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castrignano del capo

Lecce – Secondo appuntamento per celebrare la “Giornata mondiale del Rifugiato”, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni unite. Il programma è quello di Arci Lecce, finalizzato a ribadire i valori della solidarietà verso chi fugge da guerre, fame e persecuzioni. Anche questo evento si avvale del patrocinio dei comuni di Lecce, Trepuzzi, Surbo, Campi Salentina, Galatina, San Pietro Vernotico, Sogliano Cavour, Caprarica di Lecce, Cavallino, Castrignano De’ Greci, Castrignano del Capo, Diso, Lequile, Patù, Tricase e dei comuni dell’Ambito territoriale sociale di Campi Salentina.

Incontro con padre Alex Zanotelli Domani, lunedì 25 giugno, all’interno del Parco chiesetta Balsamo di Lecce, quartiere San Pio, per conoscere da vicino le attività svolte con i progetti di accoglienza gestiti da Arci Lecce, con l’incontro insieme a padre Alex Zanotelli, il concerto di Crifiu, la proiezione del film “Il Quartiere” di Filippo Cariglia, e molto altro. Si inizia alle 19 con il dibattito con padre Alex Zanotelli, missionario combinano, promotore della Rete Lilliput, direttore rivista “Mosaico” fondata da don Tonino Bello, il vescovo nato ad Alessano, ispiratore e fondatore di diversi movimenti italiani sulla pace, giustizia sociale e non violenza. Dopo l’esperienza missionaria in Sudan, dal 1965 al 1973 a difesa delle fasce più povere della popolazione martoriate dalla guerra civile, e dal 1989 al 2001 in Kenya, nel cuore delle baraccopoli nella periferia Nairobi, oggi padre Alex Zanotelli vive nel Rione Sanità di Napoli, nel tentativo di ridare speranza a un territorio segnato da un’inaudita violenza camorristica. Durante la serata ci sarà uno stand della libreria Palmieri di Lecce dove poter acquistare libri e pubblicazioni di padre Alex Zanotelli.

Film sul quartiere del miscuglio Alle 20,30 Proiezione del film “Il quartiere” di Filippo Cariglia incentrato sulla zona San Pio a Lecce, un quartiere dove si mescolano studenti, anziani e migranti, ed esposizione dell’omonima mostra fotografica. Scene di vita reale si alternano una dietro l’altra facendoci conoscere persone che vivono il quartiere da quasi mezzo secolo, e di altre che vi si trovano solo di passaggio. Quello che un tempo sembrava essere la periferia della città, diventa in breve il centro della vita notturna cittadina. A seguire i programma prevede poi l’esibizione del coro “Made in World”, composto da richiedenti asilo e rifugiati ospiti nei progetti di accoglienza integrata gestiti da Arci Lecce e diretti da maestro Ettore Romano.

Gran finale con i Crifiu Alle 22,30 il concerto dei Crifiu che presenteranno il nuovo tour, un viaggio dal rock alle melodie del Mediterraneo, dall’elettronica e alla world music. Dopo il successo di “Rock & Raï” e “Al di là delle nuvole” la band salentina è ritornata con il nuovo singolo “Il Clown di Aleppo”, dedicato ad Anas alBasha, il giovane volontario vestito da pagliaccio che, nonostante la guerra in Siria, aveva deciso di rimanere ad Aleppo per regalare un sorriso ai bambini, finendo egli stesso vittima dei bombardamenti.

Per tutta la durata della manifestazione, sarà possibile visitare lo stand informativo a cura di EnFem, progetto internazionale con Arci Lecce capofila, nell’ambito delle iniziative di cittadinanza, avviato per migliorare e facilitare l’integrazione delle donne migranti in Europa, arricchito da una sezione video a cura Cooperativa Alfea, sui laboratori e le attività realizzati nel corso del progetto.

 

 

Giuliano di Lecce (Castrignano del Capo) – Va in archivio il secondo torneo 24H di calcio a cinque organizzato da Asd Giuliano di Lecce in collaborazione con Centro Sportivo Italiano e il Comune di Patù, che si è svolto presso i campetti di San Gregorio il 16 e 17 giugno scorsi. «Un’occasione per stare insieme e condividere i valori veri dello sport – afferma Paola Venuti, presidente dell’associazione sportiva (in foto assieme ai premiati) – il ricavato del torneo sarà destinato alla realizzazione di un parco giochi e un’area sportiva in un terreno di Giuliano».

Competitivi ma con un unico intento, quello di promuovere lo sport come punto di incontro di appassionati e trampolino di lancio per giovani atleti, i ragazzi che si sono sfidati sul rettangolo di gioco. Sul podio di questa seconda edizione sono salite le squadre Itof Ardito, Dos Santos e Adovos Messapica Castrignano. I titoli di miglior portiere e capocannoniere sono andati rispettivamente a Alessio Ciardo e Osvaldo Chiffi. «Unire è la parola d’ordine di tutte le nostre iniziative», ha concluso la presidente Venuti.

Capo di Leuca – Abusi edilizi in zone sottoposte a vincolo e scattano le denunce dei carabinieri della forestale di Tricase. A Castrignano del Capo, in località Foresta Forte, la 71enne R.P., nata in paese e residente a Gagliano del Capo, è stata deferita in stato di libertà per aver realizzato, senza alcun titolo, una stradina lunga 49 metri e larga tre, causando la trasformazione del territorio, in una zona gravata da vincolo paesaggistico.

Tre denunce a Tiggiano Altro intervento colto dai militari quello in località Torre Nasparo, a Tiggiano, dove il 58enne D.A., il 55enne G.A. ed il 51enne S.A., tutti del posto, sono stati denunciati per aver realizzato, sempre in assenza di titoli autorizzativi, un manufatto per il contenimento dell’acqua piovana di circa 26 metri quadrati all’interno di un’area sottoposta a vincolo perchè posta all’interno del parco naturale regionale “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase”, sito, tra l’altro, di importanza comunitaria.

 

Castrignano del Capo – Alunni, insegnanti e genitori insieme per ricreare il laboratorio di informatica. L’iniziativa, promossa dal consiglio d’istituto e dalla dirigente scolastica, ha permesso di acquistare lo stesso numero di computer che erano stati rubati, lo scorso inverno, dal plesso di via Milano che ospita la scuola primaria di Castrignano del Capo. La consegna dei portatili è stata effettuata lunedì 11 giugno scorso dal presidente del Consiglio di istituto Luigi Vitali alla presenza, oltre che degli alunni e dei genitori, della Dirigente scolastica Pamela Licchelli, dei docenti e dei componenti del Consiglio di istituto Rita Cordella, Annalisa Sperandio e Mauro Galati.

Lo slogan “insieme per la scuola” ha animato la raccolta fondi iniziata grazie allo stimolo dato dai genitori con alcune donazioni volontarie e grazie anche ai proventi del mercatino organizzato nei mesi scorsi dalle famiglie, che ha visto la partecipazione attiva degli stessi alunni. «Questa esperienza – afferma Luigi Vitali – ha ispirato l’idea di dare vita all’associazione “Genitori 2.0.” che, a breve, si costituirà proprio per promuovere una maggiore sinergia tra l’istituzione scolastica e le famiglie, allo scopo di supportare i giovani alunni in iniziative di carattere ludico – culturale».

Castrignano del Capo – Nuova vita per la chiesetta della “Madonna delle rasce” a Castrignano del Capo. Di recente sono stati i soci di Italia Nostra Sud Salento (con sede a Parabita) e dell’associazione Lampus, con il patrocinio del Comune e la disponibilità del parroco don Fabrizio Gallo, ad impegnarsi per recuperare e valorizzare una delle chiese più belle e meno conosciute del Capo di Leuca. La riapertura al pubblica è avvenuta lo scorso 13 maggio per la seconda giornata dei beni culturali organizzata da Italia Nostra e, per l’occasione, al suo interno è stata allestita una mostra fotografica sulle chiese rurali del Salento.

L’intervento dei volontari Durante i lavori di pulizia, i volontari hanno rinvenuto vari rifiuti ingombranti (divani, frigoriferi ed altri elettrodomestici) poi rimossi a cura dell’Amministrazione comunale. L’auspicio di tutti è che non sia necessario intervenire nuovamente per evitare che siti di in particolare interesse storico e culturale si trasformino in discariche a cielo aperto. Tra l’altro, proprio in un locale adiacente alla piccola ed isolata chiesetta è stato rinvenuto un accampamento, probabilmente utilizzato come residenza estiva da un uomo originario del posto, con un letto, uno specchio, una cucina a gas, alcune candele e molte icone religiose. La “Madonna delle rasce”, così denominata perché circondata da rovi, è un piccolo tempio dedicato alla Madonna delle grazie eretto (tra il 1678 ed il 1699), in base alle leggende e ai racconti popolari, per una grazia ricevuta da una certa Maria da Alessano. Racconti e leggende rimandano ad una grotta, ad oggi chiusa ed inaccessibile, che sarebbe stato rifugio e nascondiglio di San Pietro nel periodo in cui i Cristiani venivano perseguitati dai romani.

Castrignano del Capo – Un bus navetta da 56 posti per portare a destinazione quanti arrivano alla stazione ferroviaria più a sud-est del Salento, quella di Gagliano del Capo: è l’idea prossima alla realizzazione su cui stanno lavorando da qualche settimana l’associazione dei commecianti di Castrignano e quella Amministrazione comunale. Visto che il vecchissimo problema dei trasporti e dei collegamenti locali appare tuttora di là da venire, gli operatori locali con le Istituzioni si danno una mossa e provano a farcela da sole. “La creazione di un servizio di trasporto pubblico locale estivo è un valore aggiunto per la stagione turistica del nostro territorio. Il “Bus Viva Leuca” nasce dall’esigenza di trovare soluzioni costruttive a problematiche che impediscono il reale sviluppo economico turistico della località”, si legge nel progetto a cura dell’associazione commercianti presieduta da Rizieri Siciliano. “Leuca non è una destinazione legata ad un’economia industriale, commerciale o artigianale – si rimarca – Leuca e le zone limitrofe sono luoghi ricchi di storia, tradizioni, vita quotidiana, mare e cultura, paesaggi rimasti incontaminati, che richiamano i turisti ammaliati dalle loro bellezze e peculiarità”.

I dati degli arrivi degli ultimi anni preoccupano Turisti che arriverebbero in numero ben maggiore di quello attuale solo se “arrivati qui potessero poi muoversi con facilità”. E’ l’obiezione che si raccoglie ovunque, quella sulla mobilità locale e che sicuramente incide sui numeri, appunto, quelli ufficiali dell’Osservatorio regionale sul turismo. Per Gagliano del Capo l’andamento appare ondivago rispetto agli ultimi tre anni (5.214 arrivi nel 2015, 4.904 nel ’16 e 5.498 l’anno scorso); per Castrignano, sia pure con numeri decisamente più importanti, si registra un analogo risultato: gli arrivi sono stati 18.781 nel 2015, 19.486 nel ’16 e 17.892 nel ’17. Si tratta ovviamente di dati ufficiali che non tengono conto della fetta, piuttosto consistente anche qui, di “nero” e di sommerso nel settore ricettivo. Ma le preoccupazioni, ben motivate, ci sono. “Abbiamo fatto diverse riunioni e da parte nostra c’è il massimo di disponibilità – afferma Santo Papa, Sindaco di Castrignano del Capo – dobbiamo risolvere il problema dei turisti che arrivano qua e poi non sanno come potersi muovere anche per andare al mare”.

Il percorso tappa per tappa Ecco allora il bus navetta, per cui si stanno valutando le possibili forme di gestione (in concessione, costi coperti dal cambio con la pubblicità assicurata e simili), ma che ha già il suo percorso: stagione Fse di Arigliano-Gagliano, camping S. Maria di Leuca, spiazzo Messapia Hotel, basilica di S. Maria di Leuca, Hotel Approdo, Hotel Terminal e porto turistico, piazzetta in paese, Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, spiazzo Tatanka, Marina di Felloniche e San Gregorio (Marine di Patù), Patù e Giuliano, Castrignano, stazione ferroviaria. Il Comune sta lavorando anche per individuare gli stalli per la sosta della navetta, per ubicare delle pensiline alle fermate indicate. “In un mese – dice Papa – potremmo aver finito tutto ed il servizio pronto per entrare in funzione”. “Il supporto del Comune è essenziale – conclude il presidente dei commercianti – presto avremo anche l’atto ufficiale della collaborazione”.

Secondo il piano strutturato con vari capitoli, “Bus Viva Leuca” potrebbe effettuare quattro corse in collegamento con gli orari ferroviari e sei nei mesi di luglio e agosto, alleggerendo non poco i problemi di traffico e di parcheggio per i visitatori.

Salignano (Castrignano del Capo) – Un’analisi del razzismo in Italia, della sua diffusione e sdoganamento all’intera società, dalle istituzioni ai media, alla vita quotidiana: è questo quanto propone “Cronache di ordinario razzismo”, il libro che viene presentato venerdì 11 maggio, alle ore 18.30, presso la torre Saracena di Salignano (Castrignano del Capo). Si tratta di una iniziativa di Arci Lecce in collaborazione con i circoli Arci Terra di mezzo e Cassandra, patrocinata dalla locale Amministrazione comunale. Il volume rappresenta il “quarto libro bianco sul razzismo in Italia”, grazie al lavoro di monitoraggio dell’associazione di promozione sociale “Lunaria”, che documenta migliaia di casi di discriminazioni e violenze razziste nei confronti di migranti, richiedenti asilo e rom: sono 1483 le discriminazioni e le violenze fisiche e verbali monitorate tra l’1 gennaio 2015 e il 31 maggio 2017. Nello studio vengono ripercorsi i fatti che hanno segnato la vita pubblica e sociale in Italia con uno sguardo al “razzismo 4.0”. “Nelle quasi 200 pagine del volume – affermano i promotori – particolare attenzione è data al contesto sociale politico e culturale in cui maturano rancore sociale e xenofobia ed al ruolo che hanno media e social media nel diffondere le de-umanizzazione dell’altro”.

I relatori All’incontro prende parte Paola Andrisani, etnologa, co-autrice del libro, rappresentante dell’associazione Lunaria, che dialogherà con Riccardo Buffelli, presidente Arci Cassandra, e Giorgia Paiano, vicepresidente Arci Terra di Mezzo. Saranno presenti per i saluti istituzionali Zefferino Letizia, presidente Arci Terra di Mezzo, e Cosima De Maria, assessore alle Politiche sociali del Comune di Castrignano del Capo. L’incontro è nella rassegna nazionale “No Rogo” di Arci “per promuovere la lettura, l’accesso universale alla cultura, il ruolo fondamentale delle biblioteche pubbliche, ricordando l’orribile rogo del 10 maggio 1933, quando i nazisti diedero fuoco ai libri sgraditi al regime nella Opernplatz a Berlino”.

 

 

 

 

Castrignano del Capo – Entusiasmo, partecipazione e pure il bel tempo per la finale del sesto trofeo Caroli Hotels under 12. È stato il Real Cesarea a vincere il trofeo 2018 aggiudicandosi il triangolare finale disputato lunedì 2 aprile presso la Cittadella dello sport  di Castrignano del Capo. I giovani di Casalnuovo di Napoli hanno avuto la meglio sia sulla Sampdoria (2-0) che sulla Spal (1-0). La manifestazione, organizzata dal noto gruppo alberghiero e dall’Asd Capo di Leuca, ha fatto registrare la rpesenza di 18 squadre, circa 500 presenze tra calciatori, staff, genitori e addetti ai lavori. Tra i premi assegnati dagli organizzatori anche quello del speciale “Caroli Hotels” (25 voucher soggiorno) andato ad  Academy Matera e Invicta Matera. Al Crotone è andato il premio “Fair play” mentre l’Asd Blue Devils (di Marano di napoli) è stata la squadra rivelazione. Premi speciali “Stella Nascente – La Giovane Italia” a Sarappo (Blue devils), Scrocco (Sampdoria) e Garzetta Daniele (Spal) mentre Cerasi (Pescara Azzurri” è stato eletto miglior portiere e Panico (Real Cesarea) miglio giocatore del torneo. Le gare del torneo si sono svolte tra lo stadio “Antonio Bianco” di Gallipoli, la Cittadella dello sport  di Castrignano del Capo ed il centro sportivo “Europa sport academy” di Nardò

Gallipoli – Torna il calcio giovanile di qualità con il sesto trofeo Caroli Hotels under 12. L’evento in programma dal 29 marzo al 2 aprile è riservato alla categoria Pulcini – terzo anno (giocatori nati nel 2007-08) e si terrà tra lo stadio “Antonio Bianco” di Gallipoli, la Cittadella dello sport  di Castrignano del Capo ed il centro sportivo “Europa sport academy” di Nardò. Per la manifestazione, vinta lo scorso anno dal Bari, sono attese 18 squadre con circa 500 presenze tra calciatori, staff, genitori e addetti ai lavori. Obiettivo dei promotori è quello di fare anche del torneo Under 12 un appuntamento di rilievo assoluto così come già accade da anni per il più noto Trofeo Caroli Hotels  Under 14. L’evento rientra, infatti, nel network dei Trofei Caroli Hotels creato dall’Asd Capo di Leuca e dal noto gruppo alberghiero.

Le squadre partecipanti  Giovedì 29 marzo alle ore 18 nella sala convegni dell’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli si terrà la cerimonia di benvenuto alla presenza delle autorità e delle squadre partecipanti mentre il 30 e il 31 si disputeranno i tre gironi eliminatori composti da sei squadre. Le prime tre di ciascun girone si incroceranno domenica mattina in tre triangolari da cui si stabiliranno le tre formazioni finaliste che si giocheranno il titolo nel pomeriggio di Pasqua (ore 15,45 alla Cittadella dello Sport “Giovanni Paolo II” di Castrignano del Capo). A seguire la cerimonia di premiazione. Al torno prendono parte Sampdoria, Pescara Azzurri, Real Casarea, Nick Bari, Academy Matera, Ssd Lecce Soccer Academy, Fiorentina, Spal, Pescara Bianchi, Invicta Matera, Asd Blue Devils, Nitor Brindisi, Hellas Verona, Crotone, Us Lecce, Nuova Taras Taranto, Asd Bari Campioni, Capo di Leuca.

Salignano (Castrignano del Capo) – Torna a Salignano la festa di San Giuseppe, il 18 e 19 marzo. Lunedì 19, sin dalle prime ore del mattino, sulla strada di San Giuseppe si terrà la tradizionale fiera che per i locali rappresenta l’inizio “ufficiale” della primavera. Due le serate di festa in programma della frazione di Castrignano del Capo. Attesissimo Nandu Popu dei Sud Sound System che si esibirà nella serata del 19.

La leggenda La Festa di San Giuseppe è tra la più attesa del Capo di Leuca con le origini che si perdono nella notte dei tempi. La leggenda narra che la statua di San Giuseppe, che ora risiede in una chiesa della frazione di Salignano, appartenesse in origine a Castrignano e ogni anno, in occasione delle celebrazioni religiose per il santo, venisse trasportata per le strade del paese. Un anno, però, un terribile acquazzone interruppe la processione e, nel fuggi fuggi generale, la pesante statua venne abbandonata per strada. Dopo il temporale, dimenticandosi del santo, i castrignanesi andarono nei campi a raccogliere “cuzziddi”, piccole lumache dal guscio bianco, e furono allora gli abitanti di Salignano a portarono la statua del Santo nel proprio territorio acquisendo l’incarico di organizzare la festa per gli anni successivi. Da allora gli abitanti di Castrignano del Capo vengono chiamati “cuzziddhi” dai vicini della frazione.

Don Luca De Santis

Salignano (Castrignano del Capo) – “Autonomismo e persona” è il libro di don Luca De Santis che verrà presentato sabato 17 marzo alle ore 18.30 presso la Torre di Salignano. L’opera scritta dal parroco di Corsano, docente di dottrine sociali e politiche presso l’Istituto superiore di Scienze Religiose “Don Tonino Bello” di Lecce, contiene riflessioni di stampo politico, sociale ed economico ispirate dalla figura di don Luigi Sturzo. “Federalismo, autonomia e sociologia del soprannaturale nel pensiero di don Luigi Sturzo” è il sottotitolo del lavoro di don Luca De Santis nel quale vi è anche spazio per un parallelismo tra don Sturzo e Karl Popper. Dopo i saluti di Annalisa Marino, delegata alla cultura per il Comune di Castrignano del Capo, all’iniziativa organizzata dalla biblioteca comunale interverranno, oltre all’autore, il giornalista Mauro Ciardo e Carlo Ciardo, ricercatore presso l’Università del Salento. Tra i tanti spunti di riflessione offerti dal testo c’è anche un richiamo ai principi di “filosofia politica” di Karl Popper che, nella sua opera magistrale “La società aperta”, sostiene come il politico debba essere “un ingegnere sociale” e che nella sua agenda deve mettere al primo posto la società e il suo sviluppo, individuando, prima degli altri, i mali che in essa si annidano al fine di operare verso la loro fattiva risoluzione e il bene comune.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Dopo circa cinquant’anni di totale abbandono, il Comune di Castrignano del Capo fa sua l’ex colonia Scarciglia di Leuca. Nei giorni scorsi la firma del passaggio di proprietà tra il Comune e l’Agenzia del demanio di Puglia e Basilicata. L’ex colonia antitubercolare (oggi un rudere) posta ai piedi del promontorio sovrastante il faro di Santa Maria di Leuca, a Punta Meliso, venne edificata nel 1922 e poi gradualmente abbandonata intorno al 1970. «Si tratta di un’iniziativa di grande successo per la quale devo ringraziare, oltre ai miei assessori e ai consiglieri di maggioranza, l’avvocato Giuseppe Mormandi che ha seguito la vicenda, il direttore dell’agenzia Vincenzo Capobianco e i funzionari Fedele Gentile e Simona Ciullo. Ora – commenta il sindaco Santo Papa – bisogna programmare i lavori di recupero e valorizzazione dell’area ristabilendo l’armonia con l’ambiente nel massimo rispetto dei valori storici, culturali e religiosi del sito nell’interesse primario della cittadinanza e dell’intero territorio».

La lunga vicenda giudiziaria L’operazione di acquisizione a titolo non oneroso è avvenuta in tempi rapidi mettendo la parola fine a decenni di conflitti giudiziari. Dell’ottobre scorso è, infatti, la sentenza con la quale il Tribunale di Lecce ha risolto il contenzioso in essere tra la Provincia di Lecce e l’Agenzia del demanio attribuendo a quest’ultima la proprietà dell’immobile. In realtà era stato proprio il Demanio a cedere alla Provincia la struttura, salvo richiederla indietro per non aver rispettato, quest’ultimo ente, gli “scopi sociali” imposti dalla cessione. Del 2004 è il progetto da nove milioni di euro (poi arenatosi) con il quale la società Apuliae spa dell’imprenditore Roberto Colaninno, avrebbe voluto realizzare un resort di lusso con albergo a cinque stelle a picco sul mare, 72 camere e annesso centro benessere.
«Abbiamo fatto leva sulla legge sul Federalismo fiscale avviando intese in tal senso con l’Avvocatura dello Stato che giusto il 27 febbraio scorso ha espresso un suo parere favorevole considerando degna di nota la proposta avanzata dal Comune di Castrignano del Capo. In realtà – afferma l’avvocato Mormandi – già nel 2016 avevamo sollecitato il Demanio in tal senso ma il contenzioso in essere all’epoca impedì il passaggio del bene al Comune».

Abbattimento o recupero? Ora si tratta di capire cosa si potrà concretamente fare di quello che, negli anni, è divenuto ormai un vero e proprio eco-mostro, per di più pericoloso perché soggetto a periodici crolli, posto davanti ad un paesaggio d’incanto accanto alla cascata monumentale e sotto al faro e alla basilica De finibus terrae. Quel che è certo è che occorrerà intercettare i fondi idonei per la bonifica ed il recupero dell’are (che comprende pure la retrostante ex scuola elementare), magari ripescando l’ipotesi di abbattimento, da molti (ambientalisti o meno) sostenuta nel corso degli ultimi anni.

La travagliata storia L’ex colonia antitubercolare, dopo aver accolto gli ammalati provenienti da tutta la provincia di Lecce, nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale aprì le porte ai profughi provenienti dai campi di concentramento smistati nei centri di accoglienza salentini. Tra il 1960 e il 1970 fu per qualche anno sede scolastica per poi subire la fase calante della sua esistenza storica e il totale declino. Nel 1996 Il Demanio concesse la struttura alla Provincia condizione che fosse realizzato un centro per la valorizzazione del mare. Nel 2005 iniziarono i lavori per la costruzione di un albergo extra lusso, poi bloccati l’anno successivo per presunto abusivismo. Gli indagati vennero assolti ma nuovi contenziosi cristallizzarono la situazione dell’immobile abbandonando il cantiere spettrale alle intemperie, agli atti vandalici e all’oblio. (nella foto a sinistra il Sindaco Santo Papa)

Casarano -Scuole insieme per dire no alla violenza di genere. “Do re mi fa sol la si …no alla violenza!” è l’iniziativa promossa dall’Istituto comprensivo “Italo Calvino” di Alliste che propone il concerto degli alunni dell’Orchestra Shéhérazade – Orchestra in rete del progetto Pari opportunità. L’appuntamento è giovedì 1 marzo, alle 19, presso il teatro della Fondazione Filograna a Casarano. «Si tratta di un progetto per dire no alla violenza sulle donne, per dare voce ad un dramma di portata globale che si consuma sempre più spesso all’interno di mura domestiche- dichiara la dirigente scolastica Filomena Giannelli, coordinatrice della Rete di Ambito 20 di cui fanno parte le scuole coinvolte. L’orchestra, unica nel suo genere, è formata da oltre 100 studenti, guidati dai direttori Antonio Pepe, Giampiero Perrone e Vincenzo Grasso, che suoneranno piece delle arie più belle della migliore tradizione musicale europea, dalla Norma di Bellini al Barbiere di Siviglia di Donizetti, da Madama Butterfly alla Carmen, dalla Cavalleria Rustica a La serva padrona sino a Sheherazade di Rimsky-Korsakov che racconta la storia delle figure femminili diventate simbolo di lotta contro convenzioni e comportamenti stereotipati. Si tratta degli allievi dell’Istituto comprensivo di Alliste in rete con gli allievi dei Comprensivi di Matino, Ugento, Gagliano del Capo e dell’associazione Junior Band di Melissano, diretta da Miriam Caputo, con il coro della classe IV A della Primaria di Alliste e il Coro Luna Nuova diretti da Erica Pizzileo. Ospiti d’eccezione della serata saranno il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Puglia Anna Cammalleri e il coordinatore del Comitato nazionale musica del Miur Annalisa Spadolini.

L’audiolibro e la App – Ma il progetto, realizzato con il contributo del Dipartimento per le pari opportunità del Consiglio dei ministri (“Piano straordinario contro la violenza di genere”), non si limita alla sola esecuzione dei brani musicali. Verrà, infatti, presentato un audiolibro intitolato “Do re mi fa sol la si…. No alla violenza!” realizzato con il contributo di testi e illustrazioni prodotti dagli alunni delle scuole di Alliste, Matino, Gagliano del Capo, Castrignano del Capo e Ugento nonché dal Liceo classico “Quinto Ennio” di Gallipoli, dal “De Viti De Marco” e dall’Istituto tecnico-economico “De Viti De Marco” di Casarano e dal Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Ugento. Per chi non potesse essere presente alla manifestazione é pronta anche una App per ascoltare i file musicali associati ai racconti (app QrNote).«La realizzazione di un progetto così straordinariamente bello perché corale è partecipato é stata un’esperienza unica. I ragazzi hanno fatto propri i temi affrontati, impegnandosi fino all’inverosimile», fa sapere Anna Grazia Galante, dirigente reggente per l’anno in corso dell’istituto di Alliste, capofila del progetto, e dirigente dell’istituto Comprensivo di Ugento.

 

 

Capo di Leuca – Il Carnevale del Capo 2018 chiude la sua prima edizione caratterizzata da una ritrovata “unione di intenti”. Dopo che Patù e Castrignano del Capo hanno già sfilato insieme (domenica 11 a Santa Maria di Leuca), le  avverse condizioni meteorologiche dei giorni scorsi  portano ora i carri allegorici e i gruppi mascherati a Morciano di Leuca sabato 17 febbraio e Castrignano del Capo domenica 18 febbraio (recuperando la data del 12). Patù ha, invece, chiuso in anticipo la kermesse carnascialesca premiando, lunedì 12 febbraio, il carro “Si salvi chi può” con protagonisti Trump e Kim Jong-un i due giganti della scena mondiale che si contendono il potere a colpi di insulti e minacce. «Io e tutti i ragazzi del gruppo abbiamo voluto dedicare il carro e la vittoria a Carmine Pedone e Vincenzo Greco, due giovani amici che facevano parte del nostro gruppo e che purtroppo non possono festeggiare con noi questo successo», afferma Giuseppe De Nuccio, l’ ideatore, insieme al fratello Francesco, del carro premiato e portavoce del gruppo “SGS”. Ad animare il Carnevale del Capo,  con delle realizzazioni in cartapesta molto apprezzate dal pubblico, sono stati “Kung fu panda”,  Valentino Rossi (per l’occasione in “ape car”), la tradizione popolare con “lu purgianella”, “lu cuzziddu”, “la putea de lu mieru” e “le turri de Cascignanu”, la politica con le immancabili allegorie verso gli amministratori locali, la lotta contro il gioco d’azzardo con “ludopatia”, i leggendari “Asterix e Obelix” e la solidarietà con il carro dei donatori Avis di Patù e quello dell’Adovos messapica. Un bilancio positivo e un successo condiviso grazie all’impegno di tutti i ragazzi di Castrignano, Salignano, Giuliano, Leuca e di Patù. Si chiude così la prima edizione del Carnevale del Capo con l’appuntamento al prossimo anno e l’auspicio degli organizzatori di riuscire a coinvolgere altre amministrazioni e altre comunità del Capo di Leuca.

Castrignano del Capo  – Truffe on-line sempre d’attualità ma sempre più spesso smascherate dall’attività investigativa dei carabinieri. Negli ultimi giorni, in provincia, le indagini condotte dai militari hanno permesso di risalire agli autori di tre raggiri informatici. I carabinieri di Corigliano d’Otranto hanno denunciato un pregiudicato 44enne di Legnano, nel milanese, già noto alle forze dell’ordine (A.G. le sue iniziali) il quale, dopo aver messo in vendita un’autovettura Ford Fiesta su un noto sito di compravendite on-line è riuscito a farsi accreditare 2.500 euro tramite carta Postepay dall’aspirante acquirente salvo rendersi irreperibile. Una volta individuato dai carabinieri, tramite controlli incrociati, nei suoi confronti è scattata la denuncia per il reato di “frode informatica”.

A Corsano – A Corsano, invece, i militari della locale Stazione hanno denunciato per truffa il napoletano 44enne G.F. il quale, dopo aver inserito un fittizio annuncio di vendita di un cellulare IPhone 7 plus su un noto sito online, ha fatto perdere le proprie tracce dopo aver incassato (sempre tramite Postepay) la somma i 429 euro pattuiti con la vittima di turno, una ragazza 18enne nata a Tricase.

A Castrignano del Capo – Stesse modalità anche in un altro caso, questa volta a Castrignano del Capo, dove una persona, pensando di poter acquistare a buon prezzo un cellulare Samsung Galaxy note, ha versato 316 euro a titolo di corrispettivo senza però ricevere il prodotto sperato. Ad essere denunciato per truffa è stato il 37enne brindisino G.M..

 


Ugento
– La pena diventa definitiva è i carabinieri bussano alla sua porta per notificargli l’arresto. Il 55enne Luigi Tommaso Pizzi di Ugento dovrà ora scontare più di un anno di reclusione come pena residua per una serie di reati di furto commessi tra gennaio e marzo del 2017 nei comuni di Gallipoli, Castrignano del Capo e Salve. Nella serata di giovedì 1 febbraio, dopo le formalità di rito in caserma, l’uomo (già sottoposto agli arresti domiciliari) è stato condotto dai carabinieri presso la propria abitazione dove, sempre in regime di domiciliari, dovrà scontare la pena residua di un anno, sette ,mesi e 19 giorni di reclusione. Pizzi era stato arrestato lo scorso settembre: i carabinieri gli attribuivano una serie di furti commessi su automobili in sosta con la tecnica della rottura del vetro. I colpi gli avevano fruttato un portafoglio con due carte postapay (dalle quali prelevò 150 euro); 500 euro in contanti da una vettura parcheggiata in località Punta Ristola (a Leuca); altre 150 euro ed un iPad Apple.

 

Castrignano del Capo – Era intento a liberare il proprio carico di melma in aperta campagna quando è stato sorpreso e denunciato dai carabinieri della Forestale di Tricase. L’episodio è avvenuto lo scorso giovedì 25 gennaio, alle 15.30, in località “Spisse” a Giuliano, frazione di Castrignano del Capo. I forestali hanno deferito all’autorità giudiziaria in stato di libertà per “abbandono incontrollato di rifiuti” il 57enne A.B., nato e residente a Tiggiano.

Santa Maria di Leuca – Si tiene domenica 28 gennaio, alle ore 18 presso la Sala congressi dell’Hotel Terminal a Santa Maria di Leuca, la presentazione del romanzo “Palla al centro” scritto da “Massimiliano Ivagnes. L’evento, inizialmente previsto per il 5 gennaio scorso, è stato rinviato per il repentino e inaspettato esaurimento delle copie disponibili. L’autore, nato a Roma nel 1970, è originario di Castrignano del Capo. «Il mio romanzo – afferma – inizia e finisce sul mare. È la storia di un uomo qualunque, con le piccole gioie e i grandi dolori che la vita riserva a tutti, a volte benevola e a volte arcigna. Ho cercato di condurre il lettore per mano dall’infanzia alla mezza età del protagonista, con uno sguardo critico sui contesti sociali dell’Italia del sud dagli anni ’70 ad oggi. La storia si sviluppa per 2/3 nel mio paese di origine, Castrignano del Capo,  con espliciti riferimenti ai luoghi della mia terra, e per 1/3 a Milano, città dove il protagonista, medico geriatra, è costretto ad emigrare per lavoro. Ho consegnato alle pagine del mio libro persone a me care, che stimo e apprezzo e che sono diventate, per l’occasione, personaggi del mio racconto». Ivagnes, avvocato e scrittore, proprio in questi giorni, è stato selezionato tra circa 28.000 aspiranti poeti per entrare a far parte dei 13 autori della collana “Ispirazioni – Collana di poeti contemporanei” che uscirà in formato digitale a marzo 2018 ed è stato scelto tra i primi 60 finalisti (tra circa 15.000 aspiranti) del concorso “Alessandro Quasimodo legge i poeti contemporanei” con la poesia “Il canto della memoria”. Ad aprile uscirà un apposito volume sia in formato cartaceo, sia in formato digitale contenente i 60 componimenti dei finalisti. «Della mia poesia-  conclude Ivagnes – verrà, altresì, realizzato un apposito video, visionabile sul sito della casa editrice Aletti srl e su youtube, in cui Alessandro Quasimodo reciterà la mia poesia “Il canto della memoria”» .

 

Castrignano del Capo – Secondo spettacolo in programma per “Partenze d’Aeroplani”, la rassegna itinerante di teatro per ragazzi e famiglie promossa dalla Compagnia TerramMare Teatro. Domenica 17 dicembre alle 17,30 presso il centro polivalente La Cornula, in via San Francesco D’Assisi a Castrignano del Capo va in scena la magia dei colori con “Arcoiris”, di e con Silvia Civilla. La consulenza alla regia è a cura di Fabio Matisse Corallini; lavagna luminosa Daniela Cecere, alle luci Antonio Apollonio. Il progetto “Partenze d’Aeroplani”, giunto alla XII edizione, è realizzato in collaborazione con la Regione Puglia e con il contributo delle Amministrazioni comunali aderenti al progetto. Domenica, in particolare, sarà presente anche la Libreria Idrusa di Alessano con un banchetto di libri. Per info: http://www.terrammareteatro.it/

Castrignano del Capo – Aggregare la comunità intorno a una nuova idea di biblioteca, basata sull’importanza dello scambio e del racconto: questo il senso dell’incontro di progettazione partecipata che si terrà domani, martedì 31 ottobre alle 18, presso la Biblioteca comunale di Castrignano del Capo. L’evento, aperto a tutti, servirà a raccogliere idee e proposte per allestire un progetto con il quale la stessa biblioteca parteciperà al bando sulla “Community Library”, inserito nei finanziamenti del Fesr-Fse 2014-2020 dell’Unione europea e della Regione Puglia.
Come spiega Annalisa Marino, consigliera comunale con delega alle Politiche culturali, “affinché il progetto presentato abbia maggiore peso, abbiamo deciso di partecipare non come singolo Comune, ma come aggregazione, insieme a Patù e Gagliano del Capo, nella cosiddetta Rete Fineterra”. Le biblioteche candidate a diventare Community Library dovranno avere caratteristiche comuni (ad esempio nel tipo di arredi e nei colori), ma dovranno anche distinguersi su un aspetto specifico: “Per ognuna è necessario individuare un tema – aggiunge la Marino – per Castrignano potrebbe essere l’elemento simbolico dell’acqua o il turismo. Ma molto ci aspettiamo anche dall’incontro di martedì”. L’obiettivo è uscire dalla vecchia e polverosa concezione di biblioteca, per ripensarla come contenitore culturale: “La biblioteca di comunità – continua la consigliera delegata – non è più solo un deposito di libri, ma diventa uno spazio dove realizzare iniziative che coinvolgano tutti. Questo lo si vede anche dalle caratteristiche degli arredi: niente più scaffali ma divanetti, sedute comode, colori e illuminazione pensati per mettere a proprio agio i visitatori”. La nuova Community Library non punta a sostituire la biblioteca classica, bensì ad integrarla: “Le due realtà – conclude la Marino – possono convivere. L’idea è spostare l’attuale Biblioteca comunale nell’edificio della scuola primaria di Castrignano, cogliendo l’occasione di questo bando per provare a rinnovare tutto l’ambiente”.

CASTRIGNANO DEL CAPO. Scatta l’allarme sull’inquinamento della falda nel Capo di Leuca dopo la scoperta di sei pozzi contaminati. A chiedere maggiori controlli scendono in campo anche le associazioni. A fare paura sono i risultati su sei pozzi artesiani nella zona tra Castrignano e Santa Maria di Leuca, dove i tecnici dell’Arpa, insieme ai carabinieri del Noe, lo scorso marzo prelevarono dei campioni per verificarne la salubrità. Le analisi di laboratorio sono passate poi alla Asl, presso il Dipartimento di prevenzione Area Sud, e da questa al Comune, che ha immediatamente emanato un’ordinanza firmata dal sindaco Santo Papa per vietarne l’emungimento e il consumo a scopo alimentare. Due pozzi in particolare, in via Rovigo e in contrada “Pistignane”, hanno fatto registrare un’elevata contaminazione batterica, mentre i restati quattro, siti nelle vie Alberto da Giussano, Forlì, Rovigo e in contrada “Terra Greci”, hanno rivelato la presenza di indici di contaminazione fecale.

Tra le prime associazioni a porsi domande sul grado di contaminazione della falda è “Sos Costa”, che attraverso il suo presidente Luigi Russo chiede di continuare i controlli e di verificare anche la presenza di materiale chimico. «Purtroppo la situazione della falda nel sottosuolo del Salento è pessima. Negli ultimi decenni  – spiega Russo – si è scaricato di tutto, dalle sostanze chimiche delle industrie al percolato delle discariche, fino ai reflui dei pozzi neri non a tenuta stagna, e questa ne è la prova. Cosa fare a questo punto? Innanzitutto i sindaci invitino gli esperti a ricercare anche la presenza di metalli pensanti ed eventuali pesticidi. L’allarme è serio – conclude Russo – se con la contaminazione da coliformi fecali la falda potrebbe ritornare salubre nel giro di dieci anni, un’eventuale contaminazione da veleni allungherebbe questo periodo ad almeno 60 se non 100 anni».

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Castrignano del Capo – Raid notturno in un plesso scolastico. Forzando una finestra del lato posteriore dell’edificio, ignoti si sono introdotti nella scuola puntando dritti nei locali della segreteria e della dirigenza. Da lì e da altri locali “ispezionati” velocemente i ladri hanno portato via nove computer di vecchia fabbricazione non coperti da assicurazione. L’area non era neanche protetta da impianto di videosorveglianza.

CASTRIGNANO DEL CAPO. Venerdì 4 agosto alle ore 18, la seconda edizione del “Narin Camp” fa tasppa a Lecce dopo aver accolto giovedi pomeriggio giovani provenienti da tutta Italia. Il campeggio estivo collegato al “ Treno della Memoria” è organizzato dall’ associazione Tdf-Mediterrana in collaborazione con l’associazione Treno della Memoria. A Lecce si terrà il primo degli incontri pubblici che vedranno protagonisti oltre 100 partecipanti e diversi ospiti. Ad inaugurare edizione è stato il Sindaco di Lecce Carlo Salvemini. Poi la discussione sul tema “Il sistema carcerario in Italia: percorsi di riabilitazione e condizioni di detenzione” con la proiezione del reportage Io Ci Provo – “Quando il teatro entra in carcere” di Imovepuglia.tv con Lara Napoli, il Centro teatrale aperto “Io Ci Provo” – Il racconto di 10 anni in carcere con Paola Leone, ideatrice e regista di “Io ci Provo” e l’ Associazione Antigone che si batte per i diritti e le garanzie nel sistema penale. Patrocinano l’iniziativa Università del Salento e Comuni di Lecce, Tricase, Andrano, Castrignano dei Greci e Castrignano del Capo. La tappa leccese è stata realizzata grazie al sostegno di Axa Cultura, “Analfabetismo funzionale” è il tema del 5 agosto a Santa Maria di Leuca, nella sede della Pro loco di Leuca. Workshop con Valeria Dell’Anna, responsabile del Sistema bibliotecario provinciale di Lecce; Workshop con Gigi De Luca, direttore del polo bibliomuseale della Provincia di Lecce e incontro pubblico con “Lercio”, sito che prende di mira la cattiva informazione e le “bufale”, con Adelmo Monachese. Ad “Ambiente + caporalato” tocca il 6 agosto, Castrignano de’ Greci, Castello baronale. Si parte da un comitato Cittadini e Lavoratori liberi e pensanti che riunisce operai Ilva, lavoratori, disoccupati, precari, studenti, professionisti e cittadini che per la prima volta pretendono di essere al centro di ogni decisione politica sul futuro di Taranto. Vi partecipa il Comitato No-Tap e il Comitato “No al carbone”, movimenti “che lottano per ridare dignità ad un territorio depredato dalle lobby dell’industria chimica ed energetica, dal petrolio e dal carbone”, come si legge in una nota degli organizzatori. Chiude la visione del documentario “C’è di mezzo il mare“, una produzione Arci Lecce per la regia di Giuseppe Pezzulla. L’idea è quella di restituire un volto, un nome, una storia, al fenomeno della migrazione mediante delle interviste ai ragazzi rifugiati e richiedenti asilo che vivono nel Salento. A seguire intervento di Anna Caputo, presidente di Arci Lecce. La “Politica internazionale” è il piatto forte del 7 agosto in piazzetta delle Agavi, Marina di Andrano: WorkShop con Eliana Augusti, ricercatrice in Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento; WorkShop con Emergency & Amnesty; incontro pubblico sul tema “Africa – nuova porta dell’immigrazione“ con il prof. Daniele De Luca, docente di Storia delle relazioni internazionali presso Università del Salento; Fausta Speranza, giornalista de “L’Osservatore Romano” e vincitrice per l’Italia, sessione radio, del Premio Giornalismo del Parlamento Europeo 2011; Giulio Gambino, direttore del The Post Internazionale, giornale online specializzato nell’attualità internazionale. Altro tema d’attualitù “L’Eutanasia l’8 agosto a Tricase, Sala del trono di Palazzo Gallone: Workshop sulle differenze tra eutanasia, testamento biologico e suicidio assistito con Matteo Mainardi – associazione Luca Coscioni – coordinatore nazionale della campagna “Eutanasia Legale”. Incontro pubblico su “Legge sul fine vita: una responsabilità scomoda” con il prof. Attilio Pisanò, docente di Diritti umani presso Università del Salento; Matteo Mainardi; Mina Welby; “Dopo la morte del marito Piergiorgio ha seguito la volontà dello scomparso e continua a testimoniare nei dibattiti pubblici l’importanza di temi come l’autodeterminazione della persona, le scelte di vita e fine vita, nonché la rilevanza di un’assistenza adeguata alla persona malata e la vita indipendente della persona disabile”. L’ultima giornata è dedicata alla “Omogenitorialità”, il 9 agosto a Santa Maria di Leuca, presso la Pro Loco di Leuca. In programma “LeA – Liberamente e Apertamente”, associazione di volontariato LGBTQI); associazione Famiglie Arcobaleno; Dario Accolla, attivista per i diritti delle persone Lgbt. Fondatore del sito di informazione gaypost.it, blogger su linkiesta.it e ilfattoquotidiano.it; dott.ssa Filomena Patrizia Carrozzo, psicologa. I saluti e l’appuntamento per l’anno prossimo il 10 agosto mattina a Leuca con una assemblea plenaria.

CASTRIGNANO DEL CAPO. Il Comune di Castrignano del Capo è pronto a entrare nell’Unione “Terra di Leuca” ricucendo così lo storico strappo consumato nel 2001. In questi giorni i Consigli comunali dei sette comuni che già oggi aderiscono all’ente sovracomunale – Alessano, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Tiggiano e Salve – stanno votando alcune modifiche allo Statuto proprio per consentire l’ingresso del Comune che amministra Leuca, punto di riferimento geografico che ha connotato l’Unione sin dalla sua fondazione. All’epoca gli amministratori castrignanesi preferirono fondare l’Unione “Thalassa” con Tricase, seppur lontana territorialmente, ma dopo lo scioglimento di quel patto lo scorso dicembre, l’attuale amministrazione guidata dal Sindaco Santo Papa ha intrapreso un percorso di avvicinamento che si concretizzerà dopo alcuni passaggi formali.
Tra questi la modica del punto 3 dello statuto dove viene aggiunto che per l’adesione di altri enti è competente il Consiglio dell’Unione con la procedura prevista per le modifiche statuarie (maggioranza dei due terzi dei componenti dell’Assemblea). Dopo Castrignano altri comuni potrebbero aggiungersi, tra questi Specchia e la stessa Tricase come ha anticipato il presidente uscente della “Terra di Leuca”, il sindaco di Morciano Luca Durante.
«Fatto questo passaggio – ha spiegato Durante in Consiglio – credo che ne servirà ancora un altro all’Unione per prendere atto delle avvenute delibere e a quel punto Castrignano formalmente potrà entrare a far parte dell’Unione Terra Di Leuca. Da qui a qualche mese potrebbe concretizzarsi anche qualche altro ingresso, perché altri Comuni stanno guardando all’Unione come una possibile aggregazione di interesse, perché Tricase è rimasto solo come anche Specchia. Ci sono inoltre diversi comuni confinanti che iniziano a guardare a noi come un possibile partner».

Santo Papa sindaco di Castrignano del Capo

Il sindaco di Castrignano del Capo

LEUCA. Castrignano del Capo, Patù e Gagliano del Capo viaggiano all’unisono per trovare i fondi utili alla cultura e agli spettacoli. Forse sarà l’embrione di un’intesa territoriale che potrebbe essere potenziata anche su altri settori dell’attività pubblica, intanto i tre municipi intorno a Santa Maria di Leuca hanno deciso di siglare un protocollo d’intesa per la partecipazione congiunta a un progetto culturale regionale.  Si tratta dell’Avviso pubblico approvato dalla Regione Puglia riguardante gli spettacoli dal vivo e le attività culturali, con un fondo di 18 milioni e mezzo di euro. In questi giorni è arrivato l’invito a formalizzare l’interesse a collaborare all’elaborazione di una proposta progettuale, relativa a una rassegna culturale del Capo di Leuca, da candidare all’Avviso pubblico. «Una proposta di rassegna culturale – si legge nella bozza che le Giunte stanno approvando – che valorizzi la peculiarità del Capo di Leuca come ponte verso il Mediterraneo, contribuendo a destagionalizzare i flussi turistici e dando in tal modo impulso all’economia del territorio». Ci sarà una partnership tra pubblico e privato e dovrà essere elaborato un progetto utile a promuovere il territorio del “Finibus terrae” dal punto di vista culturale.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...