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castello di gallipoli

Gallipoli – Dopo il successo della scorsa settimana, torna a Gallipoli il doppio appuntamento con i Criamu. Il gruppo si esibirà alle 19.30 e alle 21.30 con canti e pizziche salentine riservate ai visitatori del Castello (ingresso 7 euro) per i martedì della Taranta. Da oltre dieci anni, il gruppo guidato da Cosimo Giagnotti veicola un messaggio di recupero e rispetto delle tradizioni popolari, “pur rimanendo con gli occhi ben aperti sulla realtà anche tecnologica che ci circonda”. Insieme al cantante Cosimo Giagnotti ci sono Valentina Mazzotta, Katia Giagnotti, Valeria Giagnotti e Federico De Pascali. Per tutta l’estate, inoltre,  le sale del Castello di Gallipoli – gestito dall’agenzia di comunicazione Orione di Maglie ospiteranno #Selfati, la prima mostra italiana dedicata interamente al selfie,

Gallipoli – Sono due gallipolini i vincitori del contest lanciato quest’anno su Facebook da Premio Barocco, che consisteva nell’indovinare uno dei personaggi famosi (la cantautrice Levante) che avrebbe preso parte alla kermesse 2018. Dante Scorrano e Francesca Raeli, 33 e 20 anni, potranno prendere parte venerdì 25 maggio alla serata di premiazione dell’evento di Fernando e Andrea Cartenì che ha portato la città di Gallipoli e la Puglia intera alla ribalta nazionale ed internazionale. “Sarà un grandissimo onore per noi partecipare ad una serata così importante” commentano i ragazzi. La novità legata alla 49esima edizione del Premio preannuncia la tradizionale serata di stelle, a partire dalle ore 20 presso il Castello di Gallipoli. A fare gli onori di casa, per il terzo anno consecutivo, sarà il giornalista, conduttore e volto noto del Tg1 Francesco Giorgino, che accoglierà gli ospiti ed i premiati: l’avvocato Paolo Vinci, esperto in battaglie legali contro la malasanità e di interventi a favore delle vittime della strada e dei loro familiari; l’imprenditore Giampiero Fedele, timoniere dell’azienda “Lasim”; l’atleta paralimpica e conduttrice televisiva Giusy Versace; il giornalista, conduttore televisivo, autore televisivo e scrittore italiano Roberto Giacobbo; l’attore Ennio Fantastichini; la cantautrice Malika Ayane; l’attrice Stefania Rocca; il comico e showman Angelo Pintus; il linguista, filologo e lessicografo Francesco Sabatini; la cantautrice Levante; il “parroco” del quartiere “Parco Verde” di Caivano, don Maurizio Patriciello; il capo della comunicazione e del marketing di “Ferrarelle”, Michele Pontecorvo; il capo di stato maggiore dell’esercito, il Generale Salvatore Farina, originario di Casarano; il docente di Scenografia virtuale all’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, Luca Ruzza; ed infine il giornalista, saggista e conduttore televisivo Gianluigi Nuzzi.

Numerose le personalità che interverranno allo spettacolo: dal questore di Lecce Leopoldo Laricchia, al sindaco della città di Gallipoli Stefano Minerva; dalla rappresentante dell’amministrazione regionale, l’assessore Loredana Capone, al comandante della Compagnia dei carabinieri di Gallipoli Francesco Battaglia; dalla dirigente del commissariato locale Marta De Bellis, fino al comandante della Capitaneria di Porto Domenico Morello ed a tutti i componenti del Comitato scientifico del Premio Barocco.

Dopo il brindisi di benvenuto, a cura dell’azienda vinicola Cantine Paolo Leo, si terrà la cena conclusiva a cura di Bon Ton, catering di Villa Vergine, con le musiche di sottofondo di Maurizio Petrelli & Friends, che riserverà agli intervenuti un ingresso in chiave swing. Anche per questa edizione 2018 saranno presenti diverse testate giornalistiche oltre ad una diretta sulla pagina Facebook di Premio Barocco, grazie alla collaborazione con l’azienda Ddm Informatica e Fowhe.com. Diverse poi le collaborazioni che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento, a partire dal Comune di Gallipoli, nelle persone del primo cittadino, Stefano Minerva e dell’Assessore alla creatività, turismo, spettacolo e commercio Emanuele Piccinno; alla storica e proficua collaborazione con l’Università del Salento, nell’impegno personale del Magnifico Rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara; dalla collaborazione con il Castello di Gallipoli, nelle persone del direttore Luigi Orione Amato e del direttore artistico Raffaela Zizzari, sino al contributo di tutti gli operatori turistici della città bella come Maison d’Enri, Hotel Bianco, Hotel 33 Baroni, Carlino Tourist e con l’agenzia Ideazione creative factory di Laura Stefanelli di Parabita. Di particolare rilievo per la buona riuscita della manifestazione è stato infine il contributo tecnico del “Comitato scientifico del Premio Barocco”, con patron Fernando Cartenì affiancato dall’avvocato Pasquale Corleto, dal prof. Vincenzo Zara, dal prof. Domenico Fazio e dagli avvocati Maurizio Villani, Francesco De Jaco e Pietro Quinto.

Gallipoli – Appuntamento importante il 26 maggio al Conservatorio di Venezia per la gallipolina Ilaria Mancino che in collaborazione con Fabio Iaci (Bologna) farà ascoltare la voce di Gallipoli nell’ambito della Giornata dedicata al paesaggio sonoro “écouter le monde” (ascoltare il mondo) coordinata da Monica Fantini di Radio France e Paolo Zavagna. “Fonitufaru (voci del faro), così s’intitola il lavoro della Mancino ed è una soundscape composition della durata di 15 minuti che espone la “voce” dell’isola di Sant’Andrea. La rappresentazione è accompagnata da un video in cui l’immagine del faro resta immobile in un virare dei colori che evoca lo scorrere delle ore e del tempo. “In greco luce, φως e voce, φωνή hanno una radice simile a indicare la sorgente affine in queste due entità che identificano e consolano, e che sono alla base della nostra esistenza. – spiega Ilaria Mancino – i sussurri e le grida dei suoi venti, le voci dei suoi animali, le storie dei suoi antichi abitanti, costituiscono gli elementi di un quadro sonoro dell’isola che si modifica nel tempo delle stagioni, rivelando l’anima di questo territorio sospeso tra cielo e mare”.

La giornata di studi prevede oltre alle installazioni anche concerti, proiezione di documentari e una tavola rotonda durante la quale la Mancino presenterà il progetto di mappatura acustica “Suoni di Gallipoli e del Salento”. Questa iniziativa, patrocinata dal Comune di Gallipoli e dalla Provincia di Lecce, è orientata alla creazione di un archivio dei suoni del territorio, alla creazione di installazioni sonore e sensibilizzazione al paesaggio sonoro dal punto di vista salutistico, ambientale e storico-sociologico.

Suoni di Gallipoli e del Salento però non è solo un archivio ma è una rete di operatori che riconoscono l’importanza dell’archiviazione sonora e della tutela dello spazio acustico e che si coordinano per realizzare progetti che valorizzino il territorio, la sua storia e i suoi suoni. Partecipano al progetto coordinato dall’associazione Sounday, il Parco regionale litorale Punta Pizzo e isola Sant’Andrea, Legambiente, Kayak club Gallipoli, il Castello di Gallipoli e Cantina Coppola. “Ne ascolterete delle belle” dicono accattivanti Mancino e Iaci, che descrivono l’isola e il suo faro che (si ricorderà) nel 2016 ha superato il secolo di vita ed è stato festeggiato a Gallipoli con una serie di eventi inseriti nel cartellone “Giubileo della Luce”: solo “Fonitufaru”, per una serie di incomprensibili circostanze, non fu portata in scena. Così Ilaria Mancino conclude la presentazione del suo lavoro: “Un’isola solitaria in mezzo al mare, ma a solo un miglio marino dalla spiaggia e dalla città. Isolata quanto basta da poter fornire protezione agli uccelli marini in riproduzione, strategico approdo per le faticose rotte migratorie, vicina alla terra quanto basta per essere un punto di riferimento per gli uomini”.

Gallipoli – Il Comune di Lecce è pronto ad accogliere nel suo patrimonio artistico il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, artista, pittore e scultore italiano, animatore e protagonista della corrente dell’arte povera. La direzione del Castello di Gallipoli, a cui l’opera è stata donata dal Maestro, e l’Amministrazione comunale leccese da qualche  tempo dialogano  sulla possibilità di trasferire l’installazione nel capoluogo, a seguito anche dei ripetuti solleciti finora vani inviati all’Amministrazione gallipolina pure dallo stesso Pistoletto. “E’ un’idea nata quasi per caso – commenta l’assessore leccese alla cultura Antonella Agnoli – chiacchierando con l’architetto Raffaela Zizzari (di Sannicola, ndr) di vari progetti e di questa vicenda.  Avere nella nostra città l’opera straordinaria di uno degli artisti più apprezzati del nostro Paese sarebbe un dono piovuto dal cielo”.

Un dono un po’ ingombrante, considerate le dimensioni, ma che racchiude in sé una simbologia forte che apre scenari interessanti anche dal punto di vista della partecipazione attiva della cittadinanza. “Pensiamo di non allocare quest’opera nel centro storico – continua l’assessore del capoluogo – e insieme al sindaco e all’architetto Zizzari stiamo valutando una collocazione più periferica che valorizzi l’installazione e il luogo ghe la ospiterà. Mi piace pensare che possa diventare un elemento di socializzazione, vestire una piazza e qualificarla”. L’idea è quella di studiare tre – quattro  soluzioni anche consultando l’artista e poi attivare un percorso partecipativo con gli abitanti di quelle zone per far comprendere il valore e la potenzialità di quest’opera d’arte che porterebbe  i turisti in una zona che diversamente non avrebbe motivo di essere frequentata e fare in modo dunque che i cittadini leccesi possano sentirla un pezzo della propria città e non un’imposizione”.

Il lavoro, va ricordato, è costituito da 151 blocchi in pietra leccese; una struttura dalla mole notevole di non facile collocazione; nello stesso maniero la presenza permanente comporterebbe problemi con la sicurezza , poiché rappresenta impedimento alle vie di fuga, e limiterebbe l’utilizzo degli spazi. Lo stesso Pistoletto, che ai tempi della mostra nel Castello gestito da “Orione” di Maglie aveva dichiarato di essere rapito da Gallipoli e che aveva in animo di tornare per inaugurare la nuova collocazione del Terzo Paradiso,  in questi giorni si è detto rammaricato di quanto sta accadendo. Ma la partita non sembra ancora chiusa del tutto. “Il Terzo Paradiso resterà a Gallipoli – è la replica perentoria del Sindaco Stefano Minerva – l’unica idea in piedi al momento però è quella del tetto della Dogana che non piace ai gestori del Castello e attuali titolari di questo “dono”. Nei prossimi giorni – conclude Minerva- sarà convocata la commissione cultura per inoltrare la richiesta alla Capitaneria e velocizzare i tempi”.

Gallipoli – Premio Barocco 2018: modalità on. Si è tenuta questa mattina a Lecce presso il Rettorato, la conferenza stampa di presentazione della 49esima edizione del “Premio Barocco”, l’ormai storico evento dei patron Fernando e Andrea Cartenì che ha contribuito per quasi mezzo secolo a portare lustro alla città di Gallipoli e alla Puglia. Organizzato in collaborazione con il Comune di Gallipoli, con il sindaco Stefano Minerva e l’Assessore Emanuele Piccinno, con l’Università del Salento con il sostegno del Magnifico Rettore, il prof. Vincenzo Zara, e con il Castello di Gallipoli con il dott. Luigi Orione Amato di Maglie e l’architetto Raffaela Zizzari di Sannicola, sono stati dunque annunciati anche gli eventi correlati alla serata finale di premiazione, che quest’anno si terrà venerdì 25 maggio.

Il primo appuntamento sarà il convegno dal titolo “Diritto processuale tributario: la riforma della giustizia tributaria” in programma per venerdì 11 maggio alle ore 16 presso l’Aula magna della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento, moderato dal giornalista del Corriere del Mezzogiorno Antonio Della Rocca. I relatori saranno il prof. Pier Luigi Portaluri (Ordinario di Diritto amministrativo all’Università del Salento), l’avvocato Maurizio Villani (tributarista, cassazionista, specializzato in diritto tributario e penale tributario), il senatore Luigi Vitali (avvocato e presentatore delle proposte di legge al Senato di Riforma della Giustizia Tributaria e di definizione delle liti fiscali pendenti) ed il prof. Franco Gallo (giurista e già ministro delle Finanze e presidente emerito della Corte costituzionale. A quest’ultimo, in occasione del convegno, sarà poi conferito il “Premio Barocco 2018”.

Il secondo appuntamento in programma sarà invece con “Terra del Sole Award”, il riconoscimento dedicato a chi, grazie alla propria professionalità, ha portato alto il nome della nostra regione nel mondo, che si terrà sabato 19 maggio alle ore 20,30 presso la storica e suggestiva Rotonda di Lido San Giovanni – Francesco Ravenna, presso il Lungomare Galilei di Gallipoli.  “Una collaborazione oramai storica e consolidata-affermano gli organizzatori- grazie alla disponibilità della famiglia Ravenna, titolare della struttura”. L’ultimo appuntamento si terrà infine venerdì 25 maggio alle ore 20 presso il Castello di Gallipoli, con la serata finale di premiazione che sarà presentata per il terzo anno consecutivo dal giornalista del Tg1 Francesco Giorgino, che accoglierà gli ospiti ed i premiati, che riceveranno la Galatea Salentina firmata dal maestro d’arte Egidio Ambrosetti di Anagni. I premiati saranno come sempre personaggi appartenenti al mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dell’imprenditoria. Quest’anno riceveranno il premio l’atleta paraolimpica e conduttrice tv  Giusy Versace; il giornalista, conduttore televisivo, autore televisivo e scrittore italiano Roberto Giacobbo; l’attore Ennio Fantastichini; la cantautrice Malika Ayane; l’attrice Stefania Rocca; il comico e showman Angelo Pintus; il linguista, filologo e lessicografo Francesco Sabatini; la cantautrice Levante; il parroco del quartiere “Parco Verde di Caivano” don Maurizio Patriciello; il capo della Comunicazione e del marketing di “Ferrarelle” Michele Pontecorvo; il Capo di stato maggiore dell’Esercito il Generale Salvatore Farina; il docente di Scenografia virtuale all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Luca Ruzza; ed infine il giornalista, saggista e conduttore televisivo Gianluigi Nuzzi.

Ad accogliere artisti ed ospiti nell’atrio del Castello di Gallipoli ci sarà il patron Fernando Cartenì, che inaugurerà la serata con i vini di Cantine Paolo Leo a cui seguirà la cena a cura di Bon Ton, catering di Villa Vergine, con sottofondo musicale della formazione Maurizio Petrelli & Friends. Non mancano anche quest’anno diverse collaborazioni, come quella con l’agenzia Ideazione creative factory di Laura Stefanelli (di Parabita). Senza dimenticare infine il lavoro svolto dal “Comitato scientifico del Premio Barocco”, con patron Fernando Cartenì affiancato dall’avvocato Pasquale Corleto, dal prof. Vincenzo Zara, dal prof.  Domenico Fazio e dagli avvocati Maurizio Villani, Francesco De Jaco e Pietro Quinto.

 

 

 

 

GALLIPOLI. Anche Gallipoli ha aderito alla campagna di sensibilizzazione promossa dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori, colorando di rosa il suo luogo simbolo, il Castello. È il 19° anno che i volontari della Lilt, guidati da Preziosa Portoghese, dedicano il mese di ottobre alla prevenzione dei tumori, ed in special modo del tumore al seno. Numerose sono state le iniziative di sensibilizzazione, sia nelle scuole come anche nelle palestre più frequentate. La mattina di sabato 28 ottore, nei pressi della Lilt in via Antonietta De Pace (attualmente chiusa per restauro) verrà distribuito materiale divulgativo, mentre lunedì 30 si effettueranno visite senologiche gratuite presso il locale ospedale (prenotazioni ai numeri 0833/263833 -348/2858139).

 

GALLIPOLI. Tutti col naso all’insù, tra storia e note che raccontano il territorio: succede al Castello di Gallipoli con un doppio appuntamento per i suoi visitatori, martedì 8 e mercoledì 9 agosto. La prima serata vede protagonista la musica dei Calandagruppo, nell’ambito della rassegna “I martedì della Taranta”. Dalle 21 canti e pizziche salentine riservate ai visitatori del Castello (ingresso 7 euro) per ballare e ascoltare la musica popolare sulla terrazza.

Mercoledì 9 agosto, a partire dalle 19 (ingresso 7 euro) nuova visita teatralizzata in costume, a cura del Teatro Le Giravolte, della mostra “I porti del Re” dell’artista tedesco Jacob Philipp Hackert (1737-1807). Si tratta di un’esposizione di nove grandi opere realizzate su commissione di re Ferdinando IV di Borbone nella primavera del 1788, raffiguranti altrettanti porti pugliesi (Gallipoli, Barletta, Bisceglie, Brindisi, Manfredonia, Monopoli, Otranto, Taranto e Trani) del Regno di Napoli, ospitata nella Sala Ennagonale del Castello. Per i visitatori sarà un’occasione per immergersi nel regno borbonico di fine ‘700, accompagnati da guide che indosseranno gli abiti dei marinai e dei popolani ritratti nel porto di Gallipoli firmato da Hackert.  Dalle 20,30 si passa a”Aspettando San Lorenzo”, la serata astronomica e di degustazione che darà la possibilità ai partecipanti di scrutare il cielo e le stelle. Con un semplice binocolo si potrà osservare ricchissimi campi stellari, con varie associazioni di astri minuti e spesso dai colori contrastanti.

I visitatori, inoltre, approderanno nel “Porto animato” a cura di Openlabcompany, potranno apprezzare la mostra fotografica “Alle porte del mare” a cura dell’associazione Obiettivi e fare un selfie con i protagonisti del porto di Hackert. La mostra, a cura di Luigi Orione Amato e Raffaela Zizzari, prodotta dal Castello in collaborazione con la Reggia di Caserta e il Comune di Gallipoli, è stata inaugurata martedì 20 giugno con la partecipazione dello storico dell’arte, docente universitario, autore e conduttore televisivo Philippe Daverio, del direttore generale della Reggia di Caserta Mauro Felicori (insigniti anche del Premio Barocco 2017) e Claudia Nordhoff, storica dell’arte tedesca, collaboratrice della Casa di Goethe di Roma, che ha dedicato numerosi studi al pittore tedesco Hackert e ai suoi contemporanei. Per info e prenotazioni: 0833262775 info@castellogallipoli.itwww.castellogallipoli.it

zeromeccanico teatroGALLIPOLI. Pronto il calendario degli appuntamenti di luglio dell’associazione Zeromeccanico Teatro con nuove collaborazioni e contaminazioni. Giovedì 6 luglio, a partire dalle ore 21, 30, ad Alezio presso “El Barrio Verde” , nell’ambito del progetto Dai & DAI curato da Massimo Pasca, ci sarà uno spazio dedicato alla figura di Frida Kahlo, un momento di approfondimento fatto di parole, immagini, musica e teatro. La serata verrà introdotta da Massimo Pasca e continuerà con un intervento della giornalista Cecilia Pavone. Seguirà lo spettacolo a cura di Zeromeccanico Teatro dal titolo “Donne, Arte e Martello” – per 107 volte Frida- con Leverana Bio, Roberta Cafiero, Luisa Carlà, Evelina Nico, Tiziana Pedone ed Ottavia Perrone. All’interno verrà poi allestita una collettiva dei lavori di alcune artiste locali e non solo e concluderà la serata il dj dell’artista e musicista brindisina Ginger.

Venerdì 7 luglio invece, a partire dalle ore 17 presso la Galleria dei Due Mari nel Castello di Gallipoli, si terrà l’evento “Storie In Technicolor” per Luciano Violante e “MaBasta” per il Salento Book Festival. Nei giorni 7/8/9 luglio invece, presso il  Castello Carlo V a Lecce, Zeromeccanico presenterà MUNDIdentitas. Il 15 luglio invece, a partire dalle ore 21,30 presso il Chiostro di San Domenico nel centro storico di Gallipoli, ci sarà lo spettacolo “Cabaret Hotel”, prodotto durante il laboratorio teatrale Mòvimento. IL 24 luglio a Felline si replicherà lo spettacolo: “ Donne. Arte E Martello” per gli amici di “La Scatola di Latta”, mentre il 30 luglio si terranno infine gli spettacoli finali dei laboratori estivi per bambini e ragazzi. Gli appuntamenti di Zeromeccanico Teatro continueranno anche per tutto il mese di agosto.

Il Castello dall'alto (foto Pejrò)

Il Castello dall’alto (foto Pejrò)

GALLIPOLI. Arriva in Salento la Festa nazionale Udc. Si terrà al castello di Gallipoli i prossimi 10 e 11 settembre il ritrovo delle compagini di tutta Italia del partito guidato da Lorenzo Cesa. Una sede scelta non a caso, quella della Città Bella, stando ai temi che saranno affrontati nella due giorni di incontri, dibattiti e tavole rotonde in programma: “Parleremo di immigrazione e di riforme costituzionali – rivela il coordinatore regionale Salvatore Ruggero – ma soprattutto di lavoro e giovani. Gallipoli è ormai il centro per eccellenza della vita giovanile, e si può dire che è da considerare non una cittadina del Salento, ma una cittadina dell’intera Italia”.

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GALLIPOLI. Cuba come sinonimo di turismo, mare splendido, rum e sigari rinomati. Ma anche laboratorio di sviluppo di ideologie, fermento e vitalità artistica con l’avvio della rivoluzione guidata da Fidel Castro. E’ “Cuba 10/Decimi”, l’esposizione fotografica di nove cubani su dieci a cura di Anna Maria Mangia, ospitata da sabato 23 gennaio a sabato 19 marzo nelle sale del Castello di Gallipoli. Due le sezioni della mostra: nella prima sono ospitati gli scatti dei nove fotografi cubani Félix Arencibia Gonzáles, Juvenal Balán Neyra, Rolando Pujol, Jesús Scull Navarro, Liborio Noval, Jorge Oller, Alberto Pérez Amargós, Roberto Salas, Arnaldo Santos Sánchez. La seconda sezione propone il reportage fotografico “Viaggio a Cuba”, realizzato da Luigi Orione Amato. Si tratta del racconto di due viaggi effettuati sull’isola, sotto la guida di alcuni rappresentanti delle istituzioni cubane e seguendo una personale sensibilità personale, in uno scenario poco battuto dal turista.

La fotografia immortala il contesto storico dove essa si è sviluppata: dai primi anni del trionfalismo, all’attenzione più verso l’uomo comune e la sua quotidianità negli anni ’90, passando dalle testimonianze dell’esperienza rivoluzionaria degli anni ’80. La ricerca del cambiamento vissuto dall’isola avviene nelle strade, nelle fabbriche, con l’affermarsi dell’orgoglio nazionale e della dignità umana. Ma i protagonisti sono sempre i cubani: donne alla Santeria, suonatori di strada, bambini, in scorci urbani deturpati da inferriate necessarie a contrastare una micro-criminalità dilagante. Con un insieme di oltre 50 immagini, attraverso l’analisi socio culturale della fotografia documentale, la mostra offre una visione non stereotipata del Paese e racconta l’identità culturale del popolo cubano con l’occhio di 9 fotografi cubani, alcuni dei quali apprezzati a livello internazionale, cercando di uscire fuori dai soliti cliché nei quali si ascrive solitamente questa isola dalla storia così particolare.

GALLIPOLI. Volontà di riscatto ed esigenza di ribellarsi alle oppressioni: queste le tematiche principali del nuovo video dei Sud Sound System dal titolo “Fumo nell’anima”, girato interamente a Gallipoli tra Castello Angioino e le vie del centro storico e online in queste ore. «Non il solito video – affermano i Sud Sound System – ma un mini film dove i protagonisti diventano la metafora della nostra società: un ragazzo che si innamora di una prostituta. In questo video si scontrano la voglia di riscatto delle nuove generazioni, private del futuro, costretti a vendersi per pochi denari ma carichi di speranze e con la voglia di rivalsa». La canzone che accompagna il video è contenuta nell’ultimo album dei Sud Sound System “Sta tornu” e parla di “Nuvole nella notte, solo fumo nell’anima” riferito all’ignoranza morale e intellettuale di chi è costretto a subire, nuvole che possono essere dissolte soltanto pensando liberamente con la propria testa e ribellandosi alle imposizioni.

Il video, liberamente ispirato a “Taxi driver” di Martin Scorsese, è stato girato a Gallipoli tra novembre e dicembre da “Girasud film” con la regia di Francesco Corchia, l’aiuto regia di Gabriele Sebaste e la sceneggiatura di Andrea Carrozza. Direttore della fotografia Andrea Bruno, segretario di edizione Davide Pagliara, attrezzista Davide Ventura, operatore Gimbal Paolo Giuri, Costumi di Emanuela Magno, Make up di Dora Paulì e Mariella Calabrese.  Attori Gustavo D’Aversa, Giorgio Piccinonno, Salvatore Coluccia, Sergio Bianchini e Davide Pagliara.

Castello di Gallipoli (foto di Alessandro Magni)

Castello di Gallipoli (foto di Alessandro Magni)

raffaella zizzariGALLIPOLI. Il Castello di Gallipoli, con il coordinamento generale di Luigi Orione Amato e la direzione artistica dell’architetto Raffaela Zizzari (foto) continua anche nella bassa stagione e in inverno ad essere un polo di attrazione culturale. La mostra di Michelangelo Pistoletto, che ha avuto una vasta eco in tutta Italia e che era iniziata in estate non è stata chiusa a settembre, come era stato programmato, ma ha continuato ad accogliere visitatori per quasi tutto ottobre. Il 29 ottobre il Castello ospiterà la decima edizione del “Premio Luigi Coppola-Città di Gallipoli”, di cui si parla in altra pagina del giornale. A partire dal 5 dicembre verrà allestita una mostra di presepi tradizionali in ceramica di Grottaglie e di i presepi tradizionali gallipolini in cartapesta. In preparazione il programma durante la settimana di Natale: presentazioni di libri, rappresentazioni teatrali.
Anche l’associazione “Gallipoli Nostra”, presidente Elio Pindinelli, è impegnata nella difesa della cultura e della tradizione del centro storico: «Noi garantiamo anche in inverno l’apertura dei frantoi, magari con orari diversi rispetto all’estate, ma resteranno comunque aperti; per noi non si tratta tanto di un discorso di favorire la destagionalizzazione, quanto di preservare la nostra cultura e le nostre tradizioni». “Gallipoli Nostra “, tra l’altro, in questi mesi, nella ricorrenza del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, in collaborazione con il Comune di Tuglie, è impegnata in un lavoro di ricerca per la realizzazione di un grande volume (circa 3mila pagine): un Albo d’oro dei caduti salentini che sarà pubblicato dalla Casa editrice “Il Salentino”. Sono stati mobilitati studiosi ed appassionati nonché tutti i Sindaci in questo percorso di recupero della memoria per rintracciare gli oltre 6mila soldati mai tornati a casa e toglierli dall’oblio. Sarà creato un comitato d’onore presieduto dal presidente della Provincia Antonio Gabellone e dal prefetto di Lecce Claudio Palomba. Chi avesse foto di caduti e/o decorati della prima guerra può mandare una mail all’indirizzo ass.gallipolinostra@libero.it.

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Castello di Gallipoli (foto di Alessandro Magni)

Castello di Gallipoli (foto di Alessandro Magni)

ATT00061GALLIPOLI. E’ ispirato all’avventurosa vita di Giulio Cesare Vanini “Il più bello e il più maligno spirito”, lo spettacolo messo in scena da “Alibi Teatro” sabato 27 giugno al Castello di Gallipoli. Le sale dell’antico maniero, che ospitano la personale dell’artista Michelangelo Pistoletto a cura di Manuela Gandini, proporranno una visita teatralizzata sulla storia del filosofo libertino originario di Taurisano: «Ateo e a un tempo chierico, cattolico e anglicano; apostolo di satana o patrono dell’ateismo, aquila degli atei o perfetto credente, libertino o panteista, pazzo esaltato o copione sprovveduto, incestuoso, maledictus, ma anche eroe e martire della filosofia», così viene descritto Vanini. Lo spettacolo itinerante, che si avvale della consulenza scientifica del filosofo Mario Carparelli, è tratto dal suo omonimo libro, ed evoca le atmosfere persecutorie del Seicento. Sono previsti tre turni (ore 20.30/21.30/22.30) con numero limitato di spettatori e prenotazione obbligatoria (info@castellogallipoli.it).

settimana santaGALLIPOLI. La Città Bella si prepara a immergersi nel clima spirituale della Settimana Santa con la mostra “Gallipoli, l’isola della Pasqua”, ospitata nella splendida cornice del Castello di Gallipoli e dedicata ai riti e alle tradizioni che prennunciano la Pasqua. L’esposizione verrà inaugurata il 26 marzo alle 17:30, il giorno prima della processione dell’Addolorata, che parte a mezzogiorno dalla chiesa Santa Maria del Monte Carmelo e della Misericordia per raggiungere la Cattedrale. Fino a domenica 10 maggio sarà possibile ammirare nelle sale dell’antico maniero un’esposizione di paramenti religiosi, troccole, lanterne e vari cimeli provenienti dalle collezioni delle varie confraternite. Ad arricchire la mostra anche una selezione di fotografie di Michele Esposito, scattate durante le ultime processioni della Settimana Santa, un video e una istallazione artistica.

Nata da un’idea dell’agenzia di comunicazione Orione di Maglie, che si occupa della gestione del Castello, l’esposizione ha ricevuto il patrocinio della Diocesi di Nardò-Gallipoli e vede il prezioso contributo dell’Amministrazione comunale, del sindaco Francesco Errico, e delle Confraternite gallipoline, a cui andrà parte del ricavato.
“La mostra vuole tradursi in un messaggio chiaro sui valori delle nostre radici, e sull’evoluzione nel tempo di quei valori, sulla loro capacità di comunicare significati propositivi, di stabilire interrelazioni e reciproca conoscenza. – afferma l’architetto Raffaella Zizzari, direttore artistico dell’iniziativa – Funzioni fondamentali ai fini non sono promozionali ma soprattutto divulgativi se non addirittura educativi del territorio e del turismo gallipolino”.
Info e prenotazioni info@castellogallipoli.it – www.castellogallipoli.it

coccinella-septempunctataGALLIPOLI. Si terrà domani, venerdì 16 gennaio alle 9.30, presso il Castello di Gallipoli, il convegno organizzato dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia), in collaborazione con il Consorzio nazionale olivicoltori (Cno) su “Le grandi fitopatie – Una minaccia da risolvere per il territorio e la società”.
Al centro dell’incontro i problemi che interessano i settori della vite, del castagno, del kiwi, degli agrumi, dell’olivo. Particolare attenzione sarà rivolta all’emergenza Xylella fastidiosa che ha colpito vaste aree della provincia di Lecce.

Al convegno parteciperanno, tra gli altri, Giovanni La Via, presidente della Commissione ambiente del parlamento europeo, Dino Scanavino, presidente nazionale della Cia, Gennaro Sicolo, presidente Cno, Marina Barba, direttrice Cra – Roma, Gabriele Papa Pagliardini, direttore dell’area politiche per lo sviluppo rurale della Regione Puglia, oltre ai parlamentari, ai consiglieri regionali ed ai sindaci del territorio, nonché ai rappresentanti dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali e dei collegi dei periti agrari e degli agrotecnici della Provincia di Lecce.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...