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Matteo Spada

Gallipoli – Fino a tre anni fa non era difficile rintracciarne ancora, affissi alla bell’e meglio alle vetrate degli ingressi o in vetrina. Adesso sembrano oggetti di un passato che, sia pur vicino, sembra essere ormai andato. E comunque cambiato. “Affittasi” su corso Roma – per tanti il termometro economico della città, di certo il cuore commerciale – non se ne vedono più. Né nella parte che risulta essere la più “ricercata”, quella cioè dall’inizio e fino a piazza Carducci, né nel tratto successivo fino alla Fontana greca. Semmai si notano cambi di oggetti e materiali in vendita: là dove c’era una edicola (chiusa) ora si trovano prodotti della gastronomia locali; più giù, un negozio di telefonia ha lasciato il posto ad uno di abbigliamento; ancora, invece della vendita di oggetti d’argento in quello stesso locale si vende energia.

Tutta una impressione? e Come sono cambiate le cose dopo la crisi mondiale scoppiata nel 2007 a causa dei prodotti finanziari tossici? Non è una falsa impressione: i dati forniti a Piazzasalento.it dagli uffici comunali del settore, parlano chiaro e testimoniano un andamento tutto in positivo: nel 2015 le aperture su corso Roma sono state 14, sette le chiusure; nel 2016 risultano avviati 19 esercizi mentre cinque hanno cessato l’attività. L’anno scorso, infine, le nuove attività sono state 16 e zero i fallimenti (o trasferimenti, qualche volta). Il principale corso cittadino oggi segnala un negozio in allestimento ed una cessione di attività.

“Inizia a risvegliarsi il comparto del commercio – conferma Matteo Spada (foto), presidente dell’associazione commercianti e imprenditori di Gallipoli nonché operatore immobiliare – ma per tornare ai livelli di prima del 2010 ce ne vorrà parecchio”. Anche perchè la crisi su scala globale ha modificato non poco i meccanismi e le abitudini dei consumatori. Si pensi al boom degli acquisti on line, comodamente da casa propria: basta un computer ed una connessione. “Certamente – aggiunge Spada – gli operatori più sensibili e dinamici hanno trovato qualche modo per andare avanti; i più rigidi e con minori margini di gestione sono nei guai seri”.

Ma a scoppiare non è stato solo il sistema tradizionale del commercio. Anche il settore immobiliare è stato coinvolto. “Su Gallipoli si era creata una bolla incredibile: il costo a metro quadro era maggiore di quello nel centro storico di Lecce”, segnala ancora il presidente Spada. La “bolla” che si è sgonfiata ha oggettivamente aperto la strada ad un mercato più adeguato alle nuove esigenze dei clienti anche per le locazioni, calate di almeno il 25% – 25% rispetto al periodo pre crisi. Anche se restano le differenze che il corso da sempre registra: il più appetito risulta essere ancora il lato sinistro; la seconda parte della centralissima arteria cittadina è “meno cara”, con un abbattimento di canoni che oscilla tra il 10 e il 20%.

Claudio Palomba

Porto Cesareo – Lunedì il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica torna a riunirsi, questa volta con all’ordine del giorno un solo argomento: la situazione a Porto Cesareo, tra movimenti criminali espliciti e frequenti (ai danni di negozi, bar, ristoranti, abitazioni private) e infiltrazioni nei gangli dell’imprenditoria turistica (stabilimenti balneari, villaggi, intrattenimento). Si esaminerà la questione, più a fondo evidentemente di quanto fatto ieri mattina in Prefettura a Lecce, con l’obiettivo dichiarato di “potenziare i controlli su Porto Cesareo”, come auspicato dall’Amministrazione comunale col Sindaco Salvatore Albano, e dal comitato spontaneo di commercianti che stamani si sono ritrovati per fare il punto della situazione in Comune. Una rete, non si sa ancora quanto vasta, di videovigilanza sembra essere già un risultato acquisito.

“Abbiamo bisogno sin da subito del potenziamento dei controlli – hanno sottolineato con forza alcuni esercenti – di un’attività investigativa che dia risultati utili e, soprattutto, della presenza sul posto sia di giorno e soprattutto di notte di forze di polizia che pattuglino il territorio. Non ci sentiamo sicuri, abbiamo paura per noi e per i nostri figli. La microcriminalità, fenomeno peraltro diffuso in più parti del territorio nazionale”. Il comitato rappresenta anche la preoccupazione, piuttosto diffusa in paese, che tanti episodi delinquenziali messi insieme possano danneggiare l’immagine di una delle marine più ricercate del Salento e quindi la sua economia. “Per tutto questo, in attesa delle decisioni che nell’immediato saranno prese dal Comitato per l’ordine e la sicurezza, torniamo a chiedere, e insisteremo, un incontro diretto con il prefetto Claudio Palomba”.

Ritiene necessario alzare il livello del controllo del territorio il Sindaco che non si nasconde pericoli e appetiti troppo pericolosi che quei venti km di costa attraggono: “I pochi carabinieri presenti non sono sufficienti a coprire una costa così, non possono fare turnazioni adeguate nelle 24 ore e svolgere al meglio l’attività di prevenzione. Porto Cesareo è realtà appetibile per molti, necessita di maggiore attenzione a tutti i livelli”. Compreso quello della criminalità organizzata che privilegia il turismo (insieme alle attività dei Comuni in tema particolarmente della gestione dei rifiuti) come settore in cui penetrare anche per ripulire i soldi sporchi procacciati con traffico di droga, gioco d’azzardo, usura ed estorsioni. Proprio in questi giorni la Commissione parlamentare antimafia ha ribadito l’allarme sulla “permeabilità del settore turistico”; da diverso tempo questo allarme suonano i magistrati della Direzione investigativa antimafia e della Direzione nazionale e distrettuale che indicano i punti di maggiore pressione nel Salento: le aree e i movimenti economici connessi di Porto Cesareo,  Gallipoli e Ugento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CASARANO – Viabilità ed iniziative per il periodo natalizio: questi gli argomenti all’ordine del giorno dell’incontro organizzato a Casarano dall’Amministrazione comunale che giovedì 23 novembre invita gli operatori commerciali della città all’incontro delle ore 18 nell’aula consiliare. Con l’approssimarsi delle festività di fine anno, è normale pianificare le varie iniziative ma questa volta c’è anche da fare i conti con i lavori di rifacimento del basolato nelle piazze del centro, avviati a fine estate e non ancora conclusi. Ad essere interessate sono proprio le zone del tradizionale shopping, tra via Dante, via Roma, via Matino e le piazze Indipendenza, San Giovanni, San Pietro e Petracca (zona Ieca).

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mercato settimanale gallipoli (2)

GALLIPOLI. Pronti, si parte. Il nuovo  panorama del commercio su aree pubbliche ridisegnato dal Consiglio comunale nel giugno scorso sta per prendere forma. Come primo passo concreto gli uffici hanno individuato la ditta che dovrà cancellare i segni dei vecchi posteggi al mercato settimanale di via Alfieri per poi ridisegnare i nuovi. Questo intervento dovrebbe realizzarsi entro il mese prossimo. Gli stalli da assegnare passano da 305, secondo il piano del 2007 approvato dal Commissario straordinario, a 256 totali con una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda le categorie merceologiche. Si pensi che per i generi alimentari si passa da 243 posteggi a 25; i non alimentari da 50 a 219. Più o meno stabili i commercianti nei mercati stagionali di Lido Conchiglie (da 25 a 30), con l’ampliamento dell’area di via Nettuno-via Delfino per i produttori agricoli,  e Rivabella (14).

Per il mercato più grande, che sarà radicalmente riorganizzato rimuovendo anche le situazioni di intasamento ed insicurezza, verranno poi chiamati i commercianti in gruppi di dieci e in base all’anzianità, perché si scelgano il posteggio per loro più adeguato.

Per tutti gli altri mercati si procederà a bandi in modo da arrivare a concessioni annuali, rinnovabili senza dover ogni anno presentare agli uffici nuove domande. Inoltre il mercato giornaliero di via Firenze viene ridotto di tre stalli; quelli di via Cagliari (vasca Acquedotto pugliese) e rampa di S. Francesco da Paola (porto-centro storico) vengono soppressi per assenza di operatori interessati. Il mercato giornaliero serale di lungomare Galilei viene trasformato in mercato giornaliero. Infine il nuovo piano aumenta di dieci posteggi (totale. 60) il mercatino delle pulci di piazza Carducci (ogni seconda domenica del mese).

Anche le fiere vengono toccate. Quella della Madonna del Canneto viene inserita nel piano come fiera specializzata enogastronomica (32 stand in piazza Moro). Sono 64 i posteggi per la fiera del Carmelo. Viene rivoluzionata la Fiera di Santa Cristina, anche per cercare di contrastare l’abusivismo, con 390 posteggi e una fiera enogastronomica, così come richiesto dal comitato festa, lungo corso Roma lato ferrovia.

Infine debutta il nuovo mercato del Carnevale nel centro storico; la sua dimensione e articolazione verrà definita dalla Giunta comunale in base alle esigenze e alle istanze che perverranno.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...