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Ragazzi coinvolti nei laboratori per la legalità promossi dal comitato Casarano Libera

Ragazzi coinvolti nei laboratori per la legalità promossi dal comitato Casarano Libera

CASARANO. Nonostante il clima di paura causato dall’omicidio di Augustino Potenza e dal tentato omicidio di Luigi Spennato, la città cerca di reagire. Del resto, è stato questo lo spirito con il quale il comitato “Casarano Libera” è tornato a riunirsi, dopo un silenzio di circa un anno e mezzo, all’indomani dell’efferata esecuzione di Potenza, avvenuta nel parcheggio dell’Ipermac lo scorso 26 ottobre. In attesa che l’annunciato procollo tra la Prefettura e l’Amministrazuione comunale trovi sostanza, al fine di collegare malavita e affari, ci sono le iniziative organizzate dal comitato allo scopo di sensibilizzare la cittadinanza e promuovere la cultura della legalità. L’ultima in ordine di tempo è il laboratorio “Legali di Natale” per la realizzazione di alberelli in carta riciclata. Il laboratorio è stato condotto dalle operatrici de “La soffitta senza tetto”. Agli alberelli prodotti, grazie al coinvolgimento di numerosi bambini, è stato associato un messaggio di incitamento alla lotta contro ogni dal comitato in occasione della marcia civica del maggio 2015, all’indomani di una serie di atti intimidatori ai danni di alcuni cittadini, tra i quali l’ex sindaco Remigio Venuti.

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Casarano, marcia Libera 24.5.2015CASARANO. Un alberello di Natale in carta riciclata quale simbolo del “no” alla criminalità. È l’iniziativa proposta dal comitato “Casarano Libera” che con “Legali a Natale” intende coinvolgere gli esercizi commerciali della città “per testimoniare il no di Casarano a ogni forma di violenza e mafia”. Domenica 4 dicembre, dalle 10 alle 12 al Sedile comunale di piazza San Giovanni, verrà allestito un laboratorio di autoproduzione di alberelli da distribuire poi a vari negozi. L’iniziativa è organizzata insieme alla libreria “attiva” per bambini “La soffitta senza tetto”.  Il comitato civico, che sarà presente con un proprio stand alle iniziative natalizie della Pro loco, lo scorso martedì ha scritto al Prefetto Claudio Palomba chiedendo il rafforzamento del presidio del territorio dopo i recenti fatti di sangue.

 

legalita-consiglio-comunale-16.11.2016-casarano---foto-PejròCASARANO“Venga convocato a Casarano, con urgenza, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”. La richiesta arriva da “Casarano libera”, il comitato spontaneo costituito nel maggio 2015 dopo i primi segnali di ripresa dell’attività criminosa in città. “Non possiamo permetterci di avere paura. Oggi più che mai – affermano i promotori – è la comunità che deve reagire con forza e con vigore. Deve essere presente, deve trovare il modo e lo spazio per farsi ascoltare dalle istituzioni. Come Comitato siamo convinti che l’unica strada da percorrere è quella della rieducazione alla partecipazione attiva e civica dei cittadini, alla vita comunitaria. Non possiamo retrocedere lasciando vuoti sociali che con voracità vengono occupati dal crimine e dalla barbara violenza. Oltre a ciò, esigiamo con fermezza e a voce alta un segno forte di chi deve presidiare e tutelare noi cittadini e il territorio”. La richiesta di convocare a Casarano il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, già fatta propria dall’Università popolare, viene estesa a tutti gli enti e le autorità locali preso atto che “senza un segnale forte delle istituzioni, il nostro operare rischia di essere un urlo afono e sortire effetti contrari sulla nostra comunità”. Intanto si attende proprio in queste ore un’accelerazione dell’iter per la definizione del protocollo sulla sicurezza, così come proposto dal prefetto Claudio Palomba nel consiglio comunale monotematico del 16 novembre. Funzionari e tecnici di Comune e Prefettura hanno avviato contatti in tal senso al fine di poter “passare al setaccio” tutto ciò che gira intorno al mondo economico della città, dagli affitti alle attività commerciali, secondo quanto caldeggiato dallo stesso Palomba. Intanto il sindaco Gianni Stefàno torna ad invocare “maggiore sicurezza”, in termini di uomini  e mezzi. «Dopo il grave ferimento di una persona, a distanza di circa un mese dall’omicidio di Potenza, si conferma quanto sostenuto dal procuratore Motta: è finita la Pax mafiosa. Chiederò oggi stesso al Prefetto Palomba l’adozione di misure adeguate per contrastare immediatamente questo gravissimo acuirsi della guerra di mafia che è stata scatenata. Ancora una volta, purtroppo, siamo tutti chiamati a fare fronte comune per dimostrare che la parte sana della città è la stragrande maggioranza e che Casarano non è stata, non lo è, e non lo sarà mai una città mafiosa».

 

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