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contrada pineta

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CASARANO – Il nuovo tratto della Circonvallazione di Casarano avanza e cambia la viabilità all’interno della città. Il responsabile dell’ufficio Traffico del Comune, architetto Francesco Longo, ha, infatti, emanato l’ordinanza la chiusura di via Pineta e di via Aldo Moro (la via vecchia per Matino), all’altezza dei punti in cui sono attraversate dalla nuova circonvallazione, rispondendo alla richiesta avanzata dal servizio Viabilità e trasporti della Provincia. Per questo la viabilità verrà deviata sulle nuove strade complanari, destinate a far mutare non poco le abitudini di residenti e automobilisti. Per raggiungere il quartiere residenziale di contrada Pineta (tra Casarano e Matino) non si potrà più, infatti, percorre la solita strada alla spalle dell’ospedale, ma solo la complanare destinata a girare intorno alla nuova rotatoria della circonvallazione per poi giungere al piazzale Don Tonino Bello (tra i carabinieri ed Eurospin). Simile la nuova percorrenza, seppur in direzione diversa, per l’interruzione sulla via vecchia per Matino (oggi via Aldo Moro) destinata sempre verso la nuova rotatoria. La variazione prevista per contrada Pineta (zona in larga parte nel territorio di Matino ma abitata da cittadini di Casarano), ha già provocato lo scontento degli stessi residenti che provarono, però senza esiti  (anche attraverso un comitato civico) ad ottenere una variazione al progetto della Provincia attraverso un ponte o un apposito passaggio pedonale su via Pineta per evitarne la definitiva chiusura.

In alto a destra contrada Pineta

In alto a destra contrada Pineta

CASARANO. Disposto il sequestro d’urgenza per una parte dell’Edilgest a causa di presunte emissioni nocive dall’impianto di produzione di conglomerati bituminosi. La richiesta, formulata dal procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone, è stata eseguita nei giorni scorsi dal Corpo forestale dello Stato e dalla Polizia provinciale e fa seguito ad un primo sopralluogo dello scorso settembre. All’amministratore unico della società (denunciato per il reato di getto pericoloso di cose e per violazione della normativa in materia ambientale) è stato assegnato un mese di tempo per adottare tutti i provvedimenti necessari a rendere il meno nocive possibile le emissioni dell’impianto di lavorazione. Il provvedimento adottato fa seguito ai rilievi effettuati da Arpa dopo che i cittadini dei rioni Pietra Bianca e Pineta avevano chiesto ai sindaci di Casarano e Matino di sollecitare le autorità competenti, preoccupati dalla presenza nelle abitazioni della zona di una polvere nerastra.

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Il tracciato della tangenziale. In alto a destra contrada Pineta

Il tracciato della tangenziale. In alto a destra contrada Pineta

CASARANO. Per una nuova strada che passa se ne chiudono tre vecchie. Una volta ultimato, il terzo lotto della tangenziale, attualmente in fase di realizzazione, “sbarreràˮ di fatto le tre strade cha collegano contrada Pineta (tra Casarano e Matino) al centro abitato. Dal quartiere si potrà raggiungere la città solo attraverso la complanare di nuova costruzione che taglierà inevitabilmente fuori i pedoni complicando la vita ad auto, bici e moto. I cittadini, però, non ci stanno e minacciano azioni eclatanti. Nei giorni scorsi, una cospicua delegazione di cittadini ha incontrato i tecnici provinciali con lo scopo di valutare delle alternative, ma le risposte ricevute sono state tutt’altro che rassicuranti. «Il progetto – hanno spiegato i tecnici – ha avuto un iter autorizzativo molto lungo, anche a causa dei vincoli tecnici, amministrativi e ambientali che hanno determinato alcune scelte. Il nostro obiettivo è quello di portare a compimento nei tempi previsti il progetto così come approvato, rispettando i tempi imposti dal finanziamento ricevuto». Se così non dovesse essere, il finanziamento andrebbe perduto e l’infrastruttura sarebbe destinata ad entrare nel triste novero delle opere incompiute. Tra l’altro, giunti a questo punto, qualsiasi variante dovrebbe essere progettata, vagliata ed eventualmente approvata. E quand’anche fosse tecnicamente fattibile, ci sarebbe il problema della copertura finanziaria. Né il Comune, in stato di dissesto, né la Provincia, in fase di dismissione, possono garantire le somme necessarie. I residenti, però, sono pronti a bloccare i lavori e a dare mandato ad un legale affinché si verifichi che la tangenziale sia stata progettata nel pieno e totale rispetto delle norme. Sfortunatamente, il progetto è stato approvato nel 2004 e, all’epoca, nessuna osservazione fu formulata da parte dei cittadini, i quali, però, lamentano il mancato coinvolgimento da parte dell’allora Amministrazione comunale. Intanto, nei giorni scorsi, il sindaco Gianni Stefàno ha scritto alla Provincia, comunicando le proposte formulate dai cittadini. Nello specifico si tratta di tre alternative: un sottopassaggio, che pare essere l’unica strada percorribile, un passaggio sopraelevato e lo spostamento di una rotatoria in un punto differente rispetto a quello previsto dal progetto. Della questione si è discusso anche nell’apposita commissione provinciale su proposta del consigliere Gabriele Caputo (Pd). I cittadini, però, hanno già dato vita ad un comitato che seguirà da vicino l’intera vicenda.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...