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cantieri di capodanno

Gallipoli – Incassano un risultato più che positivo i ragazzi de “I Cantieri di Capodanno”. Nonostante qualche defezione, con tre associazioni in meno all’appello rispetto all’incontro con la stampa del 30 novembre scorso, il sodalizio può contare sulla presenza di diverse realtà cittadine: “Viale Bari”, “Via Savonarola”, “Riviera N. Sauro”, “Via Imperia”, via “Via Arditi”, “Staff via Varese”, “Ampalea dei Leoni”, “Centro Storico Riviera Diaz”, “Via Agrigento”. E’ tornato finalmente il sereno poi con l’Amministrazione comunale: l’annuncio ufficiale è stato dato giovedì 21 dicembre dal presidente Giuseppe Chetta, il quale ha espresso l’apprezzamento a nome dell’intero sodalizio nei confronti del sindaco Minerva, dell’assessore al turismo Piccinno e anche dell’ufficio turismo e spettacolo che fa capo alla dott.ssa Adele De Marini. Pace fatta dunque col Comune: “Anche se noi non avevamo mai nutrito dubbi sulla disponibilità e sulla persona del Sindaco”, prosegue Chetta. Nella delibera di Giunta n. 455 che ha per oggetto “Notte dei Pupi di Capodanno” viene recepito il protocollo d’intesa già sottoscritto tra le parti (i Cantieri e la dottoressa De Lorenzis per il Comune), che si compone di otto punti. L’Amministrazione si impegna a garantire un budget economico (per quest’anno intorno al 50%), locali idonei per la lavorazione della cartapesta, e a fornire il supporto logistico. Dall’altra parte si manifesta l’impegno ad assicurare, per la mostra di fine anno, almeno cinque “Pupi”, oltre a quello che verrà bruciato la sera del primo dell’anno, variante questa fortemente voluta dall’Amministrazione comunale per promuovere il turismo durante la bassa stagione.

Nei prossimi giorni verrà reso noto il programma più dettagliato, ma sono emerse alcune anticipazioni: il 26 e 27 dicembre lungo il centralissimo corso Roma ci sarà la “Mostra di Pupi”, che poi torneranno nei loro luoghi di pertinenza, in attesa del fatidico sparo di mezzanotte. Solo i ragazzi di “Riviera N. Sauro” si sacrificheranno “per la causa comune”, mettendo a disposizione la loro creatura perché venga bruciata nel centrale Largo della Stazione ferroviaria, la sera del primo gennaio. Il Comune, invece, si interesserà del concerto, presumibilmente nell’adiacente piazza Tellini. “Data la ristrettezza dei tempi, è quanto possiamo garantire per il 2017 – conclude Chetta – dall’anno prossimo andrà certamente meglio, perché inizieremo a lavorare da subito, mettendo in atto quanto avevamo richiesto al Comune già da febbraio scorso”. “Tutto è bene quel che finisce bene”, dice con tono rassicurante qualcuno tra i presenti, nel mentre Chetta raccomanda ai cronisti di rimarcare “la massima collaborazione che sta fornendo il Comune”, nonostante l’attesa dell’ufficialità abbia fatto restare in molti col fiato sospeso.

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Gallipoli – Poteva sembrare un normale invito alla partecipazione ed alla programmazione quello dell’assessorato del Turismo e Spettacolo a indicare al Comune iniziative e programmi per il periodo delle feste di fine anno, un po’ allo scopo di contenere tutto in un unico depliant informativo, un po’ per selezionare gli eventi meritevoli di ottenere anche supporti e sgravi di spese per suolo pubblico, palchi, eccetera. Invece, probabilmente perché ci sono nodi non risolti e ancora da sciogliere, si sono registrate razioni non proprio plaudenti. Nei giorni scorsi è sceso in campo, animato da giustificato rammarico (secondo lui), il presidente dell’associazione commercianti e imprenditori di Gallipoli, Matteo Spada, il quale ricordando le iniziative realizzate dal sodalizio lo scorso anno sotto Natale (eventi ed addobbi, tutto a carico dell’associazione), ha poi aggiunto: “Pur avendo dimostrato le nostre capacità organizzative, ci vediamo esclusi e messi da parte; questo fa ancor più male – rileva il presidente Spada – alla luce delle ide e dei progetti in cantiere”. Pronta e secca la replica dell’assessore Emanuele Piccinno: “L’avviso è aperto a tutti, non abbiamo escluso nessuno. Le parole del presidente Spada mi lasciano senza parole. Spero sia il pensiero di pochi. Quel che si evince da tutto ciò è solo la spregiudicata smania di apparire mediaticamente”.

Di oggi invece una lunga nota dei Cantieri del Capodanno, a firma del presidente Giuseppe Chetta e del direttivo: “Apprendiamo dai giornali che entro il 31 ottobre 2017 alle ore 12 scadrà la possibilità di presentazione delle iniziative del periodo natalizio presso il Comune di Gallipoli. Dunque siamo qua a rimarcare che l’evento clou fortemente sentito dalla cittadinanza è quello dei Pupi di Capodanno nei loro rioni”. Il sodalizio “che è l’unione tra i diversi gruppi di giovani e meno giovani” e “tenendo ovviamente come soggetto principe la lavorazione e la creazione dei Pupi in Cartapesta”, si dice pronto per la programmazione 2017/18, ma con alcune riserve nel rispetto della tradizione del 31 dicembre” ed afferma di aver protocollato il 9 febbraio 2017 presso il Comune “la richiesta orientativa degli eventi che vanno dal 26 di dicembre all’ 1 di gennaio”. Qui il nodo da sciogliere è lo sparo del Pupo dell’1 gennaio, voluto fortemente dal Sindaco Stefano Minerva e “subito” in qualche misura da coloro per i quali la manifestazione clou è nella notte del 31. I “Cantieri” alla fine hanno aderito alla richiesta dell’Amministrazione comunale ma si sarebbero aspettati risposte su due argomenti già sollevati lo scorso anno in riunioni ufficiali: una sede per lo svolgimento delle attività legate alla valorizzazione del patrimonio culturale e il “reperimento di fondi regionali e non per la riuscita in primi degli eventi rionali del 30 e 31 dicembre, poi per gli eventi previsti su corso Roma per l’1 gennaio”. Rispetto a quest’ultimo tema. a nome degli associati, il presidente Chetta manifesta un altro motivo di malessere: “Ci sembra comunque strano che per alcuni eventi inventati seduta stante o che non ci si accorge nemmeno se vengono fatti – si afferma – si trovino in alcuni casi anche delle somme importanti”.

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