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comune di gallipoli

Gallipoli – Nel giro di un mese ecco arrivato un altro “no” al dissequestro del Parco Gondar, il luogo di spettacoli d’intrattenimento musicale noto in Italia e fuori. Il Tribunale del Riesame – tre magistrati – ha nuovamente respinto le argomentazioni degli avvocati difensori degli imprenditori Cristian Scorrano e Ferruccio Errico, anche per una “liberazione” parziale della struttura, limitata alla sola area concerti. Per i giudici che si sono pronunciati sull’istanza, non incidono più di tanto le documentazioni prodotte e presentate oggi dai legali circa il presunto aggravio urbanistico che il “Parco Gondar” avrebbe illecitamente prodotto in tema di viabilità e infrastrutture.

Prosegue perciò il processo in cui si dibatte proprio di presunti abusi e lottizzazioni. In via del tutto toerica, ci sarebbe ancora per i titolari del 2Gondar” la via della Suprema Corte, la Cassazione, ma i tempi prevedibili sarebbero tanto consistenti che comunque l’eventuale programmazione estiva sarebbe saltata. Forse prevedendo tutto ciò, Errico e Scorrano l’11 maggio scorso avevano gettato la spugna almeno per questa stagione.Con un comunicato avevano annunciato la loro decisione (anche per rispondere alle centinaia di lettere e messaggi che chiedevano loro notizie), non senza rimarcare come un tormento questi ultimi tre anni, tra sequestri, dissequestri, agibilità parziale fino al processo

Gallipoli – Ci siamo. Domani 1 marzo il Consiglio di Stato si pronuncerà definitivamente sul destino del “Samsara”, prossimo e anche futuro. E’ fissata per domattina infatti la riunione del collegio giudicante di Palazzo Spada a Roma, in cui i magistrati esamineranno il ricorso presentato dai legali della società “Sabbia d’oro” contro la decisione del Comune di revoca della concessione demaniale e rimozione delle strutture balneari, decisione confermata anche dal Tar di Lecce a cui in prima istanza si erano rivolti i soci David Cicchella (foto) e Rocco Greco.

In quel lido – è la tesi finora prevalente basata su sopralluoghi della Capitaneria di porto nel luglio scorso con annessi verbali e multa da 1.032 euro – le attività prevalenti nel pomeriggio erano diverse da quelle alla base della concessione. In altre parole, dalle 16 alle 20 (orario autorizzato dal Comune) più che di stabilimento balneare l’attività prevalente sarebbe stata da discoteca con conseguenti danni ambientali. Il provvedimento comunale è scattato il 24 novembre scorso e doveva essere eseguito entro 60 giorni da quella data. Che sono trascorsi ma che non hanno avuto effetti concreti, stante la vertenza giudiziaria in corso. Nel frattempo si sono susseguite conferenze stampa (“Niente di anomalo in questa stagione rispetto alle precedenti: come mai allora questo provvedimento?” la domanda dei titolari della notissima struttura, foto), prese di posizione di Cna balneatori e Federbalneari, la circolare della Regione Puglia che consente simili attività se però restano accessorie rispetto a quella dei servizi da spiaggia.

Occhi a Roma anche dai titolari dello “Zen”, colpito per la stessa presunta violazione. In attesa della sentenza non ci sono sono Greco e Cicchella ma anche le realtà collegate al movimento turistico che il “Samsara” sprigiona, da quelle ricettive a quelle dei trasporti e della ristorazione. Senza dimenticare che un altro lido della litoranea  sud – lo Zen – ha seguito la stessa sorte del “Samsara” per lo stesso presunto reato, con revoca scattata il 9 febbraio di quest’anno. Più discoteca che spiaggia l’accusa rivolta alla società “Simant”, una srl di Casarano con amministratrice unica Brunella Rausa. Comunque vadano a finire le vicende al momento aperte, è certo che la stagione 2018 verrà sarà ricordata come quella più turbolenta a causa di un groviglio burocratico-legale che reclama ormai in tempi brevi una risistemazione complessiva per sgomberare il campo da forzature interpretative, violazioni presunte ed abusi conclamati.

ic_logo_app_bigGALLIPOLI. Il Comune di Gallipoli, nell’ambito delle sue iniziative di sostegno e valorizzazione delle bellezze artistiche e delle attività commerciali, ha attivato la sua app ufficiale che accoglie cittadini, negozianti, turisti e amministrazione in una grande community ricca di contenuti caricati direttamente dagli utenti. La App rappresenta una grande opportunità per chi possiede un’attività commerciale, poiché, grazie a una intuitiva funzione di photosharing geolocalizzato, un prodotto, una vetrina o una locandina vengono velocemente fotografati, descritti, classificati e immediatamente resi disponibili al pubblico. Registrarsi è molto semplice, basta disporre di un account e-mail, Facebook o Twitter. La piattaforma, inoltre, funziona proprio come un Social network, con notifiche, condivisioni, like e altre interessanti funzioni come la chat integrata, che permetterà di comunicare istantaneamente con i propri clienti.

Per utilizzare la app sono sufficienti quattro semplici passi: scaricare gratuitamente Gallipoli ​dallo store dello smartphone Android o Apple; registrarsi con la email oppure accedere tramite account Facebook; Selezionare la voce Aggiungi; Scattare una foto e caricare il prodotto, offerta, evento, punto di interesse attraverso un comodo wizard.

La app è una piattaforma sociale, semplice e gratuita, utile alla valorizzazione dei tesori del nostro territorio e allo sviluppo dell’economia locale.  Per la Pubblica Amministrazione diviene inoltre uno strumento fondamentale per comunicare con i cittadini e diffondere velocemente ed in modo capillare le comunicazioni ufficiali, notizie ed aggiornamenti da parte del Comune.

Nella versione per Smartphone la app offre una intuitiva funzione di photo-sharing geolocalizzato con la quale il prodotto, una vetrina o una locandina vengono velocemente fotografati, descritti, classificati e immediatamente resi disponibili al pubblico. La app è stata progettata e sviluppata da Frontiere21Srl, una start-up giovane e dinamica, nata e cresciuta nel territorio salentino, che si occupa di progetti sui sistemi informativi territoriali e di sviluppo di applicazioni mobile per gli ambienti Apple iOS e Android. Per ulteriori informazioni:  il sito www.smart21.it

palazzo balsamo sede municipio gallipoli foto di Emiliano Picciolo

GALLIPOLI. Il sindaco Francesco Errico ha presentato le sue nuove dimissioni. Quelle che dovrebbero essere ormai definitive e portare al congedo dell’amministrazione comunale e ad una nuova fase di commissariamento a Palazzo Balsamo. Non sono bastati oltre tre mesi di crisi e rinvii, tra strappi e ripensamenti, dimissioni e azzeramenti. Il tempo è abbondantemente trascorso e scaduto e il primo cittadino ha gettato la spugna. L’attesa non è servita e l’accordo per mettere in piedi una nuova maggioranza e ricompattare principalmente le compagini di Pd e Udc, e le civiche di sostegno (Volta la carta, Con Errico sindaco e Gallipoli è Tua) non ha avuto esito. Dimissioni che Errico aveva congelato per un paio di giorni dopo la richiesta avanzata da alcuni gruppi politici di maggioranza. Già sabato scorso, infatti, il primo cittadino era pronto a presentare le sue dimissioni e formalizzarle in Comune. Poi un nuovo stop in seguito ad una richiesta al sindaco di alcuni gruppi politici della maggioranza che hanno chiesto di concedere ancora un po’ di tempo ai partiti per una nuova proposta di accordo per riorganizzare un nuovo assetto di governo.

Non è servito. «Avendo verificato la mancanza di certezza e stabilità politica ed essendo venuto meno il gruppo che aveva sottoscritto il documento programmatico per la fine del mandato, ho deciso di dare seguito al mio intendimento e ho rassegnato le mie dimissioni» ha spiegato il Sindaco nella nota di comunicazione inviata al segretario comunale e al presidente dell’assise Giungato. «E ora se i consiglieri hanno ancora un minimo di dignità seguano il mio esempio e facciano seguire le loro dimissioni per velocizzare l’iter per la nomina del commissario». Tecnicamente ci sarebbero venti giorni per un eventuale ripensamento e ritiro. Ma stavolta i giochi sembrano definitivamente chiusi. E mentre dalle opposizioni “Oltre con Fitto” e “Gallipoli 2012” invocano “nuove idee e nuovi protagonisti” i segretari del Pd, Piconese e Bardi evidenziano come “la frammentazione e l’individualismo non producono effetti positivi” ed esprimono il rammarico per la mancata costituzione dell’alleanza di centrosinistra e il varo della giunta tecnica di alto profilo.

palazzo balsamo sede municipio gallipoli foto di Emiliano PiccioloGALLIPOLI. Una erronea stesura degli argomenti da discutere da parte dei consiglieri comunali, convocati per il 12 scorso, ha fatto rinviare un appuntamento da cui avrebbe dovuto riprendere a camminare l’Amministrazione comunale dopo la crisi di maggio e le dimissioni, poi rientrate, del Sindaco Francesco Errico. Tanto prevedibili quanto efficaci le obiezioni degli esponenti Udc ex maggioranza, in particolare Luigi Caiffa che – evidentemente ben preparato sulle norme in materia di atti dei Consigli comunali – ha messo a sedere dapprima un imbarazzato segretario generale, dottor Radogna, e poi la nuova maggioranza, anche con l’aiuto dei suoi colleghi Luigi Suez e Antonio Barba. La tesi vincente di Caiffa è che, ovviamente, non si possono portare in aula argomenti che non siano prima passati dalle commissioni competenti e che siano formalizzati in una bozza scritta di deliberazione. Invece il Sindaco aveva svolto in apertura le sue comunicazioni (quelle sì non soggette a deliberazione né tantomeno a dibattito) lasciando al terzo posto dell’elenco da trattare le “linee programmatiche 2015-17, determinazioni”; aveva presentato i punti su cui convergeranno i dieci componenti della nuova alleanza (con dentro Toti Di Mattina e Cosimo Chianella, centrodestra) e poi aveva invitato al dibattito. Tutto rinviato alla data che fisserà la conferenza dei capigruppo, tra un Caiffa gongolante insieme agli altri “espulsi” o “traditori”, a seconda dei punti di vista, Giancarlo Padovano e Christian Carroccia (Gallipoli è tua).

palazzo balsamo sede municipio gallipoli foto di Emiliano PiccioloGALLIPOLI. I conti e le spese delle amministrazioni pubbliche sotto la lente d’ingrandimento del Governo Renzi. Ed emergono spese pazze o sprechi per servizi, utenze e materiali di consumo.
Grazie al nuovo sito istituzionale, soldipubblici.gov.it, che punta a promuovere e migliorare l’accesso e la comprensione della spesa pubblica, si può infatti già avere sottomano una breve radiografia dei costi per il 2014 degli enti pubblici. E anche a Palazzo Balsamo, se non proprio di sprechi e spese pazze si può parlare, c’è qualche voce di spesa che non fa certo sorridere i cittadini. In Comune i conti in Bilancio quadrano, il patto di stabilità tiene, e si esaltano pregi e virtù come la contrazione della spesa per i mutui e gli interessi dovuti alla Cassa depositi e prestiti. Ma dal sito governativo emergono anche le incongruità.

Il Comune ionico si ritrova per il 2014 a spendere una cifra di 721.150,78 euro per utenze e canoni per l’energia elettrica, con una media di 36euro a cittadino, che è di oltre tre volte superiore alla quota pro capite di Milano. Rispetto allo scorso anno l’Amministrazione ha incrementato le spese per contenziosi e liti che  da  169.681,89 euro del 2013 sono passate, a 360.632,77 euro pari a 17,8 euro di spesa rapportato per ogni gallipolino. Singolare anche la spesa annuale complessiva per i buoni pasto del personale comunale: 502.748,59euro con una media pro capite di circa 24 euro a cittadino (a Milano lo stesso servizio incide per poco più 3,16 euro). Il peso maggiore per i gallipolini resta il contratto per il servizio dei rifiuti con un canone di 414mila euro mensili, e 3.694.790,55 euro totali per il 2014 con oltre 182 euro di spesa media per ogni gallipolino (97 euro pro capite a Milano).

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viale europa gallipoliGALLIPOLI. Il circolo Sel di Gallipoli contesta il bando con il quale l’Amministrazione comunale ha disposto l’assegnazione dei contributi per gli affitti. “Abbiamo chiesto di escludere l’attestazione Isee dalla documentazione richiesta e di concedere qualche giorno in più per la presentazione delle domande”, scrive in una nota il segretario del circolo, Massimo Esposito. Difficoltà vi sarebbero, infatti, da parte dei Caaf autorizzati ad emettere la certificazione Isee (“cui la deliberazione della Giunta regionale non fa riferimento”, scrive Sel) alla luce della recente riforma del Modello Isee e del fatto che le attestazioni emesse fino al 31 dicembre 2014 non risultano più valide. Il circolo “Luigi Cavalera” ipotizza, inoltre, “nuovi ricorsi” proprio per la “disparità di trattamento, a parità di condizioni economico/sociali” che i due sistemi di calcolo potrebbero portare.

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municipio uffici comunali via pavia gallipoliGALLIPOLI. Contro la corruzione e per la trasparenza.  Il Comune di Gallipoli ha avviato ufficialmente la procedura di partecipazione dei cittadini finalizzata alla definizione e all’adozione del primo aggiornamento del Piano triennale di prevenzione della corruzione (Ptpc in sigla)  e del Piano triennale per la trasparenza e l’integrità (Ptti)  per il triennio 2015/2017. Possono intervenire alla definizione di questi strumenti previsti da recenti leggi le organizzazioni sindacali, associazioni di consumatori e utenti, Ordini professionali, soggetti imprenditoriali, portatori di interessi diffusi e in generale tutti i soggetti che fruiscono delle attività e dei servizi espletati dal Comune.

palestraFitnessESport_191GALLIPOLI. C’è tempo fino al 16 gennaio per iscriversi al “Corso di ginnastica dolce per anziani” attivato dal Comune di Gallipoli e rivolto a 50 ultra sessantacinquenni. Il corso, della durata di 10 mesi, partirà il 26 gennaio prossimo con due incontri settimanali per un costo di 3 euro mensili, e prevede una breve pausa estiva nei mesi di luglio e agosto. Ciascun partecipante avente i requisiti economici stabiliti dal bando potrà scegliere se versare al Comune la quota mensile oppure pagare anticipatamente l’intero servizio in un’unica soluzione pari a 30 euro, tramite bollettino postale o bonifico bancario.

Per iscriversi è necessario compilare il modulo di partecipazione scaricabile dal sito istituzionale del Comune di Gallipoli o disponibile presso l’ufficio Servizi Sociali in via Pavia, da consegnare entro le ore 13 del prossimo venerdì 16 gennaio presso il protocollo del Comune.
Per informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio Servizi Sociali del Comune di Gallipoli o contattando i numeri telefonici 0833 275593 – 0833 275596.

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GALLIPOLI. Prima applicazione del protocollo d’intesa sottoscritto da Comune e comitato “Santa Cristina” presieduto dal parroco della Concattedrale di Sant’Agata, don Piero De Santis e ufficializzato con una deliberazione della Giunta comunale del 16 luglio scorso. Al comitato citato, come contributo per la festa, è stata liquidata la somma di 28.300 euro a seguito della rendicontazione dell’evento presentata da don Piero De Santis (foto della festa). La determinazione è firmata dalla dirigente del settore, dott.ssa Maria Teresa De Lorenzis.
In effetti, nel protocollo d’intesa in vigore al punto 4 si legge che “l’Amministrazione comunale, nell’ambito delle proprie attività istituzionali volge a preservare e tutelare il patrimonio storico culturale e le tradizioni popolari della comunità civica, garantirà il proprio apporto sia in termini organizzativi, attraverso le proprie strutture, sia in termini economici, attraverso la corresponsione di un contributo a parziale copertura delle spese”.

GALLIPOLI. Una raccolta di firme on line e una lettera aperta indirizzata al sindaco Francesco Errico, per chiedere la sospensione della vendita del complesso degli ex Salesiani, della farmacia comunale, dell’ex Ceduc e dell’edificio scolastico ex  Nautico di via Gramsci. Anche se al momento, ufficialmente, le uniche procedure di dismissione riguardano l’ex Villaggio del Fanciullo e la titolarietà della farmacia comunale. Per il Ceduc e l’ex sede del Nautico, quest’ultimo stralciato dal piano delle alienazioni tanto del Comune quanto della Provincia, per ora si attendono lumi.

Ma il concetto di base dell’iniziativa lanciata dalla neoassociazione “Gallipoli in Movimento” presieduta da Maria Luigia Beda (foto) e sposata da cittadini e altri movimenti, pone l’accento sulla necessità di  fermare sul nascere qualsiasi iniziativa mirata alla “svendita” del patrimonio immobiliare comunale. “Al fine di rimuovere zone d’ombra, illazioni, sospetti, errate congetture da parte della popolazione tutta nei confronti del suo operato – si legge nella missiva inviata al Sindaco da “Gallipoli in movimento” – la preghiamo di sospendere mediante atti amministrativi formali tutte le attività di carattere tecnico-amministrativo volte ad alienare i beni immobili e mobili citati”. Da Palazzo Balsamo è arrivata la replica che conferma la situazione di stallo per Ceduc e Nautico, mentre per le altre procedure di gara la vendita porterà solo benefici per la città in termini di servizi (progettazione di un palazzetto dello sport) e di riqualificazione del lungomare Galilei.

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palazzo balsamo sede municipio gallipoli foto di Emiliano Picciolo

GALLIPOLI. Online già da qualche giorno, dall’1 novembre, il nuovo albo pretorio comunale. Si è rinnovato, uno degli strumenti fondamentali a servizio del cittadino, con l’obiettivo di potenziare la trasparenza dell’attività amministrativa. Nella nota ufficiale, si leggono tutte le novità: più completo e facile da consultare, provvisto di un registro elettronico generale che raccoglie tutti i provvedimenti e gli atti amministrativi.

“Un’ ulteriore  azione – fanno sapere dalla segreteria del sindaco Francesco Errico – a conferma della trasparenza dell’ Amministrazione comunale  e dell’impegno della stessa  ad adottare ogni iniziativa utile a migliorare e promuovere la massima accessibilità  nella propria organizzazione e nella propria attività e a far circolare le informazioni tra il sistema amministrativo ed il mondo esterno favorendo il rapporto con i cittadini”.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...