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Carnevale Gallipolino

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12621978_1038306266240383_8706879793534961960_oGALLIPOLI. Il Carnevale gallipolino ritorna domenica 7 febbraio a colorare la città. “Music World’s Tapestry”, questo il nome della parata dedicata al tema della musica e organizzata dalla Fabbrica del Carnevale con l’Amministrazione Comunale Città di Gallipoli e la collaborazione artistica di Parco Gondar. Alle ore 11 i superbi carri allegorici realizzati dai maestri cartapestai attraverseranno corso Roma e sosteranno nei pressi di piazza Aldo Moro, aprendo trionfalmente i festeggiamenti. Alle ore 15,30 Re Candallino e Sua maestà Mendula Riccia percorrendo corso Roma raggiungeranno le postazioni d’onore ed apriranno ufficialmente la sfilata. Alle 16 i carri allegorici, le scuole di ballo ed i gruppi mascherati animeranno corso Roma con  musica e colori e a seguito della sfilata verranno premiati i carri allegorici.

Lunedì 8 alle 20 spazio a “Musica e Carnevale” nella suggestiva cornice del teatro Garibaldi di Gallipoli, dove l’IISS “E. Giannelli” di Parabita presenterà uno spettacolo di arti e musica per il carnevale. L’IISS “E. Giannelli”, già partner della Fabbrica del Carnevale, ha realizzato i trofei e presenterà nel corso della serata l’inno del carnevale composto dal M° Enrico Tricarico. Martedì 9 febbraio a partire dalle 16 ci sarà la sfilata e premiazione dei gruppi mascherati su via Antonietta De Pace. Alle 19 è invece attesa la “Cerimonia del Campanone”: sul sagrato della chiesa di S. Francesco artisti, acrobati, giocolieri e giochi di luce attenderanno i 12 rintocchi del Campanone della Chiesa che  decretavano e decreteranno la fine del Carnevale e la chiave della città verrà riconsegnata alla Confraternita di S. Maria della Purità che la custodirà fino al Carnevale successivo.

Scaletta sfilata 75’ edizione Carnevale di Gallipoli “MUSIC WORLD’S TAPESTRY”
•       REGNANTI DEL CARNEVALE DI GALLIPOLI
•       DELEGAZIONE GEMELLAGGIO CARNEVALE DI Galatone
•       CHEERLEADER GOLD STAR- GALLIPOLI
•       1° CARRO  “IL BATTITO DELL’AFRICA”, Giovanni Pacciolla
•       ORATORIO DOMENICO SAVIO- TAVIANO
•       GRUPPO NOVAVITA- CASARANO
•       2° CARRO “FRAMMENTI DI MEMORIA” , Gruppo “ex hangar 4”
•       ORATORIO SAN GABRIELE – GALLIPOLI
•       MR.FIT ANNA RIZZELLO
•       3° CARRO “NOTE MUSICA E COLORI – la leggenda del  saggio indiano”
•       FIDAS GALLIPOLI
•       SCUOLA DI BALLO “DANCE FOR PASSION” – GALLIPOLI
•       4° CARRO “COLOURS OF MUSIC”, Team f.lli Coppola

12572962_10207955236269409_6879196710340713432_nGALLIPOLI. Che si aprano le danze! Parte oggi ufficialmente (17 gennaio), con la “Festa del fuoco”, la 75esima edizione del Carnevale gallipolino, curata dalla “Fabbrica del Carnevale di Gallipoli” con presidente Stefano Coppola e la direzione artistica di Alberto Greco. Dopo che l’araldo Teodoro (nelle foto di Skakkomatto) ha dato questa mattina (nonostante il freddo) l’annuncio per le strade del centro storico dell’avvento del Carnevale, questo pomeriggio alle 17 si affacceranno dal balcone di Palazzo Balsamo (sempre nel centro storico) i nuovi regnanti, Re Candellino e sua Maestà la Regina Mendula Riccia, rappresentati da Federico Carlino di Nardò e da Claudia Giaffreda di Galatone. Si darà così il via ai festeggiamenti e verrà consegnata loro simbolicamente la chiave della città, che sarà restituita l’ultimo giorno di Carnevale, Martedì Grasso ( che quest’anno cadrà il 9 febbraio). Seguirà poi un corteo fino al largo di via Francesco Zacà dove tra sbandieratori e intrattenimenti musicali si accenderà la tradizionale “focareddhra”.

Un Carnevale “breve” rispetto alle scorse edizioni dunque, ma ricco di novità e sorprese: dopo i temi della “Disney” e della “Divina Commedia”, quest’anno tutti i carri si ispireranno al tema “La musica nel mondo”. E quale occasione migliore per iniziare una collaborazione con il “Parco Gondar”, la famosa struttura regina della musica? Ci sarà infatti un carro interamente dedicato ad alcuni ospiti che hanno fatto tappa al Gondar, con cantanti e dj in cartapesta e reali che il 31 gennaio a fine sfilata saranno i protagonisti di uno spettacolo di musica su Corso Roma. Un Carnevale diviso tra tradizione e innovazione, una collaborazione tra maestri cartapestai e gli imprenditori “illuminati” (così definiti da Alberto Greco) Ferruccio Errico e Christian Scorrano per un Carnevale tutto nuovo e che, ne siamo sicuri, ci stupirà.

GALLIPOLI. Il Carnevale di Gallipoli riparte ufficialmente con i nuovi regnanti. Emanuele Frisenna di Gallipoli e Ilaria Crudo di Melissano saranno i volti di Re Candallinu e Regina mendula Riccia, eletti durante la serata “Stelle di Cartone” tra 13 partecipanti.
Tanti gli ospiti nel parterre d’onore, personaggi storici del carnevale di Gallipoli a cui la Fabbrica ha voluto riconoscere un riconoscimento per aver contribuito negli anni alla crescita della kermesse. Tra questi i fratelli Greco e Gino Cuppone, Cosimo Cazzella detto Cazzellicchio, “mesciu Totu piri piri”. L’evento è stato animato da tre sfilate artistiche. In passerella gli abiti realizzati artigianalmente in carta, cartone, nylon e sacchetti da spazzatura a cura del direttore artistico della fabbrica Alberto Greco, la sfilata “Mithology” ideata e realizzata da Papaveri e papere Gallipoli con una rivisitazione in chiave floreale degli dei dell’Olimpo e una coloratissima sfilata in abiti realizzati con sculture di palloncini da Party idea Gallipoli di Lucia Polo.
Quella che si vuole dare è una visione dinamica del carnevale che coinvolga tutti anche fuori stagione. «Vogliamo che Gallipoli – afferma Alberto Greco – sia conosciuta oltre che come città bella anche come la città del carnevale. La vittoria della ragazza che vestirà i panni della nostra regina del carnevale – continua Greco – la dice lunga sul fatto che Gallipoli stia riuscendo finalmente a dare la giusta via al Carnevale facendolo amare anche dai paesi amici come Galatone e Melissano con cui abbiamo davvero un rapporto di collaborazione solido che vorremmo aprire anche ad altre realtà».

Gli animatori della “Fabbrica del Carnevale di Gallipoli”; a destra Stefano Coppola

Gallipoli. Far rivivere il carnevale, riportarlo ai fasti di un tempo e costituire la Fondazione. Con  questo obiettivo condiviso  l’Amministrazione comunale e l’associazione “Fabbrica del Carnevale di Gallipoli” si apprestano a firmare un protocollo d’intesa, già discusso recentemente nella commissione consiliare Cultura alla presenza del sindaco Francesco Errico, dei capogruppo consiliari e del presidente del sodalizio Stefano Coppola.

Il documento  nasce dalla richiesta da parte dell’associazione di poter usufruire in comodato d’uso dei capannoni comunali per tutto l’anno, per preparare il rilancio della manifestazione attraverso un programma di spettacoli ed eventi anche nel periodo estivo, e costituire entro qualche anno una Fondazione operativa e autonoma, che organizzi la kermesse  senza gravare sulle risorse finanziarie del Comune.

L’arco di tempo individuato, circa un decennio, è necessario per raggiungere  la stabilità economica e l’attività della Fondazione. A carico dell’associazione le spese per l’organizzazione dei vari eventi, il cui ricavato  sarà finalizzato unicamente alla realizzazione della kermesse,  e l’impegno a rendicontare annualmente la propria attività al Comune. La commissione ha inoltre previsto che della Fondazione debba far parte un garante dell’amministrazione nella persona del Sindaco o di un suo delegato, proprio perchè il Carnevale  gallipolino rappresenta un patrimonio  folkloristico, storico e culturale ed è un evento importante per la promozione dell’immagine della città e per il ritorno economico che ne deriva. Commenta Errico: «Con la firma di questo protocollo finalmente si riuscirà ad avere un Carnevale professionale e organizzato che, anche con la realizzazione di una rivista, sarà promosso alle fiere nazionali ed internazionali del turismo per favorire la destagionalizzazione».

Rita de Bernart

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Gallipoli. Se il Carnevale  Gallipolino edizione 2013 si presenta in una formula rinnovata, la “storica” kermesse rivivrà attraverso immagini, manufatti  in cartapesta  e ricordi. Grazie al lavoro di ricerca dell’associazione “Fideliter Excubat”, dal 7 al 12 febbraio l’ex Mercato coperto  ospiterà  la “Mostra fotografica  e videografica sul Carnevale gallipolino”(foto inedita di Roberto Perrone) e il “Museo temporaneo del Carnevale” allestito con la collaborazione dei maestri “carristi” e cartapestai. La serata di sabato 9 Febbraio, inoltre, sarà animata da una Jam Session. L’apertura al pubblico è prevista dalle 18 alle 21.

Carnevale nel centro storico, edizione 2011 (foto di Emiliano Picciolo)

Gallipoli. Ci siamo, tutto è pronto a Gallipoli per i tre giorni conclusivi del Carnevale. Quest’anno, grazie all’iniziativa di  Luigi Giungato e Antonio De Donno,  con il supporto tecnico e finanziario del Comune, si è potuto organizzare lo spettacolo carnascialesco con formula diversa rispetto al passato e consentendo il ritorno dell’appuntamento naufragato l’anno scorso.

Le manifestazioni si svolgeranno sabato 9 e domenica 10 nel centro storico. La partenza del corteo mascherato sarà alle  16 da piazza Canneto. I gruppi raggiungeranno, a secondo della destinazione, il Mercato coperto, piazza della Repubblica, Palazzo Ravenna (atrio), Teatro Garibaldi, Piazza Duomo, atrio Palazzo vescovile, scalinata Sant’Angelo, Corte Purità, piazza De Amicis. e si esibiranno in pezzi di rappresentazione teatrale.

Martedì 12, invece, alle 18 il “mitico” corso Roma, sede delle memorabili sfilate di carri e gruppi mascherati fino a due anni fa, vedrà sfilare “lu Titoru” e i gruppi che  vorranno accompagnarlo. A predisporre la festa saranno gli amici  dell’“L’Ampalea dei leoni” e la parrocchia del Sacro Cuore. Aprirà il corteo il carro allestito dal team Coppola.  Ma non finisce qui. I parenti de “lu Titoru” prepareranno una gran quantità di polpette che saranno distribuite ai presenti in piazza Tellini, dove i teatranti e le prefiche daranno vita alla messa in scena del funerale di Teodoro, il soldato gallipolino, tornato a Gallipoli per il Carnevale e morto ingozzato da una polpetta andata di traverso.

Ma quello che più ha fatto piacere al duo Giungato-De Donno è la partecipazione entusiastica dei maestri carristi. «Tutti assieme, appassionatamente – dicono i due  all’unisono  – si sono dati da fare e, riutilizzando i pupazzi, testoni, e vari elementi in cartapesta, hanno addobbato i luoghi della città vecchia, dove i gruppi mascherati si esibiranno». Intanto un grosso cappello da pagliaccio sormonterà la fontana dell’Acquedotto, di fronte alla Fontana antica mentre un grande portale segnerà l’ingresso del ponte con ai lati due grandi maschere che faranno da guardie.

Da indiscrezioni dell’ultima ora è venuto fuori che i carristi Cosimo Perrone, i fratelli Coppola, Franco Monterosso,  il trio Pacciolla, Frisenna, Carrozza e Alberto Greco del gruppo “I Ragazzi di Via Malinconico”, mercoledì, dopo Carnevale, si recheranno dal notaio per costituirsi in associazione. Sarà un’associazione senza scopo di lucro, ma col solo impegno di rilanciare il Carnevale e di riprendere la tradizionale sfilata dei carri in cartapesta.

Gallipoli. Carnevale gallipolino: anno zero. Dalla sfilata sul corso Roma si passa al Carnevale nel centro storico. «Finalmente il Carnevale gallipolino fa ritorno nella sua casa, dove era nato. E cioè nella città vecchia», questo il pensiero di Luigi Giungato e Antonio De Donno, che a loro dire, hanno avuto questa pazza idea che avrebbe suscitato entusiasmo nella maggior parte delle associazioni e gruppi che loro “ringraziano” e che avrebbero lasciato da parte qualsiasi rivalità.

Il progetto intanto, è stato sposato dalla Pro loco di Gallipoli che insieme all’Amministrazione comunale partecipa in parte alle spese organizzative.«Al Comune e alla Pro loco – dicono Giungato e De Donno – rivolgiamo un vivo ringraziamento per l’impegno profuso». Precisano poi che la partecipazione al Carnevale è a titolo gratuito e che non ci saranno premiazioni.

Nel dettaglio la manifestazione si svolgerà sabato 9 e domenica 10 febbraio. È prevista l’adesione di almeno 15 gruppi mascherati e alcune compagnie teatrali gallipoline che si esibiranno in varie zone della città vecchia. La partenza sarà da piazza Canneto alle 16.

Le postazioni dove i gruppi mascherati e le compagnie teatrali si esibiranno sono: Mercato coperto, piazza della Repubblica, Palazzo Ravenna (atrio), Palazzo Balsamo, Teatro Garibaldi, Piazza Duomo, atrio Palazzo vescovile, scalinata Sant’Angelo, corte Purità, piazza de Amicis.

Il team dei fratelli Coppola allestirà un carro, dalle dimensioni ridotte, che aprirà la sfilata.Ma tutti i carristi hanno dato piena disponibilità a partecipare.“I ragazzi di via Malinconico” cureranno l’addobbo delle strade, sedi della sfilata che sarà animata da artisti di strada e da gruppi musicali. «La nostra idea – spiega Giungato è quella di far partecipare alla manifestazione tutta la cittadinanza e che sia la festa della città e che Gallipoli ritorni ad essere la città del Carnevale». Ma c’è ancora di più: è previsto l’intervento di alcuni gruppi dei Carnevali del Salento. Sono stati contattati  ed invitati i comitati di Aradeo, Supersano, Vitigliano, Grecìa Salentina, Gemini. E per finire, concerti di pizzica e musica varia. Uno è stato offerto dai titolari di Parco Gondar.

Qui sopra la focara accesa nell’area di fronte al cimitero; sotto,
quella di via Scalelle con il gruppo di amici che l’ha realizzata

Gallipoli. Comincia il Carnevale e a Gallipoli, come ormai da antica tradizione, giorno 17 si sono accese le “focaredde”. Grazie all’impegno di privati e associazioni, la tradizionale  focaredda nel giorno di Sant’Antonio abate, detto “de lu focu”, non è andata persa. In una sorta di combinazione tra sacro e profano, anche se ostacolati dalla pioggia, si è dato fuoco alle cataste di fascine ammucchiate in vari punti della città.

La parrocchia di San Gabriele, nella zona Peep, ha organizzato l’appuntamento con la “Focara” nell’area sportiva. La festa, intitolata “del Fuoco divino”, in onore di S. Antonio abate, protettore del fuoco e degli animali, è stata animata da un’appetitosa sagra, con degustazione di vino, sapori casarecci, canti e balli.

 Il programma della giornata è stato aperto dal torneo di calcetto tra il gruppo sportivo “San Gabriele” e i ragazzi del catechismo. La benedizione del fuoco e degli animali ha preceduto l’accensione della “focaredda”. Con questo evento si è dato inizio al “Carnevale di Quartiere”, promosso dal parroco don Piero Nestola per animare la comunità. L’epilogo lunedì 11 febbraio con una coloratissima sfilata tra le vie della zona Peep e un veglioncino con ricchi premi per tutti coloro che si iscriveranno al concorso dei costumi più belli ed originali.

Ma anche grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani amanti delle tradizioni locali, che si sono costituiti in un “Comitato straordinario di via Agrigento”, si è ripristinato il rito della “focaredda” nello spiazzo di fronte al cimitero. Alessandro Busti insieme a un gruppo di amici (Massimo Oltremarini, G. Luca Caiffa, G. Franco Scialpi, Patrizio Pugliese, Giuliano Fiore, Lorenzo Zambaiti, Fernando Perrone) ha organizzato la festa della focaredda “in neanche 10 giorni”. «Ci siamo riusciti – continua Busti – grazie soprattutto all’aiuto logistico dell’Amministrazione comunale che ci ha aiutato a chiedere i vari permessi alle autorità competenti, e all’aiuto di alcuni sponsor». Ad accendere la focaredda è stato l’assessore ai Servizi sociali Giovanni Fiore.

Non da meno è stata la festa organizzata da Cosimo Perrone, detto “Cò Malampu” nella corte Sant’Antonio, nel cuore del centro storico. Succulenti assaggini e abbondanti libagioni hanno animato la serata culminata con l’accensione della “focaredda “ e lo sparo di fragorosi fuochi pirotecnici. Notizia storica: nella corte Sant’Antonio, anticamente, in onore del santo protettore degli animali domestici, nel cortile della chiesetta andata distrutta nel primi del 900,  venivano allevati i maiali.

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Carnevale di Gallipoli, l'iniziativa dell'associazione "Fideliter excubat"

Il Carnevale a Gallipoli è trascorso senza frizzi e lazzi, in una città intristita come già era appasa a Natale con poche luci ed addobbi.

Nell’attesa che si possano gettare le basi per un suo rilancio degno della consolidata tradizione, qualcuno ci però pensato a richiamare in qualche modo quella particolare festa. La neonata associazione “Fideliter excubat” ha realizzato nel chiostro di San Domenico, centro antico, la serata “Carniali & Chiari te Luna” con la musica di Cristian e Mirko de “gli Amici della Taranta”, artisti di strada e degustazione di prodotti tipici.

Nel corso della festa si sono esibiti i componenti dell’associazione Off Limits di Gallipoli con una sceneggiata sul Titoru Gallipolino. Dal 16 al 23 febbraio nello stesso chiostro ma con accesso affianco alla chiesa del Rosario, si è potuta visitare la mostra fotografica sul Carnevale di Gallipoli. Gli scatti di Mario, Lorenzo e Antonio Milano, fotografi di Gallipoli ed Alezio, hanno fatto rivivere ai visitatori i momenti più suggestivi delle passate edizioni del Carnevale gallipolino.

Sabato 18 poi insegnanti e scolari del Polo 2, scuola Santa Chiara, hanno portato per le strade del centro storico maschere ma anche cartelli; questi ultimi raccontavano le difficoltà della scuola, sempre più “povera” di alunni per il progressivo spopolamento del borgo antico.

“La crisi ci ha privato del carnevale ma non dell’allegria”, era anche scritto.  Lunedì 20 nel salone polifunzionale della parrocchia San Lazzaro si è tenuto un veglioncino in maschera per tutti i bambini, con tanta animazione, musica giochi e premi per piccoli e grandi. Infine è stato spostato a sabato 25 il Carnevale muto (per protesta) organizzato da alcune associazioni  cittadine, tra cui i Ragazzi di via Malinconico, Fideliter excubat, Off Limits, oratorio Sacro Cuore; previsto usl corso il funerale allegorico del fu Carnevale.

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Il Trofeo

Gallipoli. Almeno il tradizionale ed apprezzato torneo di calcio giovanile in onore del Carnevale di Gallipoli (che quest’anno non c’è) si farà.

Superati i problemi con il Gallipoli circa la disponibilità del campo sportivo di Lido San Giovanni, concesso agli organizzatori del gruppo Caroli Hotels dal Comune, alcune partite si giocheranno in città, oltre che sui campi di Castrignano del Capo-Leuca, Racale e Taurisano; gli organizzatori stanno valutando di far svolgere una gara domenicale ad Otranto.
Il trofeo, ultimo vincitore il team dell’Inter, per la nona edizione di quest’anno è intitolato Torneo Carnevale di Gallipoli – Coppa Santa Maria di Leuca.

E’ stato intanto effettuato il sorteggio per la composizione dei quattro giorni eliminatori. Nei prossimi giorni sarà diramato il calendario completo delle gare che si terranno a partire dal 18 febbraio; la finalissima è prevista per martedì 21 febbraio alle 11. Invece venerdì 16 febbraio alle ore 19 si svolgerà la cerimonia di inaugurazione presso l’Ecoresort “Le Sirené” di Gallipoli.

Queste le 16 squadre partecipanti ed i gironi. Girone A: Juventus, Capo di Leuca, Ravenna, Futbol Roma. Girone B: Milan, Los Aromos 8Argentini), Prato, Taraqqy (Azerbagian). Girone C: Zenith San Pietroburgo, Lucerna (Svizzera), Lascaris Torino, Sud Tirol. Girone D: Inter (detentrice del titolo 2011), Ostiamare Roma, Perugia, Krasnodar (Russia).

Un gruppo di mascherine della sfi lata del 2011

Gallipoli. Dopo oltre vent’anni di ininterrotta attività il Carnevale di Gallipoli si ferma. Nessuna speranza, dunque, per un malato ormai in coma irreversibile.  Di chi è la colpa? Come speso accade in questi casi, di tutti e di nessuno. Intanto alcuni pezzi dei carri dell’anno scorso prendono altri lidi (vedi il gigantesco pagliaccio del carro di Cosimo Perrone, primo premio della passata edizione, che giganteggia in questi giorni all’Ipercoop di Lecce).

Nell’animo della gente, però, lo spirito carnascialesco che ha animato da secoli il popolo gallipolino, non è morto. Nel suo piccolo, un grosso contributo lo ha dato lo stesso Cosimo Perrone, detto “Co’ Malampu”, grande appassionato delle tradizioni gallipoline. «Non vogliamo che si perdano le tradizioni qui a Gallipoli» dice con orgoglio Perrone, che proprio per questo nella notte di Sant’Antonio, con l’aiuto di alcune associazioni ha organizzato una serata di allegria intorno ad una “focareddha” sulla Muraglia di scirocco con annessi fuochi pirotecnici, piatti tipici e pizzica.

Ma ci sono stati anche altri piccoli falò, lungo le mura della città vecchia, organizzati da ragazzi che sicuramente non ci stanno all’idea che a Gallipoli si perdano le manifestazioni carnevelesche e l’allegra atmosfera. Pure le scuole cittadine stanno organizzando recite e incontri festaioli con i più piccoli.

A mantenere viva la passione per il Carnevale poi ci stanno pensando anche gli oratori parrocchiali, tra i quali quello di San Gabriele guidato da don Piero Nestola. Una sottocommissione del Consiglio pastorale ha in animo di organizzare, nel quartiere della parrocchia (zona Pep sulla via per Alezio), alcuni momenti di festa in maschera.

«Dobbiamo far rinascere il Carnevale – dice Francesco Fontò presidente dell’associazione Gallipoli Nostra – e per farlo bisogna cominciare da zero. Bisognerebbe ripartire dalle feste rionali nel centro storico, con la pizzica-pizzica e serate danzanti in maschera».

Polemica infine sulle richieste, non accolte, dai carristi. Il consigliere provinciale Sandro Quintana, a chi ironizzava sul Carnevale di Corsano appoggiato dalla Provincia, su Facebook ha risposto: «Roby, lì ci sono 150 persone a titolo gratuito, non con l’imposizione di 10.000 euro a carro allegorico come da noi, primo punto. Secondo: al Comune di Gallipoli i capannoni costano all’anno all’incirca 80.000 euro solo di luce acqua e spese varie: sarebbe stato logico e sensato per i carristi, vista l’impossibilità di un contributo dagli enti locali, farsi carico per un anno a titolo gratuito della realizzazione dei carri e non utilizzare i capannoni come officine e sale banchetti per feste a spese della collettività… i capannoni vanno usati solo ed esclusivamente per il carnevale, non come casa propria o cantieri navali, è un bene comune e nessuno sarebbe morto se facevano i carri gratis».

Gallipoli. La gara per  l’acquisizione di un progetto esecutivo per l’organizzazione del 71° Carnevale di Gallipoli edizione 2012 è andata deserta. Il 15 dicembre sono scaduti i termini e al protocollo del Comune non è pervenuto alcun plico contenente il progetto. Il partner che avrebbe vinto la gara avrebbe dovuto provvedere in proprio, oltre ai premi, a tutte le spese di gestione, comprese le retribuzioni e gli oneri previdenziali ed assistenziali relativi al proprio personale impiegato nello spettacolo.

Quindi si ricomincia daccapo. L’intenzione è quella di riproporre, sic et simpliciter, lo stesso bando per il carnevale 2013. In questo modo i tempi per elaborare un progetto, per chi è intenzionato a partecipare, saranno sicuramente più ampi e la ristrettezza temporale non potrà più essere un alibi.

E per quest’anno? Al Comune si stanno interrogando come fare per superare l’impasse e assicurare alla città la manifestazione carnascialesca che tanti forestieri fa arrivare in città nei giorni delle sfilate. Per ora è trapelata solo qualche indiscrezione assai attendibile. E’ quasi sicuro che si vorrà coinvolgere tutte le associazioni che operano sul territorio di Gallipoli nel campo della cultura del turismo e dello spettacolo per affidare loro la gestione e l’organizzazione di spettacoli e manifestazioni artistico-culturali propri del Carnevale. A giorni dovrebbero partire le lettere di convocazione con la speranza che il messaggio sarà recepito da tutti i sodalizi i quali, con un contributo di idee dovranno concorrere tutti insieme a salvare il Carnevale.

Per quanto riguarda i soldi, pare si voglia agire come è si è fatto per la festa di Santa Cristina. Il Comune garantirà i servizi necessari per l’allestimento e per i premi si dovrà ricorrere agli sponsor, anche perché, come sembra, non potranno avere la consistenza degli altri anni.

Insomma se la situazione generale è critica, sarà critica per tutti. Ma che cosa pensano le associazioni in merito?  Intanto aspettano la lettera per sapere quali sono le condizioni. Anche se non è che sprizzino fiducia ed entusiasmo nell’apprendere la notizia.

«Organizzare il Carnevale non è la stessa cosa che fare la festa di Santa Cristina» – sussurra intanto qualcuno. E i carristi? Questi sono ancora fermi. «Ci vogliono almeno 15 giorni per smontare i carri dell’anno scorso» – dice Cosimo Perrone, vincitore della passata edizione, che aggiunge, interpretando la volontà degli altri carristi –  forse sarebbe meglio se ci fermassimo per un anno. Riorganizzare il tutto e ripartire in grande. In neanche due mesi non possiamo farcela. Pur con tutta la buona volontà».

Gallipoli.  Per il Carnevale a Gallipoli è scattato l’anno zero. Il commissario Ciclosi, prima di congedarsi, con propria delibera ha bandito un concorso per una gara di appalto per l’individuazione di una società per l’organizzazione, a proprie spese,  del 71° Carnevale.

La scadenza del bando, consultabile sul sito del Comune, è fissata al 15 dicembre. Possono partecipare enti, agenzie, media, associazioni, società, cooperative legalmente costituite, con esperienza organizzativa di spettacoli, eventi culturali e turistici. La prossima edizione del carnevale al Comune non costerà nulla.

Il progetto dovrà prevedere:  la sfilata dei gruppi mascherati e dei carri, la  “Focareddha” del 17 gennaio 2012, uno spettacolo musicale, laboratori di cartapesta per gli alunni delle scuole del territorio ed ai cittadini che vogliano parteciparvi. Oltre ai concerti, eventi musicali, durante il periodo del carnevale e spettacoli di artisti di strada.

Che fine farà, ora, l’associazione del Carnevale, presieduta da Gino Cuppone, che per svariate edizioni ha mantenuto viva la tradizione, seppur con grandi sacrifici?

«L’associazione Carnevale di Gallipoli – dice Cuppone – per il momento si è dimessa, nonostante ancora facciamo parte dell’associazione nazionale ed internazionale “Città del Carnevale”, e i numerosi inviti che ci arrivano da ogni parte d’Europa, per partecipare a convegni e manifestazioni. A Gallipoli c’è  bisogno della Fondazione e che vengano approvate delle delibere di protocollo di intesa tra Comune, Provincia e Regione, come avvenuto per Putignano».

I carristi, intanto, non hanno ancora neppure smontato i carri della passata edizione. Cosimo Perrone (vincitore  2011), Stefano e Salvatore Coppola, Franco Monterosso, Giovanni Pacciolla e Gabriele Mercuri in coro esprimono scetticismo. «Abbiamo appreso qualcosa dai giornali – dicono -. I tempi sono ristretti. L’anno scorso i lavori erano già iniziati. E per potere realizzare i carri abbiamo bisogno di un maggior numero di operai».  I carristi, non lo dicono ma lo fanno intendere che hanno bisogno soprattutto di garanzie economiche, perché non sono intenzionati a rimetterci.

Gallipoli. Corso Roma domenica 6 marzo è rimasto vuoto. Tutta colpa di Giove pluvio: la pioggia non ha consentito lo svolgimento della prima sfilata della 70^ edizione del Carnevale gallipolino. La gente comunque, sotto gli ombrelli e fino a domenica sera, si è recata presso i capannoni per ammirare i capolavori realizzati dai cartapestai gallipolini. La sfilata è stata rimandata a martedì 8 marzo, ma nonostante il sole non si è potuta svolgere a causa del vento gelido. Tutto nuovamente rimandato a sabato 12 e a domenica 13, giorno della Pentolaccia, per la sfilata conclusiva (ore 10.30) e le premiazioni.

Cinque i carri iscritti a concorso: “Settant’anni di gloria”, “Giocolieri, pagliacci, illusionisti, contorsionisti e domatori di bestie feroci”, “La maledizione dei governi italici”, “Made in China”, “Per quest’anno non cambiare”, più “Tris d’amore” dell’associazione Carnevale. Carri splendenti, colori vivi che si fondono in un cromatismo perfetto e in un tripudio di movimenti. Carri fantasmagorici, ricchi di allegoria e satira oltre ad una manifattura che di anno in anno migliora a vista d’occhio.

Per la categoria gruppi mascherati bambini, 5 gli iscritti: “Lasciamo i lupi nelle favole” dell’oratorio San Lazzaro; “La magia del Carnevale” della Star Dance di Alezio; il gruppo “Noi nel mondo… dei balocchi” dell’associazione Noi nel mondo Onlus; “In the jungle” di Disc’n’Roll; “Tante maschere una sola Italia” della Scuola materna suore discepole del Sacro Cuore di Lecce. Per la categoria adulti, 8 gruppi: “Sognando l’Italia” dei Ragazzi di via Malinconico; la parrocchia di S. Gabriele partecipa con “L’Allegra compagnia”; “La vita? Un can can” di Mister Fit; “Magie & Sogni” dell’Accademia danza Betty Boop; “Il fantastico mondo dei burattini” del gruppo Libellula di Alezio, il gruppo “Africa” dell’associazione Rione Caulata di Melissano; il gruppo “I disabili non sono fantasmi” dell’Opera nazionale nutilati e invalidi civili; il gruppo “I Tirolesi” della Dance for Passion.

La giuria giudicherà anche la migliore rappresentazione della maschera locale de “lu Titoru”. Due gli iscritti: Cosimo Perrone (Co Malampu), e Stefano Nazaro. La commissione Pari opportunità del Comune assegnerà una targa al gruppo mascherato che meglio ha saputo rappresentare l’universo femminile.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...