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CAMPIONATO NAZIONALE VELA IPOVEDENTI

GALLIPOLI. Liberi sulle ali del vento. Così si sentono i velisti dell’associazione “Homerus” cavalcando le onde. Dal 13 al 17 aprile, in tre giornate di sport e agonismo, le loro vele hanno colorato lo specchio d’acqua gallipolino. Il Campionato Nazionale vela ipovedenti e ciechi è stato organizzato dall’associazione “Homerus” in collaborazione con il Club Velico Ecoresort Le Sirenè.
Il progetto “Homerus” è nato nel 1996 dalla convinzione del presidente Alessandro Gaoso secondo cui “con particolari accorgimenti, anche i non vedenti possono governare una imbarcazione a vela senza l’aiuto di vedenti a bordo”. Nel match race di vela autonoma, il campo di regata è delimitato da 3 boe sonore, ciascuna delle quali con un proprio segnale acustico, che permette ai velisti ciechi di navigare in maniera indipendente lungo il percorso. Ciascuna barca poi è equipaggiata con un ulteriore segnale sonoro che cambia a seconda che la stessa abbia le mura a dritta o a sinistra. Con questo sistema acustico, i velisti con problemi visivi sono in grado di navigare in maniera autonoma, e per le regate solitamente si utilizza il format match-race, nel quale le barche si sfidano fra loro due alla volta.

La gara si è svolta su imbarcazioni “Trident” con un equipaggio di due persone. Per la categoria ciechi assoluti i vincitori sono stati Luigi Bertanza (Brescia) timoniere e Alberto Provenzano (Torino) prodiere. Primo posto per la categoria ipovedenti per l’equipaggio femminile composto da Silvia Parente (Milano) timoniere e Elisabetta Bardella (Padova) prodiere (nelle foto due momenti di relax).
Alla premiazione hanno partecipato Federico Castriota presidente Fiv ottava Zona, Alessandro Gaoso, presidente “Homerus” e Attilio Caputo del club velico Le Sirenè.
Un’esperienza emozionante e costruttiva. «Bisogna sempre alzare l’asticella e provare a sognare – dice Attilio Caputo – ed essere sempre pronti a cogliere nuove sfide».
E l’idea è già quella di ospitare una tappa europea.

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