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Nardò – Da un anno e mezzo a questa parte è sempre il solito copione: soddisfatti annunci di opere ultimate; manifesti e inaugurazioni con attribuzione di meriti agli attuali amministratori; conseguenti e puntuali accuse di “appropriazione indebita” di chi a Palazzo Personé c’è stato prima  e magari sostiene di aver ideato e programmato quelle opere. Il circolo vizioso – segnale persistente di una campagna elettorale ancora aperta – si è attivato anche nel caso ultimo: la Giunta Mellone annuncia l’approvazione del progetto per cinque interventi di riqualificazione ambientale costiera e abbattimento di barriere architettoniche per i portatori di handicap a Sant’Isidoro e dintorni. Nella nota ufficiale del Comune si parla dell’argomento e si ringrazia il consigliere delegato (in questo caso Guseppe Verardi) per l’impegno profuso.

. “E l’impegno degli altri? Tutto cancellato?”: l’appunto per una ricostruzione dei fatti e delle procedure ritenuta monca o incompleta, arriva anche stavolta, a più voci. L’Area marina protetta di Porto Cesareo, che ha finanziato barriere verdi, protezione della spiaggia e pedane di accesso,  col suo presidente Remì Calasso che puntualizza sulla “Gazzetta” che “si tratta di percorsi che adesso arrivano a conclusione con la fattiva collaborazione dell’attuale Amministrazione di Nardò, ma risalgono ad una proposta giunta dai consiglieri neretini dell’Area marina protetta, cioè Giovanni Portorico (foto), Sergio Vaglio, Egidio Maceri e Alessandro My e poi approvata”.

Articolo 1 e Città nuova all’attacco degli “irriconoscenti”. “Si stanno limitando a tagliare nastri ed a postare immagini sui social da 18 mesi a questa parte – attacca Rino Giuri, ex Pd ed ora tra i dirigenti di Articolo 1 – senza mai ricordare o riconoscere i meriti altrui, di quanti cioè hanno avuto lavorato a quell’opera prima di loro. Questo dà l’idea dello spessore politico e morale di costoro. Io ricordo, ad esempio, che per questi interventi c’era stato un consistente impegno di Mino Natalizio; per il Museo del Mare appena inaugurato, non si può dimenticare tutto il lavoro fatto da Carlo Falangone; il Museo della Preistoria ha la forte impronta di Risi, tutte opere insomma – conclude Giuri – della precedente Amministrazione quindi e anche di quella ancora prima”. E’ della partita anche lo storico animatore di Città nuova, Giovanni Siciliano che definisce il Sindaco Giuseppe Mellone e i suoi “abili tagliatori di nastri, come nel caso anche dell’asilo nido”, per concludere che “dovrebbero dare a Cesare quel che è di Cesare”.

Le dichiarazioni del maggio 2016, con l’annuncio anche di un parcheggio. Infine c’è anche chi ricorda e rilancia le dichiarazioni pubbliche del maggio 2016 (quindi prima delle elezioni comunali) in occasione della realizzazione di due pedane per accesso ai disabili a Sant’Isidoro su iniziativa dell’Area marina protetta e collaborazione dell’Ufficio Urbanistica, Ambiente e Demanio del Comune di Nardò. Si citano Giovanni Portorico (“Migliorare i servizi per la libera balneazione ed accesso alla costa attraverso interventi ecocompatibili sono tra le principali azioni dell’Amp Porto Cesareo che trovano ampio supporto anche nel recentemente approvato Piano comunale delle coste di Nardò”); il presidente Calasso (“Un nuovo apprezzabile intervento, facente parte di un più complesso piano di riqualificazione ambientale, avviato negli ultimi anni nella riserva marina”); Daniele Piccione, consigliere facente parte della maggioranza con Risi sindaco (“Segna l’inizio della riqualificazione del litorale e del territorio di Sant’Isidoro. Sono già in programma altri interventi: un altro simile a Lido Dell’Ancora e nei pressi della Torre di Sant’Isidoro, dove verrà recuperata anche un’area a parcheggio”).

 

 

 

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