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corigliano d’otranto

Corigliano d’Otranto – Turisti tutto l’anno? Qui qualcosa del genere si sta già verificando. Lo dice l’Osservatorio sul Turismo della Regione Puglia e lo sottolinea il Sindaco Dina Manti. Il centro regionale che censisce e raccoglie i dati anno dopo anno, ha registrato circa 11mila presenze in paese nel corso del 2017. E si cresce ancora a stare ai dati di questi primi mesi del 2018., sempre all’insegna annunciata e perseguita della destagionalizzazione.

Altro dato interessante nella panoramica offerta dall’Osservatorio  regionale è che delle 11mila presenze ufficiali e registrate, ben 5mila riguardano visitatori stranieri con tren positivo che colloca il paesi della Grecìa salentina tra le mete a vocazione turistica della regione. «Nella nostra città il turismo è per tutte le stagioni, le presenze sono costanti e in continua crescita anche nei primi mesi del 2018. Raccogliamo i primi veri frutti degli sforzi fatti per elaborare un programma di destagionalizzazione che include anche iniziative di promozione del territorio in partnership pubblico-privata – è il commento del Sindaco Dina Manti (foto) – come il Castello de’ Monti riportato a nuova vita con il progetto “Castello Volante”, un luogo di comunità che valorizza tradizioni, sentimenti collettivi, energie, competenze e passioni. Il report dell’osservatorio regionale ci restituisce l’immagine di una piccola cittadina di 5.800 abitanti capace di accogliere il visitatore richiamato dal ricco patrimonio monumentale e paesaggistico – rileva il primo cittadino – dalla professionalità degli operatori turistici e culturali e dalle eccellenze enogastronomiche. Sono numeri che si riflettono positivamente anche sulle strutture ricettive del circondario, che comprende gran parte delle antiche masserie dell’entroterra frequentate dai turisti anche nella stagione più fredda”.

 

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Corigliano D’Otranto – Un doppio appuntamento per celebrare la tradizione nelle sue molteplici rappresentazioni, nella storia e nelle sue produzioni in movimento. Sabato 31 marzo (ore 18 – ingresso libero) nel Castello Volante di Corigliano d’Otranto,  sarà presentato il nuovo programma di  iniziative del progetto Dama – Danze e musiche del Salento che, dopo l’avvio a Lecce, trova una nuova casa nel comune grico. Il Castello, grazie al progetto Dama, ospiterà un archivio multimediale della musica e della cultura salentina diretto da Vincenzo Santoro, studioso di cultura popolare e responsabile del dipartimento Cultura e Turismo dell’Anci. «Fin dai primi vagiti del “movimento della pizzica” – sottolinea Santoro – si è levata la richiesta di investire nella costituzione di strutture pubbliche in grado di documentare dinamicamente e rendere accessibile la memoria sonora della musica salentina, sia relativamente ai materiali storici sia riguardo alle variegate produzioni del movimento, come i cd dei gruppi della “riproposta”, le pubblicazioni e gli studi riguardanti la scena musicale non solo salentina».

Dopo i saluti della sindaca Dina Manti, Santoro illustrerà i contenuti dell’archivio che, intende arricchirsi progressivamente in un’ottica collaborativa: l’archivio sarà infatti a disposizione di ricercatori, turisti e curiosi per la consultazione in una apposita sala del piano terra del Castello e online, a partire da aprile, sul sito damasalento.it. A seguire Maristella Martella, coreografa e direttrice artistica di Tarantarte, anticiperà le linee guida del fitto programma di appuntamenti. La serata si concluderà con una ronda di musica, canto e danza alla quale sono invitati a partecipare suonatori, ballatori e appassionati.

Dama – finanziato nella sua prima fase nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit” dal Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – è promosso da Tarantarte e Diotimart, in collaborazione con il Castello Volante, progetto realizzato nel Castello de Monti da Core a Core – che coinvolge le cooperative Coolclub, Big Sur e Multiservice Eco –  e Comune di Corigliano d’Otranto.

Corigliano d’Otranto – Una deflagrazione causata con la tecnica detta della “marmotta” ed il bancomat è bell’e aperto.  Questa volta è toccato allo sportello della Bancapulia di via Cutrofiano a Corigliano d’Otranto. Il colpo è stato portato a compimento la notte scorsa da quattro individui che le telecamere della zona hanno immortalato ma non si sa ancora se in maniera determinante per la loro identificazione. I carabinieri della caserma del posto sono giunti in via Cutrofiano intorno alle 2,30. Hanno però solo potuto constatare l’apparecchio divelto dal suo sito normale ed abbandonato a terra, naturalmente dopo essere stato ripulito da tutte le banconote contenute. Sul luogo del furto anche i carabinieri del nucleo radiomobile di Maglie. Altro elemento in mano agli inquirenti: i quattro ladri sono andati via a bordo di un’Audi A6 grigia.

Dai rilevamenti dei militi si deduce che la tecnica per scassinare il bancomat – come nel recente caso di Acquarica del Capo, lo scorso settembre – è stata quella della “marmotta”, cioè l’introduzione in una apertura dell’apparecchio per i prelievi di un oggetto metallico con le stesse precise dimensioni. Una volta dentro, la “marmotta” piena di polvere pirica viene fatta esplodere: basta anche una semplice pila. Non è stato ancora quantificato l’ammontare del denaro portato via, ma molto probabilmente – essendo il bancomat stato caricato per soddisfare le richieste del fine settimana – si tratterà di diverse migliaia di euro.

Maglie – Non è certo il solo sviluppo demografico l’indicatore della crescita o della decrescita di una città (o di una nazione come quella italiana con sempre meno culle), perché altri fattori di qualità contribuiscono a definirla, ma è innegabile che i numeri hanno la loro importanza e dovrebbero costituire oggetto di riflessione politica in senso ampio. La linea demografica degli abitanti di Maglie da qualche decennio è orientata verso il basso, anche se nella considerazione comune questo fattore sembra non influire, tanta è la forza di una tradizione culturale forte e radicata. Ma non sempre è stato così.

Quando negli anni Ottanta la meta dei 16mila abitanti era vicina. Nel decennio 1970-1980 anno dopo anno cresceva la speranza di sforare il tetto dei  16.000 abitanti. Nascite in aumento, ma soprattutto trasferimenti di chi per comodità lavorative prendeva la residenza in città. Ancora in attività l’ospedale e i numerosi servizi che facevano di Maglie il centro amministrativo, burocratico e commerciale dei numerosi paesi che la circondano.  Poi la storia della città ha dovuto fare i conti con la crisi nei vari settori, con la diffusa difficoltà per le giovani coppie di conciliare lavoro e figli da crescere, con gli affitti troppo alti in relazione a quelli più bassi dei paesi viciniori. Sempre più numerosi i giovani studenti universitari che non sono ritornati in città se non per le vacanze estive e si sono stabiliti per sempre al Nord. Per vari motivi, che meriterebbero studi approfonditi, per Maglie è iniziata una fase di decadenza demografica  che dal 2001 fino al 2017 ha fatto registrare più di 1000 abitanti in meno.

Senza gli immigrati, oggi la città starebbe sotto i 14mila. E’ avvenuto così che dai 15.259 residenti nel 2001 si sia passati agli attuali 14.222 (6.629 maschi, 7.593 donne). La soglia dei 15.000 abitanti, che ha importanza  anche per il sistema elettorale e la classificazione del Comune, si è allontanata nel 2016  con i suoi 14.345 abitanti. Il saldo naturale, determinato dalla differenza tra nascite e decessi, dal 2002 al 2016 è stato sempre negativo (punta massima nel 2015 con -94), con una sola minima eccezione nel 2011 (+2).  Negli attuali 14.222 sono compresi 333 residenti stranieri (119 maschi e 214 femmine) provenienti in maggior parte dalla Romania, Albania e Polonia.

In controtendenza Gallipoli, Tricase, Nardò negli ultimi 15 anni. In controtendenza i centri più grossi in “competizione” con Maglie: Tricase nel 2001  con 17.382 abitanti, attualmente 17.621 di cui 317 stranieri; Gallipoli (20.274 nel 2001, attualmente 20.678), Nardò  da 30.516 a 31.511. La sorte di Maglie è condivisa da Galatina (nel 2001 28.064 contro gli attuali 27.056). In flessione, se pur lieve,  anche gli abitanti di Casarano (da 20.579 a 20.176).

In crescita, invece alcuni paesi del circondario di MaglieMuro dice addio ai 5mila. Intorno alla città-polo di attrazione i segni positivi accanto alle percentuali non mancano: Scorrano dai 6.758  residenti nel 2001 è passata agli attuali 6.992; Cursi nei medesimi anni dai 4.127 ai 4.152; Corigliano d’Otranto, che negli anni Settanta è stato uno dei primi paesi accoglienti a favore dei migranti soprattutto marocchini, passa dai 5.649 agli attuali 5.787; Otranto dal 2001 sempre in crescita lenta ma costante, da 5.285 a 5.742; Melpignano da 2.211 a 2.235; Poggiardo da 6.067, dopo  i 6.189 del 2003, ne registra ora 6058. Fanno eccezione in questo processo di incremento demografico Muro Leccese che passa dai 5.260 del 2001 ai 4.948 attuali e Cutrofiano da 9.081 a 8.992 dopo un’impennata nel 2003 (9.351). Consistente in alcuni la presenza di stranieri:  226 a Poggiardo, 213 a Otranto, 97 a Scorrano, 99 a Cursi, 125 a Muro, 148 a Corigliano, 163 a Cutrofiano, 34 a Melpignano.

La prima puntata dello speciale “Paese mio, vado via” – COLLEPASSO

Galatone – Un libro e tre cd allegati, per i tipi di Squilibri nella collana Aem dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia con il contributo della fondazione “La Notte della Taranta”. Stiamo parlando del volume “Musica e tradizione orale nel Salento” di Maurizio Agamennone (docente di Etnomusicologia all’Università di Firenze), la prima pubblicazione integrale delle registrazioni realizzate da Alan Lomax e Diego Carpitella in Salento, nel corso di quel loro mitico e fondativo viaggio in Italia in cui raccolsero una documentazione di straordinario valore storico-culturale.

I brani raccolti costituiscono una efficace rappresentazione della vita musicale delle comunità rurali salentine e dei loro tratti culturali e sociali. Di particolare importanza le polifonie, espressioni di un vero habitus culturale nella sociabilità sia maschile che femminile, ma anche le lamentazioni funebri, rilevate a Martano e a Galatone da specialiste dei rituali connessi ad eventi luttuosi. Del tutto sorprendente l’inaspettata esplosione carnevalesca  che, nell’agosto del 1954, i due ricercatori colsero a Galatone.

Una particolare attenzione è dedicata alla tradizione ellenofona in quanto le principali località interessate alla rilevazione (Calimera, Martano e Galatone) fanno parte della Grecìa salentina. Con numerose trascrizioni musicali, i testi poetici con traduzioni e un significativo corredo fotografico, l’opera si rivela di fondamentale importanza per la comprensione delle musiche del Salento.

Il lavoro sarà presentato a Martano il 28 dicembre, alle ore 18, presso la Sala Wojtyla, dove a dialogare con l’autore sarà Luigi Chiriatti, direttore artistico della “Notte della Taranta”, e il 29 dicembre, alle ore 19,30, nel Castello di Corigliano d’Otranto, a cura di Vincenzo Santoro, responsabile Ufficio Cultura dell’Anci, in apertura della nuova edizione di FolkBooks promossa dall’associazione Diotimart. (F. P.)

Corigliano d’Otranto – Con “Verso Club27 – Barbonaggio teatrale” torna nelle vesti di attore-barbone per dare un assaggio del suo nuovo spettacolo Ippolito Chiarello, giovedì 21 dicembre a partire dalle 21 (ingresso gratuito) al Castello de Monti di Corigliano d’Otranto. L’attore e regista salentino ripropone in questa occasione un progetto artistico “dal basso”, portato avanti negli anni insieme a Francesca D’ippolito, organizzatrice teatrale e compagna di viaggio che ha seguito l’evolversi del movimento del barbonaggio teatrale. Quella di giovedì sarà inoltre la “data zero” di “Club27”, il progetto con testi di Francesco Niccolini per la regia di Michelangelo Campanale, che vede in scena lo stesso Chiarello, un uomo-radio con una consolle da dj, un microfono e delle storie da raccontare, preferibilmente di notte. Jimi Hendrix, Kurt Cobain, Robert Johnson, Jim Morrison, Amy Winehouse, sono solo alcune delle star “esplose” nel loro 27esimo anno di età, le leggende del rock “riportate in vita” attraverso racconti, canzoni e parole.

 

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CORIGLIANO D’OTRANTO – Era diventato violento, con continue richieste di denaro ai genitori, il 35enne fermato ieri dai carabinieri a Corigliano d’Otranto. Più d’uno gli episodi registrati al culmine dei quali è stato necessario l’intervento dei militari. La violenza, fisica e verbale, è stata rivolta nei confronti dei genitori e in un caso pure dei carabinieri. “Maltrattamenti in famiglia, minaccia, estorsione e violenza a pubblico ufficiale” quanto scaturito dalle indagini dei militari della locale Stazione, i quali hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di libertà vigilata con ricovero presso una struttura specializzata. Il 35enne avrebbe assunto atteggiamenti “costantemente intimidatori e violenti” nei confronti dei genitori al fine di estorcere denaro. Dello scorso 6 ottobre la reazione nei confronti degli stessi carabinieri intervenuti.

CORIGLIANO D’OTRANTO – Ancora un’auto data alla fiamme e ancora una volta con dolo. L’ultimo episodio la scorsa notte a Corigliano d’Otranto, dove in via Mazzini una Ford Fusion è stata completamente distrutta dalle fiamme malgrado l’intervento dei vigili del fuoco. Il danno ammonta a circa 1.500 euro. Sul posto i carabinieri della locale Stazione per le indagini mirate a risalire agli autori e alle cause del gesto criminale.

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Corigliano d’Otranto – Niente acqua per otto ore il giorno 12 ottobre, giovedì in via D’Annunzio: lo comunica l’Acquedotto pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato del paese, in particolare l’installazione di nuove opere acquedottistiche. Per consentire l’esecuzione dell’intervento rubinetti a secco dalle 8 e fino alle 16 ma riguarderà, si ribadisce, solo gli utenti di via G. D’Annunzio. “Disagi saranno avvertiti – si legge in una nota di Ap – esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo”.

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antonio lagna drogaantonio lagna droga web CORIGLIANO D’OTRANTO. All’arte della pasticceria univa la “passione” per la droga così, sabato scorso, con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri di Corigliano D’Otranto hanno arrestato, in flagranza di reato, il 40enne Antonio Lagna. L’operazione è stata condotta con l’ausilio del Nucleo cinofilo di Modugno, ed in particolare del cane “Boss”. I carabinieri tenevano già da tempo sotto controllo il pasticcere, sospettato di gestire una piccola rete di spaccio, e sabato sono passati all’azione perquisendo il suo esercizio commerciale sito in piazza Vittoria, a Corigliano D’Otranto. Grazie all’infallibile fiuto del cane antidroga sono state scovate tre dosi di cocaina, per un grammo di peso complessivo, nascoste all’interno di una scatola di cartone per decorazioni per dolci che si trovava in un piccolo ripostiglio. Presso l’abitazione dell’uomo, all’interno di un armadio posto in una legnaia, c’erano anche un involucro contenente altri 17 grammi di cocaina, otto involucri in cellophane trasparente contenenti 470 grammi di marjuana ed un bilancino di precisione. Il 40enne è stato posto agli arresti domiciliari.

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CORIGLIANO D’OTRANTO. Non è riuscito a far perdere le sue tracce T.C.A., 48enne di Poggiardo, domiciliato a Cutrofiano, che la scorsa notte si è introdotto insieme ad un complice, ancora in corso di identificazione, all’interno del “Chiosco Bar” in piazza Vittoria di Corigliano D’Otranto. Dopo esser riuscito a sottrarre 250 euro dal registratore di cassa e aver tentato invano di scassinare le slot machine, l’uomo è stato sorpreso dall’impianto di allarme presente all’interno dell’esercizio commerciale e si è dato alla fuga. Alle 4,30 il furto è stato subito segnalato al personale dell’istituto di vigilanza Alma Roma che, giunto sul posto, è riuscito a raggiungere il malvivente. Sulle tracce del 48enne anche alcuni residenti che, sentite delle urla, sono scesi per strada prima dell’arrivo dei carabinieri di Maglie.

I militari hanno tratto in arresto l’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti, con l’accusa di furto aggravato in concorso. Su disposizione della dott.ssa Carmen Ruggiero, è stato sottoposto agli arresti domiciliari a Cutrofiano, mentre proseguono le ricerche per rintracciare il suo complice. Il denaro, il passamontagna e gli attrezzi utilizzati per lo scasso sono stati sottoposti a sequestro penale.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...