Home Tags Posts tagged with "case popolari"

case popolari

via montale 1  case popolari

Alloggi di edilizia popolare in via Montale. Nella fotina l’assessore alle Politiche sociali Matilde Macchitella

matilde macchitella - casaranoCASARANO. Contatori “intelligenti” per risolvere l’annoso problema dell’emergenza idrica negli alloggi di edilizia popolare. La proposta è quella avanzata nei giorni scorsi ad Acquedotto pugliese da parte dell’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Casarano. La soluzione tecnica prospettata permetterebbe la lettura dei consumi delle singole utenze evitando dispute tra condomini ma andrebbe pur sempre accompagnata dall’impegno dell’ente idrico ad emettere singole bollette: solo in tal modo si potrebbe evitare il taglio drastico della fornitura ad un’intera palazzina per la morosità (anche cronica) solo di qualcuno.
Alla luce dei “numerosi tavoli tecnici”, promossi anche dal Comune, l’assessore Matilde Macchitella chiede infatti all’Acquedotto pugliese “un espresso impegno a non interrompere l’erogazione in modo collettivo a quei plessi dove dovessero essere installati i predetti contatori o, in subordine, di trovare una soluzione tecnica alternativa per garantire gli utenti in regola con i pagamenti”.

Continua a leggere sull’edizione cartacea di Piazzasalento, oppure ricevi il nostro giornale direttamente a casa tua o nella tua casella di posta!

by -
0 647

SAMSUNGfrancesco longo architetto ex sindaco Taviano copiaCASARANO. Arca Sud e Ambito sociale insieme per provare a risolvere l’emergenza idrica negli alloggi di edilizia popolare. La proposta che l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Casarano avanza all’Acquedotto pugliese è quella di installare i cosiddetti “contatori intelligenti”, in grado, cioè, di leggere i consumi dei singoli allacci, cosa oggi impossibile con i contatori unici. Tale soluzione viene prospettata con forza dopo lo sconcertante episodio verificatosi in Comune lo scorso lunedì quando alcuni inquilini di alloggi popolari (ex Iacp) hanno fatto irruzione presso l’ufficio tecnico “confrontandosi” in modi poco urbani con l’architetto Francesco Longo (a sinistra nella foto), responsabile dell’ufficio Casa, e poi anche con il sindaco Stefàno . Alla luce dei “numerosi tavoli tecnici”, promossi anche dal Comune, l’assessore Matilde Macchitella (foto) chiede ora all’ente idrico “un espresso impegno a non interrompere l’erogazione in modo collettivo a quei plessi dove dovessero essere installati i predetti contatori o, in subordine, di trovare una soluzione tecnica alternativa per garantire gli utenti in regola con i pagamenti”.

Garante dal punto di vista economico circa i costi di installazione dei nuovi contatori dovrebbe essere lo stesso Ambito territoriale sociale, di cui Casarano è capofila, che potrebbe approdare una misura straordinaria (pari al 50 per cento) a fronte di simile impegno da parte di Arca Sud, che si sarebbe già impegnata in tal senso “grazie a finanziamenti specifici”. Tale soluzione non garantirebbe, però, appieno se Aqp dovesse continuare a chiudere la fornitura idrica ad un intero condominio in caso di insolvenza anche di un solo condomino.  In assenza di soluzioni, tra l’altro, il rischio concreto è che laddove gli alloggi  restino senza fornitura possa intervenire la Asl disponendo lo sgombero per “inagibilità”, come già rilevato formalmente dall’autorità sanitaria. Intanto, dopo l’aggressione (per fortuna solo verbale) vissuta nei giorni scorsi, l’architetto Francesco Longo la scritto al Prefetto di Lecce Claudio Palomba per sollecitare un intervento risolutore. “La persistente situazione della incostanza dell’alimentazione idrica al servizio dei fabbricati ex Iacp, dovuta alla cronica morosità da parte di molti inquilini, sta comportando il verificarsi di situazioni incresciose e disagiate che confliggono con il concetto di buon vivere civile”, scrive Longo nella missiva con la quale invita il Prefetto ad intervenire, “tramite un commissario ad acta” per rendere “in concreto” indipendente l’alimentazione idrica negli alloggi.

Motivo della tensione dell’altro giorno in Comune è stato il preavviso di distacco della fornitura della rete idrica ricevuto da alcuni occupanti gli alloggi gestiti da Arca Sud, i quali si sono subito rivolti al Comune, a dir poco infuriati, accollando all’Ente il problema dei pagamenti. La questione, che si trascina da anni e non solo a Casarano, è legata all’assenza di un sistema di lettura dei consumi singolo nucleo familiare, ragion per cui il distacco in caso di omesso pagamento dei consumi finisce per ricadere su tutti i coinquilini. A ciò occorre aggiungere che in molti approfittano della situazione omettendo di pagare.

veduta panoramica sannicolaSANNICOLA. Emergenza idrica a Sannicola. Da due giorni le case popolari di via della Viole (nei pressi del campo sportivo) sono, infatti, senza acqua. Così come accaduto in altri Comuni, l’Acquedotto pugliese pare sia intervenuto drasticamente per contrastare il ritardo nei pagamenti delle bollette. La morosità, però, riguarderebbe solo alcuni condomini mentre il grave disagio viene imposto a tutti. «Capiamo che occorre pagare le bollette, capiamo anche che alcune famiglie sono in difficoltà economiche, capiamo tutti, ma i miei genitori – commenta il figlio di uno degli anziani condomini in regola con i pagamenti – stanno poco bene in salute e hanno sempre pagato. Una situazione del genere non può essere sostenuta». Stando a quanto riferito dagli stessi condomini, l’Amministrazione comunale starebbe ricercando una soluzione al problema intervenendo direttamente presso Acquedotto pugliese. Tra le ipotesi al vaglio in queste ore anche quella di un’ordinanza sindacale d’emergenza.

 

municipio allisteFELLINE. Il 30 ottobre scorso il Comune ha pubblicato il bando di gara per l’assegnazione dei lavori riguardanti l’esecuzione di quattro nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica che sorgeranno nel territorio di Felline, in via Ugo Foscolo. L’importo complessivo del progetto è stato stimato in euro 489.595,60, oltre a 10mila euro, non soggetti a ribasso, per oneri di sicurezza. L’appalto sarà assegnato con procedura aperta e con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, come prescritto dalla legge. Sino alle ore 12 del 20 novembre i soggetti interessati dovranno prendere visione della documentazione relativa alla gara, recandosi presso gli Uffici del III Settore comunale, al piano terra del Palazzo municipale in piazza Terra, aperto tutti i giorni feriali, tranne il sabato, dalle ore 10 alle 12 e il giovedì dalle 17 alle 19. Per le imprese è anche obbligatorio il sopralluogo sull’area dell’immobile. Nello stesso termine tassativo si potranno richiedere dei chiarimenti sulla procedura di partecipazione alla gara all’indirizzo di posta elettronica certificata ambiente.comune.alliste@pec.rupar.puglia.it.

Per partecipare al bando, le aziende dovranno, tra le altre cose, presentare una cauzione obbligatoria di 9.992,00 euro. Il termine ultimo d’invio del plico contenente la domanda di partecipazione all’assegnazione dei lavori, invece, è fissato per le ore 14 di martedì 1° dicembre. L’apertura delle buste, poi, si terrà alle ore 12 del 4 dicembre, presso gli Uffici comunali del III Settore.

case popolari via cagliari gallipoli (4)GALLIPOLI. Case popolari ancora una volta senza acqua. Sembrava un problema risolto e invece più di 100 famiglie tra viale Europa e via Carlo Massa da ieri mattina si ritrovano di nuovo  senza acqua corrente. “Problemi di morosità verso l’Aqp” spiega l’amministratore degli stessi condomini, il geometra Enrico Leva, che afferma di aver già esposto questa mattina il problema in Comune e di essere in attesa di novità. Nonostante ci siano già i contatori d’acqua da fine estate per i consumi singoli per famiglia, il problema dunque continua a sussistere. ” I contatori rilevano sì i consumi  in automatico, ma i consumi ancora non saranno in rete per un’altra decina di giorni-spiega Leva- per questo l’acqua è stata chiusa a tutti, anche alle famiglie in regola con i pagamenti. Ma contiamo di risolvere la situazione a breve”.

Gli alloggi di via Tiepolo e in basso Il sindaco Piccione

Gli alloggi di via Tiepolo e in basso Il sindaco Piccione

Mino Piccione

SANNICOLA. Via Tiepolo: quando saranno consegnati gli alloggi popolari da tempo terminati e già da un pezzo assegnati ai cittadini? Dopo le tante sollecitazioni dei diretti interessati, ora è il sindaco Cosimo Piccione ad aver indirzzato una lettera all’Agenzia regionale per la casa e l’abitare (Arca, ex Iacp) chiedendo il via libera perrché le sedici famiglie beneficiarie possano prendere finalmente possesso delle abitazioni cui hanno diritto. «Ricordiamo – scrive il Piccione – che i nuclei familiari assegnatari, tutti con difficili problematiche sociali ed economiche, hanno necessità di acquisire pronta disponibilità degli alloggi perché in molti casi destinatari di sfratti con esecuzione finora posticipata dagli uffici giudiziari proprio in considerazione dell’imminente consegna». Insomma non si può più aspettare anche perchè alcune di queste famiglie ho non hanno un tetto o potrebbero presto non averlo più. Tra l’altro, il Primo cittadino fa notare come le case popolari siano state assegnate già da tempo, e che prima di questo sollecito scritto, molte altre volte aveva sottolineato l’urgenza della consegna, anche telefonicamente. Il Sindaco invita l’Arca anche a sistemare le parti della strada che sono state inevitabilmente danneggiate dal cantiere. «Sia ripristinato lo stato dei luoghi con i necessari interventi sui marciapiedi adiacenti agli alloggi, ad oggi com- promessi», si legge ancora nella missiva.

GALLIPOLI. In attesa dei lavori di riqualificazione degli alloggi popolari di via Cagliari (foto), per i quali chiusa la relativa gara si attendono le laboriose procedure di valutazione delle offerte e l’assegnazione definitiva dell’appalto, scoppia nuovamente il caos per la chiusura dell’acqua. E nel pieno, ormai, dell’estate.
Una problematica rituale per le famiglie che risiedono nei complessi dell’ex Iacp (oggi Nuova Arca sud) dove la presenza di un contattore unico dell’Acquedotto per la fornitura nelle varie abitazioni comporta il disagio generale quando a causa del protrarsi della situazione di morosità di alcuni inquilini si procede al blocco forzato dell’erogazione e i rubinetti rimangano a secco. È accaduto e accade ancora. La questione recentemente ha interessato due palazzine del civico 7 (condominio “Che Guevara”) e 42 di via Cagliari, così come la palazzina dell’autogestione “Santa Rita” di via Carlo Massa. La problematica si riaffaccia prepotentemente nelle periferie di Gallipoli dove già nelle scorse settimane interi complessi di viale Europa erano rimasti senza un goccio d’acqua. La questione è sempre quella: la morosità di alcuni inquilini e la presenza di un contatore unico che una volta “chiuso” impedisce anche alle famiglie che pagano regolarmente canoni e bollette di non rimanere inesorabilmente a secco. Ed è caos e lamentele che si susseguono. Anche per i casi di via Cagliari e via Carlo Massa il sindaco Francesco Errico ha firmato le apposite ordinanze per invitare l’Acquedotto a ripristinare il servizio idrico.

Ma il problema di natura non solo economica, ma anche sociale, nei prossimi giorni potrebbe ancora estendersi in altre zone della città e interessare i nuclei familiari anche delle palazzine popolari al civico 2 di via Trieste. Sul problema è intervenuto il segretario cittadino di Sel, Massimo Esposito che  ha scritto direttamente al neo governatore Michele Emiliano e al consigliere salentino eletto della lista “Noi a Sinistra per la Puglia”, Sebastiano Leo, per chiedere un intervento veramente risolutivo sul caso “acqua” nelle palazzine ex Iacp.

viale europea 2 gallipoliGALLIPOLI. Nuovo rischio di chiusura dell’acqua per le case popolari di Gallipoli. Infatti, dopo la chiusura dell’acqua del 10 maggio (durata una settimana) per alcune zone – viale Europa e dintorni – a causa del mancato pagamento di canoni arretrati all’Aqp, ora il rischio di restare a secco si presenta nuovamente. Lo conferma il geometra Enrico Leva, amministratore dei palazzi di viale Europa: “Abbiamo provveduto a mandare a tutti l’estratto conto e siamo disponibili per la rateizzazione, anche per temporeggiare con l’Aqp in attesa del saldo totale. Se i pagamenti non dovessero pervenire in tempo, l’Aqp chiuderà nuovamente il rifornimento idrico e a quel punto non potrò più far nulla. Senza contare che c’è il rischio concreto di sfratto da parte dell’Iacp (ora Arca Sud Salento) per i morosi”. Ma non ci stanno a questa eventualità invece tutti coloro che con i pagamenti sono in regola, i quali parlano di ingiustizia e di non sentirsi tutelati da nessuno e affermano che non vale più la pena pagare se poi devono trovarsi comunque in queste condizioni. Si attendono aggiornamenti in questi giorni.

by -
0 575

viale europea 2 gallipoliGALLIPOLI. Per quanto “dimissionario”, il sindaco di Gallipoli Francesco Errico segue “con attenzione” la vicenda degli alloggi popolari di viale Europa ormai da quattro giorni senz’acqua per il mancato pagamento dei canoni arretrati all’Aqp. La precisazione in una nota di Palazzo di Città diffusa dopo che il geometra Enrico Leva, amministratore dei condomini in questione, aveva invece affermato il contrario. «Se risponde al vero che il Sindaco è dimissionario, è altrettanto vero che lo stesso Primo cittadino nella giornata di ieri ha trasmesso alla dottoressa Giaffreda dell’Asl (dirigente Sisp) una nota dell’ufficio dei Servizi sociali del Comune con cui si segnalava lo stato di necessità in cui versavano e versano gli stabili siti ai civici 2 e 4 di via Trieste, al fine di un positivo interessamento dell’Aqp», si legge nella nota.

Il sindaco Riccardo Monsellato (foto in basso) illustra a larghe linee quali saranno gli interventi che riguardano la soluzione di problemi annosi

Riccardo MonsellatoPRESICCE. A breve si farà una gara per l’aggiudicazione dei lavori per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, per la quale l’Amministrazione ha ottenuto un finanziamento di circa un milione e duecentomila euro. «Il che comporta il cambiamento di tutte le lampade comunali, verranno messe al led – spiega il sindaco Riccardo Monsellato nel suo ufficio – e questo porterà sicuramente a risparmiare in bolletta e ad avere una visibilità migliore. Verrà effettuato il riadeguamento dell’illuminazione nel centro storico e il raddoppio su via Roma». Era uno dei punti nel programma elettorale e si sta già dando esecuzione.
Le attività che si stanno portando avanti sono anche altre e su vari fronti, dalla scuola al campo sportivo. «Abbiamo ottenuto il finanziamento del Pirp per circa un milione e duecentomila euro, di cui una parte – continua Monsellato – pari circa 700mila euro vanno per la ristrutturazione e l’adeguamento di tutte le case popolari e circa 500mila euro, per interventi per il rifacimento di manto stradale e marciapiedi sempre in quelle zone. Inoltre, per il canale di sbarramento, preso atto che si sono fatti scadere i termini per chiamare ai danni i responsabili, si è chiesto un nuovo finanziamento di 800mila euro per sistemarlo una volta per tutte».

Gli sforzi dell’ Amministrazione stanno continuando anche nella volontà di affrontare il problema di sicurezza della scuola materna e nel rifare una nuova gara d’appalto (assieme a Ugento, Taurisano, Gemini e Acquarica) per la raccolta dei rifiuti.
«È nostra intenzione dare esecuzione immediata ai piani particolareggiati – dice il sindaco – che poi andranno ad incastrarsi con il Pug, che stiamo facendo insieme al comune di Acquarica e che sarà una grande opportunità». E continua:«Inoltre ho riallacciato i rapporti con la fondazione Slow Food e nel periodo natalizio ho avuto ospite il presidente nazionale della fondazione e insieme il referente regionale per fare un sopralluogo presso il convento di Santa Maria degli Angeli, per vedere come poter fruttare il complesso».
Tra le altre cose, l’amministrazione sta cercando soluzioni per scuola elementare e casa di riposo. I due annosi problemi di Presicce.

SANNICOLA. Ritorna d’attualità la questione delle case popolari di via Tiepolo (foto). Attraverso un manifesto pubblico, la locale sezione del Partito democratico ha riacceso il faro su quei 22 alloggi ormai completati da mesi e realizzati grazie ad un finanziamento di 850mila euro ottenuto dalla precedente amministrazione-Nocera e che da tempo attendono di essere assegnati a famiglie che ne hanno fatto richiesta.  “Per Natale le case popolari a chi ne ha bisogno”, sottolineano dal partito di centrosinistra che in Consiglio comunale è rappresentato da Valerio Nocera.

L’Istituto autonomo case popolari a suo tempo aveva sollecitato gli uffici comunali e l’amministrazione cittadina a procedere con la formulazione dell’elenco degli aventi diritto, ma la scadenza per il completamento delle procedure di assegnazione fissata dallo stesso Iacp per l’ultima settimana dello scorso mese di aprile, finora è andata disattesa. «L’Istituto ha consegnato le case al Comune dal marzo scorso – aggiungono dal Pd nello stesso manifestto – e considerato che dallo stesso mese di marzo il Comune paga una società di vigilanza per evitare l’occupazione abusiva o la vandalizzazione delle stesse, chiediamo l’assegnazione immediata alle famiglie aventi diritto».
«La procedura è in dirittura d’arrivo – assicura dal suo canto il sindaco Mino Piccione – entro la prima settimana di dicembre dovremmo provvedere con le prime assegnazioni, e nel frattempo stiamo attendendo le autorizzazioni da parte dello Iacp».

10723154_888395234519181_1083591195_nUGENTO. «Gli alloggi popolari di via Sabin iniziano a cedere». A segnalarlo è il consigliere comunale Angelo Minenna, che nei giorni scorsi ha scritto all’Arca (ex Istituto autonomo case popolari), alla Regione, alla Prefettura e al Sindaco per chiedere interventi mirati. In particolare, sottolinea l’esponente dell’opposizione, i problemi si stanno verificando nel seminterrato dell’alloggio numero 6.
«Gli alloggi – scrive Minenna – ospitano dodici famiglie, alcune delle quali con bambini, anziani e componenti affetti da disabilità». La segnalazione è corredata da fotografie in cui sono ben visibili le crepe  (foto) che, all’ingresso del seminterrato, stanno provocando la caduta dell’intonaco. «Il seminterrato è spesso interessato da persistenti infiltrazioni d’umido, provocate dalle piogge». Da qui la richiesta di un intervento immediato per risanare l’immobile ed evitare un peggioramento della situazione e pericoli per gli inquilini.
Quello segnalato da Minenna è solo l’ultimo dei disagi vissuti dagli inquilini residenti negli alloggi popolari di Ugento. Ricordiamo, per esempio, il problema della fuoriuscita di liquami dai pozzetti di un’altra palazzina, più volte segnalato dagli inquilini.

by -
0 1382

via montale 1  case popolari

CASARANO. Ci sono due mesi di tempo per la presentazione delle domande di assegnazione di alloggi di edilizia popolare a Casarano. Il termine è, invece, di 90 giorni per i lavoratori emigrati all’estero residenti in Europa e di 105 giorni per chi è emigrato in paesi extraeuropei. Lo prevede il bando appena approvato dalla Giunta comunale in relazione agli alloggi  “che si renderanno disponibili nel Comune di Casarano”.

Il bando completo è disponibile sul sito internet del Comune all’indirizzo www.comune.casarano.le.it. Le domande di partecipazione devono essere obbligatoriamente compilate sugli appositi moduli disponibili presso l’ufficio “Casa” dei Servizi sociali (in viale Stazione n. 42), sul sito internet del Comune e presso le sedi dei sindacati degli inquilini. Obiettivo dell’Amministrazione è quello di stilare una nuova graduatoria (dovranno presentare domanda anche quanti lo avevano già fatto nel 2007) e di revisionare le assegnazioni già in essere.

case popolari

PRESICCE. Gli alloggi popolari della 167 (foto) si rifanno il look. Grazie ad un finanziamento regionale di quasi 1milione e 200mila euro, ben 52 alloggi verranno adeguatamente ristrutturati. Si tratta di 32 appartamenti dell’Istituto autonomo case popolari, più 22 abitazioni private che non ricevevano da tempo immemorabile un intervento di recupero. Il provvedimento è stato adottato dalla Regione Puglia nel novembre scorso nell’ambito del Pirp (Programma integrato di riqualificazione delle periferie).

La notizia è stata diffusa dall’ex-sindaco Antonio Luca che ha rivendicato il merito del finanziamento regionale. Secondo Luca si tratta di un finanziamento importante che dovrà dare slancio all’economia cittadina. «Per la comunità presiccese questo finanziamento rappresenta una grande opportunità, per la mia amministrazione è invece un grande risultato, per il quale ci siamo adoperati senza squilli di tromba.

È la prima volta dopo qualche decennio che si verifica una opportunità così corposa  e significativa di sviluppo». Luca ha poi aggiunto:«Davanti a noi si prospettano le condizioni concrete per attivare un completo risanamento di parte del centro storico interessato  e degli alloggi della 167. In questo senso continuerà il nostro impegno nell’interesse della città, non solo perché ci sentiamo sentinelle  dell’interesse cittadino ma soprattutto nella consapevolezza del ruolo che la città di Presicce  è chiamata a svolgere secondo la sua storia e tradizione».

case popolari in degrado 3

GALLIPOLI. Non si arresta il dramma degli alloggi occupati abusivamente in terra gallipolina. Tra persone indigenti senza un tetto,  sgomberi forzati per gli abusivi già decretati su disposizione del Tribunale di Lecce, e situazioni ambigue con occupazioni anche di appartamenti popolari e locali comunali di chi non risulta un “legittimo” assegnatario.

I controlli incrociati avviati da diversi mesi dall’Istituto case popolari di Lecce, dal Comune per il tramite del comando di polizia municipale, e gli accertamenti dell’autorità giudiziaria, stanno cercando di rimettere ordine e ripristinare la legalità in una questione scabrosa. Anche per cercare di fare il punto della situazione e procedere con le eventuali assegnazioni regolari sulla scorta della nuova graduatoria degli aventi diritto (oltre 230 le richieste) stilata provvisoriamente alla fine dello scorso anno. Per il Comune anche l’occasione per liberare alcuni immobili di proprietà destinati ad opere di dismissione o riqualificazione, bloccate dalle occupazioni abusive.

Da prendere in considerazione anche gli aspetti umani che si nascondono dietro il problema casa. Un crocevia tra drammi familiari  e situazioni di indigenza reale, ma in taluni casi anche di sopraffazioni e abusi eccessivi. Sono almeno nove le recenti disposizioni emesse dal Tribunale di Lecce per lo sgombero di abitazioni o locali, anche comunali, nei quali risiedono famiglie e cittadini in forte difficoltà economica e sociale. Ma che per la legge non hanno alcun titolo per occupare quegli immobili.

Quattro di questi “sfratti” riguardano i locali dell’ex mercato rionale di viale Europa, dove un nuovo tentativo di sgombero è stato rinviato nei giorni scorsi per evitare problemi di ordine pubblico. E altri cinque sgomberi sono già stati notificati al Comune da parte dell’autorità giudiziaria e riguardano il complesso degli ex Cappuccini e alcuni alloggi popolari sparsi tra via Crotone, Corso Italia e via Carlo Massa.

L’opera di mediazione del Comune, dopo alcuni incontri con gli sfrattati, per il sostegno sociale per il pagamento degli affitti e la sistemazione in altri immobili per ora non ha sbloccato la situazione. C’è da aggiungere anche che alcuni alloggi di case popolari versano in condizioni difficili dal punto di vista della manutenzione e che qualche tempo fa ci sono state proteste degli inquilini e denunce della situazione da parte del direttivo cittadino di Sel.

alloggio via Varese

GALLIPOLI. Superato il ricovero in ospedale per un trattamento sanitario non ha potuto far rientro nella sua casa. Ma non a causa delle sue condizioni di salute, ma semplicemente perché la sua abitazione popolare era stata occupata. Abusivamente.

Due drammi vissuti nella stessa abitazione. Quella del legittimo assegnatario, un pensionato disabile, che occupa quell’alloggio popolare da oltre trent’anni, nel palazzone dello Iacp di via Varese (foto), nel cuore della zona 167 gallipolina, e quello vissuto da una 39enne gallipolina, senza una casa dignitosa dove vivere, con figli a carico e un altro in grembo a quanto da lei stessa dichiarato al momento del’intervento delle forze dell’ordine. La situazione si è trascinata per circa una settimana dopo una serie di denunce presentate dal legale dei familiari dell’anziano 74enne, l’avvocato Francesco Zacà.

Dopo il sequestro preventivo dell’appartamento disposto dal Tribunale di Lecce ed eseguito dai vigili urbani, dopo il clamore e le denunce, è arrivato lo sgombero. Pacifico e senza alcuna resistenza o problematica eccessiva di ordine pubblico. Le occupanti, seguendo anche i consigli del proprio legale, l’avvocato Fabrizio Ferilli, hanno deciso di abbandonare l’abitazione per non peggiorare la loro posizione. Ma continuando a rivendicare nel contempo il “diritto” ad avere un nuovo alloggio.

by -
0 882

Cresce l'emergenza case in città

Gallipoli. Emergenza casa in terra gallipolina è sempre dietro la porta. E soprattutto la controversa questione delle assegnazioni degli alloggi popolari, continua a celare una serie infinita di abusi, occupazioni illegittime, ma anche di disperazioni familiari senza confine.

Il tutto al netto di una graduatoria ufficiale degli assegnatari che da almeno 28 anni non si sblocca, e ciò ha arenato in Regione anche i bandi per la costruzione di nuovi alloggi di edilizia economica e popolare. Situazione che non può essere sbloccata sino a quando non si sarà fatta piena luce sulle domande di assegnazione e non verranno effettuati i relativi sgomberi degli abusivi.

Ma la storia va avanti da decenni, nel corso dei quali non solo si sono reiterate le occupazioni forzate degli alloggi liberi, o resi tali dopo la morte dei legittimi occupanti, ma anche situazioni meno nobili di occupazioni arbitrarie di persone non aventi diritto, che dimorano altrove o che hanno sub-affittato l’alloggio sottraendolo agli aventi diritto. Sono, altresì, circa trecento le famiglie gallipoline che vivono in alloggi di fortuna e privi di servizi igienici. Famiglie, tra l’altro, indigenti e con più figli a carico.

Una situazione difficile sottoposta all’attenzione dell’ex commissario straordinario Mario Ciclosi anche da parte di Bruno Fiammata per conto della Federazione della Sinistra. Dal referente di governo era stata strappata la disponibilità ad impegnarsi presso lo Iacp per la conversione in alloggi residenziali dei locali a piano terra di viale Europa da anni occupati da altre famiglie sfrattate che con sacrifici li hanno attrezzati di servizi igienici idonei per essere civilmente abitati e che tuttavia sono continuamente a rischio di sgombero forzato su mandato dello stesso Istituto della case popolari.

Così come prima il commissario Ciclosi e ora il nuovo reggente di Palazzo Balsamo, Enzo Petrucci, si sono attivati presso lo Iacp per comprendere la possibilità di fare pubblicare  un nuovo bando di costruzione degli occorrenti alloggi per dar casa ai concittadini più bisognosi. La questione è tornata nuovamente al centro dell’attenzione a causa dello sgombero (per ora rinviato) di una famiglia da un alloggio popolare in via Napoli. Un’altra situazione al limite, al centro di contenzioso giudiziario, e dove sia gli attuali occupanti abusivi che coloro che hanno fatto richiesta di sgombero dell’appartamento non avrebbero per lo Iacp (che continua ad inviare i bollettini del canone alla ex assegnataria deceduta nel 1998) alcun diritto ad occupare quella casa.

Voce al Direttore

by -
Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...