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casa editrice Besa

Santa Cesarea Terme – Se le condizioni meteo lo permetteranno, domenica 7 ottobre, La scatola di latta ha in programma una escursione che inizia dal mare di Santa Cesarea e termina nella Cocumola bodiniana, passando per Cerfignano. L’appuntamento è  a Santa Cesarea intorno alle 15.45 nel parcheggio di piazzale Li Cresti (nei pressi del ristorante Il Villino). La passeggiata va alla scoperta dei palazzi e delle ville, costruite nei primi anni del secolo scorso, grotte, piscine e terme, a cui la località marina deve la notorietà che supera i confini regionali e che la ripopola da settembre fino ad autunno inoltrato. I mesi autunnali, infatti, sono quelli preferiti da quanti scelgono di curarsi con i metodi naturali, (ma non solo la salute, le terme aiutano anche le donne  a conservarsi belle con fanghi e terapie specifiche). Così da settembre S.Cesarea acquista il ritmo lento della terza età, il passo dell’attesa e della cura.

Dalla costa all’entroterra Pochi chilometri, circa tre, e si arriva a Cerfignano, il cui stemma conserva memoria  della sua origine: raffigura, infatti, un cervo che si disseta a una fonte e alle spalle un albero di ulivo. Secondo questa ipotesi il nome deriverebbe da “Cervineanum” per l’abbondanza di cervi. Come spesso succede, questa non è la sola ipotesi dell’origine del nome. Altri si rifanno all’origine greca, in particolare con riferimento al termine greco χυρβιξ, pietra a forma di piramide (questa tesi sarebbe sostenuta dalla presenza di monumenti megalitici). La tradizione orale fa riferimento, invece, a Cervinius, un centurione romano. Singolare il suo percorso amministrativo che lo vede comune autonomo fino al 1829, quando fu unito a Minervino da cui è distaccata nel 1913 quando con Vitigliano forma il Comune di Santa Cesarea Terme.

Cocumola, un paese nelle antologie  Piccola frazione di Minervino di Lecce, deve la sua notorietà a una bella poesia di Vittorio Bodini, il poeta ispanista che ha scritto e tradotto tanto, solo negli ultimi anni conosciuto e celebrato nel Salento. Merito dell’Unisalento, di un Centro studi, della casa editrice Besa, di un premio letterario internazionale a lui intitolato, la cui manifestazione finale si è tenuta prima a Minervino e Cocumola, in seguito a Lecce.  La poesia, esempio di un ermetismo stemperato nel ricordo, recita così: “Un paese che si chiama Cocumola / è / come avere le mani sporche di farina / e un portoncino verde color limone. / Uomini con camicie silenziose fanno un nodo al fazzoletto / per ricordarsi del cuore. / Il tabacco è a seccare, / e la vita cocumola fra le pentole / dove donne pennute assaggiano il brodo”.  La vita che “cocumola” ha dato notorietà a questa piccola frazione che deve la sua fama anche a qualcosa di più “materiale”, la buona cucina delle sue numerose osterie.

Il percorso è di facile percorribilità, tuttavia, come al solito,  si consigliano scarpe comode. Dopo la passeggiata, “ci fermeremo a cantare, suonare e mangiare convivialmente in qualche locanda cocumolosa”, dicono gli organizzatori che sono La Scatola di Latta con il suo animatore Gianluca Palma , Pro Loco Santa Cesarea TermeOratorio parrocchiale “K. Wojtyla” di Cerfignano . Letture che accompagneranno la passeggiata: Vittorio Bodini e Carmelo Bene.

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