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caterina fiore

Gallipoli – Attesa, sollecitata da più parti e oggetto della discordia, la disinfestazione è stata fissata: l’intervento servirà a debellare la “cimice asiatica” e verrà effettuato nella notte di sabato 13 ottobre. A eseguirlo sarà il consigliere Cosimo Nazaro, presidente  della sesta commissione consiliare Ambiente, che ha invitato anche gli altri consiglieri ad affiancarlo.

La decisione arriva a meno di ventiquattrore dalla nota di diffida presentata dai consiglieri Caterina Fiore, Sandro Quintana, Giuseppe Cataldi e Flavio Fasano, che chiedevano al Sindaco Stefano Minerva (in foto) un intervento urgente per risolvere i problemi di igiene pubblica della città. Cimici e non solo, nella nota indirizzata a Minerva si legge: “Sono migliaia i cittadini che stanno soffrendo la presenza di ratti, cavallette, grilli, ancora zanzare, cimici e blatte, ed è obbligatorio da parte Sua, Sindaco, rimuovere la grave indolenza e sottovalutazione del problema che si sta verificando da diversi giorni. Spendiamo fior di milioni per pagare servizi di igiene ambientale che non vengono assolutamente effettuati o, se fatti, scadenti e inefficaci: dalla pulizia dei cassonetti, alla disinfestazione, al lavaggio delle strade, al diserbamento, alla rimozione dei rifiuti presenti in abbondanza nelle zone periferiche sui cigli delle strade”.

Dall’esecutivo fanno sapere che la disinfestazione era tema discusso da tempo, ma la programmazione dell’intervento ha richiesto diversi giorni di attesa per capire come agire contro questa cimice. Sulla pericolosità dell’insetto che arriva dalla Cina e dalla penisola coreana il Comune rassicura affermando che “non è pericoloso per gli uomini ma per frutteti e coltivazioni”. E anche riguardo i problemi igienici che avrebbero portato questi parassiti in città si minimizza, sostenendo che la loro presenza è “solitamente favorita dal clima mite degli ambienti e comunque non dovuta alla sporcizia o al sudiciume dell’habitat in cui la  cimice vive”.

Gallipoli – Dopo la grana rifiuti (con nuovo slattamento della questione), ecco il sistema portuale commerciale e diportistico al centro delle attenzioni dei quattro consiglieri comunali delle opposizioni che hanno presentato oggi in Comune la richiesta di riunire il Consiglio. Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi di Gallipoli Futura, Caterina Fiore e Sandro Quintana, indipendenti, nell’assise cittadina da convocare entro il mese come da regolamento comunale, propongono alla maggioranza indicazioni sul piano regolatore del porto commerciale, sull’immediato futuro della darsena Bleu Salento ora che la vicenda giudiziaria si è conclusa a favore del Comune, e di quella del progetto di ampliamento di Porto Gaio, più recente.

Sulle tre questioni i quattro consiglieri hanno le loro idee ben chiare, come argomentato nelle tre pagine della deliberazione proposta al voto. Chiedono intanto “lo stato di attuazione della deliberazione della Giunta comunale n. 141 del 2016 (il 29 novembre di quell’anno la Giunta aveva espresso degli indirizzi sul piano regolatore portuale, ndr) che però ad oggi non avrebbe sortito alcun passo concreto. Da qui la richiesta al Sindaco della nomina di un progettista che “tenga anche conto della pianificazione esistente”.

Sul punto della darsena gestita dalla srl leccese Bleu Salento, i consiglieri richiamano la sentenza del Consiglio di Stato del 3 agosto 2017 in base alla quale è stata “riconosciuta l’illegittimità pregressa delle concessioni precedenti statuendo così la immediata disponibilità dell’intera struttura al Comune di Gallipoli”. La bozza della proposta impegna il Sindaco ed il dirigente del settore a fare tutto quanto necessario per dar corso con immediatezza alle procedure che rendano fruibile la struttura fin dalla prossima primavera”. Il Comune si dovrebbe quindi attivare per individuare “con procedura ad evidenza pubblica” il soggetto che se ne dovrà occupare della struttura “nel rispetto della sentenza definitiva del Consiglio di stato”.

L’intricata matassa intorno al progetto di ampliamento della darsena Porto Gaio per iniziativa di una società di Nardò. Qui Fasano e gli altri consiglieri “impegnano il Sindaco con la Giunta ed il dirigente comunale del settore di esprimere parere negativo per motivi di “non idoneità al progetto di ampliamento a soddisfare in via combinata gli interessi pubblici alla valorizzazione del territorio comunale ed alla tutela del paesaggio e dell’ambiente, nonché alla migliore utilizzazione dell’area demaniale marittima nell’interesse pubblico generale”. Sulla costruzione di una diga foranea lunga 600 metri lineari, il 23 luglio scorso si era espressa, con parere favorevole, la conferenza dei servizi.

Gli oppositori rilevano una contraddizione dell’Amministrazione comunale che, nella fase istruttoria della stessa conferenza dei servizi, il 27 settembre 2017, per bocca del Sindaco affermava che “non sia idoneo (il progetto di ampliamento, ndr) a soddisfare in via combinata gli interessi pubblici…”. Successivamente e sempre nella conferenza dei servizi istruttoria – scrivono i quattro consiglieri – il 23 maggio 2018 “senza alcun motivo” il Sindaco dichiarava “l’assenso di massima di questa Amministrazione comunale… atteso che il progetto appare coerente con la migliore utilizzazione dell’area demaniale marittima nell’interesse pubblico generale”.

 

 

 

Gallipoli – Il Castello “sommerso da erbacce altissime e soffocato dalle autovetture”; “evidentissimi segni di cedimento lungo tutta la cinta muraria”; oltre le mura del centro storico “erbacce e rifiuti di ogni genere”; nessuna perizia risulta commissionata “per la verifica del danno causato dalla posa in opera dei famosi frangiflutti in cemento armato” alla spiaggia della Purità e, infine, le condizioni della Fontana greco-romana che “presenta evidenti crepe e profonde lesioni”: citando questi esempi i consiglieri di minoranza Sandro Quintana, Caterina Fiore, Giuseppe Cataldi, Flavio Fasano hanno presentato durante il Consiglio comunale dell’11 settembre una interrogazione urgente avente per tema “il grave degrado del nostro patrimonio storico ambientale” chiedendo interventi altrettanto urgenti all’Amministrazione comunale.

In particolare gli interroganti inviano a corredo del testo della istanza affidata al presidente del Consiglio comunale, Rosario Solidoro, alcune immagini sullo stato di uno dei monumenti simbolo della città, la fontana greco-romana. Circa la spiaggia della Purità e del piccolo tratto di arenile scomparso per qualche tempo durante i lavori citati e poi ricomparso, i consiglieri di opposizione chiedono notizie anche sul collaudo finale di quelle opere a difesa della cinta muraria.

“A nulla possono valere convegni e mobilitazioni – concludono i quattro consiglieri comunali – a favore di un turismo tutto da costruire se prima non si effettuano interventi di recupero, difesa e valorizzazione del nostro patrimonio e dell’intero centro storico”.

Gallipoli – Consiglio comunale delle grandi occasioni quello di oggi, iniziato alle 9,50 e conclusosi intorno alle 13, con tutti i 21 consiglieri presenti così come i nuovi assessori (ad eccezione di Angelo Mita). In aula il primo Consiglio comunale convocato dalle minoranze (cinque consiglieri) con due argomenti tosti che, non a caso, hanno acceso animi e dato luogo a sconti dialettici che a tratti hanno coinvolto anche il numeroso pubblico.

Un bel pezzo dei lavori si è infatti consumato si recenti passaggi dalla maggioranza all’opposizione dei consiglieri Sandro Quintana e Caterina Fiore e sugli strascichi che simili cambi di fronte generano. Il Sindaco Minerva ha ribadito il suo giudizio di “minoranza raccogliticcia”, riferendosi anche alle vecchie e recenti fratture fra alcuni componenti della nuova opposizione; gli ha risposto a tono il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano. Ma alla fine chi aveva pensato ad una maggioranza sotto pressione ed intimorita è rimasto complessivamente deluso.

 

Dopo le comunicazioni del presidente Rosario Solidoro, relative all’abbandono del Pd da parte di Tony Piteo e dell’Udc da parte di Caterina Fiore e Federica Portolano, ci sono state le comunicazioni del Sindaco, che ha presentato per la prima volta al Consiglio la nuova Giunta con gli assessori Giuseppe Venneri, Biagio Palumbo, Antonella Russo, Paola Scialpi. Dopo l’interrogazione di Gallipoli Futura svolta dal consigliere Giuseppe Cataldi) relativa all’associazione  “Regalami una rosa”, che è in cerca di locali dove poter svolgere la propria attività di volontariato, si è poi passati ai nodi scottanti della giornata preceduti nella mattinata di sabato scorso da una conferenza-stampa dei cinque consiglieri proponenti, e da una convocazione dell’ultima ora (poi andata deserta per l’assenza dei consiglieri di maggioranza) della Commissione urbanistica.

Le proposte delle minoranza non sono passate Stoppate le modifiche degli articoli 10 e 13 del Regolamento sull’organizzazione e sul funzionamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari, la prima e, secondo argomento, le “misure urgenti di carattere urbanistico, idrogeologico ed ambientale per fronteggiare l’emergenza dell’intero bacino idrografico Baia Verde con sospensione dei lavori del cantiere dei lidi, per le quali si seguiranno iter amministrativi diversi da quelli proposti dalle minoranze. Dopo la discussione e la dichiarazione di voto, si è infatti registrato il solo parere favorevole dei cinque proponenti; 16 i contrari.

Strada dei lidi, assemblea e poi una eventuale variante Puntuali ed apprezzati anche dalle opposizioni gli interventi del presidente della Commissione urbanistica Cosimo Giungato e del neoassessore ai Lavori pubblici e Urbanistica Biagio Palumbo, che ha elencato alcune criticità, dallo scarso funzionamento del Consorzio Ugento-Li Foggi, agli scarichi abusivi nella fogna bianca da parte di alcune utenze, fattori che contribuiscono agli allagamenti di Baia verde. Si è accennato anche alle problematiche relative ai lavori per la “strada dei lidi” (litoranea sud) in via di completamento per quanto riguarda il primo lotto. Entro il prossimo ottobre ci sarà un tavolo tecnico cui sarà invitata anche la città e prima della fine dell’anno, un Consiglio comunale per deliberare un eventuale progetto di variante.

Gallipoli – Progetto per mettere al riparo da allagamenti Baia verde; commissione di controllo sui procedimenti amministrativi da parte dei dipendenti comunali; servizio dei rifiuti; il sistema portuale generale; il piano di gestione del parco naturale: sono queste le questioni (le prime due già martedì prossimo) da portare in Consiglio comunale secondo la nuova tattica messa in piedi dalla minoranza che oggi ha tenuto una conferenza stampa al Jolly Hotel. Prima tappa martedì 11 settembre. I cinque consiglieri che hanno prodotto la prima convocazione dell’assise cittadina della consiliatura da parte delle opposizioni le hanno annunciate e argomentate, rimarcando “il momento alto di democrazia compiuta” e il “senso di responsabilità di tutti gli eletti, in maggioranza o in minoranza davanti ai problemi della città”.

Al tavolo erano presenti il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano, Giuseppe Cataldi dello stesso gruppo, Sandro Quintana, i quali hanno parlato anche a nome delle consigliere Stefania Oltremarini e Caterina Fiore. “Coinvolgendo il Consiglio comunale – ha detto Fasano – si potranno valutare ed apportare le migliori soluzioni a come il dissesto idrogeologico della Baia verde, che ha origini vecchie (50 anni fa) e la commissione di controllo sugli atti amministrativi, che riteniamo sia utile a tutti e che abbiamo mutuato da quanto previsto nel Comune di Lecce”.

Come si spiega questa unità operativa considerati i trascorsi tra alcuni di questi consiglieri, fieramente avversari durante la campagna elettorale di due anni fa ed anche dopo? “Opereremo come un gruppo di consiglieri che, data la consistenza numerica, potranno far convocare il Consiglio comunale periodicamente, sganciati da logiche di appartenenza”, ha chiarito Fasano. Quintana ha aggiunto: “Non è una opposizione dell’ultimo momento, come l’ha chiamata il Sindaco Minerva. Al di là degli scontri con Flavio, vogliamo puntare ai tanti problemi da mettere finalmente in primo piano, utilizzando responsabilmente gli strumenti che il regolamento comunale ci offre”.

Come ha ricordato Fasano, “Gallipoli Futura ha prodotto sul caso Baia verde quattro interrogazioni senza ottenere granché”. Il gruppo di studio – composto dai proponenti da un geologo, un ecologo, un urbanista e da un esperto in impianti idraulici – potrebbe essere nominato, qualora la proposta venisse accolta, entro novembre; in aprile si potrebbe avere il progetto con cui chiedere poi i finanziamenti europei, a stare al cronoprogramma di GF, da cui sono venute critiche sulla deliberazione della Giunta comunale con cui si chiede lo stato di calamità, “cioè niente”. Il passaggio più difficile da digerire per la maggioranza potrebbe essere però quello che porta alla sospensione dei lavori della “strada dei lidi”, che secondo gli oppositori avrebbe causato “enormi disagi e aggravato ulteriormente il drenaggio dell’acqua piovana”. (nella foto il cantiere quando era ancora aperto)

Prossima tappa, già formalizzata, di questa strategia della pressione sull’Amministrazione comunale giudicata finora insufficiente e quindi da stimolare, è il capitolo rifiuti, con annessi problemi di costi e di organici in esubero. Se ne dovrebbe parlare a fine settembre, su richiesta ancora dei cinque consiglieri.

Altro tema introdotto da Quintana, quello di un sistema portuale (navi, diporto, pescherecci) a cui mettere mano, “per non arrivare ad approvare progetti di privati slegati da una visione d’insieme (il riferimento è alla  società di Porto Gaio”. “Siamo fermi ad un piano degli anni ’80. In queste condizioni è inutile andare a Msc crociere (notizia data dal Sindaco alcuni giorni fa circa l’incontro a Napoli con i vertici della Costa crociere) quando non sappiamo neanche dove eventualmente potremmo far attraccare navi simili,. E’ come andare ad un matrimonio in mutande. Al massimo potremo ottenere che la sosta delle navi a Vieste comprenda un trasferimento in pullman dei loro ospiti fino a Gallipoli”.

Due gli appelli venuti dal consigliere Cataldi: il primo ai cittadini a partecipare ai lavori consiliari (martedì l’appuntamento a Palazzo Balsamo è alle 9) per essere informati e poter quindi valutare; il secondo ai “colleghi della maggioranza: valutino i problemi non chi li propone, secondo la responsabilità che ci è stata data dai cittadini”.

A margine della conferenza stampa critiche e ironie sono piovute sulla nuova Giunta “nominata il 17 agosto e fino ad oggi non si è riunita neanche una volta” (Fasano) e sul fatto che il presidente del parco naturale, il professionista Barone di Nardò designato da Guglielmetti, “si sia dimesso un mesetto fa”.

 

Gallipoli – Si terrà l’11 settembre prossimo, alle ore 9 a Palazzo Balsamo la riunione del Consiglio comunale chiesta da cinque consiglieri della minoranza (perché sia valida l’istanza deve essere firmata da almeno quattro consiglieri) per discutere sugli allagamenti a Baia verde con annessi lavori in corso e sulla commissione di controllo. I capigruppo riunitisi ieri, 3 settembre, hanno deciso la data e l’ordine del giorno basato sulle proposte di deliberazione preparate da Sandro Quintana (foto), Caterina Fiore, Stefania Oltremarini, Giuseppe Cataldi e Flavio Fasano; in commissione non c’è stato nessun voto contrario, mentre i rappresentanti della maggioranza – Cataldi, Abbate, Giungato, Piro e Portolano – si sono astenuti.

Al centro della riunione, che si preannuncia piuttosto calda, vi è la vicenda del cantiere e dei lavori eseguiti a Baia verde per la “strada dei lidi”, I cinque esponenti della minoranza hanno poi chiesto che si nomini la commissione consiliare di controllo e garanzia, la cui presidenza dovrebbe toccare di norma ad un membro della opposizione. La richiesta è stata inoltrata il 21 agosto scorso al presidente del Consiglio comunale Rosario Solidoro.

Per la commissione di controllo e garanzia i richiedenti scrivono tra l’altro che la costituzione della stessa appare ancora più opportuna e necessaria anche in considerazione dei ‘rischi corruttivi’ presenti nel Comune di Gallipoli e sanciti nel piano anticorruzione per come redatto ed approvato dal Commissario straordinario in sede di aggiornamento il 29 gennaio 2016″. La proposta, se approvata, andrebbe a modificare due articoli del Regolamento sull’organizzazione e funzionamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari”.

Se su questo argomento potrebbe, in linea teorica, trovarsi un accordo con la maggioranza che sostiene il Sindaco Stefano Minerva, assai più difficile per chi governa la città è accettare la bozza di deliberazione relativa alla Baia verde, non tanto sul versante dell’equilibrio idrogeologico da ritrovare nel quartiere, flagellato da continui allagamenti e disagi per i residenti in quella che un tempo era una zona paludosa. Nella proposta dei cinque firmatari si parte dall’esigenza di “misure urgenti di carattere urbanistico, idrografico e ambientale per fronteggiare l’emergenza dell’intero bacino” e dalla nomina di un “tecnico-scientifico per la redazione di un progetto studio”, per poi arrivare al blocco immediato dei lavori in corso dalla seconda uscita di Baia verde al canale dei Samari e del progetto complessivo sulla litoranea sud e “fino a quando i tecnici non avranno fornito le indicazioni richieste”.  Sebbene il Sindaco Minerva abbia annunciato in conferenza stampa la possibilità di una revisione del progetto generale, appare improbabile al momento che si arrivi ad un fermo totale dell’intera opera.

 

 

Gallipoli – Sono tornate dall’Europa Alessia Giorgino, 39enne di Casarano e Letizia Campeggio, 50enne brindisina, insieme alla loro cagnetta Harley di 2 anni, protagoniste dell’avventura “I viaggi di Harley” iniziata il 23 giugno scorso.

 

Consegnato il gagliardetto di Copenaghen al Comune di Gallipoli. Insieme alla cagnetta Harley, le ragazze hanno viaggiato in sidecar da Gallipoli a Copenaghen per 40 giorni, con l’obiettivo di sensibilizzare contro l’abbandono degli animali e dimostrare che viaggiare insieme ai propri amici a quattro zampe non solo è possibile ma anche divertente. Al termine di quest’avventura, sabato 1 settembre è stato consegnato al Comune di Gallipoli il gagliardetto di Copenaghen, alla presenza del vicesindaco Giuseppe Venneri e della consigliera Caterina Fiore. Subito dopo, le ragazze hanno fatto un bilancio di quest’insolita avventura: “È andata benissimo – hanno affermato Alessia e Letizia – e la nostra cagnetta Harley è stata bravissima, oltre ogni aspettativa. Non ha sofferto lo spostamento in moto, anzi, per lei è stato tutta una continua scoperta, e adesso è meno timida e molto più socievole”.

 

Accoglienza verso gli animali: primo posto per la Germania, ultimo per la Danimarca. “La Germania è in assoluto il Paese più pet friendly – continuano le protagoniste – tanto che nei ristoranti abbiamo anche trovato menù per cani con la scelta dei croccantini. Al secondo posto, sicuramente la Repubblica Ceca. La Danimarca, invece, si è dimostrata all’ultimo posto per l’accoglienza degli animali, soprattutto per quanto riguarda alberghi e ristoranti. Addirittura, in un ristorante, non ci hanno fatto sedere a mangiare con la nostra Harley, nemmeno all’aperto e nemmeno nel tavolo più lontano, riservato invece ai fumatori”.

 

I viaggi di Harley continuano. “Il prossimo fine settimana partiamo per la Calabria – concludono – e a fine mese andremo a Roma al moto raduno internazionale, poi vedremo. L’importante è aver dimostrato che viaggiare insieme si può: il nostro obiettivo è stato raggiunto”.

 

“Ho trovato Harley molto più tranquilla di quando l’ho conosciuta – afferma la consigliera Caterina Fiore – e le ragazze sono state brave a trasmetterle sicurezza e amore (la cagnolina, ricordiamo, è stata adottata dal canile di Gallipoli nel gennaio 2017). Spero che tante persone abbiano seguito questa vicenda e abbiano potuto constatare che non è un problema adottare un amico a 4 zampe e viaggiare insieme, anche per lunghi viaggi”.

 

Le protagoniste di quest’avventura hanno dimostrato una grandissima sensibilità – conclude il vicesindaco Giuseppe Venneri – e io credo che noi abbiamo tanto da imparare dai cani, per l’affetto e la gratitudine che ci dimostrano sempre. Purtroppo assistiamo durante l’estate all’abbandono degli animali ed è qualcosa di veramente deplorevole. Queste ragazze, invece, hanno dimostrato che si può fare tutto tranquillamente anche avendo un cane”.  

Gallipoli – Conferire con sollecitudine un incarico tecnico scientifico che studi e proponga soluzioni per l’intero bacino idrografico della Baia verde; istituire, come già fatto in altri Comuni, la Commissione consiliare permanente di controllo e garanzia: su questi due argomenti hanno chiesto la convocazione del Consiglio al presidente Rosario Solidoro cinque componenti dell’assise cittadina. Sono Sandro Quintana (Italia destati), Caterina Fiore (gruppo misto), Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi (Gallipoli Futura), Stefania Oltremarini (Conservatori e riformisti).

Gli improvvisi e violenti rovesci che stanno colpendo queste zone da un po’ di tempo hanno messo in risalto, qualora ce ne fosse bisogno,

Sandro Quintana

le gravi difficoltà in cui versa il quartiere della Baia verde, originariamente zona paludosa, a causa di questi fenomeni. “In questi ultimissimi anni gli allagamenti – scrivono i cinque consiglieri – sono diventati ancor più frequenti anche a causa della strada Lecce-Leuca”. Non si manca di rimarcare poi come i vecchi canali del consorzio di bonifica Ugento Li Foggi siano “perennemente ostruiti e privi di manutenzione”. Anche la recente realizzazione del progetto di rinaturalizzazione sull’ultimo tratto seconda uscita per Baia verde-canale dei Samari, a detta degli scriventi, avrebbe “ulteriormente aggravato il già compromesso equilibrio idrogeologico”. Da qui l’urgenza di un progetto-studio da realizzare entro quattro mesi, con un sistema di drenaggio delle acque pluviali e il ripristino degli equilibri idrogeologici. Nella bozza di deliberazione proposta c’è anche il contemporaneo blocco di ogni nuova costruzione o ampliamento edile ed anche i lavori già iniziati e già previsti sulla “strada dei lidi”.

La richiesta Commissione di controllo e garanzia dovrebbe essere presieduta – passando alla seconda deliberazione da portare all’esame del Consiglio comunale –  da un componente dell’opposizione o minoranza. Si rileva inoltre che andrebbe modificato il regolamento sulle costituzione e composizione delle commissioni consiliari e che tale organismo è già presente in numerosi centri della provincia, tra cui il capoluogo.

 

 

Gallipoli – Cresce il gruppo misto, quello dell’Udc va in frantumi: la geografia degli eletti gallipolini, per la verità sempre piuttosto mobile quando non agitata, registra altre novità subito dopo la nascita del Minerva bis. La nuova Giunta del Sindaco definita dallo stesso “tecnico-politica” perde un partito che, al pari del Pd, aveva raggiunto il 6,6% alle ultime Comunali. Vede rinforzarsi il gruppo misto – in cui ci sono già Vincenzo Piro (ex Gallipoli Futura. e Tony Piteo, (ex Pd) – la cui linea però è stata prevalentemente filo-Amministrazione, almeno finora.

Dietro lo scudo crociato non pare esserci rimasto più nessuno. Caterina Fiore, la consigliera comunale al centro di unoscontro con un vigile che l’ha vista alla fine isolata in seno alla maggioranza) ieri ha ufficializzato l’abbandono: “Da questo momento e, dopo attenta e travagliata riflessione – ha scritto in una nota resa pubblica – lascio l’Udc partito del quale ero capogruppo in Consiglio comunale. Le divergenze politiche,ma soprattutto quelle comportamentali del suo massimo rappresentante regionale on.Salvatore Ruggeri, che contro ogni etica politica trattava direttamente con il Sindaco Minerva un assessore a noi sconosciuto e per altro neanche residente a Gallipoli (il riferimento è al dottor Mita, ndr), mi hanno indotta anche nell’interesse anche della città ,a trasmigrare nel Gruppo misto con la ferrea volontà di presenziare ad ogni attività del Consiglio comunale ,contribuendo come sempre alla crescita della mia città, anche se i miei suggerimenti sono spesso stati disattesi”. Non c’è di scritto nulla finora da parte dell’ex assessore Emanuele Piccinno, politicamente molto legato alla Fiore ma anche lui sarebbe in uscita, dopo aver deciso di dimettersi dalla Giunta un mese fa. Va con la lista Gallipoli democratica, pro Minerva alle elezioni (279 voti raccolti, nessun seggio) la consigliera Federica Portolano.

Quintana: “Da punto di forza a punto morto” Il consigliere Sandro Quintana, in quel partito fino a circa cinque anni fa, poi in Italia destati e pro Minerva al ballottaggio commenta i recenti passaggi di casacca. “L’Udc non ha più rappresentanza in Consiglio comunale. Oggi sono state protocollate le dimissioni da capogruppo Udc della consigliera Fiore, che passa al Gruppo misto,e della consigliera Portolano che passa nella civica “Gallipoli democratica”. L’udc dunque da punto di forza per la conquista di Palazzo Balsamo da parte di Stefano Minerva e della sua coalizione, ad una inimmaginabile ”dipartita”. Cambiano gli assetti politici: cambierà qualcosa per il paese?”.

Il segretario regionale Ruggeri: “L’Udc c’è sempre” L’on. Salvatore Ruggeri, indiscusso numero uno dell’Udc pugliese e assessore nella Giunta di Michele Emiliano (ha preso il posto del compianto Totò Negro di Muro Leccese) non si mostra per niente preoccupato. “L’importante è che si lavori per l’Amministrazione Minerva, non ho altri problemi”, comincia. Poi chiarisce: “Sono loro (i transfughi, ndr) a dover spiegare come e perché: una (Caterina Fiore, ndr) si è messa contro l’intera Amministrazione con i suoi comportamenti; l’aassessore Emanuele Piccinno, ha deciso tutto da solo…”, La conclusione ha il sapore del rilancio: “L’Udc c’era, c’è e ci sarà. A giorni daremo alla città i nuovi dirigenti”.

 

 

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Gallipoli – La nascita della nuova Giunta comunale (foto)ad opera del Sindaco Stefano Minerva, ancorché in un periodo per antonomasia di distrazioni dell’opinione pubblica, ha suscitato una serie di reazioni tra il serio e il faceto, l’ironico e il sarcastico attraverso canali tradizionali (comunicati ai media) e tecnologici come le reti social.

Flavio Fasano e Gallipoli Futura Tra i primi ad aprire le danze – pubblicando note e commenti vari – è stato il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano (foto): “Buon venerdì 17 giorno ideale per annunciare la “nuova” Giunta del Sindaco Minerva! Aver deciso di “cambiare” non è forse ammettere di non aver avuto la capacità di governare? Aver cambiato gli assessori ha forse risolto la evidente crisi della “raccogliticcia” maggioranza da ballottaggio, variopinta e saltellante, che ha permesso per soli 141 voti di andare al governo cittadino? Nulla da dire per nessuno a livello professionale, molto a livello politico-amministrativo!”. La butta anche sull’ironia l’associazione Gallipoli Futura che ieri e oggi ha prodotto numerosi interventi: “Con la Giunta comunale revocata in due colpi spariscono Futuro, Bellezza, Felicità e non per ultimo Creatività (le deleghe così denominate conferite dal Sindaco, ndr)”. Gli oppositori incalzano: “Dopo aver letto con attenzione il decreto n. 22 con il quale il Sindaco ha revocato i suoi assessori alla ricerca delle ragioni e motivazioni politiche del cambiamento che si vuole realizzare, vorremmo chiedere al Sindaco Minerva se ci può indicare dove posso trovare ” il programma politico… sulla cui base ha ricevuto l’investitura popolare.. per poter perseguire con piena efficienza ed operatività…”, così come si ben motiva nel provvedimento di revoca. Sarebbe utile anche ai nuovi assessori conoscere il programma, che lei ha posto a base delle motivazioni, per poter prendere da questo gli spunti necessari per raggiungere gli obbiettivi sperati e che i precedenti assessori hanno evidentemente mancato”.

Sandro Quintana In una lunga nota il consigliere comunale Sandro Quintana (Italia

Sandro Quintana

Destati), già vicino alla maggioranza per qualche tempo ed ex presidente della commissione consiliare Ambiente, in un passaggio sottolinea: “Ricapitoliamo: la staffetta famigliare ce l’abbiamo; il rapporto coniugale ce l’abbiamo; il vecchio che avanza ce l’abbiamo; il governo ombra ce l’abbiamo; la rassicurante ‘saggezza’ già  sperimentata ce l’abbiamo;  il diktat dai vertici ce l’abbiamo. Un mix esplosivo, una tavola imbandita con minuzia, lungimiranza, cui invitare solo alcuni prescelti, per non scontentare i parenti, i mariti, gli amici, gli amici degli amici, i mentori, gli amici dei mentori…”. E poi: “Spiegaci, Sindaco, perché non hai avuto l’energia, tu con i tuoi pochi anni, di liberarti dalle catene che da sempre avvinghiano la Città Bella! Tu consacri oggi la vittoria dei ”soliti noti”, tu ci riconsegni un copione già letto, ci condanni ad un immobilismo già vissuto”.

Silvia Coronese, chiarimenti e ringraziamenti Silvia Coronese, ex assessore, ha

Silvia Coronese

dapprima smentito voci e illazioni circa un “cambio” magari concordato in Giunta (“Vorrei specificare che io non sto cedendo il testimone a mia cognata, così come scrive qualche giornalista. Io e lei siamo due pianeti distinti e separati che non potranno mai incontrarsi”);  poi ha preso l’iniziativa di rispondere agli apprezzamenti ricevuti circa la sua attività amministrativa: “Le mie più grandi vittorie: l’affetto della gente e l’essere uscita da questa amministrazione così come vi sono entrata: sono rimasta la Silvia di sempre, fiera di non essere mai scesa a compromessi, di aver fatto il mio lavoro senza mai pensare a raggiungere scopi personali”. Quindi passa a rilevare temi ed argomenti di cui si è impegnata in questi due anni “perché non si faccia di tutta l’erba un fascio”. Dopo aver ringraziato i consiglieri del gruppo “Noi giovani con Minerva” che, “fino all’ultimo minuto hanno cercato di tutelare la mia posizione all’interno della Giunta”, Coronese ricorda il cambiamento intervenuto nella gestione della mensa scolastica “revicando l’appalto alla ditta, ma creando una cucina in loco esclusiva per le scuole di Gallipoli, una commissione mensa di vigilanza e controllo, e i moduli per avere la possibilità di detrarre fiscalmente l’acquisto dei biglietti mensa”. Grande attenzione agli anziani (cure termali e trasporto gratuito sui bus urbani), ai minori (con progetti personalizzati, in particolare per quei minori segnalati dal Tribunale per i minori). Per le famiglie è stata cambiata una convenzione con la ditta di raccolta differenziata dei vestiti usati, “che ha permesso di creare il primo parco giochi in centro città affollato e apprezzato”, mentre per i pacchi alimentari sono stati affidati alle parrocchie durante il periodo natalizio “di modo da non eliminare questo servizio”. Sempre a proposito di minori “è stata mia premura, essendo assente il sindaco in quel periodo, attivare un dialogo tra servizi sociali e forze dell’ordine per sgombrare il campo rom situato alle spalle della spiaggia Fontanelle e mettere in sicurezza tutti i bambini e ragazzini ivi presenti”.
In ultimo il grande impegno nella stesura del Piano sociale di zona “che , grazie all’accordo di programma con l’Aasl, è stato definito dagli stessi sindacati in cabina di regia una svolta storica”. Infine, circa la delega riguardo alla progettazione europea , il Comune di Gallipoli è stato vincitore di ben 4 progetti Interreg: uno per la partenza di un idrovolante che colleghi Gallipoli con Corfù, il secondo la creazione di una app per informare su tutti mezzi di trasporto esistenti tra i paesi del salento e la Grecia, la creazione di un attracco per le piccole navi da crociera e in ultimo, “ma non meno importante, un progetto per il recupero delle acque reflue da riutilizzare in agricoltura”. Puntando a recepire fondi europei soprattutto sui trasporti, “ho deciso – conclude il resoconto Silvia Coronese – di riaprire un dialogo con Fse, dialogo morto da anni ma che, una volta ripristinato ha permesso la riattivazione della metropolitana di superficie per collegare il centro con la zona pedonale di Baia verde e ottenere otto corse dirette con una sola sosta a Nardò per la stazione di Lecce, nonché formulare una serie di proposte insieme ai comuni di Casarano e Nardò per migliorare il piano di bacino e non risultare, come è stato negli ultimi 20 anni, tagliati fuori dal resto della Puglia”. “Tutto ciò – è il commento finale – grazie al mio impegno, alla mia passione per la politica, quella vera, quella che sogno da quando ero bambina, quella che non ti fa dormire la notte perché hai voglia di vedere crescere e migliorare la tua città”.

 

Elio Pindinelli Tirato in ballo nelle ultime giornate come “papabile”, Elio Pindinelli “a scanso di equivoci mi è doveroso precisare quanto già detto a commento di Piazzasalento: che qualcuno abbia potuto pensare a me è gratificante; affermare che poi ci sia stata una scelta tra me e qualcun altro è sbagliato in termini e nella sostanza. Le scelte sono abituato a farle da me e non certamente partecipando (come sembrerebbe ipotizzato dalla notizia) ad una fantasiosa roulette russa dei desiderata altrui”.

Il caso Udc: botta e risposta  La confusa posizione di questo partito in tutta questa

Emanuele Piccinno

fase piuttosto travagliata a cominciare dal caso che ha visto protagonista la consigliera Caterina Fiore, viene evidenziata, non senza ironie, proprio da alcuni esponenti locali di esso. Emanuele , ex assessore, posta su Facebook: “Caro sindaco ma l’assessore dr Angelo Mita da quale partito è rappresentato?”. “Partito o reparto?” commenta subito Caterina Fiore. Sandro Quintana, già esponente di quel partito,  interviene e conclude: “È stato nominato dal Segretario Regionale Totó Ruggeri dunque espressione dell’Udc… di quale Udc poi non si sa…visto che tu ti sei dimesso e la capogruppo epurata…”.

 

 

 

 

 

 

Titti Cataldi

Gallipoli – Con i festeggiamenti per Santa Cristina, il Sindaco Stefano Minerva – come anticipato da Piazzasalento – ha iniziato oggi il giro di consultazioni dei consiglieri della maggioranza per uno scambio di idee e ipotesi circa il futuro prossimo dell’Amministrazione comunale. Le accelerazioni imposte dal caso che ha visto protagonista la consigliera Caterina Fiore di inizio mese e soprattutto le dimissioni di pochi giorni fa dell’assessore Emanuele Piccinno (entrambi sono stati eletti nella lista Udc, fanno presagire che questa volta il capo dell’Amministrazione andrà fino in fondo. Oggi il Sindaco ha incontrato Tony Piteo, originariamente eletto nel Pd poi passato nel gruppo misto ma rimanendo fedele alla coalizione. Domani sarà la volta dei consiglieri Titti Cataldi (Puglia in più), Gianpaolo Abate e Cosimo Nazaro (Noi Giovani con Minerva). Poi toccherà ai consiglieri Pd e di Grande Gallipoli (che esprime il vicesindaco Cosimo Alemanno).

Giovedì sarebbe fissato un incontro anche con Salvatore Guglielmetti (Crescere insieme, pro Sandro Quintana Sindaco), impegnato in questi giorni in ambienti politici romani, il che fa pensare che nel giro di consultazioni saranno coinvolti anche consiglieri originariamente all’opposizione ma poi, nei fatti, avvicinatisi alla maggioranza vincente.  Tra cui Vincenzo Piro, già Gallipoli Futura e poi nel “misto”. In attesa di vedere gli sviluppi che coincideranno con la fine della grande festa e la riunione del Consiglio comunale convocato dal suo presidente, Rosario Solidoro (Pd) per il 27 mattina, resta nell’aria una domanda: quali saranno i rapporti futuri tra Minerva, la sua maggioranza e il gruppo Udc, composto da Caterina Fiore e Federica

Portolano? Quest’ultima oggi ha partecipato e votato con la maggioranza alla riunione di due commissioni consiliari, Bilancio e Ambiente.

 Le dichiarazioni di Fiore e Portolano Non pare sia nelle intenzioni di Minerva, almeno fino a questo momenti, di incontrarsi anche con il gruppo Udc. Intanto però sono le due consigliere a voler dire qualcosa sulla loro posizione a proposito del precedente articolo di Piazzasalento e le vicende politico-amministrative della città. “Io non sarei più parte della maggioranza? Non è esatto quello che avete scritto – afferma Caterina Fiore – perché io non ho ricevuto alcuna comunicazione in merito da parte di nessuno. Voglio poi aggiungere che con la consigliera Portolano c’è una amicizia storica, che continuerà a prescindere da come andranno queste cose”. “Non ci sono assolutamente frizioni fra me ed i colleghi di partito – tiene a precisare la Portolano (foto a sinistra)- non abbiamo preso ancora nessuna decisione come partito, con le consultazioni ancora da fare”. E la palla passa a Minerva ed alla maggioranza dei consiglieri, mentre prende quota l’ipotesi di una giunta “tecnica” per superare l’empasse attuale e rilanciare l’azione amministrativa.

L’attacco di Fasano “Anche in questo 2018, non è la Santa ma è il Sindaco Minerva che “porta la Steddra”. ”Lo scorso anno avemmo le luminarie montate il 7 luglio e smontate il 10 agosto e pure cadenti. Quest’anno, proprio oggi (giorno di vigilia) il Sindaco – senza formalizzare alcuna “crisi”, senza procedere ad alcun “azzeramento dell’esecutivo”, avvial el consultazioni… ma di cosa e su cosa!!?”: inizia così il nuovo attacco di Flavio Fasano, capogruppo di Gallipoli Futura, il quale giudica “pazzesco e al di fuori di ogni logica, al di fuori di ogni pur minima coerenza, il comportamento del Sindaco”.  “In piena estate, con servizio di nettezza urbana inadeguato e costosissimo, con la “strada maledetta” ancora inagibile e priva di illuminazione, con la situazione parcheggi in alto mare, con il Centro storico sempre più ingestibile. – scrive su Facebook Fasano – Minerva pensa bene di “avviare le consultazioni”… Il “dilemma minerviano” e di quei “Consiglieri del Ballottaggio” che lo sostengono – incalza l’esponente di minoranza – solo per i loro interessi, sapete quale sarebbe? Se fare una “Giunta tecnica” oppure un “rimpastino”, oppure azzerare tutti gli assessori comprendendo anche il presidente del Consiglio comunale”: cosa c’entri non l’ho capito”, conclude Fasano.

 

Gallipoli – Lunedì il Sindaco Stefano Minerva inizierà gli incontri con i gruppi della maggioranza per definire l’uscita della crisi apertasi con le dimissioni dell’assessore Emanuele Piccinno (Turismo e Commercio) e il passaggio all’opposizione della sua compagna di partito, Caterina Fiore, dopo l’accaduto del 2 luglio che l’ha vista protagonista contro l’operato di un vigile. In quest’ultimo caso è la maggioranza che, non ritenendo adeguate le scuse contenute in una lettera inviata agli ormai ex colleghi della coalizione di governo, ha deciso di allontanarla (nella foto Minerva e Piccinno; sotto, Caterina Fiore).

La nuova maggioranza Cosa farà l’altro consigliere dell’Udc? Federica Portolano, confidano persone a lei vicine, non sarebbe intenzionata a seguire i suoi amici di partito, sia per vicinanza al Sindaco Minerva che per latenti frizioni non nuove con il resto del gruppo. Numericamente quindi, la perdita per la coalizione sarebbe di un consigliere, ma se si pensa che altri eletti (come Vincenzo Piro) si sono avvicinati all’Amministrazione comunale, il saldo pro Sindaco potrebbe considerarsi in attivo.

Le due strade davanti a Minerva Fatta salva la maggioranza numerica, davanti a Minerva – che prova il terzo tentativo di cambiare in tutto o in parte la Giunta – ci sono due strade: la prima porta ad una Giunta composta da tecnici (una vecchia idea del consigliere di minoranza Sandro Quitana). Per non dover passare dalla strettoia delle rappresentanze dei vari gruppi in seno all’Esecutivo, Minerva sarebbe propenso a percorre questa soluzione. “Ma quali tecnici? Anche professionisti che in passato hanno fatto gli amministratori comunali? Non se ne parla”, gli dirà qualcuno dei convocati per lunedì. L’altra ipotesi in campo è l’azzeramento e la nomina di un nuovo governo, una volta che è venuto meno da solo un obiettivo (revocare la delega a Piccinno). Resterebbe nel mirino l’assessore Anna Sergi, il cui operato vine giudicato nelle stanze che contano non sufficiente. Ma in questo caso lo sponsor Guglielmetti non avrebbe manifestato alcuna accondiscendenza, facendo tramontare un eventuale appoggio al l’ingresso in .

Il Consiglio comunale si riunisce il 27 prossimo Per adempimenti legislativi (come l’assestamento del bilancio del 2019) e per altro è stato convocato dal presidente Rosario Solidoro il Consiglio comunale. I lavori si apriranno con le discussioni rilevati a due interrogazioni di Gallipoli Futura, una sulla spiaggia della Purità (l’opposizione intravede il rischio della privatizzazione) e la seconda sulle proroghe contrattuali per il servizio rifiuti, i bus urbani e società per la gestione dei parcheggi. Figura poi la presa d’atto di una delibera della Giunta sul progetto di cooperazione per i trasporti sostenibili Trust, variazioni di bilancio e riconoscimento di debiti non previsti in bilancio. Si esaminerà poi il piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti e delle rariffe Tari per l’anno in corso. In coda il sostegno ai lavoratori del call center Progetto Vendita.

Non figura tra gli argomenti quello richiesto con urgenza dalla minoranza del capogruppo Flavio Fasano, “in relazione ai gravissimi fatti accaduti nella mattinata del 2 luglio” per poi assumere “le necessarie ed opportune determinazioni”. Ciò sarà sicuramente motivo di scontro ulteriore tra Gallipoli Futura di Fasano e Giuseppe Cataldi e la maggioranza, già criticata duramente per la “sceneggiata napoletana in piena regola”, come è stata definita l’uscita dalla Giunta dall’assessore dimissionario. “Possiamo dire che Piccinno se n’è andato così com’era venuto, privo di qualsivoglia ragione o titolo”, scrivono i due consiglieri in una nota in cui lamentano tra l’altro l’assenza “di un qualsivoglia elemento politico ed amministrativo”.

Emanuele Piccinno

GallipoliAggiornamento – Nel clima politicamente teso che attraversa l’attività amministrativa locale, – emerso con lo scontro pubblico tra un consigliere comunale ed un vigile urbano appena rientrato da un sopralluogo in una sala giochi colpita da ordinanza di chiusura – si sono aggiunti in queste ore altri particolari. E’ di ieri la notizia di una lettera a firma della consigliera in questione, Caterina Fiore, con cui ha chiesto scusa ai suoi colleghi dell’assise cittadina, giustificando il proprio comportamento un po’ troppo fuori le righe come un momento di particolare nervosismo. Giustificazione non ritenuta sufficiente dalla maggioranza di cui faceva parte come eletta nella lista Udc, come l’assessore dimissionario Emanuele Piccinno, tanto che ad oggi la Fiore viene ritenuta all’opposizione, non essendo giunte le auspicate (da più parti) dimissioni. Ad alcuni amici la consigliere avrebbe preannunciato la sua adesione al movimento di Salvini (Lega Nord).

Poco più che formale il commento del Sindaco Stefano Minerva: “Ho preso atto della decisione dell’assessore Piccinno, peraltro protocollata. Le ho accolte ritenendole irrevocabili.Lo ringrazio per il lavoro svolto e gli faccio un ‘in bocca al lupo’ per il suo futuro”: altro non dice il primo cittadino Minerva (foto sotto) ma negli ambienti a lui vicini riprende a circolare con forza l’idea dell’azzeramento della Giunta comunale, già tentato un paio di volte e poi arenatosi. Forse nel mirino del Sindaco si era sentito lo stesso Piccinno, ritenuto da tutti molto vicino alla compagna di partito finita in un brutto caso da cui il dimissionario non aveva preso le distanze.

Nuovo panorama politico con azzeramento della Giunta Nella nuova geografia politica che va emergendo, l’Udc uscirebbe dalla coalizione di governo con le due rappresentanti, Caterina Fiore (262 preferenze) e Federica Portolano (192), subentrata con la nomina ad assessore proprio di Piccinno (288 preferenze). Il pallino adesso è in mano a Minerva che pare avere la volontà di chiudere presto questa fase e ritrovare nuovo slancio. Si confronterà con i gruppi consiliari della sua colazione e con i partiti (con una anomalia non di poco conto: il suo, il Pd, non ha da tempo un coordinatore cittadino). Entro domani è prevista una riunione della maggioranza e in tempi brevi la nuova Giunta comunale.

Gallipoli – Nel pieno di una delle estati più difficili della sua storia recente, la città perde il suo assessore al Turismo e Commercio, i due settori più delicati e complicati da gestire soprattutto durante l’exploit della bella stagione. Emanuele Piccinno ha questa mattina rassegnato le sue dimissioni, con una lettera al Sindaco Stefano Minerva e per conoscenza, al presidente del Consiglio comunale Rosario Solidoro ed al segretario generale del comune.

Per quali motivi? Piccinno parte – in una lettera non breve – dalla constatazione che ci sono stati “tre anni di intenso e proficuo lavoro”, di “progetti condivisi” e  “importanti realizzazioni”: “Ho cercato di svolgere il mandato con tenacia, umiltà e correttezza – prosegue – mettendo a disposizione dell’intera comunità le mie competenze, il mio tempo e non solo”. Poi l’assessore arriva al punto dolente alla base della sua decisione formale. “Nuove situazioni, nuovi comportamenti, evidentemente nuovi scenari o scelte comportamentali non facilmente comprensibili, mi spingono a prendere la gravosa decisione di restituire, con qualche rimpianto, la delega affidatami”, scrive Piccinno. Questo concetto viene ribadito poche righe dopo: “Non nego il dispiacere di questa mia scelta, e la delusa convinzione che conservavo di completare questa esperienza e percorso con i miei colleghi di maggioranza, ma evidentemente modi differenti di vedere e concepire la collaborazione ed il lavoro da svolgere non mi permettono più di proseguire oltre”.

Grandi ringraziamenti a dirigenti e dipendenti dei suoi settori Di più non dice Piccinno, eletto nella lista dell’Udc, prima di passare ai ringraziamenti di rito ma, forse, non solamente di rito in questo caso. Tra gli altri, Sindaco compreso e consigliere del suo gruppo, Piccinno infatti plaude, significativamente, ai “dirigenti e tutti i dipendenti comunali, in particolare quelli dei miei settori di competenza, per la disponibilità ed il supporto offertomi durante il mio mandato: il loro lavoro è una vera risorsa per la nostra comunità”.

Definito da sempre come in buoni rapporti personali col capo dell’Amministrazione, dell’ex titolare di deleghe “pesanti” a Turismo e Commercio non si ricordano particolari motivi di attrito col resto della Giunta; anzi in riunioni pubbliche e conferenze stampa lo si è notato quasi sempre tra i presenti. Cosa ha fatto allora traboccare il vaso? L’unico episodio che viene in mente adesso a molti è il caso dello scontro plateale tra la consigliera comunale Caterina Fiore, anche lei dell’Udc, con un vigile nell’ufficio della Polizia urbana del 2 luglio scorso. A Piazzasalento che aveva raccontato l’accaduto, il legale della consigliera Fiore aveva chiarito che la protagonista aveva lamentato “la condotta apparentemente informata ad una manifesta disparità di trattamento nei confronti dei cittadini di Gallipoli in generale e degli esercenti pubblici in specie. Segnatamente, la mia assistita rilevava di avere reiteratamente rappresentato ad alcuni uffici l’anomalo modus operandi in ragione del quale, se in alcune occasioni si registrava una più che singolare solerzia, in altre parevasi eccessivamente indugiare; e quindi ne chiedeva spiegazione”.

Il caso era ed è ormai politico L’episodio (con querela del vigile ed un rapporto al commissario di un agente di polizia presente in quegli agitati frangenti) era subito diventato politico. Il Sindaco Minerva ne aveva preso nettamente le distanze, condannando quel comportamento “poco decoroso” per un amministratore pubblico. Non vi erano state altre reazioni, se non quelle della opposizione consiliare di Gallipoli Futura che ha chiesto con urgenza la riunione del consiglio comunale sul caso. La questione però non si era fermata alle note ufficiali. Più di un componente della maggioranza aveva chiesto le dimissioni della Fiore; anche i vertici istituzionali ed esecutivi avevano caldeggiato questa soluzione; sembra che lo stesso Sindaco le abbia sollecitate. Ma le dimissioni, ad oggi, 18 luglio, non sono arrivate. Anzi si potrebbe pensare che il problema politico abbia alla fine coinvolto indirettamente anche Piccinno e stia scuotendo il partito che rappresentano in Comune.

Le ipotesi in campo Sono subito fioccate ovviamente le interpretazioni, le più diversificate. Da chi sostiene che è l’inizio della crisi ufficiale della Giunta Minerva, a chi ritiene invece che si sia imboccata la strada per varare una nuova squadra di governo, rimpasto avviato un paio di volte dal primo cittadino e finora sempre rimasto a metà. Ma in ambiente comunali si vocifera anche di una manovra concordata tra Minerva e Piccinno, finalizzata a stanare i dirigenti provinciali dell’Udc e “costringerli” a prendere posizione sullo spinoso caso Fiore che starebbe facendo salire pericolosamente la tensione anche in seno al partito. Le dimissioni dell’assessore, con una lettera dai toni affettuosi verso il Sindaco e le lodi al personale messo sotto attacco pochi giorni fa, sarebbero segni evidenti, secondo costoro, di una manovra che dovrebbe portare da qui a poco ad un nuovo Esecutivo.

 

 

 

Stefano Minerva

Gallipoli – “In merito alle vicissitudini dei giorni scorsi che hanno posto al centro dell’attenzione mediatica la condotta di un amministratore comunale intendo esprimere, in modo chiaro, il mio pieno disappunto prendendo le distanze e condannando con forza, senza se e senza ma, quanto accaduto”: comincia così la nota ufficiale del Sindaco Stefano Minerva sul caso originato da comportamenti del consigliere comunale (di maggioranza) Caterina Fiore lunedì scorso nella stanza del comandante della polizia urbana intorno alle 13. Oggetto delle vivacissime rimostranze della consigliera Fiore un vigile urbano in particolare, appena rientrato da una verifica su di una sala giochi chiusa con ordinanza a fine maggio ed invece ancora aperta e attiva come scritto nel verbale. Non è dato sapere se tra i due fatti ci sia una relazione diretta. Il vigile comunque avrebbe sporto querela mentre un poliziotto presente per caso in Comune avrebbe fato rapporto una volta tornato in commissariato per danneggiamenti di alcune suppellettili comunali.

“Un consigliere comunale deve dare un buon esempio” “Il comportamento della Consigliera Fiore è sicuramente imputabile e da ritenere un atteggiamento poco decoroso – prosegue Minerva – non affatto consono a quello che dovrebbe essere il modo di agire di un’Istituzione. Un consigliere comunale, e un amministratore in genere, deve sempre dare il buon esempio ai cittadini; questo modo di fare è lontano anni luce dalla mia idea di politica e da quella che io ho della città e della vita amministrativa. Un comportamento e una condotta che nulla può avere a che fare con il progetto di una compagine politica che io ho la responsabilità di guidare” Da qui la valutazione finale: “Assumere una carica istituzionale vuol dire prima di tutto fare proprio un codice etico imprescindibile e che non contempli, in alcun modo, alcuna violenza sia essa verbale che fisica; pertanto, non posso che esprimere il più totale disappunto”.

La giustificazione della consigliera Fiore Proprio ieri la consigliera tramite il suo legale ha inviato a piazzasalento la sua versione dei fatti e delle motivazioni alla base dell’accaduto: “Il 2 luglio scorso, intorno alle ore 13, il consigliere Caterina Fiore si recava presso gli uffici comunali al solo scopo di lamentare la condotta apparentemente informata ad una manifesta disparità di trattamento nei confronti dei cittadini di Gallipoli in generale e degli esercenti pubblici in specie. Segnatamente, la mia assistita rilevava di avere reiteratamente rappresentato ad alcuni uffici l’anomalo modus operandi in ragione del quale, se in alcune occasioni si registrava una più che singolare solerzia, in altre parevasi eccessivamente indugiare; e quindi ne chiedeva spiegazione”.

Gallipoli – “Il 2 luglio scorso, intorno alle ore 13, il consigliere Caterina Fiore (foto) si recava presso gli uffici comunali al solo scopo di lamentare la condotta apparentemente informata ad una manifesta disparità di trattamento nei confronti dei cittadini di Gallipoli in generale e degli esercenti pubblici in specie. Segnatamente, la mia assistita rilevava di avere reiteratamente rappresentato ad alcuni uffici l’anomalo modus operandi in ragione del quale, se in alcune occasioni si registrava una più che singolare solerzia, in altre parevasi eccessivamente indugiare; e quindi ne chiedeva spiegazione”: questo il nucleo della risposta della consigliera Fiore, pervenuta a piazzasalento tramite il suo legale, avv. Umberto Leo di Lecce.

La replica con un legale Non si è fatta attendere la replica della componente del Consiglio comunale, in forza Udc, dopo la querela del vigile con cui sarebbe entrata in contrasto lunedì scorso nella stanza del comandante e del rapporto del poliziotto presente in quel momento in altri uffici del Comune di via Pavia. Il suo legale, dopo aver sostenuto che nell’articolo di piazzasalento  (pubblicato ieri, ndr) si riportano “circostanze non corrispondenti al vero”, insiste: “In altri termini, in ossequio al mandato conferitole dagli elettori, riteneva doveroso adoperarsi perché al suddescritto stato di cose si ponesse fine una volta per tutte. Valga la pena di precisare che la signora Fiore ha personalmente invitato il funzionario addetto a procedere ai controlli iniziando innanzitutto dalle attività in qualsivoglia modo riferibili proprio alle persone alla Fiore medesima più vicine”. La lettera dell’avvocato della consigliera Fiore, che fa parte della maggiorana con a capo il Sindaco Stefano Minerva, prosegue: “Non è stata mossa (la consigliera, ndr), quindi, da alcun intento personale, diverso dalla tutela di quanti, votandola, proprio quel compito le hanno attribuito.

“Iniziative giudiziarie? Sapremo difenderci” Infine, circa le annunciate azione giudiziarie, l’avvocato Leo conclude: “Allo stato, non ci risulta che la signora Fiore abbia ricevuto comunicazione giudiziaria di sorta. Certamente, laddove, come parrebbe preconizzarsi dal tenore dell’articolo in questione, dovesse la mia cliente essere chiamata dall’Autorità giudiziaria, saprà adeguatamente difendersi, disponendo sin da ora di una congerie di elementi, di facto e di diritto, che strenuamente militano a suo favore; non ultima la pubblica approvazione meritatamente guadagnata sul campo”.

 

Gallipoli – Per partire sono arrivate questa mattina a Gallipoli da Casarano, accolte da un grande applauso di parenti, amici e curiosi con al seguito i loro amici a quattro zampe, i cani, le protagoniste dell’avventura “I viaggi di Harley”: Alessia Giorgino, 39enne di Casarano e Letizia Campeggio, 50enne brindisina, insieme alla cagnetta Harley di 2 anni, adottata dal canile di Gallipoli nel gennaio 2017. Harley infatti sarà la cagnolina che avrà la fortuna di accompagnare le due amiche in questo progetto molto ambizioso: un viaggio in sidecar da Gallipoli a Copenaghen in 40 giorni, per sensibilizzare contro l’abbandono degli animali e per dimostrare che viaggiare insieme ai propri animali domestici non solo è possibile, ma è anche divertente.

A Copenaghen il gagliardetto del Comune di Gallipoli Arrivate in piazza Aldo Moro alle ore 9, Alessia e Letizia, alla presenza dell’assessore Emanuele Piccinno e della consigliera comunale Caterina Fiore, hanno poi ricevuto il gagliardetto simbolo della città di Gallipoli da scambiare con quello di Copenaghen una volta arrivate sul posto. “Queste splendide ragazze, con tutto l’entusiasmo e l’amore che hanno verso gli animali, porteranno la cagnolina Harley a fare il giro d’Europa insieme a loro in moto e per questo facciamo loro i nostri complimenti”, ha affermato l’assessore Piccinno, mentre gli interessati potranno seguire le due protagoniste giorno dopo giorno sia su facebook che su instagram sulla pagina “I viaggi di Harley”.

La convinta adesione della consigliera Fiore “Sono emozionata da questa iniziativa e onestamente non ho mai visto nulla del genere – ha continuato la consigliera Fiore- sono amante anch’io degli animali ed ho intrapreso diverse iniziative in loro favore perché loro meritano il nostro amore e ci ricambiano a loro volta amandoci incondizionatamente, in qualsiasi luogo e in qualsiasi modo. Per questo faccio un grande in bocca in lupo alle protagoniste di quest’avventura, rinnovando la mia stima per l’iniziativa”.

Le due protagoniste: “Nei canili ci sono bestiole bisognose di affetto” Le ragazze , emozionatissime insieme alla loro cagnetta, che tirava il guinzaglio impaziente di iniziare quest’avventura , hanno concluso ringraziando tutti i sostenitori dell’iniziativa: “Ringraziamo il Comune di Gallipoli per il patrocinio gratuito e gli operatori turistici che ci hanno sostenute e che ci tengono a portare il nome di Gallipoli a Copenaghen – hanno concluso Alessia e Letizia – il messaggio che vogliamo portare oggi è di recarsi nei canili, dove ci sono tanti cani bisognosi di amore, e di adottarli: insieme a loro potrete continuare a fare tutto, anche viaggiare insieme, sempre ovviamente con le dovute accortezze, come se fossero dei bambini. Per questo, abbiamo ridotto l’itinerario da 10mila a 8mila Km, per una media di 200 km al giorno e con una sosta ogni ora circa per la passeggiata; renderemo così il viaggio meno stressante possibile sia per Harley che per noi. Lei inoltre avrà a disposizione un tappetino refrigerato per quando fa caldo, una coperta per quando fa freddo e un cuscino per il massimo confort, così viaggerà più comoda di noi”.

Infine la partenza, da corso Roma, scortate da alcuni centauri. Che la lunga avventura in tre per l’Europa abbia dunque inizio.

Gallipoli – I festeggiamenti per Santa Cristina, previsti  come da tradizione nella seconda metà di luglio, si faranno. Anzi, si fanno: a partire da oggi passi serrati verso il grande traguardo che l’anno scorso, a detta di moltissimi, segnò un punto di svolta per gli elementi tradizionali e quelli innovativi intrecciati  in modo sbalorditivo. A cominciare dall’accensione musicale della ricorrenza in una zona – lla rotatoria di fine corso Roma, alle soglie del centro storico, osteggiata fino all’ultimo dal comitato per la sicurezza degli spettacoli pubblici, ma poi realizzata.

Quest’anno si cerca di evitare di rimanere col fiato sospeso fino all’ultimo minuto, letteralmente. Il comitato proporrà agli organi competenti in materia di sicurezza e misure antiterrorismo, l’alternativa dell’area prospiciente il teatro Tito Schipa, che presenterebbe le necessarie “vie di fuga” in caso di esigenze impreviste. Più ravvicinato è l’incontro odierno – fissato per le 16,30 in via Pavia – con la società “Mariano Lights” di Corigliano d’Otranto, che sembrava ormai sull’orlo di prendere impegni definitivi altrove.

Sono questi gli elementi concreti scaturiti dall’incontro di mezzogiorno tra l’Amministrazione comunale e  il comitato dei festeggiamenti; la prima rappresentata dal Sindaco Stefano Minerva, dall’assessore Emanuele Piccinno e dal consigliere Caterina Fiore con un paio di funzionari dei settori commercio e culturali; il secondo, dal presidente Benito Carrozza, dal suo vice Sergio Pellegrino, dal direttore artistico Alberto Greco, dai componenti Carlo Castrignano e Cristian Piccinonno. Assente, anche se atteso l’assessore e vicesindaco Cosimo Alemanno, col quale il comitato aveva interloquito finora fino alla drastica presa di posizione – con rinuncia – per i troppi ritardi accumulati (problemi di salute, la giustificazione).

Confermati, a favore del comitato i 30 mila euro già stanziati l’anno scorso dalla Giunta Minerva. Confermati però anche i disagi lamentati in via Foggia e viale Bari dove i residenti protestano contro una “segregazione forzata in casa per tre giorni “a causa delle bancarelle. “Troppo tardi per modificare il piano fiera”, la risposta degli uffici comunali. Intanto però a piazza Tellini, accanto e intorno alla cassa armonica per i concerti non troveranno più posto baracche e gruppi elettrogeni che obiettivamente disturbano le esecuzioni artistiche. Insomma, le nubi sembrano svanite davanti all’impegno per la compatrona che, evidentemente, ha fatto il miracolo: Gallipoli le tributerà un ennesimo nuovo sentito omaggio, col contributo e col cuore di tutti.

Gallipoli – Una Amministrazione comunale che vive alla giornata; un elenco di cose rimaste “dormienti”; il rammarico per un appoggio dato al Sindaco Stefano Minerva subito dopo la vittoria ma dai risultati insufficienti e la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso fino a scrivere, nei giorni scorsi, di “scorrettezze e diffidenze”: i particolari del suo intervento in una riunione della maggioranza consiliare riferiti a cittadini diretti interessati con conseguenti proteste di questi ultimi.  Ha replicato quanto scritto nelle note di questi giorni il consigliere Sandro Quintana, aggiungendovi alcuni particolari e indicando la linea da qui in poi: “Farò dall’opposizione quanto ho cercato di fare collaborando con la maggioranza, proporrò argomenti e deliberazioni e vediamo se il mio stimolo produrrà qualcosa”.

In una conferenza stampa aperta al pubblico e tenutasi nel teatro Schipa, ha preso posto in platea Caterina Fiore, consigliere comunale col quale lo scorso settembre Quintana ebbe un noto diverbio per questioni amministrative. Il padrone di casa l’ha salutata pubblicamente, rimarcando la sua frequente presenza anche in Comune, per poi inanellare le “cose che non vanno”, secondo il suo papere, dal piano delle coste ancora da portare in Consiglio e poi da inviare alla Regione (“In ballo ci sono i rilasci di nuove concessioni”) alle recenti vicende sui lidi da chiudere e smantellare, fino al piano regolatore del porto “fermo ad un atto d’indirizzo del novembre 2016”. “Ho avuto da sempre la netta impressione che in Comune, Giunta, consiglieri, uffici, ognuno va per conto suo”, ha affermato Quintana, il quale ha poi passato ad attaccare su altri fronti caldi: i lidi da smontare alla fine di ogni stagione, il piano urbanistico generale “fermo”, il cantiere sulla litoranea “per cui non si erano considerate prime procedure, espropri, parcheggi, vie alternative”. Quindi l’argomento clou, seguito da vicino come presidente della commissione consiliare apposita: il servizio di nettezza urbana, col contratto firmato lo scorso novembre (“col passaggio del canone annuo da 4,5 milioni a 3,5 milioni”) ma con irrisolto il nodo degli organici: sono previsti 46 addetti, ce ne sono 77. “Intanto sono state fatte due deroghe e non c’è ancora l’assegnazione diretta dell’appalto”, ha sostenuto il consigliere, che ha lamentato uno “scarso peso politico” della Giunta Minerva.

“Non potevo stare ancora con gli occhi chiusi, mi sento responsabile verso i 2.100 elettori che mi hanno votato come candidato Sindaco – ha concluso – ed ora faremo iniziative con un gruppo di giovani di Casapound, a cominciare dalle periferie e dagli alloggi popolari: va fatta una verifica per vedere chi è in regola e chi no, prima di farne altri”.

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Gallipoli – “Sono riunioni di routine, la lettera dei quattro consiglieri non c’entra. Certo, parleremo anche dei problemi che ci sono”: da via Pavia arrivano “precisazioni” a quanto scritto sui giornali a proposito della richiesta di una riunione della maggioranza definita ”urgente” per discutere di centro storico (decibel esagerati, occupazione di suolo pubblico selvaggia), ora e numero di feste danzanti ai lidi da riportare entro le 21, cantiere sulla litoranea sud che non parte. L’hanno firmata quella istanza Tony Piteo, Sandro Quintana, Cosimo Nazaro, Salvatore Guglielmetti, i quali sembrano voler mettere in mora l’intera Amministrazione comunale guidata da Stefano Minerva. Questa sera dunque in via Pavia si svolgerà la riunione delle diverse componenti della maggioranza “prevista come al solito in prossimità della convocazione del Consiglio comunale. Che in effetti è chiamato dal presidente Rosario Solidoro a Palazzo Balsamo per lunedì 30 ottobre per discutere ed approvare due soli argomenti all’ordine del giorno: bilancio consuntivo del 2016 e gemellaggio con la fondazione “Città della speranza onlus”.

“Questi preconsigli sono di routine – afferma la consigliere Caterina Fiore, capogruppo dell’Udc – è sbagliato far pensare che questa sia dovuta alla lettera dei quattro consiglieri. Peraltro, i problemi da loro esposti sono noti a tutti, anche io ne ho parlato, ma nessuno ha la bacchetta magica. Delle sorti della città siamo tutti responsabili e il Sindaco è sempre disponibile ad ascoltarci, senza bisogno di lettere. Per il resto, io sono in Comune quattro volte a settimana, altri ‘paladini’ non si fanno invece mai vedere”.

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