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Carabinieri Gallipoli

LIDO CONCHIGLIE. Pensava di aver escogitato il modo di alleggerire la bolletta energetica l’albergatore di Lido Conchiglie denunciato, invece, dai carabinieri di Sannicola dopo aver scoperto l’allaccio abusivo alla rete elettrica della sua struttura ricettiva. Quello posto in essere nella marina a nord di Gallipoli è stato uno degli interventi messi in atto nel corso dell’ultimo fine settimana dai carabinieri tra Sannicola, Seclì, Copertino e Galatone con particolare riguardo alle località balneari di Gallipoli e Nardò.

A Gallipoli, in particolare, in due sono stati denunciati in stato di libertà dopo aver rubato alcuni zaini sulla spiaggia. A Seclì, invece, una persona è stata denunciata per la coltivazione di due piante di canapa indica, dall’altezza di 100 e 140 centimetri mentre tra Galatone e Gallipoli in due sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza mentre un soggetto, già agli arresti domiciliari, è stato trovato dai carabinieri di Copertino presso la propria abitazione ma insieme ad altre persone, diverse dal suo nucleo familiare e per giunta gravate da precedenti penali.

Più in generale sono state 71 le persone segnalate alla Prefettura per utilizzo non terapeutico di sostanze stupefacenti: di questi solo 42, per lo più ventenni, sono stati i segnalati dai carabinieri di Nardò tra le località di Porto Selvaggio e Sant’Isidoro.

Le sanzioni amministrative per le violazioni al codice della strada, invece, su un totale di 98 veicoli controllati, ammontano a circa 6500 euro.

GALLIPOLI. “Strage” di patenti in occasione dei cosiddetti “ponti” di primavera grazie al capillare controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Gallipoli. L’azione, culminata ieri mattina in coincidenza con la “Giornata dell’arte”, ha portato ad un totale di oltre 5.000 punti di patente decurtati agli automobilisti controllati con sanzioni per circa 20mila euro. Quindici persone sono state denunciate e 33 segnalate alla Prefettura per “uso non terapeutico di sostanze stupefacenti”. L’attività dei militari ( 84, anche in borghese) è stata svolta con il supporto dell’ elicottero “Fiamma 50” del 6° nucleo elicotteri carabinieri di Bari e con l’unità cinofila antidroga “Indiano” del nucleo cinofili di Modugno. Sotto controllo soprattutto le aree di Gallipoli, Neviano, Galatone, Copertino, Cutrofiano, Sannicola e Nardò.

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WCENTER 0WKCBJVCKD  -  ( Luciano Sciurba - carabiniericomputer (1).JPG )GALLIPOLI. Le truffe sulle case vacanza inesistenti  diventano sempre più frequenti ed in prospettiva della bella stagione arrivano i consigli dei carabinieri per provare ad evitarle. “Il fenomeno ha il suo picco proprio in questo periodo – fanno sapere dalla Compagnia di Gallipoli – quando, con l’avvicinarsi della primavera, iniziano anche le ricerche di mercato dei cittadini che desiderano trascorrere le loro vacanze nel Salento. Ogni anno, quindi, con l’avvicinarsi dell’estate il fenomeno, particolarmente odioso perché colpisce anche famiglie o giovani che per un anno intero hanno messo da parte i loro risparmi per godere del meritato riposo, concedendosi anche solo una piccola vacanza. Queste vittime, sul più bello, cioè al momento dell’arrivo nella località turistica prescelta, scoprono che il loro sogno è andato in frantumi, di fronte ad un’abitazione già affittata regolarmente ad altri turisti, ovvero completamente inesistente”. Sono diverse decine le denunce di truffe registrate ogni anno dai carabinieri della Compagnia di Gallipoli che in molti casi sono riusciti ad identificare.  

Nel vademecum diffuso dai militari dell’Arma ci sono alcuni consigli per individuare “gli elementi di allarme” in relazione a questo fenomeno. La prima attenzione da prestare è al fatto che il contatto del venditore sia relativo solo ad un’utenza mobile perché, al contrario della linea telefonica fissa, l’attivazione e la disattivazione di una sim card risulta estremamente facile. Altri campanelli d’allarme possono essere un prezzo eccessivamente basso, foto particolarmente spettacolari (“è bene sempre chiederne ulteriori magari sia dell’esterno – in cui sia visibile il n. civico – che dell’interno), una caparra che scende con facilità e che viene richiesta attraverso ricarica di carta prepagata (“meglio chiedere sempre di effettuare bonifico su conto corrente che consente un’identificazione più rapida e certa dell’intestatario”). È buona norma , inoltre, conservare tutti i dati e la corrispondenza, anche elettronica, e  memorizzare e conservare sempre i numeri (fissi e cellulari) contattati nonché le copie degli eventuali bonifici/ricariche su carte di credito effettuate assieme a tutte le mail scambiate prima dell’inizio della vacanza. Di base, i carabinieri consigliano sempre di rivolgersi ad agenzie immobiliari accreditate, “soprattutto se non si ha la possibilità di accertarsi in loco sull’ effettiva disponibilità dell’immobile”, avvalendosi, dove possibile, di persone di fiducia sul posto ovvero di amici che già si sono recati in vacanza nella medesima località. Altre indagini da esperire prima di pagare sono quelle circa i servizi forniti in loco, la distanza dalle spiagge o dai luoghi di ritrovo, “al fine di scoprire se chi propone l’affitto conosce veramente la realtà del luogo”.

carabinieri gallipoli genericaGALLIPOLIOperazione di contrasto al lavoro nero a Nardò e Gallipoli. I carabinieri della Compagnia di Gallipoli, coadiuvati dal personale del “Nucleo ispettorato del lavoro” di Lecce, nei giorni scorsi, hanno svolto numerosi controlli tra le aziende  agricole del neretino ed in numerosi ristoranti e bar sia della “città bella” sia delle marine di Nardò. Venti gli esercizi pubblici nel mirino, tra quali 12 quelli sanzionati: per quattro di questi è scattata pure la sospensione dell’attività commerciale. Complessivamente sono stati trovati 24 lavoratori in nero e sono state elevante sanzioni amministrative per oltre 100mila euro. Un’azienda agricola di Nardò, in particolare, è stata sanzionata per oltre 40.000 euro. I militari della locale Stazione, assieme ai militari del Nil, hanno trovato ben otto lavoratori completamente in nero, ed altri 16 per i quali, nonostante l’assunzione, non erano stati eseguiti tutti gli adempimenti previsti. I controlli contro il fenomeno del “lavoro nero” continueranno anche nelle prossime settimane.

auto-rubate-carabinieriGALLIPOLI. Controlli serrati da parte dei carabinieri della Compagnia di Gallipoli anche nel corso delle festività pasquali appena trascorse. I militari sono stati impegnati in un capillare servizio coordinato sulle strade e sul territorio, approfittando della riapertura dei principali lidi del litorale jonico di competenza. I controlli si sono concentrati nelle aree cittadine e periferiche di Gallipoli, Galatina, Copertino, NardòAlezio e hanno visto in prima linea, assieme ai carabinieri della compagnia di Gallipoli, anche i militari della Tenenza di Copertino e delle stazioni dipendenti, per un totale di 50 uomini e 25 automezzi.

P.S., 20enne di Nardò, a seguito della perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di 20 grammi di hashish, suddivisa in 13 dosi. E’ stato quindi deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Denunciato per furto, S.M., un 53enne trovato all’uscita di un supermercato dopo aver taccheggiato alcuni generi alimentari per un valore di 25 euro. Un romano è stato invece denunciato per truffa dopo aver ricevuto il denaro ottenuto dalla vendita di un cellulare di ultima generazione su un noto social network, per poi rendersi irreperibile agli acquirenti.

Numerose violazioni anche al codice della strada: nelle giornate di Pasqua e Pasquetta in tutto sono stati controllati dai militari circa 400 mezzi e 650 persone. Circa 90 le contravvenzioni per violazioni varie, dalla guida senza cinture di sicurezza all’uso del cellulare, con conseguenti perdite di oltre 200 punti sulle patenti. Ben 17 i soggetti trovati in stato di ebbrezza, ai quali è stata ritirata la patente. Di questi, dodici persone che presentavano, a seguito dei controlli, un tasso alcolemico superiore a 0,80 g/l,  sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Lecce. Quasi tutti i soggetti sono della provincia di Lecce, solo in pochissimi casi si tratta di turisti provenienti da fuori regione. Deferimento in stato di libertà per altri tre soggetti, trovati alla guida senza aver mai conseguito la patente, e per un soggetto di Aradeo a bordo di un’auto posta sotto sequestro appena una settimana prima, perché priva di assicurazione. 14 i ragazzi trovati in possesso di 20 grammi di marijuana ed hashish e segnalati alla prefettura quali assuntori di sostanza stupefacente per uso non terapeutico.

 

GALLIPOLI. Fermato dai Carabinieri M.C., 26enne originario di Gallipoli, ma residente a Parabita. Il giovane, accusato di spaccio, deteneva in casaoltre 60 grammi di “Marijuana” suddivisa in dosi. Trovati anche circa 300 euro in contanti, bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, un coltello, 2 anelli, dei passamontagna, un contrassegno per ciclomotore con relativo libretto di circolazione e contrassegno assicurativo risultato poi rubato (il furto verificatosi a Sannicola risale al 10 agosto). Già da tempo i militari seguivano i movimenti dell’uomo, diventati via via sempre più sospetti. La sua vettura (una Fiat Punto rossa con targa tedesca) era stata notata, infatti, nei pressi di una nota sala giochi di Gallipoli, per lo più frequentata da pregiudicati locali e assuntori di sostanze stupefacenti.

Nei giorni seguenti sono quindi proseguite le indagini sugli spostamenti del sospettato, sino a ieri, quando i carabinieri hanno avuto conferma dell’azione illecita svolta dall’uomo.  Dopo un’ispezione e perquisizione personale e domiciliare sono stati rinvnute ben occultate in un doppio fondo realizzato in una scatola in legno nascosta in uno stanzino della casa i 60 grammi di stupefacente. A confermare la tesi dei militari è stato un messaggio inviato sul cellulare del giovane da parte di un “cliente” il quale si lamentava del ritardo nella consegna e rivelava come luogo d’incontro proprio la sala giochi. L’uomo si trova ra ai domiciliari, presso la propria abitazione, con anche l’accusa di ricettazione aggravata e continuata.

Si trova, invece, presso la Casa Circondariale di Lecce. E.J.A., cittadino rumeno di 22 anni, arrestato, in flagranza di reato per tentato furto aggravato, minacce, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. I militari della Compagnia di Gallipoli hanno sorpreso l’uomo all’interno dell’abitazione di un pensionato 75enne, alla vista dei carabinieri il ladro si è scagliato contro di loro, ma è stato subito bloccato.

 

CellulariGALLIPOLI. Anche i cellulari rubati dopo le banconote false e le sostanze stupefacenti. Con l’accusa di “ricettazione”, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Gallipoli hanno, infatti, deferito in stato di libertà due fratellastri di Corato (il 21enne D.M. ed il minorenne E.R.) fermati questa mattina nei pressi di un bar della Baia Verde con ben sette cellulari nello zaino di uno di loro. Gli stessi giovani baresi erano già stati fermati e denunciati a Ferragosto dagli stessi militari di Gallipoli nel corso di un’operazione a “largo raggio” perché in possesso di sostanze stupefacenti e di alcune banconote false. Anche stamani, ad insospettire i carabinieri, è stato l’atteggiamento dei due che, in comitiva, erano intenti a fumare qualcosa che, a prima vista, sembrava uno spinello. In seguito a perquisizione, in un marsupio nascosto all’interno di uno zaino, sono spuntati ben sette cellulari sulla cui provenienza i giovani non hanno saputo fornire spiegazioni plausibili. I cellulari sono poi risultati rubati tra il 31 agosto ed il 3 settembre sulle spiagge di Gallipoli. Tutti gli apparecchi telefonici sono stati restituiti ai rispettivi proprietari tranne uno, modello Samsung S2 di colore nero: quanti hanno subito il furto di un simile cellulare sono ora invitati a contattare i carabinieri per poter, eventualmente, procedere alla restituzione.

GALLIPOLI. Tre turisti romani deferiti per detenzione e spaccio di cocaina. I giovani, tutti 25enni, durante un controllo dei carabinieri della compagnia di Gallipoli, lo scorso 31 ottobre, sono stati trovati in possesso di alcune dosi di cocaina. Insospettiti, i carabinieri hanno perquisito anche la casa, in affitto, presso la quale risiedevano i tre ragazzi e lì stati rinvenuti oltre 10 grammi della stessa sostanza, 8 grammi di marijuana e 2.500 euro in contanti.

Nella stessa notte i militari, impegnati nell’ambito dell’operazione “estate sicura” (sul territorio gallipolino e nelle aree cittadine di Nardo’, Galatone, Alezio e Copertino) hanno sorpreso un extracomunitario di 23 anni mentre cedeva un involucro con oltre 5 grammi di marijuana ad un cittadino rumeno. Il primo é stato deferito in stato di libertà per spaccio di sostanze stupefacenti mentre il secondo è stato segnalato alla prefettura quale assuntore. Ancora stupefacenti, ma questa volta a Galatone dove, nel cortile di un’abitazione, é stata trovata una pianta di marijuana della lunghezza di oltre due metri. Deferito il proprietario. È stato, invece, fermato per furto B.B. 25enne extracomunitario il quale era riuscito a fuggire dopo aver sottratto la borsa ad una ragazza, la vittima lo ha però riconosciuto poco dopo, nei pressi di un bar all’interno della Baia verde, ed ha allertato le forze dell’ordine. La borsa, già “ripulita” è stata ritrovata nei pressi della tenda nella quale alloggiava il senegalese.

20 EURO SEQUESTRATIGALLIPOLI. Attenzione alle banconote false. Questa mattina M.A.,32enne di Battipaglia già noto alle forze dell’ordine, è stato deferito in stato di libertà dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Gallipoli. L’episodio che ha incastrato l’uomo si è verificato lo scorso 11 agosto in una tabaccheria di Gallipoli situata nei pressi dello stadio “Bianco”: 20 euro false per due pacchetti di sigarette. A insospettire il titolare è stato l’atteggiamento frettoloso del cliente e soprattutto il fatto che la banconota fosse bagnata. Nonostante i tentativi di sviare i sospetti (anche lo strumento anti – falsificazione aveva rivelato che la banconota era falsa) il titolare ha avvertito i Carabinieri. I 20 euro sequestrati saranno inviati alla Banca d’Italia per le verifiche opportune.

Gallipoli. Una brutta storia, consumata quattro anni fa, si è conclusa – per adesso – in un’aula del Tribunale di Gallipoli, giudice monocratico Michele Toriello e pubblica accusa Giovanni De Palma. Coinvolti quattro carabinieri, di cui due condannati a tre anni di reclusione ciascuno, tre giovani condannati per spaccio.

Scenari della vicenda tra Sannicola, Aradeo e Gallipoli. Periodo: metà novembre 2008. Movente: la voglia di incastrare quei piccoli spacciatori, un impulso che avrebbe preso la mano ai due militari della caserma di Sannicola; per altri due loro commilitoni della Compagnia di Gallipoli deciderà il procuratore Cataldo Motta se rinviarli a giudizio con l’accusa di falsa testimonianza per le dicharazioni rese in tribunale. Nella stessa situazione si trovano altre due persone, di Sannicola e di Gallipoli.

I carabinieri ritenuti dal magistrato colpevoli di calunnia, falsità ideologica, soppressione e distruzione di prove, sono  Rocco Monaco, 50 anni di Melpignano, e Antonio Morciano, 45 di Casarano. Secondo quanto ricostruito, i carabinieri avevano dapprima fermato un ragazzo di Aradeo trovato in possesso di due grammi di hashish. Invece di procedere con la segnalazione alle autorità competenti, gli avrebbero chiesto di organizzare un incontro con Andrea Longo, 23 anni, Michele Leo, 25, entrambi di Sannicola e Giuseppe Catalano, 24 di Gallipoli per comprare da loro dello stupefacente. Una trappola. In cambio il giovane-esca si sarebbe risparmiata la segnalazione ed il rischio del ritiro della patente. Il fatto è che i tre giovani erano stati sì scoperti con hashish e cocaina a Sannicola (e per questo sono stati condannati a due anni di reclusione e 5mila euro di multa)  ma non c’entravano nulla con l’hashish trovato addosso al giovane aradeino.

Scontato: se ne riparlerà in Appello.

Sannicola. Sette minuti, non di più. Tanto è bastato a due rapinatori per entrare nella filiale della banca Monte dei Paschi di Siena, di Sannicola, farsi aprire le casse e poi svanire nel nulla con un bottino da trentamila euro. Il tutto, non solo in pieno giorno – erano più o meno le 11 del 28 febbraio scorso – ma per di più nella piazza centrale del paese, dove si affaccia il municipio, qualche associazione, un ristorante e numerosi bar.

A vederlo mentre beve il caffè in un locale adiacente la banca, il direttore della filiale, Maurizio Baffa, sembra tranquillo. «Ma me la sono vista brutta», racconta, non nascondendo un filo di tensione nella voce «Durante quei minuti terribili ho mantenuto la calma, ma i miei colleghi dopo mi hanno detto che sembravo impietrito, bianco in volto come un foglio di carta. Per fortuna, nessuno si è fatto male. I rapinatori erano in due – prosegue il direttore – e sono entrati col viso travisato, ma senza troppi clamori. Uno è venuto dritto nel mio ufficio e mi ha fatto alzare, l’altro con un salto è passato oltre gli sportelli, dalla parte in cui sono seduti i dipendenti, e con un taglierino in mano si è fatto consegnare il contenuto delle due casse».

Un bottino da trentamila euro, non poco se si considera che si tratta di una filiale di un piccolo paese di provincia che non supera i seimila abitanti.
«Abbiamo delle procedure di sicurezza che, se rispettate, ci garantiscono di venir fuori dalle rapine con il minimo danno possibile per la banca. Ogni filiale – spiega il direttore – ha dei limiti da rispettare riguardo alle somme di denaro da tenere nelle casse. Chi ci ha rapinato, però, ha scelto il momento giusto: un momento in cui le casse erano piene perché non eravamo in periodo di pagamento delle pensioni». Nonostante le banche formino i dipendenti a saper affrontare le emergenze, vedersi puntato un taglierino contro non è un’emozione che si può imparare a gestire. «Le rapine – racconta Baffa – arrivano sempre all’improvviso e, personalmente non ne subivo una dal 1997.

Sono momenti critici, che per fortuna durano pochi minuti. In questa occasione mi ha stupito anche la reazione composta dei clienti, che sono rimasti calmi e non si sono fatti prendere dal panico. Forse anche perché i rapinatori non hanno urlato e non hanno minacciato i clienti, chiedendo loro di sdraiarsi a terra come si vede nei fi lm. Nell’arco di sei o sette minuti, era finito tutto».
Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Gallipoli, guidati dal capitano Stefano Tosi, e quelli della stazione locale.

Voce al Direttore

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