosimo Piccione e Paolo Farachi per conquistare la poltrona più alta a Palazzo di Città. Il primo, sindaco uscente, come nel 2013 è alla guida della lista civica “Sannicola Cambia” mentre il secondo è espressione di “Futuro Comune”, lista civica di centrosinistra. I nomi delle due liste sono quelli già ufficializzati da tempo. “Sannicola Cambia” punta a riconfermare Piccione sostenuto dal vicesindaco Graziano Scorrano, dalla presidente del consiglio comunale Ilenia Petrachi, dall’assessore Giuseppe Monteduro e dalla consigliera Mery Cataldi insieme ai nuovi Mariangela Marra, Serena Schirosi, Marta Aloisi, Maria Pia Gioffreda, Maria Rita Mercuri, Patrizio Romano, Amedeo Manco e Anselmo De Filippo. Gli sfidanti schierano invece tre consiglieri d’opposizione nell’ultima legislatura, ovvero Luigi Colella, Danilo Scorrano e Valerio Nocera, e poi Daniela Talà, Luana Moscatello, Giovanni Mosca, Elisabetta Fiorito, Marilena De Stasio, Giusi De Filippo, Stafano Bidetti, Piera Tarantino, Alessandro De Matteis. Cinque anni fa i cittadini alle urne furono poco più del 66%: in quell’occasione Piccione riuscì a domare la lista di centrosinistra, guidata da Danilo Scorrano, vincendo con quasi il 57%.

Sannicola – La maggioranza fa quadrato intorno al sindaco Piccione e agli amministratori uscenti ed è pronta a ripresentarsi alle amministrative di primavera. Domenica scorsa, 18 marzo, dal folto raduno dei sostenitori della lista civica  di centro-destra “Sannicola Cambia”, che per cinque anni ha guidato il Consiglio comunale, è emersa chiara la riconferma – a pochi mesi dal voto – della corsa di Piccione verso il bis alla poltrona più alta di piazza della Repubblica. «Sala gremita e piena di entusiasmo per l’incontro informativo con i cittadini. Il popolo di “Sannicola cambia” – scrivono i promotori – è pronto per riconfermarsi al governo cittadino forte di ciò che è stato realizzato e dal programma ricco e ambizioso che si sta definendo per i prossimi cinque anni». Sui traguardi raggiunti e sui punti del programma realizzati punta, infatti, molto il governo uscente, che continua ad inanellare una serie di interventi: si sottolineano con l’evidenziatore le opere pubbliche, le ultime in ordine di tempo l’illuminazione di via Rodogallo, l’inaugurazione della nuova sede della pro loco di Lido Conchiglie, la ristrutturazione del mercato coperto e la vittoria del bando “Communitiy library” della Regione per intervenire sul complesso di Villa Scarciglia. Gli uscenti per l’occasione hanno anche presentato vecchie conferme e facce nuove della lista che correrà per Palazzo di Città: da sottolineare l’addio dell’assessore alla cultura Marzio Molle, che ha già annunciato che per motivi di natura professionale non si ricandiderà.

Luigi Mercuri, Cosimo Piccione e Marzio Molle

SANNICOLA. «Con il rientro in paese di queste 71 medaglie, è tornato a Sannicola un pezzo di storia: è come se i nostri ragazzi fossero ritornati finalmente a casa». È questo il commosso commento del presidente della locale sezione Combattenti e reduci, Luigi Mercuri, al momento di ricevere dalle mani del sindaco Cosimo Piccione il ricordo che la Regione Friuli ha voluto dare ai Caduti del primo conflitto mondiale. Alla cerimonia, svoltasi recentemente presso il centro culturale di via Oberdan, hanno preso parte anche l’assessore alla cultura Marzio Molle, il maresciallo dei carabinieri Luca Russo, i ragazzi della scuola guidati dalla docente Maria Grazia Aloisi, il poeta Franco Ventura, e l’ufficiale di cavalleria Giancarlo Minerva. Quest’ultimo vive a Trieste ed è stato il tramite che ha portato all’attenzione dell’Amministrazione comunale la possibilità di organizzare la cerimonia. I ragazzi delle scuole hanno letto ad uno ad uno i nomi dei Caduti e alcune brevi informazioni su di loro accompagnandosi con il suono di una campanella. Il maresciallo Luca Russo ha sottolineato “l’importanza che non si cada nella retorica e il valore della libertà conquistata grazie al sacrificio dei militari”. Al termine della consegna delle medaglie si è mosso il corteo di tutti i militari presenti che è giunto fino alla sede dell’associazione che è stata re-inaugurata dopo le ristrutturazioni. Qui commosso il ricordo di Quintino Inguscio, storico presidente e del socio Pasquale Stamerra, entrambi venuti a mancare da poco.

SANNICOLA. “Quelle antenne siano spostate”: non è più soltanto una richiesta dei cittadini, ma ormai un piano allo studio dei tecnici comunali perché i tre impianti di piazza della Repubblica trovino il prima possibile una nuova collocazione. Gli uffici lavorano per fare in modo che le antenne di Wind (su palazzo Calò, in viale Grassi, Tim e Vodafone (ubicate in piazza, sull’edificio che ospita le Poste, a una decina di metri di distanza dal primo impianto) vengano portate in un’area che riesca a garantire la salute dei residenti e la sicurezza rispetto all’inquinamento elettromagnetico generato, ma che soddisfi ugualmente le esigenze delle compagnie telefoniche.

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L'ufficio postale di Sannicola ed il sindaco Cosimo PiccioneSANNICOLANon solo la lettera di scuse, ma anche l’incontro per stabilire una “diretta collaborazione” tra l’azienda e il Comune. Le segnalazioni e i reclami del sindaco Cosimo Piccione nei confronti di Poste Italiane hanno dato i loro frutti: è di pochi giorni fa la missiva firmata dal responsabile dell’area logistica “Sud 1” di Poste Italiane, Franco Leo, in risposta alle note inoltrate dal Primo cittadino nei mesi di gennaio e febbraio, che riportavano le lamentele di molti residenti per i ritardi nella consegna della posta. «Dall’attività di verifica effettuata – scrive Leo – è emerso che il servizio di consegna ha effettivamente subito un rallentamento, di cui ci scusiamo con i cittadini. I disagi sono dovuti alla progressiva applicazione del nuovo modello di recapito». Nell’incontro tra Piccione e i responsabili provinciali dell’azienda, avvenuto pochi giorni dopo, le parti in causa hanno avuto modo di concordare un filo diretto per la gestione degli eventuali disservizi.

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Cosimo Piccione e comune sannicolaSANNICOLA. Pari opportunità: Sannicola ci prova. Tutelare gli ambienti di lavoro e sondare i bisogni del personale, o facilitare l’utilizzo di forme di flessibilità in situazioni di disagio. E poi formare, qualificare professionalmente e divulgare. Non solo a custodia delle donne e della maternità, ma per tutte le fasce in difficoltà. Tanti e impegnativi gli obiettivi a cui punta l’appena varato piano triennale di “azioni positive in materia di Pari opportunità”. Cosimo Piccione (foto) e la sua Giunta hanno approvato il protocollo trasmesso anche alla consigliera di parità della Provincia di Lecce, Filomena D’Antini. Indagini e questionari tra i dipendenti, prevenzione delle disparità di trattamento e lotta al mobbing sul posto di lavoro. E poi, in concreto, la flessibilità: sui turni, sulle entrate e le uscite, con reinserimenti facilitati per chi è stato in congedo per più di due mesi.

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SANNICOLA. Si riaccende lo scontro politico in merito all’appalto per la fogna bianca. La recente sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha ribaltato l’operato della commissione di gara (ritenendo illegittima l’esclusione della ditta prima in graduatoria) ha provocato reazioni diametralmente opposte tra maggioranza e minoranza. Il sindaco Cosimo Piccione annuncia di voler impugnare, in sede di revocazione, una sentenza ritenuta “singolare”. Ricordando che la commissione è organo del tutto autonomo, ne condivide in pieno l’operato plaudendo alla scelta di escludere la prima ditta (la “Arcobaleno srlˮ di Casarano, difesa dall’avvocato Giuseppe Mormandi di Tuglie), “vista l’offerta anomala”. «Tale scelta ha permesso di terminare l’opera nel rispetto dei tempi ristrettissimi imposti dalla Regione e ciò non sarebbe accaduto se aggiudicataria fosse rimasta la ditta esclusa, non solo in termini temporali, ma anche per quanto concerne le opere migliorative offerte. Quindi, a prescindere dalla sentenza del Consiglio di Stato, l’Ente da questa scelta ne ha conseguito un concreto vantaggio». Piccione ricorda pure come la stessa ditta esclusa avesse in corso un altro appalto con il Comune per la ristrutturazione dell’ex colonia marina, “poi risolto per inadempimento”. L’Arcobaleno srl venne esclusa a vantaggio della Le.ga. srl (di Sternatia) per l’anomalia dell’offerta (inferiore di circa 164mila euro), come confermato pure dal Tar in un primo momento.

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Cosimo-PiccioneSANNICOLA. Quello che doveva essere un normale messaggio d’auguri per l’avvio del nuovo anno scolastico si è subito trasformato nell’ennesimo motivo di scontro politico e, forse, anche giudiziario. I buoni auspici sono stati quelli formulati dal sindaco Cosimo Piccione (foto al centro) e dal consigliere delegato alla Pubblica istruzione Marzio Molle (a sinistra); le accuse di aver riciclato alcune frasi dai siti Internet di altri Comuni d’Italia (Busto Arsizio, Aprilia, Gorga e Poggio a Caiano) e pure del Ministero, sono, invece, del consigliere di minoranza Valerio Nocera (a destra). Il confronto, con scambio di accuse reciproche, è avvenuto sul campo virtuale della Rete divenuta, oramai, la vera piazza dove parlare, “straparlare”, criticare e giudicare.

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SANNICOLA. Inaugurazione ok e iscrizioni già avviate per l’asilo nido intercomunale di via delle Viole. La struttura, posta finalmente al servizio delle famiglie dei comuni dell’Ambito sociale di Gallipoli (oltre a Sannicola ci sono Alezio, Tuglie, Alliste e Melissano, Racale e Taviano) verrà gestita dalla onlus “Cesfet” (“Consorzio Europa servizi., formazione e terzo settoreˮ di Lecce). L’asilo, che darà il via alle attività didattiche lunedì 5 settembre, rappresenta una tra le eccezioni in tutto il Salento in quanto si tratta di una struttura improntata sul cosiddetto “metodo montessorianoˮ (una sezione venne inaugurata nel 2015 al Polo Due di Casarano). «Sicuramente un grande pregio – afferma l’assessore ai Servizi sociali Ilenia Petrachi – avere un servizio con un metodo improntato alla cura e all’attenzione del bambino, e allo sviluppo delle sue autonomie. Gli utenti potranno scegliere tra la frequentazione di sei ore o quella di otto con mensa inclusa. Fialmente siamo riusciti ad avere questo servizio e mi ritengo più che soddisfatta». Le iscrizioni per il nuovo nido sono già state aperte lo scorso 22 agosto. Più volte l’avvio delle attività del nido era stato rimandato da una serie di problemi burocratici: nel 2013 la fine dei lavori, poi una serie di stop, tra l’annullamento del bando e problemi con le certificazioni per l’agibilità (con inevitabile rimbalzo di responsabilità tra l’attuale amministrazione Piccione e la precedente guidata da Giuseppe Nocera).

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Cosimo Piccione

Cosimo Piccione

SANNICOLA. Pare destinata a non chiudersi facilmente la vicenda delle armi tolte dal sindaco Cosimo Piccione (foto) agli agenti di Polizia municipale. All’indomani della sentenza di “non luogo a procedere” pronunciata dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Lecce, da Piccione giunge una chiara promessa. «Chi ha ordito il tutto con l’intento di destabilizzare il quadro amministrativo comunale rivolgendo accuse calunniose e infamanti, dovrà assolutamente – afferma il Sindaco – rispondere del suo operato innanzi alla competente autorità giudiziaria, sia in sede civile che penale, e dovrà, inoltre, risarcire tutti i danni morali che ha provocato al sottoscritto, nonché quelli morali e patrimoniali che ha provocato al Comune di Sannicola che, a seguito della dissennata iniziativa, sarà costretto ad affrontare le ingenti spese legali che gli imputati hanno dovuto affrontare per difendersi da accuse infondate ed ignobili».

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I lavori in collina e, da sinistra, Danilo Scorrano e il sindaco Cosimo Piccione (a destra)

I lavori in collina

Il sindaco Cosimo Piccione e Danilo Scorrano

Il sindaco Cosimo Piccione e Danilo Scorrano

SANNICOLA. Le rupi di San Mauro restano terreno di scontro politico tra il sindaco Cosimo Piccione e l’opposizione cittadina targata Sel. Quest’ultima è tornata sulle presunte irregolarità nei lavori per la realizzazione della sentieristica intorno all’abbazia bizantina: «I lavori sono stati realizzati in difformità al progetto originale, sono stati procurati danni all’area, in primis l’abbattimento dell’antico muro medievale” dicono da Sel, puntando i fari sulla recente nomina del geometra Cosimo Leo con l’incarico di adeguare le opere in corso rispetto alle “difformità” rilevate, al fine di non perdere il finanziamento ottenuto. «La soprintendenza – fanno sapere da Sel – ha intimato all’Amministrazione di rimuovere un armadio elettrico installato durante i lavori, di chiudere i pozzetti elettrici e di ripristinare il varco aperto sull’antico muro con le tecniche tradizionali».

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Mino PiccioneSANNICOLA. Il Tar di Lecce respinge il ricorso della ditta “Arcobaleno” in merito all’appalto per i lavori del sistema di collettamento delle acque piovane a Sannicola confermando la correttezza della procedura amministrativa ed il sindaco Cosimo Piccione (foto) coglie l’occasione per fare alcune “puntualizzazioni”. «Tale ricorso, ritenuto infondato, è stato rigettato e, pertanto, risulta riconosciuta la correttezza, nell’espletamento della procedura, dell’operato dell’Amministrazione. La soddisfazione è notevole, seppur non avessi alcun dubbio sull’esito finale della questione » fa sapere Piccione con un comunicato “ad hoc”. Nella nota, poi, il Primo cittadino annuncia anche la possibilità di ricorrere ad azioni legali: «Alla luce di questo ennesimo risultato positivo, non posso non rivolgere l’attenzione verso le maldicenze e le falsità che sono state diffuse in questi giorni nei nostri riguardi, arbitrariamente e senza giustificazione, sia dalla consigliera Greco sia da tutta l’opposizione, per le quali ci riserveremo di intraprendere le vie giudiziarie preposte, con la richiesta di risarcimento al danno di immagine, personale e dell’Ente». Il chiaro riferimento è alle accuse sulla regolarità della procedura per l’affidamento dei lavori in questione che erano stati il “casus belli” che ha portato Maria Greco a preannunciare le proprie dimissioni da assessore ai Lavori pubblici. «Stiamo dimostrando – conclude il sindaco – che la qualità degli strumenti e delle professionalità che stiamo immettendo nell’Ente sono un investimento al servizio del bene pubblico, che ad oggi dà i suoi frutti».

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Maria Greco e Cosimo Piccione. Per la Giunta si preannuncia un’altra novità dopo la revoca delle deleghe della scorsa primavera all’ex vice sindaco Luigi Colella

SANNICOLA. È l’assessore ai Lavori pubblici Maria Greco a regalare l’ultimo brivido politico ai sannicolesi annunciando le proprie dimissioni dalla Giunta comunale, per ragioni legate all’“agire solitario” del Primo cittadino. «Non potrò esimermi dal rassegnare le deleghe assessorili dopo aver preso atto di un agire amministrativo privo di condivisione, confermato per l’ennesima volta. Sono convinta che il rispetto dei cittadini imponga legalità e trasparenza», ha affermato la Greco.
A scatenare l’ennesima polemica politica (di recente la Greco aveva rispedito al mittente un Bilancio non condiviso) sono stati i lavori per la raccolta delle acque pluviali. «In seguito alla sospensione delle procedure decisa dal Consiglio di Stato – spiega la Greco – il Sindaco ha invitato personalmente il segretario comunale a firmare il contratto con la ditta aggiudicataria con un progetto di “cantierabilità parziale”. Poi i lavori sono stati consegnati alla Le.Ga. Srl, senza che mai l’assessore ai Lavori pubblici fosse stata informata e interpellata», ha scritto la Greco. Le dimissioni dovrebbero arrivare nel corso del prossimo Consiglio comunale, nel quale la Greco chiederà di rivedere l’intera procedura riguardante l’opera pubblica: «Non torno indietro perché la questione è solo la punta dell’iceberg. Gli assessori non possono di fatto esercitare le proprie funzioni. Sto, anzi, lanciando un’ennesima scialuppa al Sindaco, per rivedere tutta la procedura». Non tarda la replica di Piccione: «Mi preme sottolineare che l’assessore è stata puntualmente informata su ogni azione, come possono confermare anche gli altri componenti della maggioranza. Prova tangibile  è la partecipazione e il voto favorevole nei Consigli comunali relativi all’approvazione del progetto, in uno dei quali è stata addirittura relatrice. Se conosce qualche irregolarità, la denunci. Ho sempre governato con rigore ed onestà, e non mi piegherò mai a compromessi».

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L’alluvione del 2004 su via Alba (foto di Francesca Calò)

SANNICOLA. Continua a produrre discussioni e polemiche il progetto per la realizzazione delle opere idrauliche da un milione  e 700 per adeguare il sistema di raccolta delle acque pluviali.
Alle schermaglie politiche tra il centrosinistra, che reclama il merito di aver ottenuto il finanziamento dalla Regione con l’allora sindaco Giuseppe Nocera, ed il centrodestra, che oggi guida il paese e che, invece, contesta tale considerazione, nei giorni scorsi si sono aggiunti anche i rilievi dei tecnici del progetto “fortemente critici” nei confronti della relazione redatta dall’ingegner Piero Formoso. Al tecnico, l’Amministrazione oggi guidata da Mino Piccione, nel luglio del 2014 aveva conferito la direzione dei lavori.

«La relazione è stata osannata in un pubblico comizio dal Sindaco, lo scorso ottobre, come atto che documentava errori progettuali ed erogazioni arbitrarie di somme alla ditta Saci, esecutrice dei lavori», si legge in una nota sottoscritta dall’architetto Mauro Leone e dagli ingegneri Mario De Filippo, Clemente Fuso e Fernando Cataldi ed inviata al sindaco Piccione, a tutti i consiglieri comunali ed  all’ingegner Ettore De Luca, redattore del collaudo tecnico amministrativo.
Gli stessi tecnici ritengono “falsi ed impropri sotto il profilo tecnico e normativo” i rilievi posti loro annunciando di aver avviato “tutte le propedure legali” atte a tutelare la loro “professionalità ed integrità morale”.

Da parte sua, il sindaco Piccione respinge le accuse al mittente annunciando di voler rispondere “in termini tecnici e nei prossimi giorni” ai ai rilievi tecnici che sono satti contestati. «Sia però chiaro che al nostro insediamento non abbiamo trovato alcun progetto approvato ma solo una bozza di preliminare. In merito sono state dette molte sciocchezze», afferma Piccione.
Il progetto in questione, ancora incompleto, prevede interventi ritenuti “decisivi” per mitigare, o annullare, il rischio allagamenti soprattutto nella zona dove convergono le acque bianche di Neviano, Tuglie e Seclì e che poi si riversano nella zona del “canalone”, spesso soggetta ad allagamenti.

SANNICOLA. Appuntamento al parco giochi in via don Tonino Bello il 6 dicembre alle ore 15.00 per l’intitolazione dell’area a Stefano De Filippo (a lato), il primo donatore di organi di Sannicola. Saranno presenti il sindaco Cosimo Piccione, l’assessore alla cultura Marzio Molle e il presidente provinciale Aido Pino Neglia. L’opera dell’artista Emanuele Nassisi di Parabita sarà benedetta da Don Piero Malodrottu. Il giovane era scomparso tragicamente a soli 28 anni, nel 2003. Nel 2007, il Consiglio comunale accoglieva la richiesta della famiglia di intitolare al giovane un parco accettando una donazione di 10.000 euro come contributo alla realizzazione. In seguito, grazie ad ulteriori fondi provenienti dalla Provincia di Lecce e da “economie” da altri lavori pubblici, il parco veniva realizzato e terminato nel 2012. Nel 2013 la nuova amministrazione ha deciso di apporre una targa e un’opera d’arte a memoria del giovane. Ogni anno al giovane scomparso il Gruppo Ciclistico Salentino dedica un memorial.

Voce al Direttore

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"Ma com'è possibile che un giorno sì e l'altro pure si sequestrano lidi abusivi? A volte gli stessi di qualche giorno prima?" La domanda,...