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Lucia Spiri

Lucia Spiri

RACALE. Si è parlato di antiproibizionismo, legalizzazione della cannabis e diritto alla cura nel recente convegno organizzato da Tilt Salento e dal cannabis social club LapianTiamo in sala consiliare. Diversi i temi trattati: dall’audizione dei rappresentanti di LapianTiamo che si è tenuta lo scorso 26 maggio nella Commissione Giustizia della Camera, sino ad arrivare alla delibera 512/2016 con cui la Regione Puglia ha introdotto la facoltà di prescrizione dei cannabinoidi anche per nuove patologie tra cui parkinsonismi atipici, epilessia farmaco-resistente e autismo. Un focus particolare è stato dedicato al progetto di legge d’iniziativa popolare, sostenuto dai Radicali, sulle “Norme per la regolamentazione, consumo e commercio della cannabis e dei suoi derivati”.

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ARADEO. Aradeo “serbatoio” per il mercato gallipolino della droga. Contatti “più che sospetti” tra pregiudicati locali, noti tossico- dipendenti e spacciatori hanno fornito ai carabinieri del Nucleo radiomobile di Gallipoli gli elementi utili per passare all’azione. Due operazioni nell’arco di appena 24 ore: in entrambi i casi agli arresti una coppia di parenti, sempre zio e nipote. Le 800 piantine di marijuana “purissima” sequestrate nel totale avrebbero fruttato sul mercato non meno di 30mila euro. Ma ad allarmare c’è anche il ritrovamento di tre pistole. Le indagini stanno cercando di chiarire quando possono essere state usate o per quali colpi fossero pronte. I primi a finire in carcere sono stati il 56enne Pietro Masciullo e il nipote 26enne Emanuele Beneggiamo (nelle foto in basso), pedinati da settimane dai militari, a Gallipoli e nelle marine, e spesso in contatto con pezzi grossi del mercato della droga locale. Il primo blitz nella campagna del Masciullo, in contrada Salomi a Neviano, ha permesso di scoprire 50 piante (foto) di “Cannabis Indica” purissima, nascoste in una “depressione” artificiale del terreno.
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lucia spiriRACALE. “Let’sWeed”, in inglese, significa, letteralmente, “Piantiamola”. In senso lato, la frase è un’esortazione a rompere i tabù e le ipocrisie sull’utilizzo della cannabis a fini terapeutici. LetsWeed è una startup, ossia una nuova impresa in fase d’avvio, nata per sostenere la causa di LapianTiamo, il primo cannabis social club italiano presieduto da Lucia Spiri (foto), con sede a Racale. L’idea è di due giovani trentenni leccesi, un ingegnere e un analista programmatore, che, al momento, preferiscono rimanere anonimi. «Preferiamo che la gente parli di noi attraverso quello che di concreto stiamo facendo, perché il progetto è nato intercettando un grande bisogno e non per una futile volontà personale di emergere», dicono le menti di LetsWeed.
Nel dettaglio, si tratta di una piattaforma che riunisce, aggrega e interconnette i pazienti che fanno uso di cannabis a scopo curativo, i medici che la prescrivono e i cannabis social club. Una mappa interattiva permetterà una rapida localizzazione dei medici e delle strutture che promuovono l’utilizzo dell’erba medicinale. La piattaforma è completamente gratuita. Su di essa, inoltre, si potranno avviare discussioni, recensire i medici e i cannabis social club, raccontare le proprie esperienze, comunicare i propri bisogni. Lo strumento è pensato per offrire supporto, a 360 gradi, agli ammalati che trovano nella cannabis il rimedio o il sollievo per malattie gravi come la sclerosi multipla o altro.

«E allora – si chiedono i responsabili di LetsWeed – se la cannabis può alleviare i sintomi di alcune gravi malattie, chi decide se è lecito o no farne uso?». Il sito www.letsweed.com è online, ma è ancora in versione provvisoria. Al progetto collaborano attivamente sia il segretario di LapianTiamo, Andrea Trisciuoglio, sia il dottor Paolo Poli, primario dell’U.O. Terapia del dolore dell’Azienda ospedaliera di Pisa.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...