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carabinieri casarano

Casarano – Attività intensificati da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano che, negli ultimi giorni, hanno controllato circa 600 persone ed elevato 150 contravvenzioni. Droga, furti ed episodi di violenza i principali campi d’azione. In città il 23enne A.P. teneva nascosti 2,3 grammi di marijuana nel sottosella di un ciclomotore Piaggio ed altri 2,9 grammi della stessa sostanza sotto il sedile della Fiat Punto della madre. Sette dosi di cocaina, invece, sono state ritrovate nella disponibilità del 18enne M.R. di Taviano. A Casarano il 61enne A.C. è stato fermato, e denunciato per ricettazione, perchè trovato alla guida di un Ape 50 con matricola abrasa: un altro Ape 50 con matricola abrasa è stato trovato nell’abitazione del 55enne di Supersano G.M. (in questo caso posto ai domiciliari).

Furto alla stazione di servizio Sempre a Casarano è stato denunciato per furto aggravato il 30enne F.M. quale autore di un colpo nell’abitazione di un 33enne del posto così come del furto di una borsa da donna lasciata incustodita all’interno di una lancia Y di una 33enne del posto. Presso il distributore di carburate della Q8 sulla via per Ugento, invece, il 28enne A.C. si è reso responsabile del furto del borsello contenente l’incasso delle colonnine self service pari a 5.900 euro. A Collepasso il 22enne A.P. è stato denunciato perchè nel suo terreno di contrada Santo Suma provvedeva alla raccolta di materiale di risulta edile e plastico (oltre ad aver realizzato un muro di cinta senza le prescritte autorizzazioni).

Il diverbio con la ex A Parabita, dopo un diverbio con la ex convivente, il 43enne di Gallipoli N.G. si è impadronito di 1.200 euro dal portafoglio della vittima danneggiandole il telefono cellulare e rigandole pure la carrozzeria: l’uomo è stato deferito in stato di libertà. Il 37enne di Racale G.M. è stato ritenuto l’autore del furto tentato  il 4 settembre in un capannone della zona industriale di Melissano. nello stesso centro il 48enne M.C. è stato identificato quale autore dei danneggiamenti alla Fiat Punto di un 34enne del posto (per futili motivi avrebbe danneggiato gli specchietti retrovisori e rigato la carrozzeria).

Con un bastone per farsi pagare il cellulare La vendita di un cellulare ha scatenato un’aggressione a Melissano dove il  60enne A.P. ha rivolto un bastone di legno ad un 65enne del paese per farsi pagare quanto pattuito. A Taviano il 32enne P. D.B. è stato deferito per non aver rispettato l’obbligo di non lasciare il proprio domicilio dalle 20 di sera alle 7 del mattino (la violazione è del 20 agosto), mentre a Melissano il 52enne F.L., sottoposto a libertà vigilata con obbligo di soggiorno nel suo comune, è stato sorpreso in compagnia di altri pregiudicati.

Guida “alterata” Il 27enne melissanese S.D. è stato fermato, a Casarano, alla guida di una Ford Fiesta sotto effetto di cannabinoidi mentre in quattro si sono rifiutati di sottoporsi ai controlli per accertare l’uso di alcol o droghe, e quindi denunciati: il 23enne B.M. di Racale (a Melissano), il 20enne A.F. di Casarano (in città), il 19enne M.G. di Racale (a Taviano) ed il 35enne F.C. di Parabita nella sua città. Tra Alliste, Parabita, Melissano e Casarano altre sei persone sono state, infine, segnalate in Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti (nello specifico cocaina e hashish).

I carabinieri di Casarano

Casarano – Ha portato al controllo di circa 500 soggetti, all’elevazione di 150 contravvenzioni al Codice della strada e a numerose denunce l’attività di controllo del territorio operata negli ultimi giorni dai carabinieri della Compagnia di Casarano. In città, nell’abitazione del 21enne A.I., i militari hanno ritrovato tre piante di cannabis alte circa 50 centimetri mentre 31enne P.R. è stato denunciato perchè trovato in auto con un manganello in legno da 42 centimetri. Ad Alliste è stato denunciato il 48enne G.C., residente a Racale, nella cui auto è stato trovato un altro manganello con manico in legno lungo 30 centimetri (l’uomo si è pure rifiutato di sottoporsi agli accertamenti sanitari per verificare l’uso di sostanze stupefacenti).

Liti per “futili motivi” Sempre a Casarano il 37enne J.A. è stato denunciato in stato di libertà per aver minacciato il proprio vicino di casa, a quanto apre per futili motivi, con una sciabola lunga 42 centimetri mentre a Taviano stessa denuncia per il 47enne A.C. che, sempre per futili motivi, ha minacciato il padre con un coltello danneggiando una sedia all’interno dell’abitazione.

Lite in un bar A Mancaversa (marina di Taviano), invece, un ipovedente 40enne residente a Taviano ha denunciato il 53enne W.C. il quale, lavorando in un bar della marina, lo avrebbe colpito alla testa con un piattino. La vittima è stata soccorsa e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Sacro Cuore di Gallipoli dove è stata curata e dimessa con alcuni giorni di prognosi.

Si schianta contro un muro: è ubriaca Per aver provocato un incidente stradale sotto l’effetto di sostanze alcoliche (1,4 grammi per litro al controllo) è stata denunciata a Matino la 25enne M.V., residente a Casarano, che, in via Saluzzo, ha perso il controllo della Lancia Y di proprietà del padre del convivente (nato a Gallipoli) andando a sbattere contro un muro. Per essersi rifiutati di sottoporsi agli accertamenti sanitari (per alcol o droga) sono stati, invece, denunciati ben 11 soggetti tra Casarano, Taurisano, Racale, Matino e Alliste.

Allacci abusivi alla rete elettrica A Parabita il 44enne R.G.I. e la 41enne G.H. (quest’ultima rumena) sono stati denunciati per furto aggravato di energia elettrica per aver realizzato un allaccio abusivo alla rete di distribuzione alterando la lettura del contatore. A Taviano è stato denunciato il 30enne G.D. di Rossano Calabro per essersi allontanato dalla comunità terapeutica nella quale era ristretto per raggiungere i propri genitori nel paese calabrese. Il 43enne G.F. è stato sorpreso in piena notte nella vicina Taviano malgrado l’obbligo di dimora nel suo paese, ovvero Racale. A Taviano, invece, il marocchino 22enne Z.K., già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso in compagnia di persone non autorizzate in violazione degli obblighi che gli erano stati imposti. Stessa violazione per  il 47enne F.N. mentre, sempre a Taviano, il 32enne B.P.D., sottoposto a libertà vigilata con obbligo di dimora nel suo comune dalle 20 alle 7, ad un controllo delle 23.30 è stato trovato lontano dalla propria abitazione.  Malgrado fosse ai domiciliari, anche il 24enne di Casarano L.C. è stato sorpreso in compagnia di persone non autorizzate. A Melissano il 39enne F.M., residente a Gallipoli, è stato intercettato in via dei Campi a bordo della propria autovettura malgrado il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Melissano per la durata di tre anni.

Evasioni e maltrattamenti in famiglia Per evasione è stato denunciato il 28enne M.M.C. il quale, residente a Trepuzzi, era agli arresti domiciliari nel suo paese con il solo permesso di recarsi a Matino per lavorare mentre è stato fermato in contrada Dote a Melissano. Per maltrattamenti in famiglia sono stati denunciati a Racale il 18enne N.I.G. (la madre e la sorelle le sue vittime, quest’ultima colpita con uno schiaffo, è stata giudicata guaribile in tre giorni), e a Ruffano il 45enne M.L., residente a San Cesario di Lecce, responsabile per aver colpito la propria compagna 45enne in via D’Azeglio procurandole un ematoma al braccio destro e graffi in varie parti del corpo.

In casa polvere da sparo non “autorizzata” A Matino il 64enne M.P. è stato denunciato perchè nella propria abitazione i carabinieri hanno trovato 500 grammi di polvere da sparo acquistata otto mesi prima in una armeria di Cutrofiano senza averne dato comunicazione al competente Comando di pubblica sicurezza.

Matino – Eroina e hashish in casa e per il 37enne di Matino Antonio De Filippo scatta l’arresto. Nella sua abitazione i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Casarano hanno trovato 35,4 grammi di eroina e 9.8 di hashish insieme a due coltelli, un bilancino di precisione e materiale utile per il confezionamento delle dosi. Il materiale è stato sequestrato insieme ai 75 euro in contante quale presunto provento dell’attività di spaccio. Al termine delle formalità di prassi in caserma, l’uomo è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

Taviano -Gravi minacce ed estorsioni continuate per riuscire a lucrare favori o ingiusti vantaggi: a questo era solito ricorrere il 44enne Simone Gaetani (foto), di Taviano, arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Casarano. L’uomo, tra l’altro, era già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per una sentenza divenuta definitiva in seguito ad un furto in abitazione nel 2008. Lo stesso pregiudicato è rimasto imbrigliato nella rete dell’operazione “Alì Babà” con la quale i carabinieri hanno sgominato una banda specializzata in furti in abitazione ricettazione. Il metodo utilizzato in paese da Gaetani era quello di far ricorso a “minacce gravemente intimidatorie” non solo verso molti titolari di esercizi commerciali del paese, ma anche nei confronti di alcuni componenti della stessa Amministrazione locale e di qualche impiegato: la richiesta, rivolta con toni che poco lasciavano all’immaginazione, era sempre quella di “fare o omettere qualcosa” pur di procurarsi un ingiusto profitto.

Continue le telefonate, ad esempio, nei confronti di un assessore persino inseguito e atteso sotto casa. In Comune, inoltre, pretendeva di diritto i sussidi economici con aggressioni verbali e minacce ad assistenti sociali ed impiegate. Analogo atteggiamento violento e a dir poco arrogate anche in molti esercizi commerciali nei quali, sempre con l’intimidazione, Gaetani riusciva a farsi consegnare beni mobili o a consumare alimenti (spesso con l’intera famiglia) senza pagare alcunché. Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno accertato più episodi commessi dall’uomo sempre nell’ambito dello stesso disegno criminoso. Dopo le formalità di prassi, Gaetani è stato condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola.

MELISSANO – I carabinieri hanno individuato nel 38enne M.C. (nato a Casarano e residente a Melissano) il responsabile del furto di vari detersivi dalla lavanderia self – service “Lava tu” a Melissano. Il riconoscimneto dell’uomo è avvenuto in seguito ad una specifica attività d’indagine avviata dopo la denuncia di furto ai danni del self – service sito su via Felline. L’uomo (nullafacente) avrebbe approfittato della relativa facilità nell’introdursi nel locale, in quanto non vigilato. Per lui è scattata la denuncia di “furto aggravato”. 

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CASARANO. Nuovo furto, a Casarano, nell’abitazione del comandante della Polizia municipale. Forzando un ingresso posteriore, la scorsa notte ignoti hanno fatto irruzione nell’abitazione posta all’angolo tra le vie Da Bormida e Archimede (zona ospedale) approfittando dell’assenza dei proprietari. Il bottino dei malviventi ammonta ad alcune migliaia di euro, tra gioielli e altri oggetti personali. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri della locale Stazione anche con l’ausilio di eventuali immagini di videosorveglianza della zona. Già cinque anni fa la stessa abitazione venne presa di mira dai ladri che in quella circostanza portarono via anche la pistola d’ordinanza del comandante, Gabriele Marra, custodita in cassaforte. L’episodio conferma l’incremento dei furti nelle abitazioni in città (ad essere “visitata” è stata anche quella dei genitori del comandante sempre in via Archimede), tanto più accentuato nel periodo estivo.

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maresciallo carrozzoCasarano ha salutato il comandante della Stazione dei carabinieri Salvatore Carrozzo che, dopo 25 anni di servizio in città, ha da poco raggiunto la pensione. Nel corso di una cerimonia svoltasi in mattinata in Municipio, alla presenza, tra gli altri, del capitano della Compagnia di Casarano Clemente Errico,  il sindaco Gianni Stefàno ha consegnato a Carrozzo un encomio ufficiale per ringraziarlo del servizio svolto “con dedizione, disponibilità e competenza a servizio della collettività e per aver favorito la diffusione nella cittadinanza della fiducia nelle Istituzioni, qual garanti delle regole e della legalità”. Il maresciallo, originario di Spongano, giunse a Casarano il 21 giugno del 1991 prestando servizio presso il Nucleo operativo fino al 14 settembre 1997 quando gli fu conferito l’incarico di comandante. Oltre ai vari elogi ricevuti da parte del Comando Legione Carabinieri Puglia di Bari, nei confronti del maresciallo Carrozzo unanimi sono stati, nel corso degli anni, gli attestati di stima più volte e in diverse circostanze rivoltigli anche da semplici cittadini i quali hanno avuto modo di apprezzarne le sue doti umane e la sua disponibilità. Gli oltre 18 anni di comando ininterrotto rappresentano il periodo più lungo nella storia della Stazione dei carabinieri di Casarano.

carabinieriAlliste – Tentava di farsi dare dei soldi dietro minacce e pressioni: arrestato (ma ai “domiciliari”)  D. B., 67enne di Alliste. L’uomo è stato rintracciato dai carabinieri di Casarano che gli hanno notificato l’ordine di arresti domiciliari. Tutto è partito da una denuncia della coppia presa di mira, che evidentemente forniva elementi difficilmente contestabili. Le estorsioni erano infatti inoltrate, oltre che con telefonate, anche con lettere manoscritte.

carabinieri gallipoli genericaPARABITA. Costretto in casa perché in regime di arresti domiciliari, un uomo di Parabita aveva realizzato abusivamente un collegamento elettrico alla rete pubblica dal proprio contatore. La scoperta dei carabinieri è avvenuta nel corso del consueto controllo circa il rispetto degli obblighi di detenzione. Si tratta di uno degli interventi posti in essere nelle ultime ore dai carabinieri della Compagnia di Casarano nei vari comuni di competenza. In quest’ambito, a Racale è stato denunciato il 45enne P.L. sorpreso a tagliare alcuni alberi d’ulivo per impossessarsi della legna in un terreno agricolo. Sempre a Racale è stato denunciato un altro uomo del posto perché sorpreso durante un controllo alla circolazione stradale con oggetti atti ad offendere. A Ruffano, poi, è stato denunciato il 45enne P.G. ritenuto responsabile del furto di un furgone di proprietà di una ditta. Riguardo ai controlli sulla circolazione stradale  sono stati  denunciati a piede libero tre soggetti sorpresi alla guida in evidente stato di alterazione psicofisica i quali si rifiutavano di sottoporsi agli accertamenti per risalire ad un eventuale uso di sostanze stupefacenti (dato a quel punto per scontato). Un altro uomo è stato denunciato poiché sorpreso alla guida di un motociclo senza aver mai conseguito la patente. Sono stati, infine, segnalati amministrativamente per uso non terapeutico di sostanza stupefacente quattro ventenni di Racale trovati in possesso di quattro grammi complessivi di marijuana.

furto energia elettrica taviano con logoCASARANO. Carabinieri della Compagnia di Casarano in azione, anche e soprattutto nel periodo delle feste di fine anno, per il controllo del territorio e dei soggetti segnalati. A Taviano, in via Immacolata, è stato scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica (foto): in seguito ad una segnalazione ricevuta, i militari insieme ai tecnici dell’Enel hanno potuto verificare la responsabilità di un uomo e di una donna del posto poi denunciati. A Parabita, invece, è stato un automobilista a bordo della propria Renault Clio esibiva un contrassegno assicurativo palesemente contraffatto: per lui è scattata la denuncia per falsità in scrittura privata ed il sequestro del veicolo. Un 38enne di Ugento trovato in possesso di un coltello a scatto da 20 centimetri è stato denunciato per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Tre le denunce per inosservanza agli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria nei confronti di soggetti di Melissano ed Ugento, mentre due soggetti tra Parabita e Racale sono stati denunciati per guida senza patente. Lo stato di ebbrezza alcolica è stato contestato ad altri sette soggetti mentre ben dodici conducenti sono stati denunciati per guida in stato di alterazione psicofisica da assunzione di sostanze stupefacenti o per il rifiuto a sottoporsi ai dovuti accertamenti sanitari. Per tutti è scattato il ritiro del documento di guida. Dal punto di vista amministrativo, cinque sono state le segnalazioni alla Prefettura di Lecce nei confronti di altrettanti soggetti per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti con il recupero di diversi spinelli contenenti marijuana. Per tre persone, infine, è scattata la proposte di foglio di via obbligatorio.

cc casarano e cinofili di bariCASARANO. Il cane “Ike” protagonista dei recenti controlli sul territorio dei carabinieri della Compagnia di Casarano. Anche grazie all’“arma” in più del Nucleo cinofili di Bari sono stati effettuati controlli sia all’interno di alcuni istituti scolastici, sia nell’ambito della circolazione stradale. A Taviano è stato denunciato un soggetto poiché sorpreso con cinque dosi eroina e un bilancino di precisone mentre due ragazzi di Casarano e Racale, entrambi in possesso di 0,4 grammi di marjuana, sono stati segnalati alla Prefettura di Lecce per uso non terapeutico di sostanza stupefacenti. Ad altri due soggetti è stata ritirata la patente di guida dopo essersi rifiutati di sottoporsi agli accertamenti per appurare lo stato di alterazione psico-fisica correlata all’uso di sostanze stupefacenti. A Racale, anche grazie all’esame delle immagini del sistema di videosorveglianza, i militari della locale Stazione hanno individuato l’autore del furto dello scorso 28 ottobre all’interno del Bar Payper. È stato identificato pure l’autore del danneggiamento degli pneumatici di alcuni veicoli parcheggiati ad Alliste. Nell’ambito dei controlli su persone sottoposte a misure di sicurezza, due soggetti di Melissano sono stati denunciati per inosservanza agli obblighi imposti dall’Autorità giudiziaria poiché trovati in compagnia di soggetti “controindicati” e senza la carta precettiva. Nel corso del medesimo servizio sono state, infine, inoltrate otto proposte di foglio di via obbligatorio nei confronti di altrettanti soggetti.

auto-rubate-carabinieriCASARANO. È stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Casarano il 25enne del posto F.C. condannato a quattro anni di reclusione per le  continue condotte intimidatorie ed aggressive attuate nei confronti dei propri famigliari conviventi e per l’inosservanza degli obblighi imposti dalla sentenza. L’arrestato espletate formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Lecce. A Racale, nell’ambito dei controlli sulle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione in carcere, è stato denunciato il 22enne B.D. il quale, sottoposto a libertà vigilata, è stato sorpreso in circolazione al di fuori dell’orario consentito. A Taurisano, invece, i militari della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà per  “Introduzione nello Stato e commercio di prodotti contraffatti con segni falsi” il cittadino senegalese M.A.. sorpreso a vendere merce contraffatta di noti marchi. Nove persone sono state, inoltre, denunciate in stato di libertà dalla Radiomobile di Casarano perché alla guida in stato di ebbrezza. Di questi tre per abuso di alcol e sei per alterazione psicofisica dovuta all’uso di stupefacenti. Nella circostanza, i militari hanno rinvenuto e sequestrato  anche mezzo grammo di marijuana. Altre tre persone sono state denunciate per guida senza patente con il sequestro dei mezzi di trasporto. Sono stati, infine, segnalati alla Prefettura per uso non terapeutico di stupefacenti due ragazzi, trovati in possesso, a Taurisano e Taviano, di una modica quantità di hashish.

lions ugento2012-2013UGENTO. Continuano senza sosta le indagini per fare piena chiarezza sui disordini scoppiati nel campo sportivo di Ugento domenica scorsa, durante la partita di Prima categoria tra la squadra di casa e la «Lorenzo Mariano» di Scorrano. Dopo l’arresto dei due tifosi scorranesi Danilo Negro e Andrea Rausa, di 23 e 18 anni, i carabinieri di Ugento e della Compagnia di Casarano stanno prendendo in esame le immagini registrate durante la partita per identificare anche gli altri responsabili della rissa. Si cercano non solo i tifosi dello Scorrano coinvolti nella mischia, ma anche quel tifoso che, oltrepassando la rete del terreno di gioco al 23′ del secondo tempo, e scagliandosi contro un giocatore della squadra ospite, ha dato inizio ai disordini.
Intanto il Comune sta procedendo alla conta dei danni. Un sopralluogo, in programma per questa mattina, permetterà ai dipendenti dell’ufficio tecnico di stilare una lista degli oggetti danneggiati e di quantificare la spesa occorrente per le riparazioni. Tra le altre cose, è stato letteralmente distrutto lo spogliatoio della squadra ospite e una centralina elettrica è stata mandata in frantumi. Il Comune, come conferma il sindaco Massimo Lecci, si costituirà parte civile in un eventuale processo.
Nel corso della colluttazione, due carabinieri della stazione di Ugento sono rimasti feriti, fortunatamente in maniera lieve. Motivo per cui i due ragazzi arrestati dovranno rispondere di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
L’Asd Ugento, presieduta da Massimo De Nuzzo, ha già annunciato di voler difendere in tutte le sedi la propria immagine e ha parlato di «ingiustificati e deprecabili episodi di violenza gratuita da parte della tifoseria ospite». Parole di condanna sono arrivate anche dal sindaco Massimo Lecci, dall’assessore allo sport Graziano Greco e dal consigliere comunale Angelo Minenna.

ALLISTE. Identificato e fermato nel giro di poche ore nella notte scorsa il responsabile del furto avvenuto in una cartolibreria di Alliste. M.R., 24enne del luogo, si sarebbe introdotto all’interno dei locali forzando la porta di ingresso, e avrebbe portato via due registratori di cassa contenenti un centinaio d’euro. Dopo una breve attività investigativa, i carabinieri della Compagnia di Casarano, insieme ai militari della stazione di Collepasso, hanno fermato il giovane, già noto alle forze dell’ordine. Accertati i fatti, i militari lo hanno condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari con l’accusa di furto aggravato, su disposizione del pm di turno, la dott.ssa Ruggero.

TAVIANO. È andata a fuoco la notte scorsa l’auto dell’avvocato Biagio Palamà, parcheggiata in centro, a quattro passi dalla chiesa di piazza S. Martino. L’incendio ha provocato la semidistruzione anche della cabina di un furgone in sosta lì vicino. Le alte fiamme hanno danneggiato anche la facciata e gli infissi di un albergo e le insegne di alcuni negozi nelle vicinanze. Provvidenziale l’arrivo dei Vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli che hanno spento l’incendio. Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Casarano e della locale stazione che hanno avviato le prime indagini. Allo stato dei fatti non vi sono elementi per stabilire se si sia trattato di un atto doloso. Tutto sarebbe avvenuto intorno all’1 quando il titolare dell’albergo “Vittoria”, accortosi delle fiamme, avrebbe avvertito alcuni clienti alloggiati e giunti con il furgone da Bari; poi sono arrivati i vigili del fuoco chiamati anche da alcuni residenti. Al vaglio degli inquirenti anche le telecamere di privati e di alcuni negozi della zona. Sembra che in un filmato si possa osservare il transito veloce di un’auto. L’incendio si sarebbe sviluppato almeno dieci minuti dopo.

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