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Gallipoli – Il Comune perde una ghiotta occasione per investire in cultura col progetto “Community library” della Regione: “Non ha presentato alcun progetto, non ha presentato alcuna richiesta di finanziamento”, ha accusato il gruppo locale di “Andare Oltre”, nato poco tempo fa con referente Matteo Spada. Replica l’assessore Emanuele Piccinno, di nuovo tirato in causa: “Il bando prevede più tranche, abbiamo preferito optare per il secondo bando”. Carnevale a parte, è questo lo scontro politico più attuale in città.

A dare il via alla polemica è stata una nota del movimento in cui si richiamano i cospicui finanziamenti ottenuti da altri centri salentini come Galatina (2 milioni di euro), Nardò (950mila), Sanarica (1 milione 650mila), Neviano (1 milione 938mila), Seclì (943mila), Squinzano (1 milione 650mila). “Come si può parlare di crescita e di progresso di una città se bandi come questi, stanziati con l’obiettivo di garantire la valorizzazione, la fruizione ed il restauro dei beni culturali, vengono ignorati?”, è stato l’atto di accusa di AO, movimento civico locale nato a Nardò. “Come si può garantire assistenza ai giovani e agli imprenditori (Sportello Eolo) se non si riesce neanche a partecipare ad un bando?”, s’incalza l’Amministrazione comunale, con nutrito seguito di reazioni nella rete sociale. “Qualcosa non sta funzionando come dovrebbe e questo a spese della città. Una città che ha bisogno di risorse e finanze per potersi evolvere e che si permette il lusso di mettersi al riparo dalla pioggia di finanziamenti che, invece, rappresentano per i territori che li richiedono, linfa vitale. Sarebbe stato sicuramente un passo avanti (mancato clamorosamente) – si conclude – che la città che intende candidarsi a Città della Cultura non avrebbe dovuto assolutamente perdere”.

“Si apprende dai media un’accusa infondata e per nulla veritiera mossa dal gruppo gallipolino di ‘Andare Oltre’. Una critica che giunge senza alcuna firma specifica, da un gruppo politico che pare dunque non avere un portavoce o un capogruppo, così come sembra non avere le idee ben chiare in merito alla faccenda Community library””, ribatte l’assessore Piccinno. Dal Palazzo di città “s’intende precisare che non vi è stato alcun atteggiamento di indifferenza o di indolenza da parte dell’Amministrazione o degli Uffici comunali”. La criticata non partecipazione al bando sulle librerie innovative in Puglia “prevede più tranche con diversi focus e ambiti specifici d’azione: nel caso della nostra città, si è preferito optare per il secondo bando sui laboratori di comunità che rientra così nelle strategie di intervento previste dall’Amministrazione”. “Come si evince – chiude la polemica l’assessore – Gallipoli è spesso beneficiaria di finanziamenti regionali ed europei: ciò dimostra che l’impegno sia presente, concreto e costante al di là delle sollecitazioni sterili di un gruppo politico che, purtroppo, non ritiene opportuno informarsi adeguatamente”.

Dei cento milioni destinati a questo progetto regionale, quasi 32 milioni sono finiti in Comuni della provincia di Lecce. In graduatoria per il Centro-Sud Salento figurano anche Andrano, Cursi, Poggiardo, Porto Cesareo, Racale, Sannicola, Santa Cesarea terme, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase, Ugento. 

Nardò – La biblioteca comunale “Achille Vergari” diventa più “smart”. Così l’innovazione fa il suo ingresso nell’antico edificio – realizzato nel 1895 – che sorge nel cuore del centro storico neretino, grazie all’avviso pubblico della Regione Puglia “Smart In Community Library”. “Il Giardino dei lettori. Biblioteca diffusa di comunità ed innovazione” – questo il nome del progetto presentato e ammesso ad un finanziamento di 950mila euro – prevede lavori di recupero infrastrutturale della biblioteca e del giardino, secondo la proposta presentata dall’ingegnere Alberto Antico e dall’architetto Egidio Muci, come il ripristino dei prospetti esterni, il risanamento delle murature interne e la sistemazione ai fini della fruibilità del giardino interno, con la creazione di nuovi spazi aggregativi, fulcro della “community”, della biblioteca di comunità, orientata a diventare un presidio di partecipazione e coesione culturale. Si procederà anche all’adeguamento funzionale degli spazi con nuovi arredi e dotazioni tecnologiche, abbattendo le attuali barriere alla fruizione (tavoli interattivi, totem multimediali, sistema di digital signage, postazioni informatiche e wi-fi, cuffie wireless, ecc.). Un secondo tipo di interventi porterà alla creazione, all’ampliamento e al rafforzamento di alcune sezioni tematiche della biblioteca, con un’attenzione particolare al rinnovamento della sezione dedicata ai bambini e di quella degli young-adult (13-19 anni). Cambieranno le modalità di fruizione al patrimonio librario della struttura, che attualmente ospita oltre 75 mila volumi, grazie alla digitalizzazione dei volumi. Tante poi le attività rivolte a target di pubblico diversi, con l’obiettivo di rendere maggiormente attrattiva l’offerta, con particolare riferimento al patrimonio storico locale (servizi di gamification, letture animate, laboratorio di graphic novel, letture in piazza, corso di alfabetizzazione informatica e assistenza pratiche e-government, consegna e ritiro di libri a domicilio). A tal proposito la biblioteca avrà una nuova identità, smart e friendly, con l’acquisizione di un logo e di un’identità grafica unitaria, la creazione di un sito web e di un app che facilitino l’interazione con gli utenti.

“In un colpo solo – commenta il Sindaco Giuseppe Mellone – regaliamo una seconda vita alla nostra gloriosa biblioteca, con la “chicca” del giardino mai utilizzato sino ad oggi, e alimentiamo un circuito virtuoso fatto di libri, di cultura, di comprensione della storia della nostra città. Ancora una volta viene premiata la nostra capacità progettuale, ormai punto di riferimento e modello per le altre amministrazioni locali”. Per supportare il coinvolgimento delle fasce giovanili, è stata stipulata una convenzione con l’Istituto “Vanoni” di Nardò, che prevede il coinvolgimento delle sezioni del Settore Economico e Turistico e del Liceo Artistico nelle attività proposte. Il progetto prevede poi la costituzione di un sistema bibliotecario diffuso attraverso cui due importanti presidi culturali del Comune di Nardò, il Museo della Preistoria ed il Centro Servizi Culturali e Bibliotecari, supporteranno la biblioteca “Vergari” nelle attività di promozione della lettura e della conoscenza del patrimonio culturale del territorio.

“Con queste importantissime risorse – spiega l’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto – la biblioteca “Vergari” diventa un modello evoluto di biblioteca che offre servizi innovativi per la promozione della lettura e della cultura. Questa è l’occasione anche per migliorare e potenziare la fruizione del sistema bibliotecario neretino e assicurare l’accesso a contenuti divulgativi e scientifici riguardanti il territorio e, in particolare, l’archeologia preistorica, attraverso la condivisione di informazioni e argomenti con soggetti operanti nello stesso settore, la diffusione di saperi legati all’ambito preistorico anche tra i bambini, il coinvolgimento di scolaresche nella fruizione e nella produzione di conoscenza. Siamo orgogliosi di questo risultato straordinario e non vediamo l’ora di dare forma e vita al progetto, che legheremo anche a “Città che legge”, altro bellissimo successo di questa amministrazione”.

 

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