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Carabinieri

Gallipoli – Rubano in un’abitazione estiva ma vengono colti sul fatto e arrestati. Questa notte, intorno all’una, i carabinieri della Compagnia di Gallipoli sono intervenuti in via Ginestre, in località Baia Verde, dove, all’interno di un’abitazione presa in affitto da alcuni turisti campani, tre giovani si erano introdotti per rubare. Consistente il bottino visto che, al momento dell’arresto, i tre ladri avevano già prelevato tre computer portatili, tre telefoni cellulari, due macchine fotografiche e materiale di bigiotteria vario per un valore complessiva pari a circa 16mila euro. L’arresto è scattato per tre incensurati di Matino: il 18enne William De Luca e i 19enni Rosario Manis e Davide Sabato. Dopo aver restituito la refurtiva ai legittimi proprietari, i carabinieri hanno condotto i tre presso le proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari.

 

Gallipoli – Centri scommesse e sale giochi nel mirino delle forze dell’ordine. In seguito ai controlli eseguiti dai carabinieri, nei giorni scorsi gli uffici comunali hanno provveduto a comunicare l’immediata cessazione di tre locali a Gallipoli siti in via Lazzari, via Galatone e via Kennedy. L’immediata sospensione è stata disposta per la sala di via Corsica a Copertino ed in viale Della Costituzione a Cutrofiano mentre per l’esercizio di via Nicola Frigino ad Aradeo è stata la Questura a far pervenire l’ordinanza di chiusura ed il ritiro della licenza.

La legge regionale I provvedimenti in questione scaturiscono dalle violazioni della legge regionale che, in materia di apertura delle sale gioco e delle sale scommesse, dispone una distanza di “rispetto” di 500 metri (spesso non rispettata) da istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori.

Sanzioni per 63mila euro I controlli eseguiti dai carabinieri dal primo giugno al 4 luglio hanno riguardato, nel complesso, venti locali tra Gallipoli, Nardò, Galatina, Galatone, Copertino e Aradeo, con sanzioni amministrative pari ad oltre 63mila euro.

Alessano – Montesano Salentino – È di un mese e 20 giorni la pena residua da scontare agli arresti domiciliari per il 22enne di Montesano Salentino E.D.: da minorenne, nel 2013, il giovane si è reso responsabile dei reati di interruzione di pubblico servizio e oltraggio a pubblico ufficiale, commessi nel suo paese e Tricase. Il provvedimento in questione è stato notificato dai carabinieri della Stazione di Specchia in esecuzione dell’ordinanza emessa dal tribunale dei minori di Lecce in funzione di tribunale di sorveglianza.

Ad Alessano, invece, ad un 50enne del posto è stata notificata dai carabinieri della locale Stazione un’ordinanza con il divieto di avvicinamento perchè ritenuto colpevole di condotte persecutorie nei confronti di un suo conoscente. Il provvedimento scaturisce dalla denuncia di quest’ultimo dello scorso 13 giugno.

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Gallipoli – Affari (sporchi) sull’asse Gallipoli – Monteroni, con ramificazioni in Calabria e in Albania. Questo è quanto ha portato alla luce, nero su bianco, l’imponente operazione antimafia denominata “Labirinto” condotta all’alba di quest’oggi (con 200 militari e 80 mezzi) dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale. È la conferma che, malgrado arresti e condanne, il legame tra due clan storici del Salento, quello dei Padovano di Gallipoli e dei Tornese di Monteroni, è rimasto sempre saldo nel corso degli anni. Gli inquirenti hanno appurato come per dirimere una controversia di natura commerciale sorta tra due società di Gallipoli operanti nel settore ittico fosse intervenuto proprio il 46enne di Monteroni Saulle Politi: grazie a ciò, alla Ittica Gallipoli srl, con l’imprenditore 37enne Davide Quintana, sarebbe poi stato dato il via libera per intrattenere rapporti commerciali con alcuni dei propri fornitori.

L’assegnazione del mercato ittico all’ingrosso di Gallipoli La stessa srl gallipolina ha svolto il ruolo di “garante” della “Gallipoli Fish srl” nel recente bando per l’assegnazione (trentennale) della gestione del mercato ittico all’ingrosso della città, dopo altre due tentativi andati a vuoto: l’offerta giunta dall’unica società partecipante è stata, tuttavia, “congelata” dopo il parere negativo espresso dalla Prefettura (in una nota “riservata” inviata in Comune”). Alla base della decisione la sussistenza di “elementi pregiudizievoli all’aggiudicazione dell’appalto”.

Due sodalizi, tante ramificazioni L’estensione nel gallipolino degli interessi della malavita veniva curata da Davide Quintana, referente locale del clan Padovano: l’indagine avviata nel 2015 dal Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri ha individuato sue sodalizi criminali federati con il clan Tornese di Monteroni, riconducibile alla frangia salentina della Sacra corona unita: quello capeggiato da Vincenzo Rizzo e operante nell’area di San Cesareo, San Donato e Lequile con una forte influenza anche a Gallipoli, e quello capeggiato da Saulle Politi, attivo invece tra Lecce e Porto Cesareo (passando da Monteroni, Arnesano, San Pietro in Lama, Carmiano e Leverano).

I legami con la ‘ndrangheta Il clan Tornese, grazie ai due gruppi guidati da Rizzo (54enne di San Cesario, arrestato nel 1994 e in libertà dopo una lunga detenzione) e Politi (46enne di Monteroni con legami con la cosca ‘ndranghetista dei “Mammoliti” di San Luca), è risultato particolarmente attivo nel settore del narcotraffico attraverso un canale di approvvigionamento albanese. In particolare, a Gallipoli i proventi dello spaccio sul territorio dello stupefacente permettevano anche di sostentare gli esponenti del sodalizio  detenuti. Oltre alla droga, altro filone “d’oro” del gruppo Rizzo è risultato quello del controllo dei servizi di “security” nei locali di intrattenimento. Il gruppo Politi è, invece, parso più propenso alle attività di reinvestimento di capitali in attività imprenditoriali molte note nel tessuto economico sociale. Malgrado la “stretta sinergia” tra i due gruppi criminali, non sono mancati momenti di “frizione” proprio nell’ambito dell’approvvigionamento dello stupefacente.

Gli arrestati L’operazione “Labirinto”, condatta con il supporto del sesto Elinucleo di Bari e del Nucleo carabinieri cinofili di Modugno, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia ha portato all’arresto di 27 soggetti, con le accuse (a vario titolo) di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi, estorsione e danneggiamento, con l’aggravante del metodo mafioso. Insieme a Rizzo, Politi e Quintana, in carcere sono finiti Massimo Cosi (46 anni) e Rodolfo Franco di San Cesareo, Vincenzo Costa (53 anni) di Matino, Tommaso Danese (42), Fabio Rizzo (48), Antonio Totaro (40) di Lequile, Giuseppino Mero (54) di Cavallino, Alessandro Scalinci (34) di Campi Salentina, gli albanesi Ervin Gerbaj (37), Marenglen Halka (37), Marjus Halka (32). Gli arresti domiciliari sono stati, invece, disposti per Gabriella Scigliuzzo, 45 anni di Gallipoli, Anselmo Briganti, 40 anni di Alezio, Matteo Rossetto, 26 di Matino, Vito Bollardi, 37 di San Cesario, Antonio Malazzini, 40 di Frigole, Alessandro Quarta, 35 di Lecce. Altri cinque soggetti risultano destinatari dell’obbligo di dimora e una persona dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

 

Morciano di Leuca – Ad incastrarlo era stato Quentin, un cane addestrato del Nucleo cinofili di Bari, chiamato a dare una mano nell’area di un distributore di benzina gestito da M. R., 34enne di Morciano, dai carabinieri della compagnia di Tricase e della stazione di Alessano. E l’animale, di razza pastore tedesco, grazie al suo fiuto aveva scovato quasi sette grammi di cocaina in una bustina di cellophane, 182 grammi di mannite solitamente usata per il taglio della droga, un bilancino di precisione. Inoltre Quentin in quell’8 marzo scorso aveva individuato anche 422 grammi di marijuana celati nella siepe che delimita l’impianto di distribuzione di carburante.

Nel processo svoltosi in questi giorni, la sentenza con il sistema del patteggiamento (quindi non più discutibile in altra sede giudiziaria) che ha portato la condanna a due anni di reclusione. La pena è stata sospesa e scatterebbe nell’eventualità che l’uomo torni a delinquere. Il gestore dell’impianto, che dall’8 marzo è stato agli arresti domiciliari, ha beneficiato anche della non menzione della pena sul proprio certificato penale. Va detto che ulteriori indagini anche con perquisizioni domiciliari e della propria auto, non avevano portato ad altri rinvenimenti di sostanze stupefacenti.

Racale Maglie – Due assalti notturni ad altrettanti bancomat ma con risultati assai miseri: niente bottino e fuga precipitosa dei malviventi mentre sono in corso indagini. Il primo bersaglio è stato centrato a Torre Suda, marina di Racale, presso lo sportello della Banca popolare pugliese di Marco Polo 20 intorno alle 2,30. In tre col volto coperto da passamontagna, hanno inserito materiale esplosivo nello sportello bancomat dell’istituto di credito senza però riuscire a raggiungere le banconote depositate per il servizio. Visti i inutili i tentativi, i tre sono scappati. La banca è fornita di videosorveglianza collegata ad un istituto provato di vigilanza. Il video servirà alle indagini in corso a cura dei carabinieri di Racale. L’auto con cui ha operato la banda è una berlina.

Saranno state le 3,20 circa quando quattro persone, anche loro col volto coperto, hanno fatto saltare una porta che dava in un vano che si trovava dietro il bancomat della Banca popolare di Bari, filiale di Maglie. In via Mazzini 31 sono arrivati a bordo di un’autovettura grigia. Per arrivare ai soldi, è stata inserita una piccola carica di materiale esplosivo nella fessura da cui vengono rilasciate le banconote. Quando è scattato il sistema di allarme, i quattro hanno però preferito scappare. Sul posto sono giunti gli agenti di una polizia privata ed i carabinieri di Maglie. Anche qui sono in corso indagini.

Ugento – Minacce di morte al fratello, calci e pugni contro un’auto e gli infissi di un’abitazione e per il 53enne di Ugento Roberto Preite scatta l’arresto. L’uomo è stato fermato la scorsa notte dai carabinieri, in evidente stato di ebbrezza alcolica, dopo aver rotto, a quanto pare per futili motivi, il parabrezza e i finestrini della Fiat multipla parcheggiata nel cortile dell’abitazione di un cugino in via Ancona. Come se non bastasse, l’uomo si è pure scagliato contro la tapparella dell’abitazione di una cugina nella vicina via Monsignor De Razza. Per provare a fermarlo, sul posto è poi intervenuto anche il fratello del 53enne che, epr tutta risposta, è stato minacciato di morte. Dopo le formalità di prassi in caserma, il 53enne è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà sottostare agli arresti domiciliari: danneggiamento aggravato e minacce aggravate i reati che gli vengono contestati.

Parabita – Chiede soldi quale “contributo” per aiutare chi è in carcere e finisce denunciato per tentata estorsione. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire all’identità del 29enne marocchino H.C., nato a Khouribga e residente in città, in quale si è presentato presso una pizzeria di via Coltura chiedendo,a  quanto pare con fare minaccioso, mille euro in contanti per aiutare, non meglio identificati, “soggetti di Parabata attualmente detenuti in carcere”. Alla risposta negativa del titolare dell’esercizio commerciale, il giovane si è allontanato facendo perdere le proprie tracce ma la successiva denuncia presentata in caserma ha comunque portato alla sua identificazione.

Parabita – L’arte dello scultore Emanuele Nassisi (al centro nella foto) è approdata anche  nel Comando regionale dei Carabinieri di Bari. In occasione del recente 204°  anniversario dell’Arma, il maestro parabitano ha donato al colonnello Domenico Punzi, vicecomandante della Legione Puglia, una sua opera in pietra leccese con la riproduzione dello stemma dell’Arma. La scultura è stata collocata nel cortile del Comando in ricordo dei militari defunti. Alla cerimonia barese, hanno preso parte il generale e comandante della Legione, Giovanni Cataldo e le massime autorità regionali insieme ai vertici delle altre forze dell’ordine. Nassisi, reduce dalla realizzazione di una chiesa in Portorico, è chiamato ora ad un’importante esperienza lavorativa in Qatar, commissionatagli da uno sceicco, per la realizzazione di un mosaico su una cupola.

 

Gallipoli – Vasta operazione anticrimine dei carabinieri della provincia di Lecce, nelle aree di Gallipoli, Casarano, Nardò, Maglie e Tricase, con l’utilizzo di 140 uomini, 60 automezzi, due unità cinofile antidroga ed un elicottero. “Crime wall” il nome dell’operazione che ha portato a quattro arresti, 35 denunce a piede libero, 26 segnalazioni in prefettura per assunzione di droga ed al ritiro di 25 patenti di guida. nel totale sono state identificate 630 persone, 318 sono stati i veicoli controllati, 85 le contravvenzioni elevate per violazioni al Codice della strada, 52 le perquisizioni personali e veicolari, 63 i controlli a carico di persone sottoposte a misure di sicurezza e di prevenzione e 32 i controlli di persone sottoposte ad arresti domiciliari.

In 20 segnalati per uso di stupefacente A Gallipoli e dintorni, venti soggetti, tra i quali tre minori, sono stati segnalati alla Prefettura per essere stati trovati in possesso i marijuana. A Nardò il 27enne M.P., già sottoposto a sorveglianza speciale, è stato trovato in compagnia di un pregiudicato. A Cutrofiano, il 40enne P.S. ed il 29enne P.B. (entrambi di Galatone), sono stati sorpresi a bordo di un autocarro Fiat Iveco nel trasportare rifiuti speciali pericolosi (parti di veicoli, filtri dell’olio, pasticche per i freni, apparecchiature elettroniche e materiale ferroso). A Galatone il 27enne P.P. è stato fermato alla guida della propria autovettura in evidente stato di alterazione per aver assunto cocaina, come dimostrato dagli accertamenti sanitari effettuati presso l’ospedale di Galatina.

Passaggio a livello abbattuto A Galatone il53enne di Nardò T.C.C. è stato denunciato perchè, dopo aver attraversato il passaggio a livello su via XX Settembre malgrado il semaforo rosso e le barriere che si abbassavano, ha proseguito la sua marcia forzando le stesse barriere per uscire dall’area ferrata.

In tre rubano un decespugliatore Tre uomini di Cutrofiano (il 51enne C.A.T., il 48enne R.M. ed il 54enne V.C.) sono stati denunciati per il furto di un decespugliatore da un’abitazione rurale in agro di Sogliano Cavour : l’attrezzo, poi restituito al legittimo proprietario, era nella loro auto e i tre non hanno fornito una spiegazione plausibile sul motivo. Per furto aggravato è stato denunciato il 46enne S.R., di Nardò, già sottoposto agli arresti domiciliari per il furto di due cellulari (per un valore complessivo pari a 1.000 euro) dall’interno del Consorzio di bonifica Arneo.

Droga, truffe e furti I militari della Compagnia di Casarano hanno denunciato il 28enne di Taviano W.C. per aver rubato attrezzi agricoli presso un’attività commerciale di Melissano insieme ad un complice, al momento non ancora identificato. Di Napoli è, invece, il 51enne A.R. denunciato per truffa in concorso. L’uomo, dopo aver pubblicato un annuncio di vendita su un sito internet, riuscendo a farsi consegnare 80 euro (con una carta ricaricabile) dalla vittima di Casarano senza consegnare la prevista playstation 4. A Matino è stato denunciato per evasione il 23enne albanese A.M. non trovato nella propria abitazione malgrado fosse agli arresti domiciliari. Stessa sorte, a Ruffano, per il 55enne di Matino L.L.. A Casarano il33enne G.C. è stato denunciato per aver rottamato arbitrariamente la propria autovettura malgrado gli fosse stata riconsegnata in qualità di custode giudiziale. Il 28enne di Ruffano G.L.M., già sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Ruffano e al divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 22 alle 6, è stato denunciato per non essere stato rintracciato dai carabinieri nel corso di un controllo. A Casarano il 23enne G.M. è stato denunciato perchè nel bagagliaio della propria autovettura trasportava un bastone telescopico in ferro lungo 42 centimetri. Nove persone, tra Casarano, Acquarica del Capo, Taviano, Matino e Alliste, sono state denunciate perchè fermate alla guida dei propri veicoli in stato di alterazione da alcol o droghe. Per uso di droga sono stati, invece, segnalata alla Prefettura il 37nne A.D. di Matino, trovato con 1,4 grammi di eroina, il 41enne A.S.B. di Felline (0,2 grammi di eroina) e il 28enne M.S. di Casarano (0,2 grammi di marijuana).

Vende il furgone che deve custodire I carabinieri di Maglie hanno denunciato il 23enne di Poggiardo E.B. perchè, invece di custodire l’autocarro Fiat Iveco che gli era stato sequestrato, provvedeva a smontarlo a pezzi per poi rivenderli a terzi. A Serrano, frazione di Carpignano Salentino, è stato deferito in stato di libertà il 71enne A.S. per aver bruciato plastica, materassi e altri rifiuti all’interno di un fondo agricolo di cui aveva la disponibilità. Il 54enne G.D. di Palmariggi è stato denunciato per aver danneggiato la Renault Clio di un 53enne del posto mentre a San Cassiano il 30enne A.M. è stato segnalato in Prefettura per i 5 grammi di marijuana che aveva con se e per il rifiuto di sottoporsi ai controlli sanitari per verificare l’eventuale assunzione di droghe.

Inseguimento a Lido Marini A Lido Marini, il 27enne G.C. di Taurisano si è reso protagonista di un pericolosissimo sorpasso in curva alla guida di un Fiat Fiorino non fermandosi all’alt dei carabinieri. L’uomo è stato inseguito per circa 5 chilometri prima di essere bloccato e identificato.

In due rubano condizionatori da una masseria A Tricase, invece, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà il 24enne M.C. (di Miggiano) ed il 44enne T.U. (nato in Svizzera e residente a Tricase) per aver rubato dei condizionatori d’aria (4 split e 5 motori esterni) da una masseria sottoposta a sequestro giudiziario. Una 16enne ed un 20enne  di Salve sono stati, invece, individuati quali responsabili dell’alterazione dei dispositivi anti-taccheggio in un negozio di prodotti cosmetici di Tricase. Il 20enne M.C., nato a Brindisi e residente a Gagliano del Capo, nascondeva, invece, un grammo di marijuana nella scarpa mentre la 26enne M.C., sempre di Gagliano del Capo, era alla guida della propria Fiat Panda malgrado il tasso alcolemico pari a 0,98 grammi per litro: per la donna denuncia e ritiro della patente di guida. Anche il 23enne di Presicce M.E. ha provato, inutilmente, a nascondere addosso della droga ma una pattuglia dei carabinieri lo ha fermato nella marina di Pescoluse trovandolo con 2,57 grammi di marijuana.

 

 

Ruffano – Avrebbe violentato una ragazza, dopo averla picchiata, l’uomo di 42 anni denunciato, in stato di libertà, dai carabinieri per violenza sessuale e percosse. L’episodio è finito all’attenzione dei carabinieri in seguito alla denuncia della donna. Secondo una prima ricostruzione, lo scorso 4 giugno l’uomo avrebbe approfittato della situazione, contro il volere della donna, all’interno della stanza di una struttura ricettiva del paese. Il 42enne potrebbe aver fatto bere la ragazza sino a farla ubriacare riuscendo, a quanto pare, a consumare un rapporto sessuale con la forza. La donna è poi riuscita a raggiungere l’ospedale di Casarano dove i medici hanno riscontrato i segni della violenza subita. Sull’episodio continuano le indagini dei carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Casarano e della Stazione di Ruffano.

Sanarica – Arresti domiciliari per il 41enne di Sanarica G. M.. Il provvedimento della sezione unica penale della Corte d’Appello di Lecce è stato adottato in seguito alla violazione, da parte dell’uomo, del divieto di avvicinarsi alla ex moglie. Tale misura cautelare era stata disposta in relazione a fatti di violenza accaduti in precedenza. Dopo le formalità di rito nella caserma dei carabinieri di Maglie, l’uomo è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza.

Alessano – Amara sorpresa questa mattina per i proprietari di due auto a cui, nella notte, sono stati asportati i pneumatici. E’ accaduto ad Alessano, nei pressi delle abitazioni dei rispettivi proprietari dei veicoli, una Fiat Panda e una Fiat Punto. Informati del furto i carabinieri della locale stazione, i quali hanno fatto partire le indagini, condotte assieme al Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Tricase. Il danno, non coperto da assicurazione, è in corso di quantificazione. Nelle aree interessate dal furto non sarebbero presenti sistemi di videosorveglianza.

Carabinieri

Presicce Spongano – I report sulle attività dei carabinieri in provincia registrano altri due casi di comportamenti persecutori con conseguenti divieti di avvicinamento alle vittime notificati in queste ore. La prima ordinanza che applica la misura cautelare è stata consegnata dai militi dell’Arma nelle mani di G. D. di Spongano, 40enne. L’uomo era stato denunciato da una donna nello scorso mese di maggio; secondo la vittima, del luogo, l’uomo l’aveva presa di mira e con minacce e gesti aveva cercato di intimorirla per un bel po’ di tempo, dall’agosto 2016 al maggio appena trascorso. Il Tribunale di Lecce, ha preso il provvedimento in base ai rapporti dei carabinieri.

L’altro episodio violento si è sviluppato a Presicce nei mesi di maggio e aprile scorsi. Questa volte nel mirino delle minacce era finita la ex convivente di L. S., di Presicce, di 35 anni. Anche qui la molla l’ha fatta scattare la vittima che si è rivolta ai carabinieri, denunciando maltrattamenti e e lesioni. Anche in questo caso al 35enne è fatto divieto di avvicinamento alla donna che l’ha denunciato ai carabinieri della stazione locale.

Porto Cesareo – Rischio emergenza-rifiuti a Porto Cesareo. L’avvio della raccolta differenziata – più che urgente in una località che figura in coda alle classifiche provinciali per le percentuali bassissime di rifiuti depositati nei contenitori predisposti – sta causando una serie di effetti negativi a catena. Il più evidente è la mancata rimozione dei rifiuti non differenziati o differenziati parzialmente dalle vie del paese. La concessionaria, la leccese “Ecotecnica”, contesta al Comune il mancato rispetto del capitolato d’appalto riferito alla differenziata con le conseguenze economiche che ne derivano prima di poter conferire le immondizie in discarica. Alcuni operatori commerciali, che nei giorni scorsi si sono visti controllare i sacchetti dei rifiuti per verificare la regolarità del conferito da parte dei vigili urbani, ribattono stizziti: “La differenziata la vogliamo fare anche noi, ma dateci tempo: ci dobbiamo preparare noi e i nostri collaboratori”. Nel frattempo però si sono visti consegnare verbali di contravvenzioni da 50 euro l’uno e questo ha fatto salire la tenzione.

Il punto di crisi più alto si è avuto ieri quando alcuni operatori commerciali hanno scaricato “per protesta” alcuni sacchi di scarti proprio davanti alla sede del Comune di via Petraroli, con l’immediato intervento dei carabinieri. “La città è sporca, ci sono topi: i rifiuti vanno portati via comunque”, reclamano a gran voce i commercianti.

Il Sindaco Salvatore Albano ha poi ricevuto una delegazioni di loro rappresentanti. “Ho avuto un lungo incontro con il presidente (Marco Basile, ndr)ed il vicepresidente dell’associazione commercianti – racconta – e dopo aver spiegato loro  cosa prevede il capitolato e soprattutto che nessuno può pensare di non differenziare i rifiuti, cosa che da tempo invece  avviene, abbiamo sentito i responsabili della società incaricata Ecotecnica e concordato con loro un incontro per domani, giovedì, durante il quale si parlerà della possibilità di tenere aperto l’ecocentro per un più ore consentire il conferimento di plastica, metallo, carta e cartoni”. Nel frattempo “Ecotecnica “ è stata sollecitata a “pulire subito le zone in cui erano presenti i rifiuti, perché non si creassero problemi igienico-sanitari, con la promessa da parte dei commercianti, o da parte di chi ancora non ha iniziato a fare la differenziata, che la situazione cambierà subito”, conclude Albano. “Spero che il buon senso comune ci porti ad affrontare la stagione estiva oramai iniziata nel migliore dei modi”, è l’auspicio finale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eros Fasano

Melissano – È di cinque anni la pena residua da scontare in carcere per il 54enne Eros Fasano, arrestato ieri dai carabinieri di Racale. L’uomo, nato in Svizzera e residente a Melissano, è stato condannato per ricettazione e furto aggravato. Divenute definite le sentenze a suo carico, per i reati commessi a Lecce il 12 giugno del 2009 ed a Specchia il 17 gennaio 2018, è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce.

I precedenti Fasano è un nome noto nella malavita locale e nel maggio dello scorso anno venne arrestato nell’ambito dell’operazione Diarchia che smascherò una vasta associazione a delinquere (in larga parte con nomi di Casarano) ritenuta capeggiata da Tommaso Montedoro. A Fasano sono stati ascritti alcuni reati contro il patrimonio, soprattutto ai danni di alcuni sportelli bancomat. A Specchia, però, venne sorpreso dai carabinieri, insieme al 21enne di Alliste Federico Antonio Reho ed al 45enne di Taviano Flavio Carlino, alle prese, con l’utilizzo di un piccone e  di altri arnesi, con il furto di alcuni pannelli solari.

Gallipoli – Tre minorenni denunciati come spacciatori ed altri sei segnalati come assuntori di sostanze stupefacenti: questo il risultato finale dell’azione condotta, venerdì 25 maggio, dai carabinieri del Nucleo operativo di Gallipoli all’interno della stazione ferroviaria della città. I militari già da tempo tenevano sotto osservazione il gruppetto di spacciatori e, mimetizzandosi tra i vagoni, sono intervenuti cogliendoli sul fatto. L’azione ha portato al sequestro di 38 grammi di marijuana, di un grammo e mezzo di hashish insieme a 95 euro, ritenuto il provento dell’attività di spaccio, e ad un bilancino di precisione e materiale utile per il confezionamento delle dosi.

Gallipoli – La sala scommesse è priva delle necessarie autorizzazioni ed il Comune la fa chiudere. L’ordinanza di “cessazione attività”, firmata quest’oggi dal dirigente responsabile del settore “Sviluppo economico”, prende atto dell’intervento dei carabinieri della Compagnia di Gallipoli che lo scorso 28 aprile hanno visitato l’agenzia di via Galatone dov’erano presenti quattro computer collegati a siti internet da cui era consentito scommettere o giocare senza, tuttavia, che il titolare avesse alcun titolo concessorio o autorizzativo rilasciato da parte delle competenti autorità. Il verbale di contestazione in questione è stato poi trasmesso in Comune lo scorso 3 maggio da parte dei carabinieri per i provvedimenti amministrativi di competenza, ovvero per l’ordinanza di chiusura appena pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente. L’ordinanza in questione (la numero 84 del 22 maggio) è stata notificata al 43enne P.O., nato a Zurigo e residente a Gallipoli, quale amministratore unico della società che gestisce la sala scommesse.

Simili controlli sono stati eseguiti negli ultimi mesi dai carabinieri in molti altri centri, tra i quali anche a Nardò, Casarano, Sannicola e Galatone,  e le varie irregolarità sono state inoltrate alle rispettive sedi Municipali per l’adozione dei necessari provvedimenti. Oltre all’assenza delle autorizzazioni, l’altra irregolarità comune è quella della vicinanza delle agenzie da edifici scolastici, luoghi di culto e di aggregazione, così come previsto dall’articolo 7 della legge regionale n. 43 del 2013 che prevede un’area di “rispetto” di 500 metri. Oltre alle sanzioni è pure partita la segnalazione ai comuni di competenza ed alla Questura di Lecce rispettivamente per la sospensione dell’attività ed il ritiro della licenza.

Gagliano del Capo – Viene ritrovata riversa per strada ma non riesce a ricordare perché.  Protagonista della disavventura una donna 80enne di Gagliano del Capo, soccorsa da alcuni passanti che l’hanno vista per terra, priva di conoscenza, su via Isonzo (non lontano dalla sede del Municipio). Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118 ed i carabinieri della locale Stazione. Avendo una evidente ferita lacero-contusa al capo, l’anziana donna è stata trasportata per le cure del caso all’ospedale “Panico” di Tricase ma non è stata in grado di chiarire le cause della caduta e della conseguente perdita di coscienza. Non è chiaro, dunque, se si sia trattato soltanto di un capogiro ovvero di una vera e propria aggressione: di certo la donna ha urtato il capo sul manto stradale ed ha perso conoscenza rimanendo contusa alla regione orbitale sinistra. Nel corso della stessa giornata è stata poi dimessa dal personale del Pronto soccorso ed ha fatto ritorno presso la propria abitazione. Dalle indagini condotte dai carabinieri, visionando anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, non sarebbero emersi elementi utili per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. L’anziana donna non ha, comunque, presentato denuncia in ordine a quanto le è accaduto.

Casarano – Appare chiaramente di natura dolosa l’incendio che la notte scorsa ha distrutto gli arredi esterni del bar “The Coffee Company” a Casarano. Nei pressi del locale, su via Poerio (la strada del mercato settimanale) sarebbe stata trovata una bottiglia con del liquido infiammabile utilizzata da qualcuno, nel cuore della notte, per dar fuoco quattro sedie di plastica, due tavolini ed al telone di copertura del gazebo. L’incendio è divampato intorno alle 3 ed è stato domato dai vigili del fuoco del Gallipoli prontamente accorsi sul posto insieme ai carabinieri della Stazione di Casarano. Indagini sono in corso da parte degli stessi militari per risalire agli autori dell’attentato: il titolare del bar (un 58enne di Taurisano) avrebbe, tuttavia, escluso la pista estorsiva affermando di non aver subito minacce in tal senso. Resta il fatto che l’azione, seppur fulminea, è stata condotta con disinvoltura su di una strada che anche in piena notte è sempre discretamente trafficata.

 

Gallipoli – Tre giovani sono finiti in ospedale in seguito ad una lite scatenatasi davanti ad una discoteca di Gallipoli. L’aggressione si è verificata, a quanto pare per futili motivi, nella notte di domenica 20 maggio davanti ad un locale della litoranea sud. Ad avere la peggio sono stati tre ragazzi di Leverano, di età compresa tra i 20 e 22 anni, i quali han dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli. Le lesioni riportate hanno richiesto alcuni giorni di prognosi. Ad aggredirli sarebbero stati due soggetti alla cui identità stanno cercando di risalire i carabinieri della locale Stazione.

Casarano – L’affidamento in prova ai servizi sociali fallisce ed il 23enne Mirko Gennaro (foto) finisce in carcere. L’arresto è stato eseguito questa mattina dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Lecce e di Casarano in esecuzione del provvedimento dell’ufficio di sorveglianza di Bari. Il giovane di Casarano si era reso autore (nel 2014) di una serie di rapine ai danni dei supermercati della città (Conad di via Ruffano e Galilei, zona ospedale) e della lavanderia di via Amalfi, armato di un coltello Malgrado avesse cercato di travisare il proprio volto con un cappellino, il rapinatore venne identificato dai carabinieri grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza interno al supermercato via Amalfi. Il giovane (già noto per altri precedenti) è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce.

 

Poggiardo – Viene fermato per un controllo alla guida di un ciclomotore senza documenti ed inveisce contro i carabinieri. Ad essere denunciato per vilipendio delle istituzioni e delle forze armate ed oltraggio a pubblico ufficiale è stato il 50enne A.N. di  San Cassiano. per l’uomo è scattata la denuncia anche per guida di veicolo privo di copertura assicurativa e mancanza di documenti. Il controllo è avvenuto sulla via vecchia per San Cassiano, a Poggiardo. Il ciclomotore è risultato privo di copertura assicurativa e di qualsiasi altro documento, anche di identificazione personale del conducente il quale, invece di giustificarsi, ha iniziato ad inveire contro i militari in servizio con frasi lesive dell’onore e del prestigio dell’Arma e delle istituzioni dello Stato.

Alliste – I carabinieri gli trovano in casa ben 29 dosi di cocaina e per il 25enne Mattia Quintino Serio scattano denuncia e arresto. Nel corso di una perquisizione personale, i militari della Compagnia di Casarano hanno rinvenuto una bustina di cellophane contenente complessivamente 7,2 grammi di cocaina già suddivisa in 29 dosi insieme a 215 euro in banconote di vario taglio quale presunto provento dell’attività di spaccio. Al termine delle formalità di rito in caserma, il giovane è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà sottostare al regime degli arresti domiciliari.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...