Home Tags Posts tagged with "caritas"

caritas

Caritas nardoNARDÒ. Nel 2016 hanno bussato al Centro di ascolto della Caritas 626 bisognosi, di cui 172 italiani e 454 stranieri. Nel 2015 a usufruire del servizio erano stati 405 utenti, 221 in meno. Mai un “balzo” in avanti così preoccupante. I pasti offerti nel 2016 sono stati invece 34544 (25364 a italiani e 9180 a stranieri). Il report è stato presentato lo scorso 31 marzo presso la “Sala Roma” in piazza Pio XI. All’incontro, organizzato dalla parrocchia di Maria SS. Assunta, hanno partecipato don Giuliano Santantonio (parroco e presidente della Caritas), Bruno Tiene (sociologo), Maria Grazia Sodero (Assessore comunale ai servizi sociali), Tiziana Marinaci (dottoranda di ricerca) e Amelia Cucci Tafuro (presidente dell’associazione “Il Melograno”). Il segnale d’allarme lanciato dalla Caritas è confermato da Maria Grazia Sodero: «Dirigo l’assessorato ai servizi sociali da appena due mesi e non conoscevo situazioni così estreme. L’amministrazione comunale ha stanziato migliaia di euro in più rispetto al passato per la lotta alla povertà.

Continua a leggere sull’edizione cartacea di Piazzasalento, oppure ricevi il nostro giornale direttamente a casa tua o nella tua casella di posta!

 

mons. Giuliano SantantonioNARDÒ. Cena di fine anno per la “mensa dei poveri” di Nardò, lo scorso 23 dicembre, nel seminario diocesano. Oltre ai frequentatori abituali, presente anche il vescovo mons. Fernando Filograna e i 122 volontari dell’associazione “Farsi solidale”assieme a mons. Giuliano Santantonio di Racale, loro presidente e parroco della cattedrale: “per condividere l’esperienza dello stare insieme a tavola, come si fa tra amici che si rispettano e si vogliono bene”, dice una signora che nella mensa fa la cuoca. Menu e servizio ai tavoli, invece, nonostante le vacanze di Natale, a cura dell’Alberghiero “Nicola Moccia”: docenti e alunni insieme. Ogni chiusura d’anno è tempo di bilanci: “la mensa dei poveri” di Nardò la frequentano persone provenienti da Tunisia, Ghana, Senegal, Sudan, Marocco, Mali, Nigeria, Burkina Faso, ma anche italiani. Anzi gli italiani superano nettamente gli stranieri, sfatando così la “leggenda” che vuole favoriti i cittadini esteri. Nei 1.394 giorni in cui ha operato la “mensa”,infatti, (questi i numeri ufficiali della Caritas diocesana) sono stati distribuiti 95.110 pasti: ben 71.782 a persone del posto e solo 23.828 a cittadini stranieri.

Continua a leggere sull’edizione cartacea di Piazzasalento, oppure ricevi il nostro giornale direttamente a casa tua o nella tua casella di posta!

Fernando FilogranaNardò. Anche la chiesa di Nardò- Gallipoli accoglie l’appello di Papa Francesco e non sarà da meno di altri nell’accogliere famiglie di migranti, mobilitando parrocchie, istituti religiosi e conventi. Venerdì 11 settembre se n’è già ampiamente parlato nell’assemblea del clero. Poi, il vescovo monsignor Fernando Filograna (foto), non essendo persona da farsi ripetere l’esortazione del Pontefice, è già passato dalle parole ai fatti: a Boncore, infatti, già da tempo sono ospitati undici ragazzi italiani e stranieri, mentre a Tuglie le suore fanno altrettanto con gli immigrati. Per ora la Caritas di don Giampiero Fantastico, neritino, e gli altri uffici di curia stanno procedendo alla individuazione di locali e di quanto necessario all’accoglienza, per dare risposte adeguate alla Conferenza episcopale italiana (Cei), che coordina in Italia l’iniziativa umanitaria. Il tutto, infatti, non è lasciato all’improvvisazione, anche perché l’accoglienza – per comprensibili motivi- dovrebbe avvenire seguendo le indicazioni di Prefettura e Questura.

PzzSlnt_32_01.inddALLISTE. In occasione della ricorrenza religiosa della Madonna della Luce, lo spazio adiacente la chiesa parrocchiale di Capilungo accoglierà – sabato 22 agosto, con inizio fissato alle ore 20 – l’evento “Caritas in festa”. Sarà una serata all’insegna della collettività e del divertimento: turisti, e non, potranno apprezzare la bontà di prodotti locali tipici (come le “pittule”) e tradizionali (grigliata di carne); il tutto, accompagnato dal buon vino salentino e dalla musica. L’iniziativa è a scopo benefico: il ricavato contribuirà a supportare economicamente le numerose azioni che la Caritas propone annualmente nelle quali l’associazione si impegna per garantire mensilmente gli aiuti alimentari alle tante famiglie in stato di disagio. «Invito vivamente la comunità a prendere parte all’iniziativa, perché partecipazione è segno di collaborazione e sensibilità alla carità e all’aiuto del prossimo», spiega il responsabile dell’associazione, Mimino Casto (foto), il quale “ringrazia l’intero gruppo della Caritas allistina, che anche quest’anno si è prodigato al massimo nel raggiungimento degli obiettivi e nell’organizzazione della serata”

by -
0 628

PzzSlnt_32_01.inddNardò. Sempre in movimento la macchina delle Pro loco neretine, impegnate nella realizzazione dei vari eventi della seconda metà di agosto. La più attiva si conferma quella di Sant’Isidoro. Proprio nell’omonima marina sono ancora in programma proiezioni di film: “Così è la vita” (18 agosto) e “La peggior settimana della mia vita” (25 agosto). Campionati di bocce invece, sempre a Sant’Isidoro, nei giorni 19 e 26; burraco il 20 e 27. Per il teatro Sant’Isidoro ha ancora una data: “Caviale e lenticchie” (18 agosto). Il 22 agosto ma- xischermo per seguire “La notte della Taranta”.
A Santa Maria al Bagno hanno “celebrato” l’anguria l’11 e 12 agosto. A Santa Caterina si tiene il 20 agosto la premiazione del concorso di poesia “Afrodite”, dedicato al professor Mario Marti. Trova spazio, in questa estate 2015, anche la solidarietà, con eventi finalizzati a sostenere la mensa dei poveri della Caritas locale. Il 12 agosto presso il parco dell’“Oasi Tabor” (in località Posto di blocco) si tiene l’evento “Perifericentrico”, “salotto musicale” in compagnia delle canzoni di don Piero Nestola (foto sopra). Il 17, sempre all’“Oasi Tabor”, alle 20 c’è la “Sagra della Pasta”, degustazione di piatti tipici locali a cura delle associazioni “Rete solidale”. Due giorni dopo, sabato 22, l’“Oasi” chiude la tre giorni con “Suoni per terre lontane”, ore 20,30 con una riflessione narrativa-musicale con don Piero Nestola, i bambini provenienti dall’Uganda e il missionario Padre Leonzio.

by -
0 809

Nardò. Sono già trenta le biciclette sistemate, e una decina di parrocchie attendono il giro dei volontari per la consegna delle altre sin qui raccolte. Hanno risposto in tanti all’appello “A Ruota Libera” della Caritas diocesana diretta da don Giampiero Fantastico (di Nardò, nella foto), e ciò contro ogni più pessimistica e malevola previsione. Come riferito nel numero precedente, gli immigrati stagionali sono ormai una presenza endemica, a Nardò: quest’anno, poi – e siamo ancora a giugno – sono già 50 quelli censiti dalla Caritas, e altri certamente ne arriveranno nei prossimi giorni.
Se il trend è questo, il problema da risolvere non è più  il mezzo di locomozione, ma quello di una loro idonea sistemazione. Se da una parte, infatti, vi è soddisfazione per la risposta positiva della popolazione e per il risultato raggiunto, non si nasconde dall’altra la preoccupazione che i problemi possano sorgere  proprio dal Comune, che dovrebbe assicurare spazi e strutture con un minimo di igiene e di decoro. Da Palazzo Personè si attendono notizie che tardano, però,  ad arrivare: sarà per le ristrettezze di bilancio, sarà per altro, ma la stagione delle angurie è alle porte e non si può tergiversare più oltre. Lo stesso dicasi per i programmi sociali affidati ad alcune società.

Gruppo-Emergenza-Salento-al-campo-5-ottobre-2014--(al-centro-il-presidente--Davide-Arnoldi)-parabita

Da sinistra Davide Arnoldi, presidente dei volontari del Gruppo emergenza Salento e Rita Manco, presidente della Onlus Apa Sud Salento impegnata nell’assistenza domiciliare oncologica

PARABITA. Pasqua all’insegna della solidarietà in città. Ci hanno pensato i tanti volontari del Gruppo emergenza Salento, coordinati dal presidente Davide Arnoldi, impegnati in una colletta alimentare che ha portato sollievo e sorrisi a decine di famiglie di parabitani in condizioni di disagio economico. Un modo certamente nobile di festeggiare la Pasqua, nella consapevolezza di aver speso impegno e risorse in favore dei meno fortunati. La raccolta, sostenuta dalla generosità di quanti hanno donato generi alimentari e di prima necessità, è stata effettuata nei supermercati cittadini qualche giorno prima del ponte festivo e poi smistata alle associazioni di competenza per il territorio.
Così sia le Caritas parrocchiali sia il gruppo Genitori insieme, grazie al sodalizio col Ges, hanno ricevuto centinaia di pacchi di pasta, zucchero, omogeneizzati, pappe per neonati, confezioni di latte, sott’oli, legumi, tonno, pane e derivati, poi smistati prontamente alle famiglie bisognose, anche su segnalazione dei Servizi sociali comunali.

Non si è fermato, poi, nemmeno l’impegno dell’Apa Sud Salento, l’associazione Onlus per la prevenzione e l’assistenza domiciliare oncologica che ha sede in via Martiri d’Otranto. Obiettivo, l’acquisto di un ecografo del valore di circa 30 mila euro, che consentirebbe di migliorare le attività diagnostiche per patologie cardiache, toraciche, addominali e vascolari già offerte dalla struttura inaugurata il 3 ottobre 2009 per volontà della sua presidente, Rita Manco. In questi giorni, com’è ormai tradizione, la vendita delle uova di Pasqua solidali, che ha coinvolto esercizi commerciali e scuole cittadine.

La facciata della Cattedrale e don Giuliano Santantonio

don giuliano santantonio racaleNardò. E’ il mondo del volontariato a farsi carico delle nuove emergenze sociali e del crescente numero di indigenti: tra queste realtà, la Caritas è in prima fila e Nardò rappresenta un po’ la capofila di queste esperienze.  E’ già dal 2009 che è stato aperto un centro di ascolto per persone in difficoltà, che si cerca di indirizzare ai vari servizi sociali, non dopo avere, però, dato loro una pronta risposta ai bisogni più urgenti, sia direttamente, sia attraverso le diverse parrocchie della città.

Dal dicembre 2012, nella cattedrale retta dal parroco, monsignor Giuliano Santantonio di Racale, è in funzione la “mensa della comunità” che, con cento volontari,  nell’anno appena trascorso ha offerto ben 22.236 piatti caldi a 400 utenti. Cifre che tendono ad aumentare, anno dopo anno. Una volta erano gli stranieri a richiedere aiuto, ora gli italiani li hanno superati. Di questo, ma anche del modo di “farsi prossimo verso il fratello in difficoltà”, si è parlato nel corso del convegno nella “Sala Roma”, dal 16 al 22 marzo scorsi: “Pane e Parola, il nostro impegno. Voi stessi date loro da mangiare (Mc. 6,37)”, questo il tema. Apertosi col saluto del vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna, si sono via via succeduti Gloria Manca e i direttori delle Caritas diocesane di Lecce e Nardò, don Attilio Mesagne e don Giampiero Fantastico.

Particolarmente partecipato l’incontro di sabato 21, con i giovani delle scuole superiori della città: coordinato dalla docente Ilaria Falconieri, Sportello sociale del “Moccia”, è intervenuto mons. Santantonio, che ha raccontato l’esperienza  di un parroco (la propria) che, una volta smessi gli abiti della  liturgia, indossa quelli propri del servizio verso il fratello bisognoso. Sempre nella stessa mattinata,  è stato presentato dalla ricercatrice Rossana Aprile, il rapporto a sua firma sulla povertà nel centro storico di Nardò. I servizi di accoglienza per gli immigrati e il contesto locale è invece il titolo della ricerca svolta dal gruppo di lavoro della cattedra di Psicologia clinica dell’Università del Salento, coordinato dalla dottoressa Tiziana Marinaci e dalla professoressa Claudia Venuleo, con le associazioni “Farsi solidali”, “Diritti a Sud” e di Souleiman Mohamed . A conclusione, domenica 22 un cenacolo di fraternità, sempre nella sala che ha ospitato il convegno.

SANNICOLA. La crisi picchia sempre più duro anche a Sannicola. Se tutti ne hanno in qualche modo sentore, la Caritas lo documenta con i dati degli ultimi 5 anni. «La situazione è drammatica – afferma la presidente Anna Lezzi (nella foto) – con un aumento esponenziale delle situazioni di bisogno in cui interveniamo. Per questo motivo facciamo appello al buon cuore di tutti e chiediamo il sostegno dando appuntamento in piazza della Repubblica a Sannicola domenica 14 dicembre dalle ore 9 per un mercatino dell’artigianato natalizio i cui fondi saranno destinati ai poveri».

Se è vero che la Caritas non ha smesso mai di operare, “negli ultimi anni – come sottolinea Sofia Romano, componente Caritas e insegnante storica di Lettere – sono notevolmente aumentati gli interventi per pagamento bollette, bombole gas e sostegno scolastico, ossia dal 5% del totale nel 2010 si è passati al 30% nell’ultimo anno. Ma non solo, gli interventi sono stati 275 nel 2010, 283 nel 2011, 363 nel 2012, 462 nel 2013 e 451 nei primi 10 mesi del 2014”.

«I numeri assoluti – conclude la docente – anche senza calcolare le percentuali e le prospettive, sono spaventosi». Da considerare che forniscono assistenza ai poveri altre organizzazioni umanitarie, come la Confraternita della Misericordia e il Banco alimentare.

«Il rustico è stato interamente completato: ora rimangono da fare l’impianto elettrico, il riscaldamento ed i servizi igienico-sanitari; entro un paio di mesi, quasi certamente sarà tutto completato»: questo il quadro che fa monsignor Piero De Santis, parroco della cattedrale di Gallipoli, proprietaria dei locali che ospiteranno a breve la mensa della solidarietà. Di 160 metri quadri, 40 posti, con ingresso da via C. Muzio, la struttura si compone di un’ampia sala,  un disimpegno, servizi igienici, cucina e dispensa. «Siamo oramai prossimi ai nastri di partenza” – esordiscono ad una sola voce don Santo Tricarico ed il diacono prof. Antonio Camisa (quest’ultimo con  specifica esperienza ventennale in quel di Parabita), intenti a esaminare progetti e preventivi.

Sempre a Gallipoli l’associazione di volontariato onlus “Casa della Carità S. Francesco d’Assisi” ha intanto aperto, in piazza Imbriani 19 il “Centro di ascolto” cittadino e interparrocchiale. Sottolinea Camisa: «Il nostro vescovo Fernando Filograna si sta impegnando in prima persona, pur di assicurarci, mediante la Caritas nazionale, gli acquisti delle suppellettili mancanti, ma anche per far partire un corso di formazione per i nostri operatori. Ascoltare, infatti, non significa solo prestare attenzione all’interlocutore o assicurargli la dovuta assistenza, ma anche farsi suo prossimo e condividere  dall’”interno” le sue stesse problematiche:  nulla può essere lasciato al caso, o all’improvvisazione». «Qualche  mese e con l’aiuto di tutti – conclude don Santo – manterremo  gli impegni. Le emergenze non possono più aspettare».

La Mensa a Nardò è in funzione da circa un anno presso il seminario vescovile. Fa fronte anche alle esigenze elementari dei mifranti, spesso super sfruttati e con casi di riduzione in schiavitù. Inoltre la diocesi Nardò-Gallipoli ha avviato da circa due anni il “prestito della speranza” per giovani e famiglie in difficoltà o con qualche piccolo progetto di lavoro. Per problemi con le banche, il servizio è stato interrotto nella scorsa primavera ma presto riprenderà con una nuova convenzione con una banca. Per il Banco alimentare gruppi mobilitati un po’ dappertutto (nella foto sopra volontari di Tuglie)
Sono gli enti come questi che fanno da canali di smistasmento agli aiuti, diventati sempre più indispensabili all’ormai settimo anno di crisi – gli aiuti istituzionali, europei e nazionali, a chi ha perso un lavoro, è senza reddito, o ne ha uno assai inadeguato rispetto alle bisogna.

Il 24 novembre il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha incontrato al Palazzo dell’Agricoltura a Roma una delegazione degli Enti caritativi, che collaborano nell’attuazione del Piano alimentare di sostegno agli indigenti. Presenti all’incontro i rappresentanti della Fondazione Banco alimentare, della Caritas italiana, Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Banco delle opere di carità, Croce rossa italiana, associazione “Sempre insieme per la Pace. C’è stato quindi  un aggiornamento sulla fornitura di 45mila tonnellate di prodotti acquistati da Agea su delega del Ministero del lavoro e con l’indirizzo del Mipaaf, utilizzando i 36,7 milioni di euro di anticipo da parte del Governo nazionale delle risorse del Fondo europeo di assistenza agli indigenti. Con le gare svolte si è potuto acquistare oltre 15mila tonnellate di latte,  6mila tonnellate di polpa di pomodoro, quasi 5mila tonnellate di olio di semi e 1.740 tonnellate di formaggi Dop. Per tutti questi prodotti  sono state esaurite le procedure amministrative necessarie e nei prossimi giorni inizieranno le consegne. In via di completamento la consegna di 17mila tonnellate di pasta e farina acquistati con l’impiego dei soldi per il 2014 del Fondo nazionale di aiuto agli indigenti.

Ha collaborato Amleto Abbate

by -
0 1237

boncore parrocchiaNARDÒ. Nelle vecchie Poste un centro di accoglienza di giovanissimi immigrati soli e di loro coetanei già ospiti della comunità educativa di Boncore: il progetto, di cui si parla (e si scrive, considerato l’ampio carteggio esistente tra Comune e Curia di Nardò-Gallipoli) da novembre del 2013, ha fatto un passo decisivo verso la sua realizzazione.
L’Amministrazione comunale neretina ha infatti concesso in comodato d’uso per tre anni i locali edificati a suo tempo dal Consorzio speciale per la bonifica dell’Arneo (si parla degli ani Settanta), in particolare quelli che avevano ospitato gli uffici postali, alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù.
Sarà il Centro di residenza e accoglienza minori (Cram) di via Madre Teresa di Calcutta a gestire il progetto della Caritas diocesana denominato “Magi”, sigla che sta per Missione accoglienza giovani immigrati. Lì, in via Caravaggio, troveranno riparo sia ragazzi passati per vicende giudiziarie sia quelli segnalati dai Servizi sociali del Comuni di loro provenienza. Hanno votato a favore della cessione in comodato d’uso gratuito 13 consiglieri; tre gli astenuti. Così la frazione neretina ritroverà nuova linfa da questa iniziativa sociale e solidale in immobili che, pur realizzati dal Consorzio speciale e passati nella disponibilità di Palazzo Personé comprese le reti urbane, erano rimasti inutilizzati dopo che le Poste li avevano lasciati nel settembre di un anno fa. Gli affidatari hanno comunque versato una cauzione di circa mille euro per coprire eventuali danni alla fine della locazione.

Il presidente della Caritas, don Antonio Verardi

TAVIANO. La mannaia della “spending  review” taglia la spesa dei locali occupati dalla “Caritas S. Martino” di Taviano. La Giunta comunale, infatti, ha deliberato che non pagherà, dal prossimo 1° gennaio, l’affitto dei locali della Caritas della parrocchia S. Martino, a causa di una richiesta, dei proprietari, di aumento del canone di locazione.
Prende subito posizione su questa vicenda il consigliere Giuseppe Tanisi, da poco uscito dalla maggioranza, a nome del movimento “Insieme per Taviano”. «L’attività della Caritas è meritevole sotto tutti i punti di vista. La dismissione dei locali provoca  disagio all’intera comunità. I volontari della Caritas operano impegnando risorse della parrocchia e risorse personali per assicurare un sostegno a circa 40 famiglie».
Si dichiara sorpreso dalla decisione anche il presidente della Caritas, don Antonio Verardi, parroco della chiesa di San Martino: «Il nostro impegno per i più bisognosi è attestato dalla quantità e dal valore di derrate alimentari che vengono elargite alle famiglie povere, queste ultime molto spesso segnalateci dai Servizi sociali del Comune».
L’Amministrazione comunale, ha però promesso il proprio impegno  a risolvere il problema,  anche cercando locali ad un canone più basso.

Marco Andronico

Marco Andronico

SANNICOLA. Un Natale “spumeggiante” e una Epifania “educativa” sono  stati quelli organizzati dall’assessorato alla Pubblica istruzione e Cultura per il divertimento di grandi e piccini. Per Natale intrattenimento con vari gonfiabili dei cartoni animati, il trenino e le mascotte dei personaggi Disney, Topolino e Minnie, hanno accompagnato gli attori vestiti da Babbo Natale ed Elfi in piazza Della Repubblica. Peppa Pig, invece, ha provveduto a tenere allegri i più piccoli nel giorno della Befana.

Marco Andronico, “cake designer”, ha poi insegnato ai bimbi a fare i babbi natali di zucchero. «Eventi ben riusciti – afferma l’assessore Marzio Molle – che hanno divertito non solo i piccoli ma anche i grandi. Abbiamo riempito la piazza e un grazie va ai commercianti che hanno contribuito». Sotto l’albero i sannicolesi più in difficoltà hanno trovato anche l’iniziativa “Ingredienti d’amore e solidarietà” che prevede la distribuzione di pasti caldi (preparati dalla ditta Turigest che già gestiste la mensa scolastica) da parte della Caritas in favore di 20 soggetti. Fino al 10 gennaio sono state raccolte le domande di chi vive solo (con un Isee inferiore a 5.750 euri annui e ridotta autonomia). «Vogliamo dare delle risposte più efficaci e concrete ai cittadini che hanno difficoltà economiche», afferma l’assessore ai Servizi Sociali Ilenia Petrachi.

don Camillo

CASARANO. «Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità”», scrive San Paolo nella prima lettera ai Corinzi. Lo sa bene don Camillo De Lazzari, 43enne originario di Casarano, dal 2005 direttore della Caritas diocesana, l’organismo che, con sede a Nardò, coordina le sedi locali presenti nelle varie parrocchie del territorio.

«Nell’ultimo triennio – spiega don Camillo – le famiglie assistite sono triplicate. Le richieste di aiuto, peraltro non più limitate ai soli viveri, sono aumentate esponenzialmente. Alle povertà tradizionali si aggiungono quelle nuove conseguenza della mancanza di lavoro». La crisi occupazionale si riverbera sui bisogni basilari, come casa e salute. «Fortunatamente – aggiunge il sacerdote – abbiamo volontari medici, commercialisti e professionisti che mettono a disposizione la loro professionalità offrendo aiuto e consulenza».

A soffrire non sono solo le famiglie con bassi redditi, ma anche quelle di ceto medio-alto, con problematiche economiche che vanno dall’indebitamento, al rischio sfratto sino all’usura. «Per far fronte a questi problemi – dice don Camillo – la Cei ha istituito un fondo di garanzia, il cosiddetto “Prestito della speranza”, che può erogare alle famiglie fino a 6mila euro in un anno e finanziare la nascita di piccole attività lavorative anche da 25 mila euro».

Ovviamente, la situazione presenta delle differenze all’interno della diocesi. Tra i comuni più colpiti dalla crisi compaiono Casarano e Gallipoli. Il primo messo in ginocchio dalla chiusura delle aziende calzaturiere, il secondo alle prese con gli eccessivi costi legati alla pesca. Non è un caso che proprio nelle due città saranno attivati due centri di accoglienza con servizio mensa. «Il centro di Casarano – annuncia il direttore – dovrebbe partire entro il 2013, quello di Gallipoli nel 2014».

Ma l’unico modo per far fronte alla crisi, secondo don Camillo, è quello di fare rete.

«Ci sono – conclude – competenze, strutture e macchinari, manca però la volontà di fare sistema e di reagire. Mettere assieme forze e idee per dar vita a qualcosa di nuovo: è questa la fatica che siamo chiamati ad affrontare».

 

by -
0 1399

il centro Caritas di via Tagliamento

CASARANO. Sorgerà in via Tagliamento il nuovo “Centro di accoglienza” diocesano. Si tratta di un servizio che metterà in rete le varie Caritas parrocchiali cittadine “al fine di collegare le necessità del territorio con le risposte che siamo in grado di dare”, afferma don Tommaso Sabato, parrocco di “San Giuseppe e Pio”.

I lavori presso la struttura comunale sono già in fase avanzata e subito dopo l’estate saranno disponibili gli alloggi con 15 posti letto per il servizio di prima accoglienza che verrà prestato dalle suore della comunità “Nuova Pentecoste”. Il Centro può nascere grazie ad una convenzione sottoscritta tra la diocesi di Nardò-Gallipoli ed il comune di Casarano, l’ente proprietario dell’immobile (già nel recente passato sede dell’associazione “Primavera e vita”), che l’Amministrazione comunale intendeva, alcuni anni fa, trasformare in centro diurno per disabili.

«Nell’ultimo anno e mezzo le famiglie assistite, a vario titolo, dalla nostra parrocchia sono passate da 38 a 60, segno che la crisi è qualcosa di tangibile e di molto vicino. Noi continuiamo, nei limiti del possibile, nella nostra opera e con il nuovo centro – afferma don Tommaso – le suore continueranno a rendere il servizio che svolgono già ora, pur in difficili condizioni logistiche, potendo ospitare un maggior numero di persone in difficoltà».

Accanto alla prima accoglienza ci sarà anche il servizio dei pasti. «A quanti ci vogliano aiutare chiediamo anche di fornirci cose utili, magari elettrodomestici dismessi ma funzionanti», prosegue il parroco.

«Negli ultimi tempi – afferma, inoltre, Patrizia De Masi, referente della Caritas per la parrocchia “San Giuseppe e Pio” – è cambiata la tipologia delle famiglie che cerchiamo di aiutare. Si tratta di persone che appena pochi anni fa potevano definirsi benestanti, anche con due stipendi in famiglia, ma che ora si ritrovano in gravi difficoltà e senza prospettive concrete anche perché stanno via via venendo meno gli integratori sociali, quali la mobilità e la cassa integrazione, che per gli ex operai del calzaturiero erano un’ancora di salvataggio. In molti ora cercano soluzioni altrove, magari all’estero o nel nord Italia, spesso da parenti».

Mauro Stefano

Melissano. Si chiama “La malattia nell’arte”, la mostra curata dalla Caritas parrocchiale presso palazzo Santaloja nell’ambito delle iniziative previste sempre dalla “Settimana della Carità”. Gli organizzatori hanno diviso il percorso in due sezioni. Nella prima sono stati esposti i lavori realizzati dai ragazzi del catechismo e dell’Azione cattolica ragazzi, i loro pensieri, elaborati, disegni su tutto ciò che riguarda il mondo della malattia, dalle difficoltà di un disabile, alla solitudine di un anziano, alle sofferenze di un malato cronico o terminale.

Gli autori degli elaborati più interessanti sono stati, poi, premiati durante l’incontro del 23, presso la chiesa di Gesù Redentore, in cui si è parlato della conservazione della fede nella malattia.

La seconda sezione della mostra è stata dedicata al modo in cui l’arte, in tutte le sue forme, ha rappresentato la malattia nel corso del tempo, partendo dai filosofi greci sino ad arrivare alla poesia sulla morte di Sant’Agostino, alla depressione di Michelangelo che arrivava a sfigurare le sue stesse opere, al pessimismo di Leopardi.

E poi ancora: la peste narrata da Manzoni nei “Promessi sposi”, la sordità di Beethoven, il tema della malattia in alcuni scritti di Pirandello, Proust, Kafka, San Francesco, nella musica di De Andrè, nella pittura con “L’incredulità di san Tommaso” di Caravaggio, “L’urlo” di Munch e “Saturno che divora i suoi figli” di Goya. Una mostra originale, ben riuscita ed apprezzata da chi ha avuto modo di visitarla (nella foto nclive.it, Cosimo Scarcella, coordinatore della Caritas parrocchiale).

Marco Montagna

Voce al Direttore

by -
Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...