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Nardò – L’ex gerontocomio della zona 167, lì da vent’anni e mai ultimato, va alla “De Nuzzo & C. Costruzioni”. Per 1milione 630mila euro da corrispondere al Comune tramite opere pubbliche, l’impresa leccese si è aggiudicata la gara per l’acquisto dell’immobile. La notizia è stata data dal primo cittadino durante il comizio tenuto in piazza della Repubblica a due anni dall’insediamento. Cosa ospiteranno quei “casermoni” incompiuti costituiti da tre piani di complessivi 1.820 metri quadrati? L’immobile, è lo stesso Mellone ad annunciarlo, sarà destinato a residenza per anziani (accoglienza temporanea o permanente di persone non autosufficienti, anziane e non, non curabili a domicilio), un nucleo “Dopo di noi” (il piano per persone con disabilità a cui vengono a mancare familiari e/o tutori) e un punto nascita.

Posti letto, sale operatorie, uffici e spazi verdi. Al piano terra ci sarà spazio per otto camere di degenza, ciascuna con bagno riservato, per un totale di dieci posti letto. Al primo piano due nuclei, uno da otto camere e venti posti letto, l’altro da sei camere e dodici posti letto. Al secondo piano un’ala ospiterà diciannove posti letto, mentre in un’altra ala sorgerà un punto nascita con otto posti letto distribuiti in sei camere di degenza, anch’esse con bagno riservato. L’immobile sarà dotato di reception, soggiorno, uffici, sale per attività comuni, infermeria, cucinino, lavanderia, spazi ricreativi e culturali, ambulatori, sala incubatrice, nursery, sale travaglio e sala operatoria. La ristrutturazione dell’edificio – strutturalmente in piedi ma negli anni danneggiato da deterioramento e atti vandalici – comporterà anche la realizzazione attorno all’immobile di accessi carrabili, vialetti pedonali e spazi verdi.

Soddisfatti sindaco e assessore. «Siamo tutti cresciuti – ricorda il sindaco Giuseppe Mellone – in “compagnia” del gerontocomio, altro simbolo dell’incapacità di due generazioni di classi dirigenti che riusciamo a cancellare, visto che sulle ceneri dell’inconcludenza e del menefreghismo di chi ci ha preceduti, faremo nascere finalmente una residenza per anziani, il nucleo dedicato all’assistenza di persone disabili e un punto nascita. Di quest’ultimo, in particolare, sono orgogliosissimo, perché restituiamo ai neretini la possibilità di tornare a nascere a Nardò e di vedere di nuovo quel bellissimo “F842” sul nostro codice fiscale». «Al di là dei pur importantissimi aspetti simbolici – sono le parole dell’assessore al Welfare Maria Grazia Sodero (nella foto con Mellone) – va sottolineato che l’aumento della popolazione in età avanzata a Nardò e su tutto il territorio nazionale, ha reso cruciale l’esigenza di incrementare l’offerta di strutture per anziani, anche considerando che numerosi utenti delle strutture site in comuni limitrofi provengono dalla nostra città. Questa è una risposta concreta, così come quella del “Dopo di noi” e quella del punto nascita che, lo dico da cittadina e da mamma, è una prospettiva che ci riempie il cuore».

Un edificio e più polemiche: cronologia. A febbraio di quest’anno l’Amministrazione comunale ha messo in vendita la struttura con base d’asta di 1milione 800mila euro. In assenza di offerte di acquisto, ha fatto sapere in quei giorni Palazzo Personè, sarebbero state valutate manifestazioni di interesse finalizzate alla ristrutturazione. “Qualora non dovessero pervenire offerte di acquisto – recitava inoltre l’avviso pubblico della scorsa settimana – saranno valutate le manifestazioni di interesse finalizzate a ristrutturazione, completamento e rifunzionalizzazione. In questo caso saranno considerate comunque preferibili proposte che prevedano il passaggio di proprietà finale dell’immobile”. In mezzo c’è spazio anche per un paio di polemiche. La prima si ha quando a marzo si diffonde la voce che l’ex gerontocomio avrebbe potuto ospitare un centro di accoglienza. L’ipotesi viene seccamente smentita dal vicesegretario cittadino di Andare Oltre (il partito del sindaco) Antonio Perrone, che bolla la notizia come “fake news lanciata per diffondere terrore”.

I 5 Stelle protestano e ironizzano sul punto nascita “privato” Un secondo intervento critico è della senatrice leccese del Movimento Cinque Stelle Daniela Donno (foto), rieletta alle ultime politiche nel collegio proporzionale neretino, che nei mesi scorsi ha

dichiarato che “mettere in vendita il gerontocomio significherebbe l’ennesima incapacità dell’Amministrazione neretina”. A proposito di M5S, la notizia dell’annunciata rinascita dell’edificio neretino fa rumore anche nella vicina Copertino, dove oggi gli attivisti grillini così si sono espressi: «Ecco la sanità come la intendono Emiliano e il suo amico Mellone: un Punto nascita pubblico come quello di Copertino che si chiude, per lasciare finalmente spazio ad uno privato, magari a soli due passi da noi, a Nardò! Chissà cosa ne pensano gli amici copertinesi di Emiliano, quelli che ricevono le sue letterine o quelli che siedono al suo fianco! I soldi non ci sono? I nascituri sono pochi? Beh, se è per il bene dei privati si troveranno i primi e aumenteranno per magia anche i secondi!» .

L’impresa costruttrice ha realizzato altre opere a Nardò. L’impresa “De Nuzzo & C. Costruzioni srl” ha sede a Lecce ma nasce nel 1994 a Casarano; svolge la sua attività nel campo dell’edilizia residenziale, per poi passare anche alla progettazione e realizzazione di centri commerciali e direzionali. Nel 2002 si lancia nella costruzione di villaggi turistici. Qui “spuntano” alcune opere neretine: il “Blu Salento Village” nella marina di Sant’Isidoro (2004) e il recupero del Grand Hotel Riviera lungo la litoranea Santa Maria al Bagno-Santa Caterina (2016), che ha riportato all’antico splendore la storica struttura ricettiva dopo un decennio di inattività.

Aradeo – “Cuore…mente…attesa…speranza” è il titolo del libro che Annunziata Piccinno presenta quest’oggi alle 19.30 presso la Basilica Sancta Maria ad Nives di Copertino. Dopo il saluto del vescovo della diocesi di NardòGallipoli Fernando Filograna e dei monsignori Luigi Manca e Antonio Raho, insieme all’autrice di Aradeo a relazionare sull’opera sarà monsignor Tommaso Sabato (di Casarano). L’incontro è moderato dall’avvocato Fabiana Abbadessa. “La Parola di Dio negli scritti biblico-pastorali di don Giuseppe Sacino” è il sottotitolo del volume nel quale viene esplicato il lavoro d’analisi condotto sulle opere del sacerdote copertinese don Giuseppe Sacino (nella foto con l’autrice), oggi collaboratore della parrocchia Sancta Maria ad Nives di Copertino.

L’autrice Dopo la laurea in Lettere moderne, la Piccinno ha conseguito la triennale in Storia della Chiesa antica e la magistrale in Ermeneutica del testo biblico presso l’Istituto superiore di scienze religiose di Lecce. Suoi “Gli altari del ‘600 – ‘700 a Nardò”, “Studi in memoria di Salvatore Leonardi”, “Carmine, diario di un emigrante” e numerosi articoli e saggi. La Piccino è anche “film maker indipendente” e  collabora con l’associazione artistica ArtAradeo e con l’associazione culturale CCC Sergej Michajlovic Ejzenstejn.

 

Galatone – Poteva avere conseguenze ben più gravi l’incidente avvenuto intorno alle 15 di oggi, sulla Statale 101 che collega Lecce a Gallipoli, poco prima dello svincolo per Copertino e Galatina. Due le auto coinvolte e quattro i feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni: questo il bilancio del sinistro, le cui cause sono ancora da accertare. Un sorpasso azzardato, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe però essere all’origine del violento impatto tra una Renault Megane, colpita sul fianco sinistro, e un furgone Daily Iveco, che si è ribaltato sul fianco destro, andando a scontrarsi sul guardrail di sinistra. A lanciare l’allarme sono stati gli automobilisti che stavano percorrendo la statale: i feriti, tra cui D. M., un giovane di Galatone, sono riusciti ad uscire autonomamente dai mezzi e sono stati trasportati agli ospedali “Vito Fazzi” di Lecce e “Ignazio Veris Delli Ponti” di Scorrano. Oltre agli operatori del 118, sul posto anche i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Gallipoli e i vigili del fuoco. L’impatto ha inevitabilmente provocato disagi nella circolazione verso sud, con rallentamenti e code: il traffico è stato provvisoriamente deviato sulle strade secondarie.

 

 

Nardò – Manette ai polsi per il 33enne pregiudicato di Nardò Damiano Cosimo Giusto Prete. Tentato omicidio, minaccia, porto e detenzione di arma da sparo sono i reati dei quali è ritenuto responsabile in seguito a quanto accaduto lo scorso 11 agosto a Sant’Isidoro, località marina di Nardò. In seguito ad una lite con un 19enne incensurato di Copertino, a quanto pare provocata da futili motivi, il neretino saprò in aria tre colpi d’arma da fuoco non prima di averlo ferito con una lama all’ascella sinistra e con una bottiglia di vetro più volte in testa minacciandolo di morte. A denunciare quanto accadde intorno alle 4 del mattino dell’11 agosto nei pressi del Lido dell’ancora fu proprio la vittima che, per le ferite riportate, venne giudicata guaribile in dieci giorni dai sanitari dell’ospedale di Copertino. In un primo momento, tuttavia, la vittima dichiarò ai carabinieri di essere caduta dalla scale salvo formalizzare la denuncia il giorno seguente il ferimento. Una conferma della veridicità di tale versione venne acquisita, poi, direttamente dai carabinieri perché proprio la sera seguente la brutale aggressione, il padre della vittima venne arrestato dai carabinieri per essersi introdotto abusivamente all’interno della loro Stazione a Porto Cesareo. L’uomo scavalcò il muro di recinzione della caserma ritenendo di essere stato inseguito da due tipi con una moto e il casco integrale, a suo dire per motivi legati all’accoltellamento del figlio della sera precedente.

Il precedente di settembre L’arresto di Prete scaturisce per la “pervicacia criminale dimostrata dall’indagato”, come accertato dai carabinieri, il quale potrebbe reiterare il reato commesso costituendo “un serio pericolo per l’incolumità della vittima”. Dello scorso settembre un altro episodio che ha visto coinvolto il pregiudicato il quale tentò di sfuggire ad un controllo dei carabinieri sulla SP 359 di Nardò alla guida di una Dacia Duster, ignorando l’alt intimato con la paletta alzata. Fermato dopo un breve, ma pericolosissimo inseguimento, l’uomo non solo er privo di patente di guida ma nell’auto nascondeva 32 grammi di cocaina purissima.

Casarano – Studenti a “scuola d’impresa” con il progetto “Attivamente” promosso dal gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Lecce e Attiva Energia. Protagonisti dei momenti formativi di fine anno gli alunni della scuola media del Polo I di Casarano,  degli Istituti tecnici commerciali “Bachelet” di Copertino e “Ezio Vanoni” di Nardó, impegnati nel percorso di alternanza scuola/lavoro. Lunedì 18 dicembre c’è stato il tour presso Fablab Lecce, dove gli studenti hanno cominciato ad approcciare le nuove tecnologie produttive con stampa 3D e la realtà virtuale assistendo alla presentazione della start-up Boboto, vincitrice di numerosi premi di eccellenza a livello nazionale. Martedì 19 la visita presso lo storico calzaturifico Elata, di Martino Nicolazzo Mercoledì  20 dicembre, infine, Alessio Nisi, già vice presidente del Gruppo Giovani di Lecce, è stato il testimonial d’eccezione per la presentazione dell’azienda di famiglia ITO srl. Giovedì 21 dicembre gli studenti andranno a lezione di educazione finanziaria, grazie alle indicazioni di Claudio Cacciapaglia di Banca Generali. Il ciclo di eventi si chiude per il 2017 venerdì 22 con una lezione su etica e responsabilità sociale d’impresa a cura di Attiva Energia, un’azienda del territorio che si occupa da 20 anni della vendita di gas metano in Puglia, con la quale il Gruppo Giovani ha condiviso il percorso formativo. Il progetto formativo rientra nell’ambito delle iniziative previste per il novantennale di Confindustria e punta a fornire  un primo orientamento sul futuro professionale dei ragazzi coinvolti.

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CASARANO. Anno scolastico al via con la turnazione di alcuni dirigenti. Nei giorni scorsi, il presidente della Provincia Antonio Gabellone ha consegnato una targa di riconoscimento a tre dirigenti uscenti andati in pensione, Fernando Iurlaro del Liceo “Don Tonino Bello” di Copertino, Maurizio Sambati dell’Iis “Mattei” di Maglie ed Antonio Lupo dell’Istituto d’istruzione secondaria superiore “Rita Levi Montalcini” di Casarano. Gabellone ha ricordato l’impegno da loro profuso in tutti questi anni di attività scolastica. Il posto di Lupo è stato assegnato a Monia Casarano, finora alla guida dell’istituto comprensivo di Melissano, dove invece arriva Filomena Giannelli (di Matino, già al Comprensivo di Alliste).

Altri avvicendamenti a Gallipoli dove al Polo 2 di piazza Carducci ad Antonio Maglio (destinato al Liceo di Copertino) subentra Lucilla Vaglio (di Nardò), che proviene dall’Istituto comprensivo di San Pancrazio Salentino. A Taurisano, invece, è Antonio Caputi a prendere il posto di Maria Assunta Corsini alla guida del Polo 2. Al Comprensivo “Don Bosco” di Cutrofiano, infine, arriva Valerio Vaglio dal “Morleo” di Avetrana.

chiara-ligorioNardò. Si sono fatti notare gli studenti di Nardò, Parabita e Casarano che hanno partecipato al concorso “Voci d’ulivo” svoltosi a fine marzo a Copertino. Chiara Ligorio (a sinistra nella foto) di Nardò, al quarto anno del Liceo artistico “Moccia”, si è classificata seconda nella sezione “Fotografia”: «Non me l’aspettavo, sono rimasta stupita: é un buon risultato arrivare secondi su 500. Dopo questa cerimonia guardo con occhi diversi gli ulivi, mi rendo conto che la nostra terra ha un valore al quale essere legati». Caterina Falli (a destra nella foto) di Porto Cesareo, al secondo anno dell’indirizzo Scienze umane del “Galilei”, è giunta seconda nella sezione poesia: «Sono davvero molto contenta, non me l’aspettavo. Ero scettica e non ci credevo, ma è stata una bella sorpresa. Siamo partiti da un lavoro con i prof, per poi arrivare al concorso. Gli ulivi sono un elemento integrante del posto in cui vivo».

Questa la poesia: “Resta lì, nel nulla,/tra gli schiaffi del vento,/la rabbia del cielo, la crudeltà dell’uomo./Il niente gli danza attorno/tuzzicando le sue foglie, ormai sfiancate./nulla ha,/se non la fierezza d’esser ancora qui”. Per le opere grafiche terzo Marco Manico del “Giannelli” di Parabita, mentre per la poesia Giuseppe Contini di Casarano, Liceo classico, si è aggiudicato il primo posto.

Avevano trasformato in una vera e propria discarica una cava in aperta campagna. Con l’accusa di realizzazione di discarica abusiva, i carabinieri di Porto Cesareo nei giorni scorsi hanno deferito, in stato di libertà, due fratelli incensurati di Copertino che in via Santa Maria d’Arneo, in agro di Nardò, svolgevano “una sistematica attività di raccolta rifiuti” finendo con il colmare l’intera cava di loro proprietà. I militari hanno rinvenuto milioni di metri cubi di rifiuti ferrosi, bituminosi, edilizi e di plastica senza tralasciare sanitari, elettrodomestici, pneumatici, pezzi di legno e scarti di lavorazione agricola. La zona in questione è pure difficile da raggiungere perché distante da vie di comunicazione. Man mano che la quantità di rifiuti cresceva, inoltre, i due fratelli provvedevano a colmare la cava con uno strato di sabbia e terriccio perché non fosse rintracciabile neppure dall’alto. La cava-discarica è stata sottoposta a sequestro preventivo.

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Squadra Salento Rugby 2014ARADEO. L’associazione sportiva dilettantistica “Salento rugby” di Aradeo, insieme alle associazioni “Olivia” e “Urban_Lab”, sarà protagonista della giornata di sport “In meta con Olivia” questa sera, dalle 16,30, presso il palazzetto dello sport “San Giuseppe da Copertino” di via Verdesca a Copertino. La manifestazione (già prevista per il 28 dicembre ma rinviata per il maltempo) ha come scopo l’integrazione dei ragazzi non udenti, grazie al bilinguismo italiano/lingua Italiana dei segni, avvicinandoli alla pratica del rugby con i giochi con la palla ovale proposti dai tecnici del Salento Rugby e dalle volontarie di “Olivia”. Sarà possibile sostenere le iniziative di “Olivia” acquistando il calendario confezionato insieme ai bambini dell’associazione da Martin Castrogiovanni, “pilone” della nazionale italiana di rugby.

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Martina MantaIlaria PiccinnoARADEO. “Pesistica Aradeo” sugli scudi nelle ultime manifestazioni sportive alle quali ha preso parte. Il 5 ottobre, la palestra si è laureata campione regionale di “Distensione su panca” a Bitetto, in provincia di Bari.
Di particolare prestigio la prova di Rossella Tundo, seconda classificata nella categoria +75 kg, con la misura di 59 kg. Domenica 19 ottobre, inoltre, tutti gli atleti della “Pesistica” saranno impegnati a Copertino nella fase di qualificazione dei Campionati italiani assoluti di pesistica, con ottime possibilità di riuscita.
Quest’anno la manifestazione si svolge in Puglia, e per giunta non lontano da casa, ed è evidente che il trainer Gaetano Martiriggiano e tutti i suoi atleti ci tengano in modo particolare a far bene.
Da segnalare, infine, il 27 e 28 settembre ad Ostia gli ottimi risultati raggiunti dalla palestra aradeina nei campionati italiani Juniores.  Ilaria Piccinno ha vinto la medaglia di bronzo nella categoria 53 kg, sollevando 59 kg nello strappo e 70 nello slancio. Stesso risultato per Martina Manta nella categoria 58 kg, con il risultato di 53 kg nello strappo e 68 nello slancio.
Nella stessa gara da registrare l’ottavo posto di Lorenzo Aluisi nella categoria 94 kg e la sfortunata prova di Salvatore Tundo che, per problemi fisici, non è riuscito a completare la gara.

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