Home Tags Posts tagged with "commercianti"

commercianti

protesta commercianti gallipoli2GALLIPOLI. Un incontro fissato per venerdì alle 10,30 presso la Capitaneria di Porto di Gallipoli e un incontro a breve in Prefettura per cercare di trovare una soluzione ai problemi del parcheggio nell’area portuale e, di conseguenza, al piano posteggi che, in quanto anche decentrati, abbisognano di un sistema di collegamenti con la città preciso, puntuale e poco costoso. Queste le decisioni prese dall’associazione “Commercianti e imprenditori”, presieduta da Matteo Spada, dopo l’incontro non prefissato e piuttosto teso avvenuto questa mattina in Comune con il Sindaco Stefano Minerva e oltre 50 operatori. “Sono stati esposti dagli operatori i motivi della protesta di ieri (luci e insegne di negozi e attività spente per protesta) – dice Spada – che ha lanciato un segnale forte e significativo. Il Sindaco non ha potuto fare a meno di appurare che un problema c’è. Alla nostra richiesta di alzare la sbarra e sospendere il servizio, ha risposto che non si sarebbero avute le adeguate garanzie di sicurezza dovute ai parcheggiatori abusivi e che la Capitaneria si sarebbe rimpossessata dell’area portuale negandoci in toto il parcheggio. Allora davanti a questa problematica relativa alla vigilanza, noi siamo disposti a farci carico del costo della vigilanza per quanto riguarda il presidio della zona, permettendo dunque l’apertura dei varchi. Ci è stato anche detto che la Capitaneria stessa ha preteso un sistema del genere per prevenire abusivismo e l’illegalità diffusa, quindi noi ci impegniamo anche economicamente a sostenere le spese per la sorveglianza del porto a fronte dell’apertura dello stesso”.

Tra le richieste dell’associazione, in primis la rimozione della sbarra e l’ottimizzazione del suolo dei parcheggi per aumentarne gli stalli; in un secondo momento l’installazione di parcometri come nelle altre zone della città e tariffe agevolate giornaliere e settimanali. A conferma di una mattinata difficile, toni netti anche nella nota del Comune. “Confrontandomi con loro dopo aver esaurito gli impegni già fissati in precedenza – afferma Stefano Minerva – mi sono reso subito conto che molti erano stati coinvolti in una protesta di cui non erano a conoscenza. Anzitutto, ci ho tenuto a rimarcare che questa Amministrazione è stata sempre attenta alle esigenze dei commercianti. A dimostrazione di ciò, circa 20 giorni fa vi era stato un incontro specifico sulle necessità e sulle esigenze del centro storico per capire come venire incontro alle varie categorie e cittadini. Inoltre, l’incontro era finalizzato a rivedere quelli che erano stati gli accordi presi sia con il presidente dell’associazione Commercianti e imprenditori di Gallipoli -per rendersi poi conto che gli accordi presi non erano idonei- e sia con il presidente dell’associazione B&b. Proprio dopo l’incontro del 26 giugno sono cambiati molti aspetti perché abbiamo attivato il piano dei parcheggi e messo a disposizione delle navette”.

Dopo aver ricordato nuovamente che le condizioni del parcheggio in discussione  del parcheggio nascevano dal Patto per la sicurezza e per evitare illegalità e per riconoscere la sicurezza e che l’area era stata concessa dalla Capitaneria a patto che fosse un parcheggio custodito, il Sindaco ha richiamato la decisione di abbassare la tariffa a 1,50 € all’ora e stabilito un abbonamento giornaliero di 10 € euro e sempre nell’arco orario 15-01 di notte “per consentire a chi lavora di mattina, come i pescatori, di usufruire del parcheggio gratuito”, sono arrivate le ultime novità: “A nostre spese abbiamo installato un’altra sbarra nella capitaneria per permettere di raggiungere le barche senza occupare posti nell’area del parcheggio. Ancora e grazie all’intervento del Prefetto, con un’ordinanza del sottoscritto abbiamo aumentato il parcheggio centrale da 300 a 400 posti, avendo quindi un totale di 400 posti per l’area da cui si accede tramite la sbarra, 100 nella zona della Lega navale, 100 posti della zona libera antistante e 120 altri posti acquisiti nella zona del Blu Salento, per un totale di circa 750 posti”. Anche il Sindaco ha confermato gli appuntamenti con Capitaneria di porto e Prefettura per i prossimi giorni, alla presenza del presidente Spada. “per capire insieme quale altre soluzioni potrebbero essere prese”. “Dopo la navetta gratuita di via Zacà (pressi cimitero, ndr) e dopo aver messo a disposizione quella cittadina che passa da via Rossellini e conduce i passeggeri nel centro storico – prosegue Minerva – ho ribadito come il sistema dei parcheggi tuteli anche residenti che spesso sono bistrattati soprattutto dal cattivo comportamento di alcuni commercianti. Ed è stato proprio ad alcuni commercianti che ho chiesto oggi di essere più collaborativi: sarebbe bello se tutti oltre a rivendicare i propri diritti rispettassero i propri doveri. Si parla di occupazione del suolo pubblico, musica ad alto volume, musica fuori orario, intralci vari per il passaggio dei cittadini: sono spesso alcuni imprenditori che, alzando la voce, dimenticano che prima di tutto hanno dei doveri nei confronti della città”.

(ha collaborato Anna De Matteis)

 

NARDÒ. Commercianti e associazioni disegnano il centro storico. «Si chiuda almeno piazza Salandra – afferma Luana Colopi, titolare del negozio di artigianato “Terrarossa” – e si concedano deroghe alle piccole attività, che ad esempio potrebbero utilizzare un solo wc per più esercizi vicini».
In piazza Salandra si trova anche il bar “Barocco” di Antonio Previdero. «L’urgenza – spiega – è di aprire i bagni pubblici e far trasferire in piazza gli uffici comunali. Il centro storico va chiuso solo dopo». All’osteria “Gusto e sapore” si arriva da via Pellettieri, pedonalizzata da due anni. «Da allora – racconta Pinuccio Siciliano – gli incassi sono diminuiti del 35%. Se un cliente ha bisogno di cibo da asporto non passa più da qui. Non sono contrario a chiudere il centro storico: ma perché solo via Pellettieri?».

ANTONIO PREVIDERO2

Antonio Previdero, Eugenio Lepore, Fernando Pero, Mariella Falconieri, Pinuccio Siciliano

Pochi metri separano l’osteria dal “Caffè Teatro”. «Vorrei – dichiara Mariella Falconieri – la chiusura totale. Se via Pellettieri non fosse chiusa il mio bar non potrebbe nemmeno somministrare alimenti ai tavoli fuori». Eugenio Lepore, titolare della trattoria “Menamé” in via don Minzoni: «Chiudere solo piazza Salandra non ha senso: va chiuso tutto il centro storico. Lo vogliono anche i residenti, certo, ma per avere più parcheggi. D’estate vorrei mettere fuori una decina di tavoli ma proprio loro storcono il naso».

PATRIZIA PAGLIALUNGA (CORTE S

Patrizia Paglialunga, il gruppo “Ardire” e l’assessore Maurizio Leuzzi

Sì alla chiusura anche per Patrizia Paglialunga, titolare del ristorante “Corte Santa Lucia”, che aggiunge: «Indicazioni turistiche assenti e spazzatura ovunque. Ci vorrebbero mappe ai principali ingressi e spettacoli di artisti locali». Via Duomo ospita il club “Fedelissimi”, ritrovo della tifoseria neretina. Per il segretario Fernando Pero “i monumenti  vanno messi al riparo dalle auto, non solo nei weekend”. «Inutile rifare il basolato – prosegue – e poi farle circolare. Ma la chiusura al traffico non sia sinonimo di svuotamento del centro storico».
“Ardire”, associazione nata nel 2008, ha sede in corso Vittorio Emanuele. L’età media dei suoi iscritti è di 25 anni: «È necessaria – dichiarano – la chiusura al traffico completa e definitiva. Poi creare eventi remando tutti dalla stessa parte».

Alle varie posizioni replica l’assessore comunale all’Urbanistica Maurizio Leuzzi: «Sulla chiusura al traffico l’Amministrazione comunale si divide: ho ottenuto la chiusura di via Duomo ma per due volte è stata respinta la delibera con cui chiedevo la pedonalizzazione di piazza Salandra. L’obiettivo: accesso su corso Vittorio Emanuele da piazza Diaz ai soli residenti, chiusura di piazza Salandra (e deviazione delle auto dei residenti su via Dell’Angelo Custode, via Legnaioli, via Rosario e uscita in piazza San Domenico), divieto di accesso da piazzetta Calvario su piazza Salandra».  Amara la conclusione dell’assessore: «Non ho ancora trovato condivisione in Giunta».

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...