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TAURISANO. Lavori fermi al nastro di partenza in attesa di un progetto aggiornato che tenga conto delle richieste dei cittadini. Per vedere gli operai al lavoro su via Filippo Lopez e su Circolare Giotto bisognerà attendere ancora qualche giorno: l’ufficio Lavori pubblici e l’assessore William Maruccia, infatti, stanno valutando le aggiunte e le modifiche da apportare per rendere il progetto accettabile agli occhi dei residenti. Il timore di chi abita in quella zona è che, con l’eliminazione dei marciapiedi, il problema già esistente degli allagamenti nei giorni di forte pioggia finisca per essere accentuato anziché risolto.
Anche all’interno dello stesso Pd, partito di maggioranza, c’è chi ha sottoposto alla Giunta e ai tecnici i propri dubbi. Si tratta del consigliere Leonardo Riccio: «Nell’interesse dei cittadini – afferma – si sono chieste maggiori garanzie, soprattutto sulle soluzioni per allontanare dalle case l’acqua drenata dalla nuova pavimentazione. Sia l’esecutivo, sia gli uffici hanno preso a cuore le segnalazioni e stanno trovando le soluzioni migliori. I risultati saranno presentati al gruppo consiliare e al comitato».
L’assessore William Maruccia (foto), dal canto suo, conferma l’interessamento della Giunta e dei tecnici: «Abbiamo preso in carico le richieste dei cittadini e stiamo mettendo in atto tutte le soluzioni utili ad allontanare ogni paura. Forse i residenti hanno chiesto anche un po’ troppo, ma lavoreremo per dare loro ogni garanzia possibile».
Soddisfazione arriva poi dal segretario cittadino del Pd, Antonio Ciurlia: «Le richieste dei cittadini erano sensate e andavano valutate. Siamo quindi contenti che gli uffici si stiano impegnando per trovare delle soluzioni». Stando alle previsioni, il cantiere dovrebbe aprire i battenti nella prossima settimana.

L'ingresso del parco

L’ingresso del parco

ALEZIO. Parco “Don Tonino Bello” e via Sandro Pertini presto a nuovo grazie al finanziamento regionale, di 320mila euro, ottenuto dal Comune. Previsti lavori di ristrutturazione dell’edificio del parco, l’installazione di pannelli fotovoltaici, di un impianto di video sorveglianza, nuovi giochi per bambini, la costruzione di un campo di calcetto e la realizzazione di una nuova recinzione di tutta l’area. Un finanziamento regionale di 400mila euro e un cofinanziamento di 100mila del Comune saranno invece utilizzati per i lavori in via Pertini, che prevedono l’impianto di illuminazione, un’area parcheggi, un orto botanico e la fogna bianca. «Il parco si rinnoverà dopo oltre 30 anni, mentre in via Pertini si completeranno i lavori di riqualificazione delle periferie, iniziati con il rifacimento della piazzetta», afferma il sindaco Vincenzo Romano.

Gallipoli. Se per le concessioni demaniali per lidi e stabilimenti attrezzati si è ottenuta la proroga almeno sino al 2015, per tutte le altre aree del litorale e in ambito portuale è necessario partecipare ad una nuova gara pubblica per  l’assegnazione. Sul territorio gallipolino sono poco meno di una trentina gli specchi d’acqua e le aree demaniali non utilizzate per finalità turistiche e ricreative che ora tornano sul mercato per trovare un nuovo concessionario, dopo la scadenza naturale al 31 dicembre scorso. In primis saranno ovviamente i tradizionali gestori che dovranno o potranno riproporre domanda all’ufficio Demanio del Comune per ottenere il rinnovo dell’affidamento in concessione. Ma la loro proposta, venendo meno il diritto di insistenza ormai cancellato dalle nuove norme del Codice della navigazione, dovrà essere pubblicizzata ed eventualmente comparata con altre richieste di aspiranti gestori.

Le aree demaniali interessate sono principalmente quelle legate ai cantieri navali, ai servizi pubblici e alla ferrovia, ai servizi di bunkeraggio, agli scali di alaggio per le imbarcazioni e ai depositi per la pesca o le cosiddette “case dei pescatori”.

I rinnovi come detto non riguardano invece le concessioni per i porticcioli turistici o gli stabilimenti balneari. Con una recente delibera di Giunta, l’amministrazione comunale ha sancito gli atti di indirizzo e le nuove regole transitorie per procedere alla comparazione delle domande per le concessioni demaniali con finalità non turistica o ricettiva. Rettificando anche quanto disposto dall’ex commissario straordinario, Vincenzo Petrucci in merito alla pubblicizzazione delle istanze che avverrà sull’albo pretorio sia tradizionale che on line.

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Parabita. Per rendere partecipi i cittadini dello stato dei lavori che la stanno riportando maestosa quanto mai, si annuncia per l’ultima domenica di ottobre una giornata di apertura straordinaria della chiesa dell’Umiltà, in cui sarà possibile accedere al cantiere ed ammirare la bellezza di un capolavoro che rischiava di essere travolto dall’oblio e dall’incuria.

Oggi con i lavori di riqualificazione curati dalla parrocchia S. Giovanni Battista, sta per rinascere a vita nuova. Quando negli anni ’50 l’arciprete don Luigi Pino la fece tramezzare per ricavarne due piani da adibire uno a sede dell’Acli e l’altro a cine-teatro,  deturpò la chiesa di tutta la sua imponenza, danneggiando anche affreschi, altari e suppellettili di grande rilevanza storico-artistica, che oggi si cerca di recuperare.

Alcuni sono stati rinvenuti presso la Sovrintendenza di Bari ed il castello di Copertino e saranno restituiti a breve. Altri, tra i quali capitelli, maioliche o pietre affrescate, sono ancora sparsi nelle case di quanti all’epoca se ne appropriarono indebitamente, ed è alla loro coscienza che  fa appello il parroco don Angelo Corvo, affinchè restituiscano il maltolto. «Entrare nella chiesa appena è stato abbattuto il solaio che la tagliava a metà è stato come liberare un prigioniero dalle sue ingiuste catene – ha spiegato -. Ora dobbiamo riconsegnarle anche la sua storia e la sua bellezza». Grazie ai lavori effettuati sono stati riportati alla luce tutta  una serie di reperti, tra cui ossa umane, tombe e nicchie affrescate che sono già al vaglio di esperti archeologi, e che sicuramente riscriveranno la storia di Parabita.

La prima grande sorpresa riguarda la data di costruzione del tempio stesso. Dal pavimento originario è stato possibile farlo risalire all’incirca all’anno Mille e non più al 1300 come si era creduto fin’ora. Il prossimo passo, sarà la ricostruzione del tetto con travi in legno così com’era presente in origine. E presto la struttura sarà adibita a centro culturale. «Il mio desiderio – dice don Angelo – è  potervi celebrare almeno una santa messa».

DP

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Risanamento di un tronco inquinato della rete fognaria nera alla Giudecca

Gallipoli. La caduta rovinosa dell’amministrazione Venneri sarà un danno o non provocherà alcunchè per la collettività gallipolina? Ovviamente la valutazione non è politica, ma il rischio che progetti, pratiche avviate e anche la pur minima programmazione per la città in piena estate possa ora impantanarsi, è reale. Lo spauracchio c’è, anche se l’approvazione in extremis del bilancio di previsione e del piano delle opere pubbliche ha fornito un’ancora di salvezza.

Perchè ora la provvisoria amministrazione del commissario straordinario Biagio De Girolamo (insediato da pochi giorni) passerà anche dall’attuazione della programmazione tracciata dal documento economico-finanziario. Anche uffici e dirigenti di Palazzo Balsamo potranno dare seguito alle opere in corso di realizzazione o di prossima realizzazione perchè già approvate.

Accade così che mentre non sarà dato seguito allo svolgimento del mercato bisettimanale estivo (con l’apertura della domenica pomeriggio) anche per alcune lamentele degli stessi operatori, entro i prossimi mesi si potrebbero aprire alcuni cantieri. Lo assicurano anche gli ex amministratori, presidente e vice presidente delle commissioni Urbanistica, Lavori Pubblici e Ambiente, rispettivamente Cosimo Giungato e Enzo Mariello: «Programmazione e opere pubbliche avviate andranno avanti. Anche senza di noi».

L’elenco è ampio e variegato, e su alcuni interventi si vedono già gli effetti: la sostituzione del tronco della fognatura nell’area della Giudecca propedeutico a sanare le problematiche per l’avvio dell’impianto di affinamento delle acque reflue del depuratore; la messa in sicurezza dell’incrocio d’ingresso del Peep 3 di via Zacà e le lingue di asfalto su lungomare Galilei e via XX settembre.

Nuova illuminazione in Corso Italia

Ancora: l’arrivo delle giostrine nel parco di via Firenze per il quale si apre un nuovo corso, e l’ammodernamento dell’impianto di illuminazione di Corso Capo di Leuca, Corso Italia, Via Kennedy, via Lecce e il lungomare Marconi. Ormai in adozione anche il piano di zonizzazione acustica licenziato dal Consiglio comunale e che ha già posto il freno agli orari della musica notturna per locali e stabilimenti dei litorali.

A breve sarà ultimato e riconsegnato l’ex Ceduc di lungomare Galilei. Andrà avanti fino ad attivazione l’installazione dell’impianto di videosorveglianza, il completamento delle aree parcheggio in dotazione all’area mercatale di via Alfieri, e sul litorale sud. Così come la riqualificazione della Baia verde, la nuova area Luna Park prospiciente il cimitero, il recupero già finanziato della torre del Lido San Giovanni.

Non più una rotatoria, ma la canalizzazione dell’incrocio e un impianto semaforico compariranno sulla ex statale per Alezio e via Berlinguer e ci sarà anche la chiusa del sovrappasso di via Casarano per realizzare un’area di sosta. Senza dimenticare l’iter per il restauro del Castello, il II° lotto del restauro delle mura e della zona Purità, e i Piani di rigenerazione urbana del centro storico e della zona “Cappuccini-Viale Europa”. Opere che ora attendono di vedere la luce.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...