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Nardò – Sono partite oggi e proseguiranno fino a domenica 22 aprile a Nardò le riprese di “U Muschittìeri”, il cortometraggio del regista Vito Palumbo sull’infanzia di Giovanni Falcone. Il centro storico è stato scelto come set per tracciare la genesi di una delle figure più importanti della storia del nostro Paese, a cui si intrecciano le paure e i pensieri del bambino raccontato per primo dallo scrittore palermitano Angelo Di Liberto nel suo libro “Il bambino Giovanni Falcone. Un ricordo d’infanzia”. Ad interpretare il piccolo Giovanni Falcone sarà Gabriele Provenzano, già presente nella Mafia uccide solo d’estate 2, accanto a lui, nei panni di Maria Falcone, la piccola Daria Civilleri. Nei ruoli dei genitori di Giovanni, Arturo e Luisa, David Coco (L’uomo di vetro, Il cacciatore) e Simona Cavallari (Il capo dei Capi, Squadra antimafia – Palermo oggi).

In questi giorni saranno chiuse al traffico via De Pandi, location scelta per le riprese, via Immacolatella e via San Lorenzo (sarà consentito l’accesso ai residenti). Oltre a Nardò la troupe sarà anche a Lecce e Martano. “Non è una novità che Nardò piaccia al cinema – dice l’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto – e ovviamente siamo molto contenti di questo vista l’enorme forza che ha la settima arte. In questo caso siamo contenti un po’ di più per il valore simbolico di questo cortometraggio che racconta per la prima volta sul grande schermo un profilo poco conosciuto della vita di un grande italiano come Giovanni Falcone”. “Siamo una meta importante del cineturismo regionale – ricorda l’assessore al Turismo Giulia Puglia – e questo lavoro di Vito Palumbo rinforzerà il legame tra la nostra città e il cinema, tra Nardò e chi viaggia seguendo le rotte e i luoghi visti sul grande e sul piccolo schermo”.

“Non si deve essere necessariamente eroi per combattere il male – spiega Vito Palumbo, Premio speciale della giuria ai Nastri d’Argento 2015 con il suo corto Child K sull’olocausto dei disabili per mano nazista – anzi il mio intento è quello di smitizzare la figura di Giovanni Falcone. Potrebbe sembrare un obiettivo negativo, ma non lo è. Voglio raccontare una bellissima storia di umanità e coraggio, di un bambino normalissimo, come tutti gli altri, che lo riavvicini a noi e ci faccia credere che il “miracolo” può ripetersi”. Il corto è prodotto da Recplay di Roberta Putignano, Intergea di Donatella Altieri e Beagle Media di Vincenzo De Marco, in coproduzione con Raicinema e con il patrocinio morale della Fondazione Falcone e del Comune di Palermo. Hanno firmato la sceneggiatura il regista Palumbo, Angelo Di Liberto, Giuseppe Triarico, Giuseppe Isoni e Andrea Brusa. La fotografia è affidata al maestro Daniele Ciprì.

Nardò – Sembra facile fare un cortometraggio – oggi uno dei modi più efficaci per comunicare un’idea, un messaggio o un prodotto – ma non lo è. Da questa constatazione nasce il Laboratorio di scrittura e sceneggiatura, promosso dalla società Sia-Servizi museali, che gestisce il Museo diocesano di Nardò (e anche di Gallipoli). Docenti o “tutor” saranno Fausto Romano e Marta de Nitto Personé ed ha lo scopo di ideare, scrivere e realizzare un corto-spot con i partecipanti che saranno selezionati attraverso un colloquio motivazionale. Il laboratorio si svilupperà nel Museo Diocesano di Nardò, in quattro incontri da tre ore l’uno distribuiti nei weekend del 28-29 aprile e del 5-6 maggio. Nei primi due incontri i tutor forniranno ai partecipanti i principali strumenti della narrazione: la linea della storia, i cerchi del protagonista, il triangolo della scelta, il quadrato del valore. Poi i partecipanti lavoreranno su un’idea per il corto. Le idee più originali saranno sviluppate nel terzo incontro, quando i partecipanti impareranno le regole di base per scrivere un soggetto e una sceneggiatura. Il lavoro migliore sarà trasformato in cortometraggio nel corso del quarto incontro.

Chi sono i tutor. Fausto Romano, attore, scrittore e regista, priginario di Galatina, è autore di due romanzi: “Grazie per aver viaggiato con noi” (Lupo Editore, 2013) e “Anche i pesci hanno il mal di mare” (Alter Ego Edizioni, 2016). Suoi i cortometraggi “Cratta”, coprodotto da Apulia Film Commission e vincitore di numerosi premi, e “La giraffa senza gamba” vincitore del bando MigrArti del MiBact e presentato alla 74ma Mostra del Cinema di Venezia. Marta De Nitto Personé, di Lecce, esperta di comunicazione cinematografica e pubblicitaria, ha lavorato in Communication & Pr di agenzie e aziende internazionali, conseguendo nello stesso periodo il diploma di sceneggiatura del Kino di Roma, in collaborazione con la scuola Holden.

 

Gallipoli – Hanno preso il via oggi, giovedì 15 febbraio, le riprese del cortometraggio “Se vi picchia non vi ama”, il nuovo cortometraggio del regista gallipolino Cosimo Scialpi,  dedicato alla giovanissima Noemi Durini, la sedicenne di Specchia uccisa dall’ex fidanzato. Il lavoro, scritto e diretto dallo stesso Scialpi e interpretato da Stefano Simondo e Lidia Cuppone, è realizzato in collaborazione con Sky. “Se vi picchia non vi ama” sarà interamente girato al Victoria Palace Hotel di Gallipoli fino al 18 febbraio e tratterà dell’educazione e del rispetto per le donne, ma anche dell’educazione degli uomini. “E’ un invito rivolto anche alle istituzioni a intervenire su questi argomenti – afferma Scialpi – ed è un messaggio affinché questi episodi di femminicidio non accadano mai più. Ho seguito direttamente la vicenda di Noemi per Mediaset e Sky, ed è un argomento che mi ha toccato particolarmente. Ci tengo a precisare che tutto quello che verrà ricavato dal cortometraggio sarà interamente devoluto alla famiglia di Noemi”.

GALLIPOLI. E’ tra i film in concorso nella categoria “miglior cortometraggio” ai premi David di Donatello 2015 “Ad Occhi Aperti”, l’opera del giovane regista di Girasudfilm Francesco Corchia, che ieri ha ricevuto la comunicazione dall’Accademia del Cinema Italiano.
Il cortometraggio, presentato ad un pubblico attento e divertito nel teatro “Garibaldi” il 28 ottobre 2014, racconta “una storia semplice ma particolare con l’obiettivo di indagare sui sentimenti che sono alla base di ogni persona, quali appunto l’amore, la gelosia e l’insicurezza. – afferma il regista (a destra nella foto insieme a Andrea Carrozza) – Ho cercato di farlo in maniera discreta, senza scopi moralizzatori o didattici che competono più al documentario che non al cinema di finzione.
Questo mio approccio rende lo spettatore libero di “scomporre” l’opera in più livelli: un livello di superficie, legato all’intrattenimento e un livello “opzionale” d’indagine psicologica e di riflessione”

Da sinistra Gabriele Emiliano (videomaker), Esmeralda Custode (presidente Arthai), Giovanni Santi (presidente A Levante), Luigina De Prezzo (presidente Piccolo Principe)

Da sinistra Gabriele Emiliano (videomaker), Esmeralda Custode (presidente Arthai), Giovanni Santi (presidente A Levante), Luigina De Prezzo (presidente Piccolo Principe)

Un momento dello spettacolo

Un momento dello spettacolo

Per il secondo anno consecutivo, il progetto “Lanterna magica”, promosso dalle associazioni “Arthai”, “Piccolo principe” e “A levante”, torna a grande richiesta anche nei comuni di Sannicola e Seclì, in collaborazione con le locali Amministrazioni comunali. Quest’anno il “teatro delle ombre” realizzato da persone con disabilità si fonde con la cinematografia: il videomaker Gabriele Emiliano ha messo la sua arte al servizio dello spettacolo “Scrivere il tempo”, realizzando così un cortometraggio che si articola tra gli espedienti del cinema e le ombre dei protagonisti.
«È bello vedere un progetto che fa lavorare insieme bambini, tra loro c’è anche una piccola di dieci anni, ragazzi e anche tre anziani, tutti con dei problemi di disabilità. Sono tutti entusiasti, si sono ritrovati e nessuno si sente trascurato, e il pubblico è sempre emozionato» spiega Luigina De Prezzo, presidente di “Piccolo principe”. All’inizio del lavoro ci sono le “storie di creta”, laboratorio in cui i ragazzi modellano i propri ricordi attraverso piccoli manufatti, e poi una vera e propria opera di ripresa e montaggio di una storia che “non si può guardare come avesse una trama unica, perché dipende dalla sensibilità di ogni singolo”, come spiega la De Prezzo.

Presepe in miniatura: S.Maria degli Angeli di Andrea Saponaro e Alessandra Lezzi

Gallipoli. Dal 25 al 6 gennaio si possono visitare i presepi artistici e tradizionali allestiti in tutte le chiese parrocchiali di Gallipoli e nelle confraternite del centro storico, ma anche in zone come Lido San Giovanni col presepe dell’associazione “Conca d’oro”.

Resta questo il piatto forte e più denso di significati, a cui quest’anno si affianca come contorno un programma ricco di sapori, profumi e suoni che accompagnerà la magica atmosfera di Natale.

Se fino al  6 gennaio sul piazzale Bovio, di fronte alla stazione ferroviaria terrà banco “Sapori in festa”, al Mercato coperto “Delizie in festa”, in collaborazione con l’associazione dei ristoratori del Salento “Cibusalento”, da subito c’è solo l’imbarazzo della scelta tra concerti musicali di tutti generi e animazioni della Natività, come quella prevista al Mercato coperto.

Domenica 23 si dà inizio ai concerti: nel teatro Garibaldi alle 20,30 il chitarrista Danilo Legari; mercoledì 26, ore 19,30 nella sala Coppola concerto di pianoforte del maestro Luigi Solidoro; giovedì 27 ore 19,30, nel Mercato coperto “È Natale ancora…” concerto di musica natalizia dell’orchestra di fiati “Filarmonica Città di Gallipoli”;  venerdì 28, ore 21,30 in piazza Tellini concerto di Michele Cortese; sabato 29, ore 20,30 nel teatro Garibaldi “Omaggio ad Astor”, concerto di Shurhuq Ensemble diretto dal maestro Dino Scalabrin  con la voce di Rachele Andrioli.

Il 27 dicembre l’associazione Girasudfilm organizza la mostra del cortometraggio presso l’oratorio San Lazzaro.

Domenica 30 alle 20 sul lungomare Galilei, incrocio via Cordova, “Fiamme di stelle”, concerto di pizzica salentina del gruppo “Schiattacore” e musiche e farse in vernacolo  a cura dell’associazione “Ampalea dei leoni”. La stessa associazione replicherà lunedì col concerto “Mistura louca”, cover Band dei “Manu Chao”. Il programma prosegue mercoledì 2 gennaio nel santuario del Canneto con il concerto della Scuola di musica Filarmonica Città di Gallipoli. Infine sabato 5 gennaio Mimì Petrucelli terrà il concerto “Zero….in condotta” con le canzoni più belle di Renato Zero.

Gallipoli. Sarà proiettato in anteprima il 12 dicembre alle ore 20.30 presso il Teatro “Tito Schipa” di Gallipoli (ingresso gratuito) il cortometraggio “Quello che non ti ho detto” dell’associazione culturale “Girasudfilm”, per la regia di Francesco Corchia.

Il soggetto è di Salvatore Negro, che ne è anche interprete, la sceneggiatura di Edoardo Casella. Nel cast, in cui fi gurano Claudia Mancino, attrice del “Teatro della Busacca” e Mattia de Noto, debutta la giovanissima Floriana De Marco. Le  musiche sono di Iulo Merenda dei “Toromeccanica” e di Cesco Caggiula, il direttore della fotografia è Emiliano Picciolo, direttore di produzione Gabriele Sebaste, segretario di edizione Davide Pagliara.

Il film è dedicato ai giovani di oggi, ma guarda anche con nostalgia agli anni della contestazione, i Settanta, e a quella gioventù positiva e propositiva che non si lasciava trascinare da scelte scontate.
La vicenda gira intorno ad una ragazzina di 14 anni che si confronta con lo sguardo di un uomo adulto e con i “consigli” degli amici. Il finale giunge a sorpresa sconvolgendo tutte le ipotesi e previsioni.

Un fermo immagine del cortometraggio

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Il team del cortometraggio al completo

Gallipoli. Un ritorno al passato, la nostalgia per gli anni ’70, i valori dei giovani di quegli anni sono i temi principali del nuovo cortometraggio dal titolo “Quello che non ti ho detto”, realizzato dall’associazione culturale “Girasud film”, fondata a Gallipoli la scorsa estate da Gabriele Sebaste, Francesco Corchia, Salvatore Negro, Davide Pagliara ed Edoardo Casella, tutti gallipolini. Il cortometraggio, proposto da Francesco Corchia (che ne è anche il regista), scritto da Salvatore Negro che si è occupato anche della sceneggiatura insieme ad Edoardo Casella, vede come protagonista la giovanissima Floriana De Marco, di Casarano, nei panni di una quattordicenne importunata (o forse no) da un uomo. Accanto a lei Mattia De Noto, di Gallipoli, nel ruolo di amico della giovane e Claudia Mancino, di Casarano, madre della ragazza nel film e nella realtà. Ma niente è come sembra in questo cortometraggio e alla fine ci sarà un colpo di scena imprevedibile e una scelta controcorrente da parte della protagonista che farà precipitare la storia. «Questo film è dedicato ai giovani di oggi – spiega Negro – ma guarda a quella gioventù  propositiva degli anni ’70 che non si lasciava trascinare da scelte scontate, il tutto in un’atmosfera musicale che farà provare nostalgia per quel periodo».  Le musiche sono a cura di Iulo Merenda dei “Toromeccanica”, la direzione della fotografia è di Emiliano Picciolo, il direttore di produzione è Gabriele Sebaste mentre Davide Pagliara è il segretario di edizione. La prima del corto sarà il 12 dicembre allo “Schipa”.

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Gallipoli. “Emozioni ritrovate” è il titolo del video ispirato e dedicato alla “Città bella” da tre giovani produttori audiovisivi di Gallipoli. Francesco Corchia, Edoardo Casella e Gabriele Sebaste (nella foto da sinistra), già impegnati nella realizzazione di cortometraggi, hanno ripreso, con taglio cinematografico, i punti che meglio caratterizzano la vocazione turistica della città.

Avvalendosi di una tonalità cromatica che “sfiora il sogno” (per la regia di Corchia in collaborazione con il direttore della fotografia Andrea Bruno) e con la fondamentale presenza della modella Elisa Potenza, di Taurisano, che interpreta il ruolo del visitatore. Il video (già su YouTube) “scorre” tra la città vecchia, le spiagge e l’entroterra ma anche tra la stazione e locali ticipi. La musica, particolarmente evocativa e dal titolo “Inno per il mare”, è di Enrico Tricarico. «Il nostro spot vuole stimolare i sensi rendendoli disponibili a percepire gli odori e i sapori della nostra città rievoncadone la storia», affermano i tre autori.

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Andrea Cavalera

Gallipoli. È in fase di lavorazione  il nuovo cortometraggio dello studente gallipolino Andrea Cavalera. “Figlio si diventa” è il progetto che verrà ultimato a breve per essere poi lanciato in Internet e presentato in varie rassegne, tra le quali il festival nazionale per giovani filmaker “Gabriele Inguscio” di Specchia, a luglio, e l’“Acquedolci indipendent film festival”, in Sicilia, ad agosto.

Nel corto, girato a Gallipoli e prodotto dallo stesso Cavalera e da Francesco Corchia per la MilkWay pictures, viene narrata la storia di un ragazzo che non ha un buon rapporto con i genitori e che trova come punto di riferimento il suo miglior amico. Al progetto lavorano anche due studenti di Parabita, Giuseppe Fracasso e Leonardo Negro, con la sceneggiatura del giovane gallipolino Edoardo Casella, già noto per “L’amore X”, “Anodyne 10” e “Tutto per una storia”, con le musiche originali di Andrea Carrisi di Alezio.

Nel cast giovani attori come Mattia De Noto, Andrea Cortesi, Luigi Tricarico e Nicoletta Corciulo. Sarà, inoltre, il professor Aldo Magagnino ad occuparsi della traduzione in inglese dell’intera sceneggiatura per adattarla ad un pubblico internazionale.

Andrea Cavalera, oggi vent’enne, realizza il suo primo lavoro nel 2008 con l’horror dal titolo “Daemon” ed a seguire fa esperienza con i cortometraggi “Tu sai cos’è la vita?”, “Kalè Polis” e “L’editore” (del quale verrà realizzato un remake inglese) con la sceneggiatura dell’amico Edoardo Casella.

Il secondo lungometraggio, “L’ultima carta”, fortemente ispirato dalla filmografia di Dario Argento, mette in mostra il classico meccanismo di un thriller con lo scontro tra killer e vittima.

Nel 2010 l’incontro con Francesco Corchia, altro ragazzo con la passione per la regia cinematografica, co-regista del cortometraggio “Set”. Tra il 2010 e il 2011 è iniziata e continuata la produzione del nuovo cortometraggio “Love comedy”. Dopo la maturità scientifica conseguita al Liceo Scientifico Tecnologico di Galatone, Cavalera frequenta la facoltà di Giurisprudenza a Lecce.

Da Gallipoli a Roma. È in concorso al premio David di Donatello nell’edizione 2012 il cortometraggio “Tutto per una storia”, diretto e prodotto da Francesco Corchia, giovane video maker gallipolino già autore di alcuni corti. Il Premio viene assegnato dall’accademia del Cinema italiano di Roma in maggio. Un’ottima vetrina per Corchia e per il suo team.

Da sinistra Edoardo Casella (sceneggiatore) e Francesco Corchia alla presentazione del corto "Tutto per una storia" al museo civico di Alezio il 4 dicembre 2011

Da sinistra Edoardo Casella (sceneggiatore) e Francesco Corchia alla presentazione del corto “Tutto per una storia” al museo civico di Alezio il 1 dicembre 2011

Questa è sicuramente un’occasione per farsi notare “anche da chi è già nel settore da tempo e crede nelle capacità e nei progetti dei giovani che si affacciano al mondo del cinema” dice il regista nel sottolineare come “l’obiettivo principale è sempre stato quello di crescere, poter incontrare e conoscere gente motivata intenta a intraprendere la stessa carriera unendo i mezzi e le tecniche indispensabili alla produzione audiovisiva”.

Inoltre il film parteciperà ad altri importanti festival come il “Corto Nero” di Napoli, “Acque dolci independent film festival siciliano” e “Gabriele Inguscio” di Specchia. Nel frattempo gli autori ed il team di “Tutto per una storia” sono al lavoro per una nuova produzione.

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Matino. Il Comune di Matino da spazio alla creatività, proponendo due corsi base che dovrebbero partire a gennaio: un corso di fumetto ed uno di videomaker.

L’idea parte da un appassionato del genere, Carmelo Butera, assessore alle Politiche giovanili del comune di Matino, in collaborazione con l’assessore ai Servizi sociali Johnny Toma.

«Lo scopo è stimolare la creatività – spiega Butera – per quanto riguarda il fumetto è una forma d’arte che voglio ripresentare, e che interessa sia i giovani che i più grandi, il corso di videomaker invece nasce con lo scopo di creare un campo d’interesse che potrà essere approfondito successivamente».

Dopo la buona riuscita del corso fotografico “Scatti d’orgoglio”, svoltosi per due anni consecutivi,  si è dunque deciso di puntare su futuri registi e fumettisti, con la prospettiva di incoraggiare non solo l’interesse per queste due forme d’arte, ma anche di riproporle come possibile attività lavorativa, come è già avvenuto per il corso di fotografia. In quell’occasione c’è stata infatti una buona risposta a livello di partecipazione e per qualcuno è stata addirittura una scoperta, come racconta l’assessore Butera: «Ovviamente non tutti i partecipanti hanno continuato il percorso intrapreso, però alcuni ragazzi hanno scoperto una capacità che stanno mettendo a frutto e che potrebbe diventare per loro un mestiere».

I corsi saranno guidati da figure qualificate, come i docenti della scuola di fumetto di Lecce e un giovane regista che possiede una piccola casa di produzione. Sono aperte le iscrizioni e i corsi prenderanno il via, non appena verrà raggiunto il  numero minimo di iscritti, non si richiedono requisiti particolari, fatta eccezione per l’età, dai 16 ai 40 anni. Entrambi i corsi hanno durata di circa 20 ore, si svolgeranno  presso la struttura Mirabilia Dei di Matino e la partecipazione è gratuita.

                                                                    MAQ

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Gallipoli. A dicembre sarà tutto pronto, bello e montato e già disponibile per la proiezione. Per ora, giusto per aumentare la curiosità, è già su Youtube e circola sul social network il primo trailer del corto “Tutto per una storia” di Francesco Corchia. «Mancano ancora un paio di scene e la colonna sonora – afferma il regista -, ma ormai il grosso del lavoro è stato fatto.

Tutto è andato secondo quanto programmato: abbiamo girato a Gallipoli, una libreria del centro; ad Alezio, in un ristorante e in un parco. La gente si avvicinava incuriosita». Qualche scena è stata girata più e più volte (31 ciak il record), ma è tutto nella norma, cose che capitano anche alle più navigate troupe. «Giravamo nel tempo libero – continua – e, a parte un giorno di pioggia quando stavamo in esterna, l’unica vera difficoltà è stata nel tener conto di impegni e orari di tutti». Rispetto al primo corto il regista (nel corto ci sarà un suo cammeo) e la sua squadra hanno fatto passi in avanti, con una migliore qualità tecnica e l’apporto di nuove professionalità.

Il gruppo di lavoro è composto da: Andrea Cavalera, regista, sceneggiatore e attore; Edoardo Casella sceneggiatore e attore; Emiliano Picciolo, direttore della fotografia; Mirko Miglietta di Lecce; Cosimo Trabacca di Gallipoli, Stefania Lomartire di Lecce, Giuseppe Ripa di Gallipoli, Federico Mudoni di Alezio, Pasquale Zuccalà di Galatone e Lucio Bentivoglio di Gallipoli. Compositore della colonna sonora è Iulo Merenda, chitarrista dei Toromeccanica.

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Il campo santo di Parabita è diventato il set per il cortometraggio dal titolo “Il guardiano distratto” del regista taurisanese Marcello Ciullo.

Parabita. I labirinti e le insolite geometrie del cimitero monumentale di Parabita saranno la scenografia naturale di un film. Si chiamerà “Il guardiano distratto” il cortometraggio firmato dal regista Marcello Ciullo, di Taurisano, che ne ha girato le scene proprio nei giorni scorsi.

Protagonista della vicenda sarà il custode di un cimitero, costretto ogni giorno ad imbattersi in visitatori alquanto particolari e, soprattutto, nella presenza di una misteriosa ragazza che sconvolgerà e movimenterà non poco le sue giornate, rendendo il racconto pieno di suspence ed interrogativi.

Non capita spesso che un cimitero venga scelto come location per le riprese di un film. Nel cast tanti giovani talenti come Antonio Monsellato (foto), di Presicce.

«La scelta del camposanto cittadino, – ha fatto sapere Ciullo –, è dovuta alla particolarità della sua architettura, sia nella struttura antica che moderna, al susseguirsi di curve e pareti che lo rendono una cornice perfetta per lo svolgersi ed il susseguirsi della storia narrata nel corto».

Una volta terminate le riprese ed il montaggio, partirà il lavoro di promozione, basato principalmente sulla partecipazione ai numerosi i concorsi organizzati a livello nazionale, dal “Nonantola film festival” di Modena all’ “Isola del Cinema” di Roma, passando per Bolzano, Bari, Bologna, Torino e Trieste, fino al “Festival del cinema europeo” che si tiene ogni anno a Lecce.

Nel massimo rispetto della tutela della privacy è stato garantito inoltre che nessuna foto o nome riportati sulle lapidi coinvolte dalle scene saranno presenti nelle riprese del film.

DP

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...