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GALLIPOLI. Si svolgerà sabato 23 settembre a Gallipoli il convegno nazionale dal titolo “Jung e la coincidentia oppositorum tra simbolo e archetipo”. A partire dalle 9, e per l’intera giornata, medici, psicologi e psichiatri si riuniranno nella Galleria dei Due Mari del Castello Angioino per discutere dell’attualità dell’opera junghiana. La giornata di studio è organizzata dall’Associazione culturale junghiana salentina “Kyklos”, fondata dagli psicologi analisti Rosario Puglisi e Loredana Benvenga e dal medico Cassio Scategni, attuale presiedente dell’associazione. «Il convegno – spiegano i promotori – si propone di coniugare la teoria della ricerca junghiana con la prassi clinica e vedrà la partecipazione di illustri relatori». L’appuntamento si colloca sulla scia delle analoghe iniziative promosse allo scopo di diffondere sul territorio salentino il pensiero junghiano. Il convegno nazionale è patrocinato dal Centro Italiano di Psicologia analitica meridionale, dal Comune di Gallipoli, dalla Provincia di Lecce, dall’Ordine degli Psicologi, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e dalla Pro Loco di Gallipoli (informazioni al numero 327/8208247 e all’indirizzo email: centrojunghianosalentinokyklos@gmail.com).

Il Museo del mare dove è custodita una importante collezione di cetacei; sotto la mostra di Pistoletto al Castello

pistoletto a gallipoliGALLIPOLI. Vacanze da sballo e vacanze culturali, insieme si può. A dirlo sono i numeri in continua crescita registrati dai “luoghi di cultura” cittadini sempre più oggetto di interesse dei visitatori che giungono nella città bella.
Primo polo di grande attrazione è il Castello che continua a riscuotere successo e apprezzamento da appassionati ed esperti. Gli ingressi anche per questa stagione premiano il lavoro svolto dalla direzione sfiorando i 30mila, come lo scorso anno. «A partire da aprile – dice la direttrice artistica Raffaela Zizzari – è stato un continuo crescendo. Nei mesi di bassa stagione e anche ora a settembre abbiamo riscontrato un target turistico qualificato e preparato, un segnale viene anche dalle vendite al bookshop che evidenziano l’interesse per l’arte, per l’architettura e la storia. In tantissimi hanno apprezzato molto anche la mostra di Pistoletto che è stata per noi una grande scommessa e possiamo dire che un buon 30% dei visitatori è entrato perché a conoscenza dell’allestimento».

Anche settembre sta registrando buoni numeri con un ritorno a visitatori di fascia d’età più elevata e molti stranieri. Con una nota piacevolissima. «Dopo la performance di Pistoletto al Samsara – continua la Zizzari- abbiamo notato la presenza di un numero maggiore di visitatori giovani».
Ottime conferme anche per gli altri luoghi cittadini dell’arte gestiti dal Comune, con la direttrice Paola Renna,  in collaborazione con l’associazione “Amart”. Tra Museo civico, Museo del Mare, sala Collezione Coppola e Teatro Garibaldi si contano quasi 18mila ingressi da giugno al 20 settembre.   Di questi quasi 13mila sono i visitatori spontanei paganti, a cui vanno aggiunti circa 400 bambini che godono dell’entrata gratuita, i visitatori provenienti da convenzioni con strutture ricettive,  quelli giunti attraverso il biglietto integrato con il progetto Adrifort o con gli educational tour e soprattutto i circa 3600 appassionati d’arte che hanno visitato i musei grazie agli Open days di Pugliapromozione.
Il 15 agosto dalle 20 alle 22 sono stati 422 i turisti che si sono lasciati incantare dall’arte. In testa alla classifica delle preferenze il Museo civico seguito dal Museo del mare che contiene la più importante collezione di cetacei della Puglia. Sempre attraverso gli Open Days in 325 hanno visitato la Biblioteca comunale di Sant’Angelo.

sala ennagonale

La sala ennagonale del Castello e, in basso, l’artista Michelangelo Pistoletto

pistolettoGALLIPOLI. Dal 5 giugno al 27 settembre il Castello ospiterà una personale di Michelangelo Pistoletto dedicata al Salento e a Gallipoli in particolare. Le opere  del pittore e scultore della pop Art, protagonista del movimento dell’Arte Povera, saranno allestite  nelle sale e negli spazi esterni. In particolare nella Piazza d’armi ci sarà il “Terzo Paradiso” con al centro un ceppo di ulivo secolare in cui germoglia un nuovo ulivo. Un segnale e un augurio per la soluzione in positivo del flagello Xylella. Il mare Mediterraneo è il protagonista dell’installazione nella sala ennagonale: ha la forma del Mediterraneo il tavolo specchiante “Love Difference” che si trova al centro di un labirinto di cartone, circondato da sedie provenienti dalle culture che si affacciano sul mare che con un termine ormai superato viene definito”nostrum”. Nelle altre sale ci saranno anche  i “Quadri specchianti” frutto di sperimentazioni iniziate fin dagli  anni Sessanta.

La mostra, che sarà inaugurata giovedì 4 giugno alle 19, è curata da Manuela Gandini e prodotta dall’agenzia di comunicazione Orione, che dallo scorso  gestisce il Castello, con la direzione artistica dell’architetto Raffaela Zizzari.

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VA0V0316Vista panoramica

il Castello, nel riquadro il Sindaco Francesco Errico

Francesco_Errico gallipoliGALLIPOLI. Un intreccio benefico di programmi europei; un obiettivo unico, di prestigio e raggiungibile; un finanziamento di tutto rispetto, pochi euro sotto i 2 milioni 170mila. E al centro, in buona compagnia, il Castello di Gallipoli, eretto a “caso di studio” insieme ad altri beni culturali del centro storico e al parco naturale di Punta Pizzo-Isola di Sant’Andrea. Il maniero gallipolino, indicato dalla Regione Puglia e in particolare dall’assessore Angela Barbanente (Promozione del territorio), è così entrato nel progetto Adrifort, il programma  di  cooperazione adriatica e trasnfrontaliera, misura “Gestione delle risorse culturali e naturali e prevenzione dei rischi tecnologici e naturali”.
Con la Regione Puglia, e quindi col Comune di Gallipoli, fanno parte dell'”Adriatic Fortresses and military areas” i Comuni di Venezia e Ravenna, l’Università veneziana Ca Foscari, la Camera di commercio di Tirana (Albania), le città di Pola (Croazia) con la sua Università, Corfù (Grecia), Cattaro (Montenegro), Pirano (Slovenia). Capofila è la Regione Veneto.

L’intreccio sta nella ripresa e valorizzazione in Adrifort di tutto il lavoro alla base del Sac “Salento di mare e di pietre”, capofila il Comune di Sannicola e responsabile burocratico l’ingegnere Luisella Guerrieri del Comune di Alliste. Al teatro Garibaldi, in cui è stato presentato questo accordo, che ha mosso i primi passi il 18 novembre del 2014 con una riunione dei Sindaci del Sac a Palazzo Balsamo,  il Sindaco Francesco Errico (foto) ha espresso tutta la propria soddisfazione ed ha dato merito al consigliere delegato Enzo Mariello che se n’è occupato da vicino. Presente anche l’assessore Barbanente, molto convinta del progetto e già convinta sostenitrice del Sistema ambiente e cultura (Sac) guidato da Sannicola.

Il progetto integrato mette insieme il Castello, il chiostro di San Domenico, il teatro Garibaldi, il Museo civico e quello del Mare, la pinacoteca Coppola, la Biblioteca comunale e il parco naturale de Litorale di Punta Pizzo e Isola di S. Andrea. I tre itinerari tematici saranno gestiti da associazioni e società: Amart (frantoi ipogei e degustazione di olio); Emys e Orione (dal Castello al centro storico con degustazione finale al chiostro di S. Domenico); Legambiente e Emys (escursione in bici e degustazioni nel parco con prodotti bio e a km zero). Il fascino del centro storico, evocato da un bel filmato di Alessandro Magni e Michele Esposito, sarà dunque presto rilanciato come merita.

Gallipoli, Tuglie, Galatone e Nardò tappe della 1^ Borsa intenazionale turistico congressuale che si è svolta dal 13 al 16 novembre scorso. Vi hanno partecipato 20 tour operators provenienti da tutta Europa, dalla Cina, dal Giappone, dall’America, dalla Russia e dagli Emirati Arabi Uniti.
In particolare a Gallipoli, presso l’ex mercato coperto, si è tenuto un workshop informale con gli operatori che hanno poi visitato il Castello, la città vecchia e hanno degustato le specialità gallipoline. Vi ha partecipato il Gal “Serre salentine” che nell’occasione ha promosso le aziende dei paesi che lo compongono prendendo contatto diretto con i buyers del turismo organizzato nazionale e internazionale. A Tuglie gli operatori hanno visitato il Museo della civiltà contadina, a Galatone il palazzo marchesale e la mostra delle macchine di Leonardo, a Nardò il centro storico e hanno pranzato presso la masseria “La Cornula”. In tutte le città c’è stato un incontro con le istituzioni.

video di GiraSudFilm

Rivellino GALLIPOLI. Il Castello di Gallipoli è una realtà di successo, e a dirlo sono i numeri, e gli stessi visitatori che ad oggi superano le  26mila unità.  Molti sono giovani e giovanissimi. Dal questionario (facoltativo) compilato alla fine di ogni visita emerge la tipologia media:  età 37 anni; italiani soprattutto del Nord; molti stranieri,   tanti i francesi; titolo di studio superiore. Su tutto spicca un dato: l’alto indice di gradimento.  E la conferma, certo costosa in termini di investimenti e impegni, che intraprendere la via della valorizzazione dei beni culturali può ripagare.

«Soddisfazione e tanta stanchezza», è il primo commento della direttrice artistica Raffaela Zizzari, architetto di Sannicola. «Il Castello è vivo – continua la direttrice – e oggi rappresenta un’antenna culturale permanente, aperta alle sollecitazioni del presente,  configurandosi come un contenitore di funzioni plurime, tra loro interconnesse. Questo monumento deve essere percepito sempre più  come una fucina di idee e di iniziative – rimarca la dottoressa Zizzari – in grado di sostenere la ricerca, stimolare il dibattito, promuovere la riflessione e l’approfondimento sul tema dell’arte, della città, dello spazio pubblico».

Sono già in cantiere i prossimi eventi:  “Castello in Festa” sabato 13 con doppio concerto e visita guidata gratuita per i cittadini di Gallipoli per festeggiare   il successo della stagione. Lunedì 15 settembre appuntamento con la presentazione del libro dell’artista Enrico Muscetra originario di Alezio, alle 19. Interverranno: Antonio Gabellone, Presidente della Provincia di Lecce; Simona Manca, assessore alla Cultura della Provincia; Ugo Rufino, direttore dell’Istituto italiano di Cultura di Cracovia, in Polonia; prof. Jan Ostrowski, direttore del Castello Reale Wawel e professore di Storia dell’arte dell’ Università Jagellonica a Cracovia;  Monika Przemysława Kwiatosz, console onorario italiano a Breslavia (Polonia).

Coordinerà Luigi De Luca, direttore dell’Istituto culture mediterranee di Lecce. Voce recitante di Cristina Massaro. Il 26  sarà conferita la cittadinanza onoraria all’illustre concittadino Eugenio Barba; contestualmente sarà presentata la card “Amici del castello”, progetto del quale saranno presto svelati i dettagli. A breve inoltre sarà riaperta la possibilità di inviare proposte culturali mentre nel periodo invernale saranno intensificati i servizi didattici: è stato già redatto un ampio programma di proposte per le scuole di ogni ordine e grado. Aperte anche le trattative per il prossimo anno per qualche nome importante. Ulteriore novità per la cittadinanza l’istituzione, con delibera della Giunta comunale, della Sala ennagonale del maniero come ufficio separato di Stato Civile per la celebrazione di matrimoni in un contesto davvero unico.

IMG_2139GALLIPOLI. Basterebbe un rapido sguardo al registro che fissa impressioni, meraviglie, stupori, mille grazie, per rendersi conto di quello che ha suscitato l’apertura e la visita al Castello. C’è un liberatorio “Era ora!” che sintetizza l’attesa e la soddisfazione di tanti. Anzi di tantissimi visto che siamo quasi a quota 20mila, cioè una media di 650 visitatori al giorno. «Ci sono moltissimi giovani, fino ai 30 anni – dice la Rafaela Zizzari di Sannicola, che cura la direzione artistica del progetto – Numerose famiglie e stranieri, soprattutto francesi, persone colte e preparate, salentini e gallipolini “di ritorno” che avevano perso la speranza di godere ancora della bellezza del Castello.  I giovani preferiscono le visite notturne e “per loro abbiamo ampliato l’orario fino alle 2”, conclude l’architetto Zizzari.

Dalla lettura dela scheda di gradimento che i visitatori compilano viene fuori il profilo tipo; in modo dettagliato se ne parlerà nella conferenza stampa che la direzione del progetto terrà a fine settimana. Quello che si può dire subito è che c’è un generale gradimento degli orari di apertura e una richiesta di un circuito completo di visite che partendo dal Castello, comprenda i numerosi contenitori culturali gallipolini: musei, chiese, confraternite. C’è da aggiungere che il recente ingresso nel Sac (Sistema ambientale e culturale) faciliterà la realizzazione di questi percorsi integrati.

Tanti gli eventi che trovano degna ospitalità nel Castello. Attualmente si può ammirare la mostra fotografica “Scatti di cinema”, un viaggio in Puglia attraverso gli occhi del cinema, promossa dalla Regione Puglia e dall’Apulia Film Commission; il 23 agosto dalle 22 in poi le sale ospiteranno il 4° festival Tango…Pizzicato, uno spettacolo organizzato in collaborazione con l’associazione “TangueroFollia”. Sarà ricreata una milonga su uno dei torrioni difensivi da dove si avrà il panorama mozzafiato della città; il 26 settembre, nella sala ennagonale, verrà conferita la cittadinanza onoraria a Eugenio Barba (foto)   e nello stesso periodo il Castello ospiterà una delegazione di “Adrifort”, il progetto dell’Unione Europea che promuove le fortezze dell’area costiera adriatica e di cui Gallipoli è entrata a far parte proprio per la qualità del progetto gestionale del maniero che può assurgere a modello di realtà similari.

Dai primi dati, quindi,  il progetto culturale che ha al centro il maniero gallipolino sembra avere incontrato approvazione. «Il successo delle iniziative – dice Luigi Orione Amato, coordinatore generale del progetto – è una conferma che lo spirito imprenditoriale nel settore cultura può produrre consenso diffuso oltre ad avere una ricaduta occupazionale» Il riferimento è alla cooperativa dei ragazzi che curano il servizio guida. E forse proprio nella cultura c’è la risposta giusta ad una domanda che solo apparentemente sembra essere assente.

Anni Settanta: nel Castello s’inaugura uno dei Festival promossi da Fernando Cartenì e dalla sua associazione. Accanto, Cartenì consegna un premio a Francesco Funtò, presente Elio Pindinelli. Sotto da sinistra, una sfilata di moda di Marisa Moretti e i lavori fatti dai volontari per rendere agibili i locali e la sala ennagonale

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manifestazione pro castelloGALLIPOLI. Il Castello di Gallipoli è stato scelto come una delle “sedi decentrate” dell’ormai imminente esposizione mondiale “Expo 2015”: la notizia, ancora non ufficiale, è giunta nei giorni scorsi a Palazzo di città, riempiendo di soddisfazione gli amministratori cittadini. In attesa di conoscere i dettagli del prestigioso coinvolgimento che farà viaggiare il nome di Gallipoli a livello mondiale, rendendo nota la città più di quanto già non sia, il maniero riaperto al pubblico circa un mese fa è stato al centro di una protesta di cittadini organizzati dal “comitato cittadino di liberazione”.

Oggetto della protesta la fruizione gratuita del monumento la prima domenica del mese, come stabilito – sostengono i dimostranti – dal cosiddetto “decreto Franceschini”, dal nome del ministro ai Beni culturali. Dice Arturo Orlando, uno dei promotori: «Abbiamo inviato una richiesta ufficiale al Comune, concessionario di questo bene statale, per chiedere l’applicazione della recente legge ma non abbiamo ottenuto risposta». Da qui la manifestazione cui hanno partecipato alcuni cittadini e turisti.

Obbiettivi del comitato sono anche il blocco della vendita della farmacia comunale, dell’immobile dei salesiani e della trasformazione dell’ex Ceduc in centro sportivo. Nota comunque la posizione della Giunta comunale: essendo un bene demaniale dato in concessione, la normativa indicata non si può applicare.  «Ma il Castello era e resta dei gallipolini: la città tra l’altro organizzerà per i 50 anni di attività  dell’illustre concittadino Eugenio Barba un festival di teatro proprio nel Castello».

GALLIPOLI. Il Castello ha spalancato le porte. Nelle foto alcuni momenti dell’inaugurazione di ieri, venerdì 4 luglio e da oggi, 5 luglio, il maniero è aperto al pubblico. Leggi anche: .

 

gallipoliGALLIPOLI. Ci siamo: Il Castello angioino oggetto misterioso per tantissimi anni, perchè chiuso o utilizzato in parte per uffici e deposito dei monopoli di Stato, sarà aperto al pubblico a partire dal 5 luglio (ore 10). Lo gestirà l’associazione d’imprese composta da”Sistema museo” di Perugia, “Orione” di Maglie, e “Kalekò” una cooperativa di Gallipoli, che ha vinto il bando pubblico del Comune. Il maniero, uno dei più grandi della Provincia e uno dei pochi del Mediterraneo ad affacciarsi sul mare, mette in mostra così il suo fascino ed anche i suoi misteri ignoti a quasi tutti.

Ci sono voluti 6 mesi di lavoro per ripulire e ripristinare luoghi e ambienti che negli anni erano stati gravemente deturpati. Si potranno visitare l’atrio, i saloni, i camminamenti che uniscono le 4 torri, fin sotto alle segrete (qui per piccoli gruppi muniti con caschi muniti di luce). Sul terrazzo è previsto anche un ristorante. Nella mattinata del 4 luglio ci sarà una conferenza che metterà in rilievo quanto fatto nei mesi antecedenti l’apertura. È partita, inoltre, la campagna pubblicitaria che ha interessato come prima piazza la citta di Lecce.

 

cooperativa kalekò gallipoli (2)GALLIPOLI. Chi dice che i castelli raccontano solo fiabesche avventure di cavalieri e principesse? Il baluardo angioino, che dopo anni di buio svelerà i suoi segreti,  custodisce la storia e le ambizioni dei cinque giovanissimi della cooperativa “Kalecò”. Gallipolini, tutti sotto i trent’anni, guide turistiche accreditate, cresciuti professionalmente con l’associazione “Gallipoli Nostra”. Mentre, per motivi tecnico-burocratici, l’apertura ormai imminente slitta di un paio di settimane, Federica Scigliuzzo, presidente del sodalizio, laureata in Conservazione e restauro, Giorgio Buccarella, Antonio Maggio, Emilio Picciolo, Agata Metti (foto) si preparano ad  accogliere, guidare, coccolare i visitatori del Castello.

Con competenza e professionalità. Insieme ad “Orione”, ente capofila, e a “Sistema Museo” di Perugia, che cura 160 musei, fanno parte dell’Ati (associazione temporanea d’imprese) che gestirà il monumento per i prossimi 5 anni. «È stato tutto molto casuale e sorprendente – raccontano –  dopo aver lavorato per anni con Gallipoli Nostra facendo il servizio di guida per il frantoio e chiese aperte abbiamo deciso, nel marzo 2013, di unirci in una cooperativa di lavoro. E questa è stata la nostra fortuna. Ci è stata affidata la gestione del Frantoio Granafei e nel giro di pochissimo tempo siamo stati contattati da Sistema Museo».

“Kalecò” è infatti l’unica cooperativa di lavoro di servizi turistici della provincia. Di fatto, mentre “Orione” si occuperà della gestione generale e della promozione e “Sistema Museo” della pianificazione e organizzazione degli eventi, a loro spetterà il compito di gestire la biglietteria, il bookshop, la sicurezza e il servizio guida. Non senza la giusta formazione. La scorsa settimana sono stati a Perugia dove hanno seguito un corso di primo soccorso ed uno di gestione amministrativa e contabile. Un sogno nel castello dunque. E tanta responsabilità.

GALLIPOLI. Mancavano e mancano ancora allacci fondamentali alle reti urbane, come quello elettrico e quello informatico: l’adsl è, per esempio, essenziale per far funzionare la biglietteria elettronica ma le speranze di amministratori comunali e gestori non cambiano. Fine maggio – il 30 o il 31 le date indicate a bassa voce, come per scaramanzia – resta l’ambizioso traguardo, mentre continuano gli ultimi lavori di recupero, ripulitura e risistemazione degli ambienti che stanno per essere restituiti alla città e ad un territorio intero. Si lavora con orari prolungati. Del resto, l’associazione temporanea di imprese (l’Ati raggruppa società di Perugia, Maglie e Gallipoli) ha tutto l’interesse ad attivare quanto prima il monumento, intorno a cui è crescente l’attenzione.

Si sta cercando di riaprire anche l’ingresso principale al maniero che, durante la presenza della Legione della Guardia di finanza, era diventato un canile.  I Monopoli di Stato, tra l’altro, avevavo trovato alloggio nell’ex chiesa di S. Michele: da lì fino al 2000 si dispensavano chinino sale e sigarette a mezza provincia.  Il futuro invece parla di mostre internazionali, arte, cultura, convegni e un ristorante sul terrazzo con vista mozzafiato, come le segrete e la sala ennagonale.

In esclusiva le immagini del Castello dopo i lavori di restauro. L’apertura al pubblico è prevista a fine maggio. Vai all’articolo.

 

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castello dall'alto - foto Pejro - gallipoli (1)

GALLIPOLI. Si parte, finalmente. Il colpo di pistola che doveva scoccare entro novembre, nella corsa all’apertura al pubblico del Castello angioino  (foto Pejrò) dopo otto mesi dall’affidamento, arriva in ritardo purtroppo. Colpa del ricorso della seconda ed ultima concorrente nella graduatoria del bando conclusosi con il verdetto a settembre. La concorrente campana “Arte’m net”, con soci leccesi, ha impugnato l’atto che ufficializzava l’affidamento del maniero al raggruppamento d’imprese salentine “Orione srl” di Maglie, la cooperativa gallipolina “Kalecò” e la società perugina “Sistema museo” che aveva ottenuto 87,50 punti; l’altra partecipante si era fermata a 78,50. Da qui il ricorso, che ha fatto perdere almeno un paio di mesi prima che venisse ritirato.

Con la firma del contratto prevista in questi giorni, la capofila “Orione” di Luigi Orione Amato potrà diventare operativa e arrivare a restituire – entro i fatidici otto mesi previsti dal bando – alla città ed al comprensorio jonico un contenitore monumentale caratteristico, affacciato com’è quasi del tutto sul mare.

Nero su bianco c’è scritto anche che nelle sue sale, i quattro torrioni, le gallerie e i corrodoi troveranno posto mostre, produzioni culturali, il Museo del mare con un corredo di strumenti multimediali e tecnologicamente avanzati, uno spazio per iniziative di respiro internazionale. Saranno inoltre garantiti tutti i servizi museali, il marketing, la comunicazione e la promozione, mentre i servizi al pubblico saranno competenza dei giovani della coop di Gallipoli.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...