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corso di cucina

Ugento – Dilaga la passione per la cucina ed è boom di iscritti al corso organizzato dall’istituto alberghiero “Filippo Bottazzi” di Ugento. A breve partiranno quelli per barman (15 posti), pasticceria e panificazione (entrambi 25 posti). “I corsi di formazione vanno ad aumentare l’offerta formativa del nostro istituto – commenta la docente ed organizzatrice dei percorsi Stefania Nuzzo – e vi possono partecipare sia gli stessi nostri docenti appassionati di cucina, che esterni. Per ogni corso sono previsti dieci incontri da tre ore ciascuno e alla fine verrà consegnato un attestato di partecipazione con il numero di ore conseguite”. I laboratori sono tenuti da personale esperto, come il prof Giuseppe Paiano, di Torrepaduli, docente dell’istituto e ora chef del corso di cucina.

“Il numero chiuso è per garantire una migliore fruizione della cucina e delle lezioni”, spiega la docente. “Gli iscritti sono eterogenei, c’è chi è già nel mondo della ristorazione, chi invece si è avvicinato solo per passione e c’è chi vorrebbe avvicinarsi a questo mondo che offre opportunità lavorative, dal momento che in estate, nel nostro territorio, vi è richiesta di personale in cucina. Certo, non si diventa chef, ma almeno si acquisiscono le tecniche base”. Per informazioni: 0833955081.

GALLIPOLI. C’è ancora tempo fino al 31 dicembre per partecipare al bando pubblico per la selezione di 10 persone per il “Corso base di cucina per soggetti svantaggiati”, indetto e finanziato dalla Commissione pari opportunità del Comune di Gallipoli con la delibera n. 376 del 12 ottobre scorso. «Durante la riunione di lunedì pomeriggio – afferma la dott.ssa Filomena Marisa Micale, presidente della Commissione pari opportunità – abbiamo capito che forse i quindici giorni stabiliti in precedenza erano veramente pochi per presentare la domanda, vista anche la poca affluenza dei partecipanti, ed abbiamo deciso di prolungare i termini di scadenza richiedendo anche requisiti di età meno restrittivi».

L’iniziativa è destinata a disoccupati, residenti, di età compresa tra i 20 e i 55 anni (non più tra 30 e i 50 anni come nelle precedenti indicazioni) che si trovano in una situazione di disagio economico e sociale. Obiettivo del corso è fornire ai partecipanti la conoscenza degli elementi base e delle tecniche di cucina, per rilasciare poi un attestato di partecipazione di fine corso da spendere per la ricerca di future opportunità lavorative nell’ambito dei servizi di ristorazione. Il corso si svolgerà tra gennaio e febbraio 2018, per una durata totale di 8 lezioni, con incontri che si terranno due volte a settimana nelle ore pomeridiane (dalle 15.30 alle 19 e probabilmente nelle giornate di mercoledì e venerdì) presso la “Casa della Carità San Francesco d’Assisi”, Via Muzio Carlo n. 8. Il modulo di domanda è reperibile sul sito del Comune di Gallipoli. Info al 320/6291141 oppure inviare una e-mail all’indirizzo mail: cpo.comunedigallipoli@gmail.com

Enza PortogheseALLISTE. Ripartono col nuovo anno i tradizionali corsi di cucina ideati e organizzati da Enza Portoghese (foto): ne sono in programma tre, rivolti agli allievi più grandi e ai più piccoli. Il primo a essere avviato è intitolato “L’arte del non spreco”, durante il quale verrà elaborato un menu di alimenti tipici del periodo natalizio appena trascorso. «Questi corsi intendono valorizzare determinati prodotti – spiega l’organizzatrice – I piatti realizzati comunicano attenzione alla qualità, alla stagionalità, al mangiar sano e all’uso dell’olio extra-vergine d’oliva». Seguiranno poi “Legumi e sapori di mare” e un corso per bambini. Le attività si svolgono presso lo spaccio aziendale dell’azienda agricola Adamo; per info: 3891612638

Daniela Montinaro, chef del ristorante "Le Macàre" di Alezio

Daniela Montinaro, chef del ristorante “Le Macàre” di Alezio – foto di Emiliano Picciolo

ALEZIO. Estro, tecnica e qualità: sono questi gli ingredienti giusti che, ben miscelati tra loro, fanno di un cuoco un grande chef. Lo sanno bene Daniela Montinaro del ristorante “Le Macàre” di Alezio e Tano Simonato del milanese “Tano passami l’Olio” che, lunedì 9 dicembre, lasceranno le loro cucine “stellate” (rispettivamente segnalate sulle guide de L’Espresso e Michelin) per trasmettere tutta la loro professionalità e passione agli studenti dell’istituto Alberghiero di Otranto.

Ma non lo faranno in maniera tradizionale, con semplici esecuzioni di ricette, tanto che si è scelto di denominare l’evento “Show cooking”: a partire dalle 10, si assisterà a uno spettacolo di culinaria, insomma, e di certo gli allievi della scuola non si annoieranno.

Gli chef ospiti sono stati fortemente voluti dal preside Luigi Martano che punta molto sull’iniziativa, che sia un’occasione di apprendimento per i suoi studenti: “I ragazzi incontreranno, in un contesto di formazione estremamente informale, dei professionisti che sono certo impartiranno loro non solo nozioni tecniche, ma soprattutto il senso profondo di un mestiere che potrà rinnovarsi continuamente solo se saprà rimanere legato all’alta qualità delle nostre materie prime”.

Tra queste, c’è sicuramente l’olio extravergine di oliva che, non a caso, sarà alla base dei quattro piatti che verranno realizzati da Montinaro e Simonato. L'”oro giallo” utilizzato per l’occasione è fornito da due aziende salentine, Tenuta Bianco di Ugento e Piana del Lentisco di Gagliano del Capo.

Presente all’appello anche un altro prodotto tipico, vanto della nostra terra: il vino, in questo caso dell’azienda “Monaci” di Copertino, accompagnerà la degustazione delle prelibatezze che concluderà l’evento.

 

 

Le signore del Centro anziani sono diventate “famose”

Tuglie. Simpatiche, arzille e con tanta voglia di vivere. Sono le signore del Centro anziani di Tuglie, “regine” dell’accogliente struttura gestita dall’Unione servizio volontari.

Impegnate in numerose attività, sono diventate “famose” nel Salento per le loro apparizioni in note trasmissioni televisive, trasmesse dalle emittenti pugliesi. La loro qualità? Essere delle ottime cuoche, detentrici di ricettari che le madri, e le nonne prima, hanno conservato gelosamente. A dicembre le cuoche tugliesi  (nella foto) sono state protagoniste nella trasmissione  “Terre del Salento” in onda i venerdì alle 21.30 su TeleRama. A raggiungerle in cucina la giornalista Isabel Tramacere con il cameraman Sandro Romano per immortalare, momento dopo momento, la preparazione dei “vermiceddhri cu lu baccalà”, piatto tipico della vigilia. A prepararlo: le signore Enza e Tetta. Dalla pulitura del pesce fino alla preparazione del condimento per la minestrina, il piatto è pronto per essere gustato. Segreti e consigli pratici svelati dalle cuoche per una preparazione nel segno della tradizione culinaria salentina.

Tra un ballo di pizzica ed una poesia recitata da Diego ed Alberto, bambini vestiti da contadini, la registrazione della puntata si è conclusa con la presentazione dei dolci tipici delle feste, con la simpatia della Uccia e con l’augurio di un Buon Anno.                                                                        GP

Alliste. Da avventori di sagre a chef. Ci prova la Pro loco Alliste – Felline, con il corso di cucina iniziato il 17 novembre, a far passare i suoi più affezionati “clienti” (e non solo) dall’altra parte dei fornelli. Perché la tutela del territorio, che da sempre sta a cuore all’associazione, non può prescindere dalla valorizzazione delle sue tradizioni, in primis quella culinaria.

«Siamo ormai dei veterani nell’organizzazione di sagre – dice il presidente Antonia Ferocino – ma per la prima volta sperimentiamo questo tipo di iniziativa. E devo dire che ha suscitato molto interesse, anche tra gli uomini che hanno deciso di iscriversi insieme alle mogli».

La conduzione dei laboratori è affidata a Vincenza Portoghese , titolare della bottega di enogastronomia “E patrune”, a pochi metri dalla sede della Pro loco (in via Fosso) dove si svolgerà il corso. Portoghese, nei panni del capo chef, guiderà i suoi allievi, aspiranti cuochi, nelle cinque giornate di durata del corso. Avrà i colori dell’autunno il primo laboratorio, dedicato al menù tipico della stagione.

Poi sarà la volta (il 24 novembre) di un laboratorio “multicolore”, dedicato agli effetti cromatici con cui rendere più appetitoso un semplice piatto di pasta. Recupero degli avanzi del giorno prima e recupero degli antichi sapori (minestre, legumi, zuppe) saranno invece i temi della terza e quarta giornata (1 dicembre e 6 dicembre).

Infine, il 15 dicembre, sarà l’atmosfera natalizia a fare da cornice a ricette e idee per stupire nel menù delle feste. Ogni laboratorio termina con una degustazione collettiva dei piatti realizzati, un modo per socializzare. Perché, come dice Vincenza Portoghese, “non c’è rimedio migliore per volersi bene: preparare golosità, divertirsi e stare bene a tavola”. Non un semplice corso di cucina, dunque, ma una vera e propria cucinoterapia.

                                           RR

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...