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Caroli Holtels

Gallipoli – L’immagine emblematica di questa estate gallipolina è sul lungomare Galilei, in prossimità della rotonda: alle 16,30 di un pomeriggio assolato come non mai l’1 di agosto, le bici che dovrebbero stare al mare, con i loro trasportati, sono invece tutte lì, sul piazzale. Perchè? “Perché non c’è nessuno”, ribatte l’addetto.

E’ questo il prevalente umore che pervade la città, a cominciare dagli operatori che sul turismo ed intorno al turismo da anni hanno finalizzato i loro interessi nei diversi settori del comparto.

Ci sono, è vero, delle autorevoli eccezioni, che predicano e praticano innovazione e qualità, ma il coro montante – basato ovviamente su percezioni piuttosto che su dati – è univoco anche se con accenti diversi. C’è chi parla di un  problema c’è ed è grave, tanto da pesare un -40 o addirittura -60% rispetto alla passata stagione soprattutto per quanto riguarda i giovanissimi; c’è chi dice che le stime sono uguali allo scorso anno o addirittura migliori e chi invece sostiene afferma che forse è meglio non parlarne troppo per evitare pubblicità negativa sulla città.

Da aprile a giugno tutto bene Sindaco Stefano Minerva, citando Puglia Promozione, ed altri operatori concordano su di un dato di partenza: maggio e giugno (esclusa l’ultima settimana) sono stati mesi d’oro; per questo periodo lo confermano anche le cifre sulla raccolta dei rifiuti, lievemente superiori al giugno 2017. Gli stessi concordano anche sul calo di luglio, come se la rotta si fosse bruscamente invertita.

Poi in aumento solo le disdette In calo richieste, prenotazioni ed aumento delle disdette. Sarà un caso ma le “disdette” dei locali d’intrattenimento di grande richiamo – Parco Gondar e Cave – sono rispettivamente di fine maggio (annuncio che il locale non aprirà per l’estate con successivi inutili tentativi di deroghe fino a metà luglio) e fine giugno (notifica alle Cave di una ordinanza di chiusura a seguito di provvedimento giudiziario, con opposizioni varie fino a metà luglio). Molti di questi concerti hanno traslocato altrove, da Mancaversa di Taviano ad altre strutture gallipoline, ma probabilmente le novità dell’ultima ora sono arrivate tardi a chi aveva ormai già scelto altro. Magari Riccione, località Maran, dove il Samsara (sub iudice anch’esso qui) è ancora più famoso per essere il lido in cui i Beach Party durano tutto il giorno.

“La destinazione continua ad attrarre” Non tutti si stracciano le vesti. Attilio Caputo (foto), direttore del gruppo Caroli Hotels, rileva un andamento uguale allo scorso anno, con prenotazioni fino al 2019 grazie agli eventi proposti dal loro calendario già ben definito di settimana per settimana. “Le presenze in aumento degli stranieri non sono casuali. La destinazione risulta ancora appetibile: anche per il 2020 abbiamo concluso contratti con agenzie estere presso le nostre strutture. Inoltre resta forte la richiesta di investitori di fuori pronti a prendere in gestione strutture alberghiere di target elevato”.

“La qualità non conosce crisi” Su tasto qualità batte anche Giuseppe Coppola, presidente

della sezione Turismo di Confindustria e imprenditore agroenogastronomico, “per uscire dalla logica di singole fortunate iniziative con risultati importanti ma non consolidati nel segmento

Giuseppe Coppola

del turismo giovanile”. “Dove la ricettività si è stabilizzata su livelli elevati, i numeri sono in crescita – sottolinea Coppola, per cui la crisi di oggi risulra inversamente proporzionale alla qualità dell’offerta. Allora questo è il momento in cui c’è una svolta per ripensare e riprogrammare un modello che sia da esempio anche nazionale”. Le aziende del gruppo hanno registrato un andamento stabile come arrivi. A “Freedom in tour” non si parla di crisi. L’agenzia viaggi e tour operator registra un aumento del 25% e un boom di prenotazioni per agosto in zona lido San Giovanni . Dice la titolare Maria Rosaria Traisci: “La nostra agenzia è sempre andata controtendenza puntando a lavorare con con le famiglie piuttosto che con gruppi di giovanissimi”.

Addetti alle pulizia boccheggianti Un osservatore degli utenti che frequentano, anno dopo anno, il suo chiosco-edicola di piazza Carducci, su corso Roma, Marcello Selvaggio, nota il cambiamento: “Mancano tanti ragazzi con le loro comitive; ora, non so dire se il calo è avvenuto per la pubblicità negativa della chiusura di Cave e Parco Gondar e per la sorte incerta del Samsara, ma so per certo che tanti giovani hanno preferito altre mete ed un indice di questo calo è per me la bassa vendita di magneti (che hanno sostituito le classiche cartoline)”. Sconforto dalle parole di un’agenzia di pulizie operante esclusivamente a Baia verde: “Non sappiamo che fare, c’è un calo di richieste per i nostri servizi dell’80%. Incredibile, non sappiamo come andare avanti”.

Tra gli albergatori la brusca frenata è attestata da Vito Ria, direttore degli Hotel 33 Baroni e Fly, conta richieste in meno del 20% e calo del fatturato generale di quasi il 30%. Meno peggio le strutture extra-alberghiere. “Cresce anche il fenomeno di quanti telefonano e cercano di spuntare un prezzo inferiore a quello stabilito e qualche volta dobbiamo accettare

Stefan Carlino

per non perdere i clienti”. Tante famiglie, giovani coppie che però si sono iniziate a vedere a metà luglio: Stefan Carlino, agenzia Carlino Tourist, mette un segno meno però all’extra alberghiero e con prenotazioni last minute e con posti ancora liberi per agosto. “E’ però impensabile arrivare a stagione iniziata con i lavori a sud della litoranea incompleti, senza illuminazione, sicurezza e altro. Le famiglie nostre ospiti hanno continuamente segnalato questi disservizi, in cui la colpa è anche della Soprintendenza”. Sulla critica agli amministratori pubblici punta deciso Peschiulli, titolare del Picador: “Il problema è nato 5 anni fa ed è esploso oggi con il cambio di viabilità della zona pedonale dei lidi, la chiusura di strutture ed un piano marketing completamente sbagliato. Da un sondaggio fatto personalmente ai fornitori di alimenti e bevande, si parla di – 70% ad oggi di vendite”.

Aspettative azzerate: ora risposte alle tante domande” “Si tratta di una stagione che, ad

Matteo Spada

oggi, ha a dir poco tradito le aspettative”, conclude Matteo Spada, presidente dell’Associazione commercianti e imprenditori. “Si viaggia purtroppo su percentuali sconfortanti sotto ogni punto di vista su tutti i settori – continua Spada- tranne le poche eccezioni nell’ambito della ristorazioni. Il commercio in generale ha subìto forti cali, ma quello che è preoccupante sono i numeri che ci arrivano dalle strutture ricettive: numeri preoccupanti, se teniamo conto che la maggior parte delle strutture consultate sono del centro storico, b&b compresi. La cosa che accomuna quasi tutte le strutture sono le disdette, che quasi superano il numero delle prenotazioni per agosto. Questo, senza contare le strutture al di fuori del centro storico, che soffrono ancora di più”. Spada invoca un tavolo di confronto con la politica su quesiti e domande a cui al più presto dare risposte.

A settembre primo incontro sul futuro Dal Comune intanto si annuncia un summit generale con gli amministratori locali e l’assessore regionale all’Industria turistica, Loredana Capone, per riparare i problemi riscontrati e mettere le basi per un migliore 2019. Sperando – sottolinea qualcuno – che non sia l’unico: l’anno scorso, stessi stimoli e stessi impegni, si registrò un solo incontro in ottobre in Comune. Poi, più niente.

Ha collaborato Anna De Matteis 

 

 

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L'ecotassa, per quelle comunità che non avessero raggiunto le soglie minime indicate nella raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in casa, era fissata a partire...