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Nardò – A distanza di due anni e mezzo dalla scomparsa, dalla tortura e dall’uccisione di Giulio Regeni al Cairo, anche sulla sede del Comune di Nardò sarà srotolato e sventolerà lo striscione giallo con la foto di Giulio e la richiesta di risposte che non bisogna mai smettere di chiedere. Lo striscione sarà appeso sabato 30 giugno alle 10, durante un sit-in in memoria del giovane ricercatore. All’iniziativa proposta dal consigliere comunale Lorenzo Siciliano, è stata accolta dalle associazioni Amnesty International – Lecce, Unione degli studenti Nardò, Arci Nardò Centrale, Diritti a Sud, Nbc – Nardò Bene Comune, partito democratico, Liberi e Uguali, Sinistra italiana, centro studi Salento nuovo, Anpi sezione Nardò.

Giulio Regeni era un giovane ricercatore italiano. Nel suo programma di studio concordato con l’Università di Cambrige, si occupava dei sindacati degli ambulanti. Uscito di casa il 25 gennaio del 2016, è scomparso nel tragitto verso piazza Tahrir dove era atteso da alcuni amici. Il suo corpo è stato ritrovato dopo nove giorni, torturato, quasi nudo, in una cunetta in mezzo al deserto, alla periferia del Cairo. “L’ho riconosciuto solo dal naso”, ha detto Paola Deffendi, sua madre. La sera in cui si viene a sapere che un corpo è stato ritrovato, l’ambasciatore italiano al Cairo Maurizio Massari va all’obitorio di Zeinum, un posto maledetto dove finiscono tutti gli attivisti morti, uccisi con colpi d’arma da fuoco dalla polizia, o ammazzati di botte e refertati come incidenti stradali. Ci hanno provato anche con Giulio Regeni, ma l’ambasciatore lo sa e chiede di vedere il corpo: una scena che (come i poveri genitori di Giulio che lui stesso dovrà informare) non potrà più dimenticare. A marzo le autorità egiziane inscenano un agguato. Fanno irruzione in una casa, arrestano delle persone, le ammazzano, le mettono in un mini van in mezzo a una strada e lo crivellano di colpi. Nella casa di queste persone che avevano piccoli precedenti penali, ci mettono una borsa con il passaporto di Giulio. Il limite è superato. Roma ritira l’ambasciatore. Massari, prima di andarsene, nella sala d’aspetto dell’ambasciata accanto alla foto di Mattarella, appende quella di Giulio Regeni.

Sono passati due anni e mezzo da quel 25 gennaio, un tempo in cui sono accadute molte cose, tra cui l’insediamento di un nuovo ambasciatore italiano al Cairo, come se nulla fosse accaduto. Le indagini sono proseguite nonostante le difficoltà, i depistaggi, la lentezza, l’ostruzionismo: le riprese video della stazione della metropolitana dove Regeni è stato visto per l’ultima volta sono state cancellate, i tabulati telefonici del quartiere dove viveva Regeni e della zona in cui fu ritrovato il corpo sono stati negati. “Ancora oggi non si sa perché Giulio è entrato nel controllo dei servizi segreti (essere controllati dai servizi segreti al Cairo non è una novità) ma non si sa perché sia stato controllato così tanto. Non si sa perché è stato ucciso, e se non si parte dai colpevoli, non lo si saprà mai. “Oggi Matteo Salvini, neo ministro dell’Interno che ha vinto le elezioni sulla scia di slogan nazionalistici come “prima gli italiani” – rimarca il consigliere Siciliano – dimentica che Giulio Regeni era un ragazzo italiano e annuncia senza pudore che i rapporti con l’Egitto sono più importanti. L’Italia ancora una volta sta negando, insieme all’Egitto, di capire perché Giulio Regeni è stato ammazzato. La campagna di Amnesty International Italia ci ricorda il dovere di non dimenticare e di chiedere ogni giorno #veritàpergiulio, anche a Nardò”. Tra le associazioni che non mollano c’è anche Articolo 21, presieduta da Borrometi, un giornalista che vive sottoscorta.

 

Nardò – “Riciclo che naviga”, il progetto della delegazione di S. Caterina della Lega navale italiana, ha radunato stamattina trecento bambini del Polo 2 e 3 della città in località “Frascone” mettendoli a diretto contatto con la natura, ma anche con gli abusi che di essa fanno coloro che, per esempio, abbandonano rifiuti ovunque. Del resto l’iniziativa pilota targata Lni, col patrocinio del Comune di Nardò, punta proprio a diffondere tra i più giovani la passione per il mare, lo spirito marinaro, il rispetto per l’ambiente e la cultura della differenziazione dei rifiuti. In pratica si tratta di un concorso per i ragazzi che vorrebbero arrivare a creare una piccola imbarcazione a vela, che possa realmente navigare, prodotta e creata esclusivamente con materiale riciclato e recuperato durante le attività di raccolta dei rifiuti da riciclo in riva al mare.

Istruttori qualificati della Lega navale italiana hanno perciò accompagnato gli alunni, stimolandoli e consigliandoli nella raccolta del materiale utile alla costruzione della barchetta (il resto sarà raccolto e smaltito da Bianco Igiene Ambientale). Nel corso di un’altra giornata in tema i natanti costruiti verranno varati e testati circa la possibilità di navigazione. I partecipanti all’impresa riceveranno un premio per le prime tre imbarcazioni classificate (gruppi di alunni o gruppi di classe) e per la raccolta dei rifiuti da riciclo. Intanto oggi a tutti i partecipanti è stato comunque donato un gadget in ricordo dell’esperienza.

L’iniziativa ha avuto il supporto del club La Lampara, Rotary Club Nardò, Attiva Servizi, Novembre Arredamenti, Bianco Igiene Ambientale, Protezione civile di Galatina. Per la sicurezza dei bambini ha fornito supporto un’ambulanza di Linea Verde con la pediatra Maria Rosaria Filograna e l’ortopedico Carlo De Michele. L’esperienza pilota della Lni rientra, peraltro, nelle attività previste dal protocollo d’intesa stipulato lo scorso ottobre tra Comune di Nardò e la delegazione della “Marina di Santa Caterina” della Lega navale italiana per promuovere, incoraggiare e sostenere la tutela e la salvaguardia dell’ambiente marino e la pratica delle attività nautiche e del diporto, nonché per l’organizzazione di iniziative culturali, naturalistiche, sportive e didattiche. “Questa – commenta l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – è un’altra bellissima, oltre che molto originale, iniziativa di sensibilizzazione dei giovani, che con il pretesto della “gara” contribuiscono a ripulire un tratto meraviglioso e molto delicato della nostra costa e accrescono la consapevolezza sull’importanza di difendere l’ambiente e il mare”.

Nardò – Nuova vita per la struttura ecclesiastica “Oasi Tabor”, sita presso le Cenate a Nardò. Dopo averne assunto la gestione il 21 luglio 2017, la società  cooperativa “Osa” (Operatori sanitari assistiti) di Roma ma con sedi operative sparse in tutta Italia, si è messa subito al lavoro per rilanciare il  complesso intanto con una programmazione per l’estate in arrivo e poi per il futuro prossimo. “Il nostro obbiettivo principale è quello del rinnovamento – esordisce Tony Bottazzo, responsabile area marketing e direttore artistico – la cooperativa di cui facciamo parte, con strutture in tutta Italia con oltre 4000 dipendenti e 50mila assistiti, il cui presidente è il dott. Giuseppe Milanese, anche lui di Mesagne, ci ha permesso di poter eseguire finora lavori di manutenzione, abbellimento e ampliamento della struttura. Con il nostro gruppo di lavoro abbiamo l’opportunità di gestire l’Oasi per diversi anni e naturalmente continuare le varie opere ed idee che abbiamo in mente per continuare a potenziare la Tabor”. Si comincia con lo start ufficiale previsto per i giorni 2 e 3 di giugno con un raduno d’auto d’epoca e circa 250 ospiti provenienti da tutta Italia.

Aggiunge il direttore Roberto Rigliano: “Il 23 giugno proseguiremo con un musical dal titolo :”Piccola storia di un cantastorie” in collaborazione con la compagnia teatrale Atto Terzo, spettacolo creato dal sottoscritto con la direzione musicale di F. Colelli. E poi ancora il 7 luglio lo spettacolo “Mistero Profano.. e altre novelle” per la regia di Salvatore Della Villa. Il 14 luglio ci sarà lo spettacolo “Revolution 68” in ricordo dei 50 anni trascorsi del ’68, e tanti altri. Stagione piena insomma – prosegue Rigliano . e il 24 giugno, impegni professionali e personali permettendo, avremo l’onore di ospitare il maestro Beppe Vessicchio (nella foto con Bottazzo; a sinistra Daniele Parisi), volto noto televisivo, il quale è direttore artistico dell’Accademia di canto lirico “Germogli D’Arte”, di Copertino, del maestro Salvatore Cordella. Lo spettacolo in questione è il saggio finale dell’Accademia”.

Un altro “importante accordo”, la nuova gestione dell’Oasi lo ha raggiunto con l’Amministrazione comunale di Nardò, in particolar modo con l’assessorato ai Servizi sociali. “Apriremo dei veri e propri centri estivi per ragazzi, scelti in base al reddito Isee. Ospiteremo quindi 70 ragazzi, dai primi di giugno fino al 31 luglio, fornendo anche servizi navetta. Sempre a luglio, nei giorni 13-14-15, ospiteremo i mercatini del vintage. Mentre per i mesi successivi all’estate, ottobre ad esempio, ospiteremo la mostra “Frammenti d’arte” del maestro Arnaldo Stifani”. Dl gruppo dirigente fa parte anche Daniele Parisi di Nardò.

Avere la struttura aperta ed attiva tutto l’anno l’obiettivo di fondo. “Non sarà solo turismo religioso – aggiunge Bottazzo – ma anche culturale, sociale, aperto a tutti, giovani, adulti, gruppi, e tutti coloro i quali vorranno rilassarsi, godersi le meraviglie del nostro territorio. Da quando abbiamo assunto la gestione dell’Oasi, siamo riusciti ad ottenere oltre 3.500 presenze in poco meno di un anno, dato questo che  testimonia il nostro impegno”. L’Oasi Tabor è impreziosita dalla splendida villa settecentesca già sede vescovile, immersa in un giardino di due ettari e con 32 stanze distribuite su due piani ed altri spazi comuni. Tra il 1943 ed il 1947 la villa ospitò gli ebrei liberati dei campi di concentramento del Nord Europa.

A.T.

Nardò – Nardò al primo posto con Peschici (Gargano) e Martina Franca col massimo del punteggio; seguono distanziati ma sempre nella parte alta della graduatoria, Otranto, Gallipoli, e Ugento Torre Mozza: la Regione ha pubblicato i risultati del bando per progetti che rendessero più interessanti e produttivi gli info point destinati ai turisti. Quarantuno i Comuni finanziati (con somme che vanno dai 20 mila euro ai 10mila): ci sono anche scorrendo l’elenco, Specchia, Lecce, Poggiardo, Melpignano.

Cosa cambia per l’informazione turistica lo spiega il Comune di Nardò, con una nota che illustra il progetto locale. “Innanzitutto, è previsto un piano editoriale che contempla la gestione del sito web (e dell’app) visitnardo.it – vi si legge – in grado di far entrare nel mercato il territorio neretino e di presentarlo nel modo più completo ed esaustivo, nonché di offrire al turista la possibilità di reperire facilmente informazioni chiare e appropriate e di usufruire dei servizi. Oltre ad un generale rafforzamento sui social network del brand “Nardò” attraverso l’attività dedicata su Facebook, Twitter e Instagram. Ci sarà poi un’offerta migliore per quanto riguarda guide e mappe cartacee da proporre gratuitamente a turisti e visitatori, fino ad implementare un processo di rilevazione e raccolta dei flussi turistici e prolungare gli orari di apertura. L’attività di animazione “on-site” nel corso dell’estate contribuirà al miglioramento del giudizio complessivo sulla destinazione, contribuendo a definire e migliorare la reputation (off e online)”. In particolare le attività di animazione saranno ambientate o avranno inizio dall’area di piazza Salandra, nella zona antistante i locali del Sedile, sede dello Iat. Altro punto di forza segnalato sono le visite guidate gratuite nel centro storico, da realizzarsi a piedi o

n bicicletta. Il Comune fornirà le bici senza costi di nolo, oltre a due apecalessino per minitour. “Abbiamo battuto tutti – esulta il Sindaco Giuseppe Mellone – con una proposta di qualità e fortemente migliorativa dei servizi di informazione ed accoglienza. zie al mio staff ed all’impegno dell’assessore Giulia Puglia (foto)”.

Sul versante di Gallipoli, il progetto prevede la realizzazione di interventi e  il potenziamento del servizio d’informazione e accoglienza turistica che fino al 9 settembre vedrà orari di apertura più lunghi. “Il servizio di accoglienza on desk sarà garantito, soprattutto negli  orari di punta, da almeno due unità operative che lavoreranno in  contemporanea – informa il Comune – ed è prevista anche una turnazione al fine di salvaguardare  gli standard qualitativi elevati e una copertura sui canali social quali  Facebook e Instagram. Allo stesso modo, prevista anche la realizzazione  di materiale informativo cartaceo da distribuire gratuitamente ai  fruitori dei servizi info point: mappe, mini guide, locandine e flyer  che promuoveranno la città e le sue bellezze. Varie le attività che si svolgeranno nell’arco di tempo individuato: laboratori creativi, letture di gruppo, attività multimediali alla  scoperta del territorio nelle giornate di martedì, giovedì e sabato  presso la Biblioteca comunale per un totale di 50 appuntamenti di due ore  ciascuno”. Nel pacchetto anche 32 percorsi guidati alla scoperta della città con speciale  riferimento agli aspetti storici, artistici, paesaggistici e  folcloristici e “Food in the street”, azioni integrate di co-marketing  con gli esercizi commerciali di prodotti a km0 con produttori locali con  i quali si organizzeranno degustazioni in via Sant’Angelo. “Sono orgoglioso di questo risultato che garantisce un surplus di  qualità al servizio di accoglienza della nostra città”, dichiara  l’assessore al Turismo Emanuele Piccinno (foto), con particolare riferimento delle attività nel centro storico, a degustazioni, percorsi e laboratori.

 

 

 

 

Nardò – Ricevere un passaggio in auto per andare a effettuare una visita medica o per svolgere commissioni, non avendo altri mezzi. Destinatari del servizio gratuito saranno anziani, disabili e coloro che per varie ragioni sono impossibilitati a muoversi. È la sintesi del progetto “Noi con voi”, con il quale l’Amministrazione comunale garantirà il trasporto ai cittadini neretini in difficoltà. Il servizio sarà gestito dall’azienda “Gms Global Mobility System”, la quale concederà al Comune in comodato d’uso gratuito un Fiat Doblò attrezzato per trasporto disabili (fino a tre passeggeri) e una Fiat Punto.

I mezzi messi a disposizione, fa sapere il Comune, sono frutto delle risorse finanziarie derivanti dalla locazione agli operatori economici locali di spazi pubblicitari sulla superficie esterna dello stesso mezzo. Il comodato ha la durata di due anni ed è rinnovabile. «L’integrazione delle persone diversamente abili, degli anziani e di tutte le persone svantaggiate – ha dichiarato l’assessore al Welfare Maria Grazia Sodero (foto) – è una mission importantissima per l’Amministrazione comunale e per enti e organismi che offrono servizi di carattere sociale. Peraltro, così come strutturato, il progetto costituisce una utilità, oltre che per i diretti beneficiari, anche per l’amministrazione comunale che può garantire il servizio, e per il tessuto imprenditoriale, per il quale può essere un ottimo veicolo di promozione».

Porto Cesareo – Si è svolta oggi come previsto dal programma “Clean Sea Life”, la giornata dedicata dalla pulizia straordinaria dei fondali e dell’ambiente marino.  La seconda edizione dell’evento “A pesca di rifiuti”, ultimata con una raccolta davvero straordinaria (anche con notevole preoccupazione per l’incuria di tanta gente verso la natura) di rifiuti di ogni genere. L’iniziativa di sensibilizzazione e protezione del mare si è svolta con le stesse modalità dello scorso anno: la pulizia della costa con pescatori sportivi, associazioni e liberi cittadini e la pulizia dei fondali marini con esperti sommozzatori ed apneisti dalle 9 alle 13 in località Santo Isidoro di Nardò, Isola dei Conigli e isole minori di Porto Cesareo. L’evento rientra nel progetto europeo della Direttiva del 17 giugno 2008 sulla Strategia per l’ambiente marino (la cosiddetta Marine Strategy).

L’Area marina protetta di Porto Cesareo ha subito aderito al progetto “Clean Sea LIfe”, cofinanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma “Life” di sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti marini), in collaborazione con i Comuni di Porto Cesareo e Nardò e con il supporto della Capitaneria di Porto – Guardia costiera di Gallipoli, Ufficio locale marittimo di Porto Cesareo ed Ecotecnica, ha organizzato un doppio appuntamento

La prima attività del programma ha avuto il seminario/breaking dal titolo “Il Problema dei rifiuti in mare” l’11 maggio nel pomeriggio, nel Museo di biologia marina di Porto Cesareo.

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Municipio di Nard palazzo Person gi Castello-AcquavivaNardò. Revocare tutti gli atti che hanno bloccato le procedure definite “rende noto” ed attuate prima che arrivasse la nuova legge regionale 17 sull’utilizzo corretto delle coste pugliesi; quindi dare il “via libera” alla conclusione di questa sorta di bandi pubblici per ottenere tratti costieri per attività turistico-ricreative e portare a casa la rinuncia a cinque ricorsi davanti al Tribunale amministrativo regionale di Lecce (Tar). É questo uno degli obiettivi della Giunta comunale per uscire, almeno in parte, da un ginepraio che ha portato persino alla rimozione del dirigente responsabile della materia, autodichiaratosi incompatibile. L’altro obiettivo, oltre a quello di alleggerire un contenzioso giudiziario pesante, è quello di “concludere nel più beve tempo possibile le procedure così da favorire la realizzazione di stabilimenti balneari ed aumentare l’offerta turistica fin dalla prossima stagione”, come si legge nella determina del 9 febbraio scorso a firma del dirigente comunale, ing. Nicola D’Alessandro.

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Marcello Risi, Mino Frasca e Rino Dell’Anna

Nardò. A sorpresa, il sindaco Marcello Risi ha revocato le deleghe agli assessori. All’orizzonte il tentativo di allargare ulteriormente la maggioranza in vista delle elezioni comunali di primavera e il varo di una Giunta di “fine mandato”. Da martedì scorso è partito il confronto con i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione.
Mossa a sorpresa del sindaco di Nardò a poco più di ventiquattr’ore da una riunione di amministratori di maggioranza, tenutasi mercoledì 16 settembre: via le deleghe a tutti gli assessori per accelerare, dice, la costruzione di una “nuova fase amministrativa” e anche, e forse soprattutto, in vista del passaggio elettorale della primavera 2016.
Nella tarda serata di giovedì 17 settembre, con il decreto sindacale n. 28, Risi ha revocato tutte le deleghe assegnate agli assessori, i quali restano in carica, senza attribuzioni specifiche, per garantire il funzionamento della giunta.

Proprio negli esiti della riunione del giorno prima vanno ricercate le motivazioni della decisione e gli obbiettivi urgenti che il Sindaco e i suoi sostenitori hanno in mente per l’ultima parte del mandato: «È necessario – ha scritto Risi nel decreto – affrontare con forte slancio l’ultima fase della consiliatura. Si richiede, nell’interesse dalla comunità, un forte scatto di iniziativa e di impegno, collegato alle priorità emerse nel confronto tra gli amministratori della maggioranza: centro storico, piano coste, impianti sportivi, periferie, strada Pagani-Cenate, Sant’Isidoro, porto turistico, piste ciclabili, metropolitana di superficie, completamento delle opere pubbliche già avviate, reti idriche e fognarie, investimenti turistici e progettazione di nuovi interventi sul litorale».
Per il Sindaco Risi è necessaria una “forte coesione fra tutti i gruppi consiliari della maggioranza, dovendo prevalere in questa fase un’ottica di gioco di squadra che non riveli crepe, né incertezze”.
Si chiariscono sempre di più, dunque, le intenzioni di Marcello Risi: si va verso una nuova giunta, un esecutivo “di fine mandato” che comprenderà, certo, molte riconferme, perché c’è da ricompattare l’attuale maggioranza, ma anche qualche novità, perché c’è la nuova coalizione da costruire in vista delle Comunali 2016 che dovrebbero vedere Risi di nuovo candidato sindaco.
L’attenzione di Risi e del suo entourage, da qualche tempo è concentrata ad allargare a pezzi dell’attuale minoranza consiliare, di centro-centrodestra, i confini della coalizione. Il progetto è audace: porre fin d’ora le basi per un nuovo raggruppamento politicamente trasversale, coinvolgendo nella maggioranza e nel governo della città anche il gruppo dei “Conservatori e Riformisti” del leader Mino Frasca, la più consistente forza di opposizione che, stando alle indiscrezioni, potrebbe entrare in giunta con una donna, oltre ad altri gruppi indipendenti del centrodestra come “Grande Nardò” e “Obbiettivo Comune” di Cesare Dell’Angelo Custode.

Proprio dal centrodestra, però, arrivano notizie non proprio confortanti per Risi e i suoi. Nei giorni scorsi, una riunione di gruppi di area è stata convocata proprio dai “Conservatori e Riformisti”, con lo scopo di discutere di candidature a sindaco e di metodi per la scelta (si starebbe pensando alle Primarie). Al tavolo avrebbero partecipato anche il consigliere comunale Pierpaolo Losavio e l’assessore Flavio Maglio (quest’ultimo tra i papabili, pare ad essere candidato a Sindaco) oggi in maggioranza sotto le insegne dell’Udc. Una presenza, la loro, che suona come un addio definitivo alla coalizione di Risi. Insomma: la strada verso la “grossa coalitione” sembra ora in salita.

vandal al policvalente (19)Nardò. Dopo decenni di attesa e un breve periodo di gestione affidata ad un privato, il Polivalente, la più grande struttura sportiva pubblica di Nardò è tornata ad essere abbandonata a se stessa, oggetto di atti vandalici e ruberie, esempio negativo di gestine pubblica di simili beni. Per decenni è stata una delle “incompiute” della città. La struttura – iniziata sul finire degli anni ’80 – una volta completata è subito rimasta vuota, inutilizzata e, poco dopo, preda di scorrerie varie.  Più volte, nel corso degli anni, è stata ristrutturata ma poi, come fosse soggetta ad una maledizione, lasciata incustodita.

Nel 2011, la gestione del Polivalente fu assegnata, dopo gara pubblica, all’associazione “Sporting Bellolivo Nardò” del giovane Vanni Simone, che provò a gestirlo, dietro versamento al Comune di un canone di  5mila euro. Un rapporto, quello, che si rivelò fin da subito problematico, con il giovane che sottolineava, tramite numerose lettere protocollate nel corso di questi anni, l’inadeguatezza dell’impianto che presentava uno stato di fatto diverso dai lavori commissionati e pagati dall’Amministrazione comunale. Tanto inadeguato da non essere dotato di certificato di agibilità e non consentire neppure la formalizzazione di un “verbale di consegna” dell’impianto all’aggiudicatario, un passaggio fondamentale per capire di cosa stesse entrando in possesso, l’assenza prima e l’inadeguatezza poi dei fari d’illuminazione, costati la bellezza di 21mila euro e altre numerose inadempienze tra cui una carenza di sicurezza. A complicare la situazione i ripetuti i atti vandalici, provocati dall’assenza di una qualsiasi forma di illuminazione anche all’esterno.
Intanto il Comune, nel 2013, pagava 7mila euro ad un impianto sportivo di Seclì per ospitare gli allenamenti della squadra del Nardò.

Dopo appena tre anni, però, a settembre del 2014,  il gestore non ce la fa più e chiude baracca. La gestione, in quelle condizioni e con il canone imposto, risultava antieconomica. Ora è in atto uno scontro legale, tra Comune ed ex gestore. Sempre nel 2014 si è parlato di un affidamento del Polivalente alla società di calcio Acd Nardò. Ma, ad oggi, niente si è mosso nemmeno da quella parte. La patata bollente, così, è tornata nelle mani del Comune. E dei vandali, che la spogliano completamente riducendola, ancora una volta, ad un rudere.
L’occasione di un nuovo e, si spera, definitivo rilancio del Polivalente, potrebbe arrivare dalla costruzione, proprio su un terreno adiacente, della piscina semiolimpionica, da parte della “Icos Sporting Club”.

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boncore parrocchiaNARDÒ. Nelle vecchie Poste un centro di accoglienza di giovanissimi immigrati soli e di loro coetanei già ospiti della comunità educativa di Boncore: il progetto, di cui si parla (e si scrive, considerato l’ampio carteggio esistente tra Comune e Curia di Nardò-Gallipoli) da novembre del 2013, ha fatto un passo decisivo verso la sua realizzazione.
L’Amministrazione comunale neretina ha infatti concesso in comodato d’uso per tre anni i locali edificati a suo tempo dal Consorzio speciale per la bonifica dell’Arneo (si parla degli ani Settanta), in particolare quelli che avevano ospitato gli uffici postali, alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù.
Sarà il Centro di residenza e accoglienza minori (Cram) di via Madre Teresa di Calcutta a gestire il progetto della Caritas diocesana denominato “Magi”, sigla che sta per Missione accoglienza giovani immigrati. Lì, in via Caravaggio, troveranno riparo sia ragazzi passati per vicende giudiziarie sia quelli segnalati dai Servizi sociali del Comuni di loro provenienza. Hanno votato a favore della cessione in comodato d’uso gratuito 13 consiglieri; tre gli astenuti. Così la frazione neretina ritroverà nuova linfa da questa iniziativa sociale e solidale in immobili che, pur realizzati dal Consorzio speciale e passati nella disponibilità di Palazzo Personé comprese le reti urbane, erano rimasti inutilizzati dopo che le Poste li avevano lasciati nel settembre di un anno fa. Gli affidatari hanno comunque versato una cauzione di circa mille euro per coprire eventuali danni alla fine della locazione.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...