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comune di sannicola

Sannicola – Strettamente legate alla storia del ben più noto monastero di San Mauro, ubicato a nord di Gallipoli, lungo la serra dell’Altolido, sono le vicende della vicina chiesa monastica di San Salvatore, situata su un pianoro che costeggia la serra già citata, nei pressi della zona industriale della cittadina ionica, in un sito che probabilmente costituiva, in epoca medievale, un importante snodo viario locale. Dell’antico nucleo monastico sopravvive oggi solo l’edificio della chiesa abbaziale, inglobato in un complesso masserizio tardo-cinquecentesco di proprietà privata, che attualmente versa, purtroppo, in uno stato di conservazione assai precario.

L’edificio religioso, a tre navate suddivise da due arconi e mezzo per lato e terminante con un’ unica abside, viene datato, in base alle testimonianze documentarie, agli inizi del XIV secolo, più precisamente al 1310, ma le analogie strutturali e decorative con la vicina San Mauro, fanno ritenere che le due fondazioni possano essere datate alla stessa epoca, il XII secolo. Di notevole interesse, nonostante il pessimo stato di conservazione e la sua estrema frammentarietà, è la decorazione pittorica ancora superstite, databile all’inizio del XIV secolo.

Gli affreschi meglio leggibili sono ubicati nel cilindro absidale, ove è raffigurato un gruppo di quattro vescovi officianti, sormontati da una “Deesis”, e da quella che è stata identificata come una “Trasfigurazione” nella soprastante parete lunettata, tutti attribuibili a maestranze legate agli ambienti monastici greco-bizantini. Nonostante le numerose iniziative di sensibilizzazione e gli accorati appelli promossi negli anni da studiosi e associazioni, tra le quali anche Legambiente e l’Osservatorio Torre di Belloluogo, con lo scopo di accendere un faro sulla criticità della situazione e individuare le soluzioni più urgenti e necessarie per garantire il recupero e la salvezza dell’edificio, ferito a morte da incuria e crolli, San Salvatore e il suo scrigno di affreschi e testimonianze rischiano di scomparire, inghiottiti dall’incuria e dall’indifferenza.

Servirebbe un miracolo. Quel  miracolo che potrebbe arrivare dalla trattativa in corso da qualche tempo tra proprietari e Amministrazione comunale di Sannicola e che potrebbe sfociare entro la fine dell’anno in una convenzione che prevederebbe la cessione totale della proprietà dell’ edificio al Comune e la sua gestione equamente suddivisa al 50% tra i due contraenti. Una speranza, forse l’ ultima, una piccola luce che potrebbe strappare San Salvatore all’abisso dell’oblio senza ritorno. E viene in mente, non a caso, una frase significativa  di Oscar Wilde: ”Nemico delle memorie è il tempo. Passano le generazioni e ineluttabile è il transito delle cose verso l’oblio, e se di esse non si parla è come se non fossero mai esistite”.

Andrea Vaglio

SANNICOLA. Si abbassano (ma si spera solo per qualche giorno) le saracinesche del centralissimo bar La Palma. “Chiuso per disagio lavori pubblici” dice il cartello esposto. «Abbiamo voluto fare questo gesto forte – spiega la barista Giusy Mega – per essere presi in considerazione dalle autorità competenti che hanno il dovere di essere sensibili alle esigenze dei cittadini lavoratori». La Mega, tramite il suo avvocato Alessandra Alibrando, ha fatto giungere al Comune una lettera, datata 18 marzo, in cui chiedeva l’apertura almeno di un tratto di strada entro 7 giorni riservandosi di chiedere il risarcimento per i danni subiti in 4 mesi di lavori con relativa chiusura progressiva di due strade.

I lavori sono iniziati il 6 dicembre con la chiusura della parte di strada prospiciente Piazza della Repubblica «con la promessa – prosegue l’imprenditrice – della riapertura prima di Natale, cosa che non è avvenuta, invece il 19 febbraio è stata chiusa anche la strada più vicina la bar, con la promessa dell’apertura di entrambe le strade in non più di 10 giorni, disattesa anch’essa». Alla data del 27 marzo entrambe le strade sono chiuse e i lavori non sono completati. Il basolato su tali vie deriva da una recente modifica del progetto di rifacimento del centro storico che prevedeva il basolato per le strade pedonali con intento di riqualificazione. La modifica, invece, prevede il basolato per le strade carrabili intorno alla piazza principale, mentre buona parte del centro storico rimane esclusa. «I miei clienti e i miei fornitori per il carico – scarico impazziscono per il parcheggio – conclude Giusy Mega – si trovano persino a dover subire le multe, la situazione è insostenibile»

SANNICOLA. L’Associazione Ionia, in collaborazione col Comune di Sannicola, organizza sabato 13 dicembre alle ore 15 l’inaugurazione e benedizione del bassorilievo raffigurante San Rocco, realizzato dagli allievi del corso biennale di lavorazione artistica della terracotta “Dal Pensiero alla forma” tenuto dai maestri Mauro Sances e Adele Manco nelle annualità 2012/2013 e 2013/2014 e collocato presso l’edicola votiva in via Stazione. Il bassorilievo è stato donato al Comune dall’associazione. Saranno presenti: don Gino Ruperto, parroco di Chiesanuova, don Piero Malodrottu, parroco di Sannicola. Interverranno la presidente Ionia Marilena De Stasio (foto), l’artista e docente del corso, Mauro Sances, Andrea De Iaco, corsista e ideatore dell’opera, Marzio Molle, assessore alla cultura, e il sindaco Cosimo Piccione.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...