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Nardò – Smaltimento rifiuti: tre ecocentri ma nessuno al momento è attivo. È questa ad oggi la situazione a Nardò dopo che a febbraio scorso l’ecocentro di via D’Aosta (foto) della ditta Bianco Igiene Ambientale destinato ad accogliere beni durevoli e ingombranti, è stato chiuso per l’esecuzione di lavori straordinari. Conseguentemente il servizio è stato sospeso.

Inattivi anche gli altri due impianti, quello in via Copertino e quello intercomunale della zona industriale. L’argomento è stato affrontato anche nei giorni scorsi a Palazzo Personè nell’apposita commissione consiliare Ambiente su richiesta della minoranza consiliare, presieduta da Paola Mita, in cui sono stati indicati i tempi della riattivazione del servizio. Oggi a rassicurare cittadini e addetti ai lavori interviene sul tema l’assessore comunale all’Ambiente Mino Natalizio: «L’ecocentro di via D’Aosta – annuncia – riaprirà i battenti entro 60 giorni. Si stanno finalmente ultimando i lavori di adeguamento. Potrebbe essere il primo dei tre a riaprire, anche se contiamo di averli attivi tutti e tre entro la fine del 2018».

Un occhio al passato e uno ai “vicini” quando invece si vanno ad analizzare le situazioni degli altri due impianti, quello di via Copertino e quello della zona industriale. «Per l’ecocentro di via Copertino – prosegue Natalizio – servono ulteriori interventi. Senza fare polemica, ci stiamo ritrovando a sanare vecchie situazioni, con progetti che andavano assolutamente rivisti, installazione delle vasche di seconda raccolta, ecc. Nulla di insormontabile, per carità, ma tutto ciò ha fatto allungare i tempi. Comunque proprio oggi gli uffici preposti hanno convocato il progettista».

Il terzo ecocentro, quello della zona industriale, è invece un impianto intercomunale, che serve i territori di Nardò e Galatone ed è proprio quest’ultimo Comune ad essere responsabile del procedimento. «È già pronto, manca soltanto l’allaccio dell’energia elettrica», rivela Natalizio.  Con l’Amministrazione Nisi, tra l’altro, il Comune di Galatone scrisse al  Prefetto al fine di sollecitare l’Enel ad intervenire.

Come sbarazzarsi intanto degli ingombranti? Qual è, nel frattempo, la strada da seguire al momento se si vuole disfarsi di rifiuti ingombranti tipo mobili frigoriferi ecc.? L’iter è il seguente: bisogna telefonare al numero verde di Bianco Igiene Ambientale 800276611 e prenotare il ritiro porta a porta (la segreteria telefonica è attiva 24 ore su 24). Da qui l’appello finale di Natalizio: «Capisco la situazione di disagio ma chiedo ai cittadini ancora qualche settimana di pazienza. La ditta si è messa a completa disposizione. Sono aumentate le squadre di raccolta porta a porta grazie alle quali – conclude – per prenotarsi e far ritirare gli ingombranti i tempi di attesa si aggirano attorno ai dieci giorni».

Galatone – Tasse e Bilancio: a Galatone la politica si scontra su debiti, “buchi nei conti” e interventi, e lo fa a suon di comunicati e manifesti satirici. L’opposizione punzecchia il sindaco Flavio Filoni sul bilancio di previsione approvato dal Consiglio comunale lo scorso 16 aprile: i consiglieri di minoranza ritraggono un sindaco “Pinocchio” preso a calci dall’assessore al Bilancio Maurizio Pinca, che insieme alla sua Giunta “mette le mani in tasca ai galatonesi con il sorriso”, facendo cenno all’aumento della Tari di 200mila euro e agli introiti delle multe pari a 300mila euro. «Il Sindaco definisce la situazione economica una eredità finanziaria molto pesante salvo poi – accusano gli sconfitti alle Amministrative del maggio scorso – non esplicitare in nessun modo quale fosse questa criticità tanto evidenziata e per la quale è stato impossibile realizzare qualsiasi intervento di ordinaria amministrazione finora». La minoranza di Palazzo dei Domenicani punta i fari anche sugli interventi “assenti” nel piano dell’Amministrazione (campo sportivo, casa di riposo, Villaggio Santa Rita, illuminazione cimiteriale. «Concretamente – concludono gli ex amministratori – non c’è un buco reale, se non in scelte consapevoli di chi ha deciso di seguire una strada che ha permesso di fornire tanti servizi per sviluppare concretamente la nostra città».

La replica di Filoni Non si è fatta certo attendere la replica del Primo cittadino: «L’aumento in bilancio riguardante la Tari di 200.000 euro è dovuto ai debiti lasciati da loro. Esattamente 616mila euro per il ​​Progetto ambiente, 290mila per il ​contributo Conai, 200mila per la ​Mediterranea Castelnuovo». Un totale di 1 milone 106mila euro, secondo il Sindaco il quale sottolinea come “solo grazie a questa Amministrazione attenta alla spesa pubblica la tariffa della spazzatura è stata mantenuta sostanzialmente invariata: l’aumento è di circa il 5%». Filoni elenca poi una serie di voci che indicherebbero la condizione debitoria del Comune a causa degli amministratori uscenti: «Un totale di oltre 5 milioni di euro. Nonostante ciò l’opposizione ha la faccia tosta di accusare l’attuale Amministrazione che da mesi combatte per salvare il Comune dal dissesto. Noi – rimarca il numero uno di piazza Costadura – non abbiamo contratto mutui e non prevediamo di contrarne per i prossimi anni, abbiamo ridotto da 150mila a 20mila euro le spese per incarichi e consulenze e previsto che tutte le opere pubbliche vengano finanziate con risorse esogene».

comune di galatoneGALATONE. Il Comune (nella foto la sede) accende l’occhio elettronico sulla città, e i commercianti galatei tirano un sospiro di sollievo. Ma resta il nodo relativo all’illuminazione pubblica, in alcune zone del paese scarsa ed in altre, ogni tanto, spenta per dei guasti ai relativi impianti. Intanto, come annunciato nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale, venti videocamere, già collocate da più di un anno in diversi punti del paese, sono state attivate alla fine delle operazioni di collaudo dell’impianto.
Il sistema di videosorveglianza realizzato grazie ai fondi europei di sviluppo regionale ha un duplice obiettivo: prevenire disagi in caso di emergenze relative a calamità naturali; scongiurare crimini o, nella peggiore delle ipotesi, fornire agli inquirenti elementi utili all’individuazione dei malviventi.

È proprio per raggiungere quest’ultimo scopo che nelle scorse settimane l’Unione commercianti, presieduta da Maria Stella Dell’Anna, ha chiesto con forza all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Livio Nisi l’immediata accensione dei dispositivi elettronici, alla luce delle rapine e dei furti messi a segno ai danni soprattutto dei tabaccai cittadini.
Altro discorso per ciò che riguarda l’illuminazione pubblica”. A quanto trapela da Palazzo dei Domenicani, l’Amministrazione comunale starebbe valutando la sostituzione delle lampade che illuminano attualmente tutte le strade cittadine (ovvero quelle a luce arancione) con altre più moderne, i famosi “led”. Ciò, come è risaputo, migliorerebbe la visibilità notturna, giacché la nuove lampade rendono una maggiore illuminazione facendo, per giunta, risparmiare le casse comunali. Di conseguenza, pure i cittadini, già poco contenti di pagare la Tasi, tirerebbero un sospiro di sollievo potendo avere una migliore illuminazione pubblica ad un costo magari inferiore.

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