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Cosimo Adamo

Racale – Due rinforzi di spessore per affrontare una stagione da protagonisti. La Volley Fusion Racale-Alliste ha ingaggiato il casaranese Antonio Fracasso e Andrea Battilotti, quest’ultimo schiacciatore di comprovata esperienza che vanta diverse presenze in serie A1, A2 e B. Il sodalizio nato dalla fusione tra Volley Racale e Asd Alliste Volley, disputerà il campionato regionale di serie C con due frecce in più nel proprio arco.

Fracasso si metterà a disposizione di coach Alessandro Marte, dopo le ultime tre stagioni vissute con la maglia del Casarano Volley e la breve parentesi in serie B con la casacca della Gap Volley Acquarica del Capo. “Antonio Fracasso lo scorso anno è stato il miglior centrale della serie C e sono certo che farà salire il livello tecnico del roster” – spiega il presidente della Fusion Cosimo Adamo -. Alto 187 centimetri, il pallavolista classe ’90 darà maggiore incisività all’attacco del team salentino e renderà più solido il muro in fase difensiva.

Batillotti invece non ha bisogno di presentazioni. Lo schiacciatore vicentino si è accasato alla Fusion Racale-Alliste dopo otto stagione disputate col Cuneo nella pallavolo che conta. Nel curriculum del classe ’78 figura anche un mondiale giocato con la nazionale Juniores e le esperienze sotto rete con le maglie di Alessano, Presicce e Taviano. “Alla pallavolo ho dato tanto, ma voglio togliermi altre soddisfazioni e intendo giocare il più possibile perché amo questo sport”, il commento dell’esperto Battilotti -.

Da sinistra il mister Alessandro Marte e il presidente Cosimo Adamo. Il 30 ottobre comincerà il campionato di serie D

Da sinistra il mister Alessandro Marte e il presidente Cosimo Adamo. Il 30 ottobre comincerà il campionato di serie D

ALLISTE. Comincerà il 30 ottobre il campionato di Serie D per l’Asd Alliste Volley. Il sodalizio presieduto da Cosimo Adamo giocherà nel girone C insieme a Mesagne, S.B. Galatina, Leverano, Soleto, Nardò, Torre S. Susanna, B.V. Lecce, Grecìa Salentina e San Vito. Gli obiettivi sono chiari: «Per noi sarà il primo campionato regionale in assoluto – dice Adamo – e non abbiamo alcuna intenzione di fare la parte delle ‘cenerentole’. Abbiamo allestito una squadra di alto livello, con elementi provenienti da categorie superiori, come mister Alessandro Marte, ex Specchia in Serie C. Punta di diamante sarà lo schiacciatore Andrea Nobile, proveniente da una promozione in B con l’Olimpia Galatina. Fondamentale sarà l’inserimento del nuovo libero Aldo Giove, ex Specchia, dei nuovi centrali Rocco Pizzi e Marco Santoro, del palleggiatore Donald Petanaj e del giovane schiacciatore Gabriele Parlati, giunti in prestito dalla FlyBlue Volley Taviano.

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foto di Sebastiano Basurto

foto di Sebastiano Basurto

ALLISTE. Termina in positivo il 2014 dell’Alliste Volley, che domenica 21 dicembre ha espugnato il palazzetto di Calimera, ottenendo la prima vittoria fuori casa contro una delle più forti formazioni del campionato di prima divisione, finora imbattuta. La compagine allistina, dopo aver perso i primi due set, è riuscita a portare avanti e concludere la partita sfoderando grande grinta e un buon gioco di squadra, e arrivando a conquistare la vittoria nel tie-break. “Ora che abbiamo sfatato questo mito della vittoria fuori casa, negata sinora da qualche ansia di prestazione di troppo, – ha commentato il presidente Cosimo Adamo – aspettiamo con fiducia, dopo le festività natalizie, la visita del Galatina, prima in classifica a punteggio pieno.” Guadagnato il sesto posto in classifica, l’Alliste Volley è quindi pronta ad affrontare le prossime sfide del 2015.

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Da sinistra il vicepresidente Emanuele Rizzo, il segretario Tommaso Mastroleo, mister Rocco Carbone e il presidente Cosimo Adamo

Da sinistra il vicepresidente Emanuele Rizzo, il segretario Tommaso Mastroleo, mister Rocco Carbone e il presidente Cosimo Adamo

ALLISTE. Buone notizie per l’Asd Alliste Volley presieduto da Cosimo Adamo. Dopo aver perso i playoff promozione contro l’Alezio, nella scorsa stagione di Seconda divisione, la compagine allistina è stata comunque ripescata in Prima. L’ufficialità, da parte della Federazione, si è avuta solo qualche settimana fa e, di conseguenza, i tempi per allestire un’adeguata rosa per la Prima divisione sono stati abbastanza ristretti. È comunque pronto alla nuova avventura il presidente Adamo: «Dopo la prima, bellissima, esperienza della scorsa stagione – dice – da quest’anno le cose si fanno un po’ più serie. Il nostro obiettivo, da neopromossi, è, ovviamente, quello della permanenza ma sono sicuro che, con la squadra che abbiamo allestito, regaleremo ai nostri tifosi belle soddisfazioni e andremo al di là del nostro obiettivo minimo». Con Adamo collaborano il vicepresidente Emanuele Rizzo e il segretario-tesoriere Tommaso Mastroleo. In panchina riconfermato mister Rocco Carbone MM

Inaugura Eataly a Bari, non nel Salento, ma sono sette le aziende leccesi che fanno parte del gruppo e ci rappresenteranno, non solo nel capoluogo di Regione. La grande azienda del gusto di Oscar Farinetti è presente sul mercato mondiale. A New York e in Giappone, oltre che nel territorio nazionale, sarà esportata l’eccellenza dell’olio Adamo (di Alliste), del Vincotto primitivo di Antonio Venneri (di Melissano), della pasta di Benedetto Cavalieri, dell’azienda agricola di Cosimo Vizzino (di Minervino di Lecce), dell’allevamento apistico del Salento, dell’arte dolciaria di Maglio e dei prodotti biodinamici di “Le lame” di Cutrofiano.

Diventare fornitori ufficiali di Eataly non è semplice, come ci racconta Cosimo Adamo in quest’articolo.

Fotografie di Nunzio Pacella.

Alliste. Dopo “Slow Food” si è accorta di loro un’altra importante guida specialistica, “Flos Olei”, da sempre a caccia del fior fiore degli extravergine del mondo.

Ma la strada di Cosimo Adamo, titolare dell’omonima azienda olivicola,  e della sua passione non è di oggi, anzi risale a ben tre generazioni fa. L’avvocato ha ben presto abbandonato la sua professione per seguire le orme del padre, mutuandone soprattutto la cura maniacale dei particolari.

«L’eccellenza sta proprio in questo – spiega Adamo – ed anche nel tentare di restringere quelle maglie troppo larghe della legislazione comunitaria, attraverso cui passano tante furberie».

Il primo dito puntato dall’imprenditore fresco di riconoscimenti è sulla percentuale di acidità: il valore massimo consentito è di 0,8, mentre non dovrebbe superare lo 0,4 con le olive molite entro le 24 ore. Se da qui l’attenzione non si sposta, su altri fronti si può cominciare a stare più tranquilli.

È pronta la bozza per un nuovo regolamento comunitario che pone un limite alla quantità di alchil esteri nell’oro giallo: con questo sbarramento si cerca di porre un freno a recenti procedimenti fisico-chimici truffaldini che “deodorano” oli con difetti organolettici facendoli diventare d’incanto degli extravergine. «Ma 75 milligrammi per chilo è ancora un valore troppo alto – osserva Adamo – non si dovrebbero superare i 15 mg».

Un altro mezzo passo avanti è stato compiuto con il regolamento europeo 182 del 2009 che ha reso obbligatoria l’indicazione dell’origine in etichetta. Ma le frodi restano dietro l’angolo: «Urge l’obbligatorietà dell’esame del Dna che smascheri le false etichette – insiste Adamo – e l’aumento dei  controlli  dei Nas dei carabinieri nelle multinazionali, anche se loro in caso di irregolarità se la caverebbero con il pagamento di una sanzione, mentre aziende come la nostra sarebbero costrette a chiudere».

Come difendere, allora, la qualità e farla apprezzare dal consumatore? «Non abbiamo molti mezzi – spiega Adamo – ma un consiglio è quello di considerare il prezzo dell’olio sugli scaffali che non dovrebbe essere inferiore a 7 euro. Da parte nostra selezioniamo la clientela escludendo la grande distribuzione. Inoltre, cerchiamo di dar prova della nostra eccellenza con eventi di degustazione e con i titoli di cui le più importanti guide del settore ci hanno onorato».

E con proficui incontri ravvicinati con l’artigianato dolciario di qualità: girato l’angolo ecco il “liquido d’oro” intrecciare le proprie preziose caratteristiche con i dolci di un altro allistino, il pasticciere Giovanni Venneri. Al Festival Dieta Med italiana insieme concorreranno per altri ambiti traguardi.

Roberta Rahinò

VIGILE Il consigliere Cosimo Adamo che ha denunciato l’autore dell’abbandono di rifiuti ingombranti in località Capilungo

Alliste. Dei rifiuti “di troppo” sono costati una multa salata ad un operaio allistino. Nie giorni scorsi un giovane 23enne è stato colto in flagrante mentre era intento ad abbandonare rifiuti ingombranti in località Capilungo (marina di Alliste), nei pressi di un cassonetto adibito alla raccolta dei rifiuti solidi urbani.

È stato il consigliere Cosimo Adamo ad accorgersi di quanto stava accadendo e ad allertare immediatamente la Polizia municipale, alla quale ha comunicato il numero di targa del furgone su cui l’operaio si è allontanato subito dopo aver depositato la “merce”.

È l’ennesima volta che qualcuno getta “selvaggiamente” dei rifiuti nelle marine o in campagna, e si continua a non capire perché si preferisca correre il rischio di essere sanzionati piuttosto che telefonare all’Ufficio tecnico del Comune per avere il ritiro gratuito, da casa, degli ingombranti.

«Vorrei sollecitare tutti i miei concittadini di Alliste e Felline – esorta il consigliere Adamo – a segnalare comportamenti di questo genere tutte le volte che ne dovessero essere testimoni, tenendo conto che il Comune deve sostenere notevoli costi per ogni rifiuto indebitamente gettato; in altre parole, è come se vi rubassero denaro dalle vostre tasche, per non parlare poi dell’immagine negativa che si restituisce ai turisti».

Una situazione insostenibile, dunque, che è stata argomento di dibattito nell’ultimo Consiglio comunale, in cui il sindaco Antonio Ermenegildo Renna ha relazionato sulle soluzioni adottate e adottabili: «Se continuerà così, sarò costretto ad uscire con un manifesto istituzionale. Da parte nostra, stiamo istituendo un monitoraggio notturno in sinergia con la Polizia provinciale. Si pensa anche ad ausiliari dell’ambiente. È in corso, inoltre, una pulizia spiagge non finanziata a cura di volontari impegnati nel vano tentativo di sensibilizzare alla raccolta differenziata esponendo dei cartelli “a tema”».

Ad oggi, la percentuale di raccolta differenziata nel Comune di Alliste si attesta intorno al 20/25%, valore ancora basso dovuto, in parte, al fatto che nelle marine non è attivo il “porta a porta”.

RR

Nonostante annate difficili come quella appena trascorsa - dice Cosimo Adamo (al centro mentre riceve il premio a Genova) - si può ugualmente raggiungere un traguardo d’eccellenza, secondo un percorso sempre più obbligato»

Alliste. Ennesimo riconoscimento per l’azienda agricola “Adamo” di Alliste che è stata recentemente insignita del prestigioso riconoscimento “Le tre olive”. La premiazione si è svolta a Genova, nel corso della fiera «Slow Fish», una rassegna incentrata sul consumo di pesce in concomitanza con la cerimonia di presentazione della “Guida agli Extravergini” 2011.

A consegnare il premio, riconosciuto all’azienda che consegue il massimo punteggio tra tutte quelle che partecipano alla selezione per la “Guida”, è stato lo storico presidente nazionale di Slow food, Carlo Petrini.
«Siamo molto soddisfatti – commenta Cosimo Adamo, responsabile marketing dell’azienda di famiglia – del risultato ottenuto, soprattutto in una campagna olearia difficile come quella di quest’anno, in cui, a partire dalla metà di novembre, abbiamo avuto nel Salento un massiccio attacco di lebbra dell’olivo, che ha causato un forte innalzamento dell’acidità. Sin dalla nascita della nostra azienda abbiamo fatto una scelta, quella dell’alta qualità sempre e incondizionatamente, e continueremo a portarla avanti, nonostante le difficoltà di natura e di mercato».

Il 2011 era iniziato sotto i migliori auspici per l’azienda Adamo, in virtù della “Menzione di qualità” e delle “Tre gocce d’oro” al Concorso nazionale “L’oro d’Italia”. Non più tardi dello scorso 31 maggio, inoltre, le era stato riconosciuto il premio «Extratop» dalla “Guida agli oli extravergine di oliva di Puglia” edita dal movimento Turismo dell’olio di Vittoria Cisonno.

Ora giunge questo ulteriore riconoscimento, per altro sulla guida più rappresentativa. Quella di Slow Food, infatti, è la più importante ed accreditata guida del settore con oltre 800 aziende partecipanti e quasi 1200 oli selezionati. «Tutto ciò – continua Cosimo Adamo – a testimonianza del fatto che, anche in annate difficili come quella appena trascorsa, quello dell’eccellenza è sempre un traguardo raggiungibile, anzi, a mio parere, un percorso sempre più obbligato».

I motivi di soddisfazione, però, non finiscono qua. L’extravergine dell’azienda Adamo, infatti, è stato scelto per rappresentare la Puglia nel «Master of Food», i famosi corsi di degustazione organizzati in tutta Italia da Slow food.

Alberto Nutricati

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La protesta dei produttori di Sannicola che svuotano le cassette di ottime patate per strada.

Alliste. Il mercato della patata novella sieglinde di Galatina crolla e i produttori, che ad Alliste sono particolarmente numerosi, contano i danni.

Solo un mese e mezzo fa il prezzo del tubero superava la soglia degli 80 euro a quintale, oggi, invece, i produttori devono accontentarsi di circa 20 euro a quintale, ben al di sotto del costo di produzione.

«Il problema – spiega Cosimo Adamo della rinomata e pluripremiata azienda Adamo di Alliste – è che lo sbocco di questo mercato è rappresentato quasi esclusivamente dalla Germania, che, però, si rifornisce anche da altre nazioni molto concorrenziali, come ad esempio la Grecia. Se, poi, la maturazione avviene in ritardo, allora tutto si complica ulteriormente.
La nostra azienda ha cercato di ovviare al problema allestendo delle celle frigo di medie dimensioni, allo scopo di conservare le patate in attesa di tempi migliori. Si tratta, comunque, di una soluzione tampone, visto che le patate non possono essere conservate a lungo e che far funzionare le celle richiede ulteriori risorse. L’ideale sarebbe riuscire a trovare uno sbocco alternativo, magari sul mercato locale. Ad esempio, proprio ad Alliste c’è un’azienda che sistema il prodotto in piccole confezioni più facili da piazzare nei supermercati locali».

Un ulteriore passo potrebbe essere l’assegnazione del marchio Dop alla patata sieglinde. «È da anni – continua Adamo – che i vari ministri alle politiche agricole che si susseguono parlano di questo riconoscimento. Addirittura qualche anno fa, il ministro De Castro, proprio ad Alliste, disse che era stato fatto tutto quello che c’era da fare e che si attendava il pronunciamento della Comunità europea. Ma, ad oggi, siamo ancora in attesa».

Non vanno sottovalutate, infine, accanto ai problemi congiunturali di natura economica, le motivazioni strutturali di natura sociologica. «Una delle cause della crisi – aggiunge Adamo – è ravvisabile nell’eccessiva frammentazione dei produttori e nella refrattarietà a consorziarsi. Una soluzione potrebbe essere quella di creare consorzi, non solo tra produttori, ma anche tra questi ultimi ed i commercianti. Anche le istituzioni potrebbero fare la loro parte, autorizzando la nascita di ipermercati solo a patto che, ad esempio, il 20 per cento della loro superficie sia dedicata alla promozione delle produzioni locali.
Nel caso della patata novella siegliende, il paradosso consiste nel fatto che si tratta di una patata ottima, che però non trova sbocco sul mercato nazionale e locale, essendo molto delicata e a breve conservazione. Eppure il suo sapore è squisito. Io, ad esempio, ho un ristorante a Capilungo, dove la propongo a italiani e stranieri e tutti ne vanno pazzi».

Di Alberto Nutricati

Voce al Direttore

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