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Municipio di Nard palazzo Person gi Castello-AcquavivaNardò. Revocare tutti gli atti che hanno bloccato le procedure definite “rende noto” ed attuate prima che arrivasse la nuova legge regionale 17 sull’utilizzo corretto delle coste pugliesi; quindi dare il “via libera” alla conclusione di questa sorta di bandi pubblici per ottenere tratti costieri per attività turistico-ricreative e portare a casa la rinuncia a cinque ricorsi davanti al Tribunale amministrativo regionale di Lecce (Tar). É questo uno degli obiettivi della Giunta comunale per uscire, almeno in parte, da un ginepraio che ha portato persino alla rimozione del dirigente responsabile della materia, autodichiaratosi incompatibile. L’altro obiettivo, oltre a quello di alleggerire un contenzioso giudiziario pesante, è quello di “concludere nel più beve tempo possibile le procedure così da favorire la realizzazione di stabilimenti balneari ed aumentare l’offerta turistica fin dalla prossima stagione”, come si legge nella determina del 9 febbraio scorso a firma del dirigente comunale, ing. Nicola D’Alessandro.

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Marcello Risi, Mino Frasca e Rino Dell’Anna

Nardò. A sorpresa, il sindaco Marcello Risi ha revocato le deleghe agli assessori. All’orizzonte il tentativo di allargare ulteriormente la maggioranza in vista delle elezioni comunali di primavera e il varo di una Giunta di “fine mandato”. Da martedì scorso è partito il confronto con i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione.
Mossa a sorpresa del sindaco di Nardò a poco più di ventiquattr’ore da una riunione di amministratori di maggioranza, tenutasi mercoledì 16 settembre: via le deleghe a tutti gli assessori per accelerare, dice, la costruzione di una “nuova fase amministrativa” e anche, e forse soprattutto, in vista del passaggio elettorale della primavera 2016.
Nella tarda serata di giovedì 17 settembre, con il decreto sindacale n. 28, Risi ha revocato tutte le deleghe assegnate agli assessori, i quali restano in carica, senza attribuzioni specifiche, per garantire il funzionamento della giunta.

Proprio negli esiti della riunione del giorno prima vanno ricercate le motivazioni della decisione e gli obbiettivi urgenti che il Sindaco e i suoi sostenitori hanno in mente per l’ultima parte del mandato: «È necessario – ha scritto Risi nel decreto – affrontare con forte slancio l’ultima fase della consiliatura. Si richiede, nell’interesse dalla comunità, un forte scatto di iniziativa e di impegno, collegato alle priorità emerse nel confronto tra gli amministratori della maggioranza: centro storico, piano coste, impianti sportivi, periferie, strada Pagani-Cenate, Sant’Isidoro, porto turistico, piste ciclabili, metropolitana di superficie, completamento delle opere pubbliche già avviate, reti idriche e fognarie, investimenti turistici e progettazione di nuovi interventi sul litorale».
Per il Sindaco Risi è necessaria una “forte coesione fra tutti i gruppi consiliari della maggioranza, dovendo prevalere in questa fase un’ottica di gioco di squadra che non riveli crepe, né incertezze”.
Si chiariscono sempre di più, dunque, le intenzioni di Marcello Risi: si va verso una nuova giunta, un esecutivo “di fine mandato” che comprenderà, certo, molte riconferme, perché c’è da ricompattare l’attuale maggioranza, ma anche qualche novità, perché c’è la nuova coalizione da costruire in vista delle Comunali 2016 che dovrebbero vedere Risi di nuovo candidato sindaco.
L’attenzione di Risi e del suo entourage, da qualche tempo è concentrata ad allargare a pezzi dell’attuale minoranza consiliare, di centro-centrodestra, i confini della coalizione. Il progetto è audace: porre fin d’ora le basi per un nuovo raggruppamento politicamente trasversale, coinvolgendo nella maggioranza e nel governo della città anche il gruppo dei “Conservatori e Riformisti” del leader Mino Frasca, la più consistente forza di opposizione che, stando alle indiscrezioni, potrebbe entrare in giunta con una donna, oltre ad altri gruppi indipendenti del centrodestra come “Grande Nardò” e “Obbiettivo Comune” di Cesare Dell’Angelo Custode.

Proprio dal centrodestra, però, arrivano notizie non proprio confortanti per Risi e i suoi. Nei giorni scorsi, una riunione di gruppi di area è stata convocata proprio dai “Conservatori e Riformisti”, con lo scopo di discutere di candidature a sindaco e di metodi per la scelta (si starebbe pensando alle Primarie). Al tavolo avrebbero partecipato anche il consigliere comunale Pierpaolo Losavio e l’assessore Flavio Maglio (quest’ultimo tra i papabili, pare ad essere candidato a Sindaco) oggi in maggioranza sotto le insegne dell’Udc. Una presenza, la loro, che suona come un addio definitivo alla coalizione di Risi. Insomma: la strada verso la “grossa coalitione” sembra ora in salita.

vandal al policvalente (19)Nardò. Dopo decenni di attesa e un breve periodo di gestione affidata ad un privato, il Polivalente, la più grande struttura sportiva pubblica di Nardò è tornata ad essere abbandonata a se stessa, oggetto di atti vandalici e ruberie, esempio negativo di gestine pubblica di simili beni. Per decenni è stata una delle “incompiute” della città. La struttura – iniziata sul finire degli anni ’80 – una volta completata è subito rimasta vuota, inutilizzata e, poco dopo, preda di scorrerie varie.  Più volte, nel corso degli anni, è stata ristrutturata ma poi, come fosse soggetta ad una maledizione, lasciata incustodita.

Nel 2011, la gestione del Polivalente fu assegnata, dopo gara pubblica, all’associazione “Sporting Bellolivo Nardò” del giovane Vanni Simone, che provò a gestirlo, dietro versamento al Comune di un canone di  5mila euro. Un rapporto, quello, che si rivelò fin da subito problematico, con il giovane che sottolineava, tramite numerose lettere protocollate nel corso di questi anni, l’inadeguatezza dell’impianto che presentava uno stato di fatto diverso dai lavori commissionati e pagati dall’Amministrazione comunale. Tanto inadeguato da non essere dotato di certificato di agibilità e non consentire neppure la formalizzazione di un “verbale di consegna” dell’impianto all’aggiudicatario, un passaggio fondamentale per capire di cosa stesse entrando in possesso, l’assenza prima e l’inadeguatezza poi dei fari d’illuminazione, costati la bellezza di 21mila euro e altre numerose inadempienze tra cui una carenza di sicurezza. A complicare la situazione i ripetuti i atti vandalici, provocati dall’assenza di una qualsiasi forma di illuminazione anche all’esterno.
Intanto il Comune, nel 2013, pagava 7mila euro ad un impianto sportivo di Seclì per ospitare gli allenamenti della squadra del Nardò.

Dopo appena tre anni, però, a settembre del 2014,  il gestore non ce la fa più e chiude baracca. La gestione, in quelle condizioni e con il canone imposto, risultava antieconomica. Ora è in atto uno scontro legale, tra Comune ed ex gestore. Sempre nel 2014 si è parlato di un affidamento del Polivalente alla società di calcio Acd Nardò. Ma, ad oggi, niente si è mosso nemmeno da quella parte. La patata bollente, così, è tornata nelle mani del Comune. E dei vandali, che la spogliano completamente riducendola, ancora una volta, ad un rudere.
L’occasione di un nuovo e, si spera, definitivo rilancio del Polivalente, potrebbe arrivare dalla costruzione, proprio su un terreno adiacente, della piscina semiolimpionica, da parte della “Icos Sporting Club”.

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boncore parrocchiaNARDÒ. Nelle vecchie Poste un centro di accoglienza di giovanissimi immigrati soli e di loro coetanei già ospiti della comunità educativa di Boncore: il progetto, di cui si parla (e si scrive, considerato l’ampio carteggio esistente tra Comune e Curia di Nardò-Gallipoli) da novembre del 2013, ha fatto un passo decisivo verso la sua realizzazione.
L’Amministrazione comunale neretina ha infatti concesso in comodato d’uso per tre anni i locali edificati a suo tempo dal Consorzio speciale per la bonifica dell’Arneo (si parla degli ani Settanta), in particolare quelli che avevano ospitato gli uffici postali, alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù.
Sarà il Centro di residenza e accoglienza minori (Cram) di via Madre Teresa di Calcutta a gestire il progetto della Caritas diocesana denominato “Magi”, sigla che sta per Missione accoglienza giovani immigrati. Lì, in via Caravaggio, troveranno riparo sia ragazzi passati per vicende giudiziarie sia quelli segnalati dai Servizi sociali del Comuni di loro provenienza. Hanno votato a favore della cessione in comodato d’uso gratuito 13 consiglieri; tre gli astenuti. Così la frazione neretina ritroverà nuova linfa da questa iniziativa sociale e solidale in immobili che, pur realizzati dal Consorzio speciale e passati nella disponibilità di Palazzo Personé comprese le reti urbane, erano rimasti inutilizzati dopo che le Poste li avevano lasciati nel settembre di un anno fa. Gli affidatari hanno comunque versato una cauzione di circa mille euro per coprire eventuali danni alla fine della locazione.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...