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cooperativa sociale “A. Tuma”

L’immobile di Via Edificio scolastico dove ha sede la scuola primaria

Alliste. Ormai è cosa fatta, o meglio, “quasi” fatta. La cooperativa sociale “Alberto Tuma” ha ottenuto il finanziamento di 380mila euro  per la realizzazione di un Centro polivalente diurno per diversamente abili.

Nei giorni scorsi a Bari sono stati presentati i progetti all’assessore Elena Gentile, sono stati firmati i disciplinari di attuazione di ben 27 progetti di interventi privati per la realizzazione di infrastrutture sociali finanziati con i fondi europei per lo sviluppo regionale dell’Asse III, linea 3-2, tra cui, appunto, quello presentato dalla cooperativa sociale  di Alliste. Il progetto  s’intitola “Ricomincio… da qui”, dalla condizione dei più deboli a cui la cooperativa si dedica con passione da circa un ventennio.

Oggetto dell’intervento è la realizzazione di un Centro polivalente diurno in grado di accogliere 50 diversamente abili e di offrire loro non solo assistenza, ma anche possibilità di mantenere e aumentare i livelli di autonomia  attraverso varie attività educative, di socializzazione e animazione, laboratori ludici guidati da esperti e abili operatori. Il programma prevede il recupero funzionale dell’edificio della scuola elementare in via Edificio scolastico. Vi troveranno sede 2 laboratori, una sala relax, una palestra, 3 bagni per gli ospiti e tre per il personale, due spogliatoi, un ufficio, una cucina, una sala mensa.

Il progetto è già cantierabile da subito e i lavori dovranno essere chiusi entro due anni.  Sembrerebbe quindi cosa fatta e invece non è così perché la decisione del Comune di cedere l’immobile della scuola elementare in comodato per 30 anni ha suscitato non poche polemiche finite anche sui muri del paese. Chi si oppone alla cessione dell’immobile scolastico e quindi al trasferimento dei bambini  delle elementari nel plesso della scuola media (a Felline ci sono tre edifici scolastici per un numero esiguo di studenti) contesta anche il mancato coinvolgimento nella decisione dei diretti interessati, cioè gli operatori scolastici e i genitori.

Non c’è dubbio che il progetto di un Centro polivalente per disabili ha una sua valenza sociale (l’unico nell’ambito territoriale) ed economica (previsti otto nuovi posti di lavoro) non solo per Alliste. Ma Riccardo Tuma che è l’anima della cooperativa insieme alla madre dice:«Sono pronto a fare un passo indietro, a rinunciare al progetto, se non c’è il consenso di tutti»

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L’immobile di Via Edifi cio scolastico dove ha sede la scuola primaria

Alliste. Per un pugno di delibere, precisamente tre, ecco vacillare l’equilibrio tra maggioranza ed opposizione a soli due mesi dall’insediamento della nuova Giunta guidata dal sindaco Antonio Ermenegildo Renna.

I tre provvedimenti in questione (n. 98/11, n. 99/11 e n. 101/11), emanati tra il 7 e il 19 luglio 2011, decreterebbero «l’affidamento in comodato d’uso gratuito» dell’immobile comunale di via Edificio scolastico (attuale sede della scuola primaria di Felline) alla cooperativa sociale “A. Tuma”, per la realizzazione di un centro polivalente per disabili. O almeno così si legge sui manifesti redatti dal direttivo del Pd ed affissi qua e là per il paese.

Ancora, si taccia di «troppa superficialità» la “supposta” pretesa della Giunta allistina di rendere effettiva la concessione già a settembre prossimo, con il conseguente trasferimento delle classi di scuola primaria da quell’immobile all’edificio in via Palermo, attuale sede della scuola dell’infanzia e della scuola media inferiore.
A smontare l’impianto accusatorio e a rassicurare tutti, ci pensa il primo cittadino: «Il nuovo anno scolastico comincerà nei soliti plessi. Le delibere in questione non contengono alcun riferimento a termini temporali relativi ad un “eventuale” trasferimento, ma costituiscono un semplice atto d’indirizzo».

Non potrebbe essere diversamente, giacché la cooperativa “A. Tuma” parteciperà, con il progetto presentato, al bando regionale n.3/2011. Perciò, come si legge nel provvedimento n. 101/11, ogni decisione definitiva «è rimessa al positivo esito dell’iter regionale», a cui seguirà la gara di evidenza pubblica (normale prassi nel caso di un immobile comunale).

«La scelta di dare la nostra disponibilità per la sede in via Edificio Scolastico – spiega il sindaco Renna – viene dalla consapevolezza che questo, a differenza dell’istituto “Grazia Deledda” in via Palermo, non sarebbe strutturalmente idoneo a riunire i tre ordini di scuola».

Un progetto, quello dell’unificazione dei plessi scolastici, che rientra in un’ottica di razionalizzazione delle risorse scolastiche e che pare trovare tutti d’accordo.
La cooperativa sociale “Alberto Tuma” con il progetto “La casa di Alberto” intende dare un aiuto ad adulti in situazione di handicap fisico, intellettivo e sensoriale. Sono previsti 15 posti letto, assistenza e tutela diurna e notturna e saranno operative le attività educative e riabilitative orientate all’autonomia dei diversamente abili.

RR

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...