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Carabinieri

Maglie– Le feste di fine anno sono passate ma la cattiva abitudine di alzare il gomito e poi mettersi alla guida resta. Dal 13 al 15 gennaio i carabinieri della Compagnia di Maglie, in seguito ad una serie di controlli condotti in vari comuni, hanno denunciato dieci persone perché fermati alla guida con valori alcolemici superiori al consentito. Per tutti c’è stato il ritiro della patente di guida. Alla guida di un ciclomotore coinvolto in un incidente è stata fermata anche una donna 25enne, con precedenti penali,  nata a Napoli e visibilmente ubriaca. Altri otto soggetti sono stati, invece, fermati alla guida in evidente stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti. Tra i controllati anche un cittadino bulgaro, 24enne con precedenti penali, denunciato per aver fornito false generalità.

Scorrano – Uomini in divisa nel mirino a Scorrano. In due distinte situazioni, sono stati offesi e oltraggiati dapprima un militare dell’esercito e poi un carabiniere. Nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 gennaio, il 23enne G.H., residente a Scorrano, è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità. Il giovane era a bordo dell’Opel Insigna guidata dalla compagna quando è stato fermato dai carabinieri per un normale controllo, su via San Francesco. Alla richiesta di esibire un documento di riconoscimento, però, il 23enne ha opposto un secco rifiuto finendo con il dare in escandescenza con tanto di frasi minacciose e lesive dell’onore e del prestigio dei militari. Inevitabile la denuncia. “Vilipendio alle forze armate” è, invece, il reato per il quale è stato deferito in stato di libertà il 36enne F.D.P., nato a Galatina e residente a Martano. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, nel pomeriggio del 28 dicembre scorso era nei pressi di un bar di Scorrano quando alla vista di un “primo maresciallo” dell’Esercito italiano, con addosso l’uniforme di servizio e di combattimento, alla presenza di terze persone proferiva frasi lesive dell’onore e del decoro delle forze armate. Quest’oggi la denuncia a suo carico in seguito alle indagini sul caso svolte dai carabinieri della locale Stazione.

Specchia – Una brutta Befana, con il dramma in casa cominciato già il giorno prima, quando in due sono dovuti andare dai carabinieri per sporgere denuncia contro un proprio stretto familiare. Lo hanno fatto padre e fratello minore di un uomo – 44 anni nato a Tricase e residente a Miggiano, pregiudicato – che nel pomeriggio di ieri era tornato alla carica, con i suoi modi violenti, per ottenere le chiavi dell’auto di famiglia intestata al fratello. A causa anche di una lunga serie di angherie, con pressanti richieste di denaro per lo più, è scattata la richiesta di soccorso ai carabinieri che subito si sono messi in movimento. Hanno rintracciato  Donatello De Santis nel tardo pomeriggio a Specchia ed hanno cercato innanzitutto di calmarlo. Risultati vani tutti i tentativi, si è deciso di portarlo in caserma, ma l’uomo ha continuato ad inveire contro i militi ed a lanciare minacce verso i familiari ai quali l’avrebbe “fatta pagare” non appena in condizioni di agire. E’ stata allora chiamata la “gazzella” radiomobile della Compagnia di Tricase per meglio gestire il caso. Non c’è stato però niente da fare: De Santis non ha mutato il proprio atteggiamento, anzi ha rivolto, come si legge in una nota dell’Arma, altre minacce ai carabinieri. Alla fine, intorno alle 2 di questa notte, sono scattate le manette e il pregiudicato è stato dichiarato in arresto in flagranza di reato. Dovrà rispondere tra l’altro di atti persecutori e tentata estorsione aggravata. Ora è in carcere a Borgo San Nicola di Lecce.

 

 

 

 

 

Acquarica del Capo – È stata la ragazza della vittima predestinata a chiamare i soccorsi e i carabinieri e denunciare quanto accaduto. Un confronto duro intorno ad una donna desiderata ma legata ad un altro, finito con un accoltellamento avvenuto nella tarda serata del 5 gennaio in contrada Calie, all’entrata di Acquarica del Capo (foto) per chi proviene da Taurisano, il paese d’origine dei tre protagonisti. Il ferito, un 28enne di Taurisano, è stato subito trasportato presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase; fortunatamente le ferite riportate, al braccio e all’addome, si sono rivelate di lieve entità per cui è stata diagnostica la guarigione nel giro di una  quindicina di giorni. L’aggressore, che era alla guida di una Fiat 600, dopo una repentina fuga, è stato rintracciato dai carabinieri e denunciato per lesioni.
A quanto accertato finora dai carabinieri della Compagnia di Tricase e della stazione di Taurisano, l’aggressore si era proposto più volte alla donna al centro delle sue attenzioni piuttosto insistenti, senza però risposte positive. Parrebbe anche che sia stato l’attuale compagno della giovane a chiedere un “chiarimento” all’aggressore. L’incontro ravvicinato è poi sfociato, ben presto, in uno scontro fisico. Non si conoscono ancora altri aspetti della vicenda; se, per esempio, si sono trovati in quel luogo dopo un appuntamento o se ci sia stato un inizio di alterco terminato in quella contrada dopo un breve inseguimento. Certo è che a quell’ora non c’era molto traffico e l’unico testimone è la donna che ha chiamato i carabinieri e il servizio 118. Intanto ad Acquarica la notizia si è diffusa rapidamente; la mancanza di dettagli ha spaventato più d’uno, quando si è sentito parlare di uno scontro al coltello in pieno paese. C’è chi ha interpellato il Sindaco ed altri amministratori che hanno comunque tranquillizzato gli allarmati. “Siamo stati subito avvisati dal maresciallo di Presicce – racconta l’assessore Marco Duca – che ci ha tranquillizzati. Ora siamo anche noi in attesa di conoscere i dettagli di questa storia”.

 

Maglie – Hanno agito di notte – quella tra il 4 e il 5 – i ladri che dopo aver scavalcato il muro di cinta, sono penetrati nel piazzale e nel capannone della zona industriale di Uggiano La Chiesa, appartenente ad una impresa specializzata in movimento di terra. Approfittando della mancanza di impianti di allarme e di videosorveglianza, gli ignoti protagonisti della razzia hanno trafugato 110 litri di gasolio ed hanno anche tentato di portasi appresso un mini escavatore ed un autocarro: su entrambi i carabinieri di Minervino di Lecce hanno rinvenuto evidenti segni di forzatura del quadro elettrico e di una portiera. Il danno dichiarato si è così limitato a circa mille euro. Le indagini – piuttosto difficili – sono in corso.

Ha denunciato personalmente in caserma dei carabinieri un furto nel suo market dell’usato un esercente di Maglie che ha riscontrato al’arrivo in negozio alle 9 di oggi la mancanza di numerosi prodotti in vendita. Dall’inventario subito fatto, il commerciante ha dovuto annotare l’asportazione della cassaforte intanto, con tremila euro in contanti dentro; personal computer, due camere da letto, quattro lampadari, il furgone della ditta, un Renault Master di colore bianco parcheggiato nell’area antistante il market. Sparito anche il registratore collegato all’impianto di videosorveglianza interna, elemento questo che fa pensare a ladri piuttosto esperti ed attenti alle nuove tecnologie. Il valore della merce sparita è stato valutato in circa 10mila euro.

 

Aradeo – Un fine d’anno e un inizio davvero difficile da immaginare per Aradeo, tra atti di vandalismo (costosi) nella villa comunale e azioni criminali nelle prime notti dell’anno nuovo. Un rapporto dei carabinieri segnala l’incendio di due ombrelloni antistanti un bar in via Santissima Annunziata (foto) nel corso della notte tra il 2 e il 3 gennaio appena passati. Le fiamme sono state appiccate anche ad una decina di bidoni porta rifiuti di proprietà della ditta “Bianco Igiene ambientale” di Nardò, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento degli scarti urbani.

Nel primo caso le fiamme, che hanno annerito anche una porta e le pareti vicine, sono state domate dalla titolare del bar e dai vigili del fuoco di Gallipoli, subito accorsi insieme ai militi dell’Arma della stazione di Aradeo. I danni sono stati quantificati in circa 3mila euro (non coperti da assicurazione). I cassonetti bruciati sono stati quelli collocati nelle vie Grieco, Gallo, Piave e S. Maria Goretti, nel centro cittadino. Nella prima mattinata di oggi la ditta “Bianco” ha provveduto a rimuovere le carcasse (danni per circa 300 euro).

Nella villa comunale ignoti si sono scatenati su di un muretto di recinzione e su alcune suppellettili (foto). Gli episodi hanno procurato allarme in città. “I danni alla villa sono stati riparati subito dagli operai comunali. Penso più a una brutta goliardata – commenta il Sindaco Luigi Arcuti – e spero che gli episodi non siano collegati. Circa i bidoni bruciati, non vorrei che si vanificassero tutti gli sforzi che stiamo facendo per intensificare la raccolta differenziata che abbiamo avviato per evitare tasse pesanti e far risparmiare i cittadini”. Dal canto suo, il comandante dei carabinieri, maresciallo De Giorgi, con i suoi collaboratori sta visionando alcune telecamere piazzate nei luoghi colpiti dai raid notturni.

Casarano – Notti movimentate queste ultime per i carabinieri delle Compagnie di Casarano e Campi e delle stazioni di Alessano, Ruffano, Nociglia. Erano le 21,30 del 2 gennaio scorso quando i carabinieri hanno intercettato nelle campagne di Nardò tre trattori agricoli rubati poco prima in un’azienda agricola neretina di marca Landini e Same. All’altolà dei militi i ladri hanno abbandonato i pesanti automezzi (restituiti subito ai proprietari) in località”Corda di lana” e si sono dati alla fuga nei campi, facendo perdere per ora le tracce.

Nella stessa serata ma poco più tardi, rapina  sulla Provinciale Alessano-Presicce. Due persone col volto coperto, delle quali una armata di pistola, hanno messo uno scooter di traverso sulla carreggiata per bloccare l’auto in arrivo – una Lancia Y – con a bordo una coppia. I ladri hanno rubato la borsa contenente quasi 5mila euro e poi sono fuggiti a bordo dello stesso ciclomotore. Nessun danno fisico ai derubati, se non un grande spavento. Indagini in corso da parte dei carabinieri di Alessano.

Qualche ora prima – sempre il 2 gennaio – una rapina era stata compiuta ai danni di una stazione di servizio, la “Esso”, che si trova sulla Statale Maglie-Leuca. Anche qui sono entrati in azione con i volti coperti da passamontagna, in due. Sono arrivati sul posto a bordo di una autovettura Punto Fiat color marrone di cui non si conoscerebbe al momento la targa. Minacciando l’addetto con un coltello, si sono fatti consegnare l’incasso – circa 450 euro – e sono poi fuggiti in direzione di Leuca. Li stanno cercando i carabinieri di Nociglia.

Erano al “lavoro” dalla notte del 31 dicembre i malintenzionati che avevano deciso di svaligiare un centro scommesse a Ruffano. A più riprese hanno tentato di entrare nel “Winplaybet”; poi ci sono riusciti forzando una finestra che dava sul pozzo luce dell’immobile. Hanno così ripulito nove slot machine per un importo ancora da definire. Il furto è stato scoperto e denunciato il 2 gennaio.

Un furto sembra essere stato sventato invece nelle campagne di Ruffano, ai danni di un impianto fotovoltaiche si trova in contrada Masseriglia nella notte tra il 2 e il 3 scorsi. Subito sul posto sono arrivati i carabinieri di Ruffano e della radiomobile della Compagnia di Casarano, messi in allerta dal segnale di allarme scattato nella zona. In concomitanza sono arrivati anche gli agenti privati della Folgorpol di Leverano. E’ stata fatta una minuziosa perlustrazione dell’impianto di produzione di energia ma non sono state riscontrate manomissioni o asportazioni di pezzi. Per ricettazione infine è stato denunciato uno studente 17enne di Scorrano per essere stato trovato in possesso di un cellulare risultato rubato il 4 settembre scorso. Il telefonino è stato sequestrato.

 

 

Casarano – Alcol e stupefacenti quale “contorno” per le giornate di festa. A contrastare il binomio sono i carabinieri impegnati, anche e soprattutto in questo periodo, nel contrasto al consumo e allo spaccio di droga così come al controllo della circolazione stradale. Tante le denunce, solo tra il 20 e il 25 dicembre, da parte dei militari della compagnia di Casarano. Per “spaccio” sono stati deferiti il 50enne S.P. di Parabita ed il 49enne C. Q.D. di Matino perché nel corso di un controllo alla Citroen C3 di proprietà del primo, i militari hanno ritrovato 80 milligrammi di metadone e cinque compresse di subxone. Alla guida sotto l’influenza dell’alcol sono stati fermati la 27enne R.R. di Matino, il 39enne F.C. di Melissano, ed il 45enne C.S. sempre di Melissano. Alla guida sotto l’alterazione di sostanze stupefacenti, invece, sono stati trovati la 33enne A.R. di Collepasso e il 20enne A.D.V. di Gallipoli, mentre non sono mancati quanti si sono rifiutati dal sottoporsi ai prescritti controlli, ammettendo in sostanza di essere alla guida sotto l’effetto di droga o alcol: si tratta del 28enne di Casarano F.C. fermato a Taviano alla guida di un’Opel Corsa; del 27enne S.S. di Taviano fermato alla guida di una Fiat 500 a Collepasso; della 22enne C.A.L. di Ugento fermata a Ruffano con una Bmw. Cocaina (0,3 grammi) trasportava, invece, in auto un  22enne di Ruffano fermato a Parabita, così come un 30enne di Parabita (due grammi di marijuana) fermato a Casarano, un 25enne di Casarano (0,4 grammi di marijuana) ed un 22enne di Bari (1,6 grammi di marijuana).

Maglie – Un uomo di 51 anni di Martano trovato in possesso di un cellulare rubato ad una donna 41enne; un giovane di 32 anni residente a Racale in possesso di un’arma orientale di genere proibito messa sotto sequestro; ala guida di automezzi in condizioni “alterazione psicofisica”: questi ed altri i reati per cui i carabinieri della Compagnia di Maglie hanno stilato verbali e deferimenti all’autorità giudiziaria durante un servizio straordinario di controllo del territorio.

Il ritiro della patente di guida ha interessato sei persone, tra le quali un 29enne di Poggiardo, un 31enne di Scorrano, un 30enne di Giurdignano, peraltro finito fuori strada proprio per effetto dello stato di ebrezza alcolica in cui si trovava; arrivo dei soccorsi, i carabinieri appunto, è stato rilevata anche la sua condizione personale.  Sono tornate a casa senza patente anche altre otto persone che guidavano i propri veicoli pur essendo sotto effetto di sostanze stupefacenti. Infine nei controlli sono incappate nove persone le cui generalità sono state trasmesse alla Prefettura per uso non terapeutico di droghe. Diverse sostanze psicotrope sono state infine rinvenute per un totale di 16 grammi.

Salve – “Interventi edilizi nelle zone sottoposte a vincolo in assenza del permesso” e “Lavori su beni paesaggistici senza la prescritta autorizzazione; violazioni della normativa edilizia e paesaggistica”: per questi reati ieri sono stati sottoposti a sequestro la costruzione di un muro di recinzione e di una scala, sempre in muratura, in una zona di particolare interesse ambientale poco distante dal mare, in agro di Salve. Oltre all’assenza di qualsiasi tipo di autorizzazione, la titolare dell’immobile, di 68 anni, del posto, ha violato le severe norme del Piano paesaggistico regionale che tutelano le zone di particolare valore paesaggistico. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione di Salve, che hanno deferito N. R. all’autorità giudiziaria.

PORTO CESAREO – Svolta nelle indagini sull’aggressione dello scorso 29 novembre, a Porto Cesareo, ai danni di un operaio 33enne del posto. Questa mattina, i carabinieri della locale Stazione insieme ai colleghi del Nucleo operativo di Campi Salentina e della Tenenza di Copertino hanno fermato tre persone accusate di essere gli autori del brutale pestaggio avvenuto nella notte tra il 29 ed il 30 novembre, in una zona isolata del paese. Lorenzo Cagnazzo (27enne di Porto Cesareo), Maikol Pagliara (27enne di Arnesano) e Kevin Soffiati (29enne di Porto Cesareo), sono accusati di porto abusivo di arma da fuoco, sequestro di persona, lesioni personali aggravate, minacce e violenza privata e tortura (reato, quest’ultimo, da poco introdotto nel Codice penale). Il giovane venne colpito con calci, pugni e pure con una spranga di ferro sotto la minaccia di una pistola. Dalle prime parziale ammissioni della vittima, pur terrorizzata a ancora confusa per quanto gli era accaduto, nonchè dalle videocamere della zona e da altre testimonianze, i carabinieri hanno dapprima rintracciato l’immobile in periferia dove era stata consumata l’aggressione e poi individuato i tre responsabili. Il 33enne aggredito venne ricoverato in prognosi riservata, poi ridotta a 45 giorni, per la frattura di varie costole, delle dita di una mano e per un trauma cranico con ferita lacero-contusa.

 

 

RUFFANO – Maxi sequestro di droga questa mattina a Ruffano. Nell’abitazione del 42enne di nazionalità marocchina Hicham Kabouri i carabinieri del Nucleo radiomobile di Maglie e della Compagnia di Casarano hanno trovato quattro panetti e varie dosi di hashish per circa 2,650 chilogrammi, tre involucri sottovuoto contenenti i panetti di cocaina oltre a varie dosi per 937 grammi, insieme a cinque bilancini di precisione, attrezzature varie per il confezionamento sottovuoto e per la suddivisione delle dosi. Il marocchino, nato a Casablanca e già noto alle forze dell’ordine, aveva con se anche 43mila euro, somma ritenuta il provento dell’attività illecita di spaccio. Nella sua abitazione anche documentazione varia relativa alla contabilità della compravendita dello stupefacente tra agende, ricevute postamat e versamenti bancari. Dopo gli accertamenti di rito, l’uomo è stato condotto in arresto presso la casa circondariale di Borgo San Nicola, a Lecce.

Le indagini avviate continueranno adesso per fare luce sui canali di approvvigionamento,sui collegamenti dell’uomo e sul mercato di spaccio in cui risulterebbe inserito, con il coinvolgimento di eventuali altri soggetti. Non è frequente infatti il caso di uno spacciatore con così consistenti quantitativi di droghe a disposizione, oltre al contante. Una simile disponibilità fa pensare ad una organizzazione strutturata nel campo dell’approvvigionamento e dello spaccio, con diversi livelli gerarchici. La presenza in zona di gruppi criminali storici potrebbe essere già un indizio su cui gli inquirenti stanno già lavorando.

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ROMA– La fiamma simbolo dei carabinieri diventa per alcuni giorni arancione. L’Arma  partecipa così alla “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Molte le iniziative di sensibilizzazione predisposte nell’ambito della campagna mondiale denominata “Orange the World”, coloriamo di arancione il mondo, che durerà 16 giorni dal 25 novembre al 10 dicembre. Il colore arancione è stato scelto per simboleggiare un futuro migliore e senza violenze e l’Arma ha deciso di adottarlo per tutta la durata della campagna. Oggi il Comandante Generale, su invito della Presidente della Camera On. Laura Boldrini, partecipa all’apertura dell’aula parlamentare alle donne vittime di violenza. Luci di colore arancione illuminano la facciata dell’edificio del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, del Comando provinciale carabinieri di Venezia e delle Compagnie di Mestre, San Donà di Piave e Portogruaro. A Trieste viene inaugurata una “Stanza tutta per sé”, un ambiente sobrio ma confortevole dedicato a donne e bambini vittime di violenza per un loro ascolto protetto. Nelle città di Milano, Venezia, Roma, Napoli e Messina, oggi e domani 26 novembre, sono aperti stand informativi con personale femminile per illustrare le iniziative dell’Istituzione a contrasto della violenza sulle donne, dove si potrà trovare anche materiale informativo e video curati dal Raggruppamento investigazioni scientifiche dei carabinieri. Inoltre sul sito www.carabinieri.it, per tutta la durata della campagna mondiale, sarà realizzato un banner dedicato, di colore arancione, con informazioni sulle iniziative dell’Arma.

 

Taurisano – Controlli ed operazioni anti droga nei giorni scorsi nel Sud Salento da parte dei carabinieri. A Ugento due persone – un 32enne ed un 22enne – sono state trovate in possesso di tre involucri contenenti circa 15 grammi di sostanza tipo eroina e 420 euro in contanti.  Controlli fruttosi anche a Casarano, dove un uomo di 27 anni aveva con sè 13 grammi di marijuana e due grammi di hashish, oltre a 345 euro. Tre dosi di cocaina, uscite fuori durante una perquisizione, sono costati gli arresti domicliari ad un 45enne di Taurisano. Perquisita a Gagliano del Capo la casa di un giovane di 20 anni; i militi hanno trovato otto grammi di marijuana e materiali per il confezionamento di dosi. Ha infine meno di 18 anni il ragazzo di Alessano trovato in possesso di nove grammi di marijuana.

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Aradeo – Voleva costringere con atteggiamenti persecutori l’ormai ex moglie a tornare da lui. Ma non aveva fatto i conti con la determinazione della donna che, non essendoci riuscita con le buone, alla fine ha sporto denuncia. Ed i carabinieri ieri sera sul tardi si sono presentati in casa dell’uomo – un 48enne del luogo – per notificargli un ordine di arresto (domicliare) del giudice per le indagini preliminari di Lecce, su richiesta dela Procura della Repubblica. Sono stati i militari dell’Arma ad indagare ed a rilevare atteggiamenti che prefiguravano chiaramente il reato di atti persecutori.

ARADEO – “Lotteria” sfortunata per un 45enne di Aradeo sorpreso dai carabinieri nell’intascare furtivamente alcuni “Gratta e vinci” da una cartolibreria. Giovedì 16 novembre, a finire in manette colto in flagranza di reato, è stato Massimiliano Pelà, disoccupato già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è entrato nell’esercizio commerciale di via Italia nuova, a Veglie, cercando di sorprendere il titolare che, invece, essendosi accorto del suo agire sospetto, ha chiamato i carabinieri della locale Stazione accorsi dopo pochi minuti. Nel corso del controllo, nelle tasche dell’aradeino sono stati ritrovati 21 tagliandi della lotteria istantanea per un valore complessivo pari a 145 euro. Secondo quanto disposto dal Pubblico ministero di turno, l’uomo è stato poi posto in regime di arresti domiciliari.

SCORRANO – I carabinieri della Stazione di Scorrano sono sulle tracce degli autori del furto avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 novembre nella scuola media di via De Lorentiis. Alcune tracce lasciate sulla scena del crimine potrebbero presto portare all’identificazione dell’ingente colpo. L’ennesimo ai danni dell’Istituto comprensivo che proprio tra il 27 ed il 28 ottobre scorsi ha subito un furto all’interno della sede centrale di via D’Annunzio. Alle prime ore di martedì 14 novembre l’amara scoperta ad opera del personale incaricato di aprire i cancelli della scuola: forzando l’ingresso posteriore, ignoti hanno portato via dieci computer portatili, un desktop, sette video proiettori ed il contenuto in monete da due distributori di bevande. Poche ore prima nella stessa scuola don Antonio Coluccia, il prete originario di Specchia più volte minacciato, aveva incontrato gli studenti, insieme alla dirigente Angela Venneri, dialogando sul valore della legalità.

TAVIANO – Fucili, cartucce e droga recuperati dai carabinieri a Taviano nel corso di un servizio finalizzato al controllo dello spaccio di stupefacenti ed al rispetto della normativa sulle armi. L’imprenditore 43 enne P. C.L. è stato denunciato perché nel corso di una perquisizione personale e domiciliare è stato trovato in possesso di 30 grammi di marijuana già suddivisa in dosi.  Il 72enne pensionato C.G., invece, è risultato titolare di un porto d’armi mai rinnovato e pure in possesso di tre cartucce da caccia. Insieme allo stesso pensionato, l’agente di commercio 43enne D.G. è accusato di detenzione abusiva di un fucile automatico Beretta calibro 12 e di una doppietta a canne parallele Beghelli calibro 12. Tutti e tre gli uomini controllati dai carabinieri avevano precedenti con le forze dell’ordine.

Nardò – Muore e lascia in eredità alla moglie armi e munizioni. Non appena fatta la scoperta, la donna ha chiamato i carabinieri che hanno sequestrato una pistola calibro 7,65, due caricatori e 44 cartucce. L’episodio è accaduto a Nardò, nella serata di lunedì 13 novembre, dove una pensionata 80enne nel fare ordine tra le cianfrusaglie di un armadio nel garage di casa si è imbattuta nelle armi e nelle munizioni ben occultate e tutte appartenute al marito, deceduto lo scorso 16 settembre. Si tratta di una pistola semiautomatica “Carl Walther Waffenfabrik ulm/do” modello Ppk calibro 7,65, due caricatori vuoti e 44 cartucce dello stesso calibro.

MELISSANO – Colpo nella notte alla filiale di Melissano della Banca Popolare Pugliese. Ignoti, intorno all’una, hanno fatto esplodere lo sportello automatico di via Leonardo Da Vinci. Ad agire sono stati in tre, a volto coperto per non farsi riconoscere dalle telecamere interne, dopo aver oscurato astutamente quelle esterne all’istituto di credito. Un quarto uomo è rimasto in auto ad attendere i complici con il motore acceso. L’ammontare “prelevato” dallo sportello ammonta a circa 6.000 euro. Sul posto con carabinieri e polizia, pure gli artificieri del comando provinciale di Lecce.

GALLIPOLI. Una prima cerimonia c’era già stata col ministro degli Interni di allora, Angiolino Alfano, nella primavera del ’16, con l’Accordo per la sicurezza e lo sviluppo del territorio di Gallipoli appena varato. Adesso si ultimano i preparativi per l’inaugurazione ufficiale delle nuove sedi della Compagnia dei carabinieri e del Commissariato di polizia di via Lecce.

Il taglio del nastro l’11 novembre. Sabato prossimo – secondo un calendario in via di definizione – alle 9,30 incontro pubblico nella sala del Castello alla presenza del ministro Marco Minniti e delle alte sfere delle due forze dell’ordine. Sarà presente, tra gli altri, anche il prefetto Franco Gabrielli capo della Polizia e Direttore generale della Pubblica sicurezza. Subito dopo gli interventi, ci si sposterà in prossimità del grande immobile di via Lecce per il tradizionale taglio del nastro. Poliziotti e carabinieri insieme danno già da soli l’immagine di una unione di intenti e di azioni, un segnale che sarà colto e rilanciato per sottolineare un possibile maggiore livello di sicurezza peri cittadini. Ma non tutti applaudiranno.

C’è chi non applaudirà. A rappresentare una voce fuori dal coro e attaccata alla realtà sarà il sindacato dei lavoratori di polizia della Cgil, col suo segretario provinciale Antonio Ianne. Il Silp ha diffuso – proprio oggi e non a caso – un comunicato dai toni critici per quanto riguarda il passato ed il presente, sollecitando attenzioni essenziali su di un terreno in particolare: il numero di poliziotti previsti negli organici e quello reale di ogni giorno.

“Bene la nuova struttura ma rischia di restare semivuota”. “Una nuova struttura, per quanto utile e funzionale non può certamente bastare, soprattutto se questa nuova struttura rischia di rimanere semivuota visto l’organico molto ridotto nonostante i recenti innesti”; si legge nella nota sindacale. Qui entra in ballo l’Accordo promosso dalla Prefettura ed alla fine di maggio varato, nel passaggio in cui assicurava per Gallipoli e dintorni un “congruo numero di rinforzi”. Come sono andate realmente le cose da allora ad oggi? “Dopo due mesi dalla firma del patto – ricorda il segretario Ianne – arrivò in Questura un telex con cui si spostavano dieci unità a Rimini. La protesta pubblica del sindacato fece sì che quel trasferimento fu bloccato e quei poliziotti impiegati a Gallipoli con altri 17 in servizi di pronto intervento, nucleo volanti e controllo del territorio”. Dei rinforzi previsti per l’agosto 2017, solo nove unità sono giunte a Gallipoli; le altre dieci sono state impegnate nelle vicende del gasdotto.

In città si è passati da 40 a 29 poliziotti. Tornando alla città e alla vita di ogni giorno, dei 40 poliziotti di qualche anno fa si è scesi a 29. Risultati: le volanti non coprono le 24 ore (non ci sono persone per tutti i turni necessari); le indagini di polizia giudiziaria (le investigazioni) sono affidate a due persone ma solo sulla carta: quei due poliziotti (uno di polizia scientifica) vengono spesso spostati in altri servizi (stessa situazioni e stessi problemi anche in commissariati come quello di Nardò, con una competenza in un territorio tra i più vasti d’Italia, e di Taurisano).

Si lascia una sede “fuori norma” regolarmente utilizzata dal 2006. Un problema almeno però la nuova sede lo risolve anche se  “con un ritardo inaccettabile di undici anni”: “Verrebbe da dire finalmente: non tanto per lo svolgimento della cerimonia ufficiale, quanto per la risoluzione di una problematica oramai annosa e imbarazzante non solo per gli addetti ai lavori ma per tutta la comunità. Fin dal 2006 – ricorda il sindacato dei poliziotti – lo stabile in cui era ubicato in precedenza il Commissariato di Gallipoli (corso Roma, ndr) era stato dichiarato, ai sensi della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro (D.lgs. 626/94 convertito nel D.lgs. 81/08), non a norma e non adeguabile”. Lo aveva certificato a suo tempo proprio il questore Zonno. Con una ulteriore singolare modifica: “Qualche anno fa, inspiegabilmente, è stata autorizzata un’uscita di sicurezza per un esercizio pubblico all’interno del garage del vecchio Commissariato”.

Pochi agenti e pure avanti con gli anni. A fronte di furti, rapine, attentati incendiari ad attività commerciali ed industriali, di infiltrazioni della criminalità in imprese produttive “il nostro territorio ha bisogno, in aggiunta a nuove sedi – conclude il Silp Lecce – di nuove risorse umane che devono necessariamente integrare quelle già presenti: contrariamente a quanto affermato dal Capo della Polizia, il prefetto Gabrielli, lo scorso 2 ottobre in occasione del Consiglio comunale aperto a Taviano (citando dati concernenti il 1989), nella nostra provincia gli organici del comparto sicurezza e della polizia di Stato sono in grave sofferenza per numero ed età media. Speriamo che qualcuno lo ammetta”. Senza dover aspettare altri undici anni.

CASARANO – Indagini sono in corso da parte dei carabinieri per risalire agli autori e alle cause dell’attentato incendiario compiuto nella notte in via Quinto Ennio. Il forte boato, intorno alle due di notte, è stato avvertito in molte zone della città, principalmente tra lo stadio e l’ospedale. Ignoti, stando alle prime ricostruzioni, hanno piazzato una bomba carta sul marciapiede antistante l’abitazione di un bracciante agricolo danneggiando la Fiat Punto utilizzata da quest’ultimo (intestata però alla madre) che era parcheggiata per strada. Nessuna indicazione sull’inquietante episodio è giunta dal diretto interessato, già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri sono al lavoro per setacciare ogni indizio utile a partire dall’utilizzo delle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona

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BOTRUGNO. Alla vista dei carabinieri ha fatto di tutto per aumentare i problemi che dovrà ora affrontare in sede giudiziaria: ha dapprima rifiutato di farsi perquisire, poi ha minacciato i carabinieri di Maglie, accusandoli – secondo la fonte ufficiale – di essere capaci di mettergli in casa della droga per poi arrestarlo. Quando è arrivato il suo avvocato, S. N., 50enne di Botrugno, ha tirato fuori una bustina contenente un grammo e mezzo di sostanza tipo cocaina. I militi hanno quindi voluto perquisire anche la sua abitazione ed anche qui l’uomo avrebbe proferito frasi calunniose nei confronti dei carabinieri per cui è stato denunciato all’autorità giudiziaria per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenze e minacce a pubblico ufficiale.

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TUGLIE. Mattinata movimentata a Tuglie dove un 39enne si è barricato in casa, minacciando di buttarsi nel vuoto, per evitare un Tso. A salvarlo è stato un appuntato scelto dei carabinieri di Sannicola, intervenuto sul posto, con i colleghi, insieme al personale sanitario e ai vigili del fuoco. L’uomo, in cura presso il centro di igiene mentale di Gallipoli, avrebbe dovuto sottoporsi ad un trattamento sanitario obbligatorio ma per sfuggirvi ha raggiunto il terrazzo della propria abitazione minacciando di gettarsi. A questo punto, dopo aver cercato di indurlo a più miti consigli attraverso il dialogo a distanza, i carabinieri sono entrati in azione. Forzando, insieme ad un vigile del fuoco, la porta di accesso al terrazzo, il militare (Marco il suo nome) è riuscito a bloccare il 39enne che stava per lanciarsi nel vuoto per davvero. Nei confronti del giovane in cura è stato poi disposto il previsto Tso mentre con il militare intervenuto, rimasto ferito alla fronte ed alla mano sinistra, si sono congratulati i presenti ed anche il colonnello Giampaolo Zanchi, comandante provinciale di Lecce.

 

Voce al Direttore

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C’era una volta un orco, ovviamente mostruoso come vuole l’antica tradizione romana. Compariva invariabilmente – sarà stato un maleficio – non appena qualcuno accennava...