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stefano minerva e assessore piccinoGALLIPOLI. Nuove regole per la sicurezza in vista dell’estate. Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha emanato una circolare sulla gestione eventi in locali e all’aperto: d’ora in poi le competenze saranno divise tra questore, prefetto, sindaci e privati. Anche a Gallipoli l’Amministrazione comunale e i gestori di attività d’intrattenimento si stanno muovendo. «Quest’ultima norma riguarda in realtà gli eventi programmati in piazza – afferma Maurizio Pasca, presidente nazionale del Silb (locali da ballo) – come le sagre di paese o i grandi concerti; i locali di intrattenimento e le discoteche sono già sicuri, anche con una capienza massima di persone. Ovviamente, adesso i gestori saranno tenuti ancora di più a far rispettare le regole. A breve poi  firmerò un protocollo anti-droga e anti-terrorismo con il prefetto di Lecce, che prevede che all’ingresso di ogni locale ci sia un cane addestrato per fiutare droga e sostanze esplosive, per una ancora maggiore sicurezza. Questa misura partirà da Lecce e si estenderà poi su tutto il territorio nazionale». «È una circolare che noi riteniamo di fondamentale importanza – afferma il Sindaco Stefano Minerva – e a breve in Prefettura ci sarà un tavolo tecnico dove, insieme alle forze dell’ordine, ragioneremo su controllo del territorio, lotta all’abusivismo e lotta all’illegalità». Aggiunge l’assessore Emanuele Piccinno: «Pochi giorni fa ho partecipato ad una riunione in Prefettura e si è ribadito che per i grandi eventi (tra cui gli otto organizzati dal Parco Gondar), nell’area esterna fino a 500 metri è vietata la vendita di bevande in bottiglia e lattina, per evitare appunto disordini e abusivismo». Anche i titolari di Parco Gondar, Praja, Cave e Rio Bo sono d’accordo: la sicurezza come fattore di qualità. «Come ogni anno abbiamo comunicato alle autorità competenti i giorni di attività – afferma Ferruccio Errico, titolare del “Gondar” insieme a Christian Scorrano – presentando un “vademecum” di regole e comportamenti: doppi e tripli filtri di security all’entrata; controlli con il metal detector e un importante sistema di video-sorveglianza; divieto di vendita di lattine o bottiglie di vetro; abolizione del “timbro” per rientrare nella struttura per chi è uscito per evitare consumo esterno ed incontrollato di alcol o altre sostanze. Abbiamo inoltre previsto una serie di controlli tramite un “contapersone” per evitare anche il sovraffollamento: la struttura infatti ha una capienza “fissa” di 4mila persone ed un’agibilità per i grandi eventi di 10mila, anche se quest’anno e stata ridotta a 8mila dalla Procura di Lecce su uno spazio di 20mila mq. Infine, da 10 anni è presente personale medico e paramedico e fino a tre ambulanze in base all’evento». Ambulanze previste anche da altre strutture di Gallipoli. «Noi abbiamo sempre, per nostra scelta, aumentato il numero della security per far controllare meglio anche l’interno dei locali in ogni punto – afferma Pierpao- lo Paradiso, titolare di “Praja” e “Cave” – e non superiamo mai il limite di capienza di 3mila persone. Abbiamo inoltre fissa la presenza dei vigili del fuoco, oltre ai defibrillatori per ogni evenienza. Sono contento delle misure per la lotta all’abusivismo e speriamo che funzionino». Roberto Pastore, amministratore unico del “Rio Bo”, afferma: «Abbiamo avuto sempre una particolare attenzione alla sicurezza nel nostro locale, a cominciare dai cartelloni posti all’interno dove invitiamo i clienti a non bere se poi si devono mettere alla guida. Per mantenere ordine e sicurezza puntiamo su diversi fattori: molta selezione all’ingresso, non facciamo entrare chi ci sembra già abbia bevuto o abbia assunto sostanze preferendo una clientela sopra i 30 anni, un pubblico cioè più adulto e responsabile. Non superiamo mai le 2.500 persone e durante le serate abbiamo la presenza costante di vigili del fuoco e di un’ambulanza. Da tre anni poi la nostra struttura è, per così dire, cardioprotetta: quasi tutto il nostro personale della security ha l’attestato di primo soccorso ed è abilitato all’uso dei defibrillatori, compreso me».

GALLIPOLI. Al via i lavori di consolidamento delle cave ipogee della zona di via Firenze e per una quarantina di famiglie sarà necessario lasciare temporaneamente i propri alloggi per ragioni di sicurezza. Per garantire gli interventi il Comune ha infatti chiesto ad un centinaio di residenti di lasciare liberi i palazzi che “poggiano” sulle grotte sotterranee così come espressamente suggerito da tecnici e geologi che hanno effettuato i rilievi per conto dell’Amministrazione comunale e della ditta che eseguirà gli interventi con l’ausilio di macchinari ingombranti che potrebbero provocare rumori e vibrazioni.
Nell’ambito di un incontro che si è svolto nei giorni scorsi negli uffici comunali di via Pavia, i responsabili dell’Ufficio tecnico e della ditta, guidati dall’ingegnere  Giuseppe Cataldi, hanno illustrato la situazione alle famiglie interessate. Il nodo principale riguarda i tempi di esecuzione delle opere che il Comune ha stimato in almeno cinque mesi. A coloro che dovranno traslocare sarà garatino un indennizzo, anche nel caso in cui trovi sistemazione presso parenti e amici. Non sono mancate le lamentele, in particolare da parte di due esercizi commerciali (noleggio automezzi e macelleria), il cui trasferimento presenta obiettivamente qualche problema in più.

Il dramma vissuto nel marzo del 2007 con la voragine che squarciò il terreno nell’area di via Firenze, volge comunque in positivo. Il delicato intervento è finalizzato ad eseguire interventi indispensabili per aumentare i margini di sicurezza dell’intera zona delle cave utilizzando i finanziamenti consistenti già ottenuti. Dopo le opere urgenti di messa in sicurezza degli anni passati e dopo le verifiche tecniche, le mappature e i sondaggi sotterranei, ora tra le vie Firenze, Acquedotto, Galatina e Siena si procederà innanzitutto a migliorare l’areazione delle cavità: il nemico principale infatti è l’umidità e il percolato che crea un clima umido. La società Idrogeo srl di Lecce col primo lotto e un milione di euro creerà pozzetti di areazione e consoliderà i piloni esistenti con calcestruzzo. Altri pali dal piano strada arriveranno fino al piano inferiore delle cave. Inoltre il Comune di Gallipoli ha ottenuto tramite i Programmi operativi Fesr 2007-2013 relativi all’Area vasta Salento 2020, un secondo finanziamento per il secondo lotto, pari 2milioni e 500mila; il bando è in corso.

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