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caporalato nardò

NARDÒ. Arriva la conferma dell’operazione scattata all’alba del 21 luglio, come anticipato da Piazzasalento. In una nota ufficiale la Questura di Lecce rende conto dell’intervento dei poliziotti di Nardò e Lecce, della polizia scientifica in località Boncuri, dove nei pressi della omonima masseria, vi è il campo di braccianti migranti. Sono state controllate 32 persone e due aziende agricole, secondo le linee contenute nel progetto “Alto impatto – Freedom contro il caporalato. “Tutti i lavoratori extracomunitari identificati sono risultati in regola ed erano titolari di contratto di lavoro per cinquanta giorni”. Dopo aver ascoltato alcuni di loro, si è appurato che sono stati assunti direttamente dai datori di lavoro presso la masseria e che sarebbero stati retribuiti con 5 euro per ogni cassone riempito di pomodori. Il persona del servizio Spesal (sicurezza sul lavoro) hanno chiesto alle ditte di fornire altri documenti sulla valutazione dei rischi, mentre gli ispettori del lavoro si sono riservati di valutare la corrispondenza tra le effettive presenze degli addetti e le giornate lavorative comunicate dalle aziende.

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MudNardò. “Nella terra di nessuno – lo sfruttamento lavorativo in agricoltura”: questo il titolo di un convegno-bilancio sui lavoranti nei campi del’Arneo e altrove, spesso sottoposti a brutale sfruttamento ed emarginazione. Lo promuove la Chiesa locale che  della lotta allo “sfruttamento lavorativo in agricoltura” ne ha fatto una missione aggiuntiva a quella canoniche. Organizzato dalla Caritas Diocesana di Nardò-Gallipoli, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comune di Nardò, nel pomeriggio di martedì 19 verrà presentato, nell’area mercatale di via Gallipoli a Nardò, il rapporto sul “Progetto presidio”, finanziato dalla Conferenza episcopale italiana e dalla Caritas.

E’ da alcuni anni ormai che la Caritas diocesana  segue in prima fila attraverso il  monitoraggio del“progetto presidio” (sono dieci tra Puglia, Sicilia, Basilicata, Calabria e Liguria), le dolorose problematiche dei lavoratori stagionali (per lo più immigrati), dando anche assistenza logistica, igienicosanitaria, alimentare e dall’estate scorsa anche di locomozione (progetto “A ruota libera” con distribuzione di biciclette donate da cittadini).

Come si ricorderà, la scorsa stagione lavorativa è stata contrassegnata da sofferenze in alcuni casi rese fatali dalle alte temperature e dal lavoro in ore proibitive, con decessi a ardò, in altre località della Puglia, in Piemonte.

Nutrito il programma della serata. Dopo i saluti del vescovo, monsignor Fernando Filograna, al quale va riconosciuto il merito di aver dato nuovo slancio alle iniziative umanitarie; dei direttori della Caritas diocesana e regionale, rispettivamente don Giampiero Fantastico e don Mimmo Francavilla; del sindaco di Nardò, Marcello Risi, seguiranno gli interventi di Oliviero Forti, responsabile immigrazione di Caritas italiana; dell’on. Teresa Bellanova,  Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali; del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano; del sostituto procuratore antimafia nel distretto di Lecce, Guglielmo Cataldi; del prefetto Claudio Palomba. Concluderà i lavori Gregorio Manieri,  responsabile   del “Progetto presidio”.

Voce al Direttore

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