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Nardò – “Benvenuti nel centro storico di Nardò, città d’arte”. Segue foto di piazza Pio XI e via Anime invase dalle automobili. È l’amara “cartolina” di un post pubblicato oggi su Facebook da Marcello Tarricone, giornalista e residente nel centro storico neretino. L’argomento, di cui si dibatte ormai da decenni, è la chiusura al traffico del centro storico. Cosa che avvenne nel 2015 grazie all’“eroico” primo passo compiuto dall’assessore comunale dell’epoca, Maurizio Leuzzi. Dal perimetro messo al riparo dalle auto son rimaste escluse però altre aree di prestigio della città vecchia e per questo su di esse è stato di fatto dirottato il traffico veicolare. È il caso di via Gaballone, via Anime e piazza Pio XI. Proprio quest’ultima ospita la Cattedrale, la Curia Vescovile e il Museo Diocesano. Si tratta di zone che a parte weekend e festivi, quando almeno “sulla carta” l’accesso alle auto è vietato, durante la settimana sono transito quotidiano per centinaia di veicoli. «Tutti sanno ma nessuno fa niente – scrive Tarricone – e conoscono bene il problema il sindaco Pippi Mellone, gli assessori Giulia Puglia, Mino Natalizio, Ettore Tollemeto, il comandante della Polizia locale, etc. etc.». Come avvenuto per piazza Salandra, l’obiettivo è la chiusura totale al traffico anche delle zone suddette, a tutela sia del patrimonio storico-architettonico che dell’incolumità dei passanti. «Nel luglio 2016 – ricorda Tarricone – oltre 30 cittadini residenti in via Anime e via Gaballone hanno inoltrato una diffida al Comune evidenziando problemi di sicurezza per i pedoni e di staticità degli edifici, oltre ai danni al basolato (quanti soldi buttati…), chiedendo l’immediata chiusura al traffico di piazza Pio XI, piazzetta Calvario e via Fratelli Gaballone. C’è poi il problema della fruibilità turistica, con la Cattedrale secondo attrattore per visite in Puglia negli Open Days 2016. Credo che ai cittadini che chiedono il rispetto dei propri diritti – conclude – vadano date risposte. Le chiacchiere, al di là del colore politico degli amministratori in carica, restano solo chiacchiere. A quella lettera-diffida comunque gli amministratori non hanno mai risposto».

Una riposta potrebbe arrivare – finalmente, direbbero i residenti interessati – a breve. Con il nuovo anno dovrebbero essere installate le video camere di cui si è parlato spesso. Si tratta di cinque impianti che agevolerebbero di molto l’individuazione (tramite la targa dell’automezzo) dei trasgressori finora “perdonati”.

 

Stefano Manca

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VANDALISMO PRIMA DI CIRCONAUTANardò. Schiamazzi e calci a oggetti, transenne e tubi. A poche ore dal “Circonauta”, uno degli eventi più attesi dell’estate neretina, il vandalismo nel centro storico non dà tregua. L’ultimo episodio risale a ieri sera attorno alle 19, quando un gruppo di giovani si è impossessato di via Muricino, strada della città vecchia che sfocia in corso Vittorio Emanuele. Mentre tra allestimenti e viavai il centro storico si preparava per la prima delle tre serate dedicate al circo di strada, i ragazzi hanno cominciato a prendere a calci transenne e tubi (via Muricino è oggetto di lavori, come si vede dalla foto). Esasperati quanto “abituati” i commercianti della zona, mentre diversi passanti che a vario titolo vivono quotidianamente il centro storico dichiarano che si tratta sempre “dei soliti noti” che da molti mesi sono protagonisti di atti vandalici in quella zona. Alla fine l’episodio è stato segnalato a una volante della polizia che si trovava nei paraggi.

varco zona traffico limitato centro storico gallipoliGALLIPOLI. Ancora un mese di proroga per la zona a traffico limitato e per l’area pedonale nel centro storico di Gallipoli.  La Giunta comunale retta dal sindaco Stefano Minerva, di concerto con le associazioni dei residenti e dei commercianti, ha esteso la validità delle limitazioni sul traffico anche al periodo dal 1 al 30 ottobre prossimi e per quanto riguarda la Ztl (con accesso garantito solo ai residenti e autorizzati muniti dei nuovi pass rilasciati nel periodo estivo) sarà preservata la fascia mattutina libera per facilitare anche le operazioni di carico e scarico delle merci. La zona a traffico limitato, controllata sempre tramite il varco elettronico, sarà in vigore a partire dalle 10,30 del mattino e sino all’una di notte.  L’area pedonale invece, che riguarderà gran parte delle vie e delle piazze della città vecchia, viene prorogata nelle fasce orarie che vanno dalle 10 del mattino e sino alle 13 e dalle 16 sino all’una della notte.

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Gallipoli, centro storico senza auto3GALLIPOLI. Nuova raffica di ordinanze di sgombero per occupazione abusiva di suolo pubblico e di nuovo quasi tutte rivolte ad attività commerciali e di ristorazione del centro storico. In molti casi si tratta di sgomberi coatti, non avendo i diretti interessati rispettato la precedente ordinanza. Senza alcun titolo un esercizio commerciale di riviera Colombo ha non solo occupato spazio non suo ma ha anche violato il codice della strada. Sulla riviera Nazario Sauro, invece, un’attività di ristorazione ha fatto orecchie da mercante dopo l’ordinanza di fine luglio, tanto che a fine agosto era tutto come prima.

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turisti nel centro storico gallipoli (6)matteo-spadaGALLIPOLI. L’istituzione della zona a traffico limitato e dell’area pedonale nel centro storico, in vigore sino al prossimo 30 di Settembre, ha agitato i commercianti e imprenditori della città vecchia. Il tutto legato alla forma “estesa” del provvedimento, varato dal 1 maggio scorso, e che prevede l’istituzione della Ztl tutti i giorni e con orario h24 e l’area pedonale urbana frazionata nelle fasce orarie dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 2 di notte. Rispetto al recente passato quindi la zona a traffico limitato non lascia aperta la “finestra” mattutina di accesso libero a tutti i veicoli anche nel periodo estivo (lo scorso anno le restrizioni alla circolazione partivano dalle 10 del mattino sino all’una di notte). Un lasso di tempo utilizzato principalmente dalle attività economiche e commerciali per far accedere senza intoppi i fornitori e per procedere al carico e scarico delle merci.

Una situazione che ha subito messo in allarme la categoria dei negozianti del borgo antico che tramite il presidente dell’associazione dei commercianti, Matteo Spada (foto), hanno inoltrato una richiesta urgente all’indirizzo del commissario straordinario Guido Aprea e del comandante della polizia locale, Antonio Orefice, al fine di calibrare la nuova ordinanza.

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Gallipoli, centro storico senza auto3GALLIPOLI. Centro storico chiuso fino al 30 settembre agli automezzi privati. Il periodo in cui solo residenti, titolari di attività nella città vecchia, portatori di handicap e mezzi di soccorso vi potranno circolare è scattato dalla mezzanotte del 1 Maggio. Anche le categorie abilitate a circolare nel borgo antico però dovranno rinnovare i pass presso gli uffici dei vigili urbani. Non c’è nessuna limitazione per i veicoli elettrici. Viene fatta salva l’isola pedonale dell’arteria principale del centro storico, via Antonietta De Pace, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 2.

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fotoGALLIPOLI. Riapre alla circolazione il centro storico, interessato nella parte a nord di lavori di riqualificazione lungo la riviera. Cade il divieto di accesso e si torna a circolare con automezzi ma a certe condizioni. Dal 19 e fino al 31 marzo, il traffico limitato rimane infatti dalle 6 alle 17 di tutti i giorni, esclusi sabato e domenica. Nei fine settimana la circolazione non avrà limiti orari, semmai di velocità (20 km orari massimo). Nei giorni con traffico limitato è di conseguenza sospeso anche il doppio senso di marcia nel tratto di piazza Imbriani.

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Gallipoli, centro storico senza auto3GALLIPOLI. Sospese sette occupazioni di suolo pubblico per consentire il completamento di lavori di restauro, recupero e valorizzazione delle mura della città vecchia, nel tratto compreso tra il bastione S. Giorgio e il bastione S. Francesco, sulla riviera N. Sauro. Gli interventi devono essere eseguiti entro la stagione invernale “al fine di non incorrere nella revoca del finanziamento da parte della Regione Puglia”, come si legge nella determina a firma del dirigente comunale, ingegnere Giuseppe Cataldi. Si tratta in effetti di un finanziamento che viene da lontano (giugno 2008)  dell’importo complessivo di 2 milioni di euro, che ha dovuto attraversare varie fasi travagliate per via della dita vincitrice dell’appalto poi dileguatasi e infine rimossa dal Comune. La subentrante – la Restauri Resta srl di Bari –  ha accettato le stesse condizioni della precedente società. Le attività sospese in base al regolamento comunale per l’occupazione di spazi e aree pubbliche del 2013, sono bar, ristoranti, trattorie.

GALATONE. Via Caldarelle da tenere sotto controllo. È una segnalazione della sezione del Partito democratico quella che arriva al Sindaco Livio Nisi, ed al locale Comando della Stazione dei carabinieri, sollecitata da una residente che lamenta il degrado della stradina del centro storico (nella prima foto a sinistra), in particolare nel tratto che da via Colonna conduce verso via Armando Diaz. «Ogni giorno stazionano gruppi di ragazzini e in tarda serata di ragazzi più grandi, sempre più aggressivi, che lasciano per strada cartoni di pizza e rifiuti, nonché molti involucri di siringhe». Le foto scattate dalla signora, che ha più volte sollecitato il Sindaco tramite la posta elettronica, nonché le forze dell’ordine, non lasciano spazi a dubbi. «I cittadini di Galatone – dicono i Democratici – chiedono più sicurezza ed hanno pienamente ragione, non si può vivere in un paese dove le persone hanno paura ad affacciarsi al balcone. La invitiamo ad aumentare i controlli e a fare una passeggiata sul luogo».

La stessa signora che ha inviato la segnalazione fa, poi, notare, come a fine agosto due operatori ecologici, “su mia richiesta” abbiano ripulito la stradina dalle siringhe (foto sotto) ma che la sera c’erano a terra già altri tre involucri.

Piazza Salandra in una sera d’estate

Piazza Salandra in una sera d’estate

Nardò. Il rinato centro storico continua ad essere trafficato non dalle auto ma da idee, iniziative e turisti che animano piazze e vicoli. Al punto che adesso la polemica la si innesca al rovescio: c’è infatti chi teme che una “eccessiva” attenzione estiva per la città vecchia (concerti, rassegne e piani traffico ad hoc) possa penalizzare le marine, tenute troppo a digiuno di eventi. Ma la movida a Piazza Salandra e dintorni prosegue. Dopo l’attore Toni Servillo in piazza è stata avvistata la folta barba del maestro Beppe Vessicchio.
In questo clima di eterna festa si registrano alcuni aggiornamenti. A cominciare dal restauro del portale della chiesa di San Giuseppe, appena ultimato. I lavori sono stati curati da Diego Vitale e Maria Buongiorno. Dal portale della chiesa al portale telematico il passo è breve: Andrea Barone e Gianni Inguscio, rispettivamente di Nardò e Galatone, hanno appena lanciato “Napp”, un’applicazione gratuita, patrocinata dal Comune, per avere Nardò sullo smartphone. «L’obiettivo – scrivono gli ideatori – è quello di offrire un servizio utile sia ai residenti, che potranno essere aggiornati su eventi o news, e sia per i turisti, che avranno a disposizione un’area con punti di interesse culturali e di intrattenimento».

Registrata grande attesa per Niccolò Fabi il 27 agosto, concerto attorno al quale si è consumato una sorta di giallo. La serata infatti è stata dapprima annunciata come gratuita, poi con posto a sedere a 5 euro. Dopodiché un altro dietrofront, firmato dall’assessore Maurizio Leuzzi: «Per il concerto di Niccolò Fabi l’Amministrazione ha ritenuto utile prevedere un servizio di prenotazione e assistenza per i posti a sedere numerati, servizio curato dal responsabile del service. Tale servizio ha però ingenerato equivoci sulla effettiva gratuità del concerto. L’Amministrazione ha pertanto deciso di farsi carico anche di questa spesa aggiuntiva, così da rassicurare sulla totale gratuità del concerto». Sempre in Piazza Salandra, davanti al Sedile hanno fatto il loro “esordio” i nuovi bidoncini per la raccolta differenziata con rivestimento esterno in legno, che ben si sposano con i colori della città vecchia.

Dal centro storico a Santa Maria al Bagno, presso l’altra novità di questa estate: l’Acquario del Salento. «Da giugno ad oggi – spiega il biologo marino Marcello Posi – abbiamo avuto circa 6.200 visitatori: 30% neretini, 30% dalla provincia, 25% italiani e 15% stranieri. La struttura è aperta di venerdì, sabato e domenica dalle 19 alle 22. A settembre probabilmente gli orari saranno modificati. Siamo una start-up, ancora in rodaggio. Nonostante l’ingresso libero – conclude Posi – garantiamo alcuni servizi (visite, itinerari) e siamo stati tra i dieci siti più visitati di Puglia nei sabati di luglio».

porto-selvaggiopiazzaSalandraNardò. Centro storico e Parco di Portoselvaggio: i due “fuochi” da cui parte il rilancio turistico di Nardò e del suo territorio. Proprio puntando sui due suoi “gioielli” più preziosi, la città sembra aver indovinato, finalmente, la formula giusta per concretizzare, dopo decenni di tentativi vani, la tanto invocata vocazione turistica. Merito di alcuni amministratori comunali caparbi, dell’impegno di anni di tanti giovani operatori culturali, turistici e commerciali e anche dei cittadini che ora sembrano riuscire – anche se ancora lentamente – a collaborare nell’attuazione di idee importanti e “rivoluzionarie” come quella di chiudere al traffico il cuore del borgo antico. La rinascita del borgo antico, di piazza Salandra in particolare, da poche settimane divenuta una frequentatissima e suggestiva isola pedonale, teatro di eventi e concerti (ancora in corso, fino a settembre, il festival “Mediterraneo Insieme…”) infatti, sembra aver dato l’impulso definitivo alla decisione di giovani imprenditori neritini, di scommettere.

Ma c’è un secondo “polo” di attrazione che raddoppia le potenzialità turistiche di Nardò: il parco di “Portoselvaggio e Palude del Capitano”, l’area naturale già meta quotidiana, in estate, di migliaia di turisti che la raggiungono per immergersi nel mare della baia o della meravigliosa spiaggetta del “Frascone”, che è diventato luogo di cultura e spettacolo. L’affascinante cornice della Masseria Torrenova, il cuore del parco naturale, infatti, fa il palcoscenico a spettacoli musicali e teatrali, rassegne artistiche e laboratori esperienziali: prima, a luglio, il mini cartellone di “Puglia Green Hour 2015 – dal tramonto in poi”, progetto ideato dal Teatro Pubblico Pugliese, poi la rassegna “I Teatri di Torrenova” prodotta da TerramMare Teatro, conclusasi da pochi giorni; in attesa dell’appuntamento “clou” per il vasto pubblico, di giovani e meno giovani, con la tappa salentina del tour dei Negrita, il 16 agosto.
Oppure le iniziative del progetto di Potenziamento culturale del Sac “Arneo e Costa dei Ginepri” nella vecchia Casa del Capitano, restaurata e trasformata in un vero e proprio centro visite nell’area protetta, con punti di osservazione, dotato di forniture e allestimenti funzionali anche alla proiezione dei video-racconti del territorio e visite guidate. Dal Barocco alle bellezze naturalistiche e culturali del parco, passando per i paesaggi rurali dell’entroterra: la ricetta vincente del turismo a Nardò c’è.

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Mattinata del 10 agosto: operai installano finalmente l’ormai “famoso” (per quanto se n’è parlato) dissuasore

niccolo--fabi.jpg___th_220_220Nardò. E il centro storico si “gode” la discussa chiusura al traffico. Proprio in questi giorni gli operai sono al lavoro per installare il dissuasore elettronico all’ingresso di corso Vittorio Emanuele per impedire alle auto l’accesso in piazza Salandra. Un divieto finora regolamentato da semplici transenne, che talvolta qualche automobilista ha “garbatamente” spostato per passare, ignorando norme e prescrizioni. La polemica rimasta ancora in piedi riguarda “i tempi”: da più parti infatti c’è chi ritiene che la chiusura al traffico sarebbe stata utile solo dopo il trasferimento nel centro storico degli uffici comunali (operazione prevista per settembre) e aver migliorato i servizi necessari alla pedonalizzazione della piazza.

Se le polemiche non si placano, lo stesso si può dire della musica. Concerti e feste di piazza animano le serate estive e nuove attività aprono i battenti. O li riaprono, come nel caso dello storico “Caffè Parisi”, nel cuore di Piazza Salandra, che dopo anni di chiusura è stato restituito alla città lo scorso 5 agosto grazie all’intraprendenza di un giovane imprenditore neretino. Ma torniamo alla musica di “Mediterraneo insieme…”, tutta gratuita. Dopo i “Minimal Klezmer trio”, esibitisi davanti alla Chiesa di Santa Teresa l’11 agosto, il 13 è la volta della “Barcellona Gipsy Klezmer Orchestra” in piazza Salandra: si tratta di un collettivo con sede a Barcellona ma dalle origini più disparate (Serbia, India, Italia, Francia, Spagna, Grecia, Messico, Germania). Il 18 agosto invece un trio tutto neretino composto da Giuseppe Tarantino, Raoul De Razza e Marco Tuma suonerà davanti al sagrato della Chiesa di San Domenico su testi di Livio Romano. Il 20 agosto, di nuovo in piazza Salandra, si esibiranno i “Kerkim” e Maria Mazzotta per un progetto che prevede l’incontro tra il Salento e le altre culture musicali mediterranee. Il 25 agosto invece la Chiesa della Purità farà da sfondo alle “Lamedabarba”, quartetto siciliano che esegue musica strumentale di stampo italiano ed europeo, dal repertorio mandolinistico seicentesco al repertorio classico popolare di fine Ottocento e inizio Novecento. Il gran finale agostano il 27, con il concerto in piazza Salandra di Niccolò Fabi (a sinistra). Ultima curiosità: ad aver scelto Nardò per le vacanze estive è anche l’attore Toni Servillo, che in questi giorni alloggia proprio nella città vecchia. Insomma, un centro storico da Oscar.

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centro storico transennatoNardò. Pro loco, comitati e politici commentano la recente chiusura al traffico del centro storico. Plaude alla ztl Mimino Tondo, dirigente della “Pro Loco Nardò”: «Adesso infopoint e associazioni diventino il motore per farne una vetrina espositiva appetibile». Il comitato civico “Idee in piazza”, dopo il successo della passeggiata in bicicletta dello scorso 21 giugno, rilancia: «Prendiamo atto positivamente – scrivono tra gli altri Lele Pagliula e Norberto Pellegrino – dell’istituzione della ztl ma occorre completare la normativa urbanistica e igienico-sanitaria e far “sparire” dalla facciata dei monumenti i cavi Enel e Telecom. Sindaco, giunta e consiglio comunale vengano a “pedalare” con noi nel centro storico nei nostri prossimi appuntamenti». Per Alberto Calignano del movimento “Italia Unica” “occorre ora concedere sgravi fiscali a chi investe e intercettare fondi europei”. Il consigliere comunale Pippi Mellone definisce la chiusura al traffico “una misura condivisibile ma applicata tardi e male”: sarebbe stato meglio farla insieme al trasferimento degli Uffici comunali presso il Chiostro dei Carmelitani e la Pretura vecchia.
Intanto il 13 luglio l’assessore al Turismo Maurizio Leuzzi ha annunciato che verrà installato un solo varco elettronico, in corso Vittorio Emanuele, al contrario dei tre previsti inizialmente. Ad agosto infine si inaugura in piazza Salandra la “Vetrina del gusto”.

Riviera diaz bastione a rischio crollo gallipoliGALLIPOLI. Fino ad un certo punto è andato tutto bene, imprevisto compreso. Mentre erano nella fase finale i lavori di risanamento e restauro della baia della Purità, icona per eccellenza di Gallipoli considerato il largo uso che se ne fa su depliant, cartelloni, riviste, la Soprintendenza ai beni culturali ha chiesto alcune modifiche al progetto e il Comune ha ottemperato alle indicazioni.
Fatta la variante con l’utilizzo delle economie realizzate e chiuso l’originario cantiere aperto nel 2009 per un importo di 1 milione 238mila euro e rigurdante il Bastione San Benedetto e la punta nord della spiaggetta, si è proceduto a fare un nuovo contratto con il consorzio di imprese vincitore del bando, l’“Impromed” di Napoli; lo si è firmato il 4 ottobre 2013. Secondo quel documento ufficiale, la riviera Nazario Sauro avrebbe dovuto cambiare immagine nell’arco di sei mesi da quella data, dal Bastione San Giorgio all’incrocio con via Briganti. Doveva essere eliminato il cordolo che segue oggi le mura e realizzata una pista pedonale con dissuasori in ferro sul lato della strada e luci sul piano di calpestio per guidare i pedoni. Inoltre dovevano essere imbrigliate le acque piovane della zona per evitare l’effetto dilavamento della sottostante spiaggia.

Invece, un altro imprevisto ha mandato a gambe all’aria tutto quanto. I lavori stabiliti non sono mai iniziati; solleciti, diffide, verbali sulle inadempienze, ultimatum del Comune non sono serviti a nulla. Falliti tutti i tentativi, il Comune ha proceduto a sciogliere il contratto con “Impromed” il 17 marzo 2014; scorrendo la graduatoria dell’originaria gara, è stata individuata la ditta “Restauri Resta” di Bari, terza classificata, che ha accettato nel maggio scorso, dopo aver effettuato i non pochi adempimenti previsti in casi del genere. Nel frattempo il consorzio napoletano ha citato “per danni” il Comune davanti ai giudici del Tribunale civile di Lecce; L’Ente ha contrattaccato, evidenziando i danni alla propria immagine e il rischio di perdita dei finanziamenti.

Il problema – anzi, l’incubo per gli amministratori cittadini – adesso è proprio questo. La “Restauri Resta” era pronta a partire dall’1 giugno, ma come si può fare un intervento simile – che interessa sede stradale e aree date in concessione a ristoranti e bar? Allora si è deciso di rinviare tutto all’1 settembre. Ma – ammesso che ai primi di settembre non si presenteranno gli stessi problemi di inizi giugno – l’impresa ce la farà con i tempi? E sì, perché ora la spada di Damocle è apppesa al 31 dicembre. Entro quella data i lavori, previsti nell’arco di sei mesi, dovranno essere terminati, collaudati, rendicontati al centesimo alla Regione che con l’Ue ha concesso il finanziamento con un accordo di programma del 2005.

Una serie di interventi del Sindaco Errico e del tecnico che segue l’intricata matassa e il progetto con la corposa variante, l’ingegnere Giuseppe Carmone,  presso gli Uffici della Regione Puglia hanno sortito finora solo la proroga di un mese (dal 30 novembre al 31 dicembre, come si diceva). Sarà sufficiente questo piccolo slittamento dei termini o il Comune si vedrà ritirare il finanziamento? Errico è deciso e convinto:  «Ce la faremo, ce la faremo, ce la dobbiamo fare». In ballo 341mila euro.

CASARANO. Centro storico, vicoli e case a corte ancora una volta protagonisti grazie alle visite guidate promosse da “Amici del presepe ‘96”. L’associazione culturale presieduta da Mimino De Masi, storica organizzatrice del presepe vivente in città, è anche attiva nel promuovere i tesori del borgo antico. Nei giorni scorsi i “segreti” della civiltà contadina di un tempo sono stati illustrati agli alunni dell’ultimo anno della scuola materna di via Capuana (Polo due) accompagnati dalle loro insegnanti.

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Nardò. L’impegno coi cittadini lo ha preso pubblicamente alcune settimane fa e da allora è partito il “countdown”. Il riferimento è all’assessore comunale al Turismo Maurizio Leuzzi, che nel corso dell’annunciato convegno sul centro storico al Chiostro dei Carmelitani ha dichiarato con piglio decisionista di voler pedonalizzare piazza Salandra entro la fine di giugno. E in che modo? Installando delle fioriere mobili ai principali accessi alla città vecchia. Già quest’estate, secondo l’assessore, turisti e neretini potrebbero vivere il salotto della città senza automobili.
La chiusura al traffico sembra condivisa anche dal resto della Giunta comunale e dal Sindaco. I residenti, nelle intenzioni di Leuzzi, saranno muniti di appositi telecomandi per accedere in auto (ma sempre senza passare da piazza Salandra). Stessa sorte, nei mesi successivi, toccherà alle altre aree del centro storico, anch’esse da pedonalizzare. Le reazioni in campo ci sono tutte: condivisione, contrarietà, scetticismo e diffidenza. Da anni ormai quando si parla di centro storico il primo pensiero va alla viabilità. Piazza Salandra il sabato sera si trasforma in un parcheggio a cielo aperto per i frequentatori di bar e locali della zona. «È  diventato il più bel parcheggio d’Italia – è il commento sarcastico del neonato movimento politico “Riprendiamoci Nardò” – tra zone a traffico limitato non rispettate e telecamere mai attivate. Anche il servizio di vigilanza ad opera di un Corpo privato convenzionato non è stato rinnovato ed è inattivo da mesi. Dell’utilizzo del Corpo dei vigili urbani neanche a parlarne, l’Amministrazione non è stata in grado di sottoscrivere con gli stessi un accordo relativo agli straordinari». Per questo motivo sabato 9 maggio i militanti del movimento hanno affisso nel centro storico un cartello-burla, invitando ironicamente gli automobilisti a continuare a parcheggiare in piazza Salandra.

A far discutere è anche la segnaletica “ufficiale”. Su Facebook Agostino Indennitate ha lanciato un dubbio: il segnale ztl posto davanti agli accessi al centro storico prevede, stando al Codice della strada, l’inaccessibilità alle auto sette giorni su sette e non solo nei weekend, come indicato invece nell’ordinanza del maggio 2012 ancora in vigore. Vuoi vedere che esiste già la tanto desiderata zona a traffico limitato nel centro storico, all’insaputa di tutti?

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centro storico incontro sondaggio (1)Nardò. Sono stati presentati il 26 aprile i risultati del questionario sul centro storico lanciato nelle scorse settimane da “Idee in piazza”, il comitato civico che da mesi interviene nel dibattito pubblico cittadino sui temi inerenti la città vecchia. Durante l’incontro, tenutosi in un bar di piazza Salandra, i promotori hanno spiegato di aver interpellato mille cittadini, ai quali sono state sottoposte dieci domande. Dalla valorizzazione di chiese e monumenti al rilancio economico e turistico, dalla sicurezza al traffico veicolare. Interessante quest’ultimo aspetto: l’80% degli intervistati ritiene necessario limitare il traffico, almeno in alcune zone.

Tutti gli intervistati vorrebbero vivere di più il centro storico e credono che il rilancio economico di Nardò passi inevitabilmente dalla città vecchia. Altro dato interessante: l’85% afferma che le bellezze storico-artistiche cittadine siano poco valorizzate. Spunti e suggerimenti arrivano anche dalle associazioni. Per il “Caffè letterario” vanno forniti incentivi economici per il recupero degli stabili inutilizzati offrendo tassazioni agevolate; bisogna poi evitare fantasiose e azzardate colorazioni esterne degli immobili e coinvolgere negli eventi e nei progetti anche le arterie del centro storico lontane da piazza Salandra. Altre proposte, raccolte dal comitato presso studi medici, associazioni, farmacie e aziende, riguardano invece gli incentivi alle imprese al fine di creare lavoro stabile che vada oltre le serate una tantum. Carente, secondo alcuni, l’illuminazione pubblica in alcune strade.

L’“Università della terza età” chiede invece che il centro storico sia attraversato a piedi dai suoi concittadini, al di là di ogni pur auspicabile piano traffico; che ci siano maggiori informazioni turistiche e più cura del verde; monitoraggio del basolato, che in alcune zone lascia filtrare l’acqua piovana. L’ultima parola ai ragazzi: gli studenti del liceo “Galilei” chiedono punti d’incontro aperti a tutti, più cestini per i rifiuti, sostituzione delle panchine inutilizzabili, aumentare i parcheggi fuori dal centro storico.

Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (DPRU)varco zona traffico limitato centro storico gallipoliGALLIPOLI. Ritoccati in corsa il regolamento e le ordinanze relative alla limitazione del traffico e all’area pedonale nella città vecchia già attive dal 25 aprile scorso. Per questo mese di maggio il centro storico sarà “libero” dalle auto, ma solo nei week end, mentre nei giorni feriali si potrà accedere regolarmente sulle riviere. Poi a partire dal prossimo 1° giugno e sino al 30 settembre l’attivazione della Zona a traffico limitato e dell’area pedonale urbana tornerà integralmente (a partire dalle 10 e sino all’una di notte) tutti i giorni e per tutta la stagione estiva.
Queste le nuove indicazioni fornite nell’ultima seduta del Consiglio comunale del 30 aprile nel corso del quale si discusso, per quasi due ore, anche del regolamento per l’applicazione della Ztl e dell’area pedonale nel borgo antico. Inizialmente la Giunta comunale del sindaco Francesco Errico, su indicazione dell’assessore al centro storico Antonio Piteo, aveva disposto la limitazione dell’accesso dei veicoli e l’attivazione del varco elettronico  (foto in alto)dal 25 aprile e sino a settembre. Ora per venire incontro alle richieste di residenti e attività commerciali la revisione in corso d’opera: per tutto il mese di maggio l’accesso delle auto ai mezzi non autorizzati sarà vietato solo il sabato e la domenica con l’attivazione della Ztl e dell’area pedonale urbana nella fascia oraria dalle 12 all’una di notte.

Dal lunedì al venerdì quindi si potrà accedere nel periplo della città vecchia senza il rischio di beccare la multa. Un’ altra novità riguarda la sosta lungo le riviere (foto in basso) negli stalli bianchi predisposti per i parcheggi. Nei giorni in cui non è in vigore la Zona a traffico limitato, i non residenti e i mezzi non autorizzati potranno sostare solo con disco orario di un’ora secondo le rettifiche e le integrazioni delle relative ordinanze comunali e le indicazioni rilevabili dalla nuova segnaletica. E questa limitazione della sosta oraria si protrarrà anche dopo l’estate visto che le disposizioni per i non residenti riguardano tutti i periodi in cui non sono in vigore la Ztl e l’area pedonale.
Da giugno invece saranno riconfermate le limitazioni di accesso (dalle 10 all’una di notte con attivazione del varco elettronico) e di sosta così come già previsto dall’entrata in vigore della precedenza ordinanza redatta dal dirigente della polizia locale, Paola Vitali.

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piazza san sebastiano lavori-1

Piazza San Sebastiano durante i lavori

RACALE. “Lascia il mondo migliore di come lo hai trovato” è uno dei cardini su cui ruota l’impegno degli scout e che ha mosso l’iniziativa dei lupetti di Racale che “giocando” hanno dato una lezione di responsabilità civica a tutti. Due le fasi dell’iniziativa: nella prima i bambini hanno  “riscoperto” il paese, in particolare il centro storico: piazza San Sebastiano (foto), la piazzetta della Pace, i vicoli del centro storico e il monumento dei Caduti in guerra sono stati fatti oggetto di particolare attenzione. Nella seconda fase  sono passati dall’osservazione all’azione e quindi in una domenica primaverile (il 12 aprile) hanno dato una bella ripulita al centro suddivisi in tre gruppi (carta, plastica e indifferento). Hanno detto che sicuramente quello che hanno fatto è nulla in confronto a quanto ci sarebbe da fare ma si augurano che tutti quelli che si sono complimentati per il lavoro fatto  si rendano conto che basta un maggiore senso civico  per “un paese più pulito e più vivibile”.

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auto san giuseppeandre e matteo SAPONANGELONardò. C’è un altro “traffico” che da (almeno) un decennio interessa il centro storico. Non è quello delle auto ma riguarda gli immobili. Dai monolocali ai palazzotti signorili: compravendite, ristrutturazioni e affari. A raccontare il fenomeno sono gli agenti immobiliari Andrèe e Matteo Saponangelo (foto), rispettivamente  32 e 30 anni.
«Abbiamo cominciato questo lavoro nel 2005 – spiegano i due fratelli – e all’epoca c’erano molti giovani che, ereditando un immobile nel centro storico da genitori o nonni, volevano venderlo per sbarazzarsene. I turisti, soprattutto del nord Italia, hanno intravisto l’affare prima degli altri. Subito dopo sono arrivati gli stranieri, europei ed extraeuropei. Anche loro hanno cominciato a comprare e sono venuti a vivere qui». Oggi invece, in particolare negli ultimi sette-otto anni, si registra un’inversione di tendenza.
«Già, adesso i nostri concittadini vogliono comprare immobili nel centro storico – conferma Matteo – e quindi aumentano le richieste. Prima erano solo gli italiani, poi si sono aggiunti gli stranieri ed ora anche i locali. L’aumento delle richieste ha portato inevitabilmente all’aumento dei prezzi, che sono raddoppiati e in alcuni casi triplicati rispetto al 2007».

C’è però una differenza sostanziale tra gli acquirenti locali e quelli stranieri. Concludono infatti Andrèe e Matteo: «Al contrario dei turisti, la gente del posto acquista appartamenti nel centro storico, anche fatiscenti, non per viverci ma per ristrutturarli e rivenderli o affittarli».
L’interessante “paradosso immobiliare” venutosi a creare nell’arco di dieci anni è stato quindi questo: prima il neretino ha venduto a prezzi stracciati la propria casa nel centro storico, scambiandola per catapecchia portatrice solo di tasse e spese. Ed ora è disposto a riacquistarla a prezzi molto più alti.

centro storico vie

Una via del centro storico d’estate. Le auto potranno sostare solo lungo le riviere

GALLIPOLI. Centro storico “libero” dalle auto e limitazioni anche per la sosta dei residenti. Il conto alla rovescia è ormai terminato e dal 25 aprile al prossimo 30 di settembre torna la limitazione al traffico veicolare nella città vecchia, con nuove integrazioni rispetto allo scorso anno, e con l’attivazione del varco elettronico sul ponte che consente l’accesso al borgo antico.
Torna la Zona a traffico limitato,  dalle 10 all’1 di notte, e l’area pedonale nelle vie principali a partire dalla centralissima  Antonietta de Pace. E tra le novità comunicate dal sindaco Errico e dall’assessore Antonio Piteo, ci sarà la pedonalizzazione integrale di via  Zacheo  mediante una barriera amovibile,  con accesso  consentito solo ai possessori di box auto, ed a quella parziale (dalle  21 all’1) di via XXIV Maggio. «Una scelta necessaria per il decoro e la salute dei residenti» ha precisato l’assessore Piteo.

Altre novità riguardano la sosta per i residenti e gli autorizzati muniti di pass. In primo luogo la sosta sarà consentita solo lungo le riviere Cristoforo Colombo, Nazario Sauro e Armando Diaz e non nelle vie interne al borgo antico così come aree sosta riservate saranno previste nei parcheggi dell’area portuale. Così anche per i non residenti, ma proprietari di immobili nel centro storico oggetto di locazione, sarà consentito solo il transito e la sosta dalle 10 alle 12 (salvo permessi straordinari per esigenze particolari da richiedere e concordare con il comando dei vigili), e ciò perché questa categoria è la più numerosa dei percettori di pass, più degli stessi residenti.
Sono stati poi azzerati anche  i 700 pass per le forze dell’ordine e attribuiti dei nuovi, in numero drasticamente  minore. «L’obiettivo è quello di avere un centro storico sempre più fruibile e sempre più libero da veicoli e vetture – dice l’assessore Piteo – ma siamo anche pronti a calibrare questi interventi in base alle esigenze ed alle necessità dei  residenti».

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Cattedrale assediata dalle auto

CATTEDRALE3Nardò. Hanno poca voglia di parlare. Ancor meno di esporsi. Sanno fin troppo bene che il rischio di apparire impopolari è dietro l’angolo. Per questo il “partito” di chi il centro storico lo vorrebbe tutt’altro che chiuso al traffico è un sottobosco che pure ha le sue ragioni. E pure forti se finora ha saputo, in qualche modo, contare su amministratori e politici che hanno di fatto mantenuto in perenne discussione l’argomento.
Il primo pensiero va ovviamente agli incassi. C’è il rischio, temono, che la chiusura alle auto possa svuotare la piazza e le tasche. Racconta un giovane barista: «Li capisco. Per me potrebbero chiuderlo, tanto la nostra attività è all’ingresso del centro storico e non cambierebbe nulla. I nostri clienti possono parcheggiare fuori le mura e raggiungerci percorrendo pochi metri. Ma capisco i colleghi e la paura che da qui non passi più nessuno».

Ma c’è qualcuno che vede nella chiusura al traffico una possibilità di sviluppo, anche economico? La risposta arriva da un esercizio nei pressi di piazza Salandra: «Ok, quando la domenica il centro storico è chiuso e arrivano le famiglie a passeggiare siamo tutti contenti, lo sappiamo. Ma il resto della settimana come faremmo a lavorare? Sarebbe il deserto!». Più di qualcuno “assolve” le auto anche da un’altra colpa: «Le macchine avrebbero causato il distacco dei basoli stradali? Mi viene da ridere. Il basolato è danneggiato perché i lavori sono stati fatti male. Leggo poi di presunti viavai di mezzi pesanti nel centro storico. Dai, quanti camion passano da qui ogni giorno? Davvero pensate siano così tanti?».

Qualcuno però scopre le carte e apre ad una sorta di trattativa: «Portate qui gli uffici comunali e riempite le strade di negozi e attività commerciali, come avviene nel resto della provincia e della regione. Solo allora venitemi a parlare di chiusura al traffico. Farlo ora, in queste condizioni, per noi sarebbe il colpo di grazia». Sarcastico il commento di un anziano commerciante: «Chiudere il centro storico? Già è stato fatto. Un giorno c’è un evento e non si può passare. Un altro ci sono lavori in corso e non si può passare. Un altro stanno girando un film. Poi la zona a traffico limitato nel fine settimana. Cos’altro volete?».
Già, cos’altro vogliono questi estremisti allergici alle automobili? A questa domanda proverà a rispondere l’assessore all’Urbanistica Maurizio Leuzzi il 28 aprile quando, nel Chiostro dei Carmelitani, incontrerà cittadini e commercianti per spiegare il suo progetto, finora rimasto lettera morta, di chiusura al traffico di piazza Salandra.

Maurizio-Leuzzi---Assessore-all'Urbanistica-e-Turismo---Lista-'Partecipa'Nardò. Chiusura al traffico del centro storico: stavolta, su iniziativa dell’assessore all’Urbanistica e al Turismo Maurizio Leuzzi (foto), se ne discuterà non più in rete o sui giornali ma in un incontro pubblico, fissato al prossimo 28 aprile presso il Chiostro dei Carmelitani. A promuovere l’evento è stato lo stesso Leuzzi, che intende illustrare a commercianti, titolari di strutture ricettive e cittadini quello che sin da quando era consigliere comunale è il suo “sogno proibito”: il piano di chiusura al traffico di piazza Salandra, argomento su cui la stessa maggioranza di cui fa parte spesso lo ha lasciato quasi da solo, come rivela lui stesso.
è lì il progetto dell’assessore, messo nero su bianco da almeno tre anni: accesso su corso Vittorio Emanuele e da piazza Diaz riservato ai residenti e chiusura di piazza Salandra (inaccessibile anche da piazzetta Calvario), grazie alla deviazione delle auto dei residenti su via Dell’Angelo Custode, via Legnaioli e via Rosario, con uscita in piazza San Domenico. Dulcis in fundo: sosta vietata davanti al Teatro Comunale e in piazza San Giuseppe.

Nonostante i tentativi, finora vani, di chiusura definitiva al traffico, l’assessore rimarca i risultati fin qui ottenuti: «Finalmente si è invertita la tendenza. Dopo quasi vent’anni di “fuggi fuggi” dal centro storico, neretini e turisti vivono il centro storico, affascinati da bellezze architettoniche, visite guidate, degustazioni e concerti. L’Amministrazione ha finanziato 23 interventi di riqualificazione di immobili privati. In futuro mi aspetto – conclude Leuzzi – che tutta l’area monumentale diventi “il salotto della citta” pedonale, con palazzi riqualificati, arredi urbani, ztl e minibus elettrici». Ma il tema non sarà solo quello del traffico: il 28 aprile si parlerà anche di sicurezza, manutenzione, pulizia e decoro.

Nardò. Il basolato delle più importanti vie del centro storico, da pochi anni riqualificato, viene costantemente danneggiato dall’incredibile mole di traffico veicolare che ancora lo attraversa. Fratelli d’Italia di Nardò ha qualche tempo fa rilanciato l’allarme e chiesto l’immediata chiusura al traffico del borgo antico: il tema è ormai centrale (vedasi il convegno di studi in arrivo per il 28 aprile, di cui si parla a parte in questa pagina) anche perchè la Provincia di Lecce prosegue nel suo programma di interventi di recupero e riqualificazione degli antichi basoli, programma in cui c’è anche il cuore antico cittadino. Che senso ha – ci si chiede – realizzare altri tratti di basolato e poi farci scorrere sopra auto. moto, furgoni?

Nei giorni scorsi è stato pubblicato infatti il bando per l’appalto dei lavori di recupero dei basoli e riqualificazione di vico Trono, vico Franco, vicolo De Pandi, via Angelo Custode, via Teatro, via Muricino, via Carmeliti, via De Michele, via Personè, via Tafurelle. Si tratta di arterie tutte ubicate nel centro storico e finora non interessate dagli interventi di rifacimento del basolato realizzati con i progetti finanziati negli anni passati. L’intervento, che avrà un costo di circa 392mila euro, ricade fra quelli previsti dalla legge sul “Barocco Minore” approvata dal Parlamento nel 2003 su impulso, fra gli altri, della senatrice neritina Maria Rosaria Manieri. Eventuali offerte migliorative, previste dal bando di gara, potranno consentire di intervenire anche su via Fratelli Bandiera e piazzetta De Simone, quest’ultima in parte già interessata dai lavori negli anni passati.

 

GALLIPOLI. Aria di festa e di primavera a Gallipoli con l’arrivo dei primi turisti. Tra gli arrivi speciali di questa Pasqua gallipolina anche quello del treno storico “Salento express”, che per la seconda edizione del programma di viaggi “Rotolando in Terra d’Otranto” ha fatto tappa nel porto della Città Bella. In occasione del “Venerdì santo”, il “Treno dei Misteri”, grazie all’impegno dell’Aisaf Lecce (Associazione ionico salentina amici delle ferrovie) è partito da Lecce alle 14,40 ed è arrivato a “Gallipoli porto” alle 16,15, per permettere ai viaggiatori di assistere ai riti religiosi della Pasqua nella città vecchia. Previsto il ritorno alle 20 con arrivo a Lecce alle 21,37.

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...