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PARABITA. Dopo la recente scomparsa di donna Anna Leganza (con i suoi 108 anni la seconda più longeva dell’intera provincia), spetta a Maria Consolata Garzia il record cittadino con i 103 anni festeggiati lo scorso 11 settembre. Dopo essersi sposata all’età di 24 anni, la signora divenne madre di Antonia, Anna Maria e Gigi, lavorando per 20 anni presso alcune fabbriche di tabacco. È fedele alla cucina mediterranea e  recita il rosario nel corso della giornata. Sempre l’11 settembre avrebbe festeggiato i 103 anni anche Coltura Prete, venuta però a mancare lo scorso luglio. È stata, invece, festa grande il primo settembre al salone del centro di solidarietà  “Madonna della Colturaˮ, per i 100 anni di Biagio Sarcinella (classe 1916), alla presenza delle due figlie Maria e Rosanna e del figlio Salvatore. Il nonnino più longevo della struttura sposò a 34 anni la moglie Maria, restandone vedovo nel 2012. Per motivi di lavoro dovette interrompere gli studi dopo la terza elementare conseguendo il titolo della classe quinta da studente-lavoratore prestando il servizio come domestico  presso l’ex villa Castriota- Caggiula. Quelli della sua giovinezza furono anni difficili, in quanto da sempre abituato a lavorare nei  campi.

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ARADEO. “Stanno tutti bene”, a parte qualche piccolo malanno di stagione, i quattro centenari del paese. Nati in un periodo di enormi difficoltà in cui l’Europa era già entrata nella terribile spirale della Prima guerra mondiale e l’Italia si preparava a farlo nello stesso mese in cui nasceva “la più piccola” del gruppo, la signora Addolorata Maria Nestola. I quattro hanno vissuto in pieno l’intero secolo scorso, attraversando in gioventù l’età del Fascismo, le distruzioni della Seconda guerra mondiale, gli anni difficili della ricostruzione, il boom economico degli anni ’60, la nuova civiltà tecnologica del nostro secolo. Di “buona famiglia”, figlia del podestà del paese fra il 1936 e il 1940, la signora Clara Carallo, che trascorre le sue giornate sere- ne in una casa di riposo di Sanni- cola. Con i suoi 103 anni compiuti il 25 marzo è la “più grande” del gruppo. Ha compiuto 102 anni lo scorso 3 maggio la signora Maria Crocifissa Giaracuni. Del tutto autonoma, dialoga con tutti e si arrabbia perché non sente molto bene. È lei che ha cresciuto i cinque figli quando il marito è stato impegnato per un lungo periodo in guerra. In tutta la vita non è mai stata ricoverata in un ospedale e quando ci passa accanto, pensa bene di fare gli scongiuri. Anche Giuseppe (Pippi) Manta, conosciuto dall’intero paese perché impiegato d’anagrafe, ha festeggiato, in buona salute, i 102 anni lo scorso 6 maggio. È un uomo “positivo” che ha sempre lavorato con impegno, adoperandosi per il bene della famiglia. Ora, dimenticati i primi cento anni, ha ricominciato a contare gli anni di questa nuova fanciullezza. Per ora 101 anni per Addolorata Maria Nestola, per tutti “nonna ‘Ndata. Il giorno della sua festa (lo scorso 11 aprile) ha voluto ancora una volta il suo amato ”tamburello” per un accenno della musica che ha sempre amato.

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istituto comprensivo 100 anni con Anna Leganza - foto Infinito perfetto - parabita (2)Che la formula “sule, mare e jentu” aiutasse a vivere bene era cosa nota. Quel che non si sapeva è che facesse vivere anche molto ma molto a lungo. Così il Salento si scopre patria di ultracentenari, con un trend in costante crescita: + 256,9% dal 2002, quando gli over 100 erano solo 58. Ad oggi nella sola provincia di Lecce sono in 207 ad aver spento e superato le 100 candeline. Nel caso più eclatante, già otto anni fa. Siamo a Gallipoli, scettro e corona per la più longeva vanno ad Antonia Caiffa, 109 anni il prossimo aprile. Nonna Antonuccia, per età, è anche la seconda in Puglia e la terza in Italia.
Donna, neanche a dirlo, perché la classifica dei record è tutta in rosa. O quasi. 169 donne e 38 uomini, dicono gli ultimi dati Istat. L’uomo più anziano, invece, ha “solo” 105 anni e vive a Cavallino. Menzione particolare anche per alcuni paesi con un’alta concentrazione di giovanotti della quarta età. Su tutti emerge Alezio, con i suoi otto centenari per circa 5.700 abitanti, e Parabita, cinque super longevi su 9.300 abitanti (con Anna Leganza, classe 1908, al secondo posto nella classifica generale). Poi Nardò (12), Gallipoli (10), Matino (4), Casarano (3). Il segreto? Secondo Coldiretti Lecce, un’alimentazione sana come quella mediterranea, accompagnata da olio extravergine, frutta e verdura a km0, e il vivere in un ambiente eco-sostenibile come il Salento. Fattori che, insieme agli indubbi progressi della medicina e della tecnologia. Le previsioni parlano di un numero triplicato di casi sfiorando quota 600 nel 2030 (dati Coldiretti-Epaca).

Per Lorella Seclì, presidente del Centro di solidarietà della Madonna della Coltura a Parabita, casa di accoglienza e riposo per anziani, è anche un fattore caratteriale. «I nonni più longevi – spiega – sono spesso i più vispi, hanno un carattere solare e positivo che ha consentito loro di far fronte alle difficoltà incontrate nella vita. Uno spirito che conservano tutt’oggi, restando socievoli, vivaci e con una memoria di ferro».
Per oltre trent’anni ha fatto il geriatra negli ospedali di Nardò e Casarano; ora è in pensione il dottore Eugenio Palese di Felline (Alliste). Il medico non è sorpreso da questi record: «In Puglia negli ultimi decenni sono migliorate le condizioni di vita generale, anche se resta la Liguria in testa alle classifiche». Clima, alimentazione a base di cereali e legumi, stile di vita senza stress, vicinanza al mare come in Liguria, spiega il dottor Palese. In una parola, la qualità della vita nel suo complesso. E i picchi di mortalità tumorale? «Quelli sono procurati dall’ambiente che abbiamo manomesso noi (scorie nel sottosuolo, ad esempio) e dalla genetica».

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...