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comune di gallipoli

Gallipoli – Rivisto ed integrato il comitato tecnico scientifico nominato lo scorso maggio che presiederà il percorso burocratico fino a giungere all’istituzione della Scuola di Medicina a Gallipoli, presso l’ospedale Sacro Cuore, per gemmazione dalla Facoltà dell’Università di Bari. La Giunta comunale (la prima dall’insediamento del nuovo Esecutivo) il 13 settembre scorso ha rettificato ed integrato la composizione del tavolo tecnico su indicazione del coordinatore professore Rosario Polizzi e del Sindaco Stefano Minerva.  (nella foto il consigliere Piro promotore dell’iniziativa, il prof. Polizzi, il rettore Uricchio e il Sindaco Minerva)

Questi i  componenti definitivi del comitato: il rettore Antonio Uricchio (Università di Bari); il rettore Vincenzo Zara (Università del Salento); Ottavio Narracci (direttore generale Asl Lecce); il Sindaco Stefano Minerva; il prof. Rosario Polizzi, past president del Consiglio del Corso di Laurea; il prof. Paolo Livrea (docente emerito di Uniba); il prof. Pietro Nazzaro (Ordinario di Uniba); Angelo Mita (assessore comunale alla Sanità Comune di Gallipoli); Lucilla Crudele (Rappresentante “Giovani Medici”); Donato De Giorgi (presidente dell’Ordine dei Medici di Lecce); Francesco Fischetti (professore associato di Scienze Motorie e della Riabilitazione di Uniba); prof. Alessandro Miani (presidente di Sima, Società italiana di medicina ambientale); Filippo Anelli (presidente nazionale dell’Ordine dei medici); Rosario Solidoro, presidente del Consiglio comunale; prof. Loreto Gesualdo (presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Bari); Mario De Donatis, esperto e già dirigente della Regione Puglia; Guatiero Pepe, esperto; Vito Sassanelli, già responsabile amministrativo di Uniba.

Nella stessa seduta di ieri la Giunta comunale ha approvato la bozza del Protocollo d’Intesa per la Scuola di Medicina, come fatto nei giorni scorsi dall’Ufficio di presidente della Facolta della “Aldo Moro”. delegando il Sindaco alla sottoscrizione finale, atto che vedrà presto le adesioni dell’Ordine dei Medici di Lecce e della stessa Città di Lecce.

Gallipoli – Sono state convocate per lunedì 17 alle ore 10 le organizzazioni sindacali che hanno proclamato lo stato di agitazione a nome degli addetti al servizio di nettezza urbana di Gallipoli. Alla richiesta urgente, firmata dai segretari di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl, ha risposto a stretto giro di posta il Sindaco Stefano Minerva, che già ieri aveva dichiarato a piazzasalento.it che “Il Comune ha una sua proposta, siamo pronti a fare dei sacrifici” e che “l’obiettivo rimane quello di non lasciare nessuno a casa degli attuali addetti al servizio di nettezza urbana e verso quel traguardo si muove la nostra soluzione”.

L’iniziativa sindacale era partita dopo la riunione di lunedì in Confindustria Lecce in cui il Comune di Gallipoli, capofila dell’Aro 11, mentre sul tavolo vi era lo spinoso dossier degli organici e della ripartizione degli stessi in capo alle due aziende vincitrici dell’appalto, la Gial Plast di Taviano e la brianzola Colombo Biagio.

Ancora pochi giorni e si saprà come si potrà sviluppare il piano, riconfermato in più occasioni dagli amministratori gallipolini, di un impiego totale e senza esclusioni dei 78 dipendenti attuali, dei quali gli esuberi sarebbero dai 21 ai 25. Nell’accordo del 29 gennaio 2016, con il commissario straordinario alla guida del Comune, preso atto con i sindacati della sensibile riduzione della pianta organica, si ipotizzava la nascita di un’altra società, la Global service, in cui far transitare il personale eccedente e, con fondi del bilancio comunale, affidare alla neonata società altri compiti.

Imminente un  Consiglio comunale sull’argomento La riunione di lunedì dirà sicuramente sia in vista dell’imminente avvio del nuovo servizi rifiuti l’1 ottobre), sia anche per il Consiglio comunale richiesto sull’argomento da cinque consiglieri di opposizione il 4 settembre scorso e da tenersi entro venti giorni, come da regolamento. Quintana, Fasano, Cataldi, Fiore e Oltremarini, dopo aver criticato il Sindaco e l’Amministrazione comunale per aver proceduto in questi anni a colpi di proroghe (cinque, sostengono), hanno presentato una proposta di deliberazione “tesa a tutelare le unità lavorative in esubero (non è dato ancora sapere quante siano né chi siano) ed al tempo stesso ridurre il costo del servizio che si sarebbe dovuto già fare dal 21 novembre 2017 di oltre 1 milione 300mila euro”.

 

 

 

Gallipoli – Sono salve la prima e la terza classe dell’istituto scolastico ‘Santa Chiara’ del centro storico di Gallipoli: l’unica scuola della “città vecchia” resterà perciò aperta per l’anno scolastico 2018-19, dopo mesi di difficoltà in cui il destino del plesso scolastico appariva segnato. La questione – che negli ultimi anni era emersa puntuale col rischio chiusura – era affiorata anche lo scorso maggio quando, dopo una riunione straordinaria tenuta dalla dirigente del Polo 2, Lucilla Vaglio di Nardò, i genitori erano stati informati del fatto che a causa dell’esiguo numero di iscritti (solo nove), la prima classe non si sarebbe potuta formare ed i bambini della quarta dovevano essere trasferiti presso altri plessi scolastici, con i conseguenti disagi per genitori ed alunni.

La questione era stata affrontata subito dal Sindaco Stefano Minerva, dall’allora assessore Silvia Coronese, dal consigliere Mino Nazaro e dalla consigliera comunale e provinciale Assunta Cataldi fino alla soluzione del problema. “Grande vittoria, straordinario risultato – afferma il primo cittadino – sin da subito abbiamo preso a cuore la questione. Non sono mancate le difficoltà, sembrava una lotta persa in partenza ma con caparbietà e collaborazione abbiamo raggiunto l’obiettivo. Grazie a Silvia Coronese che, in quanto assessore nei mesi scorsi, ha dato avvio a questo lavoro; grazie alla consigliera Titti Cataldi per aver seguito con cura la vicenda e per aver instaurato un dialogo diretto con il dirigente dell’Usp (Ufficio scolastico provinciale). Un forte e sentito ringraziamento va all’assessore regionale al Diritto allo studio e all’Iistruzione Sebastiano Leo, al dirigente dell’Usp Vincenzo Melilli, alla preside Vaglio e a tutte le mamme e alle famiglie che hanno portato avanti con caparbietà questa battaglia”.

Anche per la consigliera Assunta Cataldi parla di una “sinergia di forze politiche capace di garantire il massimo risultato: “Ho raggiunto un duplice risultato – afferma la Cataldi- il primo, politico, grazie all’assessore Leo perché sono riuscita a confermare le aule nel centro storico; il secondo, da cittadina, riguarda il supporto alle mamme della zona.  In questo modo, la città vecchia può continuare ad essere un centro pulsante di attività e si contrasta anche lo spopolamento”.

 

Stefano Minerva

Gallipoli – C’è ancora tempo per manifestare il proprio interesse a far parte della neonata associazione del Distretto urbano del commercio di Gallipoli. L’avviso pubblico è stato reso noto sul sito del Comune il 20 agosto e in via Pavia sono arrivate le prime adesioni. Nell’ottica dello strumento varato da Regione, Confcommercio e Confesercenti, di una rete innovativa e attiva tra commercio, turismo e artigianato, vi possono partecipare associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, associazioni di tutela dei consumatori, associazioni di volontariato, associazioni culturali, ricreative, sportive, del tempo libero “che saranno impegnate con risorse ed idee a sostenere la nascita e lo sviluppo di questa nuova modalità di organizzazione del commercio urbano, riconoscendone il forte grado di innovazione nella prospettiva di una valorizzazione dell’offerta urbana come azione collettiva di sistema in risposta alla crescente affermazione competitiva dei poli commerciali extraurbani”, come si legge nella nota del Comune a firma del Sindaco Stefano Minerva, che nella distribuzione delle deleghe ai nuovi assessori ha tenuto per sé quella del Commercio oltre alla Cultura.

Un fondo di 55mila euro Il progetto di distretto di Gallipoli è stato finanziato dalla Regione con 55mila euro. Questi soldi dovranno servire a realizzare, coinvolgendo tutti i soggetti portatori di interessi collettivi e finalizzati allo sviluppo economico e sociale del territorio, una politica organica di valorizzazione del commercio nel centro urbano; la promozione dell’aggregazione degli operatori per la realizzazione di politiche e di servizi comuni; una più intensa collaborazione tra l’Amministrazione comunale, le associazioni di categoria, gli operatori commerciali e dei servizi; la valorizzare le specificità cittadine e l’aumento del livello di servizio commerciale presente attualmente: Infine tra gli obiettivi figura anche quello di “favorire l’interrelazione tra commercio, artigianato e turismo, ai fini della valorizzazione dei prodotti locali”.

La prima riunione generale dell’associazione e di quanti avranno prodotto la “manifestazione d’interesse” compilando il modulo presente sul sito del Comune o andando direttamente s prenderlo dalla responsabile del settore Attività produttive, dottoressa Teresa De lorenzis, si dovrebbe tenere, salvo modifiche nei prossimi giorni, il 25 settembre preso la Biblioteca Sant’Angelo nel centro storico. la manifestazione d’interesse equivale quale “dichiarazione di disponibilità ad un successivo incontro promosso dall’Amministrazione comunale”.

 

L’ultimo controllo interforze con sequestri

Gallipoli – Sarà la ditta Sgaramella Cosimo, strada provinciale UgentoTaurisano, di Ugento a realizzare nel mercato del pesce quanto stabilito da Comune, Asl, Autorità marittima, da un lato per proseguire un’antica tradizione e l’attività lavorativa in un periodo peraltro di difficoltà; dall’altro lato, di mettere finalmente ordine in una zona, all’imbocco del centro storico, da tempo luogo di abusi, attività illegali e senza alcuna autorizzazione, di vera e propria ristorazione.

Nei 2.113 metri quadri circa vi sarà un corridoio centrale per il passaggio eventuale di mezzi di soccorso e tutto intorno dei moduli facilmente rimuovibili, formati da “un tavolo circolare(che ricordi la ruota di pietra degli antichi frantoi gallipolini), con sedute curve. nonché panche lineari e fioriere, realizzati in cemento bianco ad alta resistenza con angoli snmussati”, come si legge nella relazione tecnica in base alla quale si è svolta la gara tramite il porta elettronico unico della Pubblica amministrazione.

Il costo di questo maquillage è di euro 8.900, con una economia rispetto alla base di gara di circa 5mila euro. Il regolamento che definisce le attività assentite è frutto di consultazioni e confronti tra l’Amministrazione comunale, l’Asl, Dipartimento di prevenzione ed è stato approvato il 19 aprile scorso dal Consiglio comunale. Cosa si potrà fare, lecitamente, fra quei 14 box che definiscono “la storia e l’identità economica e culturale della città e che rappresentano un polo con fortissima attrattiva turistica”?. Si potrà vendere prodotti di pesca, molluschi bivalvi vivi,nei box esistenti e come in qualsiasi esercizio di vicinato, su richiesta del cliente, “per la sola quantità acquistata” si potrà procedere alla sgusciatura dei molluschi, l’eviscerazione, decapitazione e sfilettatura dei prodotti ittici. Date le dimensioni dei box, la degustazione dovrà avvenire al di fuori degli stessi.

L’elenco dei divieti è chiaro e guarda con un occhio al recente passato: è “assolutamente vietato” si legge nel documento comunale, qualsiasi forma di servizio assistito da parte del titolare o di personale dipendente; richieste di corrispettivo economico;fornitura di piatti bicchieri e postate di materiali non a perdere; attività di preparazione, cottura e trattamento dei prodotti ittici acquistati; l’esposizione e la consegna di menù; la raccolta di ordinativi da parte dell’esercente press i piani di appoggio (i tavolini circolari).  In definitiva, il mercato del pesce non è una sommatoria di ristoranti.

Una pescheria con oltre 101 sedie La morsa si è stretta da ultimo il 27 luglio scorso con un altro intervento coordinato tra Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza, Capitaneria di Porto. Il precedente era stato esattamente un anno fa e si era concluso col sequestro di ampie aree abusivamente occupate dagli operatori del mercato ittico. C’era adesso da dare esecuzione a provvedimento dell’Autorità giudiziaria relativi a quei 415 metri quadri occupati illegalmente e sottoposti a sequestro preventivo. Il sequestro in vigore adesso è effettivo. Gli agenti hanno trovato ancora sul posto tavoli, sedie, sgabelli (oltre a 18 barattoli con polpa di riccio senza tracciabilità). In particolare una pescheria aveva otto tavoli di plastica, 18 di legno, 12 sgabelli, 44 sedie in plastica e 57 in legno.

 

 

 

Alessandra Bray

Gallipoli – “A chi ha scelto la Puglia per il suo mare, vogliamo raccontare anche la sua terra. Cibi saporiti e valori culturali, tradizioni, mestieri e riti capaci di affascinare in autunno, in primavera e in inverno: la Puglia è bella tutto l’anno”: nasce con questo scopo “Puglia Golosa”, l’evento che si terrà a Gallipoli da sabato 28 a lunedì 30 luglio. Una festa per il palato e per gli occhi, un percorso di tre giorni tra sapori e profumi dove esposizioni gourmet, laboratori, convegni, incontri culturali, seminari ma anche musica e installazioni d’arte riprodurranno lo scenario tipico di questa terra “aperta tutto l’anno”, dove il buon cibo è inteso come componente quotidiana ed essenziale. Il tutto dentro una rete di produttori e consumatori, per i quali l’evento “estivo” sia il culmine del lavoro di un intero anno, contribuendo anche così ad incentivare il turismo destagionalizzato e lo sviluppo delle attività economiche.

L’evento – dopo un anno di stasi di Strade golose per motivi tecnici – torna sempre a cura di Mediamorfosi e dell’associazione Puglia e Mare ma torna rinnovato. “Era tempo di cambiare, di allinearci ad una nuova visione – afferma la titolare dell’agenzia promozionale, Alessandra Bray (foto) – il mercato cambia, così come cambiano lo scenario turistico e le aspettative di enti e turisti, cittadini residenti e temporanei. Non solo quindi di chi vive la Puglia nella sua vacanza estiva, ma di chi la vive tutto l’anno: il turista dell’ultimo miglio, il residente pugliese che ama spostarsi sul territorio regionale e fare sempre nuove esperienze. Ma non solo: oggi mangiar bene non è sufficiente. Bisogna mangiar sano, prevenire le patologie che il cibo smodato e incontrollato favorisce, incoraggiare un’alimentazione di qualità a km 0”.

Sostengono questa manifestazione col proprio patrocinio Comune di Gallipoli, Regione, Puglia Promozione, Camera di commercio di Lecce, Confindustria, Confcommercio, Ais (sommeliers), del Distretto Puglia creativa, Imprese di Puglia, Accademia di Belle arti di Lecce. Main Sponsor sono Granoro e Martinucci. Alla manifestazione “Puglia Golosa” verrà associato anche “Apulian lifestyle”, il progetto della Regione Puglia coordinato dal dottor Felice Ungaro, in collaborazione con il “Centre international de hautes etudes agronomiques méditerranéennes” di Bari (Ciheam), l’Aress (Agenzia regionale per la salute e il sociale) e l’Arti (Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione), Dipartimento interdisciplinare di medicina – sezione di scienze e tecnologie di medicina di laboratorio dell’ Università degli studi “Aldo Moro” di Bari), che punta a valorizzazione lo stile di vita pugliese, il suo impatto positivo sugli aspetti salutistici, ambientali e socio-economici del territorio regionale ed il valore della dieta Mediterranea, che giunge a Gallipoli dopo gli esordi di Fasano e  Taranto.

Apulian Lifestyle affronterà il rapporto tra consumatori e aziende, in workshop di geografia, di salute, di identità e di biodiversità. Lo Slow Food curerà invece i laboratori didattici promuovendo gli aspetti salutistici e la qualità dei tanti prodotti, buoni e sani. L’evento si svolgerà tra corso Roma (dove saranno esposti degli stand di prodotti tipici pugliesi), piazza Aldo Moro (dove ci saranno gli stand presidiati dall’Ais, con la degustazione dei migliori vini di Puglia), la Galleria dei due Mari (dove si svolgeranno workshop e seminari con degustazioni, installazioni e spazi multimediali dedicati ad artigiani e artisti), via della Cala e il fossato del Castello. Inoltre, ci sarà un’apposita area con street food e birre artigianali accompagnati da intrattenimento musicale, che renderanno l’esperienza invitante per tutti. Che la festa del gusto abbia dunque inizio.

 

 

Giuseppe Pezzulla

Gallipoli – Continuano dopo la pausa della scorsa settimana, gli appuntamenti di “Hello from Gallipoli”, il ricco cartellone estivo realizzato dal Comune di Gallipoli in collaborazione con associazioni e vari enti locali, con gli eventi in città iniziati a giugno e che dureranno fino all’ autunno inoltrato. Settimana di presentazione di libri, eventi religiosi e manifestazioni e sagre dedicate ai più golosi, quella che verrà.

Domenica 22 luglio, prosegue l’ottava edizione del Salento Book Festival, questa volta in piazza Aldo Moro. Alle ore 20, ci sarà Giuseppe Pezzulla (foto) con il documentario “C’è di mezzo il mar”, con la partecipazione di Carmelo Chianura. Alle ore 21 Valentina Murrieri presenterà Saverio Tommasi con “Siate Ribelli, praticate gentilezza”. Alle ore 22, sarà ospite mons. Vito Angiuli, vescovo della diocesi Ugento-S. Maria di Leuca,  con “Ha scritto t’amo sulla roccia”; presenta Antonio Sanfrancesco. Lunedì 23, martedì 24, mercoledì 25 e giovedì 26 prenderanno vita i festeggiamenti cittadini in onore di Santa Cristina, con un vasto programma civile e religioso per tutti i gusti.

Sabato 28 luglio, si terrà presso l’Anmi di Gallipoli la presentazione del libro di Carmelo Scorrano dal titolo “L’Uddiu”. Via libera invece ai sapori di una volta con la “Sagra della frisa e dei sapori antichi”, che si terrà domenica 29 luglio presso la Parrocchia di San Gerardo.

Sempre pensando ai più golosi ed ai buongustai, nelle giornate di sabato 28, domenica 29 e lunedì 30 luglio sul corso Roma, si terrà la grande kermesse “Puglia golosa-Apulia LifeStyle” a cura di Mediomorfosi, l’agenzia di Alessansra Bray, che del sostegno della Regione Puglia, dell’agenzia regionale Arti, di Ares Puglia (agenzia della salute), Cihean Bari e Università di Bari..

Gallipoli – Nel giro di un mese ecco arrivato un altro “no” al dissequestro del Parco Gondar, il luogo di spettacoli d’intrattenimento musicale noto in Italia e fuori. Il Tribunale del Riesame – tre magistrati – ha nuovamente respinto le argomentazioni degli avvocati difensori degli imprenditori Cristian Scorrano e Ferruccio Errico, anche per una “liberazione” parziale della struttura, limitata alla sola area concerti. Per i giudici che si sono pronunciati sull’istanza, non incidono più di tanto le documentazioni prodotte e presentate oggi dai legali circa il presunto aggravio urbanistico che il “Parco Gondar” avrebbe illecitamente prodotto in tema di viabilità e infrastrutture.

Prosegue perciò il processo in cui si dibatte proprio di presunti abusi e lottizzazioni. In via del tutto toerica, ci sarebbe ancora per i titolari del 2Gondar” la via della Suprema Corte, la Cassazione, ma i tempi prevedibili sarebbero tanto consistenti che comunque l’eventuale programmazione estiva sarebbe saltata. Forse prevedendo tutto ciò, Errico e Scorrano l’11 maggio scorso avevano gettato la spugna almeno per questa stagione.Con un comunicato avevano annunciato la loro decisione (anche per rispondere alle centinaia di lettere e messaggi che chiedevano loro notizie), non senza rimarcare come un tormento questi ultimi tre anni, tra sequestri, dissequestri, agibilità parziale fino al processo

Gallipoli – Ci siamo. Domani 1 marzo il Consiglio di Stato si pronuncerà definitivamente sul destino del “Samsara”, prossimo e anche futuro. E’ fissata per domattina infatti la riunione del collegio giudicante di Palazzo Spada a Roma, in cui i magistrati esamineranno il ricorso presentato dai legali della società “Sabbia d’oro” contro la decisione del Comune di revoca della concessione demaniale e rimozione delle strutture balneari, decisione confermata anche dal Tar di Lecce a cui in prima istanza si erano rivolti i soci David Cicchella (foto) e Rocco Greco.

In quel lido – è la tesi finora prevalente basata su sopralluoghi della Capitaneria di porto nel luglio scorso con annessi verbali e multa da 1.032 euro – le attività prevalenti nel pomeriggio erano diverse da quelle alla base della concessione. In altre parole, dalle 16 alle 20 (orario autorizzato dal Comune) più che di stabilimento balneare l’attività prevalente sarebbe stata da discoteca con conseguenti danni ambientali. Il provvedimento comunale è scattato il 24 novembre scorso e doveva essere eseguito entro 60 giorni da quella data. Che sono trascorsi ma che non hanno avuto effetti concreti, stante la vertenza giudiziaria in corso. Nel frattempo si sono susseguite conferenze stampa (“Niente di anomalo in questa stagione rispetto alle precedenti: come mai allora questo provvedimento?” la domanda dei titolari della notissima struttura, foto), prese di posizione di Cna balneatori e Federbalneari, la circolare della Regione Puglia che consente simili attività se però restano accessorie rispetto a quella dei servizi da spiaggia.

Occhi a Roma anche dai titolari dello “Zen”, colpito per la stessa presunta violazione. In attesa della sentenza non ci sono sono Greco e Cicchella ma anche le realtà collegate al movimento turistico che il “Samsara” sprigiona, da quelle ricettive a quelle dei trasporti e della ristorazione. Senza dimenticare che un altro lido della litoranea  sud – lo Zen – ha seguito la stessa sorte del “Samsara” per lo stesso presunto reato, con revoca scattata il 9 febbraio di quest’anno. Più discoteca che spiaggia l’accusa rivolta alla società “Simant”, una srl di Casarano con amministratrice unica Brunella Rausa. Comunque vadano a finire le vicende al momento aperte, è certo che la stagione 2018 verrà sarà ricordata come quella più turbolenta a causa di un groviglio burocratico-legale che reclama ormai in tempi brevi una risistemazione complessiva per sgomberare il campo da forzature interpretative, violazioni presunte ed abusi conclamati.

ic_logo_app_bigGALLIPOLI. Il Comune di Gallipoli, nell’ambito delle sue iniziative di sostegno e valorizzazione delle bellezze artistiche e delle attività commerciali, ha attivato la sua app ufficiale che accoglie cittadini, negozianti, turisti e amministrazione in una grande community ricca di contenuti caricati direttamente dagli utenti. La App rappresenta una grande opportunità per chi possiede un’attività commerciale, poiché, grazie a una intuitiva funzione di photosharing geolocalizzato, un prodotto, una vetrina o una locandina vengono velocemente fotografati, descritti, classificati e immediatamente resi disponibili al pubblico. Registrarsi è molto semplice, basta disporre di un account e-mail, Facebook o Twitter. La piattaforma, inoltre, funziona proprio come un Social network, con notifiche, condivisioni, like e altre interessanti funzioni come la chat integrata, che permetterà di comunicare istantaneamente con i propri clienti.

Per utilizzare la app sono sufficienti quattro semplici passi: scaricare gratuitamente Gallipoli ​dallo store dello smartphone Android o Apple; registrarsi con la email oppure accedere tramite account Facebook; Selezionare la voce Aggiungi; Scattare una foto e caricare il prodotto, offerta, evento, punto di interesse attraverso un comodo wizard.

La app è una piattaforma sociale, semplice e gratuita, utile alla valorizzazione dei tesori del nostro territorio e allo sviluppo dell’economia locale.  Per la Pubblica Amministrazione diviene inoltre uno strumento fondamentale per comunicare con i cittadini e diffondere velocemente ed in modo capillare le comunicazioni ufficiali, notizie ed aggiornamenti da parte del Comune.

Nella versione per Smartphone la app offre una intuitiva funzione di photo-sharing geolocalizzato con la quale il prodotto, una vetrina o una locandina vengono velocemente fotografati, descritti, classificati e immediatamente resi disponibili al pubblico. La app è stata progettata e sviluppata da Frontiere21Srl, una start-up giovane e dinamica, nata e cresciuta nel territorio salentino, che si occupa di progetti sui sistemi informativi territoriali e di sviluppo di applicazioni mobile per gli ambienti Apple iOS e Android. Per ulteriori informazioni:  il sito www.smart21.it

palazzo balsamo sede municipio gallipoli foto di Emiliano Picciolo

GALLIPOLI. Il sindaco Francesco Errico ha presentato le sue nuove dimissioni. Quelle che dovrebbero essere ormai definitive e portare al congedo dell’amministrazione comunale e ad una nuova fase di commissariamento a Palazzo Balsamo. Non sono bastati oltre tre mesi di crisi e rinvii, tra strappi e ripensamenti, dimissioni e azzeramenti. Il tempo è abbondantemente trascorso e scaduto e il primo cittadino ha gettato la spugna. L’attesa non è servita e l’accordo per mettere in piedi una nuova maggioranza e ricompattare principalmente le compagini di Pd e Udc, e le civiche di sostegno (Volta la carta, Con Errico sindaco e Gallipoli è Tua) non ha avuto esito. Dimissioni che Errico aveva congelato per un paio di giorni dopo la richiesta avanzata da alcuni gruppi politici di maggioranza. Già sabato scorso, infatti, il primo cittadino era pronto a presentare le sue dimissioni e formalizzarle in Comune. Poi un nuovo stop in seguito ad una richiesta al sindaco di alcuni gruppi politici della maggioranza che hanno chiesto di concedere ancora un po’ di tempo ai partiti per una nuova proposta di accordo per riorganizzare un nuovo assetto di governo.

Non è servito. «Avendo verificato la mancanza di certezza e stabilità politica ed essendo venuto meno il gruppo che aveva sottoscritto il documento programmatico per la fine del mandato, ho deciso di dare seguito al mio intendimento e ho rassegnato le mie dimissioni» ha spiegato il Sindaco nella nota di comunicazione inviata al segretario comunale e al presidente dell’assise Giungato. «E ora se i consiglieri hanno ancora un minimo di dignità seguano il mio esempio e facciano seguire le loro dimissioni per velocizzare l’iter per la nomina del commissario». Tecnicamente ci sarebbero venti giorni per un eventuale ripensamento e ritiro. Ma stavolta i giochi sembrano definitivamente chiusi. E mentre dalle opposizioni “Oltre con Fitto” e “Gallipoli 2012” invocano “nuove idee e nuovi protagonisti” i segretari del Pd, Piconese e Bardi evidenziano come “la frammentazione e l’individualismo non producono effetti positivi” ed esprimono il rammarico per la mancata costituzione dell’alleanza di centrosinistra e il varo della giunta tecnica di alto profilo.

palazzo balsamo sede municipio gallipoli foto di Emiliano PiccioloGALLIPOLI. Una erronea stesura degli argomenti da discutere da parte dei consiglieri comunali, convocati per il 12 scorso, ha fatto rinviare un appuntamento da cui avrebbe dovuto riprendere a camminare l’Amministrazione comunale dopo la crisi di maggio e le dimissioni, poi rientrate, del Sindaco Francesco Errico. Tanto prevedibili quanto efficaci le obiezioni degli esponenti Udc ex maggioranza, in particolare Luigi Caiffa che – evidentemente ben preparato sulle norme in materia di atti dei Consigli comunali – ha messo a sedere dapprima un imbarazzato segretario generale, dottor Radogna, e poi la nuova maggioranza, anche con l’aiuto dei suoi colleghi Luigi Suez e Antonio Barba. La tesi vincente di Caiffa è che, ovviamente, non si possono portare in aula argomenti che non siano prima passati dalle commissioni competenti e che siano formalizzati in una bozza scritta di deliberazione. Invece il Sindaco aveva svolto in apertura le sue comunicazioni (quelle sì non soggette a deliberazione né tantomeno a dibattito) lasciando al terzo posto dell’elenco da trattare le “linee programmatiche 2015-17, determinazioni”; aveva presentato i punti su cui convergeranno i dieci componenti della nuova alleanza (con dentro Toti Di Mattina e Cosimo Chianella, centrodestra) e poi aveva invitato al dibattito. Tutto rinviato alla data che fisserà la conferenza dei capigruppo, tra un Caiffa gongolante insieme agli altri “espulsi” o “traditori”, a seconda dei punti di vista, Giancarlo Padovano e Christian Carroccia (Gallipoli è tua).

palazzo balsamo sede municipio gallipoli foto di Emiliano PiccioloGALLIPOLI. I conti e le spese delle amministrazioni pubbliche sotto la lente d’ingrandimento del Governo Renzi. Ed emergono spese pazze o sprechi per servizi, utenze e materiali di consumo.
Grazie al nuovo sito istituzionale, soldipubblici.gov.it, che punta a promuovere e migliorare l’accesso e la comprensione della spesa pubblica, si può infatti già avere sottomano una breve radiografia dei costi per il 2014 degli enti pubblici. E anche a Palazzo Balsamo, se non proprio di sprechi e spese pazze si può parlare, c’è qualche voce di spesa che non fa certo sorridere i cittadini. In Comune i conti in Bilancio quadrano, il patto di stabilità tiene, e si esaltano pregi e virtù come la contrazione della spesa per i mutui e gli interessi dovuti alla Cassa depositi e prestiti. Ma dal sito governativo emergono anche le incongruità.

Il Comune ionico si ritrova per il 2014 a spendere una cifra di 721.150,78 euro per utenze e canoni per l’energia elettrica, con una media di 36euro a cittadino, che è di oltre tre volte superiore alla quota pro capite di Milano. Rispetto allo scorso anno l’Amministrazione ha incrementato le spese per contenziosi e liti che  da  169.681,89 euro del 2013 sono passate, a 360.632,77 euro pari a 17,8 euro di spesa rapportato per ogni gallipolino. Singolare anche la spesa annuale complessiva per i buoni pasto del personale comunale: 502.748,59euro con una media pro capite di circa 24 euro a cittadino (a Milano lo stesso servizio incide per poco più 3,16 euro). Il peso maggiore per i gallipolini resta il contratto per il servizio dei rifiuti con un canone di 414mila euro mensili, e 3.694.790,55 euro totali per il 2014 con oltre 182 euro di spesa media per ogni gallipolino (97 euro pro capite a Milano).

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viale europa gallipoliGALLIPOLI. Il circolo Sel di Gallipoli contesta il bando con il quale l’Amministrazione comunale ha disposto l’assegnazione dei contributi per gli affitti. “Abbiamo chiesto di escludere l’attestazione Isee dalla documentazione richiesta e di concedere qualche giorno in più per la presentazione delle domande”, scrive in una nota il segretario del circolo, Massimo Esposito. Difficoltà vi sarebbero, infatti, da parte dei Caaf autorizzati ad emettere la certificazione Isee (“cui la deliberazione della Giunta regionale non fa riferimento”, scrive Sel) alla luce della recente riforma del Modello Isee e del fatto che le attestazioni emesse fino al 31 dicembre 2014 non risultano più valide. Il circolo “Luigi Cavalera” ipotizza, inoltre, “nuovi ricorsi” proprio per la “disparità di trattamento, a parità di condizioni economico/sociali” che i due sistemi di calcolo potrebbero portare.

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municipio uffici comunali via pavia gallipoliGALLIPOLI. Contro la corruzione e per la trasparenza.  Il Comune di Gallipoli ha avviato ufficialmente la procedura di partecipazione dei cittadini finalizzata alla definizione e all’adozione del primo aggiornamento del Piano triennale di prevenzione della corruzione (Ptpc in sigla)  e del Piano triennale per la trasparenza e l’integrità (Ptti)  per il triennio 2015/2017. Possono intervenire alla definizione di questi strumenti previsti da recenti leggi le organizzazioni sindacali, associazioni di consumatori e utenti, Ordini professionali, soggetti imprenditoriali, portatori di interessi diffusi e in generale tutti i soggetti che fruiscono delle attività e dei servizi espletati dal Comune.

palestraFitnessESport_191GALLIPOLI. C’è tempo fino al 16 gennaio per iscriversi al “Corso di ginnastica dolce per anziani” attivato dal Comune di Gallipoli e rivolto a 50 ultra sessantacinquenni. Il corso, della durata di 10 mesi, partirà il 26 gennaio prossimo con due incontri settimanali per un costo di 3 euro mensili, e prevede una breve pausa estiva nei mesi di luglio e agosto. Ciascun partecipante avente i requisiti economici stabiliti dal bando potrà scegliere se versare al Comune la quota mensile oppure pagare anticipatamente l’intero servizio in un’unica soluzione pari a 30 euro, tramite bollettino postale o bonifico bancario.

Per iscriversi è necessario compilare il modulo di partecipazione scaricabile dal sito istituzionale del Comune di Gallipoli o disponibile presso l’ufficio Servizi Sociali in via Pavia, da consegnare entro le ore 13 del prossimo venerdì 16 gennaio presso il protocollo del Comune.
Per informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio Servizi Sociali del Comune di Gallipoli o contattando i numeri telefonici 0833 275593 – 0833 275596.

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GALLIPOLI. Prima applicazione del protocollo d’intesa sottoscritto da Comune e comitato “Santa Cristina” presieduto dal parroco della Concattedrale di Sant’Agata, don Piero De Santis e ufficializzato con una deliberazione della Giunta comunale del 16 luglio scorso. Al comitato citato, come contributo per la festa, è stata liquidata la somma di 28.300 euro a seguito della rendicontazione dell’evento presentata da don Piero De Santis (foto della festa). La determinazione è firmata dalla dirigente del settore, dott.ssa Maria Teresa De Lorenzis.
In effetti, nel protocollo d’intesa in vigore al punto 4 si legge che “l’Amministrazione comunale, nell’ambito delle proprie attività istituzionali volge a preservare e tutelare il patrimonio storico culturale e le tradizioni popolari della comunità civica, garantirà il proprio apporto sia in termini organizzativi, attraverso le proprie strutture, sia in termini economici, attraverso la corresponsione di un contributo a parziale copertura delle spese”.

GALLIPOLI. Una raccolta di firme on line e una lettera aperta indirizzata al sindaco Francesco Errico, per chiedere la sospensione della vendita del complesso degli ex Salesiani, della farmacia comunale, dell’ex Ceduc e dell’edificio scolastico ex  Nautico di via Gramsci. Anche se al momento, ufficialmente, le uniche procedure di dismissione riguardano l’ex Villaggio del Fanciullo e la titolarietà della farmacia comunale. Per il Ceduc e l’ex sede del Nautico, quest’ultimo stralciato dal piano delle alienazioni tanto del Comune quanto della Provincia, per ora si attendono lumi.

Ma il concetto di base dell’iniziativa lanciata dalla neoassociazione “Gallipoli in Movimento” presieduta da Maria Luigia Beda (foto) e sposata da cittadini e altri movimenti, pone l’accento sulla necessità di  fermare sul nascere qualsiasi iniziativa mirata alla “svendita” del patrimonio immobiliare comunale. “Al fine di rimuovere zone d’ombra, illazioni, sospetti, errate congetture da parte della popolazione tutta nei confronti del suo operato – si legge nella missiva inviata al Sindaco da “Gallipoli in movimento” – la preghiamo di sospendere mediante atti amministrativi formali tutte le attività di carattere tecnico-amministrativo volte ad alienare i beni immobili e mobili citati”. Da Palazzo Balsamo è arrivata la replica che conferma la situazione di stallo per Ceduc e Nautico, mentre per le altre procedure di gara la vendita porterà solo benefici per la città in termini di servizi (progettazione di un palazzetto dello sport) e di riqualificazione del lungomare Galilei.

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palazzo balsamo sede municipio gallipoli foto di Emiliano Picciolo

GALLIPOLI. Online già da qualche giorno, dall’1 novembre, il nuovo albo pretorio comunale. Si è rinnovato, uno degli strumenti fondamentali a servizio del cittadino, con l’obiettivo di potenziare la trasparenza dell’attività amministrativa. Nella nota ufficiale, si leggono tutte le novità: più completo e facile da consultare, provvisto di un registro elettronico generale che raccoglie tutti i provvedimenti e gli atti amministrativi.

“Un’ ulteriore  azione – fanno sapere dalla segreteria del sindaco Francesco Errico – a conferma della trasparenza dell’ Amministrazione comunale  e dell’impegno della stessa  ad adottare ogni iniziativa utile a migliorare e promuovere la massima accessibilità  nella propria organizzazione e nella propria attività e a far circolare le informazioni tra il sistema amministrativo ed il mondo esterno favorendo il rapporto con i cittadini”.

Voce al Direttore

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