Home Tags Posts tagged with "comitato spontaneo"

comitato spontaneo

Gallipoli – Al grido di “Siamo tutti qua, rivogliamo la Purità”, promossa dal comitato spontaneo costituitosi sul web “Giù le mani dalla spiaggia della Purità”, si è svolta stamattina la programmata manifestazione  cui hanno partecipato circa 200 persone, comprese mamme con bambini al seguito. Il corteo è partito dalla spiaggia della Purità, ha attraversato le vie principali del centro storico, per poi dirigersi in piazza Aldo Moro, dove si sono via via susseguiti gli interventi di organizzatori e manifestanti e, da ultimo, del sindaco Stefano Minerva. Presenti fin dall’inizio, i consiglieri comunali Vincenzo Piro, Mino Nazaro e Sandro Quintana; presente pure l’associazione “Fideliter Excubat”.

Le tante voci dei partecipanti La portavoce del movimento Anna Papa, ha ringraziato i presenti e, ironicamente, anche qualche  “denigratore virtuale” assente: scopo della manifestazione – è stato ribadito – è non attendere passivamente gli eventi ma riappropriarsi del proprio ruolo di cittadini cui sta a cuore la vita e le bellezze naturali della propria città, tra cui, appunto  “lu core tu malone” irrimediabilmente  compromesso – sempre a detta dei manifestanti – dai massi depositati recentemente per consolidare il bastione e Palazzo Ferocino con un tratto di spiaggia finita sott’acqua. “I pescatori anziani – ha detto Anna Papa – ci dicono che le mura in ammollo per così tanto tempo non si erano mai viste prima”. Non è mancata qualche frecciatina contro le “beghe politiche di cui la città è stufa”. Poi la conclusione della portavoce: “Non basta puntare il dito, rimbocchiamoci le maniche tutti e diamo il buon esempio”. Luigi Liaci ha letto una sua poesia in vernacolo che finisce così “ndane ccisu nnu fiju…u Core tu Malone”. Il consigliere Quintana (verso la fine dell’intervento interrotto da qualcuno) ha sollecitato il Sindaco,arrivato nel frattempo, a stanziare in bilancio parte del ricavato dai parcheggi del porto per fare uno studio serio sul fenomeno della presunta erosione non solo nella spiaggia della Purità, ma anche sull’intero litorale gallipolino. Per “Giù le mani dal nostro mare”, ha messo in guardia anche dal “rischio trivellazioni in mare”. Il consigliere Piro, “nato e cresciuto a nemmeno 200 metri dalla Purità” come ha tenuto a precisare, ha poi salutato “molto positivamente” la manifestazione, “alla quale partecipo come cittadino”. Massimo Potenza ha stigmatizzato il disinteresse e l’incuria, oltre che per la “Purità” per  tutto il centro storico, “che va salvaguardato nella sua interezza”, Roberto Giurgola, ha sollecitato “ora uno studio approfondito, come ho chiesto al Sindaco già nell’incontro con i tecnici del Genio civile e lo sollecito anche oggi”.

Gli impegni dell’Amministrazione comunale Ha poi concluso il Sindaco Minerva: “Il problema c’è e chi lo nasconde è un bugiardo” ha detto. Il primo cittadino ha però assicurato i presenti che nei prossimi giorni si darà un incarico tecnico per conoscere meglio il problema e per trovare le soluzioni adeguate, e, se necessario, a provvedere anche al ripascimento della sabbia. Ha poi plaudito alla manifestazione, ringraziando gli organizzatori perla riuscita e pacifica manifestazione, concludendo con una assicurazione: “Quella spiaggia non sarà mai privata, almeno sino a che sarò sindaco io, come qualcuno vorrebbe sperare”.

Le ragioni dell’assenza di Legambiente Non sono mancati i passaggi polemici, in particolare riferiti al circolo locale “A. Cederna” di Legambiente ed al suo rappresentante Maurizio Manna, dirigente regionale dell’associazione. Ieri sera dal circolo era stato diffuso un comunicato con cui si spiegavano le ragioni dell’assenza alla manifestazione odierna. Un “no” intanto “perché organizzata da un anonimo gruppo facebook e non da persone fisiche”; seguono appunti sulla consistenza del tratto sabbioso e sulle caratteristiche geologiche e marine di quella zona, fino all’urgenza dei lavori effettuati. La manifestazione sarebbe stata carente, per Manna, anche sul piano delle “rivendicazioni cui dare corso”. Dopo aver ribadito che “è da diversi anni – e non certo nelle poche settimane seguite al deposito delle opere di difesa – che l’azione del mare ha avuto una accelerazione erodendo non solo il tratto al limite sud della Spiaggia della Purità, ma intaccando anche area emersa, costituita prevalentemente da ciottoli di risacca, ai piedi del Baluardo dedicato al Santo di Assisi e di quello delle Saponiere” e che, a suo parere, “non è assolutamente possibile valutare nei tempi immediati l’effetto a lungo termina delle opere di difesa a mare rispetto alla linea di costa risultante, a causa alla complessità delle variabili coinvolte”, Manna chiude così: “Pensiamo che prima di paventare emergenze e convocare adunate, dobbiamo imparare a osservare i tempi della natura e la complessità dei fenomeni per agire se e nella misura necessaria ad evitare danni certi e irreversibili, ma su base scientifica. In quel caso saremo i primi a intraprendere le iniziative opportune, dalla denuncia alla manifestazioni”.

 

 

Gallipoli – La città tira un grosso sospiro di sollievo: è ricomparsa una parte della spiaggetta della Purità luogo simbolo del centro storico e di una intera località, anche in questi giorni molto apprezzata da turisti di ogni parte d’Italia e d’Europa. Quella famosa falce di sabbia, comparsa anche in prestigiose pubblicità di grandi società mondiali, ha fatto tremare i gallipolini per quanto stava avvenendo nel corno a sud, in prossimità di Palazzo Ferocino e del bastione dl San Domenico, gravemente dissestato alla base dal moto ondoso e dai frangiflutti ormai inefficaci. In quella zona i recenti lavori proprio a difesa delle mura antiche, ormai completati, avevano evidenziato la scomparsa di un tratto sabbioso divorato dal mare.

Oggi ad occhio nudo, visitatori e locali hanno potuto notare con enorme sollievo che una striscia di arenile è ricomparsa a ridosso della base muraria e, molto probabilmente, il mare potrebbe restituire la restante parte. E’ quanto hanno sostenuto nell’incontro di ieri in Comune, sollecitato dal Sindaco Stefano Minerva, i tecnici che hanno diretto i lavori e i progettisti del Genio civile opere marittime, i quali comunque si erano detti disposti a fermare le procedure per il collaudo finale dell’opera di consolidamento ed avviare ulteriori verifiche circa le eventuali cause della “sparizione” di quel pezzo di spiaggia. I due ingegnere arrivati da Bari hanno, con documenti fotografici alla mano, illustrato gli andamenti sabbiosi degli ultimi dieci anni in quel tratto. Lo stesso Sindaco in quella sede ha ipotizzato la nomina di un tecnico esperto quale “occhio” del Comune in questa operazione gestita interamente dal Genio civile del Ministero delle infrastrutture.

Nel giro di poco più di due settimane, l’allarme comincia a rientrare anche se il comitato spontaneo che era sorto “a difesa della Purità” intende mantenere acceso il faro delle attenzioni pubbliche. Alcuni rappresentanti del comitato hanno partecipato alla riunione di ieri in Comune.

La spiaggia mancante alla Purità

Gallipoli – Si è tenuto questa mattina il vertice chiesto due settimane fa dal Sindaco Stefano Minerva al Genio civile opere marittime di Bari (Ministero delle infrastrutture) sul caso Purità. Vi hanno partecipato, oltre al primo cittadino ed al vice Cosimo Alemanno, gli ingegneri Nuzzo (della direzione dei lavori, e Caforio per il gruppo di progettazione. La conclusione è stata quella di sospendere per il momento il collaudo dell’intervento di consolidamento statico del bastione San Domenico e di Palazzo Ferocino e di avviare ulteriori verifiche sul fenomeno che, in base a documenti fotografici degli ultimi dieci anni, potrebbe essere anche ciclico.

Stop al collaudo finale e nuovi approfondimenti tecnici A consigliare il fermo temporaneo delle procedure, di solito previste per la fine dei lavori, è stato uno studio presentato nel corso dei lavori da alcuni esponenti del comitato spontaneo a difesa della spiaggetta, su cause ed effetti della sparizione del tratto di arenile sul lato sud dell’insenatura. In questo elaborato si affaccerebbe l’ipotesi della – ovviamente non voluta né prevista – creazione di una sorta di vortice a seguito del posizionamento dei massi frangiflutti dentro cui sarebbe finita la sabbia oggi al centro delle attenzioni. I tecnici del Genio civile hanno affermato che nella fase progettuale furono svolti degli studi sulle correnti marine e sui venti prevalenti in quel quadrante ma hanno comunque accondisceso alla richiesta del Sindaco Minerva di sospendere il collaudo finale ed effettuare altre ricerche delle cause con eventuali rimedi. Il Comune sta inoltre studiando l’ipotesi di nominare un proprio esperto in materia. E’ stato anche ribadito che il progetto originario è nato in una fase in cui non era prevista alcuna compartecipazione degli enti locali; si parla degli anni Novanta fino al 2000.

Il Sindaco: “Un esperto del Comune per seguire i controlli e comunque il ripascimento della spiaggia”  Ad ogni modo adesso si procederà con un ulteriore esame tecnico per accertarne l’adeguatezza degli interventi. “Abbiamo chiesto la sospensione del collaudo – ha affermato Minerva a conclusione del vertice – e, nel frattempo, svolgeremo ulteriori studi tecnici per accertare i lavori. La Spiaggia della Purità è il simbolo e l’identità stessa dei gallipolini: il nostro impegno non si fermerà qui, anzi provvederemo, ad ogni modo, a garantire un’ opera di ripascimento per ripristinare il profilo di spiaggia precedente a questo evento di erosione.”

Claudio Palomba

Porto Cesareo – Lunedì il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica torna a riunirsi, questa volta con all’ordine del giorno un solo argomento: la situazione a Porto Cesareo, tra movimenti criminali espliciti e frequenti (ai danni di negozi, bar, ristoranti, abitazioni private) e infiltrazioni nei gangli dell’imprenditoria turistica (stabilimenti balneari, villaggi, intrattenimento). Si esaminerà la questione, più a fondo evidentemente di quanto fatto ieri mattina in Prefettura a Lecce, con l’obiettivo dichiarato di “potenziare i controlli su Porto Cesareo”, come auspicato dall’Amministrazione comunale col Sindaco Salvatore Albano, e dal comitato spontaneo di commercianti che stamani si sono ritrovati per fare il punto della situazione in Comune. Una rete, non si sa ancora quanto vasta, di videovigilanza sembra essere già un risultato acquisito.

“Abbiamo bisogno sin da subito del potenziamento dei controlli – hanno sottolineato con forza alcuni esercenti – di un’attività investigativa che dia risultati utili e, soprattutto, della presenza sul posto sia di giorno e soprattutto di notte di forze di polizia che pattuglino il territorio. Non ci sentiamo sicuri, abbiamo paura per noi e per i nostri figli. La microcriminalità, fenomeno peraltro diffuso in più parti del territorio nazionale”. Il comitato rappresenta anche la preoccupazione, piuttosto diffusa in paese, che tanti episodi delinquenziali messi insieme possano danneggiare l’immagine di una delle marine più ricercate del Salento e quindi la sua economia. “Per tutto questo, in attesa delle decisioni che nell’immediato saranno prese dal Comitato per l’ordine e la sicurezza, torniamo a chiedere, e insisteremo, un incontro diretto con il prefetto Claudio Palomba”.

Ritiene necessario alzare il livello del controllo del territorio il Sindaco che non si nasconde pericoli e appetiti troppo pericolosi che quei venti km di costa attraggono: “I pochi carabinieri presenti non sono sufficienti a coprire una costa così, non possono fare turnazioni adeguate nelle 24 ore e svolgere al meglio l’attività di prevenzione. Porto Cesareo è realtà appetibile per molti, necessita di maggiore attenzione a tutti i livelli”. Compreso quello della criminalità organizzata che privilegia il turismo (insieme alle attività dei Comuni in tema particolarmente della gestione dei rifiuti) come settore in cui penetrare anche per ripulire i soldi sporchi procacciati con traffico di droga, gioco d’azzardo, usura ed estorsioni. Proprio in questi giorni la Commissione parlamentare antimafia ha ribadito l’allarme sulla “permeabilità del settore turistico”; da diverso tempo questo allarme suonano i magistrati della Direzione investigativa antimafia e della Direzione nazionale e distrettuale che indicano i punti di maggiore pressione nel Salento: le aree e i movimenti economici connessi di Porto Cesareo,  Gallipoli e Ugento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...