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catia pellegrino

catia pellegrino - nevianoNEVIANO. Promosso dall’Istituto comprensivo Neviano-Seclì nell’ambito del progetto “Intercultura, si è svolto il 21 maggio, presso l’auditorium della scuola, un emozionante incontro con l’illustre concittadina Catia Pellegrino (foto), prima donna al comando di una nave della marina militare italiana. Prima di vivere quest’esperienza, gli alunni dell’istituito si sono documentati leggendo passi del libro “La scelta di Catia”, il diario di bordo nel quale la giovane comandante narra la sua esperienza alla guida del pattugliatore d’altura Libra, con il quale sono state salvate centinaia di vite umane nel canale di Sicilia. All’incontro era presente una rappresentanza del gruppo di profughi accolti a Neviano con il progetto “Sprar”, in particolare due giovani coppie provenienti rispettivamente dal Pakistan e dalla Nigeria. L’incontro è stato introdotto dalla dirigente scolastica Rosanna Lagna che ha invitato gli alunni a porgere domande al tenente sulla sua vita, sulle sue esperienze e su alcuni brani del libro. Successiva- mente gli ospiti hanno raccontato la loro esperienza, comune a tanti profughi che cercano rifugio in Europa.

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Catia PelegrinoNEVIANO. Tra i diciotto eroi, italiani e stranieri, individuati e premiati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella c’è pure Catia Pellegrino, 39 anni, originaria di Neviano e prima donna comandante di una nave militare; dal 2014, infatti, la Tenente di Vascello è al comando del pattugliatore “Libra”, particolarmente impegnato nell’ambito della missione “Mare Nostrum”.

Sabato 10 ottobre, dunque, alla Pellegrino, che ha coordinato diversi salvataggi, il Capo dello Stato ha conferito l’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana con questa motivazione: “Per la competenza e la sensibilità con le quali ha coordinato numerosi drammatici salvataggi in alto mare nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum”. Molti momenti della delicata missione alla quale ha prestato servizio la Pellegrino sono stati racconti attraverso una web-serie dal titolo “La scelta di Catia – 80 miglia a sud di Lampedusa” trasmessa poi su Rai 3 nell’ottobre scorso. Appena diffusa la notizia da parte del Quirinale, sul web sono stati tanti i nevianesi, ma non solo, a congratularsi orgogliosi con la Tenente di Vascello.

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catia pellegrino - nevianoCASARANO. “La scelta di Catia. L’impegno di una donna per i diritti umani” è il tema dell’incontro del 22 maggio, alle 9, presso l’auditorium dell’istituto  d’Istruzione superiore “Meucci” in via Pendino. Protagonista la giovane Catia Pellegrino (foto), originaria di Neviano, prima donna nella storia delle Forze armate italiane al comando di una nave della Marina militare. “La scelta di Catia” è anche il film-dcomentario prodotto dalla Rai che verrà proiettato per l’occasione. Seguirà un dialogo con Francesco Capezza, referente di Libera, ed Attilio Pisanò, docente dell’UniSalento. L’incontro giunge al termine del progetto sui diritti umani “Shantaram”. Nel l’ottobre del 2013, alla guida del pattugliatore “Libra”, la Pellegrino salvò 214 migranti dal naufragio al largo di Lampedusa, nell’ambito dell’operazione “Mare nostrum”, pochi giorni dopo il naufragio che costò la vita a 380 persone.

NEVIANO. Diventa un film-documentario la storia di Catia Pellegrino, la giovane comandante della Marina militare italiana che per un anno ha guidato il pattugliatore “Libra”. Fu lei che l’11 ottobre del 2013 salvò 214 migranti da un terribile naufragio al largo di Lampedusa. Ora “Rai fiction” e il “Corriere della sera” hanno portato a termine un progetto editoriale (realizzato da H24) ispirato all’esperienza vissuta in prima persona dalla giovane donna di Neviano che comprende la docufiction “La scelta di Catia – 80 miglia a sud di Lampedusa” , in onda su Raitre lunedì alle 21.05, e una serie web che verrà diffusa dal 29 settembre sul sito Corriere.it.
“La scelta di Catia” è un racconto in presa diretta dell’operazione “Mare nostrum” che vede la Pellegrino come protagonista. Lei (oggi 37enne) è stata la prima donna nella storia delle Forze armate italiane al comando di una nave della Marina militare. Ha frequentato l’Accademia navale dal 2000 al 2005 e si è laureata in Scienze politiche all’Università di Firenze. Nella drammatica circostanza del naufragio (pochi giorni dopo la tragedia di Lampedusa nella quale morirono circa 380 persone), condusse le operazioni con fermezza e l’esperienza di un comandante di lungo corso, ricevendo unanimi apprezzamenti per aver saputo conciliare il protocollo imposto dalla legge con la necessità primaria di salvare quante più vite possibile.
Per fare questo fece partire in volo un elicottero in grado di lanciare ai naufraghi quattro zattere autogonfiabili ed alcuni giubotti di salvataggio.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...