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Gallipoli – Il caso di un bimbo con una malattia genetica rara, per il quale si cerca una sedia speciale per le ore scolastiche ed uno stallo riservato vicino casa diventa un caso di scontro politico. Accade in città, ad opera del consigliere comunale Sandro Quintana – fresco di divorzio con la maggioranza che regge il Sindaco Stefano Minerva – e i suoi interlocutori in Comune. Quintana parte con un appello via Facebook: una lunga lettera-denuncia “per il mio piccolo grande Amico che ha due anni”, nei confronti del quale sarebbero stati commessi gravi torti: nella sua scuola di via Spoleto non c’è una sediolina particolare, adatta per lui (invece di quelle impilate che lo reggono alla men peggio – foto – nè un posto riservato per il parcheggio vicino casa). “Ci ha già pensato la vita a mettere alla prova il tenero e piccolo Grande Amico – rincara la dose Quintana – ma che a metterlo alla prova siano anche le Istituzioni, che dovrebbero sostenerlo ed alleviare i suoi disagi immeritati, è un vero e spiacevole paradosso, un vero peccato”. Quintana chiama quindi in causa Sindaco e assessore alle Politiche sociali (Silvia Coronese, ndr): “Il mio piccolo Amico attende una risposta: non lasciamolo solo”.

Pieno appoggio viene dato subito a Quintana da “Andare oltre” di Gallipoli: “Una Comunità è degna di essere definita tale quando il primo si ferma ad aiutare l’ultimo, chi rimane indietro, chi ha bisogno di aiuto. Ci uniamo dunque all’appello del consigliere Quintana. Siamo certi che chi di dovere non rimarrà con le mani in mano”.

Interpellata sul problema, l’assessore Silvia Coronese si dimostra prima di tutto colpita dalla “strumentalizzazione politica” persino in un caso così drammatico “da parte di chi sa bene come stanno le cose”, con riferimento proprio a Quintana “che nell’ultima commissione Sanità c’era, ha ascoltato i vari interventi e conclusioni: è tutto scritto nel verbale”. Poi l’assessore ricostruisce così l’accaduto: “Il bimbo, che ha tre anni, lo seguiamo da quando la mamma si è rivolta ai servizi sociali ed alla assistente sociale del Comune. Da allora siamo impegnati a trovare una soluzione sia dal punto di vista del tipo di sedia occorrente (una l’ha fornita l’Asl per quando è in casa, ndr), sia per trovare la somma necessaria all’acquisto o al noleggio, in modo che si possa cambiare quando il bimbo crescerà. Ora col bilancio approvato, i soldi ci sono: li abbiamo recuperati dal piano di diritto allo studio. Proprio venerdì sera la madre ci ha fornito una schema di sedia speciale; oggi è a Roma col piccolo per le cure e, con l’occasione,  si farà dare l’ok dai medici”. Circa l’accesso a scuola e la segnaletica da rifare l’assessore assicura sia per la segnaletica che per il resto: “Si farà anche uno scivolo adeguato”.

 

Nardò – 25 Aprile, diverse le manifestazioni promosse in città da istituzioni, partiti, e associazioni per celebrare la Liberazione. Per quanto riguarda il corteo organizzato dal Comune, alle 10 partenza da piazza Cesare Battisti e deposizione di corone d’alloro a largo Caduti Guardia di finanza, piazza Umberto e piazza Salandra (foto). Qui interverranno il presidente del Consiglio comunale Andrea Giuranna e il Sindaco Giuseppe Mellone.

In mattinata in piazza Salandra è prevista anche un’altra distinta manifestazione, dal titolo “Sempre liberi da ogni fascismo!”. A organizzarla la sezione neretina dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), che dalle 10 animerà un presidio antifascista: a tale raduno hanno aderito il locale circolo Arci di via Matteotti, l’associazione “Diritti a Sud” e l’Unione degli studenti.

Un terzo ritrovo in piazza Salandra è fissato per le 18.30, quando a festeggiare il 25 Aprile saranno sei sigle di partiti e movimenti riconducibili all’attuale opposizione cittadina, consiliare ed extraconsiliare: Centro studi “Salento Nuovo”, Articolo 1, Pd, Nardò Bene Comune, Nardò Liberal e Unione democratici popolari.

Una tale frammentazione, anche davanti ad una festa nazionale, ricorda le recenti commemorazioni per Renata Fonte, quando per onorare la giovane assessora comunale ed esponente dell’allora partito repubblicano assassinata nel 1984, sono state organizzate due manifestazioni separate. Altra nota di cronaca da segnalare: si tratterà del primo 25 Aprile del Sindaco Mellone. Nel 2016 l’attuale primo cittadino non si era ancora insediato (vinse le elezioni due mesi dopo) e nel 2017 era fuori città: l’anno scorso fu infatti il vicesindaco Oronzo Capoti a presenziare alle celebrazioni.

Tricase – La Giornata mondiale della Terra diventa occasione per un dialogo fra le associazioni del territorio, all’insegna del verde e dell’accoglienza: l’appuntamento è per domenica 22 aprile alle ore 19 presso l’atrio di Palazzo Gallone a Tricase, dove il gruppo di Clean Up organizza l’incontro “Curare il pianeta, accogliere l’umanità”.
L’evento è patrocinato dal Comune e nasce in collaborazione con Arci Lecce (che gestisce il progetto Sprar in cui sono coinvolti migranti che vivono sul territorio), la Pro loco, l’associazione Tricasémia e il gruppo Mountain Bike Tricase. Nel corso della serata si rifletterà sui rischi cui l’inquinamento ambientale espone il nostro pianeta e sulle conseguenze anche sociali che questo comporta, costringendo gli abitanti di alcune zone del mondo a lasciare i propri paesi d’origine: ne parleranno il vicesindaco e assessore al Verde pubblico e all’Igiene ambientale di Tricase, Antonella Piccini, i volontari di Clean Up, gli operatori e i migranti del progetto Stprar. Inoltre, mostre fotografiche e installazioni serviranno a raccontare l’inquinamento attraverso una chiave di forte impatto visivo.

Gabriele Vetruccio (foto) di Clean Up sottolinea: “L’amore verso il nostro territorio è il filo conduttore intorno al quale si raccolgono le esperienze non solo di Clean Up ma anche di tante altre realtà che s’impegnano per rendere Tricase più pulita, più verde, più vicina alla natura”. Collaborare per migliorare la cura degli spazi verdi urbani diventa inoltre strumento d’integrazione nella società, di accoglienza: “Nel lavoro che facciamo con Clean Up per ripulire Tricase dai rifiuti – continua Vetruccio – un aiuto concreto viene dai ragazzi del progetto Sprar, fuggiti dai loro Paesi a causa della guerra o delle condizioni di miseria in cui erano costretti a vivere. Con molti di loro è nata una vera amicizia e la serata del 22 sarà anche un modo per conoscerli meglio, per raccontare le loro storie”.

In caso di pioggia l’evento si terrà presso la Sala delle Scuderie, sempre a Palazzo Gallone.

Gallipoli – Comune, Pro loco e azienda Gial Plast invitano i cittadini presso l’hotel Jolly Park a parlare di igiene urbana, rifiuti, poro smaltimenti e servizi nuovi (tra cui la raccolta porta a porta estesa a tutta la città). L’appuntamento preparatorio all’entrata in servizio del nuovo gestore – la Gial Plast di Taviano, appunto – è per le ore 17,30 di giovedì prossimo 19 aprile.

Il passaggio tra il servizio attuale, andata avanti a colpi di proroghe, in attesa che si completasse la procedura d’appalto iniziata più di due anni fa (dicembre 2015) e quello a venire non è di poco conto e, tra l’altro, il notevole cambio di passo cade proprio nel pieno del’estate. Tra le novità che si impongono per Gallipoli che fa parte dell’Aro 11 con Taviano, Racale, Melissano e Alliste, vi è quella della raccolta dei rifiuti domestici “porta a porta”, sistema che finora e fino a giugno ha interessato soltanto alcune aree dell’abitato. La gara d’appalto ha stabilito che al gestore del delicato servizio spettano circa 50 milioni in sette anni.

Tra gli aspetti di notevole delicatezza vi è anche il nodo personale. Rispetto agli operatori in azione ogni giorno, il nuovo sistema prevede una riduzione di una ventina di unità che hanno già fatto sentire il loro dissenso. L’Amministrazione comunale è impegnata a trovare una soluzione a questo caso. Va ricordato infine che il piano economico e finanziario del servizio di igiene urbana, approvato dal Consiglio comunale a fine marzo, ha trovato l’opposizione della minoranza di “Gallipoli futura” che ha giudicato i numeri riportati “un ludibrio contabile” ed il piano “da annullare”.

Salvatore Albano

Porto Cesareo – Il depuratore s’ha da fare. Anche se i primi passi risalgono all’ormai lontano 1979, la validità dell’opera non è in discussione. Lo ha deciso il Consiglio di Stato con una sentenza del 28 marzo scorso che ha ribalto quanto stabilito dal Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Lecce circa la realizzazione dell’impianto in località “Masseria Bellanova”, al servizio del paese. L’opera resta valida, necessaria necessaria e in regola, compresa la sua localizzazione, che tante proteste e resistenze aveva generato da parte di quanti in quella zona avevano costruito la propria abitazione ed anche attività commerciali, e turistiche.

Un procedimento lungo quasi 40 anni I giudici di Palazzo dei Marescialli hanno ricostruito il lunghissimo percorso compiuto da questa progettazione, comprese varianti urbanistiche e continui stop e lunghe pause intermedie tra un processo (ricorsi al Tar nel ’94 r nel 2010) e l’altro. “La verifica sulla idoneità dell’opera nel sito prescelto e della sua funzionalizzazione, anche attraverso i necessari aggiornamenti strutturali, – hanno sottolineato i giudici amministrativi – si è articolata in vari e successivi momenti temporali”. Si richiamano quindi la deliberazione della Giunta regionale del 26 marzo 1990 con cui si approvò in via definitiva la variante urbanistica attraverso una puntuale ricognizione della localizzazione dell’intervento che legittimava la specifica scelta in termini urbanistici, conforme all’allora in vigore piano regolatore generale. L’opera, che prevede una fascia verde tutto intorno, era già allora definita improcrastinabile, visto il carattere turistico di Porto Cesareo. Nel 1993 la Giunta comunale di Porto Cesareo approvò il progetto di completamento dell’impianto.

Il Sindaco: “Tutti i cittadini saranno tutelati con controlli costanti” A rendere ancora più urgente l’impianto depurativo, aggiornato e migliorato, era poi intervenuta poi l’Unione europea che aveva avviato una procedura d’infrazione da carico della Regione Puglia proprio in tema di depuratori. Era il 2012. Il Comune aveva resistito ai numerosi ricorsi fino al’esito di questi giorni: i ricorsi ultimi non solo sono irricevibili “per una obiettiva tardività rispetto alle scelte urbanistiche risalenti nel tempo” ma anche le censure di merito sono state ritenute infondate. Ora l’Amministrazione comunale canta vittoria sia sotto il profilo amministrativo che giudiziario, nel mentre che vanno verso l’ultimazione i lavori per la rete fognaria e quelli per il collegamento col depuratore di Nardò e lo scarico di Torre Inserraglio. Il sindaco Salvatore Albano (foto), che rimarca “come a breve il territorio avrà una rete fognaria funzionante ed efficiente, dichiara: “Sono soddisfatto dei risultati raggiunti. Capisco le perplessità e le paure dei residenti in località “Il Poggio”, ma si tratta di un’opera molto importante per l’intero territorio e lo sviluppo turistico del nostro paese. Vigileremo dunque, affinché nessun cittadino si senta di serie B, affinché vi siano controllo e manutenzione continui sul depuratore che, per le sue caratteristiche, avrà un impatto ambientale minimo”.

 

 

 

 

 

Nardò – Un milione 200mila euro per riqualificare 15 tra le più importanti e utilizzate strade cittadine: il finanziamento è stato concesso al Comune dalla Regione Puglia che lo ha deliberato sul finire di marzo scorso. Sono via Due Aie, via Adua, via Cecchi, via Principe di Savoia, via Madonna di Costantinopoli, via Roma, corso Galliano, via Grassi, via Napoli, via Duca degli Abruzzi, via Regina Elena, via Fieramosca, via Scapigliari, via Volta e via Kennedy. Nardò è così entrato a parte parte della distribuzione di ricorse riservate a riqualificazione urbana per un totale di oltre 23 milioni di euro, ma anche per “favorire l’adozione di misure di sviluppo dell’occupazione e delle attività economiche, di incremento delle attività industriali e di miglioramento ambientale”, come si legge in una nota del Comune neretino.

“Si sostiene il sistema produttivo locale” L’intervento in arrivo si inserisce, si sostiene dal Comune, nelle iniziative varate con “l’obiettivo strategico di implementare ulteriormente i processi di competitività del sistema produttivo locale. I riscontri sulle criticità (emersi anche dal confronto con operatori economici e altri stakeholders) fanno riferimento essenzialmente all’arredo urbano e alla condizione del manto stradale di numerose vie della città, che oltre a interferire pesantemente con il decoro e la sicurezza, sono elementi che indeboliscono la competitività delle imprese e dei soggetti privati”. Da qui “il bisogno di un piano di riqualificazione della rete viaria di questa portata, che si aggiunge a Ciclonardò, la rete dei percorsi ciclabili della città (finanziato con 1 milione e 420 mila euro), all’intervento di riqualificazione dell’Antoniano (finanziato con 3 milioni e 500 mila euro) e all’intervento per il rifacimento di altre sette importanti arterie della città (finanziato con 400 mila euro di fondi di bilancio)”.

La soddisfazione degli amministratori “È il nostro “piano Marshall” della viabilità cittadina – afferma il Sindaco Giuseppe Mellone – dopo decenni di incuria, di mancata programmazione, di assenza di ogni politica di sostegno al comparto produttivo”. Mellone dà atto della “scelta strategica e per le politiche innovative del governatore Michele Emiliano, al quale va il mio personale ringraziamento”. Per Mellone “oggi Nardò è il miglior posto per le imprese che hanno voglia di investire e per le persone che in questa città vivono e lavorano”.
“In questo 2018 – aggiunge il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Oronzo Capoti – trasformeremo il volto della città. Non appena abbiamo saputo di queste risorse, abbiamo immediatamente allertato gli uffici per procedere subito alla progettazione, ai bandi di gara e all’esecuzione delle opere, un iter che ovviamente richiederà qualche mese”. “Il concetto di sviluppo economico – dichiara l’assessore delegato, Giulia Puglia – comprende anche elementi di arredo delle città, di riqualificazione del manto stradale, di presentabilità dei contesti. Rifare le strade di Nardò, come mai è stato fatto in maniera così estesa, significa sostenere il commercio e l’impresa della città e questo è solo uno dei tanti punti a favore dell’economia neretina”.

Siciliano: “Molte di quelle strade sono in ottimo stato” “Nell’ennesimo proclama di qualche ora fa, il primo cittadino ha comunicato l’aggiudicazione da parte del Comune di un finanziamento della Regione Puglia che consentirà di asfaltare nuove strade per un milione e mezzo di euro”: arriva puntuale la replica dell’opposizione con il consigliere comunale Lorenzo Siciliano. “Fate attenzione su quali strade intende gettare nuovo asfalto il rispolverato George Marshall: via Roma, corso Galliano, via Regina Elena, via Grassi, via Madonna di Costantinopoli, via Duca degli Abruzzi… strade in ottimo stato – rimarca Siciliano – per le quali si intende spendere soldi pubblici per asfaltarle nuovamente, mentre decine di arterie urbane sono ridotte a colabrodo ed altre extraurbane sono ancora in terra battuta e prive di opere di urbanizzazione come acquedotto e rete fognaria”. Il consigliere anticipa via Facebook che lunedì mattina “chiederemo la convocazione d’urgenza della commissione lavori pubblici per documentare lo stato disastroso in cui versa il manto stradale di moltissime vie (e qui sotto, tra i commenti, vi chiedo di segnalare quelle di cui siete a conoscenza) e cercare di comprendere quali siano stati i folli criteri che hanno portato alla selezione delle strade elencate”.

Nardò – Due iniziative distinte e separate per ricordare una figura esemplare. E’ l’anniversario dell’assassinio di Renata Fonte (foto) ma la città si presenta divisa, spaccata da profondi solchi, separata da muri con in cima cocci di bottiglia, a drammatica riprova di quanto il clima politico e sociale sia avvelenato da aggressioni verbali senza precedenti, da sfrenati scontri personalistici, da irrisioni malvage tali da non potersi accantonare neppure davanti a “presenze” che hanno incarnato così nobili ideali.

Rappresentanti di partiti politici e di associazioni cittadine si sono autorganizzate per rendere omaggio domani, sabato 31 marzo, alle ore 11, presso il Cimitero di Nardò, al partigiano Giuseppe Carrino e a Renata Fonte, nella ricorrenza del loro sacrificio a difesa di nobili e alti ideali. Giuseppe Carrino, carabiniere, partigiano in Piemonte, nel Canavese, fu trucidato a Trausella (Torino), il 31 marzo 1944, in una imboscata nazifascista. Morirono con lui altri due giovanissimi partigiani di Feletto. Aveva 23 anni. Renata Fonte fu uccisa il 31 marzo 1984, mentre rientrava a casa da una seduta del Consiglio comunale di Nardò. Era assessore alla pubblica istruzione, eletta nel Partito repubblicano Italiano. Insegnante, le erano riconosciute forti tensioni ideali. Aveva 33 anni. Lasciò il marito e due giovanissime figlie. Il suo assassinio fu commissionato dal primo dei non eletti della sua lista, il quale puntava a subentrarle in giunta. Parteciperanno i rappresentanti di Anpi, Arci Nardò Centrale, Avvocati dei consumatori Nardò, Città Nuova, Civica Popolare, Liberi e Uguali, Nardò Bene Comune, Nardò Liberal, Partito Democratico, Centro studi Salento Nuovo, Uds. Firma il comunicato Marcello Risi.

Renata Fonte viene ricordata in una iniziativa promossa dal Comune sempre per domani mattina alle ore 9,30. “La città di Nardò ricorda Renata Fonte nella giornata di domani, sabato 31 marzo, 34esimo anniversario della morte. La presidenza del Consiglio comunale, infatti, ha organizzato alle ore 9,30 una visita al monumento eretto in suo ricordo all’interno del Cimitero comunale, nei pressi del quale verrà depositata una corona di fiori e osservato un momento di raccoglimento e preghiera”, si legge nella nota ufficiale. Oltre al presidente Andrea Giuranna, interverranno il Sindaco Giuseppe Mellone, gli assessori e i consiglieri comunali (sono stati tutti invitati a partecipare, si afferma nella citata nota), la figlia di Renata, Viviana Matrangola, il comandante della Polizia locale, tenente colonnello Cosimo Tarantino, il neo comandante della stazione dei Carabinieri, il maresciallo maggiore Vito De Giorgi, il dirigente del Commissariato di pubblica sicurezza, Pantaleo Nicolì.

 

La spiaggia mancante alla Purità

Gallipoli – Si è tenuto questa mattina il vertice chiesto due settimane fa dal Sindaco Stefano Minerva al Genio civile opere marittime di Bari (Ministero delle infrastrutture) sul caso Purità. Vi hanno partecipato, oltre al primo cittadino ed al vice Cosimo Alemanno, gli ingegneri Nuzzo (della direzione dei lavori, e Caforio per il gruppo di progettazione. La conclusione è stata quella di sospendere per il momento il collaudo dell’intervento di consolidamento statico del bastione San Domenico e di Palazzo Ferocino e di avviare ulteriori verifiche sul fenomeno che, in base a documenti fotografici degli ultimi dieci anni, potrebbe essere anche ciclico.

Stop al collaudo finale e nuovi approfondimenti tecnici A consigliare il fermo temporaneo delle procedure, di solito previste per la fine dei lavori, è stato uno studio presentato nel corso dei lavori da alcuni esponenti del comitato spontaneo a difesa della spiaggetta, su cause ed effetti della sparizione del tratto di arenile sul lato sud dell’insenatura. In questo elaborato si affaccerebbe l’ipotesi della – ovviamente non voluta né prevista – creazione di una sorta di vortice a seguito del posizionamento dei massi frangiflutti dentro cui sarebbe finita la sabbia oggi al centro delle attenzioni. I tecnici del Genio civile hanno affermato che nella fase progettuale furono svolti degli studi sulle correnti marine e sui venti prevalenti in quel quadrante ma hanno comunque accondisceso alla richiesta del Sindaco Minerva di sospendere il collaudo finale ed effettuare altre ricerche delle cause con eventuali rimedi. Il Comune sta inoltre studiando l’ipotesi di nominare un proprio esperto in materia. E’ stato anche ribadito che il progetto originario è nato in una fase in cui non era prevista alcuna compartecipazione degli enti locali; si parla degli anni Novanta fino al 2000.

Il Sindaco: “Un esperto del Comune per seguire i controlli e comunque il ripascimento della spiaggia”  Ad ogni modo adesso si procederà con un ulteriore esame tecnico per accertarne l’adeguatezza degli interventi. “Abbiamo chiesto la sospensione del collaudo – ha affermato Minerva a conclusione del vertice – e, nel frattempo, svolgeremo ulteriori studi tecnici per accertare i lavori. La Spiaggia della Purità è il simbolo e l’identità stessa dei gallipolini: il nostro impegno non si fermerà qui, anzi provvederemo, ad ogni modo, a garantire un’ opera di ripascimento per ripristinare il profilo di spiaggia precedente a questo evento di erosione.”

Tricase – Tutto pronto a Tricase per la quarta edizione di Filosofica-mente”, la rassegna che si svolgerà presso il Liceo “Girolamo Comi” di via Marina Porto. L’evento è organizzato da Elisa Rubino, responsabile per l’orientamento del Corso di laurea in Filosofia dell’Università del Salento e dai docenti del “G. Comi” di Tricase, Cristina Barbara e Carmine Zocco. Il primo dei quattro appuntamenti programmati si terrà mercoledì 7 marzo alle 15 e vedrà la lezione del prof. Fabio Sulpizio dell’Università del Salento dal titolo: “E’ possibile una scienza dell’uomo?”.

L’edizione 2018 è dedicata a “Filosofia e scienza: una storia interrotta?” ed è il frutto di una lunga collaborazione tra l’Università del Salento e la città di Tricase “in nome del dialogo con il territorio e del valore della filosofia, o più in generale degli studi umanistici”, come si legge in una nota dei promotori. “Le quattro lezioni tenute dai professori del Corso di laurea in Filosofia – si rileva ancora – mostreranno quali sono ancora oggi i nessi tra questi due mondi, filosofia e scienza, partendo dalla significativa riflessione di Carlo Rovelli, noto fisico italiano, autore non solo di studi specialistici ma anche di numerose pubblicazioni di carattere divulgativo, perché convinto dell’importanza della condivisione dei risultati raggiunti dalla scienza”. Il punto di partenza della rassegna è la consapevolezza che, come ha appunto sostenuto Carlo Rovelli, «una scienza che chiude le orecchie alla filosofia appassisce per superficialità; una filosofia che non presta attenzione al sapere scientifico del suo tempo è ottusa e sterile. Tradisce la sua stessa radice profonda, quella della sua etimologia: l’amore per il sapere”.

Gli incontri, aperti al pubblico, rientrano nelle attività di orientamento universitario. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Tricase e dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento. Gli altri incontri sono fissati per il 22 marzo, 13 e 27 aprile sempre alle ore 15.

 

 

 

 

Nardò – Nasce il Gabinetto del Sindaco Giuseppe Mellone a Palazzo Personé. Lo istituisce con decreto del 27 febbraio lo stesso primo cittadino. Avrà il compito, quale ufficio di supporto al Sindaco, di attuare indirizzi e controlli impartiti dal massimo organo esecutivo, attività istituzionali, di rappresentanza, collegamento tra le strutture interne al Comune e con enti esterni pubblici e privati. N faranno parte cinque persone, tre esterne e due prese dall’organico comunale e spostate in questo staff. I tre non in pianta organica sono già collaboratori del Sindaco fin da luglio-agosto 2016 dopo le elezioni comunali. I tre non facenti parte della pianta organica sono il portavoce Agostino Indennitate; l’addetto stampa Danilo Siciliano, il tecnico esperto in finanzia agevolata e attività di progettazione e valorizzazione di beni culturali, Massimo Albanese. Vi si aggiungono adesso i dipendenti comunali Luigi Siciliano, già categoria D (dirigenziale) al quale “può essere conferito – si legge nel decreto sindacale – l’incarico di posizione organizzativa”, e Anna De Simone, prelevata dalla Polizia municipale, che farà da segretaria particolare del Sindaco.

La notizia ha suscitato reazioni tra quanti seguono con una qualche attenzione le vicende dell’Amministrazione comunale, critici e gruppi di opposizione compresi. “Non c’è limite al ridicolo”, attacca Lucio Tarricone (foto sopra), del centro studi “Salento Nuovo”. Con decreto n.5 del 27/02/2018 il Sindaco Mellone costituisce l’Ufficio di Staff Gabinetto del Sindaco e ne nomina il responsabile, demandando alla Giunta, che ovviamente ratificherà senza fiatare, il compito di emanare relativa delibera. E così l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco è composto da tre collaboratori esterni e due interni, uno dei quali assume assume il ruolo di Capo di Gabinetto del Sindaco, con tutto ciò che comporta anche economicamente per il Comune. Ma non era Mellone che sbraitava contro gli “staff” degli altri? Non era sempre Mellone che voleva ridurre spese e dirigenti? Ma il Capo di Gabinetto mancava proprio…”. Il polemico riferimento è alle veementi accuse mosse dagli esponenti allora all’opposizione Mellone e Gianluca Fedele,quando il Sindaco Marcello Risi nominò il suo portavoce, nell’aprile 2014, a tre anni dall’elezione: “Aveva già l’addetto stampa nominato appena eletto nel 2011, non gli bastava? A cosa serve il portavoce? E’ un inutile e costoso duplicato”, le loro critiche che oggi qualcuno ricorderà.

 

 

party in spiaggia samsara gallipoliGallipoli – In attesa del giudizio di merito la cui udienza è fissata per il prossimo 7 giugno il Samsara può riaprire. E’ quanto emerso dal pronunciamento di questa mattina a Roma, sede del Consiglio di Stato, il massimo grado della giustizia amministrativa; tale decisione sospende di fatto l’ordinanza di smantellamento e ripristino dei luoghi emessa dal Comune dopo la contestazione di uso improprio della Capitaneria. Su sollecitazione del Presidente della V sezione del Consiglio di Stato infatti il Comune si è impegnato, con dichiarazione a verbale di udienza, a non dare esecuzione alla determina comunale di decadenza (entro i termini stabiliti di 60 giorni) fino alla conclusione del giudizio di merito. Caduta momentaneamente l’ingiunzione di smantellamento immediato e in attesa del giudizio finale, dunque le attività possono riprendere nel pieno rispetto delle regole. ”Questo giudizio – commenta uno dei due soci, David Cicchella – ci apre ad una forte speranza che tutto andrà per il verso giusto. Confidavamo e confidiamo ancora nella giustizia italiana. Aspettiamo fiduciosi il giudizio di merito. Visto che ci è stato consentito riprenderemo nel frattempo la nostra attività rispettando come sempre abbiamo fatto le regole imposte”.

Come si ricorderà, la vicenda ha preso l’avvio da un sopralluogo nel luglio scorso operato dagli agenti della Guardia costiera di Gallipoli. Quella ispezione si era conclusa con un verbale di contestazione (prevalente attività di discoteca rispetto a quella balneare, come da concessione) negli orari pomeridiani (ore 16-20) autorizzati dal Comune; in quella occasione era stata elevata anche una multa di 1.032 euro.  Il provvedimento comunale è scattato il 24 novembre scorso e doveva essere eseguito entro 60 giorni da quella data. Poi l’avvio della inevitabile battaglia legale che finora ha lasciato in piedi uno dei lidi più famosi d’Italia.

Il commento del Sindaco Minerva e dell’assessore Piccinno “Accogliamo la sentenza positivamente – commenta il Sindaco Stefano Minerva. Siamo fiduciosi  nella giustizia amministrativa e speriamo che l’esito finale del giudizio di merito non mortifichi gli sforzi e gli investimenti dell’imprenditoria gallipolina”. Nelle more dei pronunciamenti finali l’Aamministrazione  lavorerà per stabilire delle regole a tutela del territorio e del settore turistico balneare e dell’intrattenimento. “Sottolineo ancora una volta – precisa l’assessore EmanuelePiccinno – che il nostro è stato un atto dovuto; siamo soddisfatti di questa decisione e vicini ai nostri imprenditori, abbiamo a cuore le sorti dell’intero comparto che ruota intorno al turismo giovanile. Ci stiamo già attivando per avviare un percorso di regolamentazione , convocheremo a brevissimo un tavolo tecnico del turismo intorno al quale , con la Regione, presidente Emiliano , assessore Capone e dirigente del settore turismo e demanio e con la Capitaneria: ci siederemo con i  nostri imprenditori per ascoltare problematiche e istanze, proporre soluzioni  e definire regole trasparenti e precise per tutti”. 

Nardò – Commercianti, titolari e gestori di b&b, affittacamere, alberghi; ristoratori, camerieri, banconisti ma anche impiegati pubblici e chiunque altro si trovi ad operare in contesti turistici, tutti a scuola: sta per partire “English for Tourism”, il corso di lingua inglese per iniziativa dell’assessorato al Turismo e Attività produttive del Comune. Lo scopo dichiarato è quello di “contribuire a colmare uno dei gap dell’accoglienza in città e su tutto il territorio comunale”.  Prima riunione lunedì 5 marzo alle ore 15 presso il Chiostro dei Carmelitani, per informarsi ed organizzarsi. Si starà tra i banchi fino a maggio prossimo.

Il corso è gratuito e prevede quaranta ore di lezione suddivise in due incontri a settimana (con orario indicativo tra le 15 e le 17) fino a fine maggio. Requisiti d’ingresso sono l’appartenenza a una delle categorie professionali cui l’iniziativa è rivolta e, ovviamente, la disponibilità alla frequenza. A tenere il corso saranno un’insegnante laureata in Lingue e letterature straniere con esperienza nella didattica e un’insegnate madrelingua inglese con esperienza nella didattica, come si legge in una nota del Comune. Il corso si basa su attività pratiche, quali esercitazioni, conversazione, simulazioni e giochi di ruolo, con approfondimenti grammaticali e di sintassi. È organizzato in moduli di apprendimento, tra cui “inglese per tutti” (forme di saluto, presentarsi e saper presentare gli altri, saper dare indicazioni stradali, ecc.), lavorare nel settore del commercio e dell’intermediazione, lavorare nel settore alberghiero ed extralbarghiero, lavorare nel settore della somministrazione di cibo e bevande. L’obiettivo è apprendere il lessico e la fraseologia turistica di riferimento per comprendere e farsi comprendere. La sede delle lezioni sarà la sala conferenze dell’ex Convento dei Carmelitani ed eventualmente altre sedi itineranti per esercitazioni e simulazioni sul campo. A fine corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Per iscriversi occorre rivolgersi all’assessorato al Turismo e Attività produttive (ex convento dei Carmelitani) il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 e il lunedì e giovedì anche dalle 16 alle 18. Oppure telefonare ai numeri 0833 838704/05.

“Chi opera in qualunque attività legata al turismo – afferma l’assessore Giulia Puglia – paga un costo salatissimo nel non saper interloquire con gli stranieri, che utilizzano normalmente l’inglese. E questo è un gap importante nell’accoglienza che la città ha rispetto ai flussi crescenti di turisti e visitatori. Teoricamente la conoscenza della lingua inglese è un requisito irrinunciabile in una città d’arte e di turismo come la nostra. Infatti in molti sono preparati o comunque nel tempo hanno colmato la lacuna, ma il problema esiste. Con questo corso pensiamo di venire incontro a quanti vogliono approcciarsi alla lingua e acquisire quanto meno un livello tale che consenta di comprendere e farsi comprendere”.

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Dopo circa cinquant’anni di totale abbandono, il Comune di Castrignano del Capo fa sua l’ex colonia Scarciglia di Leuca. Nei giorni scorsi la firma del passaggio di proprietà tra il Comune e l’Agenzia del demanio di Puglia e Basilicata. L’ex colonia antitubercolare (oggi un rudere) posta ai piedi del promontorio sovrastante il faro di Santa Maria di Leuca, a Punta Meliso, venne edificata nel 1922 e poi gradualmente abbandonata intorno al 1970. «Si tratta di un’iniziativa di grande successo per la quale devo ringraziare, oltre ai miei assessori e ai consiglieri di maggioranza, l’avvocato Giuseppe Mormandi che ha seguito la vicenda, il direttore dell’agenzia Vincenzo Capobianco e i funzionari Fedele Gentile e Simona Ciullo. Ora – commenta il sindaco Santo Papa – bisogna programmare i lavori di recupero e valorizzazione dell’area ristabilendo l’armonia con l’ambiente nel massimo rispetto dei valori storici, culturali e religiosi del sito nell’interesse primario della cittadinanza e dell’intero territorio».

La lunga vicenda giudiziaria L’operazione di acquisizione a titolo non oneroso è avvenuta in tempi rapidi mettendo la parola fine a decenni di conflitti giudiziari. Dell’ottobre scorso è, infatti, la sentenza con la quale il Tribunale di Lecce ha risolto il contenzioso in essere tra la Provincia di Lecce e l’Agenzia del demanio attribuendo a quest’ultima la proprietà dell’immobile. In realtà era stato proprio il Demanio a cedere alla Provincia la struttura, salvo richiederla indietro per non aver rispettato, quest’ultimo ente, gli “scopi sociali” imposti dalla cessione. Del 2004 è il progetto da nove milioni di euro (poi arenatosi) con il quale la società Apuliae spa dell’imprenditore Roberto Colaninno, avrebbe voluto realizzare un resort di lusso con albergo a cinque stelle a picco sul mare, 72 camere e annesso centro benessere.
«Abbiamo fatto leva sulla legge sul Federalismo fiscale avviando intese in tal senso con l’Avvocatura dello Stato che giusto il 27 febbraio scorso ha espresso un suo parere favorevole considerando degna di nota la proposta avanzata dal Comune di Castrignano del Capo. In realtà – afferma l’avvocato Mormandi – già nel 2016 avevamo sollecitato il Demanio in tal senso ma il contenzioso in essere all’epoca impedì il passaggio del bene al Comune».

Abbattimento o recupero? Ora si tratta di capire cosa si potrà concretamente fare di quello che, negli anni, è divenuto ormai un vero e proprio eco-mostro, per di più pericoloso perché soggetto a periodici crolli, posto davanti ad un paesaggio d’incanto accanto alla cascata monumentale e sotto al faro e alla basilica De finibus terrae. Quel che è certo è che occorrerà intercettare i fondi idonei per la bonifica ed il recupero dell’are (che comprende pure la retrostante ex scuola elementare), magari ripescando l’ipotesi di abbattimento, da molti (ambientalisti o meno) sostenuta nel corso degli ultimi anni.

La travagliata storia L’ex colonia antitubercolare, dopo aver accolto gli ammalati provenienti da tutta la provincia di Lecce, nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale aprì le porte ai profughi provenienti dai campi di concentramento smistati nei centri di accoglienza salentini. Tra il 1960 e il 1970 fu per qualche anno sede scolastica per poi subire la fase calante della sua esistenza storica e il totale declino. Nel 1996 Il Demanio concesse la struttura alla Provincia condizione che fosse realizzato un centro per la valorizzazione del mare. Nel 2005 iniziarono i lavori per la costruzione di un albergo extra lusso, poi bloccati l’anno successivo per presunto abusivismo. Gli indagati vennero assolti ma nuovi contenziosi cristallizzarono la situazione dell’immobile abbandonando il cantiere spettrale alle intemperie, agli atti vandalici e all’oblio. (nella foto a sinistra il Sindaco Santo Papa)

Gallipoli – Smontare tutto? Ci vogliono tre-quattro settimane per rimuovere un lido; poi per rimontare tutto quanto ne occorrono di più perchè c’è da rifare prima permessi, autorizzazioni, sopralluoghi, collaudi. Per non parlare dei lidi (“Zeus” e “Zen”, quest’ultimo per un provvedimento precedente) che si trovano proprio nella parte della litoranea sud coinvolta direttamente dai lavori di riqualificazione ed attualmente impraticabile.

Impossibile rimuovere le strutture, rifare le procedure e rimontarle in tempi utili. Per non far saltare l’avvio della stagione balneare fissato per l’1 di aprile, il giorno dopo le ordinanze comunale di smantellamento di cinque lidi, in base a sentenze del Consiglio di Stato del 2012 e del 2017 si affacciano già richieste di soluzioni-tampone, prima fra tutte una deroga allo sgombero, tesi sostenuta da Cna balneatori e Federbalneari. Anche se c’è chi fa notare che, nelle determinazioni a firma del tecnico comunale responsabile, non ci sono termini perentori entro cui lasciare libero l’arenile, una volta concesso (nel 2010) e poi ritrovatosi senza una autorizzazione paesaggistica valida. Cosa diversa insomma, insomma, dalle ordinanze che hanno colpito “Samsara” e “Zen” in cui si stabilisce chiaramente che la rimozione delle strutture deve essere fatta entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento.

Si profilano altre battaglie legali. Non bisogna essere indovini per prevedere altre battaglie legali da parte dei titolari di “Punta della Suina” (Li Foggi), “Zues” (Baia verde), “Spiaggia club (zona stadio), “Rivabella” e “La Bussola” (Rivabella). Toti Di Mattina, per esempio, interessato alla gestione di “Punta della Suina”, per esempio, si dice certo della sua situazione: ci sarebbe una sentenza a suo favore del Tar di Lecce, non appellata e quindi efficace, che però il Comune non avrebbe in alcun modo considerato ma che certamente sarà fatta valere nelle sedi adeguate. “Abbiamo appreso di ennesime revoche della licenza stagionale per cinque lidi di Gallipoli, a circa un mese dall’apertura. Pretendere che in 30 giorni i titolari possano smontare e, dopo aver ottenuto i permessi necessari, rimontare le proprie strutture, è una sfida al buon senso”, afferma Ernesto Abaterusso, capogruppo in Regione di Articolo 1. “Riteniamo ragionevole la loro richiesta di una deroga che permetta di posticipare di qualche mese le operazioni imposte dalla sentenza. È questione che non riguarda solo l’interesse di alcuni imprenditori – conclude il consigliere regionale – attiene alla crescita e alla credibilità di una comunità che dal turismo trae lavoro, sviluppo, e persino servizi. La volontà di collaborare con le istituzioni è stata infatti in più occasioni dimostrata dagli imprenditori turistici”.

Il Consiglio di Stato ha finora sempre ribaltato le sentenze del Tar. Anche se in realtà, non si tratta di un caso ma di una verifica chiesta da più parti dello stato delle concessioni demaniali, al centro anche di appetiti criminali come più volte richiamato da magistrati antimafia. Con numerose sentenze a favore, sul piano della salvaguardia ambientale, la Soprintendenza si sente forte di ribaditi pareri e conclusioni: su 24 ricorsi in Appello contro sentenze del Tar, l’ha spuntata finora in 13 circostanze; le altre undici sono in arrivo e assai probabilmente seguiranno lo stesso indirizzo delle precedenti.

Soprintendenza: “I controlli richiesti da noi non ancora completati in nessun Comune”. A “Nuovo Quotidiano di Puglia” la soprintendente Maria Piccarreta ha chiarito: “I provvedimenti del Comune di Gallipoli non hanno nulla a che vedere con la ricognizione chiesta da noi (risalgono cioè a sentenze del CdS, ndr); sono i Comuni a rispondere eventualmente di mancato controllo”. Le verifiche chieste dalla Soprintendenza, invece, non sono state completate da nessun Ente locale per cui “dati i tempi, non ci sarà nell’immediato lo smontaggio di lidi” per effetto di questi controlli ancora in corso.

Nardò – Con il “Darwin Day” il mondo celebra a febbraio lo scienziato britannico Charles Darwin. Anche Nardò celebrerà il padre dell’evoluzionismo con un calendario di conferenze ed escursioni, tutti ad accesso gratuito, tra centro storico e Portoselvaggio. Le iniziative hanno inizio sabato 17 febbraio. Alle 16.30 al Museo della Preistoria di piazzetta Sant’Antonio incontro sul tema “Gli animali selvatici del Salento di ieri e di oggi” a cura dell’archeozoologo Francesco Colopi e laboratorio di paleontologia rivolto a ragazzi in età scolare.

Il 23 febbraio alle 9.30, sempre al Museo della Preistoria, attualmente in gestiore alla società “Nomos” di Salice salentino, in programma la conferenza “Attenti al lupo? La presenza di Canis lupus nel Pleistocene del Salento” a cura del professor Raffaele Sardella del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università “La Sapienza” di Roma. Per l’occasione è previsto un saluto da parte delle autorità cittadine e della soprintendente Maria Piccarreta. Sabato 3 marzo alle 9, infine, si terrà un’escursione nel Parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano, con laboratori di geologia e paleontologia intitolati “A spasso con Darwin. Viaggio nell’evoluzione di Portoselvaggio”, a cura dell’archeozoologo Francesco Colopi e dei geologi Francesca Lagna e Andrea Vitale.

Anche quest’anno a organizzare il “Darwin Day” sono “R.eTe. Ricerca e Territorio” e Museo della Preistoria con il patrocinio e la collaborazione della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio Brindisi di Lecce e Taranto e dell’assessorato ad Ambiente, Parchi e Musei del Comune di Nardò (nella foto una escursione a Portoselvaggio a cura del Museo della Preistoria).

 

Gallipoli – Dopo il “Samsara”, ecco lo “Zen”. i due lidi della litoranea sud, in località Baia verde, distano l’uno dall’altro pochissime centinaia di metri e poche settimane dai provvedimenti di chiusura e smaltellamento emessi dal Comune di Gallipoli a seguito di verbali e documenti prodotti dalla Capitaneria di porto. Oggi sull’albo pretorio comunale è stata pubblicata la determina a firma del dirigente del sottore, dott.ssa Paola Vitali che ricalca, negli esiti e in gran parte anche nelle motivazioni, lo stesso percorso seguito per il caso più famoso scoppiato lo scorso novembre. Allora era stata la società “Sabbia d’oro srl” dei gallipolini David Cicchella e Rocco Greco destinataria del provvedimento; oggi è la “Simant srl” di Casarano, amministratrice unica Brunella Rausa.

“Discoteca invece di stabilimento balneare”. “Uso difforme da quello assentito: l’area in realtà era adibita ad uso discoteca come da rilievi fotografici”: questo l’atto di accusa scritto il 5 agosto scorso dall’autorità marittima e tale è rimasto nonostante l’intervento di legali, gli approfondimenti del Comune in stretto raccordo con la Capitaneria. Quei quasi 1.137 metri quadri dati in concessione nel 2008 poi rinnovata fino al 2020, sono stati infatti al centro di un fitto scambio di note e relazioni da allora ad oggi. Il 14 agosto l’autorità marittima ha scritto al Comune chiedendo che venisse valutato l’avvio del procedimento di decadenza del titolo concessorio, in base all’ordinanza balneare della Regione del 12 maggio procedente e del Codice di navigazione. La società ne è stata informata il 25 agosto ed ha presentato le sue osservazioni il 6 ottobre. Il 12 dicembre la Capitaneria ha relazionato agli uffici di via Pavia. Il legale della “Simant” ha presentato gli scritti difensivi il 4 gennaio, fuori tempo massimo secondo il Comune ma nei tempi stabiliti secondo la società che ha addotto presunti difetti di notifica degli atti, respinti del tutto dalla funzionaria dirigente che in otto pagine di determina giustifica ogni passaggio (“l’atto non risulta affetto da vizi di legittimità”) e, ovviamente, le inevitabili conclusioni.  In sei pagine di ordinanza alla “Simant” viene inoltre ingiunto di pagare 1.032 euro più sette di spese postali.

Lido da smantellare entro 60 giorni. Entro 60 giorni lo stabilimento balneare dovrà essere smantellato; in caso di inottemperanza, sarà il Comune a provvedervi in danno della società interessata. Sembra piuttosto scontato il ricorso alla magistratura amministrativa da parte della srl casaranese di via Achillini, come del resto fatto dai concessionari del “Samsara”. Il Comune ha comunque chiarito che sono gli articoli 42 e 47 del Codice di navigazione che stabiliscono che “la concessione può essere revocata in tutto o in parte ovvero dichiarata decaduta”; in più e a sostegno di questa linea, si cita anche la legge regionale 17 del 10 aprile 2915.

“Mai mutate le finalità della concessione”. Gli amministratori della società contestano il cambio tacito di destinazione d’uso della spiaggia in loro concessione. “Non si è mai verificato un mutamento sostanziale dello scopo della concessione – sostengono – non avendo la stessa mai modificato le finalità di stabilimento balneare ed essendo stata sempre l’area demaniale marittima utilizzata per la posa e il noleggio di ombrelloni e sdraio”.

“Fugati i dubbi su disparità di trattamenti”. “Prendo atto della correttezza giuridica e tecnica  contenuta nella determinazione di decadenza della concessione demaniale nel provvedimento redatto e sottoscritto dal funzionario del demanio del Comune di Gallipoli dott.ssa Paola Vitali. La puntuale citazione di quanto accertato, fuga i dubbi che circolavano in Città e non solo su una temuta “disparità di trattamento”: non poteva tardare ad arrivare la prima reazione da parte di “Gallipoli Futura” e di Flacio Fasano, consigliere comunale che da qualche mese batte sul tasto del governo complessivo del settore, a suo dire, carente. “Gallipoli Futura esprime ancora una volta – ribadisce infatti Fasano – il forte biasimo per la incapacità dell’Amministrazione del Sindaco Minerva ad effettuare una programmazione nel settore del turismo ed è questa l’unica e sola causa dell’adozione di provvedimenti così severi che comportano un grave danno all’economia ed all’immagine turistica della città”.

Gallipoli – “Al dibattito in corso sulle azioni di valorizzazione turistica e in vista delle problematiche sulla stagione prossima, proponiamo in ambito locale,  di fare sistema e integrazione tra tutti i soggetti coinvolti, per la creazione di un piano di sviluppo turistico all’altezza delle opportunità che offre il territorio nel pieno rispetto delle norme regolatrici”: è quanto propongono gli attivisti gallipolini del M5S, che a questo aggiungono “alla luce delle criticità emerse con gli ultimi avvenimenti giudiziari (es. il Samsara”) la richiesta di un intervento “sugli strumenti di regolazione e programmazione delle aree demaniali mediante  un piano spiaggia per adeguarsi all’offerta turistica in continua e rapida evoluzione”. Terza richiesta: la costituzione di un Osservatorio della legalità “come più volte ha ribadito e dichiarato pubblicamente il Sindaco Stefano Minerva”. “Vogliamo strategie che tutelino chi investe nel settore e consentano lo sviluppo dell’offerta turistica e della sua qualità – ribadiscono i pentastellati nella nota inviata da Maurizio Maffei – in un regime di concorrenza ma mai a discapito della legalità; ovvero incentivare un turismo responsabile e sostenibile,  con  impatto etico sulla cittadinanza  per uno sviluppo economico sociale ed a salvaguardia dell’ambiente”. Nella nota non si risparmiano critiche all’Amministrazione comunale per “una pesante cappa di incertezza e aleatorietà” e per comportamenti giudicati “inspiegabilmente inerti”.
“Quanto sta accadendo a Gallipoli, a seguito dei provvedimenti giurisdizionali riguardanti lo stabilimento balneare Samsara, assume contorni sempre più preoccupanti”, afferma a sua volta Ernesto Abaterusso di Patù, consigliere regionale e capogruppo di Articolo 1 – Mdp. “Ancora una volta il peso dei ritardi nell’affrontare l’argomento e l’incapacità delle istituzioni di prendere decisioni – sostiene Abaterusso – rischia di mettere in pericolo il regolare svolgimento delle attività economiche nel comparto turistico e ricettivo. Una vergogna il cui peso ricade interamente sulle spalle degli operatori del settore. In un periodo di crisi economica come quello attuale, che ha colpito anche il campo del turismo, sarebbe una decisione di buon senso quella di compiere scelte strategiche e ragionevoli che possano salvare un settore che rischia di sprofondare. Chiedo pertanto che la Regione intervenga con urgenza al fine di trovare, di concerto con l’Amministrazione comunale, una soluzione che tuteli una delle prime voci dell’economia pugliese e le aspettative di tanti soggetti”.

 

Otranto – Dopo il cenone di San Silvestro gli amanti della vela si sono radunati ad Otranto ieri mattina, in occasione della manifestazione denominata “La prima regata dell’anno”. L’appuntamento inaugurale del 2018 organizzato da “Più Vela per Tutti” e composto dalle associazioni “Il Gabbiere” e “SalentoinVela”, si è svolto con l’obiettivo di dare il benvenuto all’anno nuovo nel segno della vela e della passione per il mare. Le imbarcazioni sono partite alle 11.15 dal porto di Otranto nell’ambito di un percorso di circa tre miglia. I velisti hanno costeggiato la Torre del Serpe, Punta Facì e la Baia delle Orte, sino ad arrivare al faro di Capo d’Otranto.

Al termine della nona edizione della gara non competitiva, l’organizzazione e i partecipanti hanno ricevuto i saluti del Delegato allo Sport Stefano Panareo (foto). “La partenza è stata molto scenografica ed è stata caratterizzata dallo sparo del cannone – spiega Donato Sansò, presidente de “Il Gabbiere” -. Abbiamo beneficiato della partecipazione attiva del Comune di Otranto e siamo soddisfatti di aver inaugurato rinnovando ancora una volta questa bella iniziativa. All’andata gli equipaggi sono stati condizionati dalle raffiche di vento e dalle onde, ma al ritorno è uscito il sole rendendo la regata più gradevole. Intanto – conclude Sansò di Lecce – ci prepariamo ad ospitare ad Otranto la sesta giornata del campionato invernale “Più Vela per Tutti”, che si svolgerà domenica 7 gennaio in collaborazione con Assonautica provinciale di Lecce”.

 

Salve – Avvicinare bambini e ragazzi ai principi della Costituzione è l’obiettivo di un progetto trasversale che – nato da un’idea della giornalista Valeria Coi e finanziato dal Comune – sta coinvolgendo i diversi istituti scolastici di Salve. “La nostra Costituzione, da 70 anni il nostro patto per la vita” è il titolo di questo percorso che viene portato avanti durante le ore di lezione, in collaborazione con gli insegnanti, e si struttura in maniera verticale, per rivolgersi a più fasce d’età.

I bambini della scuola dell’infanzia sperimentano i valori della Costituzione attraverso giochi di empatia, che insegnano il rispetto per l’altro: nel gioco dello specchio, ad esempio, tutti sono chiamati a fare gli stessi movimenti, scoprendosi uguali nell’impegno e nello sforzo affrontati per compiere quel gesto; oppure, nel gioco del saluto s’impara l’uguaglianza salutandosi senza parlare, con gesti universali che superano le barriere linguistiche. Le classi della scuola primaria, invece, hanno studiato i primi dodici articoli della Costituzione e li rappresentano attraverso vignette ispirate allo slogan “Se chiamo un diritto, risponde un dovere”.

Con i ragazzi della scuola media, infine, si lavora sullo spettacolo “Una giornata fondamentale”, scritto da Lola Giuranna (attrice dell’associazione “Filarmonica città di Gallipoli”, che coordina il laboratorio teatrale): come spiega Valeria Coi, si punta a far capire cosa significa concretamente applicare i principi della Costituzione nella vita quotidiana, perché una conoscenza teorica e slegata dalla realtà non basta. Anche il sindaco Vincenzo Passaseo si sta prestando a vestire i panni dell’attore ed è impegnato nelle prove insieme ai ragazzi, per recitare con loro nel ruolo del preside di una scuola. Il progetto si concluderà mercoledì 27 dicembre con una manifestazione in programma a Palazzo Ramirez, nell’anniversario dei 70 anni dalla promulgazione della Costituzione. Nel corso dell’evento interverranno tutte le classi coinvolte, andrà in scena lo spettacolo teatrale e saranno letti i principi della Carta costituzionale.

 

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GALLIPOLI. Appuntamento in Comune per riflettere e proporre idee e progetti in tema di agricoltura, mare-pesca, beni culturali. L’incontri con cittadini, gruppi e associazioni si svolgerà appunto il 12 ottobre alle ore 15, presso la sala riunioni (area tecnica, 2° piano) della palazzina municipale di via Pavia. L’incontro tecnico aperto a rappresentanti di Università , centri di ricerca, imprese e sodalizi operanti sul territorio, rientra nelle procedure indicate dal programma di derivazione europea “Antenna Pon”, che punta a stimolare ricerca e innovazione. “In tal senso, s’intende coinvolgere le cittadine e i cittadini, singoli e associati, in particolare giovani, come attori protagonisti di pratiche di partecipazione all’inclusione e alla cittadinanza attiva per migliorare la qualità della politica regionale dell’Unione, in ricerca e innovazione”, si legge in una nota del Comune.

NARDÒ. In un Paese Italia in cui le incompiute non si contano, fanno notizia non tanto quelle ultimate dopo decenni dalla prima pietra,  quanto quelle date per impossibili e quindi da abbattere. Un caso che si avvia verso un aborto ufficiale è il nuovo Comune di Nardò, in via Incoronata e sorto nella sua scheletrica ossatura negli anni Ottanta in un’area che, urbanisticamente, era stata destinata nel decennio precedente a “nuove strutture di livello urbano” ed era stato progettato a cura degli architetti Ciucci e Manieri Elia. Con un atto della Giunta comunale di questi giorni, è stato chiesto agli uffici comunali competenti di quantificare la somma necessaria per farlo saltare in aria. Decisiva, dopo gli annunci fatti nel comizio dopo il primo anno a Palazzo Personé dal Sindaco Giuseppe Mellone, è risultata la perizia chiesta all’ingegnere Raffele Dell’Anna il 16 giugno scorso. Dopo cinque giorni il tecnico ha presentato la sua relazione in cui si legge che “le condizioni statiche della struttura in cemento armato non consentono di valutare positivamente la possibilità di un adeguamento strutturale della stessa, in relazione all’impegno finanziario che sarebbe richiesto ed ai risultati (per alcuni aspetti incerti) che potrebbero ottenersi, operando su una struttura che presenta significativi punti di criticità”. Questo il passo riportato in deliberazione e che apre la strada alla liberazione di quell’area da 17mila metri quadri da quello che negli anni è diventato un “ecomostro”. Dopo che gli uffici avranno quantificato i costi dell’operazione di abbattimento, l’ultima parola spetterà al Consiglio comunale, dove Mellone gode di un’ampia e piuttosto solida maggioranza.

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comune morcianoMORCIANO. Con una serie di interventi saranno riqualificati alcuni edifici scolastici con un’attenzione particolare alla sicurezza e al risparmio energetico. Euro 860mila per la riqualificazione dell’edificio scolastico che ospita la Media “Don Bosco” di via Santa Lucia; altri 140mila per laboratori e infrastrutture tecnologiche per la stessa scuola: sono diventati operativi, dopo la firma del disciplinare con la Regione i finanziamenti del programma “Investire nell’istruzione, nella formazione e nell’apprendimento permanente” finanziato dei fondi europei e regionali.

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tuglie zona produttiva artigianaleTUGLIE. Impianti pubblici venduti o da assegnare a Tuglie. È stato pubblicato lo scorso 9 gennaio sul sito istituzionale del Comune l’avviso pubblico per l’affidamento in concessione della gestione del campo di calcetto con annesso blocco spogliatoi e servizi punto ristoro, sito nella zona produttiva artigianale (foto), all’interno dell’area esterna di pertinenza del palazzetto dello sport comunale. La concessione avrà la durata di nove anni e prevede che il corrispettivo sia costituito dall’introito proveniente dalle tariffe versate dagli utilizzatori dell’impianto. Il concessionario dovrà versare poi al comune di Tuglie, un canone minimo annuo pari a 1.700 euro (oltre Iva se dovuta), aumentato dell’importo offerto in sede di gara.

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corte dei contiGALLIPOLI. L’assestamento del bilancio comunale è stato approvato con i voti della maggioranza nell’ultimo Consiglio comunale, ma rimane il nodo delle criticità evidenziate dalla Corte dei conti con una delibera notificata in Comune il 15 novembre scorso e da discutere per le controdeduzioni in aula. La data di notifica ha scatenato la bagarre politica e portato il gruppo di Flavio Fasano e Gallipoli Futura ad abbandonare l’aula dopo la presentazione di una interrogazione per contestare “l’occultamento” dell’atto della magistratura contabile, notificato poi ai consiglieri subito dopo la chiusura dei lavori consiliari. Il sindaco Stefano Minerva e il presiedente del Consiglio Rosario Soli- doro hanno affermato che “non è stato nascosto nulla” e che nei 60 giorni concessi per la discussione l’atto e le relative osservazioni saranno portate in Consiglio.

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CASARANO. Giuseppe Muscella è il nuovo sindaco baby di Casarano. L’elezione è avvenuta nel corso del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze svoltosi ieri, martedì 15 novembre, nell’aula consigliare del Comune. Muscella è alunno della classe II A della scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Polo 3 di piazza San Domenico e subentra a Francesco Toma, eletto nel febbraio 2015. Il 10 novembre scorso erano stati eletti i consiglieri comunali dell’Assise giovanile, scelti tra gli alunni delle Secondarie di primo grado e dell’ultimo anno della Primaria dei tre Poli cittadini. Del nuovo Consiglio fanno parte Andrea Anastasia, Giorgia Pellegrino, Valentina Sergi, Benedetta Medello e Leonardo Vitali del Polo 1; Daniele Morgante, Federico Manganaro, Mirko legittimo, Giorgia Pomarico (vice-sindaco), Flavia Rausa e Irene Nitti del Polo 2; Giuseppe Muscella (sindaco), Matilde Martinelli, Francesco De Nuzzo, Azzurra Saracino, Matteo Stefano e Alice Vergari (consigliere surrogato) del Polo Tre.

 

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...