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Stefano Minerva

Gallipoli – “In merito alle vicissitudini dei giorni scorsi che hanno posto al centro dell’attenzione mediatica la condotta di un amministratore comunale intendo esprimere, in modo chiaro, il mio pieno disappunto prendendo le distanze e condannando con forza, senza se e senza ma, quanto accaduto”: comincia così la nota ufficiale del Sindaco Stefano Minerva sul caso originato da comportamenti del consigliere comunale (di maggioranza) Caterina Fiore lunedì scorso nella stanza del comandante della polizia urbana intorno alle 13. Oggetto delle vivacissime rimostranze della consigliera Fiore un vigile urbano in particolare, appena rientrato da una verifica su di una sala giochi chiusa con ordinanza a fine maggio ed invece ancora aperta e attiva come scritto nel verbale. Non è dato sapere se tra i due fatti ci sia una relazione diretta. Il vigile comunque avrebbe sporto querela mentre un poliziotto presente per caso in Comune avrebbe fato rapporto una volta tornato in commissariato per danneggiamenti di alcune suppellettili comunali.

“Un consigliere comunale deve dare un buon esempio” “Il comportamento della Consigliera Fiore è sicuramente imputabile e da ritenere un atteggiamento poco decoroso – prosegue Minerva – non affatto consono a quello che dovrebbe essere il modo di agire di un’Istituzione. Un consigliere comunale, e un amministratore in genere, deve sempre dare il buon esempio ai cittadini; questo modo di fare è lontano anni luce dalla mia idea di politica e da quella che io ho della città e della vita amministrativa. Un comportamento e una condotta che nulla può avere a che fare con il progetto di una compagine politica che io ho la responsabilità di guidare” Da qui la valutazione finale: “Assumere una carica istituzionale vuol dire prima di tutto fare proprio un codice etico imprescindibile e che non contempli, in alcun modo, alcuna violenza sia essa verbale che fisica; pertanto, non posso che esprimere il più totale disappunto”.

La giustificazione della consigliera Fiore Proprio ieri la consigliera tramite il suo legale ha inviato a piazzasalento la sua versione dei fatti e delle motivazioni alla base dell’accaduto: “Il 2 luglio scorso, intorno alle ore 13, il consigliere Caterina Fiore si recava presso gli uffici comunali al solo scopo di lamentare la condotta apparentemente informata ad una manifesta disparità di trattamento nei confronti dei cittadini di Gallipoli in generale e degli esercenti pubblici in specie. Segnatamente, la mia assistita rilevava di avere reiteratamente rappresentato ad alcuni uffici l’anomalo modus operandi in ragione del quale, se in alcune occasioni si registrava una più che singolare solerzia, in altre parevasi eccessivamente indugiare; e quindi ne chiedeva spiegazione”.

Gallipoli – “Il 2 luglio scorso, intorno alle ore 13, il consigliere Caterina Fiore (foto) si recava presso gli uffici comunali al solo scopo di lamentare la condotta apparentemente informata ad una manifesta disparità di trattamento nei confronti dei cittadini di Gallipoli in generale e degli esercenti pubblici in specie. Segnatamente, la mia assistita rilevava di avere reiteratamente rappresentato ad alcuni uffici l’anomalo modus operandi in ragione del quale, se in alcune occasioni si registrava una più che singolare solerzia, in altre parevasi eccessivamente indugiare; e quindi ne chiedeva spiegazione”: questo il nucleo della risposta della consigliera Fiore, pervenuta a piazzasalento tramite il suo legale, avv. Umberto Leo di Lecce.

La replica con un legale Non si è fatta attendere la replica della componente del Consiglio comunale, in forza Udc, dopo la querela del vigile con cui sarebbe entrata in contrasto lunedì scorso nella stanza del comandante e del rapporto del poliziotto presente in quel momento in altri uffici del Comune di via Pavia. Il suo legale, dopo aver sostenuto che nell’articolo di piazzasalento  (pubblicato ieri, ndr) si riportano “circostanze non corrispondenti al vero”, insiste: “In altri termini, in ossequio al mandato conferitole dagli elettori, riteneva doveroso adoperarsi perché al suddescritto stato di cose si ponesse fine una volta per tutte. Valga la pena di precisare che la signora Fiore ha personalmente invitato il funzionario addetto a procedere ai controlli iniziando innanzitutto dalle attività in qualsivoglia modo riferibili proprio alle persone alla Fiore medesima più vicine”. La lettera dell’avvocato della consigliera Fiore, che fa parte della maggiorana con a capo il Sindaco Stefano Minerva, prosegue: “Non è stata mossa (la consigliera, ndr), quindi, da alcun intento personale, diverso dalla tutela di quanti, votandola, proprio quel compito le hanno attribuito.

“Iniziative giudiziarie? Sapremo difenderci” Infine, circa le annunciate azione giudiziarie, l’avvocato Leo conclude: “Allo stato, non ci risulta che la signora Fiore abbia ricevuto comunicazione giudiziaria di sorta. Certamente, laddove, come parrebbe preconizzarsi dal tenore dell’articolo in questione, dovesse la mia cliente essere chiamata dall’Autorità giudiziaria, saprà adeguatamente difendersi, disponendo sin da ora di una congerie di elementi, di facto e di diritto, che strenuamente militano a suo favore; non ultima la pubblica approvazione meritatamente guadagnata sul campo”.

 

Gallipoli – Per partire sono arrivate questa mattina a Gallipoli da Casarano, accolte da un grande applauso di parenti, amici e curiosi con al seguito i loro amici a quattro zampe, i cani, le protagoniste dell’avventura “I viaggi di Harley”: Alessia Giorgino, 39enne di Casarano e Letizia Campeggio, 50enne brindisina, insieme alla cagnetta Harley di 2 anni, adottata dal canile di Gallipoli nel gennaio 2017. Harley infatti sarà la cagnolina che avrà la fortuna di accompagnare le due amiche in questo progetto molto ambizioso: un viaggio in sidecar da Gallipoli a Copenaghen in 40 giorni, per sensibilizzare contro l’abbandono degli animali e per dimostrare che viaggiare insieme ai propri animali domestici non solo è possibile, ma è anche divertente.

A Copenaghen il gagliardetto del Comune di Gallipoli Arrivate in piazza Aldo Moro alle ore 9, Alessia e Letizia, alla presenza dell’assessore Emanuele Piccinno e della consigliera comunale Caterina Fiore, hanno poi ricevuto il gagliardetto simbolo della città di Gallipoli da scambiare con quello di Copenaghen una volta arrivate sul posto. “Queste splendide ragazze, con tutto l’entusiasmo e l’amore che hanno verso gli animali, porteranno la cagnolina Harley a fare il giro d’Europa insieme a loro in moto e per questo facciamo loro i nostri complimenti”, ha affermato l’assessore Piccinno, mentre gli interessati potranno seguire le due protagoniste giorno dopo giorno sia su facebook che su instagram sulla pagina “I viaggi di Harley”.

La convinta adesione della consigliera Fiore “Sono emozionata da questa iniziativa e onestamente non ho mai visto nulla del genere – ha continuato la consigliera Fiore- sono amante anch’io degli animali ed ho intrapreso diverse iniziative in loro favore perché loro meritano il nostro amore e ci ricambiano a loro volta amandoci incondizionatamente, in qualsiasi luogo e in qualsiasi modo. Per questo faccio un grande in bocca in lupo alle protagoniste di quest’avventura, rinnovando la mia stima per l’iniziativa”.

Le due protagoniste: “Nei canili ci sono bestiole bisognose di affetto” Le ragazze , emozionatissime insieme alla loro cagnetta, che tirava il guinzaglio impaziente di iniziare quest’avventura , hanno concluso ringraziando tutti i sostenitori dell’iniziativa: “Ringraziamo il Comune di Gallipoli per il patrocinio gratuito e gli operatori turistici che ci hanno sostenute e che ci tengono a portare il nome di Gallipoli a Copenaghen – hanno concluso Alessia e Letizia – il messaggio che vogliamo portare oggi è di recarsi nei canili, dove ci sono tanti cani bisognosi di amore, e di adottarli: insieme a loro potrete continuare a fare tutto, anche viaggiare insieme, sempre ovviamente con le dovute accortezze, come se fossero dei bambini. Per questo, abbiamo ridotto l’itinerario da 10mila a 8mila Km, per una media di 200 km al giorno e con una sosta ogni ora circa per la passeggiata; renderemo così il viaggio meno stressante possibile sia per Harley che per noi. Lei inoltre avrà a disposizione un tappetino refrigerato per quando fa caldo, una coperta per quando fa freddo e un cuscino per il massimo confort, così viaggerà più comoda di noi”.

Infine la partenza, da corso Roma, scortate da alcuni centauri. Che la lunga avventura in tre per l’Europa abbia dunque inizio.

Gallipoli – I festeggiamenti per Santa Cristina, previsti  come da tradizione nella seconda metà di luglio, si faranno. Anzi, si fanno: a partire da oggi passi serrati verso il grande traguardo che l’anno scorso, a detta di moltissimi, segnò un punto di svolta per gli elementi tradizionali e quelli innovativi intrecciati  in modo sbalorditivo. A cominciare dall’accensione musicale della ricorrenza in una zona – lla rotatoria di fine corso Roma, alle soglie del centro storico, osteggiata fino all’ultimo dal comitato per la sicurezza degli spettacoli pubblici, ma poi realizzata.

Quest’anno si cerca di evitare di rimanere col fiato sospeso fino all’ultimo minuto, letteralmente. Il comitato proporrà agli organi competenti in materia di sicurezza e misure antiterrorismo, l’alternativa dell’area prospiciente il teatro Tito Schipa, che presenterebbe le necessarie “vie di fuga” in caso di esigenze impreviste. Più ravvicinato è l’incontro odierno – fissato per le 16,30 in via Pavia – con la società “Mariano Lights” di Corigliano d’Otranto, che sembrava ormai sull’orlo di prendere impegni definitivi altrove.

Sono questi gli elementi concreti scaturiti dall’incontro di mezzogiorno tra l’Amministrazione comunale e  il comitato dei festeggiamenti; la prima rappresentata dal Sindaco Stefano Minerva, dall’assessore Emanuele Piccinno e dal consigliere Caterina Fiore con un paio di funzionari dei settori commercio e culturali; il secondo, dal presidente Benito Carrozza, dal suo vice Sergio Pellegrino, dal direttore artistico Alberto Greco, dai componenti Carlo Castrignano e Cristian Piccinonno. Assente, anche se atteso l’assessore e vicesindaco Cosimo Alemanno, col quale il comitato aveva interloquito finora fino alla drastica presa di posizione – con rinuncia – per i troppi ritardi accumulati (problemi di salute, la giustificazione).

Confermati, a favore del comitato i 30 mila euro già stanziati l’anno scorso dalla Giunta Minerva. Confermati però anche i disagi lamentati in via Foggia e viale Bari dove i residenti protestano contro una “segregazione forzata in casa per tre giorni “a causa delle bancarelle. “Troppo tardi per modificare il piano fiera”, la risposta degli uffici comunali. Intanto però a piazza Tellini, accanto e intorno alla cassa armonica per i concerti non troveranno più posto baracche e gruppi elettrogeni che obiettivamente disturbano le esecuzioni artistiche. Insomma, le nubi sembrano svanite davanti all’impegno per la compatrona che, evidentemente, ha fatto il miracolo: Gallipoli le tributerà un ennesimo nuovo sentito omaggio, col contributo e col cuore di tutti.

Gallipoli – Una Amministrazione comunale che vive alla giornata; un elenco di cose rimaste “dormienti”; il rammarico per un appoggio dato al Sindaco Stefano Minerva subito dopo la vittoria ma dai risultati insufficienti e la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso fino a scrivere, nei giorni scorsi, di “scorrettezze e diffidenze”: i particolari del suo intervento in una riunione della maggioranza consiliare riferiti a cittadini diretti interessati con conseguenti proteste di questi ultimi.  Ha replicato quanto scritto nelle note di questi giorni il consigliere Sandro Quintana, aggiungendovi alcuni particolari e indicando la linea da qui in poi: “Farò dall’opposizione quanto ho cercato di fare collaborando con la maggioranza, proporrò argomenti e deliberazioni e vediamo se il mio stimolo produrrà qualcosa”.

In una conferenza stampa aperta al pubblico e tenutasi nel teatro Schipa, ha preso posto in platea Caterina Fiore, consigliere comunale col quale lo scorso settembre Quintana ebbe un noto diverbio per questioni amministrative. Il padrone di casa l’ha salutata pubblicamente, rimarcando la sua frequente presenza anche in Comune, per poi inanellare le “cose che non vanno”, secondo il suo papere, dal piano delle coste ancora da portare in Consiglio e poi da inviare alla Regione (“In ballo ci sono i rilasci di nuove concessioni”) alle recenti vicende sui lidi da chiudere e smantellare, fino al piano regolatore del porto “fermo ad un atto d’indirizzo del novembre 2016”. “Ho avuto da sempre la netta impressione che in Comune, Giunta, consiglieri, uffici, ognuno va per conto suo”, ha affermato Quintana, il quale ha poi passato ad attaccare su altri fronti caldi: i lidi da smontare alla fine di ogni stagione, il piano urbanistico generale “fermo”, il cantiere sulla litoranea “per cui non si erano considerate prime procedure, espropri, parcheggi, vie alternative”. Quindi l’argomento clou, seguito da vicino come presidente della commissione consiliare apposita: il servizio di nettezza urbana, col contratto firmato lo scorso novembre (“col passaggio del canone annuo da 4,5 milioni a 3,5 milioni”) ma con irrisolto il nodo degli organici: sono previsti 46 addetti, ce ne sono 77. “Intanto sono state fatte due deroghe e non c’è ancora l’assegnazione diretta dell’appalto”, ha sostenuto il consigliere, che ha lamentato uno “scarso peso politico” della Giunta Minerva.

“Non potevo stare ancora con gli occhi chiusi, mi sento responsabile verso i 2.100 elettori che mi hanno votato come candidato Sindaco – ha concluso – ed ora faremo iniziative con un gruppo di giovani di Casapound, a cominciare dalle periferie e dagli alloggi popolari: va fatta una verifica per vedere chi è in regola e chi no, prima di farne altri”.

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Gallipoli – “Sono riunioni di routine, la lettera dei quattro consiglieri non c’entra. Certo, parleremo anche dei problemi che ci sono”: da via Pavia arrivano “precisazioni” a quanto scritto sui giornali a proposito della richiesta di una riunione della maggioranza definita ”urgente” per discutere di centro storico (decibel esagerati, occupazione di suolo pubblico selvaggia), ora e numero di feste danzanti ai lidi da riportare entro le 21, cantiere sulla litoranea sud che non parte. L’hanno firmata quella istanza Tony Piteo, Sandro Quintana, Cosimo Nazaro, Salvatore Guglielmetti, i quali sembrano voler mettere in mora l’intera Amministrazione comunale guidata da Stefano Minerva. Questa sera dunque in via Pavia si svolgerà la riunione delle diverse componenti della maggioranza “prevista come al solito in prossimità della convocazione del Consiglio comunale. Che in effetti è chiamato dal presidente Rosario Solidoro a Palazzo Balsamo per lunedì 30 ottobre per discutere ed approvare due soli argomenti all’ordine del giorno: bilancio consuntivo del 2016 e gemellaggio con la fondazione “Città della speranza onlus”.

“Questi preconsigli sono di routine – afferma la consigliere Caterina Fiore, capogruppo dell’Udc – è sbagliato far pensare che questa sia dovuta alla lettera dei quattro consiglieri. Peraltro, i problemi da loro esposti sono noti a tutti, anche io ne ho parlato, ma nessuno ha la bacchetta magica. Delle sorti della città siamo tutti responsabili e il Sindaco è sempre disponibile ad ascoltarci, senza bisogno di lettere. Per il resto, io sono in Comune quattro volte a settimana, altri ‘paladini’ non si fanno invece mai vedere”.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...